Categoria: Economia e Finanza

  • torino, frenano i prezzi delle case di seconda mano nel terzo trimestre

    • per la prima volta quest’anno, prezzi giù sotto la mole
    • prosegue il trend negativo dei quartieri del centro dove il prezzo medio di un bilocale ora ammonta a 202.300 euro

    in flessione le quotazioni degli immobili a torino: un calo dell’1% che fissa il prezzo medio a 2.324 euro/m2. è quanto emerge dall’analisi sui prezzi realizzata dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 668 immobili del portale

    dopo un primo semestre all’insegna delle quotazioni in rialzo, anche il mattone nel capoluogo piemontese segna una prima battuta d’arresto

    guidano la discesa dei prezzi i quartieri san paolo–san donato (-0,9%; 2.365 euro/m2) – una flessione che ribalta i dati positivi emersi nei precedenti sei mesi- e il centro storico (-0,5%; 2.975 euro/m2), dove un appartamento di 68 m2 – la dimensione standard degli immobili di torino secondo idealista.it – costerebbe ora 202.300 euro, oltre 2mila euro in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    prezzi in aumento per borgo vittoria–vallette (+1,7%; 1.938 euro/m2), mentre prosegue il trend positivo per i quartieri santa rita–lingotto–mirafiori (+1,3%; 2.200 euro/m2) iniziato nel trimestre scorso. la periferia nord-orientale di aurora–rebaudengo rimane la più economica della città, con una media di 1.747 euro/m2 nonostante abbia fatto registrare un nuovo lieve incremento dei prezzi nell’ordine dello 0,5%

    a causa di un’offerta immobiliare ancora esigua, al momento non è possibile fornire un dato di riferimento univoco per la zona collinare di vanchiglia–borgo po–moncalieri. tuttavia si tratta di una zona di pregio le cui quotazioni possono superare i 5.000 euro/m2 per immobili siti nei quartieri pre-collinari di borgo po e di cavoretto

  • Fare Trading online è semplice e sicuro con C.I.M. Banque

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    Fonte: Intarget.net News.

  • Prestiti Cattivi Pagatori: Cosa Bisogna Sapere


    Essere identificati come “Cattivi Pagatori”pregiudica la possibilità di accedere ad un nuovo finanziamento, inteso nella maniera tradizionale, per i cattivi pagatori esiste infatti un finanziamento che prende il nome di “Prestito a Cattivi Pagatori” nato con l’unico scopo di fornire un’ulteriore opportunità ai soggetti che siano stati iscritti nelle liste dei cattivi pagatori.

    Con l’espressione Cattivo Pagatore si intendono individuare quei determinati individui che, durante precedenti finanziamenti sono caduti in problematiche con il pagamento delle rate previste con il Piano di Ammortamento e che per questo motivo sono stati iscritti negli elenchi dei protestati degli istituti di credito, i Cattivi Pagatori essendo identificati come soggetti inadeguatamente fidati incontreranno rilevanti difficoltà nell’eventualità di richiedere un finanziamento, visto che viene a mancare l’assicurazione fondamentale, ovvero la sicurezza del pagamento del capitale dato in prestito, motivo per il quale le banche scelgono di non elargire un mutuo.

    Quando si è stati inseriti nei registri degli istituti di credito come Cattivi Pagatori diventa arduo ottenere un secondo prestito della varietà classica ma sono stati ideati altri mutui con requisiti dissimili rispetto ai più richiesti.

    Il Prestito a Cattivi Pagatori accoglie tutte le caratteristiche di un finanziamento classico con una sola disuguaglianza, le rate sono rimborsate per mezzo del trattenimento, da parte dell’istituto di credito stesso, del capitale da restituire direttamente dallo stipendio del del mutuatario, questa azione prende il nome di Cessione del Quinto, e viene destinata a coloro che dispongono uno stipendio o una pensione.

  • Massimo Bianconi con Banca Marche a Jesi per discutere sullo Scudo Fiscale

    Massimo Bianconi ha presentato a Jesi la prima giornata di studio dedicata, nelle Marche, a “Lo scudo fiscale ter”, che si è svolta nell’Auditorium di Banca Marche, alla presenza di numerosissimi professionisti del settore.

    Realizzata grazie alla collaborazione scientifica di Paradigma, la lunga giornata è iniziata col saluto del presidente di Banca Marche avvocato Michele Ambrosini, che ha sottolineato l’importanza del ruolo della Banca quale oggetto intermediario in materia fiscale e quale partner dello Stato e dei soggetti interessati al rimpatrio e alla regolarizzazione dei beni di cui alla legge sullo “scudo fiscale”.

    L’avvocato Arturo Betunio, della direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, introdotto dal coordinatore dei lavori dottor Carlo Masiello, Amministratore delegato di Paradigma, ha presentato gli obiettivi ed i contenuti della circolare dell’Agenzia delle Entrate. Il professor Guglielmo Maisto, dell’Università Cattolica di Piacenza, ha specificato che “l’inasprimento delle sanzioni per le violazioni del monitoraggio fiscale e per la costituzione di disponibilità in paradisi fiscali costituiscono uno dei motivi per rimpatrio e regolarizzazione. A ciò si aggiunge la chiara priorità anche politica che i Governi del G8 hanno attribuito al contrasto dei paradisi fiscali. E’ quindi ragionevole ritenere che I patrimoni occultati all’Erario e nascosti all’estero avranno sempre maggiori difficoltà a mantenere l’anonimato e anche la loro utilizzazione ne risulterà drasticamente ridimensionata. Sono queste considerazioni che fanno pronosticare un buon successo al provvedimento sullo scudo fiscale”.

    Numerosissimi interventi hanno vivacizzato ed accresciuto l’interesse durante l’intera giornata: l’avvocato Marco Cerrato, ha preso in esame le precedenti edizioni dello Scudo fiscale, “rispetto alle quali la platea dei soggetti interessati si e’ ampliata ai trusts e alle società controllate e collegate estere residenti in paradisi fiscali estere (Cfc).

    Il dottor Luca Miele, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha sottolineato che “lo scudo fiscale costa il 5% del valore delle attività finanziarie e patrimoniali indicato nella dichiarazione riservata” Questo valore, che viene lasciato alla discrezione del dichiarante, costituisce l’importo della “protezione” nei confronti dei futuri accertamenti”.

    Alcuni interventi critici sono stati tra gli altri quelli della professoressa Livia Salvini, dell’Università Luiss, che ha affrontato il tema del rimpatrio e della regolarizzazione, concludendo che “l’anonimato previsto per chi rimpatria attività finanziarie e non e l’ostacolo posto agli accertamenti e alla punibilità di alcuni reati costituiscono il nucleo portante del provvedimento” ed infine sottolineando “le incertezze poste dalla normativa su alcuni rilevanti profili, primo fra tutti la efficacia dello ‘scudo’ contro gli accertamenti IVA”. Il professor Tommaso Di Tanno, dell’Università di Siena, si è soffermato sull’estensione dello scudo alle controllate e collegate localizzate in paradisi fiscali. “I relativi costi (5%) restano a loro carico: ma i benefici si ripercuotono sui soci (al momento occulti) delle stesse. E’ dubbio se fra i soci possano ricomprendersi, oltre alle persone fisiche, anche le società, come pure la concreta fruibilità dei benefici in questione”. L’avvocato Gabriele Escalar ha dibattuto le cause ostative del rimpatrio e della regolarizzazione, sottolineando le contestazioni di violazioni, le attività di accertamento, la provenienza da attività criminose. Il professor Ranieri Razzante, dell’Università Mediterranea, ha precisato che “allo scudo fiscale si applicano pressoché in toto le norme contro il riciclaggio”. L’ingegner Gennaro Pieralisi, che ha approfondito il tema se lo scudo fiscale ter sia una misura per le imprese, ha riassunto il suo intervento, dopo averne spiegato le ragioni, con un sintetico “Lo scudo ter mi fa arrabbiare ma è conseguente e logico”.

    Nelle conclusioni dei lavori, il direttore di Banca Marche Massimo Bianconi ha definito il Convegno “un evento di grande valore per offrire agli operatori del settore un’occasione di arricchimento professionale e lo Scudo Fiscale, affiancato ad altre iniziative quali, ad esempio, la moratoria (a cui Banca Marche ha già aderito), potrà contribuire anche allo sviluppo delle imprese nella misura in cui gli operatori – tra cui la Banca e Voi, professionisti – sapranno cogliere le opportunità offerte dall’afflusso di nuovi capitali”.

    Ulteriori informazioni sull’evento sul sito istituzionale di Massimo Bianconi nella sezione “news ed eventi”.

    Jesi 5 ottobre 2009

    Su Massimo Bianconi

    Laureato in Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma, ha frequentato un Corso di specializzazione in Discipline Bancarie presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli studi di Roma ed un Corso intensivo di gestione bancaria presso la SDA Bocconi.

    Ha avviato la sua carriera al Banco di Santo Spirito per il quale è stato responsabile di varie strutture aziendali, sia nella Rete commerciale che presso la Direzione Generale.

    Ha quindi ricoperto nel corso degli anni vari ruoli in diversi settori di attività, tra cui quelli di Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Spoleto, Condirettore Generale della Banca Agricola Mantovana, Vice Direttore Generale della Banca di Roma, Direttore Generale di Cariverona Banca S.p.A., Direttore Generale Credito Italiano S.p.A., Responsabile Coordinamento Commerciale, Marketing Strategico e Corporate Identity del gruppo Sanpaolo Imi S.p.A.

    Attualmente è Direttore Generale di Banca delle Marche S.p.A. e Presidente della Commissione Regionale ABI Marche.

    Sito: www.massimobianconi.it

  • Raggiunta la Partnership con la Ermes Finanza


    La “Ermes Finanza” e’ una Agenzia d’affari per la tutela dei diritti economico/giuridici professionali e d’impresa; e’ la migliore soluzione per agevolare ogni pratica gestionale e fiscale, con particolare attenzione alle problematiche di incasso sulle somme dovute dai clienti.

    Tutti i servizi offerti sono eseguiti con la massima discrezione e professionalita’.
    La “Ermes Finanza” si puo’ occupare della gestione degli incassi e del recupero dei crediti nelle fasi stragiudiziali o di giudizio. La struttura adotta i più recenti canoni di management e questo fa risultare i costi estremamente competitivi, restando garantita l’altissima qualita’ professionale.

    I due servizi fondamentali sono:
    “Gestione degli incassi” e “Recupero Crediti Stragiudiziale”.
    Per ogni servizio offerto servira’ una specifica autorizzazione, identificata in un contratto di mandato. Tale contratto ha una risoluzione libera e senza more, ed in nessun modo la “Ermes Finanza” potrà passare dalla “Gestione degli incassi” al “Recupero dei Crediti” senza specifica autorizzazione del Cliente.

    In attesa di poter illustrare al meglio i servizi offerti, inviamo i migliori saluti.

    Tommaso Liberti

    Tel. 06.4341.3885 – Fax.06.4341.3887

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  • Check up a Piazza Affari, Terna rende il 7%

    “Esperti divisi sull’andamento dei listini nei prossimi mesi: a sette mesi dallo choc di marzo con gli indici ai minimi, il ‘Check-up’ di Piazza Affari indica che il ‘convalescente’ potrebbe essere in via di guarigione”. E’ il commento di Marco Sabella nell’articolo sul Corriere Economia oggi in edicola dove si fa il punto sulla ripresa dei big del listino tra cui Terna che, secondo il gruppo Allianz Global Investor Italia, è compreso tra le società più difensive dove si trova il maggior potenziale di upside di Borsa.

    “Le utilities più regolamentate – riporta la dichiarazione del gestore Giovanni Vietti – come Terna e Snam Rete Gas, potrebbero salire ancora di un 10%, compresi i dividendi”, aggiunge. E di fronte a un possibile nuovo rallentamento della congiuntura nel primo semestre del 2010 “una scelta difensiva potrebbe rivelarsi la più prudente”. “Se andiamo a vedere tutti i principali indicatori macroeconomici – dice Mauro Vicini di Websim al Corriere Economia – ci accorgiamo che i calori sono tornati sul livelli precedenti la crisi di settembre, solo alla Borsa manca il 10% per tornare ai livelli pre Lehman”.

    Ma come è cambiata la valutazione delle blue chips e di quanto si è ridotto il loro grado di rischio? Nelle prime 12 aziende quotate del listino Terna si è portata da 4,69 miliardi di capitalizzazione del marzo 2009 agli attuali 5,37 con una crescita del rendimento dal 6,8% al 7%. La notizia è stata tempestivamente riportata sul web magazine della società “Notizie tra le linee”

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  • Prestiti Senza Busta Paga: Le Caratteristiche Principali


    La mancanza di una busta paga rappresentava, fino a qualche anno fa, l’impossibilità per un cittadino di accedere alle principali forme di prestito presenti sul mercato,da alcuni anni però le banche hanno creato Prestiti Senza Busta Paga.
    Il Mercato Lavorativo di oggi è enormemente vario, con contratti atipici, che rendono difficile la richiesta di un finanziamento perché viene a mancare l’assicurazione principale, ovvero lo stipendio, irrinunciabile per poter ottenere un prestito, le banche per far fronte ai bisogni dei consumatori hanno studiato un prestito richiedibile anche da coloro che non possono dimostrare un reddito mensile regolare, ma che hanno necessità di avere una specifica cifra per acquistare un bene.
    La busta paga, la pensione e la dichiarazione dei redditi è, per l’istituto finanziario, la garanzia della restituzione del capitale donato con il finanziamento, in mancanza di una busta paga il gruppo bancario che si impegna in un prestito dovrà richiedere altre garanzie, per essere certo di avere protetto la somma accordata.

    Per poter accedere ad un finanziamento senza busta paga sono reclamate altre assicurazioni monetarie, contro la mancanza di un documento di reddito vengono richieste altre garanzie, quali la firma di un garante, un bene di proprietà, entrate regolari; per il rimborso vengono previste rate che saranno rimborsate con frequenza costante.

    Questa tipologia di finanziamento è proposta a coloro non dispongono un documento di reddito, quindi disoccupati, lavoratori atipici e casalinghe, con mutui senza reddito.

  • Prestiti Veloci e di Piccola Entità: Piccoli Prestiti


    Avere l’opportunità di richiedere un Piccolo Prestito è oggi un’occasione realizzabile in molte banche ed istituti bancari, che riescono a proporre queste forme di finanziamento a tutti coloro che, presentate le adeguate garanzie, ne abbiano la necessità.

    Con l’espressione “Piccolo Prestito”si va ad determinare un tipo di prestito la cui unicità si presenta nel costituirsi come limitata concessione di capitale da un istituto di credito ad un risparmiatore che ne fa domanda, la fondamentale disuguaglianza tra questo finanziamento e le consuete tipologie di mutuo consta proprio nella misura della cifra richiesta, il Piccolo finanziamento esprime una buona opportunità per avere a disposizione una contenuta cifra di denaro per soddisfare proprie riservate esigenze, senza dover giustificare la propria domanda di prestito alla banca.

    Attraverso un Piccolo finanziamento il soggetto richiedente che vuole ottenere un finanziamento riesce ad accedervi senza avere l’obbligo a sopportare interminabili prassi amministrative, dato che l’elargizione di un Piccolo Prestito è immediata, vista la ridotta somma finanziabile.

    Per sottoscrivere un finanziamento di questo genere è obbligatorio inoltrare i corretti incartamenti, ovvero carta di identità, codice fiscale e certificato di stipendio, che attestino l’attendibilità del soggetto richiedente quando sarà il momento della restituzione del finanziamento ottenuta dall’istituto di credito.

    Il Piccolo prestito si rende particolare per la somma elargita dalla banca, l’ammontare del mutuo non può superare i 5000,00 euro, il Piano di Ammortamento dovrà avere un decorso compreso fra 12 e 36 mesi.

  • Investimenti limitati e crescita delle vendite ora è possibile con Ic Mobile www.icmobile.it

    iC Mobile” , comprende una serie di applicazioni per Iphone e un sistema completo per la gestione delle campagne di vendita…e non solo! Abbiamo scelto la piattaforma IPhone per sviluppare questa idea dichiara Adalberto Perrone Direttore Generale di Newsoft, in quanto riteniamo che l’IPhone sia uno strumento rivoluzionario, da un lato per le potenzialità che lo rendono un ottimo sostituto del personal computer, dall’altro per l’estrema facilità di utilizzo che non ha paragoni nei sistemi di gestione di altri dispositivi. Caratteristica principale è soprattutto la forte integrazione tra le componenti software fondamentali del sistema: Gps e google maps, Browser, Agenda, Contatti e Posta .

    Con “iC Mobile” mettiamo a disposizione del business (banche, reti di promotori, imprese, venditori,etc.) funzionalità di agenda integrata per pianificazione e gestione impegni, interattività col cliente e gestione del portafoglio, gestione contatti ed esiti; accesso mobile alla scheda cliente, controllo e reporting , georeferenziazione della propria clientela; gestione appuntamenti campagne di vendita , contatto con il cliente , comunicazione con i venditori e ancora altro.

    Riteniamo che “iC Mobile” con i suoi moduli e le sue versioni : Free e che sarà disponibile su Apple Store ,Light con gestione da foglio elettronico e Pro con gestione da server aziendale possa diventare il VERO business personal assistant.

    Grande semplicità e usabilità della soluzione sono state le linee guida nella realizzazione di questo sistema di CRM e di Relazione, coinvolgente e in grado di agevolare il rapporto con il cliente.

    Crediamo che i futuri modelli di servizio vincenti saranno quelli caratterizzati dalla capacità di essere per il cliente sempre più Anywhere – Anytime, questo e possibile e realizzabile Con le soluzioni e moduli di “iC Mobile” www.icmobile.it – [email protected]

  • “Mediolanum Market Forum – ottobre 2009”. DOPO IL DILUVIO

    30 settembre 2009. Si avvicina la data della quinta edizione del “Mediolanum Market Forum”, che si terrà giovedì 8 ottobre 2009 con diretta su Sky e sul web dalle ore 9.30 alle 13.40 presso Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, Milano.
    Il convegno verrà trasmesso in tutta Europa in doppio audio (italiano e inglese) sul canale satellitare Mediolanum Channel (Sky 803) ed in streaming worldwide su internet (www.mediolanumchannel.tv) in 3 lingue (italiano, inglese e spagnolo).
    La struttura generale del Forum prevede una ripartizione in 4 blocchi, moderati da Andrea Cabrini, Direttore di Class – Cnbc. La partecipazione è strettamente ad invito.

    Introduzione
    Obbiettivo principale di questa edizione del Mediolanum Market Forum sarà quello di valutare quali siano le mosse e gli atteggiamenti più adatti per cogliere i segnali di ripresa che giungono da diverse parti. Siamo probabilmente al guado della grande crisi, ma è necessario saper leggere nel modo corretto tutti gli indicatori – non sempre omogenei – che giungono da mercati, economia reale, media e istituzioni. Come ci si comporta allora dopo il diluvio?
    L’effetto dirompente che l’ultima grande crisi ha avuto sull’economia e sull’evoluzione produttiva del pianeta sta generando nuovi equilibri, nuovi scenari e nuove opportunità. Una nuova etica sembra essere lo strumento per un’economia sostenibile del domani; e poi l’ingegno e la creatività, la capacità cioè di innovare prodotti e processi produttivi in modo più efficiente, economico ed ecologico. Siamo dunque in una fase estremamente turbolenta: la ripresa è visibile all’orizzonte, ma nel breve periodo potrebbero prevalere ancora timori, incertezze e impulsività.
    Di questo nuovo mondo che si sta generando bisognerà imparare le regole, capirne le opportunità e conoscerne alcuni meccanismi. Ecco allora che i protagonisti dell’economia e del mondo bancario potranno chiudere il Forum cercando di delineare il profilo del dopo-crisi, così che la ripresa non diventi un panorama sconosciuto nel quale rischiare di perdersi, ma un mondo migliore colmo di opportunità e regole più solide per tutti. Il convegno è presentato da Banca Mediolanum e organizzato da Mediolanum Comunicazione.

    Gli argomenti affrontati durante l’incontro

    ORE 8.00
    Anteprima della Arnoldo Mosca Mondadori Editore.

    ORE10.30
    PIU’ FORTI DELLA CRISI
    Il valore positivo delle crisi. Ogni evoluzione presenta, prima o poi, un momento critico che ne spezza lo sviluppo lineare con uno stravolgimento in grado di ridisegnare i valori in campo e conseguentemente di rilanciare un nuovo e ancor più significativo progresso. Le opportunità offerte dalla grande crisi del 2009: alcuni casi di successo.

    ORE 11.15
    L’ANNO CHE VERRA’
    I settori e le innovazioni su cui puntare per una ripresa ancor più impetuosa. La velocità del progresso (tecnologico, informatico, nelle comunicazioni) come una costante in continuo aumento nel corso della storia: un moltiplicatore di opportunità col quale non sempre è facile stare al passo. Verranno presentati e raccontati alcuni esempi concreti di produttività, imprenditorialità e ingegno.

    ORE 12.20
    QUELLO CHE SERVE ALLA GENTE
    Negli ultimi 20 anni l’atteggiamento e la consapevolezza dei consumatori sono cambiati come pure gli stessi meccanismi di domanda-offerta. Oggi, aziende ma soprattutto banche, imprese e mondo della consulenza stanno davvero dando ai consumatori ciò di cui hanno bisogno? Quali sono le priorità? Etica nel mondo degli affari e nella fruizione delle risorse: ‘business oriented’ o ‘customer oriented’? L’importanza di una corretta ed efficace comunicazione; i guasti di una cattiva comunicazione; l’importanza di saper ascoltare.

    ORE 13.00
    IL PARADISO PERDUTO
    Il grande nodo dello Scudo Fiscale, tra etica e opportunità. Un’operazione coordinata dai più importanti paesi del mondo che potrebbe portare in Italia alcune centinaia di miliardi di Euro. Dove confluirà o dove dovrebbe confluire questa liquidità? Che contributo potrà dare alla ripresa economica? Avrà conseguenze sui mercati e sull’economia del Paese?

    Diretta dalle ore 9.30 su Mediolanum Channel Sky 803 ed in streaming worldwide su www.mediolanumchannel.tv