Categoria: Economia e Finanza

  • Consigli Enel per l’efficienza energetica

    Scegli la domanda che esprime la tua necessità più urgente, la rete commerciale Punto Enel Green Power ti aiuterà a trovare la risposta più giusta e conveniente.

    Vuoi risparmiare sull’energia elettrica usata dai tuoi elettrodomestici?
    – Puoi produrla con un kit fotovoltaico.
    – Puoi controllare e gestire i tuoi consumi con un kit di domotica.

    Vuoi risparmiare gas o energia elettrica quando riscaldi l’acqua?
    – Puoi utilizzare uno scaldacqua a pompa di calore.
    – Puoi utilizzare una caldaia a condensazione ad alta efficienza.
    – Puoi produrla dal sole con un kit solare termico.

    Vuoi risparmiare energia quando climatizzi la tua casa?
    – Puoi utilizzare climatizzatori ad alta efficienza energetica.

    Vuoi risparmiare sui costi di carburante?
    – Puoi utilizzare una bicicletta elettrica.
    – Puoi utilizzare uno scooter elettrico.

    Vuoi risparmiare energia o gas quando riscaldi la tua casa?
    – Puoi riscaldare e raffrescare la casa con un kit solare termico.
    – Puoi utilizzare caldaie a condensazione ad alta efficienza.
    – Puoi utilizzare climatizzatori ad alta efficienza energetica.
    – Puoi controllare la temperatura dei tuoi ambienti con le testine termostatiche.

    Vuoi risparmiare energia quando illumini la tua casa?
    – Puoi utilizzare lampadine a LED.

    E in più, tutte le nostre soluzioni potranno essere finanziate a condizioni esclusive, offerte da Enel Green Power. Così distribuisci nel tempo il tuo investimento, ma risparmi da subito sui costi di luce, gas e benzina.

    Per approfondimenti, consulta: www.enelgreenpower.com

  • Flavio Cattaneo,Terna: A Foggia la rete elettrica del futuro è già il presente

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha terminato un intervento sperimentale sull’elettrodotto “Troia-Lucera” per sostituire i vecchi conduttori con una tipologia più moderna, che renderà la linea ad alta tensione più sicura ed efficiente per le esigenze del sistema elettrico locale. Presto l’utilizzo di questa nuova tipologia di conduttori su larga scala.

    Terna, Flavio Cattaneo.
    A Foggia la rete elettrica del futuro è già il presente. Sull’elettrodotto a 150 kV “Troia-Lucera”, infatti, Terna ha da poco terminato un intervento sperimentale per sostituire i vecchi conduttori con una tipologia più moderna, che renderà la linea ad alta tensione più sicura ed efficiente per le esigenze del sistema elettrico locale.

    La sperimentazione, la prima in Italia su un elettrodotto della rete di trasmissione nazionale, ha interessato 35 sostegni lungo i 12,4 km di linea che si snoda tra Troia e Lucera, risalente agli anni settanta del secolo scorso.

    I lavori, durati una decina di giorni, hanno permesso ai tecnici delle due ditte coinvolte, la Cantamessa e la Roda, di sostituire i cavi originari con nuovi conduttori ad elevate prestazioni e con performance migliori, tali da garantire maggior affidabilità al servizio elettrico della zona. Si tratta di conduttori in alluminio con portante in acciaio ad altissima resistenza, in gergo tecnico cosiddetti Acss.

    Tutto questo a vantaggio di un risparmio economico sostanziale: in caso di ammodernamento di nuovi elettrodotti, infatti, questi particolari conduttori consentiranno di ridurre i costi dei materiali rispetto a quelli sostenuti attualmente in casi analoghi. L’intervento è costato circa 800 mila euro e, visti i risultati, presto permetterà l’utilizzo di questa nuova tipologia di conduttori su larga scala.

    FONTE: Terna

  • In un anno i costi di luce e gas cresciuti dell’8,5%

    Mentre è allo studio un provvedimento per la riduzione dei costi legati all’energia, Facile.it, sito leader del mercato della comparazione (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), ha fatto il punto sulla situazione attuale calcolando che, in appena un anno, ogni famiglia italiana ha visto crescere dell’8,5% il peso delle proprie bollette di gas e luce.

    L’indagine, svolta a livello nazionale con focus su 15 province diverse, ha evidenziato che, per quanto riguarda il gas, quelle in cui i costi sono cresciuti in maniera più sostenuta sono tutte al sud e tutte con un consumo notevolmente inferiore a quello medio nazionale, di 1.400 metri cubi: Bari e Napoli, dove ogni famiglia ha utilizzato in media 810 metri cubi di gas, hanno registrato gli aumenti tariffari più alti, rispettivamente dell’8,18% e dell’8,05%, seguite da Palermo e Reggio Calabria, con il 7,96% e il 7,76%.

    «Questi aumenti così sostenuti in regioni con clima mite e, quindi, con consumi mediamente bassi riguardo al gas per riscaldamento ha dichiarato Alberto Genovese, AD di Facile.itsono stati causati soprattutto dalle elevate crescite dei servizi di rete della bolletta del gas per le fasce basse dei consumi, in un anno queste hanno registrato un incremento di circa il 25%».

    Continuando a scorrere i dati dell’analisi svolta da Facile.it e puntando l’attenzione sull’energia elettrica colpisce vedere come gli aumenti abbiano sfiorato anche il 12%: Trieste (11,8%), Bari e Pisa (11,7%) e Milano (11,5%) sono le province in cui i costi sono saliti maggiormente, anche se quella in cui si è registrato il maggiore consumo nazionale è Cagliari (3.200 KWh rispetto ad una media nazionale di 2.700).

    «Per capire il dato di Cagliari ha continuato Genovesebisogna ricordare che la città non è raggiunta dalla fornitura del gas metano, fattore che si aggiunge al suo peculiare sviluppo urbanistico: molte abitazioni, un tempo concepite come case di villeggiatura estiva e quindi pensate senza un impianto di riscaldamento vero e proprio, col crescere della città sono diventate residenze per l’intero anno e sono state dotate di riscaldamenti con pannelli elettrici o con pompe di calore che, ovviamente, consumano molto. Visto il caldo estivo, peraltro, mediamente anche i condizionatori restano accesi più a lungo e questo comporta spese maggiori».

    Dall’analisi emergono anche elementi molto interessanti per leggere i cambiamenti della nostra società: al Nord, dove le case sono più piccole, i nuclei familiari ridotti e il numero di ore passate fuori casa cresce, i consumi di elettricità sono notevolmente più bassi della media nazionale; Torino e Milano, ad esempio, hanno un consumo medio di 2.450 e 2.200 KWh. Roma e Bologna, invece, hanno ancora case di dimensioni maggiori e, ad esempio, meno donne lavoratrici: ecco quindi che aumentano i consumi e si arriva a 2.900 KWh. Bologna ha anche il non invidiabile primato delle spese maggiori: fra luce e gas, ogni famiglia ha speso in media 2.040€.

  • Bando enel tra le opportunità per ricercatori e innovatori digitali

    1) Energie per la ricerca: è il primo progetto di Enel Foundation realizzato in collaborazione con Fondazione CRUI.
    20 premi verranno assegnati a giovani ricercatori nei campi delle fonti rinnovabili, dell’impatto economico, della produzione energetica e della responsabilità sociale d’impresa. Il programma è finalizzato a incentivare la ricerca in campi strategici per lo sviluppo del Paese e per la competitività del sistema scientifico italiano.

    I progetti presentati dovranno avere carattere di originalità e prevedere attività di ricerca da svolgere nei 10 mesi successivi al conferimento della borsa. I 20 progetti selezionati verranno finanziati dalla Fondazione Centro Studi Enel con un importo pari a 15.000,00 €. Per partecipare è necessario compilare la domanda di partecipazione che dovrà essere inviata, entro il 21 dicembre 2012 insieme alla documentazione richiesta, esclusivamente a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al Rettorato dell’Università di appartenenza.

    Informazioni: scaricare il bando completo o contattare l’Area della Ricerca – Ufficio Ricerca (Dott.ssa Raffaella La Rosa tel.0957307019 – [email protected]).
    Deadline: 21 dicembre 2012.

    2) Changemakers for Expo Milano 2015: si cercano 10 idee che possano cambiare la vita a 10 milioni di persone. Un programma d’incubazione pensato per giovani talenti under 30 che vogliono cambiare il mondo.

    I 10 team selezionati saranno ospitati a Milano per 8 settimane. Il laboratorio si articola in un’alternanza serrata di sessioni di lavoro di gruppo, lezioni frontali, testimonianze di esperti ed esperienze di apprendimento sul campo. L’obiettivo è quello di mettere i team nelle migliori condizioni possibili per presentarsi con successo sul mercato e affrontare una platea di potenziali investitori.
    Le idee di impresa più interessanti, forti delle collaborazioni strette durante il laboratorio e il pitch finale, saranno accompagnate in un percorso di follow up allo scopo di testareprototipare il prodottoservizio immaginato, in vista della messa sul mercato e, in particolare, di trovare applicazione pratica all’interno del progetto “Digital Smart City” di Expo Milano 2015.

    Si può candidare la propria idea direttamente online.

    Informazioni: scrivere a [email protected]
    Deadline: 31 dicembre 2012.

  • New media, Pier Domenico Garrone, l’Italia politica nell’era di internet e la rivoluzione democratica del web

    Nell’Italia politica il Partito vincente è quello che accoglie consensi e che si confronta sul web. Un’innovazione a favore della democrazia, senza le intermediazioni dei media analogici. La reputazione trova credibilità nel web ed in internet il luogo della verità. Il punto di Pier Domenico Garrone, co-fondatore del think-tank blog Il Comunicatore Italiano.

    Pier Domenico Garrone - Reputazione Web Politica

    Pier Domenico Garrone – Il Comunicatore Italiano

    Beppe Grillo vince perché incardina il Partito della Reputazione e perché rappresenta la prima organizzazione di Partito ad accesso e gestione popolare con la Rete internet. 2 ragioni semplici, efficaci che fanno piazza pulita delle intermediazioni costose e non più sopportate dai Cittadini presenti nell’organizzazione dei Partiti tradizionali.
    Non sono comparabili queste 2 esperienze ed è un “fazioso” errore chi li confronta.

    IlComunicatoreItaliano_240
    I Partiti tradizionali in un confronto sul ” modello di rappresentanza dei Cittadini” sono percepiti come la moneta “lira/£” quando è in vigore la moneta “Euro/€”. Come tutte le innovazioni si consolidano gli effetti solo con i risultati concreti prodotti e 4 elezioni regionali prima del voto per l’elezione del nuovo Parlamento possono costituire una grande opportunità o una insuperabile difficoltà.

    Il 24 ottobre 2010 al teatro Smeraldo di Milano Beppe Grillo aveva spiegato che la Reputazione credibile trova in internet il luogo della verità. La Web Reputation applicata alla Politica in Italia sostituisce i sondaggi, storicizzati al 1994 con l’ingresso di Silvio Berlusconi.

    I sondaggi rappresentano la fotografia di un’opinione, la web reputation il film in 3D. Preso sottogamba dal tradizionale sistema dei Partiti e proseguendo senza distrazione, oggi, Beppe Grillo appare vincente per il metodo di concreto innovatore, tanto evidente quanto trasparente.

    Beppe Grillo è tecnicamente corretto quando “dispone” il divieto per gli eletti del Partito Movimento 5 Stelle perché chi cerca ed aderisce al Partito Movimento 5 Stelle cerca un “unicum” differente nei comportamenti a tutti i livelli che si fonda sul rapporto diretto e non mediato con i Cittadini. Internet è il “socio di riferimento” perché ha evitato al Partito Movimento 5 Stelle di dover trovare compromessi con i media analogici e di proprietà di interessi economici già rappresentati in Parlamento e al Governo.

    Se abbia ragione o no diventa una valutazione politico-sociale soggettiva tra chi aderisce e chi non aderisce al Partito Movimento 5 Stelle dove le regole sono quelle. Soprattutto Beppe Grillo è molto attento a non essere un “taxi”. Tutto ciò non significa condividerlo ma per chi aderisce al Partito Movimento 5 Stelle significa accettarlo.

    Perché Il voto della Sicilia è la svolta e vale doppio? Perché è avvenuto dopo quello di Parma e il risultato, realizzato in una Regione a bassissima penetrazione di banda larga, ha reso il voto al Partito Movimento 5 Stelle un consolidato voto utile proiettabile nelle elezioni regionali di Lazio, Lombardia, Molise e quindi nella sfida finale al Parlamento.

    Nella classifica dell’Unione Europea, per l’Italia, nessuna ragione è purtroppo “innovation leader”. Sette appartengono al gruppo degli “innovation followers” (Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio), 12 a quello dei “moderate innovators” (Valle d’Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna) e 2, Calabria e Molise, sono fanalino di coda in quanto fanno parte dei “modest innovator”.

    Lo sviluppo della democrazia del consenso è direttamente proporzionale alla presenza dell’infrastruttura banda larga e per l’ONU l’Inghilterra è al 9° posto della classifica, l’Italia è in caduta libera al 29° posto su 155.
    Il World Economic Forum (Wef), Global Information Technology Report, rileva inoltre che va sempre peggio per l’Italia, nella classifica che analizza 138 Paesi mondiali. Quest’anno il “Belpaese” si piazza 51esimo, dalla posizione 38 del 2006. L’Italia dietro a paesi come India, Tunisia, Malesia. Abbiamo perso tre posizioni solo nell’ultimo anno. Il podio dell’innovazione spetta invece a Svezia, Singapore e Danimarca. Al quinto posto gli Stati Uniti, I Cittadini d’Italia sono “armati” con oltre 2,5 milioni di tablet ed oltre 8,5 milioni di smartphone ed ogni giorno anche col computer visitano in oltre 21 milioni Facebook, producono informazione multimediale e documentale.

    I Cittadini hanno ridotto il rapporto con la carta stampata perché lenti, faziosi e specchio di una Politica in sofferenza di credibilità.
    La Politica troppe volte è stata scoperta “a dire” solo le cose che era interessata a far sapere non accorgendosi invece che i Cittadini trovano in internet molte risposte e documenti. I social network ed i forum di discussione, già oggi, sono in grado di formare l’opinione influenzando circa il 25% della popolazione orientando.

    I Partiti tradizionali, impreparati culturalmente ed appesantiti da un’organizzazione che si fonda ancora sulla invenzione dell’altro secolo, “la segreteria particolare”, reagiscono con primarie e disponibilità a “cambiare nome/marchio”. Ma è questa la risposta attesa dai Cittadini?

    FONTE: Il Comunicatore Italiano

  • Trovare lavoro su Internet: ecco come si fa gratis

    Roma 10 dicembre 2012: Una sola parola ” Catchawork”, cattura il tuo lavoro. È qui che si racchiude la straordinaria idea di Costanza D’Ardia Antonio Simeone, Giuseppe di Iorio e Mario Giancola , sviluppata grazie alla collaborazione di due giovani: Andrea Betrò e Gianluca Renzi.

    Catchawork.com è un innovativo Portale Internet che, in sostanza, sostituisce il consuetudinario curriculum cartaceo con il video curriculum. Consente gratuitamente agli utenti iscritti di esprimere liberamente la propria personalità, mostrare le proprie competenze e qualità. Innovativo e altamente professionale è il procedimento di selezione dei candidati attraverso il lavoro di due Comitati: il Comitato Interno presieduto dal Dott. Arnaldo Giaccio, medico chirurgo; e il Comitato Scientifico presieduto dalla Professoressa Maria Rita Parsi, nota al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive in qualità di psicologa e opinionista.

    Catchawork.com è un social network che offre opportunità lavorative, facendo incontrare realmente domanda e offerta. Lo fa attraverso la sua innovativa piattaforma internet che si propone di dare lavoro agli utenti più meritevoli e di consentire agli utenti e alle aziende iscritte di interloquire tra di loro anche attraverso il video – colloquio.

    In una società come quella attuale in cui la tecnologia ha sovvertito la tradizione, la lentezza ha ceduto il passo alla rapidità e all’efficienza, anche trovare lavoro diventa più semplice.

    Queste e molte altre ancora le novità di Catchawork! Potrete scoprirle tutte mercoledì 12 Dicembre 2012 presso la “Luiss Guido Carli” in occasione dell’evento “Comunica il tuo valore: Come trovare lavoro nell’era dei Social Network”. Ospiti Antonio Simeone e Costanza D’Ardia, fondatori del social network. Partecipera all’evento anche la Professoressa Maria Rita Parsi. Organizzato da i-Lab LUISS, in collaborazione con il portale culturale The Freak , l’evento si terrà il giorno 12 Dicembre dalle ore 18,00 alle ore 20,00 (6:00-8:00 PM) presso l’i-Lab, Laboratorio delle Idee LUISS G. Carli sito in Via Salvini, 2-Roma. Per partecipare registrarsi su:

    http://ilab.luiss.it/comunica-il-tuo-valore/

    Ufficio Stampa

    SpeedyPress di Alessandro Censi Buffarini

    Cell. 347 4407887

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  • La crisi immobiliare non spaventa il lusso

    Il mercato immobiliare soffre in tutto il mondo, ma quello del lusso continua a crescere. Secondo i dati ricavati dall’analisi di Immobiliare.it e di Luxuryestate.com (www.luxuryestate.com), suo partner internazionale specializzato negli immobili di alta gamma, negli scorsi dodici mesi le ricerche concentrate su questo settore sono aumentate del 2%, con picchi anche vicini al 10% per quelle provenienti da Grecia, Russia e Italia.

    «Oggi si distinguono due macro gruppi fra chi cerca una casa di extra lusso – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.itda un lato ci sono le richieste provenienti da nazioni con redditi pro capite molto alti (Russia, Lussemburgo, Svizzera…), dall’altra quelle che nascono da nazioni attraversate da una pesante crisi economica e in cui molti cittadini abbienti cercano di mettere al riparo le proprie fortune; fra questi chiaramente c’è l’Italia, ma anche la Spagna e la Grecia.»

    Attraverso l’analisi di oltre 25.000 annunci di case di lusso, distribuiti su 23 nazioni diverse e pubblicati su LuxuryEstate.com, è stato possibile tracciare un quadro piuttosto preciso della richiesta di immobili di extra lusso: se è vero che il 17% della domanda arriva dal Regno Unito (+1% rispetto al 2011), dagli Stati Uniti (14%; +3% anno su anno) e dalla Francia (13%; +1%), le nazioni in cui questo genere di ricerche è aumentato maggiormente sono la Grecia (+8%), la Russia (+6%) e proprio la nostra Italia (+5%).

    «Ad un primo sguardo – continua Giordano – colpisce l’assenza dei paesi arabi, ma analizzando i dati con maggiore attenzione il motivo diventa subito chiaro. Gli emiri o i plurimiliardari residenti in quell’area del mondo conducono le loro compravendite immobiliari attraverso broker specializzati che, nella maggior parte dei casi, si trovano nel Regno Unito; ed ecco spiegato anche il numero così alto di ricerche provenienti dalla Gran Bretagna.»

    Immobiliare.it e LuxuryEstate.com hanno analizzato non solo la domanda, ma anche l’offerta di immobili di extra lusso e i risultati sono stati sorprendenti. Nei Paesi con economie più solide il numero di ville, castelli e dimore di lusso in vendita è rimasto sostanzialmente stabile se non, addirittura, diminuito se messo in rapporto con il totale dell’offerta mondiale; nelle nazioni in maggiori difficoltà, al contrario, si è assistito nell’ultimo anno ad un notevole incremento degli immobili di questo segmento. Così, l’Italia balza al primo posto dell’offerta europea e al secondo in quella mondiale (14% davanti al Regno Unito) con un incremento anno su anno dell’8%, la Francia è quarta con il 12% (+4%) e la Spagna settima con il 3% (+6%).

    Diversamente da quanto avveniva per le richieste, nell’ambito dell’offerta si trovano anche molti Paesi notoriamente ricchi: Montecarlo, Emirati Arabi e Lussemburgo occupano rispettivamente l’ottava, nona e decima posizione nell’elenco delle località in cui si trovano questi immobili da mille e una notte.

  • Cattaneo Flavio: Cheuvreux alza il Rating di Terna a Select List

    Gli analisti della società francese Cheuvreux hanno alzato a Select List il Rating di Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo. Il target price rimane inalterato.

    Terna: Cheuvreux alza il Rating a Select List, target price inalterato
    Cheuvreux sul titolo Terna alza il Rating da Outperform a Select List, target price invariato
    Su Terna, Cheuvreux cambia il proprio rating da Outperform a Select List. Il Target Price di Terna rimane anch’esso inalterato.
    Terna riceve la raccomandazione di acquisto da parte dell’emittente francese Cheuvreux

    FONTE: Investire Oggi

    Terna (+0,6%): Cheuvreux migliora giudizio
    Cheuvreux ha migliorato il giudizio su Terna da “outperform” (farà meglio del mercato) a “selective list” (lista titoli selezionati).

    FONTE: La Stampa

    Terna (+0,6%): Cheuvreux migliora giudizio
    Cheuvreux ha migliorato il giudizio su Terna da “outperform” (farà meglio del mercato) a “selective list” (lista titoli selezionati).

    FONTE: Trend Online

  • Fiducia degli italiani: nuovo record negativo. Raggiunto il livello più basso mai registrato dall’Osservatorio Findomestic

    Da quando l’Osservatorio Findomestic ha iniziato il proprio ciclo di rilevazioni, mai si era arrivati a registrare un livello di fiducia così basso: 3,05 punti, su una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva. Il precedente “record” era stato registrato ad aprile, quando il livello di fiducia degli Italiani era non era andato oltre 3,14. Da aprile a settembre, però, il trend aveva conosciuto un progressivo incremento dei valori mensili, che erano via via cresciuti fino al 3,33 di settembre. Da quel momento, la parabola è tornata a puntare verso il basso (ad ottobre il livello di fiducia era sceso nuovamente a 3,2 punti). Il mese scorso, poi, il minimo storico: 3,05.
    A livello macroregionale, il Nordest fa segnare la soglia meno negativa, con il Nordovest e il Centro che, invece, si collocano su un livello più basso. Il Sud e le Isole, infine, si collocano in una posizione mediana.
    A calare, a novembre, è stata anche la propensione al risparmio. Se, infatti, a ottobre era stata del 15,8% la quota di consumatori che si diceva pronta ad incrementare nei 12 mesi successivi i propri risparmi, nel corso degli ultimi 30 giorni, si è scesi al 13,5%.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: cresce la propensione all’acquisto di elettrodomestici bianchi (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie ecc), sostanzialmente stabili le previsioni di acquisto dei bruni (TV, Hi-Fi). Diminuisce, invece, l’interesse per i piccoli.
    Salgono rispettivamente al 18,5% e al 14,3% (dal 18,2 e dal 13,6%) le quote dei consumatori interessati ad acquistare un elettrodomestico bruno e uno bianco. Trend inverso per i piccoli elettrodomestici: un mese fa, gli intenzionati all’acquisto erano il 25,2% mentre oggi sono il 24,8%. In termini di importi di spesa, continua il trend decrescente per le due categorie che incidono di più sul budget famigliare: – 44 € per gli elettrodomestici bianchi, – 39 € per i bruni (TV e Hi-Fi).

    Elettronica di consumo: stabili le intenzioni di acquisto per telefonia, pc e tablet. In crescita l’interesse per fotocamere e videocamere.
    La quota di Italiani intenzionati ad effettuare acquisti nei comparti telefonia, PC e tablet/e-book resta stabile al mese precedente, rispettivamente al 20%, al 18% e 11,0%. Il mercato delle fotocamere, in particolare, vede crescere i potenziali acquirenti dal 10,4% al 11,7%. Per quanto riguarda la spesa prevista, invece, tutte le categorie registrano un decremento rispetto al periodo precedente: fotocamere e videocamere (-59€), tablet (-45€), telefonia (-11€), pc e accessori (-25€).

    Auto e moto: giù le intenzioni di acquisto per le vetture nuove. Stabili quelle per le auto usate. Va meglio per i motocicli.
    Diminuiscono le previsioni di acquisto (e finanziamento) di auto nuove, con la quota di interessati che passa dall’8,4% al 7,4; l’usato scende solo di 0,2 punti percentuali (dal 6,9 al 6,7%). Al contrario aumenta la percentuale degli interessati all’acquisto di moto e scooter: dal 4,7% di ottobre al 5,7% di novembre. Considerando invece gli importi massimi di spesa preventivati, per le auto nuove la cifra aumenta sensibilmente e sale a 19.233 €; per le usate e per i motocicli resta invece stabile (rispettivamente a 7.067 e a 2.988 €).

    Casa e arredamento: in calo le intenzioni di acquisto per i mobili. Segnale positivo per le previsioni di acquisto di immobili. Stabili quelle per la ristrutturazione della casa.
    Scende dal 15,9% al 13,7% la quota di quanti prevedono di acquistare mobili e complementi d’arredo nei prossimi tre mesi, mentre cresce l’interesse all’acquisto di case (da 3,7% a 4,6%). Stabile invece la quota di coloro che si dicono intenzionati alla ristrutturazione della casa (da 7,6% a 7,9%). Prosegue il trend decrescente della spesa media prevista per i mobili: per il mese di dicembre la cifra di riferimento é 2.257 €.

    Tempo libero: stabili le intenzioni di acquisto per viaggi, vacanze e abbigliamento sportivo. Diminuisce l’interesse per il fai-da-te.
    Stabili rispettivamente al 30% e al 22% le quote dei consumatori che prevedono di acquistare viaggi, e vacanze e articoli di abbigliamento sportivo nei prossimi tre mesi. Diminuiscono gli interessati all’acquisto di attrezzature per il fai-da-te, che passano dal 25,0% al 23,9%.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it e http://www.info.findomestic.it

  • Defiscalizzare le cure odontoiatriche: proposta di ANDI Pavia

    PAVIA. Defiscalizzare le prestazioni odontoiatriche erogate in regime di libera professione per poter garantire la salute orale della popolazione, fruendo dei livelli di eccellenza che caratterizzano l’odontoiatria italiana con costi al pubblico paragonabili a quelli dell’Est Europa.
    Questa, la proposta formulata dal Presidente di ANDIPavia e Vicepresidente ANDI Lombardia Dottor Giuseppe La Torre nel corso di una affollata e partecipata conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Ordine dei Medici di Pavia; all’incontro preso parte attiva anche le altre sigle sindacali come A.I.O. Pavia con la Presidente Dottoressa Marzia Segù, C.O.I. di Pavia con il Dottor Giulio Leardi. E’ intervenuta anche l’università con la Professoressa Silvana Rizzo Direttore del Poliambulatorio Monospecialistico di Odontoiatria, ed il Professor Paolo Menghini Presidente del CLOMPD; e la componente ordinistica rappresentata dal Dottor Domenico Camassa Presidente C.A.O. e dal Dottor Giovanni Belloni Presidente dell’Ordine dei Medici di Pavia.
    Era presente per ANDI Lombardia anche il Presidente, Dottor Federico Dal Cin e per l’ANCAD che rappresenta il settore delle forniture del dentale, il Presidente nazionale Dottor Luca Zaliani. Assente invece il Presidente dell’ANTLO Massimo Maculan, per un impegno dell’ultimo minuto.
    Folto, invece, il gruppo degli studenti universitari del corso di laurea in odontoiatria che hanno poi espresso il proprio punto di vista in un comunicato a firma di Mariantonietta Arrica Presidente Nazionale dell’AISO, l’Associazione degli studenti universitari di Odontoiatria.

    Dunque la proposta condivisa da tutti ed emersa al termine della conferenza stampa, è la seguente: l’unica soluzione percorribile, per offrire un servizio di cure odontoiatriche che mantenga gli attuali livelli di qualità e garantisca un costo accessibile anche alle fasce più deboli della popolazione, passa solo ed esclusivamente dalla defiscalizzazione delle prestazioni erogate.
    Se più del 60% dell’introito di uno studio odontoiatrico è, infatti, rappresentato dai costi vivi e fissi per renderlo operativo, e della parte rimanente, oltre il 70% se ne va in tasse e contributi, il margine di guadagno netto per un dentista si riduce a circa il 10% a fronte, però, di un rischio d’impresa che colloca lo studio odontoiatrico nell’area del management. Una redditività non in linea con quanto accade nelle altre categorie professionali, dove per altro i costi vivi sono di gran lunga inferiori.
    Quale sia la soluzione, dunque, appare evidente: “Non essendo in grado di proporre e sostenere una seria politica sanitaria pubblica in ambito odontoiatrico, lo Stato defiscalizzi le prestazioni libero-professionali e noi garantiremo la nostra competenza e la qualità delle nostre terapie agli stessi prezzi che vengono fatti in Croazia – ha affermato il Presidente La Torre -, senza ulteriormente mortificare i nostri onorari e con unanime soddisfazione. Il comune obiettivo deve essere una odontoiatria eccellente alla portata di tutti; la corretta attribuzione delle responsabilità ed il conseguente giudizio sociale è comunque un passo verso la soluzione del problema”.