Ardea 2 maggio – Una manifestazione di denuncia per dire il motivo per il quale il Comune di Ardea sia letteralmente “occupato”, presidiato da un accordo bi-partisan fondato sull’interesse personale che sfocia in naturale illegalità.
“A largo Genova domani, 3 maggio, dalle ore 10.30, insieme all’IDV di Ardea, ci sarà il Sen. Stefano Pedica, che già ha condotto una coraggiosa battaglia nel comune di Fondi, il segretario IDV Lazio, Vincenzo Maruccio, e il consigliere regionale IDV Claudio Bucci. Tutti insieme, con il sostegno dei cittadini di Ardea per abbattere il muro dell’illegalità e portare il cambiamento. Quanto denunciato nei giorni scorsi dai giornali sul candidato Di Fiori, quanto diciamo noi da svariati mesi, a cui si è aggiunta la vicenda della presentazione delle liste elettorali, quanto vediamo tutti i giorni ad Ardea, sono realtà che non possono essere taciute e sopportate un altro minuto di più, sono sintomo di un sistema corrotto e malato. Quella di domani sarà una tappa importante per dire qual è invece la nostra idea per governare la città, prima che siano i cittadini ad esprimersi con il voto.” È quanto dichiara Cristina Capraro, candidato Sindaco per Ardea con le liste IDV ed Incontro Democratico.
Categoria: Politica
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Domani largo Genova, Ardea: in piazza per la legalità
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Forum Piccole Medie Imprese: la riforma del lavoro
Una puntata di grande successo, quella di FORUM DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE andata in onda lo scorso sabato 21 aprile 2012. Gli argomenti trattati in puntata infatti, hanno riscontrato il grande interesse del pubblico, andando a consolidare l’importante funzione di questa trasmissione che si prefigge lo scopo di sviscerare il mondo del lavoro a 360 gradi. Come accennato, gli argomenti proposti dalla conduttrice dott.ssa Monica Melani durante la scorsa quinta puntata, rappresentano quelli di più scottante attualità: la modifica del DDL di riforma del mercato del lavoro in primis. La dott.ssa Melani, ha posto in evidenza il fatto di come, rispetto a tale delicato argomento che mette in ballo il futuro di tutti, l’Italia avrebbe dovuto riferirsi direttamente alle normative degli altri paesi europei a noi vicini, in particolare la Spagna e la Francia. Ma nel corso della quinta puntata di FORUM DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, è stato molto interessante anche l’intervento del regista televisivo Carlo Timpanaro, che ha offerto un’approfondita panoramica sulla situazione attuale del mercato radiotelevisivo, fornendo ai giovani desiderosi di intraprendere questo percorso lavorativo, dei preziosi consigli. Infine, in trasmissione è stato intervistato il titolare di ‘Pesciolini, pesci, piattini e vini’, un esempio esemplare di giovane imprenditoria (settore ristorazione, in Corso di Porta Romana 51, a Milano). Intervista che il pubblico da casa ha mostrato di apprezzare particolarmente. Una piccola curiosità: gli splendidi orecchini blu indossati in trasmissione dalla conduttrice, dott.ssa Monica Melani, sono firmati Angela Caputi. FORUM DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE può essere seguito su Telelombardia il sabato alle ore 23.00 circa e su TV SAT SKY canale 511, sempre nello stesso orario. Le repliche invece, sono previste il venerdì successivo su Antenna 3 (canale 11 digitale terrestre) alle ore 18.30 e una il giovedì su Milanow (canale 191 del digitale terrestre) alle ore 13.30.
Per seguire la trasmissione:
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Fatti, non parole!
Basta con le promesse elettorali! Passi ai fatti. Le dichiarazioni del governatore Renata Polverini lasciano sconcertati: dall’ospedale all’arsenico, dal pomodorificio al turismo, le sue affermazioni hanno descritto una falsa realtà. Sul presidio ospedaliero il presidente Polverini è indifendibile perché aveva deciso di chiuderlo. Se non fosse stato per l’Amministrazione Mazzola e per la mobilitazione di Tarquinia, l’ospedale sarebbe un ricordo lontano. La sanità viterbese è nel caos più completo e lei ci racconta di quanto è stata brava. Lo dica però alle migliaia di pazienti che vivono gravissimi disagi e ai medici e agli infermieri che fanno i salti mortali per garantire l’efficienza dei servizi e i numeri. Numeri che non potranno essere mantenuti senza il reintegro del personale, che ha diritto alle ferie e alla maternità. Dia le deroghe per le assunzioni. Questa sì che sarebbe serietà politica. Ancora più gravi le sue parole sull’arsenico. Invece di perdere tempo il governatore Polverini metta i soldi per comprare i dearsenificatori alla Talete. Una società, amministrata dal centro destra, che fa acqua da tutte le parti, con bilanci in profondo rosso e con un’evidente incapacità operativa. Azione cara presidente! Il tempo delle parole è finito da un pezzo! Sui rifiuti non racconti bugie. Per due anni ha considerato Tarquinia un puntino geografico dove gettare solo l’immondizia di Roma. E sui rifiuti ricordiamo che il presidente Polverini è stata commissariata. Non ha più competenze ma solo responsabilità. Il silenzio sul pomodorificio è invece imbarazzante come il sequestro della struttura avvenuto nello stesso giorno della sua visita. La gestione del sito è in mano all’ARSIAL. La Regione Lazio ha dimostrato l’inerzia più assoluta, tanto da trasformare lo stabilimento in una discarica a cielo aperto. Sul turismo il presidente Polverini smentisce l’assessore Stefano Zappalà, che due anni fa si dichiarò entusiasta del lavoro fatto dall’Amministrazione Mazzola.
Il candidato a sindaco Mauro Mazzola
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Svelati i piani segreti del governo per imporci dieci nuove tasse
C’è stata una fuga di notizie. Su pressione della Banca centrale europea e di Angela Merkel, e al fine di raggiungere il pareggio del bilancio entro i termini previsti dal patto di stabilità europea che l’Italia ha sottoscritto, il governo Monti ha in animo di varare dieci nuove tasse. Per quanto siano imposte odiose e inverosimili, corre voce che esse entreranno in vigore quest’estate, quando gli italiani saranno in vacanza e non avranno modo di protestare salvo inscenare vibrate battaglie a colpi di gavettoni sulle spiagge e marce di protesta in montagna.
Ho avuto modo di dare una sbirciata alle fotocopie con gli appunti di Monti e riporto i suoi piani alla lettera, astenendomi da ogni chiosa o commento personale. Ecco cosa ci aspetta…
Misure urgenti e necessarie:
1. TASSA SULL’ARIA. A chi obbietterà che è un balzello odioso perché l’aria è di tutti ed è sempre stata gratuita, si dovrà rispondere che i tempi cambiano e che oggi l’aria è arricchita di componenti che hanno un costo elevato (evitare l’uso della voce lessicale “inquinata”!). Inoltre, si dovrà specificare che la tassa non va applicata sul consumo di ossigeno ma sull’emissione nell’aria da parte del contribuente di sostanze aeree ammorbanti, quali parolacce, espressioni verbali di protesta, grida, versacci, rutti e cattivi odori causati da alitosi. Al fine di valutare l’aliquota da applicare ad personam si renderà obbligatoria una visita medica presso l’Asl e un incontro col logopedista.
2. TASSA SULLE PUZZETTE. Per analogia, e considerando che gli italiani amano “del cul fare trombetta”, come aveva già rimarcato il sommo Poeta, urge tassare questa pratica così diffusa e degradante. Ogni puzzetta, infatti, rilascia in modo gratuito e senza controlli da parte del governo, una miscela di gas intestinali (metano, azoto, biossido di carbonio, ossigeno e idrogeno) che appesta l’etere. Senza contare il fastidioso rumore che la scoreggia provoca, recando offesa all’udito e alla comune sensibilità. Si raccomanda di tassare più pesantemente le puzzette fatte in pubblico e in ambiente chiuso. A tale scopo, si propone la costituzione di un corpo di monitoraggio parasanitario e di una forza speciale che vigilerà in special modo nelle scuole, negli ospedali, sui treni, nelle palestre, nei centri commerciali e nelle sale cinematografiche al fine di cogliere in flagranza chiunque emetterà puzzette e sanzionarlo qualora non fosse in grado di dimostrare l’avvenuto pagamento della relativa gabella.
3. TASSA SUI PELI SUPERFLUI. Si rende necessario tassare i peli superflui sul viso e sul corpo al fine di debellare certi inestetismi indegni di un Paese moderno. La tassa sarà applicata ai cittadini che abbiano almeno cinque anni di vita e presentano un’abbondante peluria, in particolare nel naso, nelle orecchie, sulle gambe, braccia e torace. Ai soggetti che soffrono di irsutismo sarà concesso uno sgravio fiscale. Le donne barbute potranno pagare a rate. Per analogia, dovrà pagare questa tassa anche il soggetto fiscale che in barba allo Stato si concede lo sfizio dei foruncoli, dei comedoni, del piercing e dei tatuaggi. Agli uomini calvi, sospettati di volere eludere le tasse con un vile trucco, sarà comminata un’ammenda.
4. TASSA SULLA CITTADINANZA. Ogni cittadino italiano dovrà pagare una tassa di € 1.000 annui per continuare a godere dei vantaggi di essere italiano. Chi potrà dimostrare di essere italiano da almeno 7 generazioni, presentando le dichiarazioni dei redditi dei suoi antenati, godrà di uno sgravio fiscale del 50% dell’imposta. Sarà esente dalla stessa solo chi sarà in grado di dimostrare che Adamo ed Eva erano italiani.
5. IMPOSTA DIRETTA SUL PESO NETTO. Si chiamerà così una tassa sull’obesità e la cellulite che ha lo scopo di frenare la tendenza degli italiani a ingrassare anche in tempi di vacche magre. Ogni cittadino dovrà sottoporsi alla pesatura pubblica e si accerterà il suo peso netto, che verrà comparato alle tabelle ufficiali predisposte dal Ministero della Sanità. Ogni chilo in eccedenza sarà tassato di € 50. Per contro, chi vorrà ricorrere a cure dimagranti, diete, attività snellenti e ad altre misure di smagrimento non autorizzate dall’Ufficio delle Imposte, sarà sottoposto a verifica fiscale da parte del costituendo corpo della Guardia della Linea e sanzionato qualora emergesse la volontà da parte del contribuente di frodare lo Stato.
6. TASSA SULL’ALTEZZA. Si stabilisce che ogni cittadino italiano che supera l’altezza di 1,70 cm. dovrà pagare un’imposta annuale pari a € 10 per ogni centimetro eccedente. Per estensione, la gabella sarà applicata anche per ogni esubero in lunghezza del membro virile eretto e tale proposito si fissa la soglia tassabile oltre i 13 cm. Le donne col seno oltre la terza misura e i capelli sciolti lunghi oltre i 20 cm. dovranno pagare una tassa forfettaria annua di € 200. Al fine di rilevare le esatte misure e dimensioni, tutti gli italiani fra i 5 e 90 anni saranno sottoposti a una visita fiscale.
7. TAGLIA SUL BACIO. Nell’impossibilità di tassare i rapporti sessuali, i preliminari d’amore e i gesti di affetto, che abitualmente avvengono in privato, lontano dall’occhio del Fisco, si deve ricorrere a una tassa sul bacio effettuato nei luoghi pubblici. Un corpo di ausiliari del bacio, affini a quelli del traffico, segnalerà ogni effusione pubblica al Ministero delle Finanze, che provvederà a tassare la coppia colpevole. Il semplice bacio sulle guance comporterà un aggravio di € 0,50 mentre il bacio con la lingua sarà tassato nella misura di € 1,00 se unico e € 2,00 se lungo, profondo e reiterato. Gli italiani dovranno prendere atto che in tempo di crisi non è possibile sbaciucchiarsi gratis.
8.TASSA SUI SALUTI. Occorre porre un freno alla smodata voglia di salutarsi della popolazione, il ché comporta distrazione sui luoghi di lavoro e perdita di tempo utile per produrre di più e ingrassare lo Stato. A tale scopo, sarà istituita una tassa forfettaria di € 500 pro capite applicabile a chiunque saluta gli altri tramite stretta di mano, scambio di formule di simpatia (tipo “Ciao!”) o auguri, cenni cordiali, messaggi via sms, mail, lettere, cartoline, volo di piccioni viaggiatori o altri mezzi di comunicazione. Pur tuttavia, continueranno ad essere gratuiti il saluto alla bandiera, al sole, al feretro e ogni espressione formale di deferenza nei confronti dello Stato e dei suoi rappresentanti e funzionari. Il saluto al capitano non sarà tassabile solo in ambito sportivo e militare.
9. DAZIO SUL PEDAGGIO. Occorre ristabilire un’antica e rimpianta gabella. È infatti anacronistico e ingiusto che gli automobilisti e i trasportatori di merci paghino le tasse sulla circolazione e i pedoni siano esenti. Si stabilisce dunque che la deambulazione in luogo pubblico sia tassata. Visti gli alti cosi che comporterebbe l’applicazione di un pedometro che controlli i passi degli italiani, considerata dunque l’impossibilità di accertare con precisione la misura e consistenza deambulatoria, si stabilisce un tributo forfettario di € 1.000 annui. Ai ciclisti verrà praticato uno sgravio del 10%. I genitori che portano a spasso i bambini in carrozzina o col passeggino pagheranno € 300 mentre i disabili in carrozzina verseranno solo € 100 a titolo simbolico.
10. TASSA SUL SONNO: Infine, occorre disattendere la fallace aspettativa che almeno il sonno non sia tassabile. In verità, chi dorme non piglia pesci e ciò comporta un danno all’erario. Si applichi dunque un balzello sul sonno e in misura preminente sulla fase REM, cioè del sonno paradosso, quando gli occhi si muovono in modo rapido e ritmico. Anche i sogni devono essere tassati visto che son desideri e ogni desiderio corrisponde virtualmente a un’evasione fiscale. La tassa sul sonno intende dunque colpire gli evasori fiscali, soprattutto quelli che non potendosi più permettere i lussi di una volta se li concedono durante le ore notturne, nel loro letto. Non è più tempo di cullarsi nei sogni, tanto più quelli impossibili. A tale scopo, ogni contribuente che non sia in grado di dimostrare che soffre d’insonnia cronica e che non riesce più a chiudere occhio a causa delle preoccupazioni, dovrà pagare un tributo pari al 10% dell’importo totale dichiarato nella sua Dichiarazione dei redditi. Gli altri saranno tramortiti affinché prendano sonno.
Questo è tutto. Nei prossimi giorni saranno discussi modi e tempi per rendere esecutive queste manovre correttive grazie alle quali l’Italia riuscirà a superare questo momento di grave difficoltà, mostrando al mondo intero che abbiamo le palle e siamo una nazione in cui prevalgono i valori che rendono un popolo degno di essere chiamato “forte e libero”, cioè la coscienza civile, l’interesse per il bene comune, l’equità e il senso di responsabilità da parte di tutti, e in primis di chi governa. Sono certo che fra qualche anno si scriverà che l’Italia ce l’ha fatta perché io, Mario Monti, sono il Messia che il Paese attendeva per instaurare il regno dell’Agenzia delle Entrate sulla terra. Come diceva il mio predecessore, “beati i poveri perché di essi è il regno dei cieli” e “beati gli afflitti perché saranno annientati”, aggiungo di mio. Ergo, rallegratevi ed esultate, italiani, perché grande sarà la vostra ricompensa nei cieli.Condividete ma specificando la fonte e l’autore. ©GiuseppeBresciani.
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L’ambiente un punto cardine del programma
Tutelare il territorio per assicurare il benessere e la vivibilità della comunità. L’ambiente sarà un punto cardine del programma politico-amministrativo del candidato a sindaco Mauro Mazzola e delle quattro liste che lo sostengono. Previsti cinque ambiti d’intervento. Il primo riguarda il potenziamento dell’Osservatorio Ambientale, per controllare i fattori di rischio provenienti da qualsiasi tipo di fonte inquinante, e il completamento del Registro dei Tumori, progetto che l’Amministrazione Mazzola ha attivato in collaborazione con l’Ausl di Viterbo. Il secondo riguarda l’estensione a tutto il territorio della raccolta differenziata, che con l’Amministrazione Mazzola è cresciuta del 30%. Il terzo prevede il rafforzamento della collaborazione scientifica con l’Università degli Studi della Tuscia, istituzione che possiede la competenza e gli strumenti per monitorare l’ambiente e gli esseri viventi del nostro territorio. Nel quarto rientra la tutela delle acque, già al centro dell’attenzione dell’Amministrazione Mazzola, che in cinque ha realizzato venti chilometri di acquedotti e reti fognarie e risolto numerose criticità ambientali. Occorrerà monitorare costantemente la rete fluviale e in modo particolare il fiume Marta, in collaborazione con la Provincia di Viterbo e la Regione Lazio. Nel quinto rientrano l’incentivo a usare fonti energetiche rinnovabili, attraverso la partnership tra Comune e aziende private, e il ripristino della centrale idroelettrica (sul fiume Marta) dell’ex cartiera.
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Un ospedale all’avanguardia grazie all’Amministrazione Mazzola
Un’Amministrazione vicina all’ospedale di Tarquinia. In cinque anni investiti 1.200.000 euro in tecnologie e garantite azioni concrete per difendere la struttura contro i tagli della Regione Lazio. Questa la sintesi dell’incontro sulla sanità che si è svolto il 20 aprile alla sede del comitato “Mauro Mazzola Sindaco”. Erano presenti il candidato a sindaco Mauro Mazzola, i dott. Giuseppe Rabuffi e Antonio Pellicciotti, la dott.ssa Manuela Oliviero e l’infermiera professionale Maria Elisa Valeri. Il primo cittadino ha evidenziato i meriti di un Comune che ha dimostrato grande attenzione verso il presidio, facendo investimenti mirati e realizzando importanti iniziative. «Il presidio aveva una strumentazione deficitaria e rischiava la chiusura, con la sua trasformazione in presidio di prossimità. – ha affermato il dott. Rabuffi – Grazie alla determinazione del sindaco Mazzola e al direttore sanitario dott. Franco Bifulco la situazione è notevolmente cambiata in meglio». L’ospedale cittadino ha un ruolo strategico per il territorio e vi si rivolgono anche utenti della provincia di Roma e di altre regioni come Toscana e Umbria. «Il sindaco Mazzola ha fatto sì che Tarquinia abbia il primo centro di laparoscopia con tecnologia tridimensionale. – ha sottolineato il dott. Pellicciotti – La tecnica mini invasiva, quando possibile, permette al paziente di poter essere fuori dall’ospedale in una settimana». Strettissima la collaborazione tra il Comune e Distretto Vt2: «Per esempio 150 cittadini tarquiniesi hanno partecipato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. – ha dichiarato la dott.ssa Oliviero – Inoltre è stato istituito il Registro dei Tumori e sono stati attivati il servizio “Anziano fragile” e il “Progetto Alzheimer”». L’infermiera Valeri ha sottolineato come il personale sia costretto a turni massacranti, a causa delle maternità: «Essere mamma è un diritto della donna e le nostre colleghe non devono sentirsi in colpa nell’avere un figlio. È giusto che le istituzioni ci vengano incontro».
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Un successo l’incontro “La politica: singolare, femminile. Cosa vogliono le donne?”
Grandissima partecipazione all’incontro tematico “La politica: singolare, femminile. Cosa vogliono le donne?” organizzato dal comitato “Mauro Mazzola Sindaco”. Alla libreria Vita Nova si sono date appuntamento tantissime donne per confrontarsi davanti a un tè su temi e problemi molto sentiti e sul loro ruolo nella politica locale. Presenti tutte le candidate delle quattro liste: 21 donne, 21 esperienze di vita diverse ma tutte pronte a impegnarsi per Tarquinia. Sabina Angelucci, Rosita Ciddio, Manuela Oliviero, Giovanna Barcaroli, Marika Bersani, Carola Regolo, della lista “Mauro Mazzola Sindaco”; Silvia Boschi, Paola Peparello, Maria grazia Ciaola, Marina Fochi, Giancarla Zinna, Paola Artusi, Antonietta Casillo, Barbara Pierozzi, del “Polo Civico di Sinistra”; Patrizia Sacripanti, Elisa Valeri, Bernadette Macchione, del Partito Democratico”; Annamaria Pirozzi, Federica Cappellacci, Lucilla De Luca, Eleonora Saraga, del “Polo dei Moderati”. Si è parlato del sostegno alle donne oggetto di violenze, a quelle single o separate e alle lavoratrici con figli a carico. Accolta dal candidato sindaco Mazzola la richiesta dell’istituzione di un Consiglio Femminile, che operi al fianco dell’amministrazione. «Non mi piace l’idea d’imporre le quote rosa. – ha detto Mazzola – Significherebbe infatti pensare che le donne non siano in grado di guadagnarsi da sole il loro spazio. Se i tarquiniesi le voteranno, saranno certamente preziose all’interno del consiglio comunale». Ha poi raccontato di aver voluto lui stesso Loretta Di Simone come assessore all’Agricoltura: «L’ho sentita parlare a un meeting e mi sono detto che aveva la giusta competenza per ricoprire quell’incarico, pur non avendo esperienza politica. E ho avuto ragione. In soli quattro mesi ha saputo prendere in mano le problematiche e le necessità del settore agricolo». I discorsi delle candidate saranno visibili sul sito internet www.mauromazzolasindaco.it.
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Festa di presentazione del candidato sindaco Cristina Capraro
Sabato 21 aprile, in Largo Genova, Ardea, a partire dalle 17.00 le Liste “Italia dei Valori” e “Incontro Democratico” presentano il candidato Sindaco, Cristina Capraro.
La serata si articola in momenti di spettacolo che si alterneranno con il dibattito politico. Quest’ultimo vedrà gli interventi dei candidati delle due liste e del Sindaco sul programma, nonché dei consiglieri regionali IDV Vincenzo Maruccio (segretario regionale del Partito), Claudio Bucci, Giovanni Loreto Colagrossi, Giulia Rodano, Anna Maria Tedeschi.
La serata sarà moderata dall’attrice e conduttrice Emanuela Tittocchia e vedrà la partecipazione di attori e cabarettisti quali Marco Cutillo (Zelig). -
Cristina Capraro Sindaco: Ma quali cantieri, solo opportunità mancate!
Ma quali cantieri! Per cinque anni non è stato mosso un dito ed ora le opere pubbliche stanno piovendo dal cielo? Cantieri che spuntano come funghi? Le esternazioni propagandistiche del Sindaco sono umilianti innanzitutto per la sua stessa amministrazione. Fornire di strade decenti la città, di fognature e di tutte quelle opere di urbanizzazione primaria di cui Ardea è carente, non è una conquista ma dovrebbe essere un diritto dei cittadini. Tanto più che tutte queste opere si annunciano a 15 giorni dalle elezioni: il tentativo di buttare fumo negli occhi è così palese da essere quasi inutile denunciarlo. Qui c’è la cattiva abitudine di far passare questo tipo di interventi come favori da parte dell’ uno o dell’ un altro Consigliere comunale, quando favori non sono, ma semplici diritti dei residenti, cose naturali per un centro abitato! Per anni c’è stato un immobilismo politico-amministrativo inquietante ed ora, in concomitanza delle amministrative, guarda un pò, qualcosa si muove! Strano, no? Anziché parlare a vanvera di cantieri aperti il Sindaco risponda ad una domanda: come mai il Comune non ha fatto neanche richiesta per usufruire dei fondi regionali per l’abbattimento dei nuclei abusivi? Quante risposte avrebbe questa domanda, tutte non certo nell’interesse dei cittadini ma soltanto sintomo di un’amministrazione ferma, troppo vicina alle lobby affaristiche.
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Forum Piccole Medie Imprese, Quarta Puntata
E’ andata in onda lo scorso sabato 14 aprile 2012, la quarta puntata del programma FORUM DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. La trasmissione -unica nel suo genere in quanto si occupa direttamente e in maniera molto approfondita del mondo del lavoro in ogni sua sfaccettatura- va in onda su Telelombardia il sabato alle ore 23.00 circa e su TV SAT SKY canale 511, sempre nello stesso orario, con repliche previste il venerdì successivo su Antenna 3 (canale 11 digitale terrestre) alle ore 18.30 e il giovedì su Milanow (canale 191 del digitale terrestre) alle ore 13.30. In questa quarta puntata, la conduttrice dott.ssa Monica Melani (con meravigliosi orecchini firmati Angela Caputi), ha affrontato con i suoi ospiti ulteriori argomenti ‘caldi’, come il problema della doppia contribuzione per gli amministratori di srl e un’indagine sugli attuali ammortizzatori sociali. Argomento, quest’ultimo, che è stato analizzato soprattutto in virtù delle recenti modifiche sulla riforma del mercato del lavoro attuate dal Governo Monti. Ad analizzare i suddetti argomenti, la dott’ssa Melani si è avvalsa della preziosa collaborazione del dott. Maurizio La Croce, dell’avv. Giorgio Molteni Studio Trifirò & Partners e del dott. Claudio Magni esperto di selezione del personale di Creden srl (impresa di eccellenza). Durante la trasmissione, uno dei momenti più ‘movimentati’ è stato quando il dott. Claudio Magni ha posto alla luce il modus operandi dei cassintegrati italiani che continuano a lavorare ‘in nero’. A tali osservazioni, la stessa conduttrice ha risposto, sottolineando che, in un paese come il nostro in cui si cerca in molti casi di ‘sopravvivere’, nessuno può permettersi di giudicare in maniera aprioristica. Una giusta presa di posizione, quella della conduttrice che, come sempre, offre agli spettatori un modo empatico e professionale al tempo stesso, di affrontare certe tematiche di scottante attualità.