Categoria: Economia e Finanza

  • #NataleImpresa: nuova iniziativa di MondoPMI

    Parte la nuova iniziativa interamente dedicata agli imprenditori, lanciata da MondoPMI, il blog dedicato alla Piccola e Media Impresa. Verrà data voce agli imprenditori in un’area del sito particolarmente dedicata a loro: Natale Impresa. www.mondopmi.com/natale-impresa/

    Un modo per raccogliere non solo i desiderata, ma anche le esigenze più specifiche che le aziende hanno in questo momento nell’affacciarsi al nuovo anno. www.mondopmi.com

    L’iniziativa non si ferma al blog, ma è viralizzata in ottica social. È stato creato un hashtag dedicato #NataleImpresa, per gli utenti di Twitter, i cui contributi saranno visibili in tempo reale anche sul blog, dove sarà inoltre messo a disposizione un form per i desideri più articolati di 140 caratteri.

    A Natale, tutte le informazioni e i pensieri espressi verranno raccolte in un articolo che sarà spunto per le conversazioni e i progetti del nuovo anno sul blog, ma non solo.

    L’iniziativa rientra nello spirito di MondoPMI, nato a supporto dello scambio di idee e del confronto tra imprenditori, uomini e donne che hanno la necessità di discutere sui diversi aspetti quotidiani per gestire e far crescere la propria azienda. Un modo per riunire idee provenienti da industrie e settori diversi, mettere in contatto il tessuto intellettuale e produttivo della realtà economica italiana, rompere gli schemi e costruire nuove opportunità nel fare impresa.

  • Prestitisefi prestiti on line

    http://www.prestitisefi.it prestiti on line è un portale dedicato esclusivamente a persone che hanno necessità di richiedere dei prestiti personali e finanziamenti di ogni genere.

  • Giuseppe Nucci: IPU di Casaccia, bonificato il primo gruppo di scatole a guanti

    Sogin, la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, guidata da Giuseppe Nucci, ha concluso nell’ Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia le attività di smantellamento del primo gruppo di scatole a guanti contaminate da plutonio. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

    Repubblica.it IPU Casaccia

    E’ stato concluso nell’Impianto Plutonio (IPU) di Casaccia lo smantellamento del primo gruppo di quattro “scatole a guanti” contaminate da plutonio.

    Realizzato nella prima metà degli anni ’60 ed operativo fino al 1986, l’impianto del Centro di Ricerche Enea è passato a Sogin nel 2003 con l’obiettivo di liberare il sito da ogni vincolo radiologico.

    Logo Sogin NUOVO

    Dentro le scatole a guanti è presente plutonio: si tratta di ambienti confinati che durante l’esercizio dell’impianto erano impiegati per manipolare il plutonio nell’ambito delle attività di ricerca per la produzione di elementi di combustibile nucleare. Lo smantellamento delle 55 scatole a guanti e delle apparecchiature relative verrà completato nel 2015.

    FONTE: Repubblica

  • Credit portal – prestiti personali

    Credit Portal ti permette di richiedere in poco tempo e senza impegno i tuoi prestiti personali tramite apposito modulo online. Un team di mediatori creditizi alle esigenze del cliente. prestiti personali

    Richiedi sul nostro portale i prestiti online. Chi può richiedere il prestito Un prestito personale può essere richiesto dai lavoratori in occupazione temporanea di contratti a tempo determinato che sono impiegati dalle Agenzie per il lavoro associate EBITEMP e che, al momento in cui la richiesta è fatta, hanno un periodo di missione residua non inferiore a un mese. Chi decide sui prestiti Le richieste saranno esaminate da una commissione che nel prendere la sua decisione terrà conto dei motivi e dei requisiti che hanno costituito la base della richiesta. La commissione si riserva la facoltà di richiedere al lavoratore per ulteriori informazioni. Nel caso di un fuori positiva proviene la richiesta sarà inviata via EBITEMP alla Banca per il prestito per essere rilasciato.

  • Poste Pagamento Imu anche con il Bollettino postale

    Poste Italiane semplifica le procedure per il pagamento dell’Imu. Da oggi infatti è disponibile un nuovo modello di bollettino di conto corrente che riporta la dicitura “Pagamento Imu” ed il numero del conto corrente, unico in tutta Italia. Il pagamento può essere effettuato sia in contanti che con carta Postamat e Bancomat ed il costo del servizio è uguale a quello del bollettino classico. Sul sito www.poste.it è inoltre possibile compilare il modulo F24 direttamente dal proprio computer per poi perfezionare la procedura presso lo sportello dell’ufficio postale.

    BancoPoste pagamento Imu

    Diventa più semplice e veloce per i cittadini effettuare il pagamento dell’Imu visto che può essere realizzato anche con il tradizionale bollettino postale. La conversione in legge del decreto 201/2011 ha stabilito infatti che, a decorrere dall’annualità 2012, il pagamento dell’Imposta municipale sugli immobili può avvenire anche con il tradizionale bollettino postale in alternativa all’uso del modello F24. Il bollettino realizzato da Poste Italiane per il pagamento dell’Imu ha prestampata la dicitura “Pagamento Imu” e riporta il numero del conto corrente che è unico in tutta Italia.

    Nel compilare il Bollettino Imu il contribuente deve inserire i propri dati anagrafici e le informazioni richieste vanno riportate in ciascuna delle due parti che lo compongono. La cifra da versare va arrotondata per difetto se l’importo finale è inferiore a 0,49 e per eccesso se è superiore. Se nell’ambito dello stesso Comune il contribuente ha più immobili sui quali deve pagare l’imposta, il versamento deve essere unico e cumulativo comprendendoli tutti mentre se ha più immobili deve utilizzare un bollettino per ogni territorio in cui questi sono ubicati.

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    Il bollettino Imu può essere pagato in contanti e anche con carta Postamat e Bancomat. Il costo del servizio è uguale a quello del bollettino classico. La ricevuta cartacea rilasciata dall’ufficio postale attesta l’avvenuto pagamento ed ha valore di quietanza liberatoria.

    Le altre modalità per pagare
    Per rendere più semplice il pagamento con il modello i cittadini Poste Italiane ha anche attivato su www.poste.it una modalità che permette di compilare direttamente dal proprio computer il modulo F24 e poi recarsi allo sportello dell’ufficio postale per perfezionare la procedura e pagare. Compilare il modello F24 su www.poste.it è semplice e permette di diminuire sensibilmente i tempi di esecuzione della pratica agli sportelli. I clienti privati possono accedere al servizio da http://www.poste.it/privati/ e le imprese da http://www.poste.it/imprese.

    Anche se non registrato al sito, può accedere al modello da compilare alla pagina dedicata e riempire i campi previsti. Una volta inserite, le informazioni saranno verificate e certificate e poi salvate dal sistema e trasferite in tempo reale ai terminali degli uffici postali. A ciascun modello F24 compilato su web sarà assegnato un codice identificativo univoco per il riconoscimento della pratica. A quel punto il cliente dovrà solo salvare sul proprio computer il modello F24 che ha compilato in formato Pdf, stamparlo e portare tutte le tre copie all’ufficio postale per il pagamento.

    I clienti BancoPostaOnline e BancoPosta Click potranno effettuare il pagamento direttamente online su www.poste.it con addebito in conto corrente e con carta di credito.

    I clienti registrati al sito poste.it, non correntisti BancoPosta, potranno effettuare il pagamento online esclusivamente con carta di credito.
    Inoltre, sempre allo scopo di agevolare i cittadini, negli uffici postali più grandi Poste Italiane metterà a disposizione uno sportello dedicato al pagamento dell’Imposta sugli immobili.

    FONTE: Poste Italiane

  • Giuseppe Biesuz: Trenord, nuovo contratto di lavoro

    Dal primo dicembre 2012 entra in vigore il nuovo contratto di lavoro TRENORD . Produttività, competitività e merito sono i principi cardine dell’accordo. Biesuz, AD Trenord: «Svolta storica per la nostra azienda, per i suoi lavoratori e per tutto il settore della mobilità»

    Milano, 30 novembre 2012 – Entra in vigore domani il nuovo contratto di lavoro di secondo livello per gli oltre 4.100 lavoratori di Trenord. L’intesa sul contratto aziendale era stata siglata lo scorso 26 giugno tra l’azienda, nella persona dell’amministratore delegato Giuseppe Biesuz e dai rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, FAST, UGL, FAISA.
    Il nuovo contratto di lavoro è il frutto di un lungo percorso condiviso tra le parti che, fin dal maggio dello scorso anno, dopo la nascita di Trenord, aveva l’obiettivo di uniformare la normativa che disciplina il rapporto di lavoro degli oltre 4.000 dipendenti, provenienti da Trenitalia e da LeNORD.

    «Si tratta di un contratto storico, non solo per Trenord ma per il futuro della ferrovia italiana – ha detto Giuseppe Biesuz. Grazie alla collaborazione con le organizzazioni sindacali, che fin dall’inizio hanno dimostrato di credere nella necessità di un contratto innovativo, oggi possiamo parlare di una vera e propria svolta culturale nelle relazioni industriali del comparto pubblico. Produttività, competitività, salari legati al risultato, maggiore efficienza per generare efficacia: sono queste le parole chiave da leggere nella filigrana del nuovo contratto».

    1. Più lavoro: l’orario di lavoro passerà per tutti a 38 ore settimanali dalle precedenti 36 ore per i 2600 lavoratori provenienti da Trenitalia. La prestazione giornaliera per il personale di macchina passa ad un massimo di 8 ore e 30 minuti con punte di 10 ore una volta a settimana, contro una media di 7 ore e mezza al giorno prevista dai due contratti precedenti. Cresce anche il tempo di guida che passa per tutti a 5 ore e mezza al giorno.La prestazione giornaliera del personale di bordo durerà per tutti 10 ore.
    2. Più produttività. Trenord ha stimato una crescita del 20% della produttività aziendale, senza esuberi, finalizzata a una nuovo modello organizzativo e alla riduzione degli straordinari entro i limiti fisiologici delle migliori prassi europee. Il recupero di produttività servirà per premiare chi lavorerà di più e meglio e per generare investimenti in nuovi treni e qualità del servizio.
    3. Salario, incentivi e merito. Ogni lavoratore mantiene i diritti e i livelli retributivi acquisiti dai contratti precedenti. Ma vengono introdotti sistemi di premialità e riconoscenza del merito che permetteranno a ciascun dipendente di Trenord di far crescere il proprio salario al raggiungimento di risultati individuali, di settore e d’azienda.
    4. Organizzazione per processi. Il nuovo contratto ha definito 17 profili professionali distribuiti in quattro filiere di processo: commerciale, produzione, manutenzione e staff. Entro ciascun processo si svilupperanno i nuovi sistemi di valutazione e premialità sulla base di obiettivi e risultati oggettivamente monitorabili.
    5. Un nuovo Welfare aziendale: alla luce della centralità che per Trenord rivestono i propri dipendenti, all’interno del contratto è stato rivisto e implementato anche un innovativo pacchetto «welfare» che, adottando tutti gli attuali strumenti offerti dai Gruppi di provenienza e integrandoli con ulteriori servizi a beneficio dei dipendenti e delle loro famiglie, raddoppia l’impegno aziendale in tal senso, come ad esempio: previdenza complementare; assistenza sanitaria; titoli di viaggio; medicina preventiva; dopolavoro; contributi per asili nido; convezioni; contributo «carrello spesa».
    6. Un gruppo di monitoraggio. Le parti hanno concordato di costituire un tavolo di monitoraggio periodico permanente, che si riunirà trimestralmente, allo scopo di verificare le funzionalità aziendali e gli effetti retributivi connessi all’applicazione del nuovo modello contrattuale, al fine di salvaguardare a parità di condizioni il mantenimento dei livelli retributivi dei lavoratori confluiti in Trenord.

    «Non esiste più la vecchia ferrovia – aggiunge l’amministratore delegato, Giuseppe Biesuz: da oggi possiamo dire che esiste anche in Italia una società ferroviaria con tutte le caratteristiche per essere competitiva nel mercato del trasporto regionale e locale, anche a livello internazionale. Questo nuovo contratto ci permetterà di aprire il confronto anche con realtà straniere, vista la rapida evoluzione dei processi di liberalizzazione del settore e di apertura del mercato. Un anno fa avevamo promesso non una nuova società, ma una società nuova. Questo contratto storico segna appunto questa svolta: lavoro, produttività, competitività e crescita. I nostri dipendenti lavoreranno meglio, di più e con maggiore motivazione. Più efficienza non potrà che generare per l’utenza più efficacia e qualità. Oggi è davvero un giorno nuovo per la ferrovia italiana».

    Fonte: AGENORD

  • DA IREF ITALIA ANCORA GRANDI NOVITA’ PER IL SETTORE FRANCHISING

    A pochi giorni dalla presentazione, nel corso del Salone del Franchising di Milano 2012, dell’avvio delle procedure per la sottoscrizione dell’importante accordo con il leader mondiale della certificazione di qualità Bureau Veritas per lo studio e l’attuazione del procedimento di certificazione delle reti di franchising, l’Associazione IREF Italia formula ancora un importante annuncio.

    Iref Italia e la Delegazione Italiana della Corte Europea di Arbitrato e Mediazione hanno firmato una convezione con la quale Iref Italia mette a disposizione dei propri Associati strumenti di risoluzione alternativa delle controversie consistenti nella mediazione e nell’arbitrato messi a punto dal “Centre Européen d’Arbitrage et de Médiation”, con sede a Strasburgo e delegazioni nazionali in vari paesi in Europa, nel Mediterraneo e nel Medio Oriente.

    Al fine di rendere concreta attuazione ai principi di etica e deontologia, ai quali Iref Italia si ispira, e che intendono costituire strumento per il raggiungimento di importanti livelli qualitativi dei suoi Associati, l’accordo prevede anche l’istituzione di una apposita sezione nella quale sarà trascritta la denominazione della parte che non avrà ottemperato alle decisioni arbitrali o a accordi di conciliazione/mediazione stipulati attraverso tali procedure. Questo, altro obiettivo di Iref Italia, affinché nel settore e nel mercato di riferimento sia ben chiaro che il concetto si “serietà” passa anche dal rispetto delle regole.

    La Corte Europea di Arbitrato e Mediazione è presieduta dall’Avv.Mauro Rubino Sammartano (Avvocato del Foro di Milano) e Iref Italia ha il privilegio di annunciarne la prossima nomina quale primo Associato Onorario dell’Associazione, proprio per il prezioso apporto e l’alto contributo culturale, accademico, dottrinale e professionale che l’Avv.Rubino Sammartano ha messo a disposizione della comunità nazionale ed internazionale nel corso della sua straordinaria carriera professionale, tutt’ora in corso.

    Sono trascorsi solo 9 mesi dalla costituzione di Iref Italia, nel corso dei quali l’Associazione ha operato esclusivamente per predisporre importante contenuti a favore degli operatori del settore, e ad oggi riesce già ad offrire un panorama di strategie ed alleanze di tutto rispetto per la valorizzazione delle reti:

    AZ Franchising, media partner;

    Sigep, salone internazionale, esclusiva “Area Franchising”;

    Meilleurs Franchisés et Partenaires de France, trofeo Iref;

    Best Franchisees of the World, trofeo internazionale;

    PalaCongressi di Rimini, business spaces;

    Bureau Veritas, certificazione delle reti di franchising;

    Corte Europea di Arbitrato e Mediazione, organismo internazionale.

    La valorizzazione e la crescita delle reti rimane il primo obiettivo di Iref Italia e a tali alleanze, già poste in abbinamento con l’alta professionalità dei suoi Associati, ne seguiranno altre.

    Informazioni:

    www.iref-italia.it

    www.franchise-iref.com

    www.cour-europe-arbitrage.org

    www.sinthema.it/repository/docs/allegato/PROFILO_MAURO_RUBINO_SAMMARTANO.pdf

    Presidenza: Mirco Comparini – [email protected]

    Direzione: Norman Cescut – [email protected]

    Segreteria: Maria Rosaria Russo – [email protected]

  • Comunicazione web, Terna nella top 10 secondo la classifica Kwd Webranking

    La ricerca Kwd Webranking, realizzata da Kw Digital in collaborazione con Lundquist, da sedici anni è la ricerca più riconosciuta in Europa nella valutazione della qualità della comunicazione corporate online. Nell’11esima edizione italiana, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, si colloca nella top 10 della categoria Europe 500. La ricerca ha considerato 102 tra le maggiori società italiane, circa 1.000 società a livello internazionale e ha introdotto nuovi sottocriteri di valutazione dedicati ai social media e ai motori di ricerca.

    Telecom Italia (87,5 punti su 100) si conferma regina nell’11* edizione italiana della ricerca Kwd Webranking, la principale ricerca europea che premia i migliori siti corporate.

    Hera, informa una nota, con 85,8 punti strappa a Eni (83,5) la 2* posizione. Ansaldo Sts e Maire Tecnimont (+9,7 punti), invece, vincono il titolo di “best improver” come società che hanno aumentato maggiormente il proprio punteggio rispetto all’edizione precedente.

    Telecom ed Eni si confermano anche nelle prime due posizioni nella classifica Europe 500 che ha considerato le maggiori società per capitalizzazione in Europa. In 3* posizione si trova la svedese Sca con 78,3 punti seguita dalla tedesca Basf (78,1) e dall’utility finlandese Fortum (74,4).

    Ben nove aziende italiane, sul totale di 26 incluse nella classifica europea, si posizionano nelle prime 30 posizioni: Telecom Italia, Eni, Pirelli & Co., Snam, Terna, guidata da Flavio Cattaneo, Unicredit, Luxottica, Generali Ass. e Intesa Sanpaolo.

    La ricerca Kwd Webranking, realizzata da Kw Digital in collaborazione con Lundquist, da sedici anni è la ricerca più riconosciuta in Europa nella valutazione della qualità della comunicazione corporate online. In Italia la ricerca ha considerato le 102 maggiori società quotate italiane per capitalizzazione. A livello internazionale sono state valutate circa 1.000 società.

    La media delle cento società italiane di 32,5 punti, in calo dal 2010, rimane di 7 punti inferiore alla media europea. Il protocollo quest’anno è stato profondamente cambiato, grazie all’introduzione di sottocriteri dedicati ai social media e ai motori di ricerca all’interno dei criteri della ricerca (con un peso del 13,5% rispetto al 5% del 2011). I social media, infatti, sono ormai come componenti importanti della comunicazione e non devono essere più considerati uno strumento accessorio.

    Il confronto con i risultati europei mette in evidenza che le performance italiane sono simili a quelle internazionali nelle sezioni maggiormente legate alla disclosure, come le informazioni sulla corporate governance e sui risultati finanziari, mentre se ne discostano significativamente in aree fondamentali nella costruzione dell’identità aziendale come la responsabilità sociale, l’employer branding e le informazioni sull’azienda come il brand e la posizione di mercato.

    Dall’analisi dei risultati emerge che il settore ad aver registrato la performance migliore in termini di punteggio è quello che raccoglie le aziende energetiche italiane, il quale ha ottenuto un punteggio medio pari al 49% sul massimo, un punteggio superiore anche alla media europea. I punteggi medi relativamente più bassi sono stati conseguiti dai settori “Industrials” e “Banks”.

    FONTE: Milano Finanza

  • Le famiglie Italiane e la crisi: calano i consumi e i redditi, cresce solo la telefonia (+62%) e l’home confort. Aumenta la fiducia nelle istituzioni

    Gli anni che abbiamo trascorso e i recenti eventi politico economici nazionali, hanno fortemente impattato sul concetto di fiducia degli italiani. Il modello di fiducia, quasi fideistica, che si era instaurato in passato era sfociato in una irresponsabilità individuale. Ora prevale un concetto “bottom up”, più aderente e controllabile dai singoli individui. Aumenta la fiducia nella sfera privata, nella famiglia, negli amici, nelle comunità solidali o in quanti sono grado di fornire aiuto, spesso vicendevole. Si afferma sempre di più il concetto che l’unione tra individui può fare la differenza. Forze Armate, Esercito e Presidenza della Repubblica sono le istituzioni che più godono la fiducia degli Italiani. Tra i soggetti degni più affidabili emergono gli scienziati, i giornalisti, gli imprenditori e i comici, per competenza e capacità di innovare, oppure perché svolgono un ruolo di denuncia. Il contesto pubblico è in caduta verticale: rappresenta una realtà astratta e “distante”, verso la quale ci si sente impotenti… politica, economia e futuro sono irraggiungibili; si intuisce anche la debolezza degli organismi politici nel produrre una visione che possa guidare il passaggio verso un nuovo equilibrio globale. Tra i soggetti che perdono fiducia sono da annotare i politici, i professionisti della finanza, gli immobiliaristi e gli agenti di vendita. In un contesto di fragilità socio economica evidente anche la spesa delle famiglie nel 2012 ha subito contraccolpi. I consumi sono stati fortemente penalizzati dalla dinamica del reddito disponibile. La contrazione della spesa è intervenuta nonostante la riduzione della propensione al risparmio, finalizzata a preservare i livelli di consumo a fronte di un’ulteriore compressione del potere d’acquisto delle famiglie. La tipologia di beni maggiormente sacrificata è stata quella dei durevoli, il cui acquisto è stato rinviato quando non strettamente necessario, aumentando così la vita media dei beni in dotazione delle famiglie. Nel 2012 si stima che, a fronte di un calo del reddito disponibile del 4,5% reale, i consumi interni si siano contratti del 3,4%. Le informazioni disponibili portano a stimare un andamento della domanda ancora debole nella seconda metà dell’anno, e si ipotizza che la contrazione dei consumi possa proseguire fino a metà 2013. Sulle decisioni delle famiglie continueranno a pesare gli effetti della manovra di bilancio, la compressione del reddito disponibile e l’incertezza sulle prospettive di reddito, dovuta alle riforme rese necessarie dal risanamento dei conti pubblici. Per il 2013 è previsto un ulteriore ridimensionamento della domanda a fronte di un’analoga diminuzione del reddito disponibile reale (-1,1% per entrambi). Alla fine del 2013 il livello dei consumi interni risulterà, in termini reali, del 5,7% inferiore rispetto a quello del 2007, mentre il reddito disponibile si sarà ridotto del 10,3% rispetto al livello pre-crisi. Per attenuare la caduta dei consumi la propensione al risparmio è stimata aver raggiunto un nuovo minimo nel 2012. Ci si attende che nel 2013 le decisioni di spesa delle famiglie saranno ancora fortemente condizionate dagli effetti della manovra di bilancio e della fase recessiva sul reddito disponibile e che, anche se con una forte attenuazione rispetto al 2012, la domanda di beni durevoli si manterrà ancora in moderato calo, non riuscendo quindi ad imboccare un sentiero di recupero delle forti contrazioni degli ultimi anni. Nel 2012, la categoria dei durevoli (che, oltra quelli analizzati dall’Osservatorio, comprende voci come gioielleria, strumenti musicali e piccole imbarcazioni) è risultata quella maggiormente sacrificata, subendo una contrazione del 9,4%. L’acquisto dei durevoli è stato rinviato quando non strettamente necessario e la vita media di questa tipologia di beni è in continuo aumento. Fanno eccezione l’home comfort con vendite in crescita del 9,4% e, soprattutto, i cellulari (+24,1%), prodotti che conoscono un ritmo di sostituzione così elevato da mettere in discussione l’appartenenza degli stessi alla categoria dei “durevoli”.

    I settori

    MERCATI VEICOLI: Fin dall’inizio della crisi la spesa per la mobilità (autovetture nuove ed usate, motoveicoli e camper) era stata fortemente ridimensionata dalle famiglie, riducendosi tra il 2008 e il 2011 del 7,3% medio annuo, nonostante il temporaneo sostegno fornito al settore dagli incentivi. Il perdurare della crisi e il progressivo deterioramento del reddito disponibile hanno intensificato la tendenza al contenimento della spesa delle famiglie per la mobilità, con particolare intensità per il primo acquisto o la sostituzione del mezzo privato. Nel 2012 la spesa per veicoli si è così ridotta del 17,6% (-18,8% se non si tiene conto dell’aumento dei prezzi), scendendo a 28,7 miliardi di euro, livello del 39% inferiore rispetto a quello del 2007.

    Auto Nuova: come atteso sono state le famiglie italiane a pagare il prezzo più alto della crisi: la nuova fase di recessione, una disoccupazione in crescita e l’impatto della tassazione hanno originato una forte contrazione dei redditi reali dei nuclei familiari, condizionandone in misura più rilevante le decisioni d’acquisto di automobili. Il 2012 ha fatto registrare una contrazione per la domanda dei privati pari al -23,4%, in peggioramento rispetto ai dati già molto negativi del precedente biennio, e il numero di nuove autovetture immatricolate dalle persone fisiche è sceso sotto al milione di unità. In calo di conseguenza anche le richieste di finanziamento per l’auto nuova. Dopo una buona tenuta nel biennio 2010-’11, il segno negativo ha caratterizzato anche la domanda a volume del segmento business (-13,2%). L’incremento prospettico della pressione fiscale sull’automobile incorporato nella recente riforma del lavoro ha reso più restrittive le possibilità di deduzione dei costi dell’auto aziendale, portando a una contrazione particolarmente accentuata per la domanda delle società già nel 2012 (-17,6% nel tendenziale gennaio-ottobre).

    Auto Usata: Anche il mercato dell’auto usata inverte la tendenza che l’ha contraddistinto fino al 2011 e registra una flessione notevole in termini di passaggi di proprietà e di fatturato. Il sostegno derivante dalla sostituzione dell’acquisto di nuovo con l’usato in un contesto di crisi non è stato sufficiente nel 2012 a preservare il settore da una contrazione della domanda

    Motoveicoli: non si arresta la fase recessiva che interessa il mercato delle due ruote dal 2008. Contrazione superiore al 30% e doppia rispetto al 2011 per il mercato dei ciclomotori. Questo segmento risente particolarmente della flessione della domanda di giovani e giovanissimi, particolarmente penalizzati dalla crisi. Anche il mercato delle moto registra nel 2012 risultati fortemente negativi, con una flessione dell’immatricolato di poco inferiore al 20%. In controtendenza solo il segmento tra i 501 e i 750 cc.

    Camper/autocaravan: In un contesto di difficoltà economiche e di incertezza cala nettamente la domanda di autocaravan. Il comparto registra nel 2012 una contrazione sia in termini di vendite che di fatturato superiore al 30%. A frenare il desiderio di acquisto dei consumatori è soprattutto l’elevato investimento che spinge le famiglie o a rimandare l’acquisto di un bene non strettamente necessario o a spostare le proprie mire verso il mercato dell’usato e del noleggio.

    MERCATI CASA: Non fanno eccezione al calo dei consumi i mercati dei beni durevoli per la casa che, se pur caratterizzati da una dinamica favorevole dei prezzi, registrano una flessione sia delle vendite che del fatturato. La crisi economica e il persistente clima di incertezza inducono le famiglie a rinviare l’acquisto di beni non strettamente necessari. A farne le spese sono tutti i comparti, compresi quelli sostenuti dall’innovazione tecnologica come quello di Tv, video e Hi-fi. Si salva solo la telefonia, trainata dal segmento degli “smartphone”, e l’home comfort che si è avvantaggiato quest’anno di condizioni meteorologiche particolarmente favorevoli all’acquisto di condizionatori. Anche la spesa per beni durevoli per la casa (mobili, elettrodomestici, telefonia, information technology e bricolage) ha subito un forte contenimento nel 2012 (-4,3% in valore), minore di quello che ha interessato la spesa per veicoli (-17,6%), ma comunque più accentuato rispetto al risultato già negativo del 2011.

    Mobili e arredamento: questo settore, che aveva tenuto nel biennio 2010/2011, registra una marcata flessione della domanda, sia in termini di vendite che di fatturato. A penalizzare gli acquisti e anche le domande di prestiti per mobili e arredamento contribuiscono, oltre al deterioramento del potere d’acquisto delle famiglie e alle maggiori difficoltà di accesso al credito, l’assenza di incentivi e la contrazione delle compravendite immobiliari ad uso residenziale registrata nel primo semestre del 2012.

    Elettrodomestici grandi (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, piani cottura ecc.): la domanda dei consumatori, sempre più cauti e inclini a rinviare gli acquisti di beni durevoli in un clima di fiducia fortemente deteriorato, ha evidenziato una flessione consistente sia in termini di vendite che di fatturato. A livello di macro aggregati, si evince un forte deterioramento della categoria merceologica del comparto “cottura”. Meno spiccata la flessione del segmento lavaggio. Performance migliore per il comparto refrigerazione che beneficia dei driver dell’ecologia e della tecnologia.

    Piccoli elettrodomestici (robot da cucina e piccoli apparecchi per la pulizia della casa e per la cura della persona): La crisi dei redditi e della fiducia delle famiglie non risparmia questo comparto che evidenzia un andamento negativo che nasconde al suo interno performance differenziate tra i vari segmenti: flessione più rilevante per il comparto “cura persona”, migliore tenuta per i piccoli elettrodomestici per la casa.

    L’elettronica di consumo (Tv, video, decoder, Hi-fi) rallenta, nel 2012, la propria decrescita, pur registrando una flessione importante sia per quanto riguarda il volume di vendite che il fatturato. A mitigare la flessione del settore il passaggio al digitale terrestre che ha interessato nell’ultimo anno il Sud Italia e la Sicilia, aree che hanno registrato un andamento positivo del comparto a differenza di tutte le altre. Il comparto video conferma la propria leadership nel mercato dell’elettronica di consumo mantenendo una quota superiore all’80% del valore totale.

    Fotografia: nel 2012, il comparto registra una flessione delle vendite e del fatturato. A fornire un contributo positivo all’andamento del mercato sono le macchine fotografiche con lenti intercambiabili a conferma di una tendenza dei consumatori ad acquistare prodotti tecnologicamente più avanzati e capaci di garantire una resa qualitativa maggiore. In calo invece le vendite delle macchine compatte che rappresentano ancora il segmento di gran lunga più rilevante nel settore fotografia.

    Telefonia: con la migliore performance tra i settori dei beni durevoli monitorati dall’Osservatorio (+21,1% in valore), la telefonia evidenzia nel 2012 una forte crescita sia in termini di volumi che di fatturato. Questa performance deriva dal fatto che il mercato è interessato dal fenomeno di sostituzione tra cellulari tecnologicamente meno evoluti, mobilephone, e più evoluti, smartphone. I dati dei primi nove mesi del 2012 mostrano che i primi hanno fatto registrare nuovamente una flessione del valore degli acquisti (-39%), avvenuta a fronte di una contrazione dei volumi del 28%. I secondi hanno invece continuato a conquistare un sempre maggiore appeal tra i consumatori finali; nello stesso periodo, infatti, complice la crescente varietà di modelli presenti nei punti vendita a prezzi sempre più accessibili, gli smartphone hanno registrato un notevole aumento delle vendite sia in quantità (+62%) che in valore (+63%). Informatica: l’Information Technology registra anche nel 2012 una lieve flessione delle vendite che, in virtù del nuovo calo dei prezzi, comporta una contrazione sensibile del fatturato. La crisi economica ha penalizzato soprattutto la domanda delle aziende a fronte di una sostanziale tenuta di quella delle famiglie. Le scelte dei consumatori premiano soprattutto i prodotti portabili: crescita a tripla cifra per i tablet a scapito di desktop, notebook e, soprattutto, netbook. I desktop PC hanno confermato il loro declino.

    Home comfort: insieme alla telefonia, è l’unico mercato di beni durevoli, tra quelli monitorati dall’Osservatorio, ad evidenziare nel 2012 una crescita in termini di vendite e di fatturato. Il segmento è stato avvantaggiato durante tutto l’anno da condizioni metereologiche incentivanti le vendite. Le vendite di apparecchi per il riscaldamento elettrico hanno beneficiato di un inverno particolarmente lungo e rigido, quelle di condizionatori ha tratto impulso invece da una stagione estiva molto afosa. Il comparto dell’home comfort, inclusivo dei condizionatori d’aria e degli apparecchi per il riscaldamento e il trattamento dell’aria, ha evidenziato durante l’anno trascorso una crescita a valore del 9,1%, in netta controtendenza rispetto agli altri settori degli elettrodomestici, fruendo inoltre di un livello dei prezzi complessivamente stabile.

    Bricolage: calano nel 2012 i consumi delle famiglie all’interno del settore che torna ad assestarsi sui livelli del 2010 in termini di valore degli acquisti. In marcata flessione l’acquisto di utensili e attrezzi per la casa e il giardino, più contenuta la contrazione delle vendite di prodotti per la riparazione e la manutenzione domestica vista l’impossibilità di rinviare tali interventi.

    AD HOC Communication Advisors:
    Marina Beccantini 02 7606741
    [email protected]

    Findomestic
    Stefano Martini 335 8123542
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    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it e http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Giuseppe Biesuz: I lavoratori di Trenord devolvono gli straordinari ai terremotati

    150mila euro utili all’ampliamento della residenza per anziani di Moglia in provincia di Mantova.
    L’ad di Trenord, Giuseppe Biesuz, ha ricordato che si tratta di una un’ “iniziativa di solidarietà nata in accordo con i sindacati e i lavoratori’’.

    I lavoratori di Trenord, azienda che gestisce il traffico dei treni in Lombardia, hanno devoluto il corrispettivo degli straordinari per la visita del Papa a Milano, alle popolazioni colpite dal terremoto. 150 mila euro verranno destinati all’ampliamento della residenza sanitaria per anziani di Moglia, in provincia di Mantova: allo scopo è stato firmato oggi un accordo fra Trenord, Regione Lombardia e la Croce rossa italiana, che coordinerà i lavori.

    “Anche grazie a gesti simbolici e altamente concreti nello stesso tempo come questi – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni – prosegue il nostro impegno per essere veramente vicini ai cittadini del Mantovano colpiti dal terremoto”. L’ad di Trenord, Giuseppe Biesuz, ha ricordato che si tratta di una un’ “iniziativa di solidarietà nata in accordo con i sindacati e i lavoratori, che hanno deciso di devolvere il corrispettivo degli straordinari fatti in occasione dell’arrivo a Milano di Papa Benedetto XVI. A loro va il mio ringraziamento per la disponibilità e la partecipazione dimostrata nel portare avanti questo progetto. Con questo accordo diamo anche una dimostrazione concreta della nostra vicinanza alle popolazioni vittime del terremoto”.
    La società, è stato spiegato, raddoppierà presto lo stanziamento per la ricostruzione dell’edificio che ospita scuole primarie e secondarie di Moglia, il paese che oggi alla conferenza stampa di presentazione del progetto era rappresentato dal sindaco Simona Maretti.

    L’intervento di ampliamento della Rsa prevede la costruzione di una struttura antisismica, composta da quattro camere con bagno da due posti ciascuna; tre ambulatori medici con annessa area di attesa e una zona adibita ad area ricreativa per anziani autosufficienti. La realizzazione ex novo di un ampio centro diurno è stata pensata per favorire l’aggregazione e stimolare momenti di socializzazione terapeutica post trauma per gli anziani, accogliendo anche una loro precisa richiesta.

    Fonte: Il Giorno