Categoria: Politica

  • Cristina Capraro si presenta a sindaco di Ardea

    L’Italia dei Valori ha scelto di dialogare direttamente con i cittadini piuttosto che con i partiti. Cristina Capraro darà voce ai comitati civici e non ai comitati d’affari. Siamo consapevoli che la sfida vera non è vincere le elezioni ma rilanciare Ardea. Cristina Capraro è sostenuta, oltre che dall’Italia dei Valori, anche dalla lista civica Incontro Democratico. Le elezioni amministrative per il nuovo sindaco di Ardea si svolgeranno il 6 e il 7 maggio 2012. “Il nostro territorio ha bisogno di un rinnovamento che parta dal basso, dai cittadini, e noi siamo qui per cercare di rappresentarli”, dichiara l’esponente dell’Idv ardiese, che poi aggiunge: “Noi vogliamo presentare un’alternativa credibile, fatta di iniziative concrete, cercando di ripristinare la trasparenza e la legalità che finora invece sono state soppresse”.

    http://www.youtube.com/watch?v=HVuLXjyXaa8

  • Cristina Capraro: scuola e istruzione ad Ardea

    Cristina Capraro, prima di essere un candidato a sindaco, è una mamma. E come tutte le mamme di Ardea, conosce i problemi legati alla scuola nel nostro comune. L’aspirante primo cittadino ardiese, sostenuto dall’Italia dei Valori e dalla lista civica Incontro Democratico nelle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, in merito al tema dell’istruzione nel territorio ha dichiarato: “Mancano gli asili nido comunali, ci sono solo quelli privati. Abbiamo scuole spesso fatiscenti e con gravi problemi di sicurezza. Noi siamo scesi in campo per cercare di dare un futuro migliore ai nostri ragazzi, magari offrendo loro la possibilità di andare in un istituto superiore da realizzare direttamente su questo territorio, invece di spostarsi nei comuni limitrofi”.

    http://www.youtube.com/watch?v=28H0T76b8-o&feature=relmfu

  • Cristina Capraro: il turismo ad Ardea

    Ardea può e deve diventare un polo di attrazione turistica. Le risorse e le potenzialità della città meritano una migliore valorizzazione. Cristina Capraro, candidato a sindaco della città per l’Italia dei Valori e la lista civica Incontro Democratico alle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, affronta l’argomento spiegando che: “Il turismo potrebbe essere la principale fonte di guadagno per Ardea, con i suoi 9 km di costa che potrebbe essere sviluppata e valorizzata così come non è stato fatto mai in passato dalle amministrazioni di questo paese”. Le proposte della Capraro vertono sulla costruzione di strutture ricettive, su un sistema di depurazione delle acque idoneo, sulla lotta all’abusivismo selvaggio.

    http://www.youtube.com/watch?v=m8ffm5qap80&feature=relmfu

  • L’on. D’Alema sostiene il candidato a sindaco Mazzola

    «Mauro Mazzola è l’uomo giusto per Tarquinia». Lo ha affermato l’on. Massimo D’Alema che ha visitato il 10 aprile la città per sostenere la candidatura a sindaco del primo cittadino. Dopo una visita al Museo Nazionale Tarquiniense, il presidente del Copasir ha incontrato i tantissimi cittadini e la stampa locale nella sede del comitato elettorale. A dare il benvenuto il sindaco Mazzola: «Ringrazio l’on. D’Alema per essere venuto a Tarquinia. Quest’Amministrazione ha fatto tanto, dando risposte concrete e aprendo nuove prospettive per la città e il suo territorio. Un territorio per il quale da anni si parla, in modo superficiale, di infiltrazioni mafiose. Ipotesi però mai suffragate da prove certe e quindi dannose per la nostra economia. D’altro canto ritengo che le Istituzioni debbano porre la massima attenzione su tale aspetto. Ho chiesto quindi all’on. D’Alema, come presidente del Copasir, di farsi garante della nostra voglia di legalità e di assicurare una presenza forte dello Stato». A prendere poi la parola l’on. D’Alema: «Tarquinia è una città bellissima amministrata molto bene. Sono qui per sostenere il candidato Mazzola. Sono convito che vincerà al primo turno e continuerà a dare le risposte che questo territorio si attende». L’ex presidente del consiglio ha sottolineato che «amministrare è molto difficile e non si può lasciare un Paese o una città a chi non ha nessuna esperienza. L’eccessiva frammentazione dei partiti non è un bene. La politica va rinnovata dal basso e non demolita». L’esponente del PD ha poi analizzato la situazione italiana e allargato gli orizzonti all’Europa «dove entro un anno andranno al voto oltre all’Italia, anche Francia e Germania, e l’esito delle elezioni avrà un risvolto fondamentale per il futuro del Vecchio Continente».


  • L’on. Veltroni a sostegno del candidato a sindaco Mazzola


    Nuovo prestigioso appuntamento della campagna elettorale del candidato a sindaco Mauro Mazzola. Venerdì 13 aprile sarà a Tarquinia l’on. Walter Veltroni. L’ex sindaco di Roma arriverà a piazza Cavour alle ore 16.45. «Ho già avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo, in occasione della presentazione del libro Noi. – dichiara Mazzola – Sarà un onore poterlo ospitare nella nostra città ancora una volta». L’on. Veltroni, dopo una breve visita al centro storico, incontrerà nella sede del comitato elettorale (in via Giuseppe Garibaldi n. 39) i cittadini e la stampa locale. Saranno affrontati molti temi di grande attualità, tra cui quelli ambientali: su tutti il grave problema della nuova discarica di Roma che dovrà sostituire quella di Malagrotta. All’evento parteciperà anche il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Parroncini. «Diciamo no a una discarica ad Allumiere. – conclude il candidato a sindaco – Se si vuole affrontare e risolvere il problema dei rifiuti, è indispensabile potenziare la raccolta differenziata. Una strada già intrapresa da Tarquinia, dove abbiamo raggiunto la quota del 50%».


  • De Pierro, su scandalo vigili urbani da Alemanno solo lacrime di coccodrillo


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Ora il sindaco sembra essersi svegliato da un lungo torpore e lancia l’ipotesi di trasferimenti funzionali e territoriali. Peccato che la proposta l’avevamo lanciata noi quattro anni or sono e ci sono voluti ben diciotto miei incatenamenti di protesta e alcuni scioperi della fame per convincerlo a comunicarci che la condivideva. Ma perché poi non ha dato seguito a quanto aveva detto di approvare?”

    Roma – “Quelle di Alemanno sono lacrime di coccodrillo. Non serve piangere sul latte versato. L’unica cosa certa è che se avesse provveduto a dare seguito a quanto da noi chiesto da quattro anni, ora, probabilmente non saremmo qui a parlare della corruzione nel corpo della Polizia Roma Capitale”.

    E’ quanto dichiarato da Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, in risposta alle ultime dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo l’arresto di due vigili urbani e un geometra, nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti nell’ambito del corpo, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci, sotto la direzione dei pubblici ministeri Ilaria Calò e Laura Condemi.

    Il leader del movimento ha poi proseguito: “Ora il sindaco sembra essersi svegliato da un lungo torpore e lancia l’ipotesi di trasferimenti funzionali e territoriali. L’idea l’avevamo lanciata quattro anni or sono e ci sono voluti ben diciotto miei incatenamenti di protesta e alcuni scioperi della fame per convincerlo a comunicarci che condivideva la nostra proposta, pur essendosi sempre sottratto a un incontro diretto con i nostri rappresentanti. Purtroppo sono passati già due anni e solo ora Alemanno sembra accorgersi realmente di questa sacrosanta priorità. La nostra impressione è che la sua condivisione sia stata un atto di circostanza per indorarci la pillola e tenerci buoni per un po’. Anche ora dubitiamo seriamente del fatto che il Campidoglio proceda con azioni tangibili in merito e che di fatto ci si trovi di fronte a proclami per attenuare l’impatto della vicenda sull’opinione pubblica, chiamata a esprimersi elettoralmente tra circa un anno. Se la lotta alla corruzione per alcuni è solo propaganda per noi è una cosa molto seria da cui non si può prescindere. Tra l’altro Alemanno minimizza l’accaduto, quasi a volerlo far passare come un caso isolato. Purtroppo, pur concedendo il beneficio della presunzione di innocenza ai vigili coinvolti, in base alle nostre acquisizioni informative il fenomeno è più diffuso di quanto si cerchi di farlo apparire, e le mele marce possono contare su una fitta rete di coperture e complicità istituzionali, che producono un atteggiamento manifestamente tronfio e trasudante un fastidioso senso di impunità. Per noi era solo una questione di tempo, prima o poi qualcosa sarebbe emerso e il caso sarebbe scoppiato, ce lo aspettavamo. Auspichiamo che altri episodi, della cui esistenza, prove alla mano, siamo certi, vengano alla luce. Sono personalmente sempre disponibile a essere sentito dagli organi inquirenti su vari atti illeciti da parte di dipendenti del comparto lavorativo de quoe sui molti esposti rimasti incredibilmente inevasi negli anni”.

    Alemanno ha ribadito il fatto di non infangare e criminalizzare l’intero corpo formato da circa 6500 agenti.

    “Questo è l’unico punto su cui concordiamo col sindaco – ha risposto De Pierro – , infatti abbiamo sempre ripetuto che i trasferimenti intermunicipali da noi proposti mirano, oltre che ad assicurare la trasparenza e l’imparzialità nell’espletamento delle funzioni d’istituto, garanzia costituzionalmente codificata dall’art. 97 della legge fondamentale dello Stato, altresì a salvaguardare l’immagine e l’onorabilità di coloro i quali, la maggioranza, svolgono il loro dovere con abnegazione e irreprensibilità”.

    Il leader dell’Italia dei Diritti ha poi concluso: “Dopo aver atteso inutilmente per quattro anni, non crediamo che il primo cittadino capitolino ponga in essere proprio ora quanto sembra aver recepito, anche se si è guardato bene dal citare la paternità riconducibile all’Italia dei Diritti di tale proposta,.ma questo poco importa se procede in tal senso. Il problema è che purtroppo riteniamo che Alemanno e la sua giunta, che finora hanno amministrato malissimo la Capitale, non siano in grado di avanzare verso una soluzione definitiva operando le auspicate rotazioni, quanto mai necessarie per evitare che altri scandali si abbattano sulla città. In tal senso abbiamo le idee chiare e presenteremo un rappresentante del nostro movimento alle eventuali primarie del centrosinistra per decretare il candidato sindaco per Roma Capitale. La gente è con noi e, in tal caso, di una cosa siamo sicuri fin d’ora: le rotazioni intermunicipali degli appartenenti alla Polizia Roma Capitale e dei dipendenti degli uffici tecnici territoriali avverranno in men che non si dica e le tentazioni corruttive verranno notevolmente arginate, restituendo a quei cittadini vessati da vere e proprie estorsioni istituzionali la possibilità di riacquistare la propria legittima serenità e assicurando grande attenzione rispetto alle segnalazioni, cosa che ora spesso resta un miraggio”.


  • Cristina Capraro Sindaco: Scandalo liste: Di Pietro scrive al Ministro degli Interni


    Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, ha scritto al Ministro degli Interni circa lo scandalo della Lista Eufemi, presentata oltre la scadenza prefissata. Ecco la lettera:

    Premesso che:
    nella giornata del 3 aprile 2012,in occasione della scadenza dei termini per la presentazione delle liste dei candidati che concorreranno alla prossima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di Ardea (in provincia di Roma), la “Lista Eufemi” è stata presentata dai delegati preposti ben oltre la scadenza fissata per le ore 12:00;
    suddetta lista è in appoggio al candidato sindaco del Pdl Luca Fiori che concorre, insieme ad altri tre candidati (Cristina Capraro per l’Idv, Debora Persi per le liste civiche unite Fe.Li.Ci. di ispirazione ambientalista, Tonino Abate sostenuto da PD, Socialisti, Verdi ,Api, Fds e Sel) alla carica di Primo Cittadino di Ardea;
    le liste collegate agli altri candidati sindaco risultano essere state presentate secondo regolare procedura e, soprattutto, nel rispetto dei tempi previsti;
    i delegati della “Lista Eufemi” hanno consegnato entro i termini utili solo parte della documentazione necessaria ad una corretta presentazione della lista;
    il Consigliere comunale della Pdl, Luca Fanco sarebbe entrato negli uffici preposti, recando con se la documentazione mancante dopo le 12:00, con modalità violente e minacciose (forzatura dei cancelli, fallito tentativo di penetrare all’interno gli uffici comunali attraverso una finestra, insulti e minacce);
    la presentazione formale della lista in oggetto, nonostante le evidenti violazioni poste in essere, è stata comunque effettuata;
    tale indecoroso episodio è accaduto sotto gli occhi di numerosi presenti, tra i quali cittadini, esponenti di altri partiti, Consiglieri Regionali e Pubblici Ufficiali e riportato sulle principali testate giornalistiche locali;
    è fatto palese che il Comune di Ardea, negli anni, si è caratterizzato per un’amministrazione tutt’altro che virtuosi, con evidente preponderanza di episodi che sfociano nell’illecito;
    chiede
    se ritenga che i fatti esposti mettano gravemente a repentaglio il corretto svolgimento delle imminenti consultazioni elettorali nel Comune di Ardea;
    quali procedure intenda adottare per accertare eventuali responsabilità e ripristinare le regole basilari di un sano confronto democratico.

  • Dopo scandalo vigili a Roma De Pierro ritorna su rotazioni intermunicipali triennali


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Se il sindaco Alemanno avesse dato seguito a quanto aveva dichiarato di aver recepito e condiviso, probabilmente le cronache ci avrebbero risparmiato l’ennesimo scandalo corruttivo

    Roma – Esplode a Roma lo scandalo tangenti nel Corpo della Polizia Roma Capitale.

    Dopo numerose denunce presentate da alcuni imprenditori, in particolar modo da Silvio e Paolo Bernabei, noti commercianti trasteverini attivi nel campo enologico, è scattata un’inchiesta divisa in più filoni, a seguito della quale sono finiti sul registro degli indagati numerosi vigili per aver preteso mazzette. Sembrerebbe che la storia di pretese pecuniarie di tipo estorsivo da parte degli agenti si sia trascinata per molti anni con vessazioni che avrebbero turbato pesantemente la serenità lavorativa degli esercenti in questione penalizzandone i profitti.

    Sulla vicenda, una volta delineatisi meglio i contorni, all’inizio apparsi un po’ confusi, soprattutto con le ultime notizie che parlano dell’arresto di due dei vigili indagati e di un geometra, si è pronunciato Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, da sempre in prima linea nel combattere la corruzione dilagante in alcuni settori del corpo ad opera di cellule deviate, contro la quale propone da tempo immemore una rotazione intermunicipale degli agenti e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali ogni tre anni. La battaglia di De Pierro è culminata in numerose azioni estreme di protesta consistenti in incatenamenti e scioperi della fame.

    Dopo aver incassato il parere favorevole proprio del comandante Angelo Giuliani, per bocca del vicecomandante Diego Porta, con cui il leader dell’Italia dei Diritti aveva avuto un incontro, la questione si è trascinata per lungo tempo in attesa della decisione del sindaco Gianni Alemanno, che alla fine, dopo che lo stesso De Pierro aveva più volte dichiarato che l’avrebbe considerato politicamente responsabile di qualsiasi comportamento illecito accertato da parte delle figure professionali in questione, ha capitolato dichiarandosi favorevole alla proposta. Ma alle promesse non sono seguiti fatti concreti e dopo circa due anni da quella affermazione, a parte qualche normale avvicendamento fisiologico, non sembra si sia mosso nulla in tal senso.

    Il numero uno del movimento non usa mezzi termini e si rivolge direttamente al primo cittadino capitolino: “Tenendo conto del beneficio afferente alla presunzione di innocenza fino all’ultimo grado di giudizio, baluardo fondamentale della nostra civiltà giuridica, nella congiuntura specifica di quest’ultima vicenda, di fatto la corruzione nel settore in questione ha raggiunto livelli spaventosi, perfettamente in linea col degrado etico-morale generale delle istituzioni del nostro paese. Purtroppo, nostro malgrado, non è possibile negare che, se il sindaco Gianni Alemanno avesse dato seguito a quanto aveva dichiarato di aver recepito e condiviso, anche se con imperdonabile ritardo e solo dopo le nostre ripetute proteste, probabilmente le cronache ci avrebbero risparmiato l’ennesimo scandalo corruttivo. Ci auguriamo che ora proceda nel verso da noi indicato, cosa che dovrebbe essere naturale per chi ha a cuore la trasparenza e la legalità nella nell’apparato istituzionale, altrimenti non avrà più scusanti”.

    De Pierro, che è a conoscenza di elementi probatori schiaccianti, raccolti nel tempo, ha poi aggiunto: “La misura è ormai colma, soprattutto nel campo dell’edilizia e in quello degli esercizi commerciali. Bisogna intervenire con urgenza tramite misure straordinarie. Abbiamo ormai poca fiducia nell’efficacia dell’azione di Alemanno e siamo pronti a scendere in campo direttamente alle prossime amministrative con un nostro candidato sindaco, ma purtroppo c’è ancora molto tempo e il ripristino della legalità non può attendere. Ho parlato personalmente con alcuni esercenti che lamentano una vera e propria estorsione istituzionale da parte di alcuni appartenenti alla Polizia Roma Capitale, in perfetto stile mafioso. Ciò è profondamente ingiusto nei confronti dei cittadini e della maggior parte dei dipendenti del corpo, che al contrario svolgono il loro lavoro con abnegazione e nel rispetto della legalità. Bisogna isolare le mele marce e assicurarle alla giustizia.

    Poi il leader dell’Italia dei Diritti si sofferma sul settore dell’edilizia, in particolar modo sul XIII Municipio che comprende il territorio di Ostia e dintorni: “Sul litorale avevo da tempo denunciato la presenza di una cricca ben organizzata, con un’azione delinquenziale assai collaudata. Purtroppo le conseguenze di tali comportamenti sono devastanti. Problemi che potrebbero risolversi in breve tempo con un intervento efficace da parte degli organi accertatori, Vigili Urbani e Ufficio Tecnico, a seguito delle collusioni e delle deviazioni illecite di alcuni componenti di questi uffici, finiscono col trascinarsi per anni, con grave disagio morale ed economico per i soggetti colpiti ingiustamente, e per la giurisdizione che si trova nelle condizioni di venir gravata da oneri di lavoro aggiuntivi, che vanno a intasare la già debordante mole di controversie da evadere. E’una triste realtà fatta di omissioni, ritorsioni, denunce penali per reati inventati, sentenze quantomeno discutibili, il tutto per fiaccare e indurre quei pochi cittadini che hanno il coraggio e soprattutto la forza economica per difendersi, a desistere e lasciare campo libero alle scorribande di questi personaggi. E chi prova a denunciare lo stato di cose come il sottoscritto e il nostro movimento, si ritrova a subire atti intimidatori di ogni genere, tentati investimenti, aggressioni da parte di noti esponenti della malavita locale, ecc. Ciò nonostante la nostra lotta continua e non ci saranno intimidazioni che fermeranno la nostra voglia di giustizia, a tutela delle persone che purtroppo subiscono ingiustamente tali atti criminali. Sono disponibile a rendere la mia testimonianza ai pubblici ministeri Ilaria Calò e Laura Condemi e ai carabinieri di via In Selci, che stanno svolgendo il loro dovere con grande abnegazione, a dispetto di tanti esposti che spesso restano incredibilmente inevasi, nonché a qualsiasi altro organo inquirente che la ritenga opportuna.

    Poi De Pierro passa a raccontare una circostanza che forse può contribuire a fotografare la situazione reale: “Siamo in possesso della lettera scritta circa 5 anni or sono da una cittadina stremata, dirigente statale in pensione, dove avanza esplicite accuse parlando di ‘angherie per aver denunciato e contrastato evidenti abusi edilizi perpetrati ai miei danni’. La missiva è indirizzata all’allora presidente del XIII Municipio Paolo Orneli, e per conoscenza all’allora sindaco di Roma Walter Veltroni e ai capigruppo dei partiti del XIII Municipio. Ancorché la stessa contenga accuse ben precise, con addirittura nomi e cognomi di persone che sarebbero coinvolte nel mistificare la realtà di evidenti illeciti, ad oggi, a quanto è dato sapere, non pare sia stato fatto nulla rispetto alla denuncia se non l’opposizione di una inammissibile indifferenza, fatta eccezione per l’allora capogruppo dell’Udc Francesco Nelli che sembra abbia fatto pervenire il documento ai vertici della Polizia Municipale del XIII Gruppo, dove si sarebbe incredibilmente arenata senza avere seguito. Eppure la signora, riferendosi a soggetti nominativi ben individuati, dice che ‘le istituzioni nelle quali ho creduto e nelle quali vorrei continuare a credere, anziché bloccare l’abuso lo hanno appoggiato e coperto’, ‘l’Ufficio Edilizia del XIII gruppo vigili urbani, al quale mi sono rivolta più volte ricevendo risposte ambigue fino a verbalizzare a firma di (omissis) e (omissis) che tutto era conforme alla D.I.A, continuando che “quando è stata presentata la D.I.A. i lavori erano abbondantemente avanzati, ma nessuno si è accorto e, comunque, i lavori non sono conformi alla D.I.A’ e ancora che “l’Ufficio Tecnico, a firma dell’ingegnere (omissis) ha confermato che tutto era conforme alla D.I.A., anche se gli abusi erano e sono evidenti’. Poi, palesando la chiara sensazione di sentirsi presa in giro, dichiara che ‘conservo foto e articolo della conferenza stampa che il Comandante Moretti ha tenuto insieme alla S.V. durante la quale ha espresso la sua soddisfazione per i risultati ottenuti nella lotta all’abusivismo’. Quindi incalza con ‘tutti sapevano e hanno taciuto, anzi i vigili sono venuti incessantemente a casa mia per motivi rivelatisi sempre inconsistenti’, ‘le loro visite tendevano a scoraggiarci dall’adire le vie legali’. Poi addirittura tira in ballo un assessore asserendo che ‘dopo il tentativo non andato a buon fine di un assessore del Municipio XIII di farci desistere proponendoci che i sigg. (omissis) avrebbero pagato le spese da noi sostenute per l’avvocato, ci sono piovute addosso querele di ogni genere’. Poi, dopo aver raccontato altri particolari assurdi conclude con ‘ho fiducia in un suo tempestivo intervento, non mi deluda!’. Purtroppo, a quanto è dato sapere l’intervento non c’è mai stato e la signora è rimasta delusa”.

    De Pierro chiude con una considerazione e un appello: “Un episodio del genere, in un paese normale, si sarebbe concluso con un’inchiesta e con delle pene severe, oppure con una denuncia e con una esemplare azione giudiziaria conseguente a carico della signora, ma, a quanto pare non è successo nulla di tutto questo. Probabilmente la signora aveva ragione. Invitiamo tutti i cittadini che abbiano subito soprusi del genere e che si siano imbattuti successivamente nel muro di gomma delle istituzioni colluse o quantomeno distratte, a comunicarci la loro vicenda. E’ tutti insieme che abbiamo il dovere di debellare l’odioso fenomeno della corruzione, contro cui in effetti ci sono gli strumenti giuridici per difendersi, ma che spesso purtroppo si vanno a infrangere contro l’indifferenza di chi dovrebbe procedere ma non comprende o non vuole comprendere”.

  • 1000 persone alla presentazione del candidato a sindaco Mauro Mazzola

    Bagno di folla il 4 aprile per il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola. 1000 persone hanno riempito la sala dell’hotel “Brizi Country Chic” (messa a disposizione gratuitamente) e accompagnato con applausi a scena aperta l’intervento del primo cittadino. «Noi ci siamo e vinceremo al primo turno, perché siamo uniti mentre gli altri litigano e sono spaccati su tutto. – ha detto Mauro Mazzola – Come possono pensare di amministrare una città se non sono in grado di mettersi d’accordo sull’uso di un simbolo o su un candidato a sindaco unitario. Siamo pronti a continuare ad amministrare Tarquinia con onestà, trasparenza e chiarezza. Abbiamo fatto tanto in tutti settori: dall’urbanistica ai lavori pubblici, dall’ambiente allo sport, dai giovani ai servizi sociali e dallo sport alla cultura. Abbiamo dato il via libera a 36 ettari di zona industriale, che porterà migliaia di posti di lavoro. Abbiamo sbloccato il progetto per l’ampliamento del campo di golf, su cui ci saranno fatti investimenti privati per 80.000.000 di euro. Abbiamo approvato il progetto di riqualificazione della località San Giorgio. Stiamo lavorando al nuovo PUCG, dopo 40 anni di attesa, e abbiamo realizzato 11 piani integrati. Abbiamo salvato l’ospedale dalla chiusura e fatto investimenti per oltre 1.200.000 di euro. I nostri figli continueranno a nascere a Tarquinia. Abbiamo realizzato oltre 200 opere pubbliche, investendo 18.000.000 di euro. Abbiamo portato la raccolta differenziata superando il 50%, con il porta a porta al 70%, e costruito 20 chilometri di acquedotti e reti fognarie. Tarquinia è diventata la città della cultura, la città del turismo, la città dei giovani, la città dello sport e la città degli eventi. Abbiamo assegnato 35 case popolari e investito nei servizi sociali oltre 800.000 euro. Numeri che nessuno può smentire e provano la nostra attenzione all’interesse collettivo e non a quelli di parte. Chi ha provato a cambiare rotta è stato cacciato. Non permetteremo che la città torni in mano alle lobby dei soliti noti. Mettiamoli definitivamente da parte».

  • I giovani per il candidato a sindaco Mauro Mazzola

    I giovani protagonisti il 4 aprile della presentazione del candidato a sindaco Mauro Mazzola. Grandissimo spazio è stato dato ai ragazzi e alle ragazze delle liste che sostengono il primo cittadino. Tra continui applausi sono intervenuti Marco Gentili del Partito Democratico, Matteo Pompei della lista “Mauro Mazzola Sindaco”, Luca Castignani e Nicola Salzano della lista “Polo Civico Sinistra” e Federica Cappellacci della lista “Polo dei Moderati”. Ognuno di loro ha affrontato il tema che più gli stava a cuore. «Tarquinia è una città rinata. – ha detto Gentili – Voglio parlare di ambiente. Per fare questo dobbiamo essere coscienti di avere contro chi utilizza i temi ambientali facendo demagogia: il popolo dei no, che viene professato da diverse liste e va fermato. L’Osservatorio Ambientale ha rivelato che l’impatto della centrale a carbone non ha alterato dal 2010 la situazione, quando a funzionare era l’impianto termoelettrico. Aggiungo inoltre che l’Osservatorio Ambientale svolge controlli reali e certificati dall’Università della Tuscia e dall’ARPA Lazio, sotto la visione dalla Procura di Civitavecchia, e non ha alcun collegamento con l’Enel. Sullo sviluppo delle infrastrutture, la costruzione dell’autostrada farà lavorare moltissime ditte locali. Il nostro no più assoluto lo poniamo sulla proposta di costruire la nuova discarica di Roma ad Allumiere. La Regione Lazio ha incentrato la politica dei rifiuti sulle discariche e sugli inceneritori, mentre noi abbiamo valorizzato la politica del riuso e del riciclo, con la differenziata che ha già raggiunto il 50%». «Ci è stata data una possibilità importante. – ha affermato Pompei – Noi vogliamo un Lido giovane che si trasformi in una zona turistica, perché ha enormi potenzialità non ancora sfruttate. L’Amministrazione su questo aspetto ha già iniziato a lavorare così come su quello culturale, organizzando eventi quali il “Premio Tarquinia Cardarelli” e ospitando personaggi come Mogol o Roberto Vecchioni». «In questi anni il sindaco Mazzola si è impegnato contro la chiusura dell’ospedale, investendo 1.200.000 euro. – ha sottolineato Castignani – Ѐ stato istituito un Registro Tumori e sono stati pubblicati i dati dell’Osservatorio Ambientale. Altra questione su cui ci sono stati molti fraintendimenti è la centrale a carbone: il sindaco Mazzola si è impegnato fino all’ultimo per impedirne l’apertura e Tarquinia, tra i comuni del comprensorio, è stato l’ultimo ad accettare il contributo per la servitù energetica dall’Enel». «L’Amministrazione si è impegnata a fondo sulle politiche sociali e continuerà a farlo. – ha evidenziato Salzano – Particolare attenzione la meritano i giovani, soprattutto i bambini nella loro educazione, gli anziani, che sono da tutelare e valorizzare. Porteremo avanti queste idee insieme al sindaco Mazzola» «In ambito amministrativo, gli schieramenti politici stanno ormai sparendo e la presenza femminile è divenuta essenziale per un diritto di pari opportunità e sana competizione. – ha dichiarato Cappellacci – Ai nostalgici dico che la politica come veniva intesa ieri è superata. Come sportiva, ritengo che molto sia stato fatto nello sviluppo degli impianti. Affermerei, anzi, con certezza che le infrastrutture in genere siano cresciute cambiando l’immagine della città. Immagine che contribuisce ad aprirla al turismo, perché Tarquinia merita di essere conosciuta nel mondo. E i giovani sperano che tutto ciò possa diventare un patrimonio per il lavoro».