Categoria: Politica

  • Sottosegretario Micciche’: “Sondaggio di Luigi Crespi ci accredita al 2,1%”. Forza del Sud entra nel gruppo misto

    Gianfranco Micciche'Luigi Crespi, direttore dell’istituto demoscopico Crespi Ricerche, in un recente sondaggio sulle intenzioni di voto da’ a Forza del Sud, il nuovo movimento fondato e guidato da Gianfranco Micciche’, il 2,1% a livello nazionale. Il leader del partito ha annunciato l’uscita dei suoi parlamentari dal Pdl e nuove allenaze “che renderanno Forza del Sud sempre piu’ forte”.

    Il ‘punteggio’ lusinga il leader di Forza del Sud, ma ancora non lo soddisfa, come lo stesso Micciche’ ha rivelato a Clandestinoweb.com in un’intervista esclusiva.

    Una ‘quotazione’ del 2,1% nelle intenzioni di voto degli italiani. Per un partito nato da poco è un ottimo risultato. A cos’è dovuto il successo di Forza del Sud?

    “Certamente al fatto che a livello nazionale c’è un forte movimentismo, un disagio nei confronti dellla politica, e l’unico vero movimento che abbia un progetto molto preciso e che la gente comprende è proprio Forza del Sud. E parlo di un progetto chiaro, non un vago meridionalismo. Mi riferisco alla ricostruzione di un partito tipo quello della Lega, perche’ vogliamo che il sud abbia una rappresentanza governativa tale da condizionare le scelte della maggioranza. Oggi abbiamo compreso di essere forti, numerosi, e tradizionalmente migliori: non dimentichiamo che tutte le piu’ grandi aziende italiane sono del sud”.

    Un 2,1%, insomma, piu’ che meritato?

    “Il 2,1 % che risulta a Luigi Crespi è indice della nostra crescita, crescita che avevo previsto da tempo. E’ vero che essendo un partito piccolo non abbiamo la possibilita’ di farci conoscere in larga scala, ma man mano che visitiamo posti e incontriamo gente riscontriamo il loro apprezzamento. Penso quindi che il 2,1% sia un ottimo risultato, ma ancora non mi soddisfa. In realta’ è una cifra che nasce da tre o quattro regioni dove siamo realmente presenti, come Sicilia, Calabria e Campania, ma a poco a poco ci stiamo aprendo a tutte le regioni del sud. Si tratta a mio parere di un risultato in progress, non solo perche’ stiamo aggredendo altre realta’ territoriali, ma soprattutto per il fatto che abbiamo chiuso accordi con la parte che io definisco ‘buona’ di Noi Sud, che nelle ultime amministrative di Napoli ha riportato il 3,5%, che unito al 5,5% accordato dai napoletani a Forza del Sud, ci fa calcolare che attualmente, insieme, possiamo contare su un 9% pieno. E questo non è poco”.

    Manca una settimana, poi gli italiani saranno di nuovo chiamati alle urne per il referendum. Qual e’ il suo punto di vista sull’argomento nucleare?

    “Quello che penso sul nucleare l’ho gia’ espresso nel mio blog. Riguardo al voto noi di Forza del Sud lasciamo liberi gli elettori di decidere. Ma penso che il referendum piu’ interessante sia quello sull’acqua. Inizialmente ero per la privatizzazione, ma poi mi sono reso conto che si tratta di un bene pubblico e pubblico deve restare. Piuttosto proporre di indire un referendum per decidere chi deve gestire l’acqua pubblica!”.

  • Elezioni Albania, Ambrogio e Luigi Crespi in un docuweb per raccontare la collaborazione con Edi Rama

    DocuWeb AlbaniaLuigi Crespi e Ambrogio Crespi hanno assistito il candidato sindaco di Tirana Edi Rama, in occasione delle ultime elezioni comunali nella capitale Albanese. Per raccontare l’esperienza in un Paese cosi’ vicino dal punto di vista geografico, ma cosi’ lontano da quello dei diritti hanno realizzato un DocuWeb che ripercorre la lunga e dura campagna elettorale vissuta accanto al candidato sindaco e leader del Partito Socialista d’Albania.

    Il video, prodotto dalla web company Spinweb in collaborazione con il giornale online Clandestinoweb e firmato da Mister Blog, documenta la campagna elettorale dell’esponente socialista, in corsa per la carica di sindaco di Tirana e la sua lotta per il rispetto della legalita’. Legalita’ che e’ venuta meno nella fase dello spoglio in seguito al quale, per la decisione del Collegio Elettorale Centrale pilotato da decisioni dubbie del primo ministro Sali Berisha, la vittoria del sindaco uscente, Edi Rama, e’ stata ribaltata decretando quella del suo avversario Lulzim Basha. Infatti in un primo spoglio con osservatori internazionali Rama era stato proclamato vincitore delle elezioni, ma successivamente e’ stato ordinato dal premier un secondo scrutinio, da cui sono stati esclusi rappresentati dei partiti e osservatori internazionali, che hanno assegnato la vittoria a Basha.

    Ambrogio e Luigi Crespi, insieme a Emanuele Floridi e Michelangelo Tagliaferri hanno seguito da vicino la campagna elettorale di Edi Rama che si preparava a essere rieletto per la quarta volta a sindaco di Tirana; la sua candidatura era risultata vincente secondo i dati del primo spoglio, ma successivamente, Sali Berisha, il Primo ministro albanese e avversario politico di Edi Rama, ha imposto la riapertura di alcuni box elettorali e, tramite quelli che Rama ha definito veri e propri brogli, e’ riuscito a ribaltare il risultato facendo vincere il “delfino” Lulzim Basha. Rama ha duramente criticato la decisione presa dal Collegio Elettorale Centrale e si e’ appellato all’intervento internazionale per dirimere le controversie legate ai risultati delle elezioni in Albania. Anche Sokol Balla, popolare conduttore televisivo albanese, in un’intervista a Clandestinoweb aveva denunciato che da parte del premier c’era l’intenzione di cambiare le carte in tavola a urne chiuse. In Italia Bobo Craxi aveva definito grave la situazione e aveva auspicato l’intervento internazionale.

    Il docuweb testimonia le precarie condizioni sociali del popolo albanese e tratteggia la figura di Edi Rama, insignito nel 2004 del premio come miglior sindaco del mondo, e le battaglie che porta avanti per la legalita’, ma anche la delusione nel constatare che, anche se le elezioni erano una strada per dimostrare che un processo di democratizzazione dell’Albania che gli avrebbe consentito di entrare nell’Unione Europa, di fatto poco o nulla e’ cambiato. Infatti il presidente della Commissione Europea Jose’ Barroso che doveva visitare l’Albania ha annunciato di rinunciare al viaggio, proprio pochi giorni dopo il grave episodio che ha ribaltato il risultato elettorale.

    GUARDA IL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=gDUiFnPYXFw

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  • Il Comune di Tarquinia approva il bilancio di previsione 2011.

    Grandi opere, valorizzazione del patrimonio artistico, sanità, servizi sociali, scuola e sicurezza stradale. Questi gli elementi cardine del bilancio di previsione 2011 approvato dal consiglio comunale di Tarquinia, nell’assise del 26 maggio. L’importante documento di programmazione economica segue la strada tracciata in questi anni dall’Amministrazione, fatta di interventi mirati nei settori nevralgici per lo sviluppo della città. Tra i punti più significativi sono da sottolineare i fondi messi a disposizione per completare l’arredo del teatro San Marco e costruire la piscina, di cui è stato approvato il progetto definitivo, il finanziamento di 60mila per concludere dopo molti anni il restauro della chiesa di San Martino e l’erogazione di ulteriori 100mila euro destinati ad acquistare una colonna endoscopica per l’ospedale. «Nonostante la notevole riduzione dei trasferimenti ai Comuni è stato fatto un ottimo bilancio. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – Giunta e maggioranza hanno lavorato in pieno accordo, delineando le linee guida da seguire per garantire a Tarquinia le risorse necessarie alla crescita economica. In particolar modo sono state poste le basi per portare a compimento il teatro San Marco e avviare in tempi brevi la costruzione della piscina comunale. Una struttura pensata per essere funzionale, avere costi di gestione sostenibili e a “energia zero”». Nel sociale saranno creati servizi sempre più capillari, anche con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato, al fine di sostenere le fasce più deboli della popolazione. Proseguirà il rapporto privilegiato tra Amministrazione e giovani, con l’apertura in via Felice Cavallotti di un centro per attività culturali e ricreative (progetto denominato “Officine dell’Arte”), che si aggiunge a quello inaugurato all’inizio dell’anno presso il Centro Socio-Riabilitativo Luigi Capotorti. Nella scuola saranno garantite nuove risorse per interventi edilizi, tra i quali quello per la ristrutturazione dell’ex istituto Luigi Dasti, con un investimento di circa 200mila euro. Nell’ambito della sicurezza stradale, particolare riguardo sarà rivolto alle vie del centro storico e all’adeguamento della rete stradale del territorio, nonché di quella rurale. Per la tutela dei beni architettonici l’Amministrazione non lesinerà gli sforzi e metterà a disposizione fondi per riqualificare l’area verde del parcheggio Bruschi, per terminare la riqualificazione di via San Giacomo e per finire il marciapiede di via delle Rose. «Infine, sebbene la Regione Lazio abbia tagliato circa 1.800.000 euro previsto per Tarquinia Lido, – sottolinea il primo cittadino – il Comune manterrà lo stanziamento di 200mila euro per la valorizzazione della località».

  • La Federazione della Sinistra è viva e vegeta!

    La Federazione della Sinistra è viva e vegeta, a dispetto del vergognoso oscuramento da parte dei media nazionali e soprattutto in contrasto ai i sondaggi, che al massimo ci davano all’ 1,5%. E invece la Federazione della Sinistra raggiunge, alle elezione provinciali il 4,1% dei consensi, nel complesso le elezioni amministrative 2011 (provinciali e comunali) ci danno una media nazionale del 3,7% (di tutto rispetto) crescendo rispetto le regionali 2010. Nella regione Puglia al Federazione della Sinistra raggiunge quasi i 10.000 voti un dato eccellente. Tuttavia la censura continua. Vedo esponenti Vendoliani, perfino persone dei estrema destra a commentare i risultati elettorali, ma non ho ancora visto un comunista, sia nelle trasmissioni a livello locale che in quelle nazionali –compreso il TG regione di RAI 3- Tutto questo mi rammarica e mi fa pensare che cancellare i comunisti e il pensiero critico è una prerogativa della maggior parte dei mezzi d’informazione. Il mio Partito ha già presentato una denuncia all’ AGCOM, e noi a livello provinciale e regionale organizzeremo proteste di fronte alle sedi RAI.

    Sarah Latorre

    Resp. Organizzazione PdCI Taranto.

  • De Pierro, Italia dei Diritti determinante per successi de Magistris e Pisapia


    Il presidente del movimento: “Quanto avvenuto è la dimostrazione che, finalmente, molti italiani che hanno voluto credere alle bugie berlusconiane, ma anche alle fandonie della Lega, si stanno svegliando dal torpore delle coscienze”

    Roma – I risultati delle elezioni amministrative in corso hanno dimostrato un evidente cambiamento nella politica italiana.

    Il ballottaggio di Milano tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, la netta vincita di Piero Fassino a Torino e gli ulteriori ballottaggi di Napoli, Trieste, Cagliari ed altri otto capoluoghi di provincia hanno sottolineato un cambio di rotta.

    “I risultati delle ultime elezioni amministrative e la relativa sconfitta schiacciante del centrodestra, non sono altro che la logica conseguenza di una politica arrogante, demagogica e fatta di proclami roboanti – dichiara Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti-, che non hanno mai avuto una conseguenza pratica nell’attuare quanto promesso e sbandierato ai quattro venti durante le campagne elettorali. Quanto avvenuto è la dimostrazione che, finalmente, molti italiani che hanno voluto credere alle bugie berlusconiane, ma anche alle fandonie illusorie della Lega, si stanno svegliando dal torpore delle coscienze ed hanno iniziato ad affrontare e valutare con più obiettività e critica attenzione quanto strombazzato dagli organi mediatici al servizio del ‘sultano di Arcore’ e dei suoi alleati – continua l’esponente del movimento extraparlamentare -. Certo, il lavoro da fare è ancora tanto ma è un buon passo in avanti. Ci auguriamo soltanto che una parte della Sinistra sappia far tesoro ed investire su quanto è avvenuto, invece di gettare alle ortiche i passi in avanti fatti nel percorso verso una vera democrazia partecipativa”.

    Infatti, secondo De Pierro anche la Sinistra stessa deve riflettere sui risultati raggiunti e su quelli ancora contesi : “Quando parlo della Sinistra, mi riferisco anche a quel Partito Democratico che ha pensato bene di rinunciare ad una campagna elettorale di coalizione pur di non sostenere Luigi de Magistris a Napoli. Ebbene i fatti gli hanno dato torto. Ciò merita un’attenta riflessione da parte di chi tende a dimenticare i principi cardine delle proprie radici e quasi inconsapevolmente si avvicina al berlusconismo e alle sue tristi e deleterie logiche e scorribande clientelari. Come Italia dei Diritti siamo orgogliosi del nostro impegno e di essere stati determinanti nelle affermazioni di de Magistris a Napoli e Pisapia a Milano, anche se naturalmente il nostro sostegno è stato indirizzato anche agli altri sindaci impegnati per combattere un centrodestra incapace che è oramai una inutile zavorra fortemente penalizzante per la nostra bella Italia. La battaglia non è ancora finita – conclude il leader del movimento extraparlamentare -, non mancheremo di sostenere i due candidati di Napoli e Milano per la vittoria finale al ballottaggio e ringrazio fin d’ora i sostenitori dell’Italia dei Diritti che continueranno ad ascoltarci nelle nostre indicazioni di voto”.

  • Sokol Balla di Top Channel: Elezioni Albania, Edi Rama ha vinto ma il premier Berisha cambia regole

    Sokol Balla“A Tirana il sindaco uscente Edi Rama ha vinto le elezioni comunali per la quarta volta consecutiva, ma Sali Berisha vuole cambiare le regole a urne chiuse”. E’ quanto dichiara ad Ambrogio Crespi, direttore del giornale online Clandestinoweb, Sokol Balla, anchorman della televisione albanese Top Channel. Infatti nella capitale il leader del Partito Socialista d’Albania Edi Rama ha vinto le elezioni comunali per la quarta volta consecutiva, battendo Lulzim Basha, ma il premier Sali Berisha ha proposto la modifica di una legge scatenando le proteste dei socialisti.

    Nell’intervista esclusiva Balla spiega anche il sistema di spoglio in vigore in Albania, e che quattro scrutatori devono “leggere” e “confermare” i voti prima di assegnarli. Ma al momento il premier Sali Berisha sta pensando di cambiare le “carte in tavola” e “di far considerare ‘contestati’ alcuni voti contenuti nelle urne dedicate all’elezione del Consiglio comunale. Si tratta di voti gia’ definiti ‘non validi’”.

    Il giornalista aggiunge che “Berisha ha gia’ fatto riaprire due urne, che da noi prendono il nome di box. Precisiamo che la legge dice che questi voti non sono assolutamente validi, e ovviamente lui non puo’ intervenire perche’ i box sono gia’ chiusi”. Balla aggiunge “Ciononostante li sta cambiando. E c’è di piu’: dai box ha tirato fuori due voti, che pero’ sono ‘extra’, in avanzo, ovvero sono stati infilati nelle urne dopo che gli stessi box sono stati chiusi”, e sentenzia “Tutto questo è ridicolo”.

    La situazione, quindi, resta molto tesa e i parlamentari socialisti, naturalmente, si stanno mobilitando contro la decisione del premier. Balla chiude dicendo che “Quella che ha creato Berisha e’ una situazione talmente assurda da ricordare la favola del Re nudo”.

    Per leggere l’intervista esclusiva a Sokol Balla segui questo link: http://tinyurl.com/sokol-balla

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  • De Pierro chiede trasparenza in bilancio contro sprechi per ospiti Rai


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Non è concepibile che persone, le quali farebbero meglio a dedicarsi ad altro, imperversino sul piccolo schermo per dispensare pensieri in libertà per pochi minuti ed essere ricompensati con una cifra equivalente allo stipendio medio di un operaio”


    Roma – Dopo la denuncia dello scorso 7 dicembre sugli stipendi faraonici dei conduttori Rai, il presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, torna a parlare dell’azienda di viale Mazzini, continuando la battaglia del movimento contro le spese pazze della società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo: “Ritengo che sia arrivato il momento di cominciare a prendere in esame il costo che la Rai sostiene per i numerosi ospiti delle diverse trasmissioni, dal momento che sono pagati coi soldi dei contribuenti e, purtroppo, molto spesso ciò viene dimenticato”.

    De Pierro ritiene ingiustificati gli onerosi compensi che l’emittente pubblica continua a sborsare per gli ospiti che popolano i suoi programmi e riflette sull’inutilità e banalità delle tematiche che vengono trattate il più delle volte: “A nostro avviso bisognerebbe valutare più attentamente il valore artistico e professionale dell’ospite, ma ciò non sembra avvenire. Spesso, infatti, vediamo nei salotti Rai attricette e starlette, il più delle volte con un curriculum professionale pressoché inesistente, che si improvvisano opinioniste del superfluo, con interventi di basso profilo culturale che non pare abbiano quella funzione formativa che, invece, riteniamo debba avere una corretta informazione. La frivolezza degli argomenti trattati raggiunge, spesso, un tale livello di bassezza che pensiamo sia giunto il momento di dire basta a questo andazzo, al fine di elevare lo spessore qualitativo delle trasmissioni del servizio pubblico ed evitare che queste fungano da vetrina promozionale per quei personaggi che hanno bisogno di mantenere vivo il proprio ricordo nel pubblico, giacché hanno ferme da anni le proprie attività professionali e sono noti più per le loro performance immortalate dalle cronache rosa che per altro”.

    “Alcuni scandali degli ultimi anni – continua la sua denuncia il leader dell’organizzazione extraparlamentare – ci fanno pensare che l’uso della televisione pubblica sia dettato esclusivamente dalle lottizzazioni partitiche, che sfruttano l’azienda per dare un sostentamento alle protette di alcuni politicanti e la costringono, in questo modo, ad abdicare al ruolo che le compete naturalmente. A questo scopo chiederemo, quanto prima, un incontro al presidente della Rai Paolo Garimberti, al neo-direttore generale Lorenza Lei e al presidente della Vigilanza Rai Sergio Zavoli, per confrontarci su tali questioni. Per seguire al meglio tale battaglia ho già provveduto ad attivare, inoltre, il nostro responsabile per l’Informazione Brunetto Fantauzzi”.

    Concludendo, De Pierro attacca il sistema Rai, evidenziando con vigore che essa viene finanziata dai contribuenti: “Non è concepibile che persone, le quali farebbero meglio a dedicarsi ad altro, imperversino sul piccolo schermo, togliendo tra l’altro spazio ad artisti e professionisti di alto valore, per dispensare pensieri in libertà per pochi minuti ed essere ricompensati con una cifra equivalente allo stipendio medio di un operaio che, col suo lavoro e involontariamente, contribuisce ad alimentare questa situazione.

    È una vergogna che deve finire immediatamente o, almeno, si abbia il coraggio di rendere pubblici i gettoni di presenza, in modo da dare al pubblico dei contribuenti la possibilità di rendersi conto delle voci di bilancio riferite ai compensi in questione”.


  • Elezioni amministrative 2011: oggi la chiusura della campagna elettorale

    A poche ore dallo stop alla campagna elettorale per le amministrative 2011, fissato per le ore 24 di oggi, cresce l’attesa per l’esito di una consultazione probabilmente decisiva per gli equilibri politici del Paese.

    Infatti, le elezioni 2011, che si terranno il 15 e 16 maggio, vedranno al voto circa 13 milioni di italiani che sceglieranno nelle comunali e nelle provinciali gli amministratori locali per i prossimi 5 anni. Le sfide più attese sono ovviamente quelle di Napoli e Milano, con un testa a testa fra i candidati che potrebbe rendere necessario il ricorso al turno di ballottaggio di domenica 29 maggio, mentre altri appuntamenti di grande rilievo sono quelli di Torino, Bologna, Reggio Calabria, Cagliari e Trieste.

    La redazione di Fanpage ha preparato un corposo Speciale Elezioni, con approfondimenti, schede, analisi, anticipazioni e soprattutto con i risultati in tempo reale dello spoglio elettorale (che comincerà lunedì 16 maggi a partire dalle 15). Uno spazio nel quale gli utenti troveranno dunque dati, proiezioni e sondaggi, nonchè le reazioni dei protagonisti ed i commenti degli analisti.

    Leggi l’articolo completo.

  • Chioggia come Milano: possibile innammissibilità di un candidato alla carica di Sindaco?

    “C’è la questione San Felice” – spiega Giuseppe Casson – “che vede il Comune di Chioggia dichiarato Colpevole dal Consiglio di Stato che ha condannato la città a risarcire una cifra che potrebbe avvicinarsi ai 4 milioni di Euro.”

    Il Comune ha gia mandato una lettera indirizzata a Fortunato Guarnieri in data 11 marzo 2010, che si rimette in allegato, in cui avverte Fortunato Guarnieri che il Comune potrebbe rivalersi su di lui visto che è stata accertata la sua responsabilità in merito alla questione San Felice.

    “Ció significa che” – prosegue Casson – ” i casi sono due: se Guarnieri diventasse sindaco potrebbe trovarsi nella situazione di dovesri farse causa e questa evenienza implicherebbe la sua incompatibilità alla carica di sindaco. Dovrebbe dimettersi. Oppure, cosa ancor più grave, potrebbe decidere di non farsi causa… E questo significa che potrebbe decidere di non proseguire con la linea a difesa degli interessi del Comune e questo sarebbe estremametne grave per la collettività. La verità è che Guarnieri deve a questa città la condanna del Consiglio di Stato e credo sia inaccettabile che Fortunato Guarnieri sia ancora qui a cercare di ricoprire incarichi pubblici quando dovrebbe pensare a come chiedere scusa a Chioggia per la condanna ricevuta.”

  • Il 9 maggio a Trieste l’On. Gasparri incontra i candidati del PDL di Trieste, che ribadiscono l’unità del gruppo, dei programmi e delle intenzioni.

    Nel pomeriggio del 9 maggio, a pochi giorni dalle elezioni amministrative, a Trieste si è svolto un importante incontro tra tutti i candidati del PdL e l’onorevole Gasparri.

    Il dott. Bonivento, presente in qualità di candidato al Consiglio Comunale nella lista di Antonione, si definisce estremamente colpito dalla intensità dei discorsi tenutisi da tutti candidati.

    Sottolinea soprattutto l’importanza in un momento politico così delicato che in una città come Trieste il partito sia così compatto nell’affermare con tanta energia l’unità di gruppo, l’unità dei programmi e l’unità delle intenzioni.

    “Nel corso dell’incontro”, aggiunge Bonivento, “si è fatto particolare riferimento

    ai valori non negoziabili di coscienza, famiglia e religione”.