Categoria: Musica

  • GANTCHO: GET OUT OF MY HEAD è il suo nuovo singolo

    Il brano è scritto e composto da Gantcho e arrangiato insieme al DJ Twenty.

    Il video originale è diretto dal regista Marco Gradara ed è stato girato al rinomato club milanese “Shocking – Luxury”. Lo styling è di Cristiano Ricciardi.

    Sia il brano originale, sia il video sono prodotti da Gantcho esclusivamente per “GanRecords”. Il video è concepito come un party liberatorio dopo la rottura di un rapporto frustrante ed impossibile.

    Get Out Of My Head” è l’inno di tutte le persone che decidono di tornare single e che fanno del divertimento, le amicizie coinvolgenti e la spensieratezza un proprio stile di vita.

    Ecco il link al video: https://www.youtube.com/watch?v=mT5FNDYjdaA

    Gantcho Boyadjiev nasce a Sofia, Bulgaria, nel 1971 e sin dall´infanzia sviluppa la sua passione per la musica, che in seguito si evolverà in occupazione professionale. A nove anni inizia a prendere parte a diversi corsi e lezioni di musica, solfeggio e pianoforte ed a partecipare in esibizioni pubbliche di diversi cori. A 18 anni, Gantcho studia già canto lirico con vari maestri dell’ Opera di Sofia.

    Le sue prime esperienze internazionali avvengono a Parigi e ad Aix-en-Provence (Francia), dove vive nel periodo 1990-1991. Lo studio all’ Istituto per studenti stranieri (Aix-en-Provence) e l´occasione di frequentare il festival musicale di Aix-en-Provence, contribuiscono moltissimo alla sua formazione culturale ed artistica. Tra il 1991 ed il 2009, Gantcho Boyadjiev visita diversi paesi ed entra in contatto con culture e generi musicali molto diversi tra loro: Inghilterra, Francia, Spagna, Canada, USA, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Olanda, Russia, Corea del Sud, Austria, Germania, Finlandia, Svezia, Israele, Tailandia, ecc. Soggiornare per lunghi periodi di tempo in città come Londra, New York, Los Angeles, Philadelphia, Washington DC, Parigi, Barcellona, Madrid, Zurigo, Mosca, Amsterdam, ecc., lo porta ad avere nuove esperienze artistiche, che generano diversi cambiamenti nella sua visione artistica. Dal 1992-1994 Gantcho collabora con il 1° Canale della TV di Stato a Sofia dove sviluppa la sua abilità come autore di musica e testi di canzoni di genere Pop.

    Oltre all´educazione musicale Gantcho si laurea in Ingegneria Chimica all’ Università Tecnologica di Sofia e parla correntemente Inglese, Francese, Italiano e Russo.

    Nel 1995 Gantcho Boyadjiev si stabilisce in Italia e da allora risiede permanentemente a Milano. Studia canto lirico, tecnica vocale e repertorio operistico per cinque anni in diverse scuole private a Milano e con diversi maestri , tra i quali Giuliette Bisazza. Preziosissimi anche i contatti con il M° Carlo Bergonzi. Perfeziona la sua tecnica vocale da tenore drammatico con la Sig.ra Ghena Dimitrova con la quale rimane a studiare per quattro anni tra Monte Carlo, Verona, Genova e Milano. Nel 1999 Gantcho debutta al festival estivo di Roma nella produzione per giovani cantanti dell`opera “Don Giovanni” di Mozart. Nella stagione teatrale 2002-2003 partecipa nella produzione congiunta del Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna e del Teatro “Del Giglio” di Lucca dell’ opera di Benjamin Britten “Il Piccolo Spazzacamino”. Nell’ arco degli ultimi 15 anni Gantcho partecipa a numerosi eventi musicali, concerti ed esibizioni pubbliche, e a diversi concorsi, tra i quali il concorso della RAI “Maria Callas”, “Giuseppe Verdi” di Bussetto, “Iris Adami Corradetti” di Padova, “Riccardo Zandonai” di Riva del Garda etc.

    Dopo una breve pausa dall’attività concertistica, Gantcho Boyadjiev ora si dedica alla composizione di musica d`autore cercando di fondere la voce d´opera con un sound puramente elettronico, più innovativo e contemporaneo. Collabora con diversi musicisti e DJ di Milano, Los Angeles, Londra, Mosca e Sofia, da cui trae ispirazione nel cercare di abbinare un sound di voce con impostazione classica, con una base musicale moderna che varia dalla House alla Techno, dal Trance al R&B.

    Dalla collaborazione con il compositore Boris Chakarov nasce il progetto dell’album “Music is the Answer”, registrato tra Milano e Sofia ed integralmente prodotto da Gantcho Boyadjiev.

    www.gantcho.net

    https://www.facebook.com/GantchoMusic

    https://twitter.com/GantchoArt

    http://www.ganrecords.com/

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  • CANZONE DELLA TENDA è il primo singolo di CARLO DONEDDU

    E’un brano dalla grande ironia che richiama, musicalmente e narrativamente, gli archetipi della canzone estiva del passato fondendosi con la grande canzone d’autore italiana e facendo coesistere al suo interno gli stili di importanti autori come PAOLO CONTE, FABRIZIO DE ANDRE’, GIOVANNA MARINI e RINO GAETANO.

    INGREDIENTI:

    -Un intro 60’ alla Edoardo Vianello

    -Cori Beach Boys/Speedy Gonzales

    -Una disperata storia d’amore estiva

    -Un ritornello accattivante

    -Un pizzico di Fabrizio De Andrè in versione da spiaggia

    -Un epilogo Rino Gaetano su un giro del surf

    -L’uomo ragno in lontananza

    ELABORAZIONE:

    -Accendere abusivamente il fuoco sulla spiaggia e mettere la pentola sulla brace

    -immergerci Edoardo Vianello, preferibilmente vivo

    -attendere l’inizio delle urla alla “Beach Boys”

    -disperarsi per una donna

    -ascoltare “l’Eroe” di Giovanna Marini nella versione del quartetto vocale (18 minuti)

    -aggiungere De Andrè

    -mescolare Vianello e De Andrè in senso antiorario.

    -bere un bicchiere di vino Cannonau d’un fiato

    – un po’ di Rino Gaetano prima che passi l’effetto del vino

    -prima di togliere dal fuoco aggiungere un quarto di cucchiaino di “Hanno ucciso l’uomo ragno” degli 883.

    -La canzone dell’estate è servita, buon appetito!

    Le canzoni dell’estate” sono le sensazioni della nostra infanzia al mare, i ricordi della nostra adolescenza, sono dei “vestiti leggeri che ondeggiano al ritmo dei passi”. Sono il calore dell’auto lasciata tutto il giorno sotto il sole, il mangiadischi arancione sotto l’ombrellone, delle voci in lontananza sulla spiaggia, un ventilatore nella penombra di una stanza.

    Le canzoni dell’estate” sono i ricordi di tutti. Di un’ estate di tanti anni fa e di quella che arriverà.

    Una produzione ambiziosa che vede coinvolti circa quaranta musicisti, totalmente arrangiata da Carlo Doneddu e finanziata tramite una divertentissima campagna di crowdfunding attraverso la piattaforma Musicraiser.

    Le canzoni dell’estate” è anche uno spettacolo live. Carlo Doneddu, cantante e chitarrista, è accompagnato dalle chitarre di Fabio Selis, il basso di Pier Piras e la batteria di Andrea Lubino. Un quartetto che sintetizza alla perfezione gli elaborati arrangiamenti del disco e che muta la sua forma nel corso del concerto, trasformando la performance di un cantautore nello spettacolo di una divertentissima rock’n roll band.

    Carlo Doneddu è un chitarrista, compositore e cantautore sardo. Laureato in chitarra classica nel 2002 al conservatorio di Sassari sotto la guida del maestro Amando Marrosu si perfeziona in seguito presso l’Escuela Luthier di Barcellona, con Fernando Rodriguez, dove prende il titolo di postgrado come concertista. Attivo musicalmente fin da giovanissima età fonda nel 2002 il gruppo dei Figli di Iubal con cui pubblica due dischi. Il primo omonimo, nel 2003, edito dalla Sciopero Records degli YoYo Mundi e distribuito in Italia da Sony Music, e il secondo nel 2006 ,“Un anno sull’altipiano”, che diventerà in seguito uno spettacolo teatrale e musicale. Nel corso degli ultimi anni collabora con gruppi di varie estrazioni musicali, dal jazz alla canzone d’autore, dalla musica classica alla musica popolare. Nel 2009 presenta lo spettacolo “La Buona Novella di Fabrizio de Andrè” con la cantante Antonella Ruggiero, L’ensemble Laborintus e il coro della polifonica Santa Cecilia, esperienza che prosegue tutt’ora come unico cantante del progetto. Fra i progetti attivi “L’omaggio a Mercedes Sosa” in duo con il percussionista Andrea Lubino, La “Carraioru Social Band” progetto di world music prodotto dal festival Abbabula e il duo con la cantante Vanessa Bissiri del gruppo Spagnolo dei Dinatatak.

    Ha inoltre composto colonne sonore per documentari, cortometraggi e lungometraggi fra cui i due film del regista Bonifacio Angius “SaGràscia” presente ai festival internazionali di San Paolo del Brasile e Internationales Film Festival Mannheim-Heidelberg e del film Perfidia, in uscita nel 2014. In questo anno anche la presentazione della sua opera prima come cantautore “Le Canzoni dell’estate, progetto finanziato tramite crowfunding attraverso la piattaforma MusicRaiser.

    Carlo Doneddu: Chitarra acustica, slide e arrangiamenti.

    Fabio Selis: Chitarra elettrica.

    Massimo Canu: Basso elettrico.

    Andrea Lubino: Batteria.

    Giancarlo Murranca: Tamburello.

    Cori: Francesca Breschi,Cristina Lanzi, Elena Nulchis.

    www.carlodoneddu.com

    www.facebook.com/carlodoneddu

    www.facebook.com/lecanzonidellestate

    www.twitter.com/CarloDoneddu

    www.youtube.com/user/carlodoneddu

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  • I vincitori del 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia

    Sono stati scelti dalla commissione presieduta dal maestro Riccardo Giovannini, docente del conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, i vincitori del 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia organizzato dall’IC “Ettore Sacconi”, in collaborazione con il Comune di Tarquinia e con il patrocinio della Regione Lazio e delle Province di Viterbo e Rieti. Dopo un’intensa settimana di audizioni, cui hanno partecipato 1600 studenti per 38 istituti, tra scuole medie e superiori e licei musicali, la giuria ha indicato i nomi dei premiati: per il pianoforte (sez. A) Daria Sabatini dell’IC “Sacconi” di Tarquinia; per la chitarra (sez. B) e la tromba (sez. G) Vittorio Giuliano e Alessandro Rosi dell’IC “Ricci” di Rieti; per il clarinetto (sez. H) Angelo Nevio Ciancaglini del LM “Misticoni” di Pescara; per il duo chitarra (sez. L) Gabriele Belardinelli e Lorenzo Corsi dell’IC “Petrassi” di Roma; per le percussioni (sez. N) l’IC “Alpi” di Ladispoli; per l’orchestra (sez. O) l’IC “Carducci” di Gaeta; per la musica d’insieme (sez. Q) il LM “Chris Chappel” di Anzio; per le orchestre giovanili miste (sez. R) il LM “Misticoni” di Pescara. Il premio della critica è andato all’orchestra dell’IC di Chieti. La cerimonia di premiazione si svolgerà nella chiesa di Santa Maria in Castello domenica 24 maggio, alle ore 16. È quanto mai doveroso ringraziare gli enti e le associazioni che hanno permesso di realizzare il 7° Concorso Musicale Nazionale Città di Tarquinia: la Banca di Credito Cooperativo della Tuscia, la Uil Scuola di Viterbo, l’Accademia Tarquinia Musica, il Lions Club di Tarquinia, Eusepi Hotels, Pianoforti Di Marco, la Società Tarquiniese Arte Storia, Musicarte – La Nuova Bottega srl, Giuliani Ortopedia, la Pro Tarquinia, Grafica 88, e Sabbatini Angelo sas Oreficeria, Promo Service di Pellegrini Antonio, Unicoop Tirreno, Eusepi Trasporti, Foto Ottica di Andreani Fabio e Ditta Cartolandia snc di Mastrobuoni Alessandro.

  • “Concerto Rinascimentale e Barocco” dell’Ensemble “Ottaviano Alberti” alla Basilica di S. Eustachio

    Roma. Sabato 17 maggio alle ore 17 l’Ensemble “Ottaviano Alberti”, diretto da Evangelina Mascardi, si esibirà nella Basilica di S. Eustachio nel “Concerto Rinascimentale e Barocco” con musiche di Georg Philipp Telemann, Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi e Giorgio Mainerio. Parteciperanno i soprani Silvia Scozzi e Nadia Pagliara.

    L’evento, a ingresso libero, si inserisce nel cartellone della XIII edizione del “Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi”, organizzato dall’Associazione Culturale “Incontri Mediterranei”di Orte.

    L’Ensemble “Ottaviano Alberti” nasce dal lavoro realizzato negli ultimi otto anni nei Corsi Internazionali di Musica Antica intitolati a Ottaviano Alberti, noto musicista del Cinquecento nato a Orte, eccezionale “basso” della Cappella Sistina e successivamente della Cappella del Duca di Baviera, guidata allora da Orlando di Lasso.

    L’Ensemble è composto da musicisti di tutte le età, dai 15 ai 70 anni, che si dedicano alla musica per professione e per amore dell’arte e propone musiche rinascimentali e barocche con oltre trenta artisti che suonano strumenti d’epoca.

    “Concerto Rinascimentale e Barocco”

    Ensemble Ottaviano Alberti, direttore Evangelina Mascardi

    Sabato 17 Maggio 2014, ore 17
    Roma, Basilica di Sant’Eustachio
    via di S. Eustachio, 19
    Ingresso libero

    Per informazioni: 333 2214656 [email protected]

    Programma completo:

    Claudio Monteverdi (1567-1643)

    Dall’opera “L’Orfeo“

    – Sinfonia

    – Ritornello del prologo

    – Sinfonia

    – Moresca

    Anonimo del Perù (1631)

    – Hanacpachac

    Georg Philipp Telemann (1681-1767)

    Dal balletto “Don Quixote”

    – The Awaking Don Quixote

    – Don Quixote at rest

    Claudio Monteverdi

    Dal “Vespro della Beata Vergine”

    – Hymnus Ave Maris Stella

    Anonimo di Napoli (sec. XVII)

    – Sinfonia Antica

    Giorgio Mainerio (1535-1582)

    – Schiarazula Marazula

    “Incontri Mediterranei” – Ufficio Stampa
    Valentina Petrucci
    Tel. 0761 402893 – 328 2464626

    [email protected]
    www.cittadiorte.it

  • Mannarino – Al monte il nuovo album

    Laureato in filosofia, Alessandro Mannarino, ha pubblicato il suo terzo lavoro : Al monte.

    E’ un disco di crescita dell’autore, un altro passo nel percorso del cantautore romano, un disco scritto e cantato da Mannarino, con il preciso scopo di fare un album che avesse un senso, come lui stesso dice ai microfoni di RADIOSTARTV : “mi sono chiesto se era il caso di fare un disco in questo momento storico, ce ne sono tanti in giro e la gente in questo periodo non certo pensa a comprare i dischi, quindi volevo fare qualcosa che non servisse come svago ma al contrario potesse far riflettere”.

    Attraverso le nove tracce di “Al monte”, Mannarino utilizzando figure di animali, immagini simboliche, metafore e paradigmi intraprende un viaggio che dalla città porta “al monte”, in un percorso di formazione e di crescita, dove man mano che il viaggio va avanti le idee si schiariscono.

    Il ragazzo sguaiato del bar della rabbia ha lasciato il posto ad un artista maturo, misurato e consapevole.

    Il primo estratto di “Al monte” è “Gli animali”, in cui il piccolo pesce chiede al “pesce nonno” come mai gli altri pesci spariscono, ed il nonno spiega che per restare in vita “bisogna saper distinguere le stelle dalle lampare”.

    Al monte è stato pubblicato su iTunes il 13 di maggio con etichetta Leave, entrando nei primi 10 posti dei download top album Italia.

    http://www.radiostar.it/music-news-4894-Mannarino

  • AcquaTerra: il disco d’esordio di Emian PaganFolk


    Irpinia e Scandinavia, Salento e Irlanda: debutta il quartetto di folk pagano, ispirato all’incontro tra Mediterraneo e culture celtiche e sciamaniche. Un concept album sul potere del femminile per una formazione attivissima dal vivo

    Emian PaganFolk
    sono lieti di presentare
    ACQUATERRA

    Emian/Low-Fly
    8 brani – 41 minuti

    “Il termine “pagano” è nato come dispregiativo verso coloro che vivevano al di fuori delle città “civilizzate”. In un certo senso pagane erano le persone che non si mischiavano alla frenesia e al caos cittadino, che si tenevano lontane dal potere, che mantenevano un rapporto sincero con la Natura e i suoi cicli, curandosi con le erbe, ritualizzando le fasi importanti dell’anno, danzando e suonando per il proprio villaggio. Il nostro Pagan Folk è vicino a questa scelta di vita”. Emian PaganFolk è una formazione campana nata il 21 dicembre 2011, che utilizza il folk per esprimere un’adesione a scelte di vita ancestrali, lontane dalla frenesia contemporanea e vicine a valori antichi e naturalistici.

    Il disco d’esordio AcquaTerra è una suggestiva e ammaliante sequenza di brani tradizionali rivisitati dal quartetto: attraverso l’omaggio alla propria terra e alle proprie acque, Emian opera una sintesi tra linguaggi folk nordeuropei e mediterranei. Tre musicisti campani e un salentino che guardano all’Europa del Nord immaginando un percorso comune: “Nella scala musicale delle aree Celtiche ritroviamo la pentatonica dell’Oriente, in quella del Nord Europa c’è il sentore della scala musicale del Sud Italia. I tempi ritmici si somigliano… Abbiamo in comune il mare, questo grande e antico mezzo di comunicazione che porta novità, vita ma anche guerre e morte. In Salento ci sono scogliere e piane che evocano il paesaggio Irlandese, in Irpinia ci sono fiumi, cascate, boschi di conifere che evocano i paesaggi tipici del Nord. Di mediterraneo c’è la luce, il sole, il magma sanguigno che ci scorre dentro e che è tipico della gente del Sud”.

    I principi femminili che reggono l’universo, storie di terra e di mare, suoni di fiumi e invocazioni pagane, racconti di grandi re e danze in cerchio: AcquaTerra non è un semplice album, è un viaggio nel passato guidato da strumenti inconsueti, da flauti overtone Siberiani al doppio flauto campano, dal jouhikko della tradizione Scandinava al bodhràn Irlandese suonato con un battente, dalla pandereta Galiziana al bouzouki. Un album autoprodotto che i ragazzi venderanno durante i concerti, che si preannunciano come sempre numerosi: in soli due anni di attività,gli Emian hanno collezionato una notevole mole di live, compresa la vittoria nel 2013 del Ferrara Buskers Festival nella categoria ‘artisti accreditati’. Gli Emian sono pronti al tour di presentazione di AcquaTerra, ecco le prossime date: 9 Maggio Palaolimpic (Colleferro, Roma), 12 maggio Cult (Castrignano de Greci, Lecce), 17 Maggio ArciEutopia (Galatina, Lecce), 31 Maggio Kaos Cafè (Scafati, Salerno), 21 Giugno La contesa di Sant’Eliano (Benevento).

    EMIAN PAGANFOLK:

    Aianna Egan: irish harp, vocals and bodhràn
    Emain Druma: percussions, vocals and fiddle
    Rohan: bass, irish bouzouki and back vocals
    Máirtín Killian: drums, percussions, acoustic guitar and vocals

    Info:

    Emian PaganFolk:
    http://paganfolkemian.wix.com/emianpaganfolk

    Emian Facebook:
    https://it-it.facebook.com/emianpaganfolk

    Synpress44 Ufficio stampa:
    www.synpress44.com

  • ALESSIA D’ANDREA: IL 27 MARZO È USCITO “LUNA D’INVERNO”, IL SUO PRIMO ALBUM IN ITALIANO

    Luna d’inverno per me è come un album di fotografie. Ho sempre “visto” i miei brani mentre li scrivevo su un foglio di carta e ne tracciavo i contorni tra i tasti di un pianoforte.

    E come attraverso un album di fotografie si ricordano momenti diversi, in Luna d’inverno ho raccolto alcuni brani che avevo scritto in passato, aggiunto altri nuovissimi ed altri ancora presi in prestito da un caro amico come Maurizio Lauzi.

    I testi non spiegano mai alla lettera il significato dietro ogni canzone e questo perché mi piace lasciare molto spazio all’immaginazione di chi ascolta. Ma una volta data la chiave di lettura, come per magia, ogni parola acquista il suo senso.”

    Il 27 marzo è uscito “Luna d’Inverno”, il primo album in italiano di Alessia D’Andrea, che contiene anche il singolo “Blu occhi” – scritto da Maurizio Lauzi – attualmente in promozione su tutte le radio della penisola ed in salita nella classifiche radiofoniche nazionali.

    Contemporaneamente l’artista è ad un passo dal suo esordio negli States, all’uscita di un duetto in Sud America ed ha già pubblicato da poco un disco in Nord Europa destinato al mercato scandinavo.

    BIOGRAFIA

    Dopo aver vinto il “Premio Mia Martini” ed il “Premio Musicultura”, nel 2004 Alessia D’Andrea “incontra” Ian Anderson dei Jethro Tull col quale incide Locomotive Breath.

    Da quel momento iniziano i consensi internazionali, infatti il suo singolo Time To Pray (remixato da Molella, Future Funk ed altri dj) viene licenziato in molti Paesi del mondo, tra i quali: UK, Australia, Spagna, Polonia, Norvegia, Sud Africa, Romania, Canada, Nuova Zelanda, Russia, Messico, Singapore, Repubblica Ceca, Israele, ecc.

    Lo stesso anno firma un contratto con la storica etichetta inglese Ministry of Sound.

    Dall’estate 2006 iniziano i concerti fuori dall’Italia che vedono Alessia D’Andrea esibirsi anche di fronte a 100.000 persone in diretta su radio e TV nazionali.

    Nel luglio del 2008 è ancora sul palco insieme ai Jethro Tull, questa volta al Pistoia Blues Festival per il loro 40° anniversario. Unica ospite del tour.

    Nel marzo 2009 esce il suo album “Alessia D’Andrea” che viene licenziato oltre che in Europa, anche in Canada, Cina, Hong Kong, Macau, Taiwan, ecc. e col quale sostiene la campagna “Riscriviamo il Futuro” di Save the Children. Inoltre Alessia è ospite nelle più importanti trasmissioni televisive e radiofoniche di alcuni Paesi dell’Europa dell’Est.

    Nei primi mesi del 2010 il suo videoclip 8 o’ clock va in rotazione su diversi canali musicali tra cui RAI Music e viene scelto anche da un programma TV in Cina, mentre il videoclip Tonight viene inserito da MTV Europe nella World Chart Express.

    Nella seconda metà del 2010 realizza un altro successo insieme a DJ Molella, il brano Paradise, che diventa sigla del programma radiofonico “Lo Zoo di 105” nonché una delle hit più ballate dell’estate 2010.

    Nell’ottobre del 2010 si esibisce come special guest durante il concerto tributo a Fabrizio De Andrè, al Teatro dell’Opera di Sofia, di fronte alle maggiori autorità nazionali.

    Nel 2011 esce il DVD “Live in Studio” che presenta il suo spettacolo acustico – elettrico.

    Nel 2012 esce Set Me Free Set Me On Fire in 3 diverse versioni (dubstep, ballad, progressive) che mostrano ancora una volta la versatilità di questa artista.

    È proprio attraverso questo brano che Alessia D’Andrea viene notata in Inghilterra dalla Music House di Londra che decide di diffondere il singolo in tutti i club del Regno Unito. Anche negli USA alcuni giornalisti recensiscono la sua musica portandola all’attenzione di “addetti ai lavori” con i quali firma accordi per la prossima uscita e distribuzione del suo EP in lingua inglese, destinato al mercato americano.

    Il 28 febbraio 2014 è uscito, per il mercato Scandinavo, il singolo I Close My Eyes in duetto con Jussi Mikkola, cantante e attore Finlandese. La produzione è tutta italiana, dell’etichetta RENILIN, e le edizioni sono Spiridom Oy e Warner Chappell Music Finland.

    www.alessiadandrea.com

    www.facebook.com/pages/AlessiaDAndrea/53789859299

    twitter.com/alessiadandrea

    www.youtube.com/dandreale

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  • “I suoni impalpabili del sogno”: concerto per pianoforte di Brunella De Socio alla Chiesa Evangelica Battista

    Roma. Giovedì 15 maggio alle ore 20 altro raffinato appuntamento nel cartellone dei “Concerti in Chiesa”, la nuova stagione concertistica romana organizzata dal Conservatorio Santa Cecilia, l’Università di Tor Vergata e la Chiesa Evangelica Battista in collaborazione con l’Associazione “Incontri Mediterranei” di Orte.

    La Chiesa Evangelica Battista di via del Teatro Valle farà da cornice al concerto per pianoforte “I suoni impalpabili del sogno”, con musiche di Debussy, Mompou e Messiaen eseguite dal M° Brunella De Socio.
    In programma l’impressionismo musicale del grande pianista francese Claude Debussy (1862-1918), protagonista di questo concerto con la “Suite bergamasque”, composta a partire dal 1890 e poi riveduta in maniera significativa prima della pubblicazione, nel 1905; dai chiari riferimenti a Verlaine, la Suite è opera importante che oscilla tra neoclassicismo e romanticismo, barocca in alcune sue forme e vicina alle bergamasche di Frescobaldi, ma profondamente intrisa di impressionismo e simbolismo, innovativa nella ricerca dell’esotismo.

    A seguire “Charmes” di Federico Mompou, per alcuni l’unico erede di Debussy, pianista e compositore schivo, poco amante delle esibizioni dal vivo, in grado di catturare l’attenzione di alcuni grandissimi, come Arthur Rubinstein e Arturo Benedetti Michelangeli. Spagnolo di Barcellona, Mompou, vissuto tra il 1893 e il 1987, è stato un grande cultore della musica novecentesca, in particolare di Satie, Debussy e Ravel. I sei pezzi in programma, “Charmes”, sono brevi componimenti ideati nei primi anni Venti, molto vicini ai testi poetici di Paul Valéry, secondo lo stesso Mompou “una forma primitiva di incantesimo”, nella quale egli cerca di distruggere ogni idea di composizione.

    I “Preludes” di Olivier Messiaen concludono “I suoni impalpabili del sogno”: composti sul finire degli anni Venti, questi otto pezzi mostrano già l’uso dei “modi a trasposizione limitata”, che diverranno uno dei tratti di riconoscimento di Messiaen, insieme ai ritmi palindromi, che l’autore chiamava “ritmi non retrogradabili”. Il musicista avignonese, organista e compositore, vissuto tra il 1908 e il 1992, si è molto interessato ai ritmi della musica indiana e dell’antica Grecia, che gli hanno permesso di realizzare una musica sinestetica, dallo stile eclettico e sempre più curioso, grazie all’utilizzo di strumenti particolari quali il gamelan e le onde Martenot.

    Giovedì 15 maggio, ore 20
    Roma, Chiesa Evangelica Battista
    via del Teatro Valle, 27
    “I suoni impalpabili del sogno”
    Musiche di Debussy, Mompou, Messiaen eseguite dalla pianista Brunella De Socio

    Biglietti: intero 12 euro, ridotto 9 euro, speciale studenti 5 euro.
    Per informazioni: 347 3207707 – 339 7819869.

    Brunella De Socio si è diplomata con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila con Lethea Cifarelli, allieva di Edwin Fischer, ed ha continuato, in seguito, a frequentare i suoi corsi annuali di perfezionamento. Ha studiato nei corsi di perfezionamento di Gyorgy Sandor, Fausto di Cesare, Charles Rosen e Fausto Zadra. Ha seguito i corsi biennali di Analisi Schenkeriana tenuti da Egidio Pozzi. Si è diplomata in Clavicembalo al Conservatorio “S.Cecilia” di Roma. Laureata in Lettere “cum laude” all’Università di Salerno, è particolarmente interessata alla musica del ’900 poco eseguita, della quale offre una personale lettura che nasce da un attento esame della partitura e del momento storico/musicale. Ha iniziato, giovanissima, l’attività concertistica soprattutto solistica, suonando sia in Italia, per molte importanti associazioni musicali, sia all’estero: negli U.S.A.(California), in Canada (Toronto e Montreal) e in Argentina (Buenos Aires, Mendoza e St.Raphael). È membro di giuria in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Ha suonato in prima esecuzione assoluta ed inciso musiche del compositore Enrico Marocchini. Ha registrato per Rai 3 e per Radio Vaticana. Dal 1985 è docente di Pianoforte Principale nei Conservatori Statali di Musica. Attualmente è titolare di cattedra presso il Conservatorio “L.Perosi” di Campobasso.

    Incontri Mediterranei – Ufficio Stampa
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  • “Luce dal buio” nuovo singolo di Razza Krasta Air date 16 Maggio e dal 22 Maggio in tutti i digitale store

    RAZZA KRASTA

    LUCE DAL BUIO

    Air date 16 maggio

    dal 22 maggio in tutti i digital store

    Luce Dal Buio è il primo singolo estratto dal disco di Razza Krasta dal titolo “AfterRap” in uscita questa estate. Daniele Cortese presenta così il primo brano da solista dopo le esperienze maturate in Santacrew ed i brani mainstream in collaborazione con l’artista Pop Chiara Iezzi con la quale ha realizzato L’Universo EP.


    Un singolo che grida positività, nel ricordarsi e ricordare a chi lo ascolta di non lasciarsi abbattere da nulla perché anche “quando la notte è buia e tutto sembra avvolto dalle tenebre alla fine la luce arriva e vince sempre!

    Contatti:

    www.facebook.com/razzakrasta

    www.twitter.com/RazzaKrasta

  • ST’ART: tutta un’altra musica!


    Mercoledì 28 maggio all’Antoniano di Bologna l’originale festival autogestito: gli alfieri new prog Silver Key, la magica chitarra folk-blues di Marcello Capra, il jazz-rock teatrale degli Altare Thotemico, l’ethno-rock del Notturno Concertante. Prosegue il crowdfunding su MusicRaiser

    ST’ART
    LO STATO DELL’ARTE
    …tutta un’altra musica…


    Mercoledì 28 maggio 2014
    h. 20.00
    Cinema Teatro Antoniano
    via G. Guinizelli 3
    Bologna


    ingresso 7 euro

    “Negli ultimi anni per le band alternative è diventato sempre più difficile, se non impossibile, presentare idee nuove e originali. Molti locali storici della musica live italiana hanno chiuso i battenti e quelli che sono rimasti faticano a sopravvivere, spesso costretti a programmare cover e tributi per avere un maggiore afflusso di pubblico. Così molti musicisti sono costretti a lasciare nel cassetto opere valide e innovative. Abbiamo quindi formato un’associazione autofinanziata di musicisti e artisti, provenienti da tutta Italia, per dar vita a un festival e tanto altro”.

    Esordisce così il manifesto di St’Art – Lo Stato dell’Arte, un progetto che coalizzamusicisti di diversa provenienza, genere ed estrazione: i promotori hanno deciso diautogestire la realizzazione di un festival chiedendo il supporto del pubblico attraverso una campagna di fundraising con MusicRaiser. Il festival si svolgerà alCinema Teatro Antoniano di Bologna mercoledì 28 maggio, con le esibizioni dei quattro promotori del progetto: Silver Key, Marcello Capra, Altare Thotemico, Notturno Concertante, realtà molto diverse tra di loro, unite dalla voglia di dare risalto alla musica di qualità.

    Nati nel 1992 e riformatisi nel 2006 come tribute band dei Marillion, i milanesi Silver Key sono una delle più interessanti realtà europee del new progressive, come testimonia il loro ultimo disco In the Land of Dreams, composto totalmente da materiale originale. Viene dal prog anche Marcello Capra: torinese, fondatore dei leggendari Procession nel 1971, dal 1978 inaugura una fortunata carriera solista che prosegue ancora oggi all’insegna di un folk blues acustico, di cui è uno dei più apprezzati rappresentanti europei con il suo inconfondibile flatpicking. Radicale cambio di atmosfere con gli Altare Thotemico: l’ensemble bolognese guidato dal performer vocale Gianni Venturi propone un jazz-rock psichedelico e visionario, che ha trovato lusinghieri apprezzamenti con il nuovo album Sogno Errando. La longeva band avellinese Notturno Concertante punta invece a una fusione di linguaggi: rock, folk, pop, acustico e jazz in una miscela elegante e raffinata, tra canzoni e strumentali.

    Fino al 28 maggio prosegue la campagna di crowdfunding su MusicRaiser a sostegno del progetto, appuntamento a Bologna con ‘tutta un’altra musica’!

    Mediapartners:
    Hamelin Prog: www.hamelinprog.com
    Almax Magazine: www.progettoalmax.it
    Deliri Progressivi: www.deliriprogressivi.com

    Info:

    St’Art:
    www.gruppostart.it

    Musicraiser:
    www.musicraiser.com/it/projects/2248

    Synpress44 Ufficio Stampa:
    www.synpress44.com
    E-mail: [email protected]
    Tel. 349/4352719 – 328/8665671