Categoria: Lavoro

  • Antinfortunistica, è allarme in Italia

    L’antinfortunistica registra un andamento negativo in questo 2014. La sicurezza sul lavoro subisce un arresto dopo l’ennesimo incidente dei giorni scorsi dove quattro operai hanno perso la vita ad Adria, in provincia di Rovigo. Morti che dimostrano ancora una volta come il tema antinfortunistica non sia da sottovalutare, ma ribadiscono quanto sia importante porre la massima attenzione a qualsiasi dettagli, anche quello di minore importanza come potrebbe essere l’abbigliamento da lavoro. La Cgil nazionale ha così preso posizione denunciando la mancanza di rispetto delle norme in fatto di sicurezza. ”Sollecitiamo la Magistratura a fare al più presto luce su quanto accaduto oggi – prosegue la nota firmata dal sindacato – e allo stesso tempo saremo al fianco dei lavoratori e delle famiglie perché sia fatta chiarezza al più presto”. Prosegue Cgil: “Un impegno però che deve investire anche il fronte politico: non bisogna, infatti, abbassare la guardia sulla questione sicurezza. E` necessario fare della prevenzione nei confronti degli incidenti sul lavoro, della questione salute, così come delle malattie professionali, un impegno centrale per il nostro paese e per il sistema produttivo tutto”.

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  • Personale, la colonna portante di un’azienda di successo

    Parlando di personale operativo bisogna introdurre il concetto di logistica. All’interno di un’azienda, la logistica è l’insieme di tutte le attività organizzative e gestionali che regolano i flussi di materiali e di informazioni, dall’acquisto presso fornitori fino ad arrivare alla consegna dei prodotti nello stadio finale ai clienti. E’ un settore importantissimo e di vitale importanza per ogni tipo di azienda, sia di produzione sia commerciale, e va gestita in modo razionale perché sia economico. All’interno dello sfondo lavorativo odierno, il cardine del successo di un’attività si trova nell’ottimizzazione delle risorse e nella riduzione dei costi. Tutto ciò si esplica attraverso una logistica la cui funzione svolge perfettamente i suoi ruoli. Gestire i flussi delle merci non è semplice, per questo molto spesso le imprese commerciali trovano conveniente affidare ad aziende di logistica la gestione di questo settore. Significa affidare ad una organizzazione già esperta, e con personale formato, una o più tra queste attività: Presa in carico delle merci in arrivo: prevede lo scarico delle merci, sia direttamente in azienda, che da prelevare ad esempio da un aeromobile. Sistemazione e stoccaggio delle merci in azienda anche attraverso l’ausilio di mezzi meccanici L’insacco, la pesatura, la legatura e la classificazione di ordini in arrivo e in partenza Imballaggio delle merci in uscita: comprende anche la gestione degli imballi e la ricerca delle soluzioni più sicure ed economiche per il trasporto delle merci. Facchinaggio Spedizione delle merci ai clienti. Nell’evoluzione della logistica è previsto l’utilizzo di nuovi sistemi informativi e comunicativi. L’attenzione agli imballi (nei materiali e nello smaltimento), e la razionalizzazione nei trasporti sia nell’ottica di minor spesa per l’acquisto dei carburanti sia per quanto riguarda le emissioni in atmosfera. Non essendo compiti di poca importanza, per riuscire a svolgere al meglio le funzioni sopra elencate, è indispensabile disporre di personale qualificato e con un grado di formazione importante riguardo all’organizzazione dei flussi e nella gestione pratica delle merci. Nel mondo della logistica, troviamo personale specifico e qualificato. Tra le mansioni più critiche vi è quella del buyer, o compratore, che cura l’acquisto di materie prime, semilavorati etc., selezionando i fornitori e negoziando le condizioni. Altre mansioni tipiche della logistica sono la programmazione della produzione, che gestisce gli stock e alimenta le fabbriche, e la distribuzione fisica, che cura i flussi dei prodotti dal produttore ai clienti: in queste aree l’informatica distribuita consente grandi innovazioni, necessarie per l’elevatissima incidenza che i costi logistici di stoccaggio e trasporto hanno per le aziende.

  • Responsabilità del nuovo amministratore per il passato

    La sentenza n. 39437 del 25 settembre 2014 stabilisce che il nuovo amministratore detiene la responsabilità per ciò che concerne la verifica della contabilità, dei bilanci e delle ultime dichiarazioni dei redditi prima dell’assunzione dell’incarico.

    Il nuovo amministratore subentrando nelle quote, in assenza del suddetto controllo, diventa responsabile delle inadempienze pregresse.

    Nel caso in cui l’assunzione della carica di nuovo amministratore non è stata preceduta da una semplice verifica ciò accade poiché il debito erariale si riferiva all’esercizio precedente e quindi palese.

    Si ricorda che l’amministratore risponde a titolo di dolo eventuale.

    Per approfondire nuovo amministratore


  • Le regole del gioco

    Si svolgerà a Torino, presso Hotel NH degli Ambasciatori la sessione del nuovo progetto di formazione professionale dei preposti di sala, Le regole del gioco” promosso da G.Matica, in collaborazione con l’Associazione AS.TRO e Articolo 1 Società di servizi dedicati alle Risorse Umane e rivolto agli operatori del gioco lecito.

    L’ incontro, che si avvarrà del contributo di professionisti in materia legale, socio sanitaria e di comunicazione, si prefigge lo scopo di fornire al personale addetto alla gestione delle sale gioco un’adeguata conoscenza delle regole che ne disciplinano l’operatività quotidiana, in tutti i suoi aspetti.

    Solo il pieno rispetto delle regole, infatti, può garantire un corretto percorso ad un mercato in continua evoluzione, sia in termini economici sia occupazionali, con un inevitabile impatto sociale sulle comunità locali.

    Il corso è stato articolato in quattro moduli: 1- Inquadramento normativo dei ruoli e delle responsabilità previste in capo alla figura del Preposto di Sala, a cura dell’Avv. Michele Franzoso, Responsabile del Centro Studi dell’Associazione As.Tro; 2 Le principali caratteristiche tecniche che contraddistinguono gli apparecchi da intrattenimento, a cura dell’Ing. Fabrizio Muccinelli, Concessionario G.Matica; 3 L’impatto sociologico del gioco: come riconoscere e prevenire la sindrome del Gioco d’Azzardo Patologico, a cura della Dott.ssa Maria Cristina Perilli, Psicoterapeuta; 4- La policy di comunicazione per un’azienda che opera nel settore del gioco lecito, a cura del Dott. Alessio Crisantemi, Direttore Responsabile Gioconews.

    Articolo1 è particolarmente lieta di continuare a far parte di questo progetto” dichiara Giuseppe Campelli, Amministratore Unico di Articolo1 ”che, con i suoi importanti contenuti sociali, rispecchia i valori che sono da sempre alla base dell’operato della nostra azienda.”

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla ricerca e selezione di figure professionali alla consulenza in materia di diritto del lavoro, dall’executive search alla riqualificazione del personale fino ai processi di outplacement e di career counseling. E’ presente in tutta Italia con 23 filiali e 90 dipendenti.

    www.articolo1.it

    G.Matica S.r.l.

    Dal 2011 G.Matica è una società del Gruppo Novomatic. Il Gruppo NOVOMATIC, fondato nel 1980, vanta oggi società affiliate in 45 paesi nel mondo, esportazioni di tecnologia ed apparecchi in 80 paesi ed ha fatto registrare un fatturato nel 2013 di 3,5 miliardi di euro. In totale vi lavorano 20.000 persone che gestiscono oltre 230.000 apparecchi di gioco. NOVOMATIC ha 14 impianti di produzione, ricerca e sviluppo in Austria, Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia ed un centro di produzione anche in Italia.

    www.gmatica.it

  • Taranto 14 Ottobre Recruiting Day per la GDO con Articolo1 e Pascar

    Articolo 1 Agenzia per il Lavoro, e Pascar Group, azienda operante nel settore della Grande Distribuzione Organizzata, organizzano martedì 14 ottobre a Taranto, in Viale Jonio 380 – Loc. San Vito dalle 9,00 alle 13,00, un Recruiting Day dedicato al settore della Grande Distribuzione Organizzata.

    Si cercano:

    · Responsabili Banco Macelleria

    · Responsabili Banco Gastronomia

    · Responsabili Punto Vendita.

    L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che abbiano un’ esperienza di almeno tre anni nella Grande Distribuzione Organizzata.

    Tutti coloro che desiderano partecipare sono pregati di portare con sé un curriculum vitae completo di fototessera.

    La ricerca è rivolta ad entrambi i sessi (L.903/77)

    Per informazioni rivolgersi a:

    Articolo 1 Srl Agenzia per il Lavoro

    Tel. 099.9941657

  • Corso di formazione gratuito “Addetto alle vendite settore ottico medicale” Categorie Protette (L68/99) – Milano 13 ottobre 2014

    Articolo1, Agenzia per il il Lavoro, in collaborazione con DoT Accademy, Ente di Formazione, organizza a Milano il 13 Ottobre un corso di formazione gratuito di “Addetto alle Vendite Settore Ottico Medicale” per appartenenti alle categorie protette.

    Il corso, rivolto a 30 disoccupati appartenenti alle categorie protette, avrà luogo dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00 per la durata complessiva di 48 ore.

    Il percorso formativo è suddiviso su 3 moduli così articolati:

    · Diritti e Doveri dei lavoratori e Sicurezza sul lavoro;

    · Comunicare per Vendere;

    · La Relazione con il Cliente e le Strategie di Vendita applicate la settore Ottico e Medicale.

    Gli allievi che avranno frequentato almeno il 70% del percorso formativo e i moduli obbligatori in programma, riceveranno un attestato di frequenza al termine dell’attività formativa.

    Gli interessati al corso sono pregati di inviare curriculum vitae completo di autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.lgs. 196/2003) a [email protected]. I corsi sono rivolti ad entrambi i sessi.

  • Formazione RLS e sicurezza sul lavoro

    Ogni Azienda deve avere per legge il proprio Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) eletto o designato dai suoi colleghi di lavoro.
    Tale elezione deve essere verbalizzata ed il nominativo del RLS deve essere comunicato telematicamente all’INAIL territorialmente competente.
    Nelle aziende con più di 15 lavoratori, il RLS è eletto o designato dai colleghi nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda.
    In assenza di tali rappresentanze, il RLS è eletto o designato dai lavoratori dell’azienda al loro interno.

    Il numero minimo dei RLS è:
    n. 1 RLS in tutte le aziende sino a 200 lavoratori;
    n. 3 RLS in tutte le aziende da 201 a 1.000 lavoratori;
    n. 6 RLS in tutte le aziende oltre i 1.000 lavoratori.
    La durata del mandato del/degli RLS coincide con la durata in carica delle RSU (generalmente 3 anni).
    Nel caso l’RLS sia eletto direttamente all’interno dell’Azienda, la durata del mandato non ha scadenza o è subordinata a particolari accordi contrattuali di settore.

    Il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
    Il RLS è figura centrale e strategica nel panorama della sicurezza aziendale e collabora direttamente in tale campo a fianco del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e del Medico Competente (MC).
    Ha un ruolo solo consultivo (non decisionale) praticamente su ogni aspetto della vita aziendale per quanto concerne il settore sicurezza e igiene del lavoro.
    A titolo di esempio:
    • collabora e prende visione del Documento di Valutazione dei Rischi;
    • ha accesso alle schede di sicurezza dei prodotti e a tutto il materiale inerente la sicurezza (es. registro infortuni);
    • controlla l’applicazione delle leggi in materia di sicurezza;
    • partecipa alla riunione annuale per la programmazione dei piani di sicurezza;
    • segnala al servizio di prevenzione aziendale i fattori di rischio riscontrati nell’azienda;
    • può ricorrere all’organo di vigilanza;

    Ed è consultato preventivamente riguardo a:
    • nomina degli addetti al servizio di prevenzione e protezione;
    • nomina della squadra antincendio;
    • nomina della squadra primo soccorso;
    • valutazione dei rischi;
    • programmazione-realizzazione-verifica dei piani di prevenzione;
    • formazione e informazione dei lavoratori.

    La formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (corso RLS)
    Tutti i RLS devono avere, per legge e in base agli Accordi Stato – Regioni – Province autonome, una formazione obbligatoria e specifica di base di durata minima di 32 ore conclusa da esame qualificante soggetta ad aggiornamenti annuali di durata variabile secondo le dimensioni aziendali (4 ore per aziende fino a 50 dipendenti e 8 ore per aziende con più di 50 dipendenti).
    L’azienda è tenuta a fornire questa formazione agli RLS durante l’orario di lavoro con oneri a totale carico del Datore di Lavoro.
    Il RLS dispone altresì di un adeguato monte ore da utilizzare per svolgere il suo ruolo: detto monte ore è definito di norma in sede di pattuizione contrattuale e può variare da un minimo di 15 ad un massimo di 40 ore.
    In linea di massima la formazione del RLS, durante il corso sulla sicurezza sul lavoro Gruppo Errepi srl, si articola come segue:
    • principi costituzionali e di diritto civile;
    • legislazione generale e speciale in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro;
    • soggetti protagonisti della sicurezza in azienda e relativi obblighi;
    • definizione ed individuazione dei fattori di rischio;
    • valutazione dei rischi;
    • individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
    • aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
    • nozioni di tecnica della comunicazione;
    • rischi specifici della tipologia aziendale di appartenenza.

  • Energy manager

    L’Energy Manager è una figura professionale di alto profilo, istituita per legge, il cui compito è analizzare e ottimizzare il bilancio energetico delle aziende, sia pubbliche che private, che superino un determinato consumo energetico annuo.

    Un corso di Energy Manager in un centro di formazione ti permette di acquisire le competenze teoriche, pratiche e operative idonee a effettuare ogni tipo di intervento di diagnosi energetica, portando i discenti a sviluppare la capacità di predisporre specifiche soluzioni impiantistiche studiate a misura di ogni tipo di azienda che desideri ridurre i propri consumi energetici.

    L’Energy Manager è un esperto in sistemi energetici che ha le conoscenze, l’esperienza e la capacità necessarie per gestire il consumo dell’energia in modo efficiente: deve mettere in atto le misure necessarie a promuovere l’uso razionale dell’energia al fine di far quadrare i bilanci energetici in ambito aziendale. E’ perciò indispensabile per l’azienda industriale, del terziario, della pubblica amministrazione che supera un determinato consumo annuo di energia, stabilito dalla Legge 10/91 comma 3.
    La figura dell’ Energy Manager, attraverso l’analisi dei consumi pianifica specifiche attività focalizzate sul risparmio energetico che consentono di ottenere sgravi fiscali, elevati risparmi energetici e, soprattutto, il controllo sulle sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle norme vigenti.
    Il corso di Energy Manager è rivolto a progettisti, installatori ed a tutti i tecnici che vogliono approfondire le proprie conoscenze ed esperienze, al fine di incrementare i servizi forniti all’utente finale offrendo soluzioni innovative di efficienza energetica.

    Il corso in un centro di formazione ha lo scopo di rispondere alle richieste di razionalizzazione e risparmio dell’energia da parte di utenti privati, aziende ed enti pubblici. La gestione efficiente dei sistemi energetici permette alle aziende di ottimizzare e ridurre le spese ed ai tecnici di operare in un settore in forte espansione e con un notevole potenziale di crescita.

    Il corso di Energy Manager offre al tecnico la possibilità di proporsi ad utenti privati, aziende ed enti pubblici offrendo programmi e soluzioni tecnico-economiche di notevole risparmio ed efficienza energetica.

  • Supply Chain Management, la logistica dall’Alpha all’Omega

    Supply Chain Management (SCM) è un termine inglese che in italiano possiamo tradurre in gestione della catena di distribuzione. Questa attività di occupa delle differenti attività logistiche e ha l’obiettivo di controllare le prestazioni all’interno di un’azienda e di migliorarne l’efficienza. Principalmente a questo ramo viene attribuita l’attività di catalogazione sistematica dei prodotti e il coordinamento strategico dei vari membri della catena di distribuzione. È difficile definire la posizione specifica che occupa il supply chain management , la definizione che più di tutte riassume i concetti base dell’SCM è: gestione della catena di distribuzione. Il Supply Chain Management è un sistematico e strategico coordinamento delle tradizionali funzioni aziendali e delle tattiche prima all’interno di ogni azienda e poi lungo i vari membri della catena di distribuzione con l’obiettivo di migliorare le prestazioni di lungo periodo dei singoli membri e dell’intera catena. Per catena di distribuzione dobbiamo intendere una serie di tre o più entità direttamente coinvolti in flussi di prodotti, servizi, denaro e informazioni dalla materia prima fino all’ultimo cliente. Parlando di catena distributiva dobbiamo riferirci a diversi livelli. Si può avere una catena di distribuzione semplice e diretta che consiste nel collegamento immediato tra l’impresa e il fornitore e tra l’impresa e il cliente attraverso uno o più scambi di flussi di prodotti, di servizi, di denaro e di informazioni; quindi, allo stesso modo ma in maniera più estesa e complessa può comprendere anche in sequenza i fornitori dei fornitori e i clienti dei clienti, coinvolti in uno o più scambi di flussi di prodotti, di servizi, di denaro e di informazioni. Infine vi potrà essere una catena di distribuzione con un grado di complessità maggiore (probabilmente su scala globale) che include tutte le imprese dal primo fornitore all’ultimo cliente da valle a monte, coinvolti nello scambio di flussi di prodotti, di servizi, di denaro e di informazioni. Lo scopo principale e primario del Supply Chain Management è quello di massimizzare il livello di servizio al cliente finale, ottimizzando contestualmente i costi operativi ed il capitale impegnato. È di sostanziale importanza sottolineare che, nei progetti di SCM, la collaborazione gioca un ruolo primario. È proprio attraverso questa collaborazione che si arriva a migliorare alcune funzioni come: la previsione della domanda, necessario al fine di comprendere più approfonditamente le esigenze dei consumatori;

  • Randstad alla ricerca del miglior tornitore d’Italia. Verso la finale

    La competizione organizzata da Randstad Technical accende i riflettori su una professionalità rara, quella del tornitore, ambita dalle aziende ma spesso trascurata dai giovani in cerca di impiego

    Conoscenze di meccanica, capacità di programmazione delle moderne macchine a controllo numerico, studio teorico, abilità pratica ed esperienza sul campo: sono questi i principali requisiti richiesti al tornitore, professionalità dalle competenze complesse e molto ambita dalle aziende, ma spesso trascurata dai giovani a caccia di occupazione.

    Quella del tornitore è una figura così ricercata che Randstad Technical, la specialty attiva nella ricerca, selezione e gestione delle risorse qualificate in ambito metalmeccanico ed elettrotecnico di Randstad, ha deciso di dedicarle un intero campionato composto da otto tappe e una finalissima. Il gran finale si svolgerà a Milano in occasione della finale nazionale organizzata nell’ambito dello spazio Pianeta Giovani presso 29.BI-MU/SFORTEC, manifestazione internazionale dedicata all’industria delle macchine utensili, in scena dal 30 settembre al 4 ottobre 2014 presso FieraMilano (Rho-Pero).

    Lo scopo dell’iniziativa va però ben oltre la semplice incoronazione del “miglior tornitore italiano”. «Il Campionato Tornitori – spiega Paolo Passoni, Responsabile di Randstad Technical – è una competizione, ma prima di tutto l’occasione per mettere in contatto professionisti e aziende alla ricerca di personale qualificato». Un’importante opportunità, riservata non soltanto a professionisti esperti, ma anche a profili junior che abbiano portato a termine, con successo, un apposito percorso di formazione Randstad nella programmazione delle macchine a controllo numerico.

    E sono di fatto numerosi i ragazzi che, pur avendo concluso positivamente il proprio percorso formativo, non hanno potuto sfidarsi al simulatore Siemens perché già al lavoro. Per gli altri, invece, la grande opportunità del campionato: dalla competizione al colloquio di lavoro il passo è breve. Dopo aver mostrato la propria abilità davanti al simulatore Siemens è infatti offerta ai partecipanti l’opportunità di colloqui conoscitivi con aziende interessate ad ampliare il proprio organico.