Categoria: Gastronomia

  • Apertura estiva del sito della nota osteria/trattoria di brescia: Cantina del Castello


    Si rinnova il website dell’hosteria della Cantina del Castello Malvezzi di Brescia: Nuova grafica e nuove interessanti funzioni.

    E’ online da pochi giorni il nuovo sito web della Cantina del Castello, la nota trattoria/osteria bresciana che apre le porte durante l’estate nel verde parco del Castello Malvezzi. Un nuovo website con una grafica leggera e moderna per tenere aggiornati tutti i clienti che tutte le estati vengono a passare splendide serate sulle colline cittadine nel parco secolare del Castello. Infatti come è ormai tradizione da alcuni anni il famoso Ristorante Castello Malvezzi apre nel suo prestigioso parco una versione semplificata del ristorante, quasi un Osteria o Trattoria più informale dove è possibile degustare carne e pesce alla griglia o taglieri di salumi e formaggi a prezzi assolutamente contenuti, tanto che ogni settimana viene proposto un menu degustazione a 25 euro con i vini inclusi, scelti tra le piu di 2000 etichette della prestigiosa cantina del ristorate. Una proposta allettante per tutti i cittadini di Brescia che vogliono passare una calda serata estiva nel centro di un parco secolare a due passi dal centro storico di Brescia; da oggi per rimanere aggiornati sulle molteplici degustazioni e iniziative basta collegarsi al nuovo webiste che unisce in un unico luogo tutte le informazioni necessarie anche attraverso l’utilizzo di social network come: Youtube, Facebook e Twitter.

    Vieni a scoprire il nuovo website della Cantina del Castello.

    Davide Dattoli
    Responsabile Marketing e Stampa
    La Cantina del Castello Malvezzi
    Tel: 0302004224 – mail: [email protected]

  • Pasta fredda senza glutine: sono arrivate le Elichette


    La pasta fredda: una dei piatti più semplici, rinfrescanti e saporiti dell’estate. Ottima in spiaggia, per un pic-nic, una serata con gli amici e soprattutto un’occasione per sbizzarrirsi con condimenti freschi e di stagione.

    Ma come fare per chi deve seguire una dieta con
    prodotti senza glutine
    ? Come cucinare una pasta gluten-free in grado di tenere la cottura ed esaltarne il sapore anche per un’insalata estiva? Oggi sono arrivate le Elichette, una pasta senza glutine pensata per i celiaci che seguono una dieta legata alla propria intolleranza al glutine: si tratta di una pasta a base di farina di mais, riso e ceci, ideata appositamente per le insalate di pasta.

    E se hai già sperimentato le Elichette realizzando una ricetta tutta personale puoi contribuire a creare il ricettario on-line di Piaceri Mediterranei grazie alla dietista che sempre accompagna Piaceri Mediterranei e che valuterà, ricetta per ricetta, la sua correttezza nutrizionale. Le ricette si possono inviare cliccando su
    Diventa chef con Elichette
    .

    Le Elichette, formato ideale per insalate di pasta senza glutine, come tutti i prodotti gluten free Piaceri Mediterranei mantiene la promessa del gusto tipico del Mediterraneo (proprio come nella tradizione mediterranea della pasta fredda): la farina di miglio, i semi di girasole e di sesamo, le albicocche, i fichi, le scorze di limone.

    Piaceri Mediterranei offre ai celiaci un’ampia e variegata gamma di prodotti senza glutine che tipicamente rientrano nel modello alimentare mediterraneo, capace di coniugare un corretto mix di principi nutritivi al piacere della buona tavola.

  • Apertura estiva del sito della nota osteria/trattoria di brescia: Cantina del Castello Si


    Si rinnova il website dell’hosteria della Cantina del Castello Malvezzi di Brescia: Nuova grafica e nuove interessanti funzioni.

    E’ online da pochi giorni il nuovo sito web della Cantina del Castello, la nota trattoria/osteria bresciana che apre le porte durante l’estate nel verde parco del Castello Malvezzi. Un nuovo website con una grafica leggera e moderna per tenere aggiornati tutti i clienti che tutte le estati vengono a passare splendide serate sulle colline cittadine nel parco secolare del Castello. Infatti come è ormai tradizione da alcuni anni il famoso Ristorante Castello Malvezzi apre nel suo prestigioso parco una versione semplificata del ristorante, quasi un Osteria o Trattoria più informale dove è possibile degustare carne e pesce alla griglia o taglieri di salumi e formaggi a prezzi assolutamente contenuti, tanto che ogni settimana viene proposto un menu degustazione a 25 euro con i vini inclusi, scelti tra le piu di 2000 etichette della prestigiosa cantina del ristorate. Una proposta allettante per tutti i cittadini di Brescia che vogliono passare una calda serata estiva nel centro di un parco secolare a due passi dal centro storico di Brescia; da oggi per rimanere aggiornati sulle molteplici degustazioni e iniziative basta collegarsi al nuovo webiste che unisce in un unico luogo tutte le informazioni necessarie anche attraverso l’utilizzo di social network come: Youtube, Facebook e Twitter.

    Vieni a scoprire il nuovo website della Cantina del Castello.

    Davide Dattoli
    Responsabile Marketing e Stampa
    La Cantina del Castello Malvezzi
    Tel: 0302004224 – mail: [email protected]

  • Delizie calabresi: la marmellata di peperoncino.


    Ai più può forse far storcere il naso, scetticismo che di sicuro scema allorché non si ha occasione di assaporare per la prima volta questa delizia presente su www.saporidellasibaritide.it, portale e commerce di prodotti tipici alimentari calabresi.

    Ma come è possibile – ci si chiede – il peperoncino in una confettura?? Ovvio, non si tratta decisamente di un prodotto da prima colazione, da spalmare sulle fette biscottate!! Certamente questa specialità, preparata naturalmente (senza uso di pectina) come la tradizione dei prodotti del nostro sud impone, dimostra tutta la sua esclusività in ben altri e diversi usi in cucina.

    Il peperoncino, si sa, favorisce la digestione e presenta spiccate proprietà antiossidanti. Il suo utilizzo in cucina è estremamente variegato, sfruttandone appieno tutte le sue qualità.
    Viene utilizzato come alimento fin da tempi antichissimi, visto che dalla testimonianza di reperti archeologici sappiamo che era conosciuto in Messico 9.000 anni fa e già nel 5.500 a.C. era presente in quelle zone come pianta coltivata. In Europa il peperoncino è arrivato con Cristoforo Colombo che l’ha portato dalle Americhe, anche se già prima di quella data si era diffuso in Asia e Africa per vie diverse da quelle dei bianchi.

    Il peperoncino è stomachico, favorisce cioè la secrezione dei succhi gastrici, dunque un alleato durante la digestione. Le proprietà vasodilatatrici e anticolesterolo sono riconosciute da tutti. Ad esse si aggiunga l’azione della vitamina PP che rende elastici i capillari, e della vitamina E che aumenta l’ossigenazione nel sangue. Per questi motivi il peperoncino è utilissimo per la prevenzione e la cura dell’arteriosclerosi. Usato sul corpo, all’esterno, il peperoncino ha un effetto revulsivo, dilatando i capillari. L’uso abbondante di peperoncino in cucina ha dato ottimi risultati addirittura contro la cirrosi epatica. Funziona bene, poi, come decongestionante e antinfiammatorio contro laringiti, raucedini e tossi spasmodiche.
    Grazie ai suoi principi attivi, al suo sapore, al suo colore, insomma alle sue mille qualità, è senz’altro una delle piante più adatte a stimolare in noi il desiderio sessuale e a metterci in grado di soddisfarlo. Al momento una cosa è certa, il peperoncino è ricco di vitamina E , la vitamina della fecondità e della potenza sessuale.

    Se tali sono le qualità intrinseche della materia prima, vediamo un po’ come si sia passati alla ideazione e quali possano essere gli usi della confettura di peperoncino. Anzitutto vengono preferiti i peperoncini rotondi o anche quelli denominati “code del diavolo”(riconoscibili perché di media grandezza, che crescono dalla pianta a mazzetti), colti al giusto punto di maturazione nel mese di agosto, allorquando il caldo sole calabrese del periodo ha compiuto appieno il suo dovere.
    La sua preparazione, alquanto semplice nell’esperienza delle massaie della regione, richiede che vengano assolutamente utilizzati ingredienti naturali e genuini, senza aggiunta di coloranti e/o conservanti. In tal modo se ne ottiene una specialità dall’aroma intenso e dal colore rosso vivo, propri del peperoncino, con un contrasto dolce/piccante inequivocabile, equilibrato e piacevole al tempo stesso. Una confettura dalla consistenza semimorbida in cui si intravedono i piccoli pezzetti lavorati e invasettati a mano. Al naso si percepisce un profumo di peperoncino maturo, mentre al gusto ha un sapore dolce e deciso, con un accentuato retrogusto piccante ed aromatico.

    Per quanto riguarda il suo utilizzo in cucina, al solito questa delizia calabrese dimostra tutta la sua versatilità e facilità d’uso, caratteristica che contraddistingue ogni specialità regionale.
    La si può anzitutto sperimentare con i formaggi teneri, come la ricotta fresca o affumicata, la robiola o i formaggi cremosi, attutendone così in parte la piccantezza senza toglierne il gusto; per i più audaci si consigliano formaggi stagionati, come ad esempio il pecorino.
    Ideale per le tartine al formaggio, tagliando del pane in cassetta a quadratini di circa due centimetri, passandoli in forno, indi spalmandoli con del formaggio cremoso sul quale si deposita una puntina di marmellata. con un filo di miele e sopra un gheriglio di noce.
    È inoltre eccellente sui wurstel e sulle salsicce arrostite in sostituzione del ket-chup; sulle carni bollite o i brasati al posto della mostarda, allorquando la carne ha di solito bisogno di essere “ripresa” nel suo sapore.
    Questo contrasto dolce-piccante la rende ottima anche per la preparazione di primi piatti, per dare un gusto più deciso alle pizze o, ancora, nell’uso dolciario, per la preparazione di crostate di “spessore” deciso (c.d. Crostata del diavolo).
    E che dire, infine, se la si sperimenta con la cioccolata in genere??

    Sembra scontato consigliare di accompagnare ognuna delle eventuali utilizzazioni di questa magnifica ed originale mostarda, con un buon vino rosso e corposo: perché no, magari quello calabrese!!

    Sta a voi, dunque, scegliere come meglio poter provare questa delizia da “dispensa dei golosi”, dal sapore e dal gusto che sicuramente vi conquisterà, ed a giusta ragione annoverata tra i prodotti della rinomata “Accademia Italiana del peperoncino”, dove la cultura del piccante la fa da padrona.

  • Visualizza i nostri comREMAX A GROSSETO PORTA IL “GUSTO” IN MONGOLFIERA


    Re/Max Italia anche quest’anno, dal 24 al 26 luglio, parteciperà a Grosseto (Località Bagno) al Festival Enogastronomico, giunto alla sesta edizione, con due ricette davvero speciali: le sue mongolfiere, la mongolfiera più grande d’Italia, che detiene il primato, e la ‘sorellina minore’.

    Re/Max Italia – il più diffuso network di franchising immobiliare internazionale, che nel mondo vanta anche una flotta di oltre 100 aerostati – sceglie il “pesce con le ali” per trasportare oltre le vette della Maremma, aiutata dal vento e dalla brezza marina, odori e sapori dell’acquacotta, delle pappardelle alla lepre o dei tortelli, ripieni di bietola e ricotta, conditi con sughi di carne.

    Re/Max Italia per la gustosa “tre giorni” ospiterà, gratuitamente, all’interno della più grande mongolfiera italiana e della ‘sorella minore’, gli appassionati del volo e del buon gusto.

    I voli delle mongolfiere – uno al giorno con decollo al mattino – riusciranno a stuzzicare oltre la vista: alzandosi per annusare le nuvole, le mongolfiere di Re/Max Italia riusciranno a rendere unica la partecipazione al 6° Festival Enogastronomico, aprendo uno scorcio sulla storia di isole incontaminate, borghi e castelli festosi, paesaggi dolcissimi e mare incantato.

    Il legame di Re/Max col gusto della Maremma è decantato e quello con la mongolfiera è di lunga data, tanto che ne rappresenta il simbolo distintivo del Gruppo, fin dalla sua fondazione avvenuta in America nel 1973.

    Un’unione perfetta che con le sole dosi di 10 metri d’altezza, raggiunti con volo vincolato, ed età minima di 6 anni si propone come l’unica portata in grado di allungare le vie del gusto oltre le papille gustative.

    Informazioni sul 6° Festival Enogastronomico, organizzato dall’Ente FITA in collaborazione con il Consorzio L’Altra Maremma e con il patrocinio del Comune di Manciano, sono disponibili su www.lamaremma.info

    Re/Max Italia www.remax.it

    Re/Max Italia fa capo a Re/Max International Inc., il più diffuso network internazionale di franchising immobiliare che conta 7 mila agenzie affiliate e oltre 100 mila consulenti immobiliari in 67 Paesi nel mondo. Nell’ambito del Gruppo, Re/Max Italia si è conquistata un posto di leadership, tra i Paesi dove è presente il network a livello internazionale, per la crescita annuale del network di agenzie affiliate sul territorio nazionale. Re/Max Italia conta oggi una rete di oltre 200 agenzie affiliate su tutto il territorio nazionale e 1.400 consulenti immobiliari.

    Ufficio Stampa Re/Max Italia
    RdP Strategia e Comunicazione
    tel. 02 7490794 – fax 02 70006596
    [email protected]

  • Ristorante di Pesce Fresco a Francavilla al Mare (CH)


    La web agency Dysotek è lieta di presentare Ladimoradelgusto.It (http://www.ladimoradelgusto.it/), il sito del ristorante di pesce a Francavilla al Mare “La Dimora Del Gusto”.
    Il ristorante, situato nel cuore di Francavilla al Mare (in provincia di Chieti), offre al cliente un ambiente caldo, raffinato ed accogliente.
    La cucina, basata sulle specialità di pesce, si distingue per la genuinità degli alimenti, la qualità e la freschezza.
    Grazie ad una cantina dotata delle migliori produzioni abruzzesi e nazionali, è possibile abbinare il vino più indicato ad ogni prelibatezza di pesce.
    Tutti i giovedì il ristorante offre una serata dedicata agli antipasti di pesce.
    Il sito offre una presentazione del ristorante tramite delle sezioni dedicate alle proprie specialità, allo staff, alla cantina dei vini ed alle feste che si sono celebrate nel locale.
    Il progetto è stato realizzato dalla nostra azienda con tecnologie XHTML 1.1 e CSS 2.1, le quali sono risultate conformi alle validazioni da parte del W3C.
    Abbiamo sviluppato un prodotto elegante, semplice da navigare e chiaro nei contenuti.
    “La Dimora Del Gusto” ha quindi ora la possibilità di presentare su internet, in modo professionale, tutte le informazioni sulla propria attività di ristorazione.
    Come sempre è disponibile nel nostro sito una pagina dedicata al Cliente con la case history del servizio (http://www.webmastercf.com/case-history-ladimoradelgusto.htm).

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    DYSOTEK – Web Agency

    P.IVA: IT02049650696
    N. Verde (Italia): 800.135856
    Telefono: 050.984287
    Fax (Italia): 178.4415041
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    Skype: dysotek
    Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)
    Web: dysotek.net – dysotek.it

  • La Sacher Torte un’invenzione come quella della impastatrice automatica


    Dolci e dessert sono tentazioni irresistibili per tutti i ghiottoni, pochi però conoscono la storia della torta Sacher, uno dei dolci più buoni mai creati.

    La torta consiste in due strati di pasta di cioccolata leggera con al centro un leggero strato di marmellata di albicocche mentre sopra e nei lati è ricoperta da una glassa di cioccolata nera. La torta Sacher viene servita a una temperatura di 16-18 gradi, tradizionalmente accompagnata con panna montata non dolce e una tazza di caffè o tè (molti viennesi, infatti, considerano la Sacher-Torte troppo “secca” per essere mangiata senza). Questa famosa torta al cioccolato fu inventata da Franz Sacher per Klemens von Metternich il 9 luglio 1932, a Vienna, ben prima che fossero inventate le macchine per pasticceria e stendipizza, che oggi sono invece comunemente usate.

    Erede di una ricca famiglia di albergatori e giovane panettiere di corte, nel 1832 il cancelliere Metternich gli chiese di preparare un dolce per un ospite speciale, dato che il pasticciere di corte era in quel momento malato. L’appena 16enne apprendista cuoco aguzzò l’ingegno e realizzò uno dei dolciumi più famosi della storia, e pare che Metternich dopo aver assaggiato la “Sacher” abbia esultato. E in effetti a tutt’oggi la Sacher Torte è uno dei dolci più buoni e più conosciuti nel mondo, anche se da nessuna parte è buona come nella capitale austriaca.

    I segreti della ricetta tradizionale sono infatti ancora custoditi gelosamente dagli eredi di Franz Sacher. La Sacher torte originale è protetta da un marchio di fabbrica e, ad oggi, non esistono al mondo licenze per la rivendita di questo prodotto. Esistono invece centinaia, forse migliaia di imitazioni.

    Ci sono però due ricette ufficiali. Perciò per due volte è sorta una causa legale tra i negozi viennesi di paste Sacher e Demel per stabilire a chi dei due è permesso vendere la Sachertorte “originale”. Daniel Peter aveva iniziato la sua carriera come produttore di candele, ma in seguito all’avvento delle lampade ad olio, si dedicò alla progettazione e creazione di una speciale impastatrice planetaria per dolci. Egli fu anche il primo creatore del cioccolato al latte, unendo l’invenzione del latte in polvere, fatta dal suo vicino di casa Henry Nestlé e mescolando il cacao con il latte il polvere per attenuarne il forte sapore. La pasticceria Demel rivendicò come una sua invenzione la Sacher-Torte ed iniziò contro Franz Sacher ed i suoi nipoti una lunga disputa giudiziaria, che si concluse solo nel 1875 con la vittoria della famiglia Sacher. L’anno seguente Franz Sacher, divenuto ormai ricco, abbandonò le cucine per aprire a Vienna l’Hotel Sacher, che gestì fino alla morte insieme al figlio Eduard.

    Il successo che Sacher riscosse con la sua invenzione fu subito evidente e gli sforzi fatti dal giovane furono subito premiati. Iniziò, così, il tour de force nella produzione di questo dolce, ben prima dell’avvento delle moderne impastatrici e sfogliatrici, che conta la produzione complessiva di circa 270.000 pezzi e, proprio come 160 anni fa, vengono tutte farcite di marmellata di albicocche, ricoperte di cioccolato e impacchettate manualmente.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Incrementare la produttività

  • A Siena, un Itinerario nel Gusto


    La Toscana è celebre in tutto il mondo per la sua arte e per i suoi paesaggi, tuttavia molto famosa ed apprezzata è anche la sua cucina, fatta di ingredienti semplici ma di altissima qualità.

    Il corso “Culinary Traditions and Gastronomy”, organizzato nella piccola città medievale di Siena, offre la possibilità di studiare la lingua italiana e, inoltre, di scoprire i segreti e le tradizioni culinarie di questa regione, dall’antichità fino ai giorni nostri, accompagnati da un’insegnante brillante e preparata.

    Vengono organizzate alcune attività pomeridiane: prima di tutto lezioni a scuola in cui si illustrano la storia ed alcune curiosità della cucina senese, oltre che il significato dei marchi DOP e IGP.

    Successivamente hanno luogo una degustazione di famosi vini toscani, con l’assistenza di un esperto sommelier; un assaggio del tipico formaggio pecorino, accompagnato da marmellate e miele; una bella visita ad un allevamento di maialini di cinta senese, con degustazione di salumi.

    Previste inoltre una interessante degustazione di olio d’oliva toscano e, dulcis in fundo, una dimostrazione di cucina tipica in un ottimo ristorante senese.

    Un’esperienza unica per tutti coloro che amano i piaceri della vita e sanno che le tradizioni di un paese si scoprono prima di tutto a tavola!

    Per maggiori informazioni visita il nostro sito: http://www.scuolaleonardo.com/Italian-language-general-courses.html#Culinary_Traditions

  • Grana Padano nella cucina di casa mia


    “Coinvolgere il territorio nella valorizzazione del Grana Padano”: così ha risposto Paola Calciolari, presidente di Le Tamerici, alla domanda su quale fosse l’obiettivo del concorso di ricette che è partito nel mese di maggio.
    Le Tamerici, che riscopre materie prime del territorio e produce prevalentemente mostarde mantovane e confetture, è un microcosmo dedicato alla passione e alla cultura del cibo. Il Grana Padano è una di queste passioni, per questo è stata avviata una fattiva collaborazione con il Consorzio per la Tutela del Grana Padano. Le Tamerici e il Consorzio, infatti, sono legati profondamente al territorio e lavorano per la riscoperta dei valori di qualità nei prodotti alimentari.
    Il concorso ha lo scopo di raccogliere le ricette provenienti, non da professionisti, ma da gente comune, da chi utilizza quotidianamente il Grana Padano nella cucina di casa propria e sa che può essere abbinato a mostarde e confetture, o cucinato, giocando di volta in volta il ruolo da protagonista, da comprimario, e perché no anche da comparsa.
    In poche parole il Grana Padano trova sempre uno spazio nella cucina del territorio e non solo in quella tradizionale; questo concorso vuole valorizzare il contributo di tutte quelle persone che cucinano, non importa se solo da appassionati, e amano il Grana Padano.
    Le ricette, che dovranno contenere come ingrediente il Grana Padano, vanno presentate entro la fine di luglio e verranno selezionate e pubblicate in un libro dal titolo “Il Grana Padano nella cucina di casa mia”. Tutto il programma culminerà in un evento che si terrà il 12 settembre 2009 presso la sede di Le Tamerici, dove verranno premiate le ricette finaliste. L’autore della ricetta vincitrice riceverà in premio tanto Grana quanto pesi.
    Il regolamento del concorso e tutti i dettagli sono a disposizione sul sito www.letamericisrl.com.

  • Una gradita novità tra i prodotti tipici calabresi: la marmellata di liquirizia.


    E’ risaputo che la Calabria sforna tante originalità enogastronomiche provenienti dalla sua esclusiva tradizione culinaria, proposti sul mercato attraverso evoluti sistemi di commercio e/o portali di prodotti tipici calabresi quali www.saporidellasibaritide.it, raggiungendo una capillare diffusione su tutto il territorio nazionale ed oltre. Sarebbe infatti superfluo ricordare il gusto unico dei salumi della regione (la nduja, soprattutto), la schiettezza degli agrumi (le rinomate clementine della Piana di Sibari), l’eccezionale sapore della cipolla di Tropea, e tutti i vari prodotti derivati da queste peculiarità.

    La liquirizia rappresenta una delle particolarità del territorio, considerando che la relativa pianta (Glycyrrhiza glabra) è nota ed impiegata in zona da molti secoli e – secondo quanto afferma l’autorevole Enciclopedia Britannica – la migliore qualità di liquirizia “is made in Calabria”. Si tratta in particolare di una radice che nasce spontaneamente, dal gusto sorprendente e dalle innumerevoli proprietà benefiche. Dal relativo succo estratto si ricavano dei confettini neri e lucidi che tutti abbiamo assaggiato almeno una volta nella nostra vita.

    Il gusto eccezionale di questo prodotto e la sperimentazione di aziende locali, volta a trovare usi alternativi alla materia prima sì da dimostrarne tutta la versatilità nell’uso, ha fatto sì che, particolarmente in questi ultimi anni, il prodotto avesse un utilizzo sempre più insolito e variegato.

    Fu così che qualche lungimirante azienda ha provveduto a proporre la marmellata di liquirizia, anche se forse un po’ impropriamente si è attribuito tale denominazione, visto che per legge le marmellate sono solo di frutta, e considerando che una delle basi essenziali di questo composto è costituito, per l’appunto, dalla liquirizia: forse più opportunamente si sarebbe dovuto parlare di confettura di liquirizia.

    In merito agli ingredienti utilizzati, infatti, si tratta di una preparazione a base di confettura di mele aromatizzata con polvere di liquirizia tassativamente calabrese, zucchero e null’altro. Dunque un prodotto totalmente naturale, senza conservanti e/o coloranti, così come il mercato dei prodotti genuini ed artigianali tassativamente impone e richiede. Ragione per la quale può, a giusta ragione, annoverarsi tra le specialità selezionate dall’ ACCADEMIA ITALIANA DEL PEPERONCINO.

    La sensazione gustativa iniziale che si riceve è quella di una massa corposa che svela, in quantità, l’aromaticità della liquirizia. La dolcezza della confettura viene esaltata dalla “freschezza”” che evolve in bocca e che lascia un retrogusto unico al palato e alle papille.