Categoria: Economia e Finanza

  • Terna Eletrodotto Italo-Francese, Flavio Cattaneo: “Diventeremo esportatori”

    Inaugurato a Piossasco, in Piemonte, il cantiere per realizzare il cavo interrato a corrente continua più lungo del mondo, che incrementerà l’interscambio energetico fra i due Paesi: la fine dei lavori è prevista nel 2019 e consentirà all’Italia di ottimizzare le rinnovabili ed esportare. Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.

    Flavio Cattaneo

    Quasi 200 km di cavo interrato, con tecnologia d’avanguardia a corrente continua, che collegherà Italia e Francia senza il minimo impatto sull’ambiente e sul paesaggio ma con impatti più che positivi sul mercato dell’energia: l’innovativa infrastruttura che col tempo permetterà di risparmiare sul costo dell’elettricità e che farà finalmente dell’Italia un Paese esportatore di energia e non solo importatore, è frutto della collaborazione tra Terna e la francese Rte, con la virtuosa partecipazione degli enti pubblici locali e il co-finanziamento della Commissione europea.

    Terna

    Proprio sull’asse di territorio che vede ancora i cantieri dell’alta velocità ferroviaria contestati e di fatto fermi, il corridoio elettrico tra i due Paesi è invece già partito e diventerà nel 2019, anno della prevista conclusione dei lavori, il collegamento sotterraneo e invisibile più lungo del mondo, facendo dei due Paesi divisi dalle Alpi i rispettivi primi partner nell’interscambio energetico.

    “Ci saranno però voluti 12 anni per farlo”, ricorda Dominique Maillard, presidente della transalpina Reseau de Transport d’Electricité. Ma i benefici sono molti di più dei punti d’ombra rilevati dal partner francese nel corso dell’inaugurazione di Piossasco, piccolo centro in provincia di Torino dove si può dire che tutto ebbe inizio, visto che grazie al suo cittadino più famoso, Alessandro Cruto, proprio qui fu utilizzata per la prima volta, il 16 maggio 1883, la lampadina elettrica ad incandescenza.

    Esattamente 130 anni dopo, un invisibile cavo che parte da Grand’Ile, in Savoia, e attraverso un lungo viaggio nascosto fra strade, ponti e gallerie (compresi i 13 km del traforo del Frejus) giunge in Piemonte, garantirà sostenibilità ecologica, risparmio energetico e creazione di posti di lavoro, nell’ottica di un mercato unico dell’energia europea che vede nella collaborazione Italia-Francia un importante passo, già sancito ai tempi delle presidenze di Prodi e Sarkozy con gli accordi bilaterali di Nizza del 2007.

    Il tutto grazie soprattutto a un forte investimento di Terna, società in piena salute che nel 2012 ha fatturato oltre 1,8 miliardi di euro con utili a 464 milioni, come sottolineato al “taglio del nastro” dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo: “Dalla sua nascita (nel 2004, ndr) Terna ha fatto investimenti per 8 miliardi, di cui 1,5 miliardi solo nel 2013, e con altri 7,9 miliardi già stanziati per i prossimi dieci anni”.

    Investimenti, come l’elettrodotto italo-francese denominato “Piemonte-Savoia”, che consentiranno al Paese di diventare negli anni sempre più esportatore e sempre meno importatore, come riconosciuto dallo stesso Maillard: “La nuova infrastruttura permetterà di ottimizzare le energie rinnovabili, sulle quali l’Italia è avanti, soprattutto grazie al fotovoltaico”.

    Energia che potrà dunque essere venduta alla Francia, specialmente nei periodi invernali, in cui il Paese transalpino non sempre riesce a soddisfare la propria domanda interna. Oltretutto sempre lo stesso presidente della società di trasporto elettrico francese ricorda che, verrebbe da dire una volta tanto, è l’Italia ad aver investito di più e ad essere più avanti nei lavori: “Mentre oggi a Piossasco si dà il via, in Francia inizieremo solo fra 6 mesi”.

    Motivo d’orgoglio, ma non solo. Il Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ricorda anche i benefici in termini economici per la popolazione: “A pieno regime con l’opera, che porterà la capacità di trasporto della rete tra i due paesi dagli attuali 2.650 megawatt a oltre 4.400 megawatt, si risparmieranno 150 milioni di euro di energia all’anno: solo qualche euro per ogni singolo utente, ma che di questi tempi non fanno mai male, e senza contare l’impatto positivo che la nuova opera avrà sull’ambiente e sul mercato del lavoro”.

    FONTE: firstonline.it

  • Flavio Cattaneo, perseguire interesse del Paese realizzando buoni risultati

    ”I numeri del semestre mostrano ancora una volta la qualita’ del lavoro della squadra di Terna e anche come sia possibile per un’azienda perseguire l’interesse generale del Paese realizzando allo stesso tempo buoni risultati”. L’amministratore delegato Flavio Cattaneo commenta cosi’ i risultati dei primi sei mesi dell’anno della societa’.

    Flavio Cattaneo

    ”Proseguiamo il nostro lavoro – aggiunge – per aumentare ulteriormente l’efficienza della rete elettrica italiana rendendo sempre piu’ connesse tutte le zone del Paese e sviluppando nuove interconnessioni con l’estero”. ”Il lavoro di Terna fino ad oggi ha prodotto benefici per oltre 5 miliardi di euro per il sistema elettrico italiano – aggiunge Cattaneo – ma lo sviluppo delle infrastrutture deve essere promosso a livello europeo e ciascun Paese deve essere supportato in questo impegno. E’ una sfida che l’Europa ha il dovere di promuovere, per accorciare i tempi di costruzione della rete e del mercato elettrico integrato”. ”L’Italia – conclude Cattaneo – puo’ giocare un ruolo centrale, per la sua posizione geografica, per la struttura e lo sviluppo delle interconnessioni ad alta tensione e per lo stato del suo parco di produzione. E’ un’occasione unica anche per creare lavoro e aumentare sicurezza ed efficienza a beneficio di imprese e cittadini”.

    Fonte: ilmondo.it

    Terna: ricavi 1° semestre +7,3%. Utile netto +18,8% a 263,7 mln
    Terna ha chiuso il primo semestre con ricavi in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo di un anno fa a 918,8 milioni di euro. Il risultato, spiega la societa’, deriva dal maggiore corrispettivo per la remunerazione per il trasporto di energia nella Rete di Trasmissione Nazionale, pari a +73,6 milioni di euro, parzialmente compensato dai minori ricavi delle altre partite energia per i meccanismi di premi e penalita’. Il margine operativo lordo si attesta a 731,9 milioni di euro (+9,4%) con l’Ebitda margin che si attesta, quindi, al 79,7%, in miglioramento rispetto al 78,1% registrato nel primo semestre 2012. Il risultato operativo e’ salito dell’11,6% a 518,5 milioni di euro mentre il risultato ante imposte e’ pari a 475,8 milioni di euro (+18,3%). L’utile netto del periodo, si attesta a 263,7 milioni di euro, in crescita di 41,8 milioni di euro (+18,8%) rispetto ai 221,9 milioni del primo semestre 2012. L’indebitamento finanziario netto e’ pari a 6.574,8 milioni di euro e registra una crescita di 719,8 milioni di euro rispetto a fine 2012 ”sostanzialmente per il finanziamento degli investimenti del periodo e l’erogazione del saldo del dividendo 2012”.

    Fonte: asca.it

  • DA MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT: ECO BONUS E CONTO TERMICO SONO UN PRIMO PASSO VERSO UNA POLITICA NAZIONALE PER SOSTENERE LE IMPRESE E FARE RIPAR

    Milano, 22 luglio 2013 – MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili che ogni due anni richiama in Fiera Milano oltre 155.000 operatori professionali, di cui 35.342 stranieri e che ad oggi registra oltre 1.262 espositori per la prossima edizione, in calendario dal 18 al 21 marzo 2014, considera positive le nuove disposizioni in materia di efficienza energetica e riqualificazione edilizia, approvate in questi mesi dal nuovo Governo.

    Il conto Termico e l’eco-bonus, anche se hanno portata e caratteristiche differenti, rappresentano un primo segnale concreto per la diffusione delle rinnovabili termiche, settore al centro dei comparti industriali di MCE- MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT. Entrambi i provvedimenti mirano, infatti, alla diffusione di quel concetto di efficientamento energetico degli edifici che riguarda, in particolare, la riqualificazione del parco edilizio esistente che, solo grazie ad un adeguato studio del sistema edificio-impianto, consente di rispettare le caratteristiche del nostro patrimonio edilizio esistente. Più in dettaglio, sono le fonti rinnovabili termiche uno dei canali più efficienti per produrre energia per il comfort domestico: caldo, freddo e acqua calda sanitaria e grazie alle tecnologie più avanzate permettono di ottimizzare costi e consumi.

    In questa difficile congiuntura economica la ripresa del nostro paese passa dal rilancio dell’edilizia e, in particolare, per il mercato delle ristrutturazioni che ricopre uno spazio importante sul totale del nostro patrimonio edilizio di cui il 60% risale a più di 35 anni. La riqualificazione energetica degli edifici può rappresentare il volano per la ripartenza del mercato delle costruzioni e a cascata di quello dell’impiantistica nonché favorire la transizione verso edifici a maggior efficienza energetica in linea con gli obiettivi del “pacchetto 20-20-20”.

    “Penso che la scelta di valorizzare il patrimonio edilizio esistente sia un primo segnale positivo – dichiara Massimiliano Pierini, Business Unit Director di Reed Exhibitions Italia – per sostenere uno dei comparti più importanti della nostra industria che si distingue in tutto il mondo per eccellenza e innovazione. Mi auguro che l’estensione dell’eco-bonus – grazie anche alla pressione delle principali Associazioni di settore come ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine di Confindustria), Aicarr (Associazione Italiana Condizionamento dell’aria, Riscaldamento e Refrigerazione), e di MCE – a caldaie e pompe di calore ad alta efficienza e alla geotermia possa rappresenta un’occasione per contribuire a supportare tutta la filiera collegata alla produzione ed installazione di impianti di nuova generazione migliorando allo stesso tempo l’ambiente in cui viviamo. MCE è infatti la manifestazione mondiale di riferimento per le tecnologie del caldo e del freddo, delle valvole, della tecnica sanitaria, degli impianti e apparecchiature per acque primarie civili e industriali, impianti di cogenerazione; un mondo produttivo di forte competitività, di innovazione, di grande successo all’estero, costituto spesso da piccole aziende che danno corpo a quell’economia dei distretti che ancora oggi, nonostante le difficoltà della crisi, riesce a competere e a fare la differenza”. “Certamente – conclude Pierini – il limite temporale del 31 dicembre 2013 della detrazione del 65% rappresenta un ostacolo, specialmente per la realizzazione dei grandi impianti, mi auguro vivamente che la misura sia presto estesa e rappresenti un primo passo di una strategia politica più ampia in grado di assicurare certezze alle nostre imprese e al nostro paese”.

    In questo scenario l’appuntamento con la prossima MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, in calendario dal 18 al 21 marzo 2014 in Fiera Milano, acquista una valenza ancora più significativa rappresentando sicuramente un’occasione importante di promozione e crescita per le aziende espositrici per farsi conoscere e per contattare buyer e addetti ai lavori che possono aprire le porte non solo dei mercati stranieri più interessanti ma anche per fare il punto sul comparto e fornire agli operatori i più validi strumenti di business per operare anche sul mercato interno.

    Aggiornamenti su MCE 2014 sono disponibili su www.mcexpocomfort.it, dove è possibile già consultare le news pubblicate dalle aziende espositrici oppure sulla pagina facebook e sul profilo twitter.

    Le aziende che hanno pubblicato le news ad oggi sono: AFS BORU SANAYI AS; BIO-INJECT srl; BITRON INDUSTRIE spa; BLYGOLD ITALIA – UNA DIVISIONE DI IMPRESA DONELLI srl; BOCCHI srl; CAREL INDUSTRIES SPA; CF CHILLER FRIGORIFERI SRL; CLAM Soc. Coop.; CLIMAVENETA spa; CORDIVARI srl; DAIKIN AIR CONDITIONING ITALY spa; EUROTIS srl; EXE PROGETTI SRL; F.I.V.-FABBRICA ITALIANA VALVOLE srl; FAR RUBINETTERIE spa; FERNOX – COOKSON GROUP; FORIDRA SRL; HARDEN 2000 srl; HIDROTANK HIDROFOR VE GENLESME TANKI URETIM SAN TIC LTD STI; HITACHI AIR CONDITIONING EUROPE sas – ITALIAN BRANCH; HONEYWELL srl; IBT GROUP; IGLOO REFRIGERAZIONE SRL; IMMERGAS spa; IVR spa; LOWARA srl – unipersonale; MAC3 spa; MCS ITALY SPA; OVENTROP srl; PANTECNICA spa; PARIGI INDUSTRY srl; PRIHODA SRO; PRODUAL OY; PUCCIPLAST srl; REFCO MANUFACTURING LTD.; REHAU spa; RUBINETTERIE BRESCIANE BONOMI spa; SCAM TOWERS PACKAGE EQUIPMENT SRL; SEITRON spa; TECNOSYSTEMI spa; THERMOFIN GMBH; TIEMME RACCORDERIE spa; TROX ITALIA spa; TURAN MAKINA METAL INS. SAN. TIC. LTD. STI.; VALSIR spa; VIEGA ITALIA srl; ZIEHL-ABEGG ITALIA srl;

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 42 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2012. Reed Exhibitions conta 34 sedi a disposizione di 44 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende in tutto il mondo. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.

    Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa, Flaminia Parrini Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected].

  • Cattaneo / Rinnovabili, livelli record per fotovoltaico, eolico e idroelettrico.

    Nuovo record delle fonti rinnovabili in Italia: nel mese di giugno le fonti pulite hanno generato il 50,2 per cento dell’elettricità italiana, coprendo il 44,3 per cento della domanda.
    Secondo i dati forniti da Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, in un anno la quota delle fonti rinnovabili sulla produzione netta è passata dal 38,2 al 50,2 per cento. Registrati livelli record di produzione per fotovoltaico, eolico e idroelettrico.

    Cattaneo Rinnovabili

    Dati Terna, AD Flavio Cattaneo

    Nuovo record delle fonti rinnovabili in Italia: nel mese di giugno (dati Terna) le fonti pulite hanno generato il 50,2 per cento dell’elettricità italiana, coprendo il 44,3 per cento della domanda. Lo afferma Greenpeace in un comunicato.

    In un anno (confrontando giugno 2012 con giugno 2013) la quota delle fonti rinnovabili sulla produzione netta è passata dal 38,2 al 50,2 per cento, mentre i consumi complessivamente sono diminuiti del 6,2 per cento. Mentre fotovoltaico, eolico e idroelettrico fanno registrare livelli record di produzione, la produzione termoelettrica crolla (-22,8 per cento), con impianti a gas e – dato parzialmente inedito – anche a carbone, in netto calo. I dati di giugno sono peraltro la conferma – insiste l’organizzazione ecologista – di una tendenza registrata finora lungo tutto il primo semestre del 2013.

    Con una produzione in calo del 4,1 per cento, il comparto termoelettrico ha registrato una contrazione del 16,3 per cento mentre idroelettrico (+37,9 per cento), eolico (+31,4 per cento) e fotovoltaico (+15,2 per cento) sono cresciute significativamente, rappresentando il 41 per cento della produzione nazionale (+9,6 per cento rispetto al 2012). Lo scorso 16 giugno hanno coperto il 100 per cento del fabbisogno nazionale, azzerando per due ore il costo dell’elettricità. (…..)

    FONTE: La Stampa

  • Flavio Cattaneo, Terna, investimenti record per 7,9 Mln nei prossimi dieci anni

    Ancora investimenti record per Terna. “Il nostro compito è puntare a ridurre i costi dovuti alla mancanza di infrastrutture. Per questo motivo investiremo altri 7,9 miliardi nei prossimi 10 anni” – ha dichiarato Flavio Cattaneo, AD della società, durante la cerimonia di avvio dei lavori per la nuova interconnessione elettrica Italia-Francia. La nuova linea, un’infrastruttura considerata strategica a livello europeo, rappresenterà il più grande elettrodotto interrato al mondo. Cattaneo: “Questo per Terna rappresenta il maggiore investimento dei prossimi 5 anni”.

    Terna investirà 7,9 miliardi nei prossimi dieci anni. “Con il 2013, a partire dal 2005, completiamo 6,5 miliardi di investimenti non promessi ma realizzati. In Italia mantenere investimenti così alti credo sia importante e rimarchevole”, ha sottolineato l’ad del gruppo, Flavio Cattaneo, aggiungendo che negli ultimi 8-9 anni Terna ha realizzato importanti opere infrastrutturali.

    Investimenti concordati dal 2007 che hanno prodotto benefici per 5 miliardi di euro sulle bollette italiane, ha sottolineato il top manager: “il nostro compito è puntare a ridurre i costi dovuti alla mancanza di infrastrutture. Per questo motivo”, ha aggiunto “investiremo altri 7,9 miliardi nei prossimi 10 anni”. L’ad ha parlato durante la cerimonia di avvio dei lavori per la costituzione della nuova interconnessione elettrica Italia-Francia promossa da terna a Rte. Intanto a Piazza Affari il titolo scende dell’1,31% a 3,168 euro.

    La società italiana e l’omologa transalpina hanno avviato i lavori sul lato italiano della nuova linea Piemonte-Savoia, un’infrastruttura considerata strategica a livello europeo che rappresenterà a lavori ultimati, nel 2019, il più grande elettrodotto interrato al mondo. Verrà infatti steso un cavo sotterraneo di corrente continua ad alta tensione lungo una dorsale di 190 chilometri fino alla stazione francese di Grand’Ile.

    L’investimento complessivo ammonta a 1,4 miliardi di euro, di cui quasi 800 milioni per il tratto italiano, somma che verrà equamente ripartita tra Terna e TransEnergia, una società di scopo partecipata pariteticamente da Sitaf e Cie (Compagnia italiana energia). Terna si è sobbarcata, inoltre, una spesa di 60 milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento della stazione piemontese di Piossasco, da cui parte l’elettrodotto.

    Il tratto francese prevede, invece, costi attorno ai 600 milioni. Per la costruzione della linea saranno impiegati oltre 500 lavoratori tra professionisti, tecnici e operai. L’indotto per la sola parte italiana impegnerà oltre 70 imprese operative in campo civile, elettromeccanico ed elettrico-energetico. Dal punto di vista economico, Terna ha stimato risparmi annui per il sistema elettrico italiano pari a 150 milioni, oltre a una maggiore sicurezza della rete con un contestuale incremento superiore al 60% sulla capacità di scambio tra i due Paesi.

    “Grazie a questa opera, fortemente innovativa per soluzioni ingegneristiche, tecnologiche e ambientali, sarà possibile aggiungere un nuovo importante tassello al progetto di creazione del mercato unico dell’energia”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. “Questo per Terna rappresenta il maggiore investimento dei prossimi 5 anni”, ha aggiunto l’ad di Terna, Flavio Cattaneo. “L’opera che verrà realizzata giocherà un ruolo strategico in Europa, non solo perché ci consentirà di importare energia elettrica a minor costo, ma anche perché in prospettiva, potremo esportare quella prodotta in Italia in modo continuativo”.

    FONTE: Milano Finanza

  • Crisi economica: 7 fattori per sconfiggerla

    La crisi economica è qualcosa di sicuramente innegabile. Colui che dice che non esiste crisi e che basta essere ottimisti dice una bugia. Ci rendiamo conto tutti difatti che c’è un minor giro di affari. Tuttavia c’è anche chi utilizza la crisi come motivazione per giustificarsi. Insomma negare la realtà è sbagliato. Tuttavia fare vittimismo lo è altrettanto.

    Cosa fare quindi per vincere la crisi economica? E’ fondalmentale darsi da fare. Cercare nuove idee. Porsi degli scopi e tentare di raggiungerli. Però non riesci a farlo perchè hai paure e credenze errate dentro di te che ti bloccano. Per riuscire a superare questi paletti e convinzioni sbagliate scarica il report gratis: Risultati Economici

    Ecco in riferimento a ciò i 7 fattori per battere la crisi economica.

    * Migliorare l’autostima. Se nella tua mente non senti di essere degno, allora non crederai in te. L’autostima si forma particolarmente nella fanciullezza. E’ necessario lavorare sulla tua autostima per manifestare i risultati economici che desideri.

    * Incrementare l’ottimismo. Essere ottimisti non significa vedere il bicchiere mezzo pieno. Queste sono solo delle frasi fatte. Essere ottimisti vuol dire percepire profondamente nella tua mente che ce la farai. E sentire che qualsiasi ostacolo che incontrerai può essere superato.

    * Superare i blocchi sui soldi. Ci sono parecchie credenze sbagliate sul denaro che vengono trasmesse fin dall’infanzia. Il denaro è la causa di tutti i mali. I ricchi sono persone avide. E altri. Tali blocchi sui soldi impediscono di sentirsi a proprio agio nel guadagnare parecchi soldi.

    * Migliorare le capacità di vendita. Vendere è l’elemento numero uno del successo economico. La ricchezza arriva tramite la vendita. Per superare la crisi è perciò cruciale che tu migliori le tue capacità di venditore.

    * Vincere la paura del fallimento. La paura del fallimento è una delle difficoltà maggiori nel realizzare il tuo obiettivo economico. Ma perchè si ha paura di fallire? Perchè si hanno la paura delle conseguenze. E in particolar modo di non sentirti competente. E di non pensare che puoi riuscire.

    * Vincere il timore delle critiche. Quando esci dalla tua indolenza e inizi a cercare di rendere reale qualcosa di importante, inizi a crescere. E se cresci troppo qualcuno inizierà immancabilmente a tentare di "tagliare" la tua altezza.

    Tuttavia è il tuo diritto di sognare più in grande.

    Hai perciò la necessità di riuscire a gestire le critiche. Quando quello che fai funziona, le critiche arriveranno in maniera automatica.

    * Superare la paura del rifiuto. Nel lavoro, la paura di essere rifiutato si palesa nell’aver paura che il tuo prodotto non piaccia. O di non piacere ed essere accettato come persona ad un colloquio per un lavoro. Tuttavia è anche la paura di essere abbandonato dalle persone per te importanti nel momento in cui raggiungerai il successo. Riuscire ad imparare a gestire il tuo timore del rifiuto ti darà più energia per superare la crisi e realizzare risultati economici.

    Quelli elencati sono i 7 elementi fondamentali per superare la crisi economica. E’ necessario porsi un obiettivo importante. E lavorare su questi 7 elementi per spianare il percorso verso il successo. Per riuscire ad acquisire davvero queste doti, leggi il report gratuito: Raggiungere risultati economici

  • Banca della Marca inaugura le prime filiali remote della Provincia di Treviso: garantiti conto corrente gratuito, orario prolungato e assistenza virtu

    Da lunedì 22 luglio a Treviso, Conegliano, Montebelluna, Oderzo ed anche Porcia saranno attive le prime filiali remote di Banca della Marca nelle Province di Treviso e Pordenone. Grazie al servizio “Marca in Contatto”, attivo con orario prolungato fino alle 19.30, gli utenti potranno ricevere consulenza e svolgere molti degli abituali servizi bancari in videoconferenza diretta con un operatore della banca. Ai nuovi clienti è inoltre garantito un conto corrente gratuito. Un investimento in controtendenza che riconferma l’attenzione dell’Istituto di credito verso i cittadini del territorio.

    Alle 33 filiali di Banca della Marca già presenti su tutto il territorio delle Province di Treviso e Pordenone, si aggiungono tre nuove sedi dal funzionamento innovativo. Infatti, a partire da lunedì 22 luglio, saranno attive nelle città di Oderzo, Montebelluna e Porcia le nuove filiali remote dell’Istituto di credito di Orsago, presso le quali si potrà usufruire del servizio “Marca in Contatto” – già garantito anche nelle sedi di Treviso e Conegliano.

    Molte sono le novità che caratterizzano le nuove filiali remote e il servizio ivi offerto, a partire dall’orario di apertura: dal lunedì al venerdì si potrà contare sulla presenza di un addetto di Banca della Marca che, fino alle 19.30, metterà a disposizione la propria professionalità e la propria consulenza per guidare i clienti, tramite videoconferenza, nelle principali operazioni bancarie. Tra queste ricordiamo principalmente: il versamento di assegni e contante, bonifici in Euro, stampe di movimenti ed estratti conto, pagamento di bollette e deleghe fiscali, domiciliazione pensioni, internet banking, attivazione di Carta Bancomat e Carta di Credito, attivazione e ricarica della carta prepagata e soprattutto, per tutti i nuovi clienti, l’attivazione gratuita del conto corrente con tassi d’interesse molto vantaggiosi. Mentre, a chi è già cliente di Banca della Marca sarà abbonato il canone nel mese in cui si è usufruito del servizio.

    Le filiali remote facilitano lo svolgimento delle operazioni bancarie sia a chi non può recarsi in banca nei classici orari rivolti al pubblico, sia a chi non è un “nativo digitale” in quanto si può contare su un dialogo reale e diretto con il personale della banca e non è necessario essere degli esperti nei campi della tecnologia e della multimedialità. Al cliente basterà, infatti, suonare il campanello ed un operatore, da remoto, risponderà al citofono, aprirà la porta e sarà presente sul video per guidarlo nelle operazioni più complesse.

    Gianpiero Michielin, Presidente di Banca della Marca, commenta: “L’apertura delle nuove filiali testimonia lo sforzo che la nostra banca sostiene per facilitare la nostra gente; vogliamo guardare al futuro usando nuove tecnologie che permettano di agevolare la nostra clientela. Minori costi e maggiore servizio possono aiutare il territorio a progredire e a migliorare, per questo noi vogliamo esserci e fare la nostra parte. È questo che ci insegna l’art. 2 del nostro statuto ”.

    Banca della Marca

    La storica Cassa Rurale di Orsago fonda le sue radici 110 anni fa, dando origine nel 2001, grazie alla fusione tra la BCC di Orsago e BCC Altamarca a Banca della Marca. Oggi Banca della Marca conta 33 agenzie locali, di cui 26 nella sola provincia di Treviso, con la collaborazione totale di oltre 270 dipendenti e persegue da anni una politica di sviluppo sostenibile dell’economia locale senza dimenticare di sostenere le attività di tipo culturale, sociale e sportivo del territorio.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]

  • Equity crowdfunding in Italia – Al via la democratizzazione della finanza

    Anche in Italia il crowdfunding ha ormai cambiato il concetto di “valore”, spostandolo dai capitali alle idee. Esso rappresenta la risposta ottimistica, e significativa, all’attuale difficile situazione socio-economica del Paese. Finalmente, un progetto può essere realizzato anche se non dispone a priori di un budget da impiegare per il suo compimento, in quanto è possibile ricorrere ad un sostegno economico di natura sociale che sfrutta il potenziale della rete e dei social network.

    In base ai dati del “CF Industry Report 2013”, è evidente che l’utente/finanziatore tende ormai a riporre maggiore fiducia nel web, fino a scegliere di diventare parte attiva dei processi di concretizzazione di iniziative di ogni genere. Negli ultimi anni, questa forma di finanziamento dal basso ha raggiunto cifre di grande rilievo, la cresciuta esponenziale ha interessato sia il capitale raccolto, che il numero di piattaforme presenti online (più del 60% circa).

    A seguito di tale intensa espansione, l’Italia è stata la prima al mondo a dotarsi di una quadro regolamentare chiaro sull’equity crowdfunding, inserendolo nella legge Sviluppo 2.0, e dando il via ad un processo di democratizzazione della finanza che sta già sviluppando un vivace mercato di start up e nuove imprese.

    Le novità della regolamentazione sono:

    · Maggiore tutela dei risparmiatori/investitori

    · I gestori devono assicurarsi che le informazioni e la documentazione presentate dalle start up siano chiare e complete e non possono dare consulenza sugli investimenti ai sottoscrittori.

    · Oltre alle banche ed alle Società di intermediazione mobiliare, saranno autorizzati come gestori anche le società con manager non appartenenti al settore finanziario, purché presentino determinati requisiti.

    · Tutte le start up innovative (vedi requisiti) potranno servirsi del crowdfunding, purché abbiano un investitore professionale prima della chiusura della campagna.

    · Per investitore professionale si intende: privato, pubblico, fondazioni bancarie ed incubatori di start up

    La Consob infine svolgerà un accurato monitoraggio sulle piattaforme di crowdfunding in Italia, ai fini di probabili revisioni future della regolamentazione stessa. Finalmente sogni e progetti potranno essere tutelati e trasformati in realtà, insieme e con un pizzico di fiducia, si contribuirà a rilanciare l’economia del Paese.

  • Aprire un Bed and Breakfast non è mai stato così semplice

    Durante un viaggio, di lavoro o di divertimento, una cosa che mantiene per tutti noi, un grado d’importanza più che rilevante, è dove alloggiare. Molto spesso, per seguire la nostra sacrosanta voglia di risparmio, ci affidiamo ad ostelli o bed and breakfast sconosciuti, ingolositi da prezzi bassissimi delle stanze. In seguito a questa scelta, nove volte su dieci, entriamo in veri e propri mondi dell’orrore, dormiamo in stanze nelle quali Dario Argento potrebbe aver girato il suo ultimo film e ci laviamo in bagni dove, dopo esserne usciti, ci sentiamo più sporchi di prima.

    Ma allora come fare per evitare queste quanto mai fastidiose fregature?

    Beh, certamente scegliendo il nostro B&B non solo attraverso l’unico parametro del prezzo, ma anche informandoci ad esempio sui vari blog, sui siti tematici, leggendo i commenti di chi già c’è stato ecc…

    Facendo così troveremo il bed and breakfast perfetto per noi e vi assicuro che non lo lascerete più. E proprio qui nasce un altro piccolo problema. Provate ad immaginare di aver trovato il bed and breakfast dei vostri sogni ad esempio a Napoli, dopo tempo dovete fare un viaggio ad esempio ad Avellino, non vorreste trovare anche lì lo stesso B&B?

    Bene, finalmente nasce il primo franchising dell’ospitalità, dando la possibilità ad ognuno di diventare facilmente imprenditore di se stesso ed allo stesso tempo, di poter usufruire dei servizi del proprio Bed and Breakfast preferito in sempre più numerose città diverse.

    Questo servizio innovativo viene offerto da Le Case Incantate“. Tutte le informazioni utili su come aprire un bed and breakfast possono essere trovate navigando sul loro sito web. Aprire un B&B non è mai stato tanto semplice!

    In poco più di un anno di attivo franchising, Case Incantate vanta già ben dieci affiliati. Questo è stato possibile grazie all’elevata professionalità e lungimiranza del suo staff, ogni nuovo affiliato riceve, al momento dell’acquisto del Franchising, oltre ai classici bonus (brand, pubblicità, gadget…), la guida saggia di esperti del settore che incamminano la nuova struttura verso il sicuro successo.

    Una delle caratteristiche dei bed and breakfast targati Case Incantate, è la presenza al suo interno, di stanze a tema, le quali vengono dipinte ed arredate in modo da far sentire il cliente sempre a proprio agio e stimolare al massimo la sua sensazione di relax estremo, fornendogli il massimo del comfort e della disponibilità.

    Vi chiedete come aprire un bed and breakfast? Il Franchising Case Incantate è la risposta!

  • Terapia del Dolore, Il Progetto Teseo in sintesi sul Sito Marco Filippini

    Sito Marco Filippini, terapia del dolore, progetto Teseo, Totalmente dedicato ai medici di medicina generale per dare concreta attuazione alle Aggregazioni funzionali territoriali previste dalla legge 38/2010 e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

    Terapia del Dolore Progetto Teseo

    Questo in sintesi il progetto Teseo: a partire da un primo intervento su 21 medici-formatori “con speciale interesse per le cure palliative” per arrivare a cascata al coinvolgimento di 335 colleghi sul territorio, con un’attività continuativa di audit.

    Terapia del dolore

    Presentato in occasione di Impact 2013 e promosso da Simg. «Essere seguiti da un medico specificatamente formato sul dolore – dichiara Pierangelo Lora Aprile, segretario scientifico, responsabile area dolore e cure palliative della Simg e referente scientifico del progetto Teseo – permette al paziente di essere sottoposto a un accurato esame clinico dedicato e a un percorso terapeutico finalizzato verso obiettivi con lui condivisi».

    I risultati sono incoraggianti ma partiamo di numeri piccolissimi: le visite cliniche specifiche
    per il dolore, che prima del progetto non rientravano nella pratica clinica del Mmg, hanno portato a diagnosticare e a tipizzare il dolore per 3.820 pazienti (pari all’1,2% del totale), somministrando una terapia appropriata.

    In circa la metà dei pazienti è stato diagnosticato un dolore di tipo infiammatorio, in un terzo di tipo meccanico strutturale e in 1 paziente su 5 è stato identificato un dolore neuropatico. Solo il 28% è malato oncologico, mentre gli altri sono affetti da altre patologie, in primis di natura cardiovascolare (16%).

    Fonte Impact 2013

    FONTE: marcofilippini.it