Categoria: Musica

  • For His Wine & Chamber: il nuovo album dei ClayToRide!


    Registrato in presa diretta negli studi analogici della Prosdocimi e masterizzato da Ronan Chris Murphy, il debutto della band veneta rifiuta la classificazione in generi e propone un graffiante rock contemporaneo


    La Simbiosi Dischi
    &
    Prosdocimi Recording Studio
    sono lieti di presentare:


    FOR HIS WINE & CHAMBER
    …il nuovo disco dei ClayToRide…


    La Simbiosi Dischi
    7 brani – 28 minuti




    “Non pensiamo che ci sia tanta differenza a fare rock nel 2014, nel ‘68 piuttosto che nel 2024: suonare è una necessità, è esprimere il proprio essere in una delle maniere più significative che l’uomo stesso abbia. La simbiosi che nasce con i propri amici/fratelli di band è la soddisfazione più grande che il rock, come tutta la musica, può darti”. E’ una vera e propria dichiarazione programmatica, quella dei ClayToRide: la giovane formazione veneta è orgogliosa del proprio spirito di gruppo, caratterizzato sin dagli esordi da una forte spontaneità e dal rifiuto di etichette e collocazioni in generi. For His Wine & Chamber ne è la dimostrazione: un album nato sostanzialmente live, con sette pezzi testati in concerto e realizzati in studio con la stessa grinta e immediatezza del palco.


    Nati nel 2011 e subito catapultati in una fitta attività concertistica, i cinque ragazzi di Thiene (VI) nel 2012 pubblicano l’ep Age Of Innocence, al quale segue immediatamente il lavoro di realizzazione dell’album d’esordio. Un making of che va in parallelo ai live: i ClayToRide infatti hanno l’opportunità di aprire i concerti per nomi del calibro di Tre allegri ragazzi morti, Actionmen, Tony LaMuerte, Airway, ExKGB e molti altri. L’incontro con il produttore Mike 3rd e gli studi Prosdocimi ha fatto il resto: “Conoscere (attraverso una fruttuosa vendemmia) Mike e il suo Studio è stata per noi la manna dal cielo, il classico colpo di fulmine/fortuna al momento giusto. Eravamo molto curiosi di poter sperimentare la presa analogica delle tracce, Mike ci ha dato la possibilità di constatare che registrare in analogico è veramente come fare all’amore senza preservativo“.


    For His Wine & Chamber, registrato dal vivo in studio – nel classico regime “analog style” Prosdocimi – e masterizzato dall’autorevole produttore californiano Ronan Chris Murphy, è un lavoro di ottimo rock contemporaneo, che ingloba influenze classicamente hard, post-grunge, alternative e neopsichedeliche. E a chi chiede cosa significhi ClayToRide, i ragazzi rispondono: “Fango siamo e come la musica ci plasmiamo? Siamo degli impavidi surfisti di “lahars”? Oppure siamo semplicemente ossessionati dal frutto femminile?
    Siamo per la libera interpretazione, ed è meglio fermarsi qui. È bello fermarsi qui”.




    ClayToRide:
    Andrea Pasquetto: voice, mouth organ
    Gregorio La Salvia: guitar, voice
    Stefano Sartori: guitar, voice
    Matteo Tretti: drums
    Michele Thiella: bass guitar


    ClayToRide:
    www.facebook.com/pages/ClayToRide/151805998200931?fref=ts


    Prosdocimi Recording Studio:
    www.prosdocimirecording.com

    Ufficio stampa Synpress44:


    www.synpress44.com

  • Flavio Guidotti e la Crossing Over Band Martedì 25 febbraio ore 21 BELUGA SKYBAR DI ROMEO HOTEL

    Martedì 25 febbraio al Beluga Skybar di ROMEO hotel suona la Crossing Over Band: Flavio Guidotti al piano, Domenico Andria al basso e Giampiero Virtuoso alla batteria accompagnano la voce di Elvira Russo. La band, che per la prima volta si esibisce al ROMEO hotel, si esprime attraverso un repertorio variegato di brani pop moderni, canzoni classiche internazionali e composizioni originali.

    Il sound è coinvolgente ed elegante, dal carattere funky/soul capace di svariare dalle ritmiche più incalzanti a melodie di grande intensità. I quattro musicisti sono campani di origine, ma vantano numerose collaborazioni internazionali. Flavio Guidotti, classe 1971, si è formato con Garry Daial e Mike Abbene della Manhattan School of Music, ha suonato e collaborato con Tony Scott, Eliot Zigmund, Dario Deidda, Dick Oatts, Nicola Stilo, Pietro Condorelli, Aldo Vigorito, Federico II Jazz Orchestra, Giulio Martino, Renzo Arbore, Toninho Horta, Pietro Iodice, Bruce Forman, Irio DePaula, Giovanni Amato, Daniele Scannapieco, Antonio Onorato, Tommaso Scannapieco, Mario Raja, Giulio Capiozzo, Alfonso Deidda, Cameron Brown, Marco Zurzolo, Garrison Fewell, Antonio Golino, Shawnn Monteiro, Max Ionata.

    La serata fa parte della nuova rassegna Crossing Jazz della Romeo Music Live Collection che da oltre un anno porta al Beluga Sky Bar del cinque stelle L partenopeo i migliori interpreti della scena Jazz nazionale e internazionale. La serata inizia alle ore 21. La formula è drink, pasta e finger food & music per 30 euro per persona. È richiesta la prenotazione.

  • Il Quartetto d’Archi di Torino in concerto a Tarquinia

    Nuovo straordinario concerto della rassegna “Il Quartetto d’Archi”. Nella Loggia di Palazzo Vitelleschi (piazza Cavour) a Tarquinia, domenica 23 febbraio, alle ore 17.00, sarà di scena il Quartetto d’Archi di Torino, che si esibirà nel Quartetto in fa maggiore op. 135, di Ludwig van Beethoven, e in Quartetto in sol maggiore D. 887 op. post. 161, di Franz Schubert.

    Sul Quartetto in fa maggiore op. 135 il critico musicale Arrigo Quattrocchi scrive che «dopo due affreschi smisurati e per certi versi “mostruosi” come la Grande Fuga e il Quartetto op. 131, Beethoven compie, …, un sorprendente ritorno a una composizione non solo di dimensioni piuttosto contenute, ma anche di articolazione apparentemente consueta: quattro movimenti (forma sonata, scherzo, tempo lento, finale) di contenuto “leggero”: insomma una sorta di ritorno al passato, quasi in funzione rassicurante dopo tanti impervi sperimentalismi. Eppure è proprio nel primo tempo dell’opera 135, “allegretto”, che possiamo cogliere la proliferazione e perdita di funzione degli elementi tematici che costituisce, di fatto, proprio la negazione di quel ritorno al passato».

    Sul Quartetto in sol maggiore D. 887 op. post. 161 il critico Sergio Sablich sottolinea come «composto in un periodo di tempo incredibilmente breve – dal 20 al 30 giugno 1826 – …, l’ultimo dei Quindici Quartetti per archi di Schubert, è non solo il più lungo in assoluto …, ma anche il più straordinario e profetico: l’unico in grado di stare accanto al monumento per eccellenza dell’arte quartettistica, l’op. 131 di Beethoven, che non a caso Schubert considerava il vertice della musica del suo tempo».

    Composto da Vittorio Marchese, primo violino, Umberto Fantini, secondo violino, Andrea Repetto, viola, e Manuel Zigante, violoncello, il Quartetto d’Archi di Torino è presente da più di venticinque anni sulla scena musicale. Ha ottenuto l’incarico di “Quartet in Residence” all’Istituto Universitario Europeo di Firenze e il diploma d’onore presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Ha avuto prestigiosi riconoscimenti tra cui il premio al “IV Concorso Internazionale per Quartetto d’archi di Cremona”; il secondo premio, il premio speciale per il quartetto meglio classificato e il premio del pubblico al “Concorso Internazionale Vittorio Gui” di Firenze. Si esibisce nelle stagioni concertistiche e nei festival internazionali più importanti e le sue interpretazioni sono trasmesse in Italia e all’estero. La notorietà presso il grande pubblico è arrivata grazie alla colonna sonora del film di Gabriele Salvatores, Io non ho paura, composta da Ezio Bosso.

    Curata dal maestro Leandro Piccioni, la rassegna “Il Quartetto d’Archi” è organizzata dalla Fondazione Etruria Mater in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e con il Comune di Tarquinia.

  • Francesco De Gregori, un professionista di grande talento secondo il noto manager Salvo Nugnes

    Il manager produttore Salvo Nugnes contattato per un’intervista sugli interpreti più significativi della canzone d’autore, parlando di Francesco De Gregori dice “E’ il principe poeta per antonomasia della canzone d’autore. Un professionista di conclamato talento con una carriera ricca di importanti riconoscimenti e successi discografici consolidati“. E continua “E’ un musicista di forte spessore, che conserva intatta negli anni la sua energica passione e durante le performance e i concerti dal vivo si esibisce con coinvolgente entusiasmo da esperto protagonista del palco“.

    In occasione dell’uscita del nuovo album “Sulla Strada” afferma “E’ un lavoro discografico di eccellente qualità, un capolavoro musicale tra i migliori del suo vasto repertorio. L’elemento poetico è accompagnato dalle ritmiche sonorità rock-folk e si congiunge armoniosamente a due tematiche a lui altrettanto care, l’esperienza del viaggio e la storia. Il brano omonimo -sulla strada- è una sintesi perfetta del suo spirito libero e dinamico, mentre -falso movimento- racconta l’amore e i sentimenti toccando le corde del cuore. Nell’album emerge l’intento di tenere ben salda l’attenzione sul presente a fronte di una lungimirante riflessione frutto di una pregressa ricerca interiore lunga e approfondita“.

  • Edoardo Bennato prossimamente ospite a Cultura Milano presso la Milano Art Gallery per raccontare e raccontarsi sulla sua vita da cantautore

    Lo straordinario cantautore partenopeo Edoardo Bennato, che con i suoi testi ha fatto cantare intere generazioni, ha accolto l’invito del manager e organizzatore Salvo Nugnes, al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” per raccontare e raccontarsi, ripercorrendo gli anni di prestigiosa carriera musicale, gli aneddoti di vita vissuta, con l’inconfondibile sorriso e carisma che lo caratterizzano.

    Cultura Milano si svolge nello storico contesto dello Spazio Culturale “Milano Art Gallery”, in zona centralissima, proprio nel cuore del capoluogo lombardo. Gli incontri del Festival sono rigorosamente ad ingresso libero, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti e coinvolgono esponenti di spicco, del panorama contemporaneo, come Francesco Alberoni, Bruno Vespa, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Umberto Veronesi, Silvana Giacobini e molti altri.

    La data della conferenza con il mitico Edoardo Bennato, verrà svelata a breve, ma nel frattempo gli incontri culturali continuano!

  • Intervista al manager agente dei vip Salvo Nugnes sull’imminente Festival di Sanremo

    1) Innanzitutto, le piace il Festival di Sanremo?

    Da grande amante, appassionato da sempre di musica, sono un estimatore del Festival, perché è una vetrina importantissima della canzone italiana nel Mondo ed è portavoce del talento canoro nazionale e internazionale. Poi, Sanremo è diventato un tassello imprescindibile nella storia del Paese, essendo giunto trionfalmente alla 64° edizione, una presenza ufficiale e direi quasi -istituzionale- nella tradizione, che negli anni si è profondamente radicata. E’ ancora attesissimo e seguitissimo dal pubblico di fedeli spettatori, che lo seguono di generazione in generazione.

    2) Un commento sulla conduzione della coppia professionale già collaudata con successo Fabio Fazio e Luciana Littizzetto;

    Direi, che insieme formano una perfetta squadra di lavoro vincente: entrambi sono degli esperti professionisti, simpatici, carismatici, affiatati tra loro in sinergica complicità. Essendo già degli acclamati beniamini del pubblico, certamente la loro popolarità è garanzia di successo per il Festival e poi il loro lato di ironia sagace e arguta comicità, talvolta anche improvvisata sul momento, risulta sempre accattivante e nel contesto sanremese sarà un ulteriore piacevole intrattenimento, intervallato all’ascolto delle canzoni e a quanto previsto nella scaletta del programma.

    3) Quali novità l’attirano di più in questa edizione?

    Mi incuriosisce molto il pre Festival affidato a Pif, Alias Pierfrancesco Diliberto, ex -iena- e personaggio di MTV.

    Un volto televisivo già noto e apprezzato, ma che per la prima volta si cimenta con questa kermesse, dando il suo contributo con un’anteprima introduttiva alle varie puntate, realizzata in giro per il paese, tra le vie e i luoghi più caratteristici, con monologhi e dichiarazioni in stile filmato, che fungeranno da apri pista simbolico alle serate sul palcoscenico dell’ Ariston. Senza dubbio, lo stile di Pif, acuto, tagliente, ma nel contempo esilarante e coinvolgente saprà conquistare la platea nazional-popolare.

    4) C’è una fase del Festival, che attende di più oltre alla finalissima del sabato, ovviamente?

    Direi, che la serata celebrativa di Venerdì 21 febbraio, dedicata al Sanremo Club in omaggio alla canzone d’autore genovese sarà un momento canoro di emozionante suggestione nel ricordo di grandi artisti, come Fabrizio De Andre’. Mi sembra un’ottima iniziativa far cantare ai big in gara gli intramontabili classici della canzone italiana, duettando con altre star della musica. Inoltre, reputo molto significato l’omaggio preparato in onore dell’esimio maestro Claudio Abbado, scomparso di recente, che lascia un segno indelebile nella storia dell’evoluzione musicale.

    5) Un suo parere sulla particolare scenografia predisposta all’ Ariston?

    Mi sembra azzeccata e originale nell’impatto, la scenografia ispirata all’elemento romantico, con l’accostamento congiunto di due tematiche per rievocare il concetto di bellezza e celebrare l’anniversario dei 60 anni di storia della tv.

  • Johnny Freak: Streghe è il terzo singolo estratto da Tra il Silenzio e il Sole, il secondo album della band laziale

    La rabbia quasi sussurrata che accompagna il brano, ripercorre i circoli senza tempo di chi vive in continuo contatto con i pregiudizi e con le barriere che vanno a circoscrivere le giornate in un limbo irreale.

    In questo Paese volevano le Streghe”, parole incendiarie quelle raccontate nel video, che trova come interprete la bravissima Laura Sinceri, sotto la sapiente regia di Federico Recine.

    I Johnny Freak mettono al primo posto nella loro musica la sincerità del rock e le parole evocative di un cantautorato intimo, non tralasciando mai la voglia di esplorare nuovi confini e mantenendo l’attenzione per ogni singolo dettaglio.

    Il progetto Johnny Freak nasce ufficialmente nel 2005 dall’unione di diversi musicisti, i quali, dopo singole esperienze artistiche, trovano finalmente la giusta alchimia, traendo il loro nome dal più famoso e, al momento secondo gli appassionati, migliore albo di Dylan Dog. Nel 2007 esce il loro primo lavoro autoprodotto “Sognigrafie”, mentre il secondo album prende vita nello storico Red House Recordings di Senigallia, in collaborazione con David Lenci e Andreas Venetis (Charlotte Hatherley, Linea77, Uzeda, One Dimensional Man). Il risultato è “Tra il Silenzio e il Sole”, undici tracce di “rock emozionale e di forte impatto sonoro”, uscito per AntStreet Records e distribuito Audioglobe.

    Press office & management: Red Cat Promotion

    www.johnnyfreak.it
    www.redcatpromotion.com
    www.antstreetd.de
    www.audioglobe.it

    L’AltopArlAnte – PromoRadio | PromoVideo | PromoStampa&Web | [email protected] +39 348 3650978

  • CADO NELLO SPECCHIO esce con l’ironico pezzo dal titolo AHI PHONE

    Ahi Phone è una canzone ironica e come spesso accade dall’ ironia possono nascere pensieri più profondi, sugli usi e i costumi della società che abbiamo intorno. In questa canzone viene descritto l’ Iphone come oggetto del desiderio fine a se stesso.

    Cado nello Specchio è un progetto di musica cantautorale che nasce dall’incontro tra il cantautore romano Andrea Failli e l’arrangiatore torinese Massimo Battistiol. I live sono portati in chiave acustica mentre le canzoni registrate in studio si servono anche di parti elettroniche. Musica cantautorale e suoni moderni, testi ironici e profondi, canzoni che spaziano su più generi senza perdere il filo conduttore.

    Biografia

    Andrea Failli dal 2000 al 2007 è cantautore del gruppo degli Appuntoeffe .

    Nel 2008 è fondatore del collettivo musicale Zero Gravity Toilet ed esce con l’album “Antidotes For Imaginary Friends” . Dal 2009 al 2012 suona tra la Francia e l’Italia.

    Nel 2013 parte il progetto “Cado Nello Specchio”: con il producer/sound engineer torinese Massimo Battistiol inizia un sodalizio che porta alla creazione di canzoni e racconti sonori basati sui pensieri dell’artista.

    https://www.facebook.com/CadoNelloSpecchio

    L’AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web www.laltoparlante.it

    [email protected] 3483650978

  • “La bottega dell’opera” a Fabro (4 – 21 settembre 2014)

    L’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”, diretta da Simone Perugini, in collaborazione con il Comune di Fabro (Terni), organizzano la IV Edizione del Corso di alto perfezionamento per cantanti lirici, pianisti collaboratori e direttori d’orchestra La bottega dell’opera. Il corso si svolgerà nella cittadina di Fabro dal 4 al 21 settembre 2014 e verterà, come nelle precedenti edizioni, nello studio intensivo della prassi esecutiva del teatro operistico italiano della fine del Settecento e dell’inizio dell’Ottocento. Durante il corso tutti gli allievi, selezionati tramite audizione, parteciperanno a lezioni individuali e colletive sulla tecnica dell’arte del canto (con particolare riferimento allo studio della prassi belcantistica classica, uso e scrittura di puntature, variazioni, tecniche di respirazione e di emissione del suono secondo i canoni della scuola antica di canto italiana), arte scenica, tecnica Alexander, interpretazione del repertorio, tecniche di accompagnamento del basso continuo e tecniche dei Maestri collaboratori. Si terranno, inoltre, seminari specifi sull’ascolto di grandi interpretazioni del passato (le cui registrazioni sono a tutt’oggi di difficile reperibilità). La bottega dell’opera, oltre all’aspetto didattico, propone un programma produttivo/pratico dove gli studenti potranno sperimentare le tecniche apprese durante le lezioni e i seminari: tutti gli allievi, infatti, saranno coinvolti in veste di protagonisti in due concerti lirici a tema e alla produzione finale di un’opera lirica tratta dal repertorio italiano di fine Settecento o inizio Ottocento. L’opera verrà prodotta in forma scenica, integrale, e con la collaborazione dell’Orchestra da Camera “Domenico Cimarosa”. La direzione d’orchestra e la concertazione sarà affidata a Simone Perugini, compositore, direttore d’orchestra e musicologo esperto nella prassi esecutiva del tardo Settecento e la regia a Sandra Rucellai.

    Docenti del corso (edizione 2014): Michael Aspinall, Simone Perugini, Francesco Fornasaro, Luigi Benassai, Dominga Giannone.

    Le iscrizioni a la bottega dell’opera si chiuderanno il 12 maggio 2014.

    Tutte le info, il regolamento completo del corso e le modalità d’iscrizione e audizioni sono reperibili nel sito ufficiale dell’Accademia Lirica Toscana “Domenico Cimarosa”: http://accademiacimarosa.wix.com/cimarosa

  • SHINE: il nuovo singolo di esordio per l’artista JON MARTIN

    Il colpo di fulmine è ciò che fa nascere nell’immediato un sentimento improvviso: nel pezzo il ritornello è la parte più incisiva che descrive proprio come a volte un amore o la persona giusta può arrivare in maniera del tutto inaspettata.

    Disponibile su iTunes e tutti gli store digitali Shine è contenuto in un EP composto da 4 tracce dance, una in versione radio edit, una radio mix e 2 versioni strumentali, mentre “Shine REMIXES” racchiude il remix ufficiale di Jon Martin in chiave ambient, elettronica, dubstep del brano originale.

    Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale girato nel Parco Nazionale del Circeo, a Sabaudia in provincia di Latina nel Lazio, diretto dal regista Matteo Graia, visibile sul canale Youtube dell’artista al link http://www.youtube.com/watch?v=OKqKPNtemCA

    Michele Lorefice in arte Jon Martin (Serrinha Bahia, Brasile, 29 settembre 1983) è un disc jockey, autore, compositore, cantante e produttore discografico di pop e musica house.

    Jon Martin ha origini brasiliane con tratti somatici europei è nato da una donna brasiliana e da un uomo italiano e adottato dopo la nascita da una famiglia italiana. Cresce e vive a Roma. Per due estati vive a Birmingham e a Londra. Ispirato dalla scena americana rap e urban nel 2006 crea il progetto rap “MC Double Project” o anche “MC DP”. Sin dalla giovane età compone le prime basi e beat con i primi campionatori come Akai MPC60, Korg Electribe R e sintetizzatori analogici come Yamaha, Nord Keyboards, Juno-60. Così trascorre gran parte dei suoi anni a perfezionare e migliorare le sue tecniche di composizione tra campionatori,strumenti analogici e solo più tardi l’uso di VST e Software. Nel 2005 crea la sua etichetta indipendente, JMS Entertainment abbreviazione di Jon Martin Studios Entertainment. Nel 2014 lavora al suo programma e podcast mixato “The Evolution of Love”.

    www.jonmartindj.com

    L’AltopArlAnte – PromoRadio | PromoVideo | PromoStampa&Web | [email protected] +39 348 3650978