Categoria: Gastronomia

  • Un pupazzo intorno al Panettone


    Mancano pochi giorni a Natale e se guardiamo fuori dalla finestra, riusciamo a vedere che quello che si prospetta sarà decisamente un bianco Natale. La neve quest’anno ha iniziato a scendere prima degli altri anni, regalandoci già per Sant’Ambrogio e l’Immacolata un ponte decisamente invernale. Le strade sono ovattate, coperte da una magica atmosfera in grado di richiamare alla memoria di tutti la voglia di essere piccini e armarsi di guanti per rincorrersi in una sfrenata battaglia di palle di neve o realizzare un simpatico pupazzo di neve. Tra gli scultori di questi mitici personaggi, troviamo la pasticceria Bastianello che decide di utilizzare il cioccolato e la pasta di zucchero per trasformare i propri panettoni artigianali in pupazzi di neve che niente può dissolvere se non la voglia di mangiarli insieme ai propri cari nel giorno più bello dell’anno: Natale. Attorno ai pupazzi di neve troviamo anche orsacchiotti che sembrano soffici peluches e babbi natali dall’enorme panciotto; il tutto inserito in un’ambientazione che suggestivamente è in grado di evocare la magia contenuta nelle palle di vetro natalizie che ribaltiamo per veder scendere la neve. Mentre sullo sfondo rimane Charlie Chaplin a scaldarci il cuore con castagne fumanti che diventano pepite dorate.

  • Corsi di cucina: una moda sempre più diffusa

    La cucina è diventata negli ultimi anni una delle passioni più diffuse tra gli italiani che ormai parlano di cibo anche mentre si sta mangiando. Una passione o una tendenza sfruttata e accentuata anche dai media che orami hanno fatto delle cucina uno degli elementi portanti dei propri palinsesti.

    L’ossessione gastronomica, quindi, adeguatamente condita da un palinsesto televisivo sempre più cannibalizzato da ingredienti e cuochi, si sta da qualche tempo imponendo anche come idea e soluzione per i regali di Natale.

    Per stare al passo con i tempi e con le mode si sta infatti diffondendo a macchia d’occhio la tendenza di regalare per Natale corsi di cucina, ovvero corsi di ogni genere per cercare di diventare degli assi ai fornelli anche se non si è mai riusciti neanche a cucinare un uovo.

    Una moda, questa di regalare corsi di cucina, che si sta affermando talmente tanto da aver portato alla nascita e alla progressiva diffusione di corsi di cucina di ogni tipo; ci sono quelli focalizzati su dolci e decorazioni varie, quelli che insegnano a diventare degli assi nell’uso della pasta di zucchero, quelli che si concentrano solo sulla cucina regionale, quella che hanno al centro la cucina vegetariana,o ancora quelli che sperimentano tutte le novità in fatto di pietanze e ricette.

    Insomma una grande varietà che pare essere apprezzata molto non solo dalle donne ma anche dagli uomini che, proprio grazie a questo boom della gastronomia, sembrano aver scoperto il gusto di stare ai fornelli.

    I corsi sono ovviamente organizzati diversamente tenendo conto della preparazione iniziale degli studenti; ci sono quelli dedicati ai principianti, mentre per chi ha già una certa dimestichezza sono disponibili corsi di cucina molto più avanzati che magari vedono come insegnati grandi chef nella suggestiva veste di insegnanti.

    Diversa anche la durata; accanto ai corsi che durano per più settimane, magari anche qualche mese, ci sono anche appuntamenti più brevi, vere e proprie full immersion di un week-end alla scoperta del gusto e delle proprie capacità gastronomiche magari sino ad oggi rimaste segrete.

  • Il kebab, le sue origini

    Tra i piatti etnici più diffusi e conosciuti in Italia vi è sicuramente il kebab, un piatto saporito e completo proveniente dalla Turchia e tipico di tutta la cultura musulmana. A differenza di molti altri cibi etnici il kebab è un piatto apparso in Italia negli ultimi anni ma che si è diffuso in pohissimo tempo. Quasi tutti sanno che si tratta di un alimento della cultura araba ma in pochi conoscono nel dettaglio le sue origini.

    L’origine del kebab non è certa ma numerosi reperti sembrano testimoniare l’orginie territoriale del kebab in Turchia e, più in generale, nel Mediterraneo orientale, il territorio dell’impero Ottomano. Molto probabilmente la sua concezione è dovuta alla scarsità di combustibile per la cottura in Turchia e nei territori limitrofi. A causa di questa scarsità energetica il popolo turco è stato costretto ad identificare una modalità di cottura ella carne rapida e che richiedesse poco calore. Nacque dunque l’idea di cuocere la carne su uno spiedo verticale. La carne veniva, e viene ancora oggi, tagliata in fettine sottili che possono poi divenire la farcitura di un panino. Inoltre, nell’antichità la maggior parte della popolazione acquistava più facilmente piccoli pezzi di carne rispetto a un unico pezzo di grandi dimensioni. I piccoli pezzi venivano poi asemblati in un unico pezzo che veniva poi, appunto, cotto allo spiedo.

    Secondo la tradizione gli inventori del kebap furono i soldati persiani che cuocevano la carne con le loro spade. In seguito alla sua diffusione il kebab era un cibo presente nelle tavole di tutta la popolazione persiana indipendentemente dalla ricchezza economica. Era dunque presente sia nei palazzi reali sia nelle case della popolazione povera.

    L’usanza di cuocere la carne sullo spiedo è però più antica e viene fatta risalire all’antica Grecia in quanto numerosi scavi hanno portato alla luce piccoli strumenti per la cottura allo spiedo verticale della carne.

    Il kebab assume termini diversi a seconda della popolazione. Negli Stati Uniti, ad esempio, il kebab viene spesso chiamato shish kebab, una particolare tipologia di kebab farcita con il riso e la carne.

    Negli ultimi anni in tutte le culture il kebab viene sempre piu considerato come un “finger food” ossia un cibo da passeggio in quanto esso può essere mangiato mentre si passeggia esattamente come un hamburger. Per questo motivo la maggior parte dei kebab Roma e nelle altre città non possiede molti tavolini e sedie.

    Il kebab può essere farcito con diversi ingredienti ma tutti i kebab sono sempre composti dal pane (arabo o piadina) e dalla carne. La carneè generalmente di manzo, pecora, agnello o vitello ma non è mai di maiale nel rispetto della religione musulmana. Essa viene generalmente condita e insaporita con diverse spezie (menta, salvia, peperoncino…).

    I kebab possono poi essere farciti con verdure, patatine fritte e salse. La maggior parte dei kebabs consentono ai propri clienti di scegliere con quali ingredienti farcire il panino e anche la tipologia di carne.

    L’apporto calorico del kebab dipende dalla farcitura e dal tipo di pane ma è generalmente elevato, come del resto tutti i finger food.

    Il kebab più diffuso e conosciuto è sicuramente il doner kebab.

  • A Fuoco Lento – L’appetito vien cliccando

    Francesco, acquavivese classe 81, Imma, materana classe 88. Legati dall’amore per la buona tavola e la voglia di cimentarci in cucina, decidiamo di sfruttare questa passione che ci accomuna unita alle nostre abilità per il web, la fotografia e il marketing per creare un vero e proprio sito internet dove pubblicare le nostre “opere” culinarie.

    Come tutte le cose belle, anche quest’ idea nasce per gioco. Tutto inizia con la condivisione delle foto dei nostri piatti sui social più importanti, inizialmente come provocazione nei confronti dei nostri amici; ma con il tempo ci siamo resi conto di come queste foto iniziavano ad ottenere sempre maggiori consensi,ed ancor più quando abbiamo iniziato a condividere alcune ricette con tutto il procedimento fotografato passo passo. Abbiamo così raccolto su questo sito il nostro database fotografico per metterlo a vostra disposizione.

    Molto importante per questo progetto è la collaborazione che alcuni amici, “professionisti” e non, si sono offerti di darci. Cuochi provenienti da scuole alberghiere o semplicemente studenti universitari fuori sede con ormai anni di esperienza in cucina accomunati da un’unica passione: quella per il cibo.

    Ma la collaborazione è estesa a chiunque voglia cimentarsi in cucina, effettuate le foto del procedimento della vostra ricetta, e mandatecele tramite questo form (insieme al testo della stessa), saremo lieti di pubblicarle immediatamente!

  • A Palazzo Roccabruna di Trento è avvenuta la presentazione istituzionale dei “Vini creati dagli Chefs”. LS SFORZELLINI SELECTION.

    Nelle prestigiose sale di Palazzo Roccabruna sede della Enoteca Provinciale del Trentino e Casa dei Prodotti Trentini alla presenza di un parterre d’eccezione gli Chefs internazionali Luigi Sforzellini e Luca Sforzellini, hanno presentato assieme a Lorenzo Simoni titolare di Cantine Monfort la loro selezione di vini trentini firmata “LS Sforzellini Selection” al suo esordio sul mercato nazionale e internazionale. Evento messo in atto nella serata di mercoledì 12 dicembre 2012 nella location istituzionale dedicata al TrentoDoc in via SS. Trinità a Trento. A dare il benvenuto ai presenti Nereo Pederzolli nella veste di giornalista enogastronomico e l’artista-orafo Settimo Tamanini in Arte “Mastro 7”, con la presenza del Designer Davide Mottes creatore del format grafico della selezione dei vini firmati. Nella serata dedicata ai vini LS Sforzellini Selection è stato introdotto dalla Prof.ssa Lia De Finis e dal Prof. Claudio Tugnoli il volume “Calici All’orlo” di Matteo Taufer, Presidente della Delegazione di Trento dell’Associazione Italiana di Cultura Classica. Interessante volume di variazioni armoniche sul vino. Grande successo di presenze e atmosfera delle grandi occasioni quella creatasi nella storica cornice di Palazzo Roccabruna, con la partecipazione di autorità istituzionali e amici, oltre che appassionati gourmet internazionali. Notevolmente apprezzata la chiave di lettura artistica donata dall’artista Settimo Tamanini in arte Mastro 7 a riguardo della veste grafica, supportata dall’estro brillante e dalla sapiente conoscenza sul tema del prodotto vino del giornalista enogastronomico Nereo Pederzolli. La linea di vini firmata LS Sforzellini Selection è stata apprezzata come una necessaria novità nel settore dei vini di territorio trentino. Trovando ampia condivisione alle motivazioni espresse dai protagonisti poste alla base della realizzazione di questo nuovo concetto di vino sviluppato a tre menti, in un progetto di alchimia celebrale reso materiale dai tre personaggi molto noti nel panorama trentino ed internazionale sia nel mondo dell’enologia che nel settore della cucina di firma. Lorenzo Simoni, proprietario di Cantine Monfort di Lavis, a nord di Trento produce da più di sessantacinque anni ottimi vini, già detentori di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Con la sua serietà ed esperienza ha perfettamente interpretato i desideri e le convinzioni eno-culinarie dei celebri chefs trentini Luigi Sforzellini e Luca Sforzellini dando concretezza alle loro innovative intuizioni rivolte al vino. Una intensa collaborazione siglata dalla grande e decennale amicizia dei tre protagonisti, posta sulla loro condivisa convinzione che ci fosse una specifica necessità di creare dei vini “capaci di accompagnare ad una nuova esperienza” e quindi ad un nuovo concetto del bere. Prodotti eleganti e pregiati di immediata lettura, arricchiti dalla loro applicata volontà di renderli raggiungibili, gestibili e adeguati a più formule di abbinamenti, particolarità dedicate non solo agli appassionati. La selezione di vini firmata LS Sforzellini Selection è il frutto di più di un anno e mezzo di lavoro e molte interazioni mentali e tecniche. Formatesi nel convulso e misurato scambio di opinioni, pareri tecnici ed esperienze di produzione vinicola e ampie conoscenze di accostamenti gastronomici. In tali situazioni di studio hanno determinato la conoscenza e l’esperienza di Lorenzo Simoni e il suo team di lavoro, assieme alla lungimiranza e il genio creativo degli Sforzellini Brothers, tutti elementi personali e professionali posti in una perfetta armonia progettuale. Con l’obbiettivo di concretizzare una nuova ed innovativa definizione di lettura nella nuova selezione dei vini LS Sforzellini Selection. Particolare selezione di vini firmata, studiata, perfezionata e imbottigliata in una nuova e vivace veste grafica, ricca anche di velata tradizione. Il progetto grafico è stato ideato dal Graphic Designer Davide Mottes, personaggio di spicco nel settore a livello internazionale. Mottes ha saputo elaborare la vestitura grafica dei vini in una modalità concettualmente ben definita, affermando che «Le etichette disegnate per i fratelli Sforzellini e Lorenzo Simoni hanno una forte connotazione vintage, riscontrabile sia nel monogramma LS che nella tipografia. Questa scelta vuole richiamare la tradizione culinaria, nonché l’antico processo di produzione del vino. Bianco e nero conferiscono eleganza e continuità all’intero progetto, mentre il colore è utilizzato per differenziare le tipologie dei vini.» Una proposta dedicata al settore della ristorazione e agli appassionati in una formula di promozione, il cui motto è “esclusivamente per Tutti”. Ottimale linea di vini, ideali sia per occasioni informali o sofisticate. La selezione è composta da sei vini: un TrentoDoc, un Pinot Grigio Ramato, un Gewurztraminer, un Teroldego Rotaliano, un Sauvignon Blanc e una cuvée bianca, Miniera AG 47 Cuvèe; vino dedicato alle antiche miniere di argento del trentino, visto che i vigneti di produzione sono situati in tali zone, ovvero, dell’Argentario. Tutte e sei le tipologie di vino sono state realizzate nella loro composizione enologica, legate ad una attenta espressività di pienezza e ad una capacità di accostarsi facilmente a varie situazioni gastronomiche; con libero spazio al personale accomunamento ai vari gusti, semplici o elaborati. La nuova selezione di vini LS Sforzellini Selection racchiude un’interessante, attuale ed innovativa essenza enologica. Magica interpretazione del territorio Trentino volutamente rappresentata nella creazione della nuova linea dai tre ideatori. La selezione è già stata proposta ad alcuni dei ristoranti più cool del jet set nazionale ed internazionale trovando interesse e particolare curiosità a riguardo del nuovo concetto produttivo e filosofico messo in atto dalla collaborazione tra i tre protagonisti.

    Una nuova era concettuale sui vini di territorio “esclusivamente per Tutti” è quindi iniziata.

    www.ls-sforzelliniwines.com

  • Kiqlo.com: la tua pizzeria o il tuo ristorante Gratis subito Online!

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  • MELEGATTI & L’ORIGINE DEL PANDORO

    Come un sogno può diventare realtà, un’idea brillante può fare la storia. E’ il 1894 quando l’estroso pasticcere Domenico Melegatti, nel suo piccolo laboratorio veronese, dislocato in una delle vie storiche del capoluogo scaligero, inventa un dolce soffice e morbido, a forma di stella, dall’invitante colore dorato: un dolce che sembra proprio fatto “d’oro”. Conscio di aver dato origine a un’importante novità, lo porta in fiera, lo pubblicizza e arriva a sfidare i pasticceri della zona perché ne emulino la ricetta, offrendo loro ben 1.000 lire ma nessuno si presenta.

    Era la fine dell’Ottocento e Melegatti aveva capito che una creazione di questo tipo avrebbe fatto la storia: per questo ne brevettò il nome, ottenendo la cosiddetta – per l’epoca – “Privativa Industriale” il 14 ottobre 1894. Nasce così il successo di Melegatti e la storia e il mito del Pandoro, dolce tipico natalizio caro a tutti, che da allora ci accompagna e arriva sulle tavole di tutto il mondo.

    Dalla piccola pasticceria di Corso Porta Borsari del 1894, Melegatti è diventata una realtà industriale leader nel settore dolciario, che oggi ha sede a San Giovanni Lupatoto; un’azienda moderna e dinamica, sempre attenta alle esigenze dei propri clienti e del mercato in continua evoluzione. Accanto allo storico Pandoro infatti Melegatti offre oggi una gamma di prodotti ampia e fantasiosa, che ogni anno sforna golose novità sia per le feste natalizie e pasquali, che per i piccoli e dolci momenti di relax di tutti i giorni.

    Melegatti è oggi innovazione e modernità, ma con un’attenzione speciale alle proprie radici, alla propria storia e tradizione. Da sempre infatti, Melegatti usa ingredienti selezionati, tracciati e rigidamente controllati, insieme all’esperienza nella lievitazione, realizzata solo con lievito madre gelosamente conservato. Grazie al laboratorio interno all’azienda e a importanti supporti esterni, Melegatti garantisce l’eccellenza qualitativa per ogni prodotto uscito dai propri forni; quella qualità che ha fatto il successo della piccola pasticceria in Corso Porta Borsari che oggi è diventata la prestigiosa Melegatti SpA.
    www.melegatti.it

    Novella Donelli – ufficio stampa Jit
    0459698304
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • Concorso “Inventa la Piada di Natale”. Per partecipare non serve il mattarello ma un Like su Facebook.

    Lo spirito delle feste è tutto social: clicca mi piace sulla pagina facebook della Lella e scrivi sulla bacheca gli ingredienti che utilizzi per farcire la tua piada preferita.
    Invita i tuoi amici a mettere like sulla tua proposta e la piada di Natale che riceverà più “mi piace” si aggiudica il premio!
    Il vincitore assoluto potrà portarsi a casa le piadine in palio e avrà un grande onore: la Lella in persona proporrà ai suoi clienti la Piada di Natale per tutto il periodo delle Feste a un prezzo speciale.

    Per partecipare al concorso “Inventa la Piada di Natale” hai tempo fino al 20 dicembre 2012. Non lasciarti sfuggire l’occasione di vincere una fornitura di gustose piadine tradizionali, impacchettate in 5 pratiche confezioni, pronte per essere scaldate sul testo.

    Fra le proposte più bizzarre pubblicate dai fan della pagina facebook ci sono:
    – piadina con verza scottata e coppa di testa;
    – piadina con caprino, melanzane grigliate alla menta, peperoni gialli al timo, olio di oliva una goccia di crema al balsamico;
    – piadina con prosciutto cotto, noci e robiola al tartufo.

    Quando local è meglio di fast: la piadineria “Dalla Lella” usa solo ingredienti di qualità per cucinare piadine e cassoni farciti.
    Oltre alla tradizionale con lo strutto, prova la piada all’olio extravergine di oliva, al farro, ai cereali e alla farina integrale.
    Fra i vari abbinamenti con cui la Lella farcisce i cassoni, gusta salame piccante, olive e mozzarella oppure gorgonzola e speck.
    Clicca qui per partecipare: http://www.facebook.com/DallaLellaPiadineriaRimini

  • Città del gusto Napoli e Perugina presentano White Christmas con i Maestri Cioccolatieri della Scuola del Cioccolato Perugina

    Città del gusto Napoli e Perugina presentano “White Christmas”, l’aperitivo glamour e goloso dedicato ai bon vivant partenopei, agli amanti del cioccolato. Una serata da vivere e da gustare per trascorrere un momento di piacevole relax in uno dei saloni più raffinati del lungomare partenopeo, il Grand Hotel Santa Lucia.

    Mercoledì 12 dicembre, dalle ore 19, delizie salate e dolci accoglieranno gli ospiti insieme ai grandi vini e ai distillati selezionati per l’occasione dagli esperti di Città del gusto Napoli.

    Assaggi d’autore, cioccolato purissimo e buon bere italiano: questa la ricetta di White Christmas che alla degustazione abbina anche un appassionante cioco-show. Durante la serata gli abili Maestri Cioccolatieri della Scuola del Cioccolato Perugina offriranno al pubblico una dimostrazione e, naturalmente, tanti golosi assaggi, di come si realizzano a mano i nuovi “Nudi Perugina”, cioccolatini dal piacere intenso e avvolgente. Si potranno carpire i segreti del Maestro Cioccolatiere a cominciare dalla delicata e importantissima fase del temperaggio, gioia degli occhi e del palato.

    A fare da cornice è la calda ed elegante atmosfera dello storico Hotel Santa Lucia dove, tra luci morbide e soffuse, suoneranno i Dj di Lunare Project in un coinvolgente revival degli intramontabili anni 90.

    Una serata dolce e intensa, una sintesi perfetta per coinvolgere i cinque sensi aspettando il Natale.

    Costo al pubblico della degustazione: 18,00 euro

    Per abbonati speciali Gambero Rosso, soci AIS, FISAR, ONAV e Slow Food il prezzo del biglietto è 15,00 euro previa presentazione della Tessera.

    L’evento, a numero chiuso, prevede l’acquisto on line su www.gamberorosso.it o mediante prenotazione contattando il numero 081.198.08.900

    Per Informazioni e Prenotazioni :

    Città del Gusto Napoli 081.198.08.900

    E- mail [email protected] – www. gamberorosso.it

    ufficio stampa

    dipunto studio – Tel. 081 681505

    Ufficio stampa Perugina

    Barbara Desario tel. 02 81817809

  • SAN SILVESTRO SUSHI & CHAMPAGNE 31 dicembre 2012 Al ROMEO SUSHI BAR & RESTAURANT DI NAPOLI

    Chi l’ha detto che il cenone di Capodanno debba essere uguale tutti gli anni? Al di là della più ortodossa tradizione, la cena della notte di San Silvestro può essere una buona occasione per inaspettati esperimenti culinari. Non solo dunque zampone e lenticchie, ma piatti fusion con ingredienti preziosi come il caviale e l’oro. Per brindare in grande stile al nuovo anno, il ROMEO hotel di Napoli propone una nuova esperienza gastronomica: il cenone “Sushi&Champagne”. Un gran menu di fine anno firmato dallo Chef giapponese Keisuke Aramaki: il meglio della cucina nipponica enfatizzata da sapienti combinazioni di sapori, gusti e consistenze.

    Il cenone Japan verrà servito al Romeo Sushi bar&Restaurant e sarà a base di tataki, maki ed una selezione dei migliori champagne a cura del sommelier con after dinner, dopo le 23.30, nel panoramico Beluga Sky bar al nono piano dell’hotel con dj set e open bar.

    A fare da cornice ai preziosi piatti di Aramaki è il design unico del Romeo Sushi bar &restaurant, elegante e informale al tempo stesso, condensato di suggestioni tattili e visive. Si può cenare al grande bancone in marmo arabescato attraversato da una singolare fontana o ai tavolini, tra luci soffuse e giochi di colore. Preziosa e ricercata è la mise en place con bacchette di avorio, ebano ed argento, porcellane e cristalli di nuovo design.

    Il menu

    Tataki di pesce con caviale

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    Maki Romeo oro

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    Toshikoshi soba

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    Ebi furai

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    Gelato allo yuzo

    Il costo della serata è di € 200,00 a persona e prevede menu degustazione di 4 portate oltre al dessert, selezione di champagne a cura del sommelier e buffet di dolci con brindisi di mezzanotte al Beluga Sky bar al nono piano di ROMEO hotel con dj set e open bar.

    ROMEO hotel Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it

    UFFICIO STAMPA Dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505