Matrimoni estate, soprattutto quelli tradizionali, di solito tendono a diventare particolarmente caldo spesso. Quindi l’acquisto di un tessuto che può essere più leggero che si respira. Un abito ingombrante probabilmente, a tempo debito, trasformarsi appiccicoso e anche scomodo da affrontare. Estate preferita capi vestito stagione sono chiffon, crepe, georgette, così come il buon vecchio cotone egiziano.
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E ‘davvero difficile pensare Abiti da Sposa Seta che questo vestito di maternità è versatile come sembrerebbe, e il più semplice e comodo da indossare. Una volta abbiamo provato il nostro campione di maternità abbiamo finito per essere davvero colpito! Ogni vestito di maternità verrà, che ha una serie di semplici istruzioni. Questi visualizzazione 6 principali approcci di indossare l’abito, con un paio di variazioni anche spiegato. Non importa dove andiamo noi siamo essere in contatto con chiunque da qualsiasi luogo. E ‘una buona idea per fare una copia di tutto il vostro f.
Quali giochi giocherai La doccia da Abiti da Sposa Sera sposa non dovrebbe essere tutto sui giochi, ma sono una pausa divertente dal cibo e di fraternità. Pianificare un paio di giochi divertenti che si adattano qualsiasi tema che hai progettato. Assicurati di inserire tutti i vostri Abiti da Cerimonia Gioiello ospiti nei giochi. Avere premi semplici accantonati per i vincitori del gioco come un token speciale.
sempre un abito nero può essere in tagli semplici, semplice silhouette. Le semplici abiti neri possono anche attirare l’attenzione della gente al loro primo sguardo. E possono rendere la vostra classe ed elegante. E come tutti sappiamo che il nero può farci più sottile del solito. Si tratta di un abito che può aiutare a contare avanti e rendere il vostro look assolutamente incredibile. LBD è l’abbreviazione di piccolo abito nero e che è anche molte persone preferiscono. LBD ha molti vantaggi, tra cui la selezione enorme e le grandi offerte.
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Categoria: Lavoro
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ABITI DA SPOSA IN STILE IMPERO
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POLI.design presenta la prima edizione del Corso di Alta Formazione in Design della Maglieria
POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano lancia la I edizione del corso in Design della Maglieria, una nuova proposta formativa, altamente specializzante, nell’ambito del fashion design.
Settore di primo piano per il Made in Italy nel comparto moda, la maglieria rappresenta una delle tecniche più antiche e tradizionali del “saper fare” italiano.
Iniziative quali Knit cafè, ritrovi conviviali per i cultori di maglia, uncinetto e ricamo, Urban Knitting o Guerilla Knitting, coloratissimi fenomeni di autoproduzione ed abbellimento dell’ambiente urbano, testimoniano come, allo stesso tempo, la disciplina sia estremamente attuale e diffusa.
Il nuovo corso di POLI.design intende avvicinare tutti i partecipanti a questo mondo attraverso lo studio e la pratica di tecniche manuali e macchinari specifici, fornendo le conoscenze e le abilità fondamentali per specializzarsi come liberi professionisti o per entrare nelle aziende del settore della moda e nelle realtà lavorative dedite alla produzione di maglieria.
Learning by doing: questo l’approccio didattico proposto da Giovanni Conti, Direttore del corso, che si prefigge di fornire agli studenti una comprensione complessiva dei processi di produzione della maglia e delle sue caratteristiche specifiche, favorendo la manualità e, allo stesso tempo, fornendo agli studenti una metodologia progettuale capace di riflettere sull’intero processo di lavorazione prima ancora che sul prodotto in sé.
L’obiettivo, quindi, è quello di una formazione pratica e creativa, che permetta di progettare e realizzare la maglia in tutte le sue differenti applicazioni.
Il percorso formativo si articola in moduli teorico-pratici per un totale di 144 ore, tra lezioni frontali, esercitazioni e project work. Dopo un modulo introduttivo al settore della moda, che illustrerà scenari e prospettive della maglieria, i partecipanti impareranno a conoscere filati e tessuti, le loro proprietà e le tecniche di lavorazione specifiche per ciascun materiale: dalla maglia all’uncinetto, fino alla maglieria a macchina.
L’inizio delle lezioni è previsto per il 9 febbraio 2015. Le lezioni si terranno presso la sede di POLI.design, in Via Durando 38/A a Milano e presso il Laboratorio di modelli per la moda e maglieria del Politecnico di Milano: dislocato su una superficie di 520 mq, il laboratorio si configura come una vera e propria fucina creativa per la ricerca e la sperimentazione.
Il corso è rivolto a professionisti e a tecnici del settore, laureati e non laureati, oltre che a studenti e candidati che vogliano apprendere e approfondire le tecniche del lavoro a maglia per ampliare le proprie conoscenze nel settore moda. L’ammissione al corso, riservata a un massimo di 20 partecipanti, è subordinata a una selezione preventiva.
Tra i Partner del corso, importanti realtà del settore: Filmar, Lurex – Givitex, Woolmark e Maglificio Ghidotti Srl; media partner: Knitlab e MyMi.
Per informazioni sulla didattica e sulle modalità di iscrizione, si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: [email protected] – tel. +39 02 2399 7275.
Per informazioni
Ufficio Coordinamento Formazione
POLI.Design (Consorzio del Politecnico di Milano)
via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano
tel. (+39) 02.2399.7275
e-mail: [email protected]
Press Contact:
Ufficio Comunicazione POLI.design
Tel. (+39) 0223997201
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Offerte di lavoro personale operativo per aziende di ogni tipo
In un periodo di forte crisi economica, molti sono in cerca di lavoro. Da chi ha appena finito gli studi e sta cercando di entrare nel mondo del lavoro, a chi ha perso l’impiego, la forte disoccupazione presente nel nostro paese si contrappone alla grande richiesta pubblica, che spesso si trova a ricercare, anche disperatamente, offerte di lavoro. In molti ambiti lavorativi viene richiesta esperienza sul campo nei confronti dei candidati. Altre volte invece è richiesto personale operativo all’interno di aziende. Poniamo come esempio un’azienda di logistica.
Tra le offerte di lavoro, per introdurre la figura del personale è necessario portare alla luce il concetto di logistica in questo caso. La logistica all’interno di un’azienda si occupa di tutte le attività organizzative e gestionali che si occupano di regolare i flussi di informazioni e i materiali, a partire dall’acquisto fino ad arrivare alla consegna dei prodotti. Ogni azienda ha una vitale necessità di avere un settore logistico, per ciò che riguarda il lato produttivo e commerciale. Essa va gestita in modo economico e razionale. All’interno dello sfondo lavorativo odierno, il cardine del successo di un’attività si trova nell’ottimizzazione delle risorse e nella riduzione dei costi. Tutto ciò si esplica attraverso una logistica la cui funzione svolge perfettamente i suoi ruoli.
Non è affatto semplice gestire i flussi delle merci, infatti spesso le imprese commerciali convengono che sia produttivo affidare ad aziende di logistica la gestione della propria azienda. Ciò significa avviare delle offerte di lavoro mirate verso delle organizzazioni esperte, in modo che possano fornire del personale che svolgerà una o più attività tra cui: Sistemazione e stoccaggio delle merci in azienda , Presa in carico delle merci in arrivo, L’insacco, la pesatura, la legatura e la classificazione di ordini in arrivo e in partenza, Imballaggio delle merci in uscita, Facchinaggio, Spedizione delle merci ai clienti. All’interno del mondo logistico abbiamo bisogno di trovare del personale specifico e qualificato. Le più critiche mansioni che vengono presentate sono quelle dei buyer, compratore, che si occupa dell’acquisto delle materie prime, semilavorati. Altrimenti possiamo trovare mansioni come la programmazione della produzione, con la gestione degli stock, la distribuzione fisica che cura i flussi dei prodotti dal produttore fino al cliente. -
Logista Italia tutti i suoi compiti dall’antica Grecia ad oggi
Fin dai tempi dell’antica Atene, era presente una figura professionale: il logista. Egli si occupava dell’amministrazione cittadina in primis, inoltre era il magistrato che si occupava della revisione dei conti. Da ciò deriva il termine odierno logista Italia, che per un adattamento dal greco viene tradotto con “fare i conti”. Atene conduceva un sorteggio con il quale essi venivano nominati, il compito del logista era quello di analizzare ed esaminare il rendiconto dei magistrati che avevano amministrato il denaro pubblico, nel caso in cui ci fossero state delle irregolarità, i logisti avevano il potere di deferirli in tribunale. La logistica primordiale veniva correlata strettamente al mondo militare. Oggi viene aggiunta una classificazione in grado di fornire una delimitata e chiara cornice riguardo a tutte le specifiche aree che intercorrono nel termine logista Italia. Questa figura professionale ha dei compiti differenti in base alla situazione lavorativa in cui si trova. Il logista Italia che lavora in un ambito industriale ha come obiettivo la gestione fisica, informativa e organizzativa del flusso di tutti i prodotti che partono dalle fonti di approvvigionamento e arrivano ai clienti finali. Ci sono altre figure professionali del genere, come il logista dei grandi volumi che si occupa della gestione e la movimentazione di grandi quantità di materiali sciolti, generalmente materie prime. Il responsabile della logistica organizza al meglio lo smistamento, la movimentazione e lo stoccaggio delle merci, programma acquisti e consegne insieme agli acquisitori e ai responsabili delle vendite, gestisce le scorte di magazzino e coordina le attività dei magazzinieri. Generalmente è un dipendente della grande distribuzione, anche se può svolgere l’attività di consulenza come libero professionista. Ha un grado di autonomia elevato sempre in relazione però alle strategie aziendali. Gli orari di lavoro sono flessibili e subiscono variazioni nelle fasi critiche del ciclo di lavoro. Il contesto organizzativo in cui opera può variare molto a seconda delle dimensioni dell’azienda. Il responsabile della logistica ha rapporti con gli addetti alla logistica e alla gestione dei magazzini, e con le direzioni di vendite e acquisti. Il logista di progetto, si occupa della gestione e il coordinamento delle operazioni di progettazione e realizzazione dei sistemi complessi (quali grandi opere e infrastrutture, centrali elettriche, ecc.) Il logista Italia deve essere competente di tecniche della movimentazione, di pianificazione aziendale e degli acquisti, della legislazione, oltre che di tecniche relative alla gestione delle merci e al controllo della qualità e della produttività. Non meno importanti una buona conoscenza delle tecnologie informatiche, una particolare attitudine all’attività analitiche e organizzative, oltre a creatività, flessibilità e rapidità decisionale. Infine, servono una predisposizione ai rapporti umani, carattere dinamico, capacità di problem solving, autonomia, flessibilità e creatività.
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Raffaele Esposito, Direttore Amministrativo di EPM Servizi con esperienza nei settori amministrativo e contabile
Raffaele Esposito opera in qualità di Direttore Amministrativo presso EPM Servizi, specializzata nell’ambito del Facility Management, occupandosi di amministrazione, contabilità, appalti e controllo qualità.
Raffaele Esposito, competenze in ambito amministrativo
Raffaele Esposito è un professionista di elevate competenze nell’ambito dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo. Durante la sua carriera professionale ha anche operato nel settore della gestione del sistema informativo e dunque stipendi, note spese, budget del personale, rilevazioni presenze e assenze. Ha maturato inoltre importanti esperienze nell’ambito dell’ufficio “gare e contratti” (bandi di gara, lettere d’invito, capitolato speciale d’appalto) e nella gestione degli aspetti normativi e fiscali della certificazione di qualità ISO. Dal 2000 al 2003 Raffaele Esposito lavora presso EPM Servizi, azienda guidata da Luigi Esposito attiva nel settore ambientale, in qualità di Responsabile amministrativo. Al termine di questa esperienza lavorativa opera nel ruolo precedente presso Società Cooperativa AETOS di Napoli, società di servizi. Dal 2007 al 2010 ricopre l’incarico di Direttore Amministrativo presso la Società Coop. Prime Service Servizi Integrati di Settimo Milanese.
Raffaele Esposito, obiettivi di business di EPM Servizi
Attualmente Raffaele Esposito è Direttore Amministrativo di EPM Servizi, occupandosi, in particolare, di contabilità generale e bilancio, pagamenti dei fornitori e gestione della cassa, amministrazione del personale interno e di contratti pubblici e privati. L’azienda è una delle leader italiane nel settore multiservice. Il core business della società è la pulizia di grandi complessi pubblici e privati, in particolare scuole, ospedali, case di riposo, e uffici; fornisce attività di sanificazione e disinfezione di ambienti, ivi compresi quelli adibiti a cure specialistiche e le sale operatorie. L’azienda all’interno della quale opera Esposito Raffaele fornisce articolati servizi socio assistenziali presso strutture di degenza o a domicilio. L’obiettivo principale della società è quello di rendere la propria posizione sul mercato la più competitiva possibile e ampliare il proprio portafogli clienti; la strategia utilizzata è lo sviluppo della SBU “Energy” e “Servizi”, puntando sulle energie rinnovabili e sul project financing.
Visitando il profilo Linkedin di Raffaele Esposito è possibile avere informazioni inerenti alla sua carriera professionale.
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Logistica Milano ampie visioni per specifiche competenze
È difficile dare una definizione specifica e universale di logistica Milano. Le diverse esplicazioni del termine differiscono tra loro per l’espansa visione con la quale viene considerata questa materia. Tuttavia esiste una versione che accumuna i diversi punti di vista, che definisce la logistica come l’insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali e le relative informazioni originarie presso i fornitori, per arrivare alla consegna dei prodotti terminati al cliente o al servizio post-vendita. La Society of Logistic Engineers ha addotto la definizione secondo la quale la logistica è “arte e scienza dell’organizzazione, della progettazione e dell’attività tecnica riguardante i requisiti, la definizione, la fornitura e le risorse necessarie a supportare obiettivi, piani ed operazioni”. Per molte aziende la logistica Milano consta in una gamma di servizi più o meno ampi che va dalla gestione integrata dei magazzini a 360°, come ricevimento e controllo qualità e quantità, posizionamento a stock, implementazione flussi in entrata e in uscita, organizzazione prese e consegne, alle lavorazioni extra come imballaggi, confezionamento, etichettatura, termo retrazione, blisteratura, nonché di servizi di deposito conto terzi e gestione documentale ed archiviazione. Oggigiorno viene garantito un funzionamento perfetto della gestione logistica integrata dei magazzini grazie all’utilizzo di software applicativi di gestione in grado di soddisfarne le specifiche esigenze, ottimizzando le risorse e permettendo un costante controllo di monitoraggio quantitativo e qualitativo delle giacenze in essere. In principio la logistica era un termine strettamente correlato all’ambito militare. Oggi viene aggiunto a questo una classificazione in grado di fornire un frame chiaro di tutte le aree specifiche che di solito intercorrono sotto la dizione di logistica Milano: La logistica industriale, che in un’azienda industriale ha come obiettivo la gestione fisica, informativa ed organizzativa del flusso dei prodotti dalle fonti di approvvigionamento ai clienti finali; La logistica dei grandi volumi, che riguarda la gestione e la movimentazione di grandi quantità di materiali sciolti, generalmente materie prime; La logistica di progetto, che riguarda la gestione e il coordinamento delle operazioni di progettazione e realizzazione dei sistemi complessi (quali grandi opere e infrastrutture, centrali elettriche, ecc) La logistica di supporto, che riguarda la gestione di prodotti ad alta tecnologia per i quali siano essenziali affidabilità, disponibilità e manutenibilità. La logistica di ritorno o logistica inversa, che è il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell’efficienza delle materie prime, dei semilavorati, dei prodotti finiti e dei correlati flussi informativi dal punto di recupero (o consumo), al punto di origine, con lo scopo di riguadagnare valore da prodotti che hanno esaurito il loro ciclo di vita.
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Affrontare il cambiamento con Massimo Binelli
Avete mai mai sentito parlare del Modello Drake? Questa espressione è stata coniata da Massimo Binelli Business e Sport Coach e imprenditore attualmente attivo tra Carrara e la provincia di Lucca, fondatore di imprese di successo, preparatore atletico ed ex campione sportivo.
Massimo Binelli è indiscutibilmente un uomo dalla personalità poliedrica dotato di grande tenacia e indubbi successi. Vediamo da vicino cosa intendiamo per “Modello drake”.
Nel 2003 Massimo Binelli pubblica il testo “La quotazione in borsa della Ferrari – Cambiamenti organizzativi, rischi e fattori critici” dove compare per la prima volta l’espressione “modello drake” con cui Binelli indica Enzo Ferrari e la sua storia: modello di innovazione e successo che denota una precisa impostazione mentale e stile di vita.
Enzo Ferrari fin da ragazzino sognava di diventare pilota e oggi viene ancora ricordato per il suo grande successo nel settore dell’ingegneria automobilistica.
La sua meta era sempre la stessa: migliorare i traguardi raggiunti, fare sempre meglio.
Per la forza con cui ha combattuto per raggiungere i suoi obiettivi e realizzare i suoi sogni, il Drake resta e resterà un modello di leadership che Massimo Binelli definisce inavvicinabile.
Così come un vero Drake, Massimo Binelli tenendo sempre fede ai suoi valori: rispetto, fiducia e tenacia, crede fortemente nella sua voglia di “fare sempre meglio” e nella sua passione di trasmettere questo credo anche agli altri, ecco perché è diventato un Mental Coach.
Perché diventare un Certified Mental Coach?
Massimo Binelli diventa uno sportivo di livello agonistico quando ancora il moderno Coaching non era noto in Italia. Quando sente parlare per la prima volta di Mental Coaching, Training mentale, visualizzazione e altri concetti affini, si rende conto che per primo aveva già sperimentato sulla sua pelle queste tecniche che lo avevano aiutato a conseguire i numerosi successi sportivi.
Decide di diventare un Mental Coach certificato a livello internazionale e di iniziare a trasmettere agli altri i “segreti” della mente per essere persone vincenti.
Come Sport e Business Coach Massimo Binelli si occupa di intervenire sulle seguenti capacità:
– Potenziare le abilità individuali
– Gestire la tensione
– Incrementare la motivazione e la responsabilità
– Aumentare le prestazioni.
Massimo Binelli è stato atleta professionista ad alti livelli ed è tuttora un manager di successo: questi aspetti sono sicuramente essenziali per l’efficacia del suo intervento come Coach, poiché ha vissuto e vive tuttora le stesse esperienze degli utenti che a lui si rivolgono.
Massimo Binelli: dallo panca alla scrivania
Massimo Binelli, originario di Carrara, a soli undici anni arriva al Vostok, all’epoca centro sportivo dedicato alla pesistica e alla cultura atletica. Nonostante fosse di costituzione esile, nell’arco di poco tempo attira l’attenzione del suo allenatore e di altri “addetti ai lavori” per la sua grande tenacia e determinazione.
In breve tempo Massimo Binelli entra a far parte della squadra dei pesisti FILPJ, federazione italiana lotta, pesi e judo, grazie a uno degli insegnanti che diventerà fondamentale per lui, Luciano Ferrari.
Raggiungerà con anticipo i traguardi previsti dal programma di allenamento e nell’arco di pochi anni si impone come miglior pesista della Toscana nella categoria giovani, conquistando numerosi titoli nazionali e ben 11 record italiani.
Dopo il diploma Massimo Binelli decide di iscriversi all’Università seguendo il suo istinto trasversale.
Tuttavia questa scelta entrerà in conflitto con gli impegni atletici, a cui non poteva dedicare il tempo previsto dai livelli della Nazionale italiana di pesistica. Così poco tempo dopo, conseguito il Diploma di allenatore di Pesistica e Cultura Fisica decide di abbandonare la Nazionale. Da quel momento Massimo Binelli non smetterà di fare sport fino ad oggi.
Si laurea in Sociologia in indirizzo organizzativo ed economico del lavoro, all’Università “Carlo Bo” di Urbino con il massimo dei voti. Comincia una dura gavetta all’interno di aziende multinazionali, poi nel mondo dei servizi finanziari e assicurativi e infine come consulente direzionale.
Attualmente è impegnato come imprenditore e come Business e Sport Coach per numerose aziende e atleti esordienti.
Eccellente nella capacità di pianificare obiettivi e creare un piano d’azione, Massimo Binelli sarà in grado di aiutarti a visualizzare i tuoi obiettivi, interiorizzarli e raggiungerli.
Se stai cercando qualcuno in grado di mettersi nei tuoi panni senza invadere la tua visione, ma che ti aiuti a fortificarla, Massimo Binelli potrebbe fare al caso tuo.
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Aperte le iscrizioni alla VIII edizione del Master Progettare Cultura
Inizierà a gennaio 2015 la VIII edizione di Progettare Cultura, il Master gestito congiuntamente dall’Alta Scuola in media comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica e da POLI.design Consorzio del Politecnico di Milano, nato per formare professionisti nella progettazione e gestione di interventi culturali nei settori delle arti visive (mostre, progetti di public art), della valorizzazione territoriale, del cultural planning e della comunicazione d’impresa.
Due realtà universitarie di riconosciuta eccellenza insieme hanno dato vita a un percorso ormai consolidato in cui convergono il know how, l’approccio metodologico e le prospettive di entrambe le istituzioni, con l’obiettivo di formare profili professionali di alto livello in grado di dare senso e forma al progetto culturale e di saperne gestire ogni aspetto.
Ogni progetto culturale è, infatti, un sistema complesso che basa la propria riuscita sull’interazione e il dialogo tra diverse professionalità: dal curatore al project manager, dal designer a chi si occupa di comunicazione, fundraising e sponsoring, alle istituzioni che accolgono il progetto. Uno degli obiettivi principali del master è proprio quello di insegnare come pianificare e programmare tutte le azioni necessarie per creare un’attività culturale coordinata in grado di utilizzare linguaggi attuali per raccontare discipline e valori complessi, aprendosi ad un pubblico ampio.
Non stupisce dunque, data la peculiare struttura didattica, che il Master abbia attratto negli anni studenti con background formativi eterogenei. Architetti, designer, archeologi, urbanisti, esperti in beni culturali e relazioni pubbliche hanno potuto confrontare in aula i propri differenti approcci all’insegna del dialogo e dell’interazione.
Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente che chi si iscrive al Master Progettare Cultura è interessato soprattutto a questa dinamica interdisciplinare. Sabrina Drigo, Laurea Magistrale in Giurisprudenza, racconta: “Quando ho scelto il percorso di questo Master mi aspettavo di approfondire alcune tematiche relative all’arte, al sistema dell’arte e all’organizzazione degli eventi e le mie esigenze sono state soddisfatte dosando l’insegnamento delle materie indispensabili per costruire una library di base, all’apprendimento di esperienze concrete: incontri con curatori, organizzatori, editori, esperti di marketing.” Dello stesso avviso Marzia Moreschi, Laurea Triennale in Scienze dei Beni Culturali: “Il Master racchiudeva in sé tutto quello che stavo cercando a partire dai corsi di arte contemporanea, a tutti quelli con una base economica (budget, fundraising, marketing..), fino a quelli in collaborazione con il Politecnico, che mi sembravano interessanti anche da un punto di vista pratico, in quanto con la mia formazione non avevo mai avuto a che fare con argomenti di tipo tecnico“. Eleonora Valenti, Laurea Specialistica in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali, partecipante dell’ultima edizione, ha visto invece nel Master l’occasione per un rilancio professionale: “Avevo studiato urbanistica e architettura e lavoravo in uno studio: la crisi del settore mi ha portata a cercare di allargare la base della mia formazione”. Anche Daniela Frigo, Laurea magistrale in Lingue, Culture e Comunicazione Internazionale, ha pensato che il master potesse favorire l’inserimento nel mondo del lavoro con una marcia in più: “Ciò che mi ha spinta era la convinzione che questo Master, oltre a fornirmi approfondimenti sul tema artistico, mi avrebbe permesso di entrare con più facilità nella rete del sistema dell’arte milanese”. Enrica Ponzo, Laurea magistrale in architettura, partecipante dell’edizione 2013 del Master, invece, riassume così le sue motivazioni: “L’obiettivo che mi ero prefissata era di riuscire a coniugare le mie passioni per l’arte, il design e l’architettura con tematiche di marketing, comunicazione e project management perché volevo entrare nel mondo del lavoro con skills specifiche”. Aggiungendo poi: “Le aspettative non sono state deluse e gli obiettivi iniziali sono stati conseguiti: terminato il periodo di didattica frontale, ho iniziato l’internship presso IdLab; dopo tre mesi, mi è stato proposto di continuare a lavorare per questo studio con il ruolo di Junior Project Manager, che attualmente ricopro”.
Alle oltre 400 ore di formazione in aula, divise in lezioni ex cathedra, seminari, testimonianze di esperti e professionisti del settore, project work ed esercitazioni, si aggiungono, infatti, 3 mesi di tirocinio curriculare.
Lo stage è finalizzato all’inserimento formativo dello studente nel contesto reale dell’ideazione, gestione e comunicazione di progetti culturali presso istituzioni e aziende convenzionate che hanno maturato una consolidata collaborazione con i due atenei.
Il Master Progettare cultura si rivolge a laureati italiani e stranieri.
Le domande di ammissione dovranno essere inviate entro il 23 novembre 2014 secondo le modalità indicate sul sito http://master.unicatt.it/immatricolazioni
Le candidature saranno valutate in ordine di ricevimento fino ad esaurimento dei posti previsti.
Il numero degli ammessi è fissato tra un minimo di 20 ed un massimo di 25 persone.
L’inizio delle lezioni è previsto per gennaio 2015.
Per informazioni
Ufficio Master, Università Cattolica del Sacro Cuore
tel +39-02-7234 3860 | fax +39-02-7234 5202
via Carducci 28/30, I – 20123 Milano
[email protected] | [email protected]
http://master.unicatt.it/milano/progettarecultura
Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design
Tel. (+39) 02.2399.7217 – fax. (+39) 02.2399.5970
Via Durando 38/a 20158 Milano Bovisa
www.polidesign.net/progettarecultura
Press Contact:
Ufficio Comunicazione Prodotti Formativi
Tel. (+39) 02.2399.7201
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L’Advanced Human Resources Executive Program inaugura la collaborazione tra Bologna Business School e Cezanne
Alma Bologna Business School, scuola di riferimento dell’ateneo bolognese per la formazione manageriale post-laurea, ha annunciato l’attivazione dell’Advance Human Resources Executive Program indirizzato a Professionisti, Manager e Talenti HR.
Partner tecnologico del nuovo percorso formativo sarà Cezanne HR, realtà di riferimento nel mercato delle soluzioni per le risorse umane con il proprio software HR cloud-based.
I ruoli e le modalità d’esercizio all’interno delle organizzazioni cambiano a causa della forte competitività dei mercati. La qualità e la motivazione delle risorse diventano un aspetto fondamentale per la crescita e la longevità delle aziende. Affrontare la crisi e il cambiamento significa dunque generare nuova energia e agilità organizzativa. Con tali premesse, obiettivo del Programma è sviluppare nei partecipanti un approccio strategico e una sensibilità accentuata al cambiamento e alle sue dinamiche e sollecitare la capacità di integrare efficienza e innovazione.
“Per fronteggiare la crisi, cogliere le opportunità di sviluppo ed anticipare i cambiamenti serve una nuova mentalità nella gestione delle Risorse Umane; questo programma è stato progettato per rispondere a questa necessità”, spiega Alfredo Montanari, Direttore Generale di Alma Bologna Business School.
Advanced Human Resources Executive Program, che prenderà il via il 10 ottobre 2014 per concludersi il 16 maggio 2015, è articolato in 4 moduli costituiti da 2 residential, ciascuno per una durata complessiva di 16 giorni, e si rivolge a manager e a talenti HR di realtà nazionali e multinazionali e a consulenti attivi nel settore organizzativo e della gestione delle risorse umane con almeno 5 anni di esperienza professionale.
Il Programma è realizzato con il supporto tecnologico della piattaforma Cezanne On Demand. Il software per la gestione delle risorse umane cloud-based in grado di supportare la gestione delle risorse umane da parte delle organizzazioni, anche le più complesse.
“Siamo entusiasti di collaborare con una tra le più prestigiose Business school a livello nazionale. Coscienti della grande importanza che riveste la formazione per costruire nuove prospettive di sviluppo e specializzazione, riteniamo che questa partnership possa essere una preziosa fonte di arricchimento anche per la nostra azienda”, ha dichiarato Carlo Ugdulena, amministratore delegato e direttore generale di Cezanne HR.
Per tutte le informazioni su programma didattico, iscrizioni e costi dell’Advanced Human Resources Executive Program visitare il sito: http://www.bbs.unibo.it
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Riscatto parziale del trattamento di fine rapporto: escluso in caso di contratti di solidarietà
Il riscatto parziale del trattamento di fine rapporto non è ammesso dalla Commissione di Vigilanza sui fondi pensione per la previdenza complementare in caso di contratti di solidarietà; si fa riferimento a forme di previdenza addizionali a favore dei lavoratori che hanno accesso all’integrazione.
Nel caso di contrazione dell’orario di lavoro a causa di un contratto di solidarietà, gli aderenti al fondo di previdenza, non sono in grado di ricevere il 50% della loro posizione individuale generata presso il fondo.
La motivazione per le quali il riscatto parziale del trattamento di fine rapporto viene escluso, risiede nella non assimilazione da parte della Covip dei contratti di solidarietà; si specifica che non vi è la sospensione totale dell’attività lavorativa nel caso di cassa integrazione guadagni e in quello di mobilità. Si comprende quindi lo scopo dell’istituto del riscatto: favorire il dipendente che si trova in situazioni particolari di cessazione del rapporto di lavoro. In tal caso, vi è una totale sospensione dell’attività lavorativa.
Per approfondire il riscatto parziale del trattamento di fine rapporto
