Categoria: Economia e Finanza

  • Scopri i finanziamenti senza busta paga


    Attualmente, il mercato offre forme di prestiti, mutui e finanziamenti di ogni tipo, dai più semplici ai più complessi, dai più esigenti ai più accessibili: tutte queste differenti tipologie di prestazioni creditizie sono state ideate e progettate dagli istituti di credito per andare incontro alle esigenza di una clientela sempre più variegata ed esigente, che tuttavia possede modalità e possibilità di accesso ad una prestazione economica di tipo creditizio ben differenziate.

    Tra tutti i diversi tipi di prestazioni creditizie disponibili sul mercato, i finanziamenti senza busta paga sono riusciti ad imporsi nel corso del tempo come alcuni tra i più richiesti in assoluto, a motivo della loro possibilità di essere ottenuti praticamente da chiunque.

    Come ogni forma di prestito o finanziamento, anche i finanziamenti senza busta paga richiedono delle specifiche garanzie per essere ottenuti, dal momento che l’istituto di credito necessita di un metodo per assicurarsi che la somma offerta in qualità di finanziamento concesso al richiedente possa essere – ed effettivamente sia – da questi restituito. Tuttavia, la peculiarità di questo tipo di finanziamento è la non-indispensabilità di una basta paga: infatti, la maggioranza dei finanziamenti vengono concessi solo in seguito alla presentazione di una regolare busta paga o cud per i lavoratori autonomi.

    I finanziamenti senza busta paga offrono a quella larghissima porzione di individui che non dispongono di una busta paga di accedere in ogni caso ai vantaggi di un finanziamento, che permette di ottenere una liquidità immediata che consente di far fronte a spese improvvise o impreviste: questo tipo di finanziamento si rivolge dunque ad altri tipi di garanzie, come l’ipoteca su un immobile di proprietà o un suo canone di sub-affitto stabilmente recepito dal cliente.

  • Mutuo Prima Casa: informazioni utili

    Le prestazioni creditizie che è possibile richiedere o ottenere al giorno d’oggi sono variegate, specilistiche, particolarizzate, studiate per andare incontro ad ogni singola esigenza dei clienti più disparati; tuttavia, nell’oceano di possibilità offerto dal mercato, accanto a prestazioni molto richieste come i prestiti senza busta paga o i prestiti inpdap, si colloca il mutuo prima casa, una forma di mutuo molto particolare che nel corso del tempo è rimasto sostanzialmente uno dei più richiesti sul mercato, da parte della clientela più varia.

    Un mutuo prima casa è un mutuo a tasso agevolato le cui agevolazioni sono subordinate alla soddisfazione di determinate condizioni che il richiedente deve necessariamente possedere per vedere la propria richiesta accettata, a partire dalla finalizzazione del mutuo stesso.

    Si tratta dunque di una prestazione creditizia finalizzata, in quanto non è libera o indipendente dalle motivazioni che spingono il cliente a richiederla o dall’utilizzo che il medesimo cliente intenderà fare del denaro ricevuto: il mutuo prima casa serve unicamente a finanziare l’acquisto della propria casa.

    Tuttavia, bisogna prestare particolare attenzione al modo in cui si intende l’aggettivo “prima” riferito alla casa: non si tratta qui di stabilire se la casa che il richiedente intende acquistare sia effettivamente la prima in ordine temporale o cronologico, ma piuttosto ciò che in questo ambito si intende con “prima” è primaria.

    La prima casa è la principale abitazione del richiedente il mutuo prima casa, quella in cui effettivamente dimora e utilizza. Ovviamente, non è escluso che gli enti competenti – ossia i comuni o le regioni – possano decidere tramite dei concorsi di assegnare delle ulteriori agevolazioni a quegli acquirenti di immobili il cui acquisto non riguarda solo la casa principale, ma anche la prima casa in ordine realmente temporale.

  • Scegli il tuo prestito personale

    Sul sito iprestitipersonali.it potrati trovare tutte le informazioni utili per poter capire come districarti fra le varie offerte che le agenzia di mediazione creditizia ti offrono per l’emissioni di prestiti personali, siano esse poste sul territorio italiano che online.

    Potrai trovare un articolo sui prestiti personali veloci dove troverai tutte le informazioni su come ottenere un finanziamento in tempi veramente celeri, a volte servono delle somme di denaro improvvise e un prestito personale stipulato online è sicuramente la soluzione più veloce.

    Ma potrai trovare anche un compito articolo online su come si possono richiedere i prestiti personali casalinghe, un prestito che la casalinga da casa può tranquillamente trovare in internet con dei buoni tassi di interesse per poter avere una piccola somma necessaria all’acquisto di un elettrodomestico pagabile poi a rate alla agenzia di mediazione creditizia che ha anticipato il denaro.

  • Scegliere i prestiti personali

    I prestiti personali rappresentano un tipo di credito al consumo in cui avviene il finanziamento di una quantità di denaro rimborsabile tramite delle rate fisse.

    Il sito prestitipersonaliok tenta di proporre le ultime novità e manuali relative questo tema.
    I prestiti costituiscono infatti un soggetto abbastanza complicato e diventa quindi necessario verificare le varie offerte prima di selezionare il finanziamento da richiedere.

    I prestiti personali fanno parte della categoria dei prestiti non finalizzati, operazioni non dipendenti dall’ acquisto di un determinato bene.
    Di conseguenza, se la richiesta viene approvata, il denaro viene erogato direttamente al consumatore.

    Un’ulteriore caratteristica dei prestiti personali consiste nella assenza di un oggetto che abbia il ruolo di garanzia, questo significa che questa tipologia di finanziamenti risulta essere piuttosto rischiosa per le banche.

    Sul sito possiamo individuare informazioni sulle caratteristiche dei finanziamenti e consigli su come capire quale è più compatibile con le proprie necessità.

    Una risorsa interessante per chi necessita di un finanziamento e ha bisogno di maggiori informazioni.

  • Prestiti INPDAP per i dipendenti pubblici, prestiti INPS per i dipendenti privati

    I lavoratori, sia pubblici, sia statali che privati o dipendenti di grandi aziende, come le Poste italiane o la Fiat, qualora si trovassero nella necessità di chiedere un prestito personale possono fare affidamento sulle convenzioni con l’INPDAP, istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, e con l’INPS, istituto nazionale per la previdenza sociale , che insieme rappresentano il sistema pensionistico italiano. Entrambi gli istituti non si occupano solo di pensioni, ma anche di erogare prestiti a tassi e condizioni generali agevolati. La richiesta di un preventivo o per l’apertura di una pratica può essere fatta on line; infatti, internet offre alcuni siti dedicati, visitando i quali ci si può velocemente rendere conto delle offerte e valutarne i vantaggi. I prestiti INPDAP sono riservati ai dipendenti dell’amministrazione pubblica e possono essere richiesti sia nel caso di prestiti di modesta entità (piccoli prestiti) non finalizzati, che per somme più importanti, come quelle necessarie per l’acquisto di una casa. L’importo del prestito, erogato a tasso, fisso dipenderà dall’ammontare dello stipendio e dal tempo in cui si desidera restituire la somma: più è alto lo stipendio, più è lungo il periodo di ammortamento e più alta sarà la somma erogata. On line potrete trovare con semplicità le informazioni in merito. L’istituto annulla il recupero del debito in caso di morte del richiedente o di invalidità permanente, subìta sul posto di lavoro. In linea di massima, per prestiti di somme più importanti, l’Inpdap recupera la somma attraverso la cessione del quinto dello stipendio; questa procedura elimina con facilità gli eventuali problemi legati alle garanzie da fornire. Nel caso in cui si avesse già attivo un finanziamento con cessione del quinto, e si avesse bisogno di un ulteriore prestito, questo potrà essere concesso attraverso un prestito delega; questo, concesso a discrezione dell’ente di cui si è dipendenti, permette che dalla busta paga venga prelevata una rata di importo maggiore al quinto dello stipendio. Nel caso dei prestiti Inps ,invece, occorre rivolgersi alla propria banca o ad una finanziaria di fiducia attraverso le quali vengono erogati i prestiti convenzionati. Maggiori informazioni nel web per tutti i casi di prestiti on line, anche se non è da scartare nemmeno l’ipotesi di rivolgersi direttamente agli istituti di credito.

  • Eliminare la carta nella gestione dell’ufficio

    Quanto costa in termini di fatica, lavoro, spazio e spreco di risorse gestire una azienda? Organizzare tutti i dati legati al bilancio, i libri contabili, le pratiche e le ricevute. Gestire tutte le procedure aperte e archiviare tutte i procedimenti già evasi. Un mare di carte che passano di scrivania in scrivania, fino a finire in migliaia di faldoni che occupano intere stanza, uno spazio infinito di cartelle che richiede ore per portare a termine una ricerca per trovare un documento. Quindi se servirà in un futuro più o meno lontano riesumare un documento per lavorarlo o per presentarlo ad un eventuale controllo sarà necessario fare ricerche tra le montagne di fogli e cartelline. E pensare che la maggior parte dei fogli riposti negli uffici è stato generato da un computer e poi stampato per essere messo da parte. Cosa succederebbe se tutti quei dati rimasse all’interno della sicurezza di un hard disk del vostro computer invece di finire su pagine e pagine di carta inutile e contribuire alla distruzione delle grandi riserve di ossigeno dei polmoni della terra?

    Le aziende possono aggiornarsi e cercare di evitare la gestione totalmente cartacea della documentazione anche per quella che si considera di valore fiscale. Si chiama conservazione sostitutiva dei documenti ed è una procedura, riconosciuta dalla legge, che permette di rendere legalmente valido un archivio informatico. In questo modo l’archiviazione digitale dei documenti non diventa solo un modo per fare il backup del lavoro aziendale ma un modo di sostituire la lavorazione tradizionale basata sulla carta con una più orientata al futuro e che rappresenta anche un passo in avanti per il rispetto dell’ambiente.

  • Terna guidata da Flavio Cattaneo ha 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane causa burocrazia e inefficienza

    IL PARADOSSO: mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero
    I grandi gruppi come Terna, AD Flavio Cattaneo, hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni
    Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo, ha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane.

    Tra cantieri in stallo e permessi in ritardo si perdono ogni anno sei punti di Pil

    Inchiesta
    MARCO ALFIERI MILANO

    Con 90 miliardi di euro si possono fare tantissime cose. Tagliare le tasse sulle 1 imprese e sui redditi degli italiani; finanziare ricerca e innovazione; ridurre il gap infrastrutturale con l’Europa e rimpolpare i controlli e gli strumenti anti evasione fiscale. E’ una cifra monstre, farebbe gola a qualsiasi Paese, non importa la taglia. L’Italia del debito pubblico abnorme paradossalmente ne dispone pronta cassa, ma li tiene sepolti sotto una montagna di burocrazia. Dall’infornata delle leggi Bassanini di fine Novanta, il primo tentativo di disboscare il ginepraio della nostra Pubblica amministrazione fino ai falò leghisti di Roberto Calderoli, la burocrazia resta la bestia indomabile di qualsiasi governo repubblicano.

    LaStampa 21102010

    Premessa. Nel computo di quota 90 non rientrano progetti sulla carta, sprechi inveterati (80 miliardi solo nella Pa), investimenti in divenire oppure la chimera dei 120 miliardi di evasione fiscale che ogni anno il Paese “regala” ai competitor. Neppure rientrano i 35 miliardi tra fondi Fas e fondi comunitari per costruzioni e infrastrutture di cui l’Italia è maglia nera non sapendo spenderli, perché il tiraggio è pluriennale (2007-2013) e il dato non sarebbe omogeneo.

    IL PARADOSSO Mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero

    I GRANDI GRUPPI
    Eni, Enel e Terna, Flavio Cattaneo, hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni. Nella somma si tiene conto esclusivamente (e per difetto) di investimenti regolarmente stanziati, di risorse pronte da erogare e di pagamenti per prestazioni già fornite. Insomma soldi incagliati, nessun extracosto per l’erario, da gettare urgentemente nel circuito di una economia asfittica, dove le imprese scappano da tasse e burocrazia, e il massimo di riformismo ai tempi della crisi è di aver messo più risorse sugli ammortizzatori sociali (e sempre meno sugli investimenti). Nessun Paese al mondo può correre rinunciando ogni anno a 5-6 punti di Pil. Poi si può discutere di riforme di struttura o di politica industriale. Ma senza risolvere questo intoppo ogni mossa appare velleitaria.

    Partiamo allora dagli investimenti domestici di alcuni big player frenati dalla burocrazia e dai giri di valzer degli enti locali. Ogni cambio di colore politico toglie certezze persino agli adempimenti già approvati, rimettendo tutto in vorticosa discussione.

    Enel, sbloccata dopo 10 anni la costruzione della centrale di Porto Tolle (Rovigo), dopo 4 del rigassificatore di Porto Empedocle, e dopo 6 della centrale a biomasse di Laino Borgo (Cosenza), ha tuttora incagliato un grosso investimento (1,2 miliardi) di riconversione a carbone della centrale termoelettrica Policombustibüe di Rossano Calabrò.

    Insieme restano sospesi 400 nuovi posti di lavoro in una delle province più depresse d’Italia.

    Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo, ha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane. Si tratta di 9 grandi elettrodotti fondamentali per la competitivita del sistema Italia. Nel settore petrolifero, un recente paper di Assomineraria mette in fila ben 57 «progetti cantierabili arenati per difficoltà autorizzative», per un valore di 5 miliardi e un impatto occupazionale di 35 mila addetti/anno per la sola costruzione degli impianti. Di questi progetti 30 sono di Eni. Poi c’è l’annosa piaga dei ritardi di pagamento. I mancati incassi in Italia valgono 70 miliardi di crediti solo verso la Pa, di cui 40 in carico alle Asl (12 al Nord, 14 al Centro e altrettanti nel Mezzogior- no). Una montagna di soldi cresciuta del 71,5% dal 2003, al ritmo di 10 miliardi l’anno. Una stretta che genera penuria di liquidità e costi finanziari insostenibili per le Pmi. Quattro-cinque mesi di ritardo vogliono dire un terzo di interessi passivi in più, spingono a interrompere forniture, riducendo giro di affari e personale in un Paese in cui il 13,2% delle imprese è a rischio insolvenza. Infine ci sono i piccoli cantieri bloccati. Il Patto di stabilità interno consente al governo di controllare il livello di indebitamento netto degli enti territoriali. Le regole sul triennio 2009-2011 fissano come parametro il saldo finanziario 2007, calcolato in termini di competenza mista, ma al prezzo di rendere iper complicata la trasformazione nei pagamenti. Non a caso è da mesi che l’Anci chiede la stipula di un nuovo patto che confermi l’obbiettivo del pareggio di bilancio e il miglioramento del saldo sulle partite correnti (calcolate sulla media degli ultimi 3 anni). Lasciando però più flessibilità sul lato investimenti.

    Per l’associazione dei Comuni deve valere la regola aurea della sostenibilità: chi ha le risorse per promuoverli proceda, al bando i vincolismi occhiuti. Basta fare due calcoli per misurarne il beneficio. A fine 2007, infatti, ammontavano a 44 miliardi i residui passivi in conto capitale dei Comuni italiani, di cui un terzo (15 miliardi) immediatamente spendibili per opere di viabilità e trasporti, manutenzione del territorio ed edilizia scolastica. In realtà di questa massa 10 miliardi vanno computati nei ritardi di pagamento per opere già svolte, ma 5 sono pronta cassa per nuove opere pubbliche che il patto attuale impedisce. A loro volta le province italiane hanno in pancia 3,6 miliardi subito cantierabili. A cui va aggiunta una quota di risorse Cipe per le piccole opere: 3,4 miliardi di cui 1,5 già assegnati. Solo in teoria però, perché finora appena 30 milioni si sono trasformati in cantieri (edilizia scolastica in Abruzzo). Tutto il resto è fermo ai box causa burocrazia. In sostanza, sommando alcuni dei principali investimenti di grandi gruppi in Italia ai ritardi di pagamento e ai cantieri bloccati sul territorio, si arriva appunto per difetto a quota 90 miliardi di euro. Soldi pronti all’uso, una vera manna per tutta l’economia. Il governo non deve metterci nemmeno un euro. Basterebbe un’autorizzazione…

    (Fonte: La Stampa)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo, AD Terna: prima al mondo tra le società che gestiscono le reti elettriche

    Panorama: Terna al primo posto al mondo fra le società che gestiscono reti elettriche. Fra tutte le utility mondiali la società guidata da Flavio Cattaneo guadagna la seconda posizione dopo la spagnola Iberdrola.
    Il Mondo: Per la Rete Rinnovabile il network di 60 impianti fotovoltaici del gruppo Terna, guidata da Flavio Cattaneo, primo in Italia e sesto nel mondo.

    Il Mondo e Panorama : Terna, guidata da Flavio Cattaneo, prima al mondo tra le società che gestiscono le reti elettriche

    Il Mondo LA RETE RINNOVABILE DI TERNA CATTANEO, DIECI MESI AL SOLE
    Le transazioni simili hanno avuto come base una media del 7,5% dell’ebitda dell’azienda in vendita. Ma per la Rete Rinnovabile il network di 60 impianti fotovoltaici del gruppo Terna, AD Flavio Cattaneo, primo in Italia e sesto nel mondo il prezzo di cessione al fondo inglese Terra Firma per 650 milioni corrisponde a un multiplo di circa dieci volte l’ebitda II mento e della qualità del progetto realizzato in tempi record dalla costituzione alla cessione sono passati solo dieci mesi. Con la valorizzazione dei terreni marginali vicini alle stazioni elettriche di Terna, AD Flavio Cattaneo, per una potenza di 150 mwp E con un guadagno per la società guidata da Flavio Cattaneo di circa 200 milioni di euro secondo le valutazioni degli analisti.

    Panorama Sostenibile Cattaneo
    TERNA PRIMA AL MONDO
    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha conquistato il primo posto al mondo fra le società che gestiscono reti elettriche nella classifica «Global 1000 sustainable performance leaders 2010», che esamina i risultati in campo sociale, ambientale e di governance ottenuti dalle 1 000 maggiori imprese mondiali per capitalizzazione Fra tutte le utility mondiali la società guidata da Flavio Cattaneo guadagna la seconda posizione, dopo la spagnola Iberdrola. La Terna, guidata da Flavio Cattaneo, in un anno ha scalato 274 posti, passando dal 318° al 44° nella graduatoria generale. Sono solo 26 le società italiane ammesse in questo gotha della sostenibilità mondiale La ricerca ha valutato le società quotate con una capitalizzazione di borsa non inferiore al miliardo di dollari.

    (Fonte: Terna WebMagazine)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Prestiti online: cosa propone il mercato

    Nella vasta rete di istituti bancari e società finanziarie che concedono prestiti e mutui, ormai senza troppe difficoltà, anche in internet, emergono le più consolidate ed affidabili; una tra queste è Conafi Prestitò, una grande società specializzata nei prestiti personali con rimborso tramite cessione del quinto dello stipendio e della pensione, e delegazione di pagamento. Parliamo di prestiti personali online, quindi. Il prestito con delega si chiede quando si ha già in corso un finanziamento con rimborso tramite cessione del quinto, e si ha necessità di un altro finanziamento. Il prestito con delega consente che venga prelevata una rata superiore al quinto dello stipendio, fino al 40% dello stesso. Questa società si rivolge, dunque, a lavoratori dipendenti statali,pubblici e privati ma anche a pensionati Inps, Inpdap o di altre grandi aziende. Prestitò, grazie alle semplici modalità di accesso, permette di richiedere un prestito on line, veloce e con spese ridotte.Il prestito è erogato a tasso fisso ed è rimborsabile con rate fisse molto basse, che vengono addebitate direttamente in banca; la somma può arrivare anche a 50 000 euro, e il periodo del finanziamento viene concordato per andare incontro alle esigenze del cliente. Ovviamente più lo stipendio, o la pensione, è alto, più alto sarà il credito che si potrà ottenere. Il consiglio è di valutare un preventivo, prima della stipula del contratto, e di fare confronti anche con preventivi di altre società. A tal fine internet offre un valido aiuto, in quanto stando comodamente a casa o in ufficio si possono richiedere dei preventivi on line. Prestitò offre anche: prestiti personali e personalizzati, rimborsabili anche con bollettini postali; prestiti anche a protestati o cattivi pagatori; la carta di credito Prestitò, con un credito immediato di 5 000 euro; la garanzia dell’estinzione anticipata del prestito e, soprattutto affidabilità e rapidità nei tempi.

  • Convenienti e agevolati: prestiti on line

    Questo momento storico non è il più felice per la nostra economia, pertanto per i lavoratori medi, che per arrivare a fine mese dividono i centesimi, spesso, per far fronte a spese improvvise e/o necessarie l’unica soluzione è chiedere un prestito personale, piccolo o più cospicuo. In questo contesto più che mai risulta importante individuare i prestiti convenienti. In questi casi il problema più ricorrente è quello di trovare un finanziamento conveniente per sé e per le proprie esigenze economiche: non sempre quello che è conveniente per una persona lo è per altre. Piuttosto che alle banche, spesso per i prestiti personali ci si rivolge a società finanziarie; sul mercato ce ne sono molte, più o meno note, e davvero tante sono le loro offerte. Visitando i loro siti internet, senza perdita di tempo dovuta a spostamenti e code, ci si può informare ampiamente e velocemente e trovare numerose offerte di prestiti on line. Non bisogna cercare la lista dei prestiti più convenienti, perché non esiste; bisogna cercare la formula più adatta al nostro problema. Per questo cercare in internet semplifica la scelta. Tuttavia, un consiglio semplice da tenere presente nella scelta è che il prestito più conveniente è quello che non ci crea difficoltà nel pagamento delle rate. Il prestito più conveniente è comunque quello che offre i tassi di interesse più bassi: i tassi di riferimento sono il Tan e il Taeg, quest’ultimo più importante perché determina l’effettivo tasso di interesse mensile, e quindi determina l’importo della rata. A questo, però, concorrono altri fattori, come la propria affidabilità creditizia e le garanzie che si offrono. Per un lavoratore a tempo indeterminato, con busta paga, sarà più semplice avere un prestito a costi più bassi, ma questo non significa che le altre categorie non possano accedere a prestiti convenienti. Molto importante al fine della scelta è il confronto tra le offerte e, senz’altro molto vantaggioso, è chiedere dei preventivi on line, che non sono impegnativi e danno risposta quasi immediata . Può essere inoltrata via internet anche la richiesta del prestito, alla quale seguirà un contatto telefonico da parte di un consulente addetto.