Categoria: Gastronomia

  • Lo chef Claudio Sadler al Regina Hotel Baglioni per tre serate dal gusto unico

    Il Brunello Lounge & Restaurant ospita la pluripremiata arte culinaria del grande Chef meneghino

    Roma, 18 maggio 2011 – Va a impreziosire l’offerta esclusiva del Regina Hotel Baglioni la presenza dello Chef Claudio Sadler, che dal 15 al 17 giugno 2011 sarà a disposizione del pubblico romano per un’esperienza enogastronomica unica presso l’elegante Brunello Lounge & Restaurant.

    Claudio Sadler, grande Chef due stelle Michelin e insignito di innumerevoli riconoscimenti, è una figura di riferimento nel panorama della cucina nazionale e internazionale: amato in Italia così come in Giappone e in America, è particolarmente apprezzato per la sua filosofia che rivisita la cucina italiana in chiave moderna, appagando ogni palato.

    E’ autore di numerosi libri di cucina e titolare, a partire dal 1986, di due ristoranti a Milano, uno a Pechino e di un servizio banqueting che portano il suo nome, esprimendo il suo stile insolito e creativo ma sempre attento a valorizzare l’arte culinaria italiana. Il suo nome è annoverato tra i ristoranti de “Le Soste”, associazione che accoglie solo gli chef capaci di rinnovare e valorizzare la cucina italiana senza tradirne le peculiarità.

    Nel mese di giugno, per tre serate, sarà dunque possibile vivere anche a Roma l’esperienza di una cena dal menù fantasioso e raffinato, in un contesto prestigioso come quello del Brunello Lounge & Restaurant del Regina Hotel Baglioni: un’occasione da non perdere per gli amanti della cucina di alto livello e per coloro che vogliano regalarsi una serata speciale.

    La proposta dell’hotel di via Veneto darà modo di apprezzare la personalità originale, intraprendente ed entusiasta dello Chef Claudio Sadler che, con grande attenzione alla ricerca e alla lavorazione di materie prime fresche e selezionate, crea menù dallo stile unico, capace di coniugare sperimentazione e tradizione.

    “E’ un onore per noi ospitare lo Chef Sadler, – afferma Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni – un grandissimo interprete della cucina italiana nel mondo, sempre alla ricerca dell’eccellenza. Ispirato dalla tradizione gastronomica, la arricchisce con tendenze e tecniche nuove senza mai dimenticare la propria filosofia basata sulla ricercatezza”.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Hotel Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma.

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 10 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma ,Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence) e UK (Londra). www.baglionihotels.com

    Per maggiori informazioni e/o prenotazioni:
    Regina Hotel Baglioni, Via Veneto, 72 – 00187 Roma
    Tel. (+39) 06.421111
    [email protected][email protected]

    ***

    Per ulteriore documentazione e/o immagini:
    http://italianconnections.net/baglionihotels/download/foto/

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    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 – [email protected]
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    Baglioni Hotels, Vanessa Zanaboni, – Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia
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  • Air Dolomiti promuove l’Amarone, vino simbolo della Valpolicella

    Monaco – L’Amarone d’Arte vola a Monaco per una settimana all’insegna della promozione del vino simbolo della Valpolicella.

    Da oggi e fino al 31 maggio i passeggeri in transito presso Spazio Italia, al Terminal 2 dell’aeroporto di Monaco (che conta oltre 23 milioni di passeggeri l’anno) potranno conoscere, attraverso percorsi degustativi, l’Amarone delle 12 Famiglie storiche (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato) che da oltre un anno hanno lanciato un manifesto e un ologramma distintivo a difesa dell’eccellenza produttiva.

    Per Sandro Boscaini, Presidente delle Famiglie dell’Amarone d’Arte: “La Germania è uno dei principali sbocchi per l’export dei vini italiani in Europa e nel mondo. Infatti, nel 2010, il nostro Paese ha esportato 6 milioni di ettolitri per un valore di 850 milioni di euro. Un successo – prosegue Boscaini – che coinvolge anche l’Amarone, il rosso di alta gamma più apprezzato dai tedeschi. In questo scenario risulta strategica la partnership con Air Dolomiti con cui, da due anni, condividiamo politiche di promozione e valorizzazione del made in Italy di eccellenza”.

    Michael Kraus, Presidente & CEO di Air Dolomiti aggiunge: “Ospitare a Spazio Italia gli storici produttori dell’Amarone è un’ottima opportunità per far conoscere un grande vino ad un pubblico importante come quello che transita ogni giorno sull’hub bavarese. Le Famiglie dell’Amarone d’Arte rappresentano quanto c’è di meglio sul territorio e come Air Dolomiti promuovono le ricchezze e il patrimonio culturale della Regione d’appartenenza”.

    Spazio Italia è una vera e propria sala d’attesa interattiva, che coniuga le esigenze di relax dei passeggeri con l’opportunità di scoprire le aziende che si presentano nella promotional area.

    Per informazioni: www.spazioitalia.com e www.amaronefamilies.it

  • Ricette alla birra

    Le ricette alla birra, tipiche del nord-europa si stanno facendo strada nella nostra cultura. non è raro, quindi, trovare l’aggiunta della birra anche nei piatti della cucina mediterranea. le ricette alla birra, inoltre, sono quasi tutte facili da preparare e anche molto sfiziose.

    La birra può essere chiara o scura, artigianale o non… ma l’importante è scegliere l’abbinamento migliore in ogni ricetta (esistono diversi birrifici in Italia e tutti eccellenti!).

    Numerose sono anche gli eventi dedicati alla festa della birra come la prima mini-crociera della birra che partirà a giugno.

  • I piatti tipici di Ragusa

    Se vi capita di visitare Ragusa dovete assolutamente provare alcuni dei piatti della cucina tipica siciliana. Come tutte le altre città siciliane, infatti, anche Ragusa può offrire ai turisti molti piatti interessanti e gustosi, piatti che si distinguono per delle specifiche caratteristiche e che rendono la cucina ragusana diversa da ogni altra, e quindi unica.

    Quando di parla dei piatti tipici di Ragusa, la prima cosa da dire è che la città è tra le prime 30 città italiane nella classifica dell’enogastronomia di qualità, e Ragusa è anche la città siciliana che può vantare il maggior numero di prodotti tutelati dall’Unione Europea. Si tratta sicuramente di una prova inconfutabile della ricchezza e della qualità della cucina ragusana. Altre prove sono date dagli scritti di alcuni scrittori e poeti famosi, che nei secoli hanno celebrato i prodotti tipici della città: Shakespeare, come pure molti altri poeti, hanno celebrato il miele ibleo, mentre Catone ha trattato della cucina ragusana focalizzandosi sui cassateddi, un dolce tipico preparato con ricotta e cannella.

    Se dovessimo descrivere la cucina di Ragusa in poche parole, potremmo dire che si tratta di una cucina gustosa ma semplice, che affonda le proprie radici nel mondo contadino. I piatti che si possono gustare in un ristorante o in un albergo sul mare a Ragusa o nei dintorni sono quindi molto sostanziosi ma presentati in modo semplice, senza tanti inutili orpelli. Un’altra peculiarità della cucina di questa zona della Sicilia, che la contraddistingue da altre aree della regione, deriva dal fatto che non include tantissimi piatti a base di pesce. Una delle componenti più importanti della cucina di Ragusa è costituita dai cereali, ma esistono anche molti piatti a base di carne o verdura e molte varietà di formaggi. A questo proposito, non si può non citare il caciocavallo ragusano, un formaggio DOP (denominazione d’origine protetta) conosciuto non solo in Italia ma anche all’estero.

    Se vi capitasse di entrare in un ristorante siciliano di Ragusa, questi sono i piatti che potreste assaggiare: potreste cominciare con un antipasto, e in questo caso potreste assaggiare la scaccia, ossia una specie di focaccia che può essere ripiena di ricotta e cipolle, salsiccia, pomodoro o melanzane. Passiamo al primo: un primo tipico di Ragusa è il macco, ossia una minestra di fagioli che si pensa abbia un’origine molto antica, o in alternativa potete provare i cavati o i ravioli con il ragù di carne di maiale. La carne di maiale è usata anche per preparare alcuni secondi, come la gelatina di maiale, la salsiccia o la costata ripiena, ma se volete provare anche altri tipi di piatti potete optare per il coniglio a’ pattuisa o la gallina ripiena. Dulcis in fundo, ecco alcuni dessert tipici: il biancomangiare, una specie di budino fatto con latte e mandorle, conosciuto sin dal Medioevo, i mucatoli (biscotti ripieni di frutta secca), i biscotti alle mandorle, i cannoli alla ricotta, la torta al mandarino. E ricordatevi di provare il cioccolato di Modica, conosciuto in tutto il mondo!

    In conclusione, visitare Ragusa potrebbe essere molto interessante non solo per i monumenti e i bellissimi paesaggi della regione, ma anche per i gustosi piatti tipici che vi faranno innamorare di questa città!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – programmi affiliazione

  • Sesta edizione del Gioco del Piacere dell’Extravergine Slow Food: a Trescore Cremasco la serata organizzata dalla Condotta cremonese

    Giovedì 19 maggio 2011, in tutta Italia, si terrà la sesta edizione del Gioco del Piacere dell’olio extravergine. La Delegazione di Crema della Condotta Slow Food cremonese organizza la serata a Trescore Cremasco, con la conduzione di Roberta Lavarello, assaggiatore di olio professionista e titolare dell’ Olieria “ExtraV” di Monte Cremasco (CR).

    Si tratta di una degustazione “alla cieca” di 5 oli extravergine di oliva scelti tra quelli che hanno ottenuto i migliori punteggi nella Guida agli Extravergini 2011 di Slow Food. Ogni partecipante esprimerà la propria valutazione su una scheda, i voti confluiranno in una graduatoria nazionale che sarà comunicata a fine serata.

    A seguire la cena, preparata da Antonio e Ornella del Ristorante Bistek di Trescore Cremasco, con un menu in tema con l’extravergine. I partecipanti alla serata riceveranno in omaggio una copia della “Guida agli Extravergini 2011” Slow Food Editore.

    L’appuntamento è per le ore 20 al Ristorante Bistek – Via Alcide De Gasperi, 31 – Trescore Cremasco (CR) Costo della serata: Soci Slow Food € 28,00, Amici Slow Food € 30,00 I posti a disposizione sono limitati , è necessario quindi prenotare per tempo telefonando a Antonio Tel. 0373-273046

    da : www.olioextrav.com

  • Vino: il sommelier diventa virtuale, l’idea proposta da Cattive Abitudini di Montebelluna

    Treviso, 12 maggio 2011 – Arriva il sommelier virtuale. E’ un sistema che si chiama Enomatic e che consente di degustare vini, anche di prezzo particolarmente elevato, abbinati quindi ad etichette di gran qualità, nelle piccole quantità che ben si prestano appunto alla classica degustazione. A proporre l’originale esperienza sensoriale il locale di Montebelluna (Treviso) Cattive Abitudini.
    “La possibilità che offriamo è quella di degustare, in maniera consapevole, prodotti di straordinaria qualità. Accade infatti spesso che – sottolinea il responsabile del locale Matteo Facchin – se si vuol assaggiare, mossi da curiosità ed interesse enologico, un certo vino di una certa qualità, spesso ci si trova impossibilitati a farlo, a meno che non si ordini una bottiglia intera. Avendo a disposizione il nostro sistema Enomatic, che consente la conservazione simultanea di 16 bottiglie, possiamo stappare un Amarone o un Sassicaia anche per servirne un singolo bicchiere garantendone per giorni le caratteristiche organolettiche: a conservare il vino infatti ci pensa l’atmosfera protetta in azoto alimentare”.
    Con Enomatic è possibile quindi organizzare delle verticali oppure delle vere e proprie degustazioni a 360 gradi anche per un singolo o per una coppia di appassionati preservando la qualità: e questa è stata la scelta del managment di Cattive Abitudini.

    Ecco come funziona: viene rilasciata una tessera personale che consente l’accesso alla cantina Enomatic. A seconda del percorso sensoriale che si vuol fare si inserisce la tessera e si posiziona il bicchiere sotto il dispenser che eroga il vino, sulla base delle indicazioni del sommelier, e si avvia la degustazione premendo un apposito pulsante che, a seconda della scelta, “versa” differenti quantità di prodotto.
    “Al momento però, per promuovere un percorso di gusto ed olfattivo totalmente consapevole, aspetto sul quale crediamo molto, abbiamo deciso di consentire solo – continua il responsabile di Cattive Abitudini – l’erogazione di una quantità minima, giusta per una vera degustazione. Va da se che ad accompagnare questi piccoli assaggi vi sono sempre degli abbinamenti gastronomici che il nostro chef studia giornalmente”.

  • Viva la pasta ai frutti di mare!

    Chi non adora la pasta ai frutti di mare alzi la mano! Si tratta di un primo piatto ricco di gusto, che sa di estate e di vacanza e va bene anche per chi è a dieta. Più di così, cosa chiedere?

    Sembra un piatto complicato da preparare ma in realtà, ingredienti alla mano, è davvero semplice da realizzare. Bastono 15 minuti, infatti, per portare in tavola in pranzo di veri chef, che sarà particolarmente gradito dagli ospiti amanti del pesce.

    Per 4 persone vi occorreranno circa 400 grammi di frutti di mare. Vanno bene vongole, cozze, gamberetti, moscardini e tutto quello che vi piace, purchè si tratti di ingredienti freschissimi (in realtà potreste anche usare i frutti di mare congelati, ma in questo caso aumentate un pochino le dosi).
    Per la preparazione occorrono inoltre 300 gr di pomodori pachino freschi, 2 spicchi d’aglio, 2 peperoncini, del prezzemolo, olio extravergine di oliva, sale, pepe, ½ bicchiere di Vinchef e, naturalmente, la pasta! Vanno bene, ad esempio, le trenette (400 gr), ma anche le bavette o gli spaghetti se preferite.

    Dopo aver scaldato l’olio in padella, aggiungete i frutti di mare, gli spicchi d’aglio schiacciati, i peperoncini tagliati a metà e quindi la salsa Vinchef, che andrà fatta evaporare.
    Poi vanno aggiunti i pomodorini tagliati a pezzetti, il sale e il pepe e la cottura va proseguita per 15 minuti.
    Solo a fine cottura potrete aggiungere il prezzemolo tritato.
    Nel frattempo, a parte, andrà cotta la pasta e scolata al dente. Versate la pasta in padella con il sugo ai frutti di mare e fate saltare per 2 minuti.

    La vostra pasta ai frutti di mare è cotta! Pronta per essere gustata in compagnia di amici, familiari o, perchè no, solo con la vostra dolce metà!

  • Olio di oliva calabrese ed agricoltura integrata…un connubio perfetto!!

    frodi-alimentari1Frodi e sofisticazioni alimentari, forzature chimiche sui prodotti gastronomici, offerte “da sballo” su referenze tradizionalmente di spicco, sapori artatamente contraffatti in laboratorio….. In una economia dove i numeri ormai fanno la differenza ci propinano chissà quali “alchimie alimentari studiate a tavolino”, con disprezzo del gusto e del territorio di provenienza, e con un occhio rivolto solo ed esclusivamente al prezzo: conquistare fette di mercato sembra essere il credo unico delle aziende…ad ogni costo!!

    ”Fermate il mondo, voglio scendere!!” si comincia ad udire da più parti, gridato ormai a gran voce da chi consapevolmente ha capito che questa tendenza rappresenta un’eredità, un macigno che pesantemente ricadrà sulle generazioni future: si apre insomma un’attenzione rivolta alle cose buone di un tempo, ai metodi tradizionali di produzione, quando le delizie della tavola richiedevano passione, ricette artigianali e soprattutto tanta pazienza.

    Come ad esempio al tipo di coltivazione ( e relativi derivati) condotta anni addietro, la cosiddetta “agricoltura integrata” ( o produzione integrata), che prevede l’adozione di tecniche compatibili con la conservazione dell’ambiente e la sicurezza alimentare mediante minimizzazione nell’uso di prodotti chimici (fitofarmaci): rappresenta per il consumatore una certezza dell’origine, della genuinità e della freschezza delle produzioni. Si riesce, in pratica, a proteggere le risorse ambientali zappatoreattraverso un basso impatto, reso possibile dall’uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione, riducendo al minimo il ricorso a mezzi tecnici esterni ed estranei (cagionevoli per la natura e la salute dei consumatori), sfruttando al contrario le risorse naturali in grado di sostituire gli additivi comunemente utilizzati nell’agricoltura convenzionale: vaghi ricordi insomma di duro lavoro nei campi, fatto di sudore, polvere, fatica.…ma dalle infinite soddisfazioni!!

    In particolare:

    -la fertilizzazione dei terreni viene ottenuta con sostanze organiche;

    -le lavorazioni del terreno vengono condotte prevenendo la degradazione della sua struttura e l’erosione;

    – il controllo delle piante infestanti viene effettuato “naturalmente” limitando il ricorso al diserbo chimico. Sono compatibili con questo obiettivo, ad esempio, le false semine, le rotazioni colturali, il diserbo meccanico, ecc.

    E’ evidente che da questa metodologia di coltivazione si riescono ad ottenere cibi sani e sicuri, preservando nel contempo le risorse ambientali. Come ad esempio l’olio calabrese commercializzato sul web da siti di prodotti tipici calabresi che hanno basato la loro “mission” aziendale nell’offerta di referenze genuine ed esclusive in fatto di salubrità.

    olio-calabriaOlio di ottima qualità, 100% italiano e non di incerta origine, con caratteristiche date dalla posizione geografica e perfette condizioni meteorologiche che solo la collina litoranea calabrese è in grado di offrire, con controllo continuativo che va dalla fioritura sino alla raccolta. La tecnica è quella tradizionale, prevedendo l’uso di pettini manuali e meccanici, su reti e poi in cassette da 20 kg. Il sistema più diffuso di estrazione è a ciclo continuo a freddo (T. max 27 ° C), l’olio viene estratto quotidianamente entro 2 ore massimo dalla fine della raccolta e tenuto in contenitori di acciaio inox a norma CEE. L’olio viene conservato in ambienti freschi, asciutti e lontano da fonti di calore ad una temperatura compresa tra i 12 e i 20°C.

    Le caratteristiche proprie del prodotto si possono così riassumere brevemente:

    VISIVO:tra il verde ed il giallo oro, lievemente opalescente.

    OLFATTIVO: armonico, intenso, dell’oliva colta al giusto punto di maturazione.

    GUSTATIVO: leggermente piccante, amarognolo ed intensamente fruttato.

    ACIDITA’: bassa acidità, con valori compresi tra 0,2-0,6% di acido oleico.

    Rimarcare la qualità dell’olio della Calabria è superfluo, ma val la pena ricordare ( a mero titolo di esempio) importanti riconoscimenti ed attenzioni ottenute a livello internazionale. Quali quelle del professor White, enologo di grande fama di origine americana trapiantato in Nuova Zelanda, il quale condusse uno studio sul prodotto calabrese già 20 anni fa, deducendone che si tratta di una eccellenza tra le migliori esistenti sul mercato italiano e della Comunità europea, l’unico al mondo a garantire dai rischi di infarto.

    olive-tondoE non dimentichiamolo, l’olio extra vergine di oliva è alimento simbolo della dieta mediterranea, un prezioso nutrimento dagli innumerevoli pregi adatto ad ogni età. Per cui val la pena scegliere e consumare solo e sempre prodotti di “spessore”. Altro che prezzi da gassosa ed offerte speciali: vale sempre il principio che “non si fa niente per niente”!!

  • “The Wine Club” al Regina Hotel Baglioni: un esclusivo spazio degustazioni sui tetti di Roma

    Roma, 4 maggio 2011 – La splendida Terrazza Belvedere del Regina Hotel Baglioni di Roma sarà dal 7 maggio prossimo un esclusivo punto di ritrovo per tutti gli amanti del buon vino, invitati a degustare le eccellenze italiane e internazionali grazie all’iniziativa “The Wine Club”.

    L’evento d’inaugurazione, programmato nei giorni di sabato 7 e domenica 8 maggio 2011, da vita a una originale serie di appuntamenti dedicati agli appassionati della grande offerta enogastronomica del nostro territorio: dal 7 maggio al 30 settembre 2011 sarà così possibile prender parte al ciclo di degustazioni, di vino e prodotti tipici, nella bella location offerta dallo storico albergo romano in Via Veneto, che per l’occasione vestirà abiti più informali e rilassati.

    Disponibili al grande pubblico, le due giornate inaugurali prevedono delle degustazioni guidate alle ore 12.00, durante le quali alcuni sommelier presenteranno le caratteristiche organolettiche dei prodotti proposti.

    Sabato 7 maggio, alle ore 20.30 sarà inoltre possibile assistere al concerto degli Alborada String Quartet, formazione che, già al fianco di artisti come Paolo Fresu e Uri Caine, accompagnerà la serata con le particolari sonorità indie e jazz dell’ultimo lavoro, “Ethos”.

    Durante le due giornate, l’azienda Fattorie Canossa metterà in degustazione una selezione di salumi nazionali prodotti da razze autoctone e garantite dall’Associazione Nazionale di categoria, tra le quali figura il Prosciutto di Parma.

    Domenica 8 maggio, a partire dalle ore 19, il ricco aperitivo-degustazione sarà invece movimentato da un divertente dj set.

    “Ospitare l’iniziativa The Wine Club” dichiara Marco Milocco, Direttore Generale del Regina Hotel Baglioni “ci è sembrata un’ottima occasione per far conoscere al pubblico romano e non solo le grandi etichette vinicole italiane, ma anche alcuni marchi di respiro internazionale. L’eleganza e la tradizione rappresentate dal nostro albergo si fonderanno, per l’occasione, con le esigenze dei “wine lovers” contemporanei, in una location esclusiva e ricercata dove assaporare al meglio la frizzante stagione estiva a Roma”.

    “The Wine Club”, le cui serate si gusteranno al Regina Hotel Baglioni di Roma, è una collaborazione tra Magu Group, Pop Corn agency event, per la produzione esecutiva, e i consigli sulle degustazioni della guida “Vinibuoni d’Italia”, del Touring Editore.

    Per tutte le aziende interessate è possibile scaricare il modulo di adesione e il programma dell’iniziativa direttamente dal sito web www.thewineclub.it.

    A tutti i “wine lover” che si profileranno sul sito, inoltre, è riservato uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso all’evento di inaugurazione e su tutte le altre degustazioni in programma fino al 30 settembre 2011.

    Il Regina Hotel Baglioni, storico albergo di via Veneto, costruito nel 1904 in puro stile liberty e intitolato alla Regina Margherita di Savoia, è una raffinata combinazione di accoglienza e grande stile italiano, sapientemente esaltato dall’importante ristrutturazione ultimata nei primi mesi del 2009. Le 103 lussuose camere ed eleganti suite, l’esclusiva Spa, il Brunello Lounge & Restaurant con la sua cucina raffinata, la Sala Belvedere, che consente eventi e riunioni con una vista spettacolare sulla città, sono sapientemente incorniciati dalla cura del dettaglio e dalla personalizzazione del servizio, che rendono il Regina Baglioni uno dei migliori alberghi di lusso a Roma.

    Il Regina Hotel Baglioni appartiene al Gruppo Baglioni Hotels nato nel 1973 che conta ad oggi 10 strutture in Italia (Firenze, Milano, Roma ,Venezia e Punta Ala) Francia (Aix-en-Provence, Champillon-Epernay, Saint Paul de Vence) e UK (Londra). www.baglionihotels.com

    Per maggiori informazioni e/o prenotazioni:

    Regina Hotel Baglioni, Via Veneto, 72 – 00187 Roma

    Tel. (+39) 06.421111

    [email protected][email protected]

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    Per ulteriore documentazione e/o immagini:

    http://italianconnections.net/baglionihotels/download/foto/

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    IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti 9b – 00136 Roma – Italia
    Tel. (+39) 06.39750290 –
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  • Online il vino Catarratto, fresco di Gran Menzione Vinitaly 2011

    Il vino Catarratto, nato a Salaparuta con tanto di marchio DOC, è arrivato fra i tavoli di Vinitaly 2011 per stupire gli intenditori di vini di Sicilia.

    La Gran Menzione ricevuta è stato il premio per le qualità di questo eccezionale prodotto di Salaparuta, frutto dell’esperienza di Villa Scaminaci.

    La naturale prosecuzione del successo del vino Catarratto passa daI sito attraverso il quale è possibile acquistare a prezzi vantaggiosi uno dei vini di Sicilia più apprezzati.

    La vetrina ideale online per il vino Catarratto è recente opera di DEA Marketing S.r.l, web agency per la visibilità sul web, che ha voluto unire le proprie competenze a quelle di un fuoriclasse del suo campo fra i vini di Sicilia.