Categoria: Economia e Finanza

  • Furti nei punti vendita negli ultimi 10 anni: Il Centre for Retail Research traccia le tendenze

    Milano, 14 Settembre 2010Il fenomeno dei furti nei negozi e nella Grande Distribuzione ha registrato in quasi tutto il mondo un aumento costante a partire dal 2006, mentre in Europa si assiste ad un modello “ad onda” che ha raggiunto il suo picco nel 2002.

    In attesa della decima edizione del Barometro Mondiale dei furti nel Retail – la più completa indagine mondiale sui furti all’interno dei punti vendita patrocinata da Checkpoint Systems – l’autore dello studio e direttore del Centre for Retail Research Joshua Bamfield propone un’analisi delle tendenze del decennio all’interno del nuovo white paper intitolato: “Differenze inventariali e prevenzione delle perdite: gli insegnamenti degli ultimi 10 anni”.

    Dall’analisi emergono alcuni aspetti interessanti: il primo riguarda l’aumento globale delle differenze inventariali che è stato registrato quasi ovunque nel 2009, raggiungendo un totale di 114 mld di dollari.

    L’incremento,espresso come percentuale delle vendite retail, è passato dall’ 1,35% all’1,43% (valori rilevati a livello mondiale). C’è stata una crescita notevole dei tentativi di taccheggio, registrata dal 41,2% dei retailer, ma sono aumentati anche i furti da parte di dipendenti disonesti, incremento rilevato dal 19,5% dei responsabili dei punti vendita.

    Contrariamente a quanto si possa pensare considerando il periodo di recessione che ha caratterizzato il 2009, i dati riferiti allo scorso anno non sono i più alti registrati nel corso del decennio.

    L’Europa è stata caratterizzata nel periodo 2000-2009 da una sorta di modello “ad onda”, che ha trovato il suo picco nel 2002. Questo periodo è caratterizzato in particolare dal susseguirsi di due fasi: la prima – dal 2000 al 2005 – che prende come riferimento il valore medio di 1,40% e raggiunge la punta di 1,45% nel 2002, prima di scendere all’1,24% nel 2005. La seconda fase invece è iniziata nel 2006 quando la bassa percentuale pari all’1,23% è andata aumentando di anno in anno fino a raggiungere l’1,33% nel 2009.

    Come il prof Bamfield fa notare all’interno del white paper, è difficile stabilire se le differenze inventariali continueranno ad aumentare fino a raggiungere l’1,45% osservato “nell’onda” precedente.

    Tuttavia si può sottolineare che, sebbene la percentuale media sia cresciuta per quattro anni di seguito, questa è sempre più bassa rispetto a qualsiasi periodo compreso tra il 2000 e il 2004, e questo grazie agli sforzi e agli investimenti delle divisioni aziendali che si occupano della prevenzione delle perdite.

    Anche sul legame esistente tra l’entità degli investimenti in loss prevention e il valore delle perdite il white paper di Bamfield riporta una serie di riflessioni interessanti.

    Analizzando i dati raccolti in dieci anni e incrociando questi con un’approfondita analisi tecnica sulla regressione, si nota come la variazione negli investimenti effettuati dai Retailer abbia effettivamente avuto degli impatti significativi nei valori di differenze inventariali registrati.

    Sebbene una maggiore spesa per la prevenzione delle perdite sia associata a una riduzione del livello di differenze inventariali, il prof Bamfield tuttavia precisa che, affinché una politica di loss prevention funzioni, è necessaria una gestione ottimale delle risorse e la definizione di una strategia coerente e basata sulle informazioni di settore disponibili.

    Anche il livello e la tipologia degli investimenti condotti dai Retailer nel campo della prevenzione delle perdite verrà ampiamente analizzato nello studio di quest’anno, che sarà pubblicato in Ottobre e che includerà per la prima volta la Russia.

    “Attendiamo con ansia i risultati 2010 del Barometro Mondiali dei Furti nel Retail per scoprire se, ora che le fasi più acute della regressione sembrano essere terminate, il livello dei furti diminuirà o se assisteremo di nuovo ai picchi degli anni precedenti, come il modello “ad onda” che ha caratterizzato questo decennio sembra far prevedere” – commenta Salvador Cañones, Country manager italiano di Checkpoint Systems, l’azienda che patrocina l’indagine sin dal 2001.

    Per maggiori informazioni, e per richiedere il white paper Differenze inventariali e prevenzione delle perdite: gli insegnamenti degli ultimi 10 anni” si prega di contattare l’ufficio stampa di Checkpoint.

    Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail

    Il Barometro è nato nel 2001 come studio condotto su 15 paesi, che sono poi diventati 24 nel 2006; ora copre 42 paesi, per un totale di vendite retail pari a 7.903.093 milioni di dollari (8 trilioni di dollari). Il Barometro, che in origine si chiamava Barometro Europeo dei Furti nel Retail, ha assunto la dicitura “mondiale” nel 2007 e copre tutti i continenti abitati. È la più grande e completa indagine a livello mondiale sui furti e sulla criminalità nel retail. Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail si è rivelato prezioso nel mostrare le tendenze del crimine, delle differenze inventariali e della prevenzione delle perdite, e nel catturare l’attenzione dei cronisti e del grande pubblico sui problemi legati alla criminalità nel retail.

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • Con Flavio Cattaneo Terna è sopravvissuta alla Lehman

    Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, è tra le sopravvissute alla Lehman .
    In 15 offrono un rendimento positivo da settembre 2008. Il record di resistenza è di Campari, Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam e Saipem. Mancano solo due giorni al secondo anniversario del fallimento di Lehman Brothers (15 settembre 2008) e le ferite aperte sono ancora tante.

    Nonostante il forte recupero sono solo 15 le blue chip italiane che nei 24 mesi passati dal crac hanno accumulato una performance positiva totale, considerando cioè non solo il capital gain ma anche i dividendi. Si va dal 45%, di Campari, al 2% di Atlantia

    Se però si considerano, sempre conteggiando le cedole, gli ultimi tre o gli ultimi cinque anni, andando indietro all’ epoca del grande rialzo precedente allo scoppio della bolla dei titoli subprime, il drappello dei sopravvissuti diminuisce drasticamente, a tre anni sono solo in cinque.

    E a cinque anni ne troviamo nove. Ritorni I veri campioni di «Resistenza », però, sono quattro società – Campari, Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam Rete Gas e Saipem – che figurano in testa alle classifiche in tutti i periodi considerati. Quattro società che hanno molte cose in comune: alti rendimenti del dividendo, posizione di leadership se non addirittura di monopolio «regolato» nei rispettivi mercati, profitti stabili ma costanti che ne fanno titoli difensivi per eccellenza; Qualche differenza però c’è. Campari, per esempio, si distingue per essere l’unica società non partecipata dallo Stato italiano.

    Prospettive

    E i primi della classe? Per loro. il futuro sembra essere ancora molto luminoso. Giudizi ampiamente positivi per Terna (sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo), Snam Rete Gas, Saipem e anche Ansaldo STS (la quinta sopravvissuta dal 2007) che raccolgono raccomandazioni d’acquisto di gran lunga superiori ai giudizi più scettici.

    A questo proposito, l’articolo del Corriere Economia, cita i giudizi “ampiamente positivi”, soprattutto per quanto riguarda Terna, Snam Rete Gas e Saipem, dei gestori che raccolgono dagli investitori “raccomandazioni d’acquisto di gran lunga superiori ai giudizi più scettici”.

    E proprio in riferimento agli investitori, i gestori che vanno a caccia di società solide, redditizie e poco indebitate, per lo shopping d’autunno, consigliano ai risparmiatori, tra l’altro, proprio Terna. “L’abito autunnale degli investitori e, soprattutto il loro portafoglio azionario, dovrà adattarsi – scrive Marco Sabella sempre sul Corriere Economia – alla meteorologia del mercato. Chi teme il rischio di una nuova recessione, magari accompagnata da una caduta dei prezzi, dovrà fare scelte molto prudenti e puntare su settori come i beni di largo consumo e alcune grandi utilities. Le regine, in questa ipotesi, potrebbero essere proprio società come Terna o Snam Rete Gas.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Anno nuovo, vita nuova : cedolare secca

    Novità in arrivo per i proprietari di casa. Novità in arrivo per coloro che affittano case e per quelli che devono mettere in regola immobili sconosciuti al catasto, o che hanno subito variazioni di consistenza o di destinazione in precedenza non denunciate. La ventata di cambiamento imminente arriverà con l’anno nuovo e dovrebbe entrare in vigore esattamente il 1 gennaio 2011. È la tanto attesa “cedolare secca”. Un decreto approvato all’inizio del mese di settembre da parte del Consiglio dei Ministri e fa riferimento alla fiscalità dei comuni ad esempio affitti di Roma, compravendita immobili Milano e così via. Questo decreto prevede un graduale passaggio agli enti locali di una serie di tributi attualmente in capo allo Stato. Questa procedura nel 2014 dovrebbe portare all’istituzione di un’imposta municipale sugli immobili, applicabile sia al possesso che alla compravendita. È in questo ambito che si innesta la nuova tassazione dei redditi da affitto. In questo ambito la tassazione è opzionale cioè chi vorrà potrà mantenere il vecchio sistema e pagare nell’ambito dell’Irpef ordinaria. Il prelievo del 20 % prende il posto di quello corrispondente all’aliquota marginale Irpef ma anche delle imposte di bollo e di registro. Questo nuovo meccanismo è visto come un vantaggio per i contribuenti mentre si traduce in minor gettito per il fisco. Quest’ultimo è stato il motivo principale per il quale che ha trattenuto i vari governi dall’introdurre il nuovo regime.


  • Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”

    Panorama Economy, Flavio Cattaneo: “senza rete non c’è sviluppo”.

    La Lombardia ha fame di energia elettrica: ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale, avendo però un deficit di oltre il 30% che deve colmare con importazioni. E per continuare ad accendere gli interruttori servono strutture al passo con i tempi. Come quella che Terna ha iniziato a realizzare nella bassa padana, tra le province di Lodi e Pavia: un elettrodotto di 24 chilometri, che collegherà Chignolo Po e Maleo, e che servirà a sviluppare la rete in una delle aree nevralgiche della regione.

    Terna fa rete in Lombardia con un traliccio “salvaspazio”.

    La Lombardia ha fame di energia elettrica: ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale, avendo però un deficit di oltre il 30% che deve colmare con importazioni. E per continuare ad accendere gli interruttori servono strutture al passo con i tempi. Come quella che Terna ha iniziato a realizzare nella bassa padana, tra le province di Lodi e Pavia: un elettrodotto di 24 chilometri, che collegherà Chignolo Po e Maleo, e che servirà a sviluppare la rete in una delle aree nevralgiche della regione.

    Dopo l’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, la progettazione esecutiva e l’assegnazione dei contratti per le opere civili, tra fine luglio e agosto sono iniziati i lavori. A fronte di un investimento di 250 milioni, la società calcola che l’opera, a regime, consentirà un risparmio di oltre 25 milioni di euro l’anno, grazie alla maggiore efficienza delle strutture. Termine previsto per i lavori e l’operatività della linea: entro il 2012.

    “Dopo il nuovo collegamento San Fiorano-Robbia, tra Lombardia e Svizzera, del 2005, e quello Turbigo-Rho, alle porte di Milano, del 2006, sarà presto disponibile un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per l’intera regione” osserva l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

    “Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come nel Paese. Terna continuerà a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributi pubblici”.

    La nuova linea attraverserà una striscia di territorio dalla zona del fiume Adda, e del Parco Adda Sud, a quella del Po, prevalentemente occupata da boschi e campi, e per ridurre l’impatto ambientale sono previsti interventi a sostegno dell’habitat naturale, con l’impianto di un nuovo tipo di traliccio, meno invasivo (a sinistra) .

    In Lombardia Terna ha in programma investimenti per oltre 1 miliardo di euro, sui 7 previsti a livello nazionale, per sviluppare la rete. Gli altri punti strategici riguardano la linea che si estende in Piemonte, Trino vercellese-Lacchiarella, in fase di autorizzazione, la razionalizzazione della rete in Valcamonica e in Valtellina, i cui lavori sono già avviati, e il riassetto nell’area di Milano, per il quale sono in corso le attività di concertazione tra le parti coinvolte.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Lavoratori autonomi: prestiti convenienti online

    In linea di massima, i prestiti per gli autonomi, soprattutto se di importo cospicuo, da ottenere sono un po’ più complicati rispetto ai prestiti concessi ai lavoratori dipendenti, in quanto viene a mancare la forma di garanzia più comune e sicura, cioè la busta paga. Tuttavia la mancanza della busta paga non impedisce di poter ottenere il finanziamento, in quanto le società finanziarie hanno stabilito per questi lavoratori altre forme di garanzia. Di solito, per l’accettazione della richiesta di fido, è tenuto in considerazione il reddito annuo e, tra le garanzie alternative ci sono le polizze di assicurazioni personali o le ipoteche immobiliari, o anche una fideiussione, cioè la firma di un garante. Internet offre una molteplicità di siti dedicati all’argomento, in cui si trovano tutte le informazioni necessarie; inoltre se il preventivo e/o la richiesta per il prestito vengono fatti on line, l’erogazione del prestito sarà molto rapida.

    Ovviamente la richiesta di un finanziamento può essere fatta direttamente ad una banca ed anche rivolgendosi alle sedi delle finanziarie più vicine, ma soprattutto più conosciute e fidate, dove si può contare su consulenti specializzati. Comunque, per concedere prestiti a lavoratori autonomi e a liberi professionisti, la documentazione richiesta è assolutamente la stessa. Per poter avviare la pratica bisogna presentare il modello unico dell’anno precedente, un bilancio provvisorio previsto per l’anno in corso, un’anzianità lavorativa di almeno due anni ( come garanzia aggiuntiva ) e le ultime bollette domestiche pagate. Questo per poter calcolare con precisione l’importo della rata da pagare, ma anche per valutare se concedere un finanziamento più alto.

    Compilare un preventivo on line gratuito è molto semplice e abbrevia i tempi. Va ricordato che, purtroppo, per i lavoratori autonomi protestati o iscritti nel registro dei cattivi pagatori , non è possibile accedere ad un finanziamento, a meno che non si chieda di essere cancellati da questi elenchi dietro presentazione di alcuni documenti ( cerca info nel web ) e dopo aver pagato le rate insolute.

  • Finanziamenti per imprenditori e prestiti personali

    Ottenere un finanziamento o un prestito personale è spesso complicato, per burocrazia e documenti da presentare.

    www.finanziamentiprestiti.net nasce proprio con l’idea di andare incontro alle esigenze di chi ha bisogno di ottenere un finanziamento e non sa da dove iniziare.

    Nel sito è infatti possibile rintracciare tutte le notizie utili riguardanti le modalità di richiesta di un prestito personale anche se non si ha busta paga o si è protestati. Importante anche la sezione che si interessa principalmente di finanziamenti per gli imprenditori, sempre più spesso alla ricerca di liquidità per avviare o incrementare il capitale delle proprie aziende.

    E ancora notizie sui bandi di concorso per i finanziamenti europei e su tutte le tipologie di tassi applicati ai prestiti, personali e pubblici. In tal senso è da tenere d’occhio la speciale classifica sui migliori tassi agevolati dei prestiti applicati dai diversi gruppi bancari, fondamentale strumento per chi vuole scegliere un prestito sicuro e a propria misura.

    www.finanziamentiprestiti.net è in sostanza il sito dedicato a tutte le persone alla ricerca di un prestito personale o un finanziamento con la necessità di unire velocità ad efficienza.

  • Discorso di Flavio Cattaneo in italiano sulla relazione semestrale Terna 2010

    Lunedì, 26 luglio 2010

    Buongiorno a tutti,
    cominciamo il nostro rapporto su alcuni sviluppi recenti riguardanti la nostra attività regolamentata.
    Flavio Cattaneo Speech of 1H 2010 Consolidated Results

    Il Regolatore ha finalmente pubblicato la risoluzione che stabilisce le regole per la retribuzione del lavoro in corso. Da ora in poi, tutti gli investimenti di sviluppo che possono beneficiare dell’ incentivo del 3% , potranno ottenere il compenso aggiuntivo, anche durante la fase di costruzione. (slide 3)

    Ovviamente, dobbiamo tenere in considerazione scadenze intermedie, prima che l’incentivo possa essere applicato, ma l’occasione vale la sfida. Queste tappe sono basate su un elenco di 17 progetti – tra cui SAPEI, Sorgente-Rizziconi e le 2 connessioni con i Balcani e la Francia – che abbiamo presentato al regolatore e che sono soggetti alla sua valutazione.

    In caso di performance positiva, già nel 2010 potremmo godere di 15 milioni circa di ricavi aggiuntivi in relazione allo stock di lavoro in corso alla fine del 2008. (slide 3)

    In un anno abbiamo ottenuto diverse altre autorizzazioni: la più importante da ricordare è quella per la linea aerea del progetto Sorgente-Rizziconi. Come sapete, si tratta di un progetto atteso da lungo tempo, che permetterà di rimuovere i colli di bottiglia tra la Sicilia e la Calabria, con un risparmio annuo per il sistema di circa 800mn.
    Abbiamo inoltre registrato ulteriori progressi nella connessione con il Montenegro, dopo la ratifica da parte del parlamento montenegrino dell’accordo intergovernativo con l’Italia, in relazione al cavo sottomarino. (slide 3)

    Ora, passiamo a commentare l’evoluzione del nostro progetto fotovoltaico …

    Flavio Cattaneo Terna 1H 2010 Consolidated Results

    Ecco il link per scaricare la presentazione
    1H 2010 Consolidated Results (26 Luglio 2010)

    Il progetto sta beneficiando di una seconda serie di miglioramenti rispetto alla configurazione iniziale: il nostro nuovo obiettivo è di raggiungere una capacità di 150MWp, un raddoppio se messo a confronto con il progetto dello scorso anno.

    I 50MWp in più provengono essenzialmente da un ampliamento del portafoglio originario dei nostri asset che ora si basano su 75 siti.

    La ripartizione di tale capacità aggiuntiva tra il 2010 e l’inizio del 2011 è totalmente dipendente dalle autorizzazioni. Considerando la lentezza burocratica dei processi autorizzativi, la nostra migliore analisi, oggi, è che solo una parte della capacità supplementare (30%) otterrà l’autorizzazione in tempo per essere operativa entro fine anno. Il resto andrà agli inizi del 2011. Potremmo essere più precisi riguardo alle nostre previsioni in novembre.

    Chiaramente, stiamo lavorando per sfruttare al massimo il conto energia del 2010, anche se il nuovo Conto Energia ha rimosso l’incertezza sul settore. L’incentivo gennaio-aprile concede ancora rendimenti interessanti, considerando anche l’attesa riduzione del costo del pannelli.

    Ad ogni modo confermo che tutti i progetti autorizzati entro settembre, saranno inclusi nel perimetro della società di progetto che stiamo per vendere nei prossimi mesi.

    Permettetemi di fare un’istantanea sullo stato attuale dei lavori, guardate la diapositiva 5 …

    Stiamo proponendo un programma a 360 gradi.Flavio_Cattaneo_Italian_Top_Manager

    In termini di attività, 2 impianti (1.8MWp) sono già in funzionanti, mentre altri 26 (56.1MWp) sono attualmente in fase di costruzione. Diversi altri progetti saranno avviati entro la fine di settembre. (slide 5)

    Sul versante degli appalti, abbiamo assegnato vari contratti “chiavi-in-mano” di tipo EPC per l’intera capacità di produzione.

    Visto il calendario, stiamo lavorando con le banche al fine di ricevere un finanziamento di progetto a livello di SPV, senza ricorso a Terna. Stiamo attuando tutti i contratti intercompany tra Terna SpA e la SPV, quali quelli relativi ai canoni di locazione, manutenzione, sorveglianza e assistenza.

    Allo stesso tempo, stiamo lavorando sul processo di smaltimento.

    La sfida è grande, ma siamo sicuri di poterla cogliere.

    Torniamo ai dati.

    Registriamo una crescita a due cifre in tutte le voci di bilancio “profit and loss”.

    Oltre al consolidamento integrale di Telat e l’evoluzione tariffaria, nel resoconto intermedio abbiamo un nuovo driver per la crescita dei ricavi. In effetti, abbiamo accumulato circa 38 milioni nell’assegnazione dei premi, che rappresentano quasi il doppio di ciò che abbiamo maturato nello stesso periodo dello scorso anno, e un tocco di sotto della cifra consenso per l’intero anno.

    Segnaliamo anche un risparmio per il sistema di circa 15 volte maggiore, che si traduce in un impatto positivo diretto sulla bolletta dei clienti .

    Escludendo la voce di costo una tantum segnalata nel 2009 (il rilascio del “Fondo Sconto Energia”), la crescita di fondo dell’EBITDA è stata pari al 19%, mentre il margine EBITDA è passato dal 71,9% al 74,8%.

    Il minor costo degli interessi ha ulteriormente aumentato i ricavi, che si sono attestati a 234 milioni, +27%.

    I nostri investimenti industriali hanno raggiunto un livello record, con una spesa totale in questo periodo di 486 milioni, un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno e quasi del 50% superiore rispetto alla cifra spesa due anni fa.

    Il mix degli investimenti industriali è migliorato ulteriormente. In effetti, l’80% della spesa regolamentata godrà degli incentivi extra.

    Per quel che riguarda il consumo di energia elettrica: abbiamo recentemente pubblicato il Rapporto Statistico 2009, contenente i dati definitivi relativi ai consumi dello scorso anno. Secondo questi dati, nei primi sei mesi, la domanda è aumentata dell’ 1,9%.

    Confermiamo l’orientamento di crescita fornito a Maggio (+1,3 / 1,6%), anche se la sua portata potrebbe ridursi nei prossimi mesi.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Informazioni sulle polizze vita quale strumento di pensione integrativa

    Le assicurazioni si dividono in due principali categorie, le assicurazioni per danni e le assicurazioni sulla vita. La stipulazione di una polizza vita è, rispetto ad esempio ad una polizza per danni sulla Responsabilità civile autoveicoli, una assicurazione volontaria. Nel caso in cui venga stipulata una assicurazione vita, l’assicurato ha diritto, in caso del manifestarsi del rischio aleatorio, ad una tutela da parte dell’assicuratore che è obbligato da contratto a sostenere le spese della rendita o di rimborso da elargire all’assicurato o agli altri beneficiari identificati (sempre nel contratto) dallo stesso assicurato. Il rischio, in quanto aleatorio, non deve essere né previsto, né controllato da alcuna delle parti che rientrano nel contratto, quindi non deve essere controllato né dall’assicurato, né dall’assicuratore e neanche dai beneficiari, in caso contrario il contratto potrebbe essere considerato nullo. Le principali tipologie di assicurazioni sulla vita sono le assicurazioni a causa di morte e le assicurazioni in caso di vita. le prime vengono contratte al fine che vengano rimborsati i beneficiari indicati dall’assicurato in caso di morte di quest’ultimo. Le assicurazioni in caso di vita invece prevedono che la rendita (il capitale) venga concessa all’assicurato Oppure ai beneficiari indicati in caso scada il contratto assicurativo, oppure nel caso in cui l’assicurato stesso abbia raggiunto una determinata soglia di età come precedentemente stabilito nella polizza vita. Stipulare un contratto assicurativo sulla vita garantisce all’assicurato e ai beneficiari una tutela economica considerevole nel caso in cui si concretizzi l’evento rischio. Richiedere un preventivo su una polizza vita è semplice e non comporta nessun obbligo

  • Le carte di credito prepagate senza conto corrente

    Il mercato del credito oggi offre numerose soluzioni studiate anche per coloro che non hanno la possibilità di accedere ad un vero e proprio conto bancario. La soluzione per coloro che necessitano di tutte le funzioni legate ad un conto bancario vero e proprio, ma che non hanno ancora i giusti requisiti (ad esempio un contratto di lavoro a tempo) per potersene mantenere uno, sono state studiate soluzioni che sono il risultato di un mix tra un conto e una carta ricaricabile. Quasi tutti gli istituti di credito oggi offrono la possibilità di accedere a questi prodotti, creando sempre più un mercato concorrenziale. Solitamente le carte di credito ricaricabili senza conto corrente sono indirizzate a fasce di età che non superano i 26 o 27 anni di età, proprio per rendere possibile anche a studenti o lavoratori occasionali (come lo sono tra l’altro la maggior parte dei giovani) il possesso di un conto bancario. Le spese di questi “pseudo conti” sono bassissime, pressoché nulle, e vanno da un minimo di un euro al mese, fino ad un massimo di due, con la possibilità spesso di non dover pagare neanche le spese di commissione per il prelievo o il versamento di denaro. Queste carte racchiudono quindi in un solo prodotto due funzione: quella di ricaricabili e quella di conto bancario. La particolarità che rende queste prepagate simili ad un conto bancario risiede soprattutto in una caratteristica principale, il fatto che queste carte sono munite di codice iban, quindi utilizzabili come veri e propri conti bancari.

  • Osservatorio Findomestic di settembre 2010: la fiducia ad agosto è in calo

    Secondo l’ultima indagine di Findomestic, società specializzata in prestiti on line e cessione del quinto, è in calo la fiducia degli italiani ad agosto, non solo rispetto a luglio, ma anche rispetto allo stesso periodo degli anni passati. Nel complesso il 2010, nonostante i segnali incoraggianti registrati nei primi due mesi dell’anno, si sta caratterizzando per un grado di soddisfazione complessiva modesta rispetto alla situazione italiana.

    Le aree geografiche in cui si registra un calo più marcato della fiducia sono il Centro, il Sud e le Isole, mentre il grado di soddisfazione degli italiani nel Nord Italia è il più elevato, e in crescita rispetto a luglio.
    Gli italiani con istruzione universitaria sono il segmento che mostra un calo più marcato della fiducia, mentre quelli con istruzione obbligatoria rivelano un grado di soddisfazione in ripresa.

    Per i prossimi 12 mesi gli italiani prevedono una situazione globalmente stabile, in leggero miglioramento rispetto alla rilevazione effettuata a luglio. La previsione di agosto 2010 è in linea con quella di agosto 2008, ma risulta meno ottimistica rispetto ai dati di agosto 2009.

    A partire da maggio 2010 la previsione di aumento del risparmio degli italiani ha invertito la tendenza negativa registrata nella prima parte dell’anno e continua a crescere gradatamente anche ad agosto. Tuttavia soltanto 1,3 italiani su dieci ritengono di poter aumentare il proprio risparmio nei prossimi 12 mesi.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: dopo il calo di luglio, riprende la crescita registrata a giugno
    Dopo il calo registrato nel mese di luglio, tornano a crescere le previsioni di acquisto per tutte le categorie di elettrodomestici. Il 9,4% degli intervistati prevede di acquistare nuovi elettrodomestici bruni (TV, Hi-Fi o Video) nei prossimi tre mesi (contro il 7,8% di luglio), per una spesa massima complessiva di 866 € (erano 542 € a luglio).
    In crescita dello 0,9% anche la previsione di acquisto per gli elettrodomestici bianchi (che si attestano al 10,1% del campione, contro il 9,2% di luglio) per una spesa complessiva prevista di 733 € (contro gli 818 € di luglio). In aumento, infine, anche la percentuale di quanti acquisteranno piccoli elettrodomestici, che passa dall’11,6% di luglio al 13,6% di agosto. La spesa massima complessiva prevista per questo segmento è di 257 € (174 € a luglio 2010).

    Elettronica di consumo: riprende la crescita di PC e accessori
    Dopo la marcata contrazione registrata a luglio, ad agosto si registra una ripresa pari a oltre 3 punti percentuali nelle previsioni di acquisto legate il settore informatica, che si attesta all’11,5% (a luglio era l’8,6% del campione a prevedere acquisti in questo settore). Scende rispetto al mese precedente la cifra massima di spesa prevista per PC e accessori (luglio 615 €, agosto 561 €).
    La telefonia presenta, invece, un andamento opposto: alla lieve crescita di luglio (quando era il 12,1% del campione a prevedere un acquisto in questo settore), segue un calo di circa due punti percentuali ad agosto (mese in cui il dato si attesta a 9,8%). Cresce leggermente la cifra massima prevista per l’acquisto di beni nel settore telefonia, che passa dai 189 € di luglio ai 200 € di agosto.

    Autoveicoli e motoveicoli: in calo le previsioni di acquisto per auto e moto nuove. Cresce l’usato
    La previsione di acquisto di veicoli nuovi (auto nuove, motocicli e scooter) e di leasing auto è in leggero calo rispetto al mese precedente e decisamente inferiore rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti: ad agosto il 3,8% del campione prevedeva per i prossimi tre mesi l’acquisto di una nuova auto (contro il 4% registrato in luglio). Scende anche la previsione di acquisto di motocicli e scooter (dal 2,2% di luglio, al 1,9% di agosto). In calo anche la cifra massima di spesa prevista per entrambi i segmenti: passa a 17.387 € per le auto nuove (contro i 17.944 € di luglio) e a 3.107 € per moto e scooter (contro i 5.288 € di luglio)
    Cresce, invece, la previsione di acquisto per le automobili usate (dal 3,5% di luglio al 4,3% di agosto). In discesa l’importo previsto per l’acquisto, che ad agosto si attesta 6.884 € (contro i 7.578 € di luglio).

    Tempo libero: attrezzature e abbigliamento sportivi superano viaggi e vacanze
    La previsione di acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi supera, con un mese di anticipo rispetto agli anni precedenti, la previsione di acquisto di viaggi e vacanze, che ad agosto è in forte calo. Si tratta di un dato coerente con la chiusura della stagione estiva, che vede soltanto 2 italiani su 10 in procinto di effettuare viaggi o vacanze nell’arco dei prossimi tre mesi (erano circa 4 su 10 a luglio).
    Crescono, invece, le previsioni di acquisto per attrezzature dedicate al fai da te, che fanno registrare un incremento di oltre il 5% rispetto al dato di luglio (11,8%) e si attestano a quota 16,9% del campione. In crescita anche il dato relativo alle attrezzature e all’abbigliamento sportivi: a luglio 2010 il 23,2% degli intervistati prevedeva di effettuare un acquisto in questo settore. Ad agosto questa percentuale è passata al 28,2% del campione, un dato in linea con i valori degli anni passati.

    In forte crescita le previsioni di acquisto per i mobili
    Complessivamente ad agosto le previsioni d’acquisto nel settore immobiliare e arredamento sono in espansione.
    Soprattutto i mobili fanno registrare un aumento di ben sei punti percentuali rispetto al mese precedente passando dal 5,5% di luglio all’11,4% di agosto. Decresce, però, la cifra prevista per il loro acquisto, che si attesta a 2.983 €, contro i 3.867 € del mese precedente.
    Il settore immobiliare è in crescita, pur attestandosi su valori previsionali inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni passati. Passa, infatti, dal 1,9% del mese passato al 3% la percentuale di quanti prevedono di acquistare una nuova casa. In crescita (dal 6,1% di luglio all’8,3% di agosto) anche il settore ristrutturazioni.