Categoria: Gastronomia

  • Alce Nero, il buono del biologico, debutta al SANIT 2013

    Pasta integrale di farro, legumi, pomodoro e olio evo saranno i protagonisti, nella sezione Food, dello show cooking del celebre chef Massimiliano Mariola, contemporaneamente il dottor Domenico Tiso, Medico nutrizionista, sottolineerà i vantaggi di un’alimentazione gustosa, biologica ed equilibrata.

    Alla decima edizione del Forum Internazionale della Salute ci saranno anche le eccellenze biologiche di Alce Nero, lo storico marchio degli oltre mille soci agricoltori e apicoltori bio in Italia e nel Mondo.

    L’importante appuntamento dedicato alla sanità italiana, che si svolgerà a Roma nel Palazzo dei Congressi, da martedì 18 a venerdì 21 giugno, vedrà dunque la partecipazione di Alce Nero con l’obiettivo di far conoscere il gusto e il valore nutrizionale dei suoi alimenti biologici, coltivati nel rispetto della terra e del lavoro dell’uomo.

    In particolare, sarà l’estro creativo di Max Mariola, storico chef di varie trasmissioni su Gambero Rosso, ad esaltare con la sua cucina lineare e pulita il sapore di alcuni dei migliori prodotti Alce Nero: pasta integrale di farro, legumi, pomodoro e olio extravergine d’oliva. Coltivato e lavorato in maniera artigianale dai soci Alce Nero in Toscana, Umbria, Marche e Emilia Romagna, il farro non è solo uno dei cereali più antichi, ma è anche un prezioso alleato molto energetico, ricco di minerali e vitamine. Ad accompagnare lo show cooking ci saranno i consigli e gli approfondimenti alimentari del dottor Domenico Tiso, nutrizionista e responsabile dell’Ambulatorio di Nutrizione e Benessere presso la clinica Villa Maria di Rimini, che illustrerà come una corretta alimentazione possa incidere sul benessere fisico di ognuno, tutelando la salute.

    “Abbiamo scelto di essere presenti a questo prestigioso appuntamento, perché questa edizione di Sanit punta anche sulla promozione di una sana e corretta alimentazione. Un’importante vetrina, dunque, per valorizzare i nostri prodotti che coniugano il gusto con un biologico sano che nutre bene rispettando la terra. la natura e l’uomo”, ha commentato Chiara Marzaduri, Responsabile Comunicazione di Alce Nero e Mielizia SpA.

  • Al via The CooKing, il nuovo format televisivo

    Si chiama The CooKing, con un divertente gioco di parole, il format televisivo dedicato al mondo della cucina che a partire da venerdì 21 giugno, su Real Time, andrà in onda per tre puntate alle ore 23.05. Protagonista sarà lo chef Davide Oldani, che per l’occasione dovrà fare la spesa, cucinare e intrattenere un ospite famoso, rivelato solo all’ultimo momento.

    Ideato e realizzato dall’agenzia Take, in collaborazione con ShowLab, per conto di Samsung, The CooKing si basa sull’innovativa idea del branded content, secondo cui il messaggio pubblicitario diventa particolarmente efficace quando rientra in una narrazione capace di interessare il pubblico. Con questa iniziativa Samsung si propone di innovare il concetto di product placement, sviluppando e producendo un programma televisivo ad hoc di circa mezz’ora, con tutti gli “ingredienti” necessari per coinvolgere il telespettatore.

    Ogni puntata si svilupperà in tre fasi. Davide Oldani guidato dalla food blogger Francesca Gonzales che avrà il compito di fornire “indizi” sull’identità dell’ospite, si recherà in un mercato rionale per scegliere e comprare gli ingredienti necessari per la cena e creare la ricetta perfetta.

    Successivamente lo chef milanese si metterà al lavoro in una vera cucina, per mostrare la preparazione di tutte le pietanze e svelare ai telespettatori i “segreti” della sua arte culinaria.

    Terminata la preparazione le porte di casa Oldani si apriranno per dare il benvenuto all’ospite – tra cui sono preannunciati Enzo Miccio, Carla Gozzi e Paolo Marella – di cui finalmente verrà rivelata l’identità.

    L’ospite della puntata sarà avvolto da un’atmosfera amichevole e familiare nella quale avrà modo di raccontarsi in modo inedito e personale. Tra una confidenza e l’altra, il protagonista della puntata indosserà quindi in grembiule e preparerà gomito a gomito con lo chef Oldani, una nuova ricetta creata in base alla propria indole.

    “Il branded content è ormai una realtà consolidata – dichiara Marco di Marco, Ceo di Take – tanto che abbiamo costituito una nuova unit denominata Advertainment guidata dal nostro direttore creativo Arturo Massari, che si occuperà esclusivamente di format televisivi. Nell’ambito di The CooKing i prodotti Samsung saranno contestualizzati in una storia coinvolgente, per fornire allo chef tutto il supporto necessario per la creazione dei suoi piatti. Il messaggio ne uscirà rafforzato, in modo da incidere sia sull’aspetto emozionale sia razionale del consumatore”.

    Ulteriori informazioni su The CooKing sono disponibili all’indirizzo www.take.mi.it

  • Dalla casa di reclusione Gorgona, un progetto sociale e un vino firmato Frescobaldi

    A giugno il nuovo vino debutta nelle migliori enoteche e ristoranti italiani.
    Il suo obiettivo: contribuire a dare una nuova professionalità ai detenuti.

    Roma, 30 maggio 2013 – Presentato oggi nella suggestiva cornice del Mu.Cri, il Museo Criminologico di Roma, il progetto “Frescobaldi per Gorgona”, finanziato dalla Cassa Ammende del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e realizzato grazie alla collaborazione tra la Direzione della casa di reclusione di Gorgona e Marchesi de’ Frescobaldi, azienda di vini toscana con oltre 700 anni di storia.

    L’iniziativa sociale – nata ad agosto 2012 – mira a dare ai detenuti la possibilità di imparare il mestiere del viticoltore e di fare un’esperienza professionale concreta sul campo – sotto la supervisione degli agronomi e degli enologi dell’azienda. Frescobaldi ha infatti preso un ettaro di vigna presente sull’isola dal 1999 e, nei prossimi mesi, ne reimpianterà un altro: la base per permettere ai detenuti di apprendere le nozioni dell’enologia e potersi reinserire nella realtà lavorativa con più facilità.

    Il risultato è “Gorgona”, un vino bianco a base di vermentino e ansonica realizzato in collaborazione con i detenuti dell’isola penitenziario: da giugno le 2700 bottiglie saranno presenti sulle tavole dei ristoranti e nelle migliori enoteche italiane. Un vino pregiato italiano, ma soprattutto un progetto, che racchiude in sé tutta l’essenza del luogo in cui è nato: un’isola penitenziario, incontaminata e selvaggia, l’unica rimasta in Italia, un modello da imitare per il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti.

    “Sono particolarmente fiero di questo progetto per il quale mi sono battuto in prima persona – spiega Lamberto Frescobaldi, vice presidente dell’omonima azienda toscana – ma la sua realizzazione è stata possibile grazie al prezioso supporto di Maria Grazia Giampiccolo e di tre partner speciali che ho personalmente coinvolto e che hanno messo a disposizione la propria professionalità, oltre agli strumenti di lavoro indispensabili per lavorare le vigne.”

    L’Enoteca Pinchiorri di Firenze, ristorante italiano tre stelle Michelin tra i più conosciuti e prestigiosi al mondo, partecipa al progetto promuovendo il patrimonio enogastronomico dell’isola, con il piatto “risoni al limone verde con chiocciole di Gorgona” ispirato ai colori e ai sapori più caratteristici dell’isola, che a partire da quest’estate, sarà inserito nel menù del ristorante.

    “Quando mi hanno spiegato il progetto per la Gorgona ho subito accettato con grande entusiasmo – racconta Giorgio Pinchiorri – non solamente in virtù del rapporto di amicizia che mi lega alla famiglia Frescobaldi, ma anche perché ritengo opportuna una maggiore attenzione da parte di tutti verso le condizioni delle carceri in Italia.”

    L’Argotractors, uno delle principali aziende produttrici di veicoli agricoli al mondo, ha dato in comodato d’uso un trattore da frutteto, indispensabile, per le attività da svolgere in vigna, mentre Simonetta Doni dello Studio Doni & Associati, specializzato nella creazione di etichette di vini, ha realizzato, a titolo gratuito, la veste grafica del vino, interpretando le caratteristiche che rendono unica l’isola, racchiudendole in una etichetta esclusiva.

    “Il lavoro è lo strumento più efficace per ridurre la recidiva, quando si tratta di un lavoro vero, in grado di offrire al detenuto una competenza professionale utilizzabile nella vita che lo attende dopo l’espiazione della pena”. Così Giovanni Tamburino, Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – spiega l’importanza del lavoro penitenziario e aggiunge che “attraverso la Cassa Ammende l’Amministrazione Penitenziaria finanzia progetti capaci anche di assicurare la formazione per avviare i detenuti alle attività lavorative. Il progetto ‘Frescobaldi per Gorgona’ tende a valorizzare risorse dell’Amministrazione, investendo sui detenuti. Il carcere non è solo negativo – conclude il capo del DAP – Esiste un carcere che produce, che ottiene risultati e che offre la possibilità di cambiare vita”.

    “La casa di reclusione di Gorgona rappresenta un esempio felice di sistema penitenziario, dove i detenuti imparano un mestiere, lavorano e vivono a contatto con la natura – chiarisce Maria Grazia Giampiccolo, direttore della casa di reclusione della Gorgona – le richieste per essere trasferiti qui, infatti, arrivano da tutta Italia con una selezione estremamente attenta. Sull’isola si scontano pene per reati comuni. La capienza massima del carcere è di 136 reclusi, ma nell’isola ci sono al momento circa una 50 di detenuti: per molti di loro immaginare un futuro è ancora possibile, perché sanno di avere uno strumento in più per reinserirsi nella realtà lavorativa e nella comunità sociale. Proprio per questo è assolutamente indispensabile che abbiano dei contatti con realtà imprenditoriali esterne, imparando di nuovo a rispettare tempi ed esigenze lavorative, e per lo stesso motivo ho fortemente voluto attivare questa collaborazione con Marchesi de’ Frescobaldi

  • Un ingrediente irrinunciabile in ogni dispensa: la salsa di pomodoro Pomì

    Il pomodoro è senza dubbio uno degli ortaggi più rappresentativi della tradizione culinaria mediterranea, e viene oggi impiegato sia da crudo che da cotto per la preparazione di una grandissima varietà di piatti.

    Intorno alla coltivazione di questa specie ruotano molte curiosità: qual è, ad esempio, il pomodoro più grande mai coltivato al mondo? Il record, imbattuto dal 1986, spetta a Gordon Graham di Edmond (Oklahoma), che riuscì a coltivare un enorme pomodoro del peso di 3.52 kg, il cui record venne omologato dal Guinness dei Primati.

    Ma la storia non finisce qui: l’azienda produttrice di fertilizzanti Miracle-Gro mise in palio un premio da 100.000 dollari per chiunque fosse riuscito a battere il record di Graham, ma sinora nessuno è riuscito nemmeno ad avvicinarvisi.

    Di tutt’altro genere sono, naturalmente, i pomodori impiegati per produrre le passate che ogni giorno vengono utilizzate nelle cucine di milioni di italiani, come ad esempio la salsa di pomodoro Pomì “Rustica”.

    Prodotta in aziende agricole situate a cavallo tra Emilia (Parma, Piacenza) e Lombardia (Cremona, Mantova), con pomodori quindi italiani al 100% e di primissima qualità, la passata Rustica Pomì è caratterizzata dai profumi e dal sapore del pomodoro fresco appena raccolto. Grazie alla sua consistenza, questa passata casereccia Pomì è ideale per la preparazione di pizze, ragù e tante altre ricette tipiche italiane.

  • Alce Nero e Unione Italiana Ristoratori: una partnership tutta bio

    L’accordo punta ad esaltare i sapori, la qualità e le proprietà nutrizionali dei principali prodotti Alce Nero, protagonisti di ricette esclusive appositamente realizzate da Igles Corelli e altri chef UIR.

    Alce Nero, lo storico marchio di oltre mille soci agricoltori biologici in Italia e nel Mondo, annuncia di aver siglato un accordo all’insegna della cucina con ingredienti biologici buoni, sani e puliti con UIR.

    Al centro della collaborazione: la valorizzazione degli alimenti biologici Alce Nero, che nascono da un’agricoltura che rispetta la terra, l’ambiente e l’uomo. I prodotti Alce Nero non solo nutrono con gusto, ma sono anche realizzati con precise scelte sugli ingredienti, evitando ogni tipo di conservante, edulcorante, sostanza chimica che mascheri il sapore, oli saturi come quello di palma o addensanti come la pectina.

    Nata nel 1971, l’Unione Italiana Ristoratori è l’Associazione leader in Italia nella promozione della cucina italiana di qualità. La filosofia della ristorazione UIR si basa, principalmente, sulla valorizzazione dei prodotti del territorio di appartenenza di ogni associato. La scelta delle migliori materie prime, unitamente alla creatività dei cuochi, è fondamentale nella creazione di piatti che siano espressione della grande cucina che la UIR rappresenta.

    Dieci nuove video ricette d’autore realizzate all’insegna delle “quattro stagioni dei sapori”, curate dall’estro creativo del celebre Igles Corelli, dal giovane ma già affermato Alessandro Deho’ e dall’estroso e geniale Fabrizio Barontini, saranno presto disponibili sul sito alcenero.com.

    “Abbiamo deciso di siglare questa collaborazione con l’Unione Italiana Ristoratori non solo per esaltare l’arte della buona cucina biologica e per offrire nuovi suggerimenti ai nostri fruitori ma anche per valorizzare il gusto e la bontà del nostro biologico”, ha commentato Nicoletta Maffini, Responsabile marketing Alce Nero e Mielizia SpA. “Questa partnership ci permetterà inoltre di avvicinarci ad un settore per noi di sicuro interesse che speriamo possa portare a nuove collaborazioni commerciali”

    Infine, i prodotti Alce Nero saranno i protagonisti del menù della Serata di Gala UIR al Casinò di Campione d’Italia.

  • Castello di Felino e Locanda della Moiana: il binomio vincente per chi cerca un ristorante a Parma

    La tradizione culinaria parmigiana è un vero e proprio universo di profumi e di sapori tutti da scoprire, fatto di una sapienza antica, di una attenta cura sin nei minimi dettagli e dell’utilizzo di ingredienti genuini.

    Il modo migliore per assaggiare i piatti tipici di questo territorio emiliano è, naturalmente, recandosi di persona in uno dei tanti ristoranti locali che propongono queste specialità, cosa che purtroppo non è possibile a tutti.

    Così, in occasione di banchetti, cerimonie, meeting o congressi è possibile prendere i classici “due piccioni con una fava” scegliendo per il proprio servizio di catering la Locanda della Moiana.

    Questo ottimo ristorante di Parma, situato all’interno del medievale Castello di Felino, consentirà infatti di allietare il palato dei partecipanti a questi eventi e, al tempo stesso, di proporre loro tante gustose ricette tipiche della tradizione e non solo. Il menu ricercato della Locanda della Moiana è inoltre accompagnato dai migliori vini DOC dei Colli di Parma e da tante altre specialità enologiche di pregio.

    Ma non solo: alla Locanda della Moiana si organizzano anche cene “speciali”, come ad esempio in occasione della romantica ricorrenza di San Valentino, oppure per il classico cenone di Capodanno. Cenare o pranzare presso questo ristorante sarà un’esperienza davvero indimenticabile, grazie alla suggestività e all’eleganza storica degli ambienti interni del Castello di Felino.

  • Pic nic fra le vigne e serata disco sulle colline bolognesi

    Per il weekend del 15 e 16 giugno il Podere Riosto di Pianoro (via di Riosto, 12-24) organizza un doppio appuntamento all’insegna del buon cibo, del buon vino e del divertimento. Un’occasione anche per trascorrere due giorni sulle colline bolognesi, potendo contare sull’ospitalità offerta dall’Agriturismo I Calanchi di Riosto per il pernottamento.

    Il primo appuntamento è in programma sabato 15 alle ore 20 con la “Serata Disco Party”: cena e ballo sono gli ingredienti, con la musica anni 70 e 80 di Tommaso Dj. Il menù della cena prevede: crescente della casa con pomodorini, olive, rosmarino, acciughe, salumi misti della montagna, riso nero al profumo di Riosto, strigoli al ragu casereccio, arrosto di maiale con patate al forno, torte della casa. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini griffati Podere Riosto, a partire dal rinomato Pignoletto DOC Colli Bolognesi, un vino per tutte le stagioni, ma che con l’arrivo del caldo sarà ancora maggiormente apprezzato servito alla giusta temperatura fresca.

    Domenica 16, dalle ore 12.30, prenderà poi vita un originale e inedito pic nic tra le vigne del Podere Riosto. E’ quindi consigliato portarsi dietro il classico plaid!!! (fra le vigne saranno comunque posizionati anche dei tavoli). Il “pranzo al sacco” propone: tigelle o crescentine della casa con pesto tradizionale, salame, formaggi, mortadella, prosciutto, pancetta, nutella e poi torte casalinghe. Il tutto sempre ovviamente accompagnato dai vini del Podere Riosto.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109 www.podereriosto.it

    www.agriturismocalanchidiriosto.it

  • VICO DELLA TORRETTA, RISTORANTE IMMERSO NEL PARCO NORD

    C’e’ un luogo ideale per passare splendidi momenti di classe e di business alle porte di Milano. Questo posto e’ immerso nel Parco Nord ed e’ il Grand Hotel Milano Villa Torretta. La villa seicentesca e’ un posto ideale per organizzare eventi quali congressi di lavoro oppure momenti privati di relax, grazie al giusto mix tra antichi comfort e particolari comodita’ moderne. All’interno della struttura si trova un rinomato ristorante, il Vico della Torretta, capitanato dal valido chef Angelo Nasta.

    Il ristorante all’interno della struttura seicentesca, il Vico della Torretta, e’ un locale che rinnova il proprio menu’ ad ogni cambio di stagione; cio’ che potrete gustare sara’ un sapiente mix tra gusti prettamente lombardi e aromi esotici e internazionali. A chi piace il pesce c’e’ un menu’ appetitoso che passa da code di gambero a orate mediterraneo, tutto da scoprire. Oltre al ristorante, ci sono sale meeting adatte ad ogni tipo di conferenza e meeting lavorativo, con le piu’ grandi innovazioni tecnologiche come un proiettore di ultima generazione.

    Il Vico della Torretta, utilizzato anche come ristorante per cerimonie, e’ uscito vincitore da una kermesse, il “Giallo Milano”, dove ha vinto, davanti ad una giuria di esperti, il premio come Risotto allo Zafferano piu’ buono, sbaragliando una concorrenza agguerrita composta da altri ristoranti. E’, percio’, possibile apprezzare una vasta gamma di risotti con le loro variazioni consigliate dallo chef Angelo Nasta, il tutto accompagnato da vini di alto livello immersi in una location d’altri tempi.

    Luther Blissett

  • EXCELSA SOAVE SPUMANTE BRUT RIONDO: le sensazioni uniche dell’uva Garganega.

    Il piacere di un buon bicchiere di bollicine in vari momenti della giornata è ormai divenuto una consuetudine. Proprio per questa ragione Cantine Riondo, realtà veronese nata nel 1999 e facente parte del Gruppo Collis, ha puntato anche alla produzione di spumanti freschi e fruttati.

    Excelsa Soave Spumante è un brut ricavato da uva Garganega delle colline dell’est veronese, note per le loro origini vulcaniche. La materia prima legata ad un metodo di rifermentazione Charmat e una giusta maturazione portano ad un prodotto che soddisfa i palati più esigenti delle bollicine Made in Italy.

    La lavorazione prevede una diraspatura delle uve, pressatura soffice e macerazione a freddo con le bucce per 12 ore. Il mosto separato è decantato e avviato alla fermentazione a temperature mai superiori ai 15° gradi. Inizia quindi il ciclo di spumantizzazione del vino che rimane per almeno 3 mesi a contatto con i lieviti in autoclave, per poi passare a due mesi di affinamento in bottiglia.

    Excelsa Soave Spumante Brut presenta un bel colore giallo paglierino brillante dal quale si sviluppa un fine e generoso perlage, a cui seguono fragranti, intensi e vivi profumi di fiori d’acacia e miele, che si riflettono al naso in note di frutta fresca, grande florealità, intensa freschezza e mineralità. Al palato invece risulta essere vivace, con vibranti note fruttate nel retrogusto e piacevoli sfumature di mandorle dolci nel finale.

    Il risultato è quindi un Soave spumante, con bollicine fini, ideale per degustazioni insolite: provatelo con la cucina etnica, non solo per l’happy hour.

    www.cantineriondo.com

    Novella Donelli – Ufficio Stampa Jit
    0456171550
    [email protected]
    http://justintimesrl.wordpress.com

  • L’arte della pasticceria inizia dalla manualistica e corretto utilizzo delle attrezzature

    Il settore della pasticceria và dal piccolo laboratorio artigianale alle realtà più strutturate, sino a quelle più industriali. Per ognuna di esse è necessaria l’adeguata conoscenza: dalle ricette alle tecniche, all’attrezzatura da pasticceria. Ma non solo. Il proprio, personalissimo modo di lavorare e migliorare è tanto importante quanto può esserlo, ad esempio, possedere le attrezzature per pasticceria giuste. Insomma, l’arte a cui la cucina da pasticceria è in grado di dar vita si sostanzia di idee e strumenti, di studio ed esperienza, di abilità, talento, ed emozione. In tal senso si parla dell’arte pasticceria come di una scienza creativa, secondo una visione dinamica e moderna per molti versi vera. Ecco allora che molti manuali di oggi, in aggiunta alle ricette di una volta, dedicano ampio spazio alla tecnica di lavorazione e inseriscono suggerimenti sulla procedura che contemplano anche riferimenti specifici alla tipologia di attrezzatura da pasticceria che si utilizza. Per il forno da pasticceria, per esempio, vengono date indicazioni e consigli in base al tipo di strumento che si usa: forno per pasticceria professionale, o forni per pasticceria domestici, forno elettrico professionale o forno a gas, ecc. Dovizia di dettagli e consigli si riscontrano anche sull’impastatrice da pasticceria, il più delle volte consigliata nella versione impastatrice planetaria. Quanto alla modalità di utilizzo dell’attrezzatura da pasticceria, alcuni aspetti sembrano perpetuare l’arte a mano di una volta: la gradualità nell’inserimento degli ingredienti, o la cura nel monitoraggio dei macchinari per pasticceria raccomandate dai molti manuali, sono un po’ gli eredi del lavoro delle nonne di un tempo che dosavano gli ingredienti con i cucchiai rasi, utilizzavano gli utensili da cucina e la forza delle braccia per lavorarli, e rimanevano davanti al forno da pasticceria per assicurarsi che la cottura procedesse come doveva. Ci sono, poi,vere opere enciclopediche sulla pasticceria, alcune addirittura vincitrici di riconoscimenti internazionali, che, oltre a voci vere e proprie, mostrano anche bellissimi materiali fotografici e comprendono sezioni approfondite sulle tecniche e sull’attrezzatura da pasticceria, costituendo così una fonte di ispirazione per pasticceri e un’utile riferimento per chi si occupa di allestimento di banchetti.
    L’attuale materiale bibliografico, utilissimo per quanti siano nuovi del settore e vogliano cimentarvisi professionalmente, si rivela un’ottima base teorica da cui iniziare, da abbinare poi alla pratica sulle specifiche attrezzature delle pasticcerie. Per queste ultime, invece, un valido riferimento sono i fornitori specializzati in vendita di attrezzature da ristorazione e macchine alimentari. Tra i migliori del settore si posiziona Allforfood.com, store on line dalla lunga esperienza e competenza, che offre macchine per pasticceria e ristorazione in generale di alta qualità, con in più un servizio di consulenza personalizzata ai suoi clienti.