Categoria: Economia e Finanza

  • Osservatorio Findomestic di aprile 2011: cresce per il secondo mese consecutivo la fiducia degli italiani

    Secondo l’ultima indagine di Findomestic, società specializzata in prestiti personali e finanziamenti, la fiducia degli italiani cresce per il secondo mese consecutivo: i più ottimisti sono quelli con istruzione superiore, mentre universitari e detentori dell’istruzione dell’obbligo sono più pessimisti. L’area più positiva d’Italia è il Nord Ovest, anche il Nord Est, il Sud e le isole denotano valori in ripresa. Il centro conferma la sua fiducia in calo. La propensione all’aumento del risparmio è in lieve crescita ritornando al valore del gennaio 2010.

    Il buon andamento delle previsioni a breve è tuttavia più che bilanciato da un diffuso pessimismo sulla situazione italiana a dodici mesi: a marzo si è infatti registrato il dato più negativo dall’inizio della rilevazione.
    Certamente su questa variabile pesano valutazioni sulla guerra con la Libia, la sicurezza degli impianti nucleari, la riforma della governance economica e l’impatto della crisi economica politica portoghese, che rivela pericolose analogie con la situazione italiana: entrambi i paesi non sono stati oggetto di default bancari da bolla speculativa e hanno registrato un calo del PIL meno marcato che altrove, tuttavia sia Italia che Portogallo hanno economie incapaci di crescere e riqualificarsi su produzioni più competitive con i paesi asiatici e soffrono di un elevato debito pubblico, che impatterà in maniera progressivamente sempre più negativa su una economia stagnante.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: gli elettrodomestici piccoli e bianchi hanno previsioni d’acquisto in aumento, mentre i bruni sono in calo.
    Le previsioni d’acquisto degli elettrodomestici piccoli e bianchi sono in deciso aumento: i bianchi si attestano su un valore quasi doppio rispetto al mese scorso. Le previsioni massime di spesa sono in aumento per gli elettrodomestici bianchi e in lieve calo per i bruni e i piccoli.

    Elettronica di consumo: PC e accessori sono in aumento, mentre la telefonia è in calo.
    Dopo il mese di febbraio, in cui gli andamenti dei due settori si erano allineati, nel mese di marzo si sono registrati andamenti opposti: previsioni di acquisto e spesa media prevista in calo per la telefonia e in crescita per pc e accessori.

    Bene auto usate e moto, ancora in flessione le nuove.
    A marzo le previsioni d’acquisto dell’auto nuova calano lievemente, nonostante la disponibilità di prestiti e leasing auto, mentre quelle dell’auto usata aumentano con cautela. Occorre sottolineare come le previsioni d’acquisto di auto nuove siano molto inferiori rispetto a quelle di marzo 2010 (ultimo mese in cui il mercato ha goduto degli effetti degli incentivi auto) e soprattutto del 2009. Le previsioni concernenti le moto sono in crescita, in coerenza con la stagionalità dei due anni precedenti, seppure con valori inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti.

    Tempo libero: la bella stagione aiuta le attrezzature fai da te e i viaggi e le vacanze mentre l’abbigliamento sportivo è in calo.
    I viaggi e le vacanze evidenziano una decisa crescita, mentre le attrezzature e l’abbigliamento sportivo sono in diminuzione per il terzo mese consecutivo. Deciso incremento delle intenzioni di acquisto per il fai-da-te in marzo, il cui valore segna incrementi positivi consecutivi già dal mese di dicembre 2010.

    Arredamento e casa: sono in aumento le intenzioni di acquisto di mobili e case, mentre sono in calo quelle per la ristrutturazione.
    Le previsioni di spesa sono in aumento per i mobili e case. Per quanto concerne il prezzo delle case, secondo dati recenti, i costi per l’acquisto di un appartamento tipo di 90 mq in una zona semicentrale richiede 18 anni di stipendi contro i 15 del 2001.

    Stefano Martini
    Responsabile
    dell’Osservatorio Findomestic

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Offerte prestito..nel web!

    Pochi tra noi hanno la possibilità di comprare casa pagandola in contanti; quasi tutti per affrontare una spesa così importante devono rivolgersi alle banche per chiedere un mutuo, sia esso piccolo o grande. Il grosso vantaggio, in questo periodo di stallo per la nostra economia, è che i tassi di interesse sono ai minimi storici, e a questo si aggiunge un altro vantaggio, non indifferente, e cioè la possibilità di accendere un mutuo on line.

    Fino a qualche anno fa per richiedere un mutuo bisognava recarsi negli istituti bancari, oggi lo si può fare stando comodamente seduti a casa propria, grazie alle banche che operano anche o esclusivamente on line. Le banche che operano esclusivamente sul web, come Mediolanum e Banca 121, sono ugualmente affidabili, ma offrono ai loro clienti mutui molto più vantaggiosi, non solo perché sono sottoposte ad una forte concorrenza, ma anche perché non hanno costi dovuti alla gestione di agenzie e sportelli di intermediazione, e questi soldi risparmiati si traducono in grandi vantaggi per i consumatori. Tutte le operazioni sono fattibili on line a qualunque ora della giornata; qualora se ne avesse bisogno, le banche on line mettono a disposizione dei clienti dei promotori, che arrivano a domicilio su appuntamento.

    In internet sono presenti i siti di tutti gli istituti bancari: ogni banca ha proprie offerte ed ogni sito web offre, in materia di mutui, informazioni chiare ed approfondite. La cosa più saggia da fare è consultare diversi siti e confrontare le varie offerte, valutando i tassi di interesse applicati. Infatti, anche piccole frazioni di punto percentuale se applicate ad un mutuo di importo elevato e di lunga durata, incidono notevolmente sulla somma di interessi da pagare. Attenzione anche allo SPEAD, ovvero quel tasso di interesse stabilito dalla banca, che si aggiunge al tasso iniziale, e che costituisce il guadagno della banca stessa. Anche in questo caso le banche che operano on line sono più convenienti.

    Inoltre, tutte le banche danno, grazie ad internet, la possibilità di avere on line dei preventivi, gratuiti e senza impegno: collegatevi ad un portale a vostra scelta, inserite i vostri dati, scegliete la formula di mutuo che preferite ( tasso fisso, tasso variabile, mutuo con cap, mutuo ristrutturazione, surroga, eccetera ),l’importo richiesto, e immediatamente saprete a quanto ammonta la rata da pagare.

  • TISS, ricavi in crescita del 94%

    La Società Tiss della Green Economy, partecipata dall’Università degli Studi di Perugia, ha presentato i dati consuntivi dell’ultimo esercizio. La Società è stata costituita nel 2005 ed è in grande espansione grazie ad attività all’avanguardia in un settore in continua evoluzione. Il Presidente Alfredo Mommi esprime soddisfazione per i risultati conseguiti e sottolinea come nell’esercizio in corso la crescita stia continuando con un posizionamento nel mercato della progettazione e consulenza di acustica ed energie rinnovabili, che colloca la Tiss tra le prime realtà del Centro Italia.

    Decine di ingegneri e altri professionisti altamente qualificati forniscono le competenze in un ambito sempre più strategico per l’economia nazionale, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Strumentazioni e attrezzature di ultima generazione supportano con ottimi risultati ricerche ed interventi in campo acustico, ambientale ed energetico.

    È probabile che nel corso di questo anno la Tiss entrerà anche nella produzione di energia tramite centrali idroelettriche e a biomasse.

  • Immobiliare.it: la cucina dei sogni è sempre più grande e quasi il 20% degli italiani la vuole ad isola.

    Chi cerca casa online è molto deciso e preciso. Sa quello che vuole e arriva addirittura a specificare la marca degli arredi. Ma soprattutto, rivuole la cucina. È questo uno dei dati emersi dallo studio reso noto da Immobiliare.it, il più importante sito italiano di compravendite immobiliari , che ha analizzato le richieste dei 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web scoprendo che la cucina, negli scorsi anni sempre meno apprezzata come ambiente separato, oggi torna di moda e il 16% di chi intende comprare casa la pretende molto grande e ad isola. Se si guarda solo alla fascia di mercato medio alta questa percentuale arriva a sfiorare il 40% (38% il dato preciso) e il 14% di questi arriva a specificare anche la marca. Gli italiani, a quanto sembra, se parlano di cucine non hanno vie di mezzo. O è piccolissima, a vista e integrata nel salotto (ma mai dire la parola cucinotto, in questo caso il 98% di chi cerca casa si rifiuta di vedere l’immobile), oppure, appunto, diventa la protagonista di casa, se ne affida il disegno a grandi designer e diventa il luogo dove ricevere gli amici. Già perché cambia anche la funzione. In una società che sempre più spesso corre e si confronta con ritmi frenetici, la cucina non è solo il luogo in cui si ritrova la famiglia, ma molto più spesso quello in cui si fa “rappresentanza” e si ricevono gli amici. Solo al Sud e nelle cittadine di provincia, dove i ritmi sono ancora più rilassati e, cosa non trascurabile, sono meno le donne lavoratrici, la cucina resiste nella sua forma e funzione classica di ambiente casalingo riservato al nucleo familiare e ai suoi momenti di condivisione (qui, spesso, in cucina trova spazio anche la tv). In cima alle richieste degli italiani anche la tecnologia e se è un dato di fatto che oltre il 50% delle case del Bel Paese vanti almeno un elemento di domotica (l’automazione delle tapparelle, o dei riscaldamenti o, ancora, degli impianti di illuminazione quelli più diffusi), il wi fi diventa sempre più importante e, per molte persone alle prese con la scelta della casa, un benefit irrinunciabile. Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa. Solo per fare alcuni esempi si potrebbero citare i corridoi, le stanze di ingresso, lo studio, i balconi, i doppi saloni e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Quale sarà la prossima moda immobiliare?

  • Flavio Cattaneo (Terna): La cessione del solare al fondo americano Terra Firma Capital Partners

    Rinnovabili in pole position nel private equity. Lo dimostra una grossa operazione completata di recente: la cessione da parte di Terna di Rete Rinnovabile al fondo americano Terra Firma Capital Partners per 641 milioni di euro, con una quota in private equity sulla cui entità c’è però la massima riservatézza.

    L’accordo risale al 18 ottobre scorso e riguarda il 100% della società solare controllata da Terna attraverso la Sun Tergrid.

    Il suggello all`operazione è però arrivato solo il 31 marzo scorso, con la fissazione del prezzo finale. Rete Rinnovabile possiede 62 impianti fotovoltaici, sparsi in 11 regioni italiane per una capacità complessiva di 143,7 Mwp (megawatt di picco).
    Terna aveva costituito Rete Rinnovabile in breve tempo come progetto di sviluppo nel settore del fotovoltaico, con l`obiettivo di valorizzare i terreni di sua proprietà, non utilizzati e situati all`interno delle stazioni elettriche o in zone adiacenti.

    Tuttavia, non potendo al tempo stesso trasmettere e generare energia, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo aveva subito avviato i contatti per la vendita.
    Un obiettivo realizzato molto velocemente se si pensa che Rete Rinnovabile è stata costituita a dicembre 2009 e l`accordo è stato raggiunto a ottobre scorso. Grazie alla cessione, Terna potrà contare su una riduzione dell`indebitamento finanziario netto effettivo di oltre 200 milioni. Inoltre, il gruppo conta di reinvestire in parto i proventi della vendita proprio per lo sviluppo di una seconda tranche di progetti nel campo del fotovoltaico.

    Nell`ambito dell’operazione, che ha ricevuto commenti favorevoli dagli analisti, Terna è stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo studio legale Chiomenti come consulente legale. Bank of America Merrill Lynch ha avuto il ruolo di joint financial advisor di Terra Firma, assistita nell`operazione da Absolute Energy Capital. Terra Firma è un fondo con uffici a Londra, New York e Guernsey; dal `94 ad oggi ha investito 14 miliardi di euro.

    (Fonte: Il Sole 24 ore)

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  • Terna, guidata da Flavio Cattaneo ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile

    Terna ha perfezionato la cessione del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile, società operativa nell’ambito del fotovoltaico e interamente controllata da Terna attraverso SunTergrid, al fondo di private equity Terra Firma, per 641 milioni di euro. Lo rende noto il gruppo guidato da Flavio Cattaneo dopo il perfezionamento della cessione che fa seguito all’accordo sottoscritto il 18 ottobre 2010.

    In attuazione dell’accordo (“Accordo”) sottoscritto il 18 ottobre 2010 da Terna S.p.A. (“Terna”), guidata dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, SunTergrid S.p.A. (“SunTergrid”) e Terra Firma Investments (GP) 3 Limited (l’“Acquirente”) – società interamente controllata da Terra Firma Capital Partners III, L.P. (“Terra Firma”), è stato perfezionato il trasferimento all’Acquirente del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile S.r.l. (“RTR Srl”), società operativa nell’ambito del fotovoltaico e interamente controllata da Terna attraverso SunTergrid.

    Flavio Cattaneo AD Terna

    RTR Srl è titolare di 62 impianti fotovoltaici – dislocati in 11 regioni italiane – per una capacità complessiva di 143,7MWp, di cui 101,6 MWp beneficeranno delle tariffe relative al Conto Energia 2010 mentre i restanti 42,1MWp delle tariffe relative al Conto Energia del 1° quadrimestre 2011.

    Il corrispettivo concordato (c.d. Enterprise Value) dell’operazione è pari a 641 milioni di euro, equivalente ad un corrispettivo medio per MWp pari a 4,46 milioni di euro.

    La cessione della partecipazione di RTR Srl ha generato proventi netti complessivi di circa 204 milioni di euro. L’impatto sull’utile netto consolidato 2010, rilevato come margine di commessa rispetto ai costi complessivamente sostenuti nell’esercizio, sulla base dello stato di avanzamento dei lavori1, è pari a 147 milioni di euro. La differenza sarà invece rilevata per competenza nel 2011.

    Terna, oltre all’affitto dei terreni, fornirà a RTR Srl servizi di manutenzione, sorveglianza e monitoraggio degli impianti, secondo contratti pluriennali definiti nell’ambito dell’operazione di cessione. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna rientrerà in possesso delle aree.

    Con la cessione si avrà una riduzione dell’indebitamento finanziario netto effettivo delle attività continuative del gruppo Terna di oltre 200 milioni di euro. I proventi derivanti dall’operazione saranno in parte reinvestiti nel corso del 2011 per lo sviluppo di una seconda tranche di progetti fotovoltaici ed in parte per integrare la politica di dividendi, come annunciato al mercato il 14 febbraio scorso.

    L’operazione in oggetto non costituisce operazione significativa, ai sensi dell’art. 71 del Regolamento adottato con Delibera Consob n. 11971/99 e successive modificazioni.

    (Fonte: Terna Sala Stampa)

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  • Fondazione Cral: le dimissioni di Francesco Bianchi non sono dovute a contrasti con la fondazione

    La Fondazione da’ atto che il Dr Francesco Bianchi ha svolto costantemente la propria opera nell’interesse esclusivo della Banca Popolare di Milano di cui è stato amministratore, con il pieno costante consenso e supporto della Fondazione.

    Con riferimento a notizie apparse oggi sulla stampa nazionale e riprese da alcune agenzie di stampa, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria smentisce categoricamente e nel modo più assoluto che le dimissioni del Dr Francesco Bianchi (esponente designato da questa Fondazione) da Consigliere di Amministrazione della Banca Popolare di Milano siano da attribuirsi a contrasti tra lo stesso Dr Bianchi e la Fondazione.

    Tali contrasti sono perciò pura e totale invenzione. La Fondazione, anche in questa occasione, da’ atto che il Dr Bianchi ha svolto costantemente la propria opera nell’interesse esclusivo della Banca Popolare di Milano di cui è stato amministratore, con il pieno costante consenso e supporto della Fondazione anche in occasione della delibera relativa al mancato aumento di capitale della Banca Popolare di Milano. Ogni diversa notizia è, perciò, interamente destituita di qualunque fondamento.

    Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
    Via Dante, 2
    15100 Alessandria

  • Cancellazione protesti: nuove norme per l’abilitazione. Ecco come fare

    Le novità oggi arrivano in materia di cancellazione dei protesti con l’introduzione di nuove normative.
    Quando si parla di cancellazione protesti non si può non citare specialisti del settore come Brok€r Associati & Partners, avvocati tributari ed agenti finanziari, autorizzati dalla banca d’Italia, specializzati nella cancellazione protesti. Da anni svolgono con grande successo un’attività ancora a molti sconosciuta con un attivo di centinaia di cancellazione protesto avvenute con successo.
    La Brok€r Associati & Partners opera principalmente nel nord Italia e nel corso degli anni sta ampliando le proprie branchie anche nel meridione dove, secondo le statistiche, i protestati sembrano crescere a dismisura in vista della situazione occupazionale.
    Un numero sempre crescente di italiani si affida con sicurezza alla Brok€r Associati e Partners, sinonimo di affidabilità, per richiedere la cancellazione protesti ed essere così abilitati nuovamente a poter richiedere eventuali prestiti o mutui ed essere così liberi di acquistare la propria casa.
    La cancellazione protesti oggi è una realtà ed una possibilità da sfruttare e la Brok€r Associati e Partners è la soluzione giusta.

  • PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO

    Un prestito vitalizio ipotecario è una soluzione finanziaria per la terza età. Infatti possono accedere al finanziamento le persone che abbiano già compiuto i 65 anni e che possiedano una casa di proprietà che sarà ipotecata attraverso il prestito.

    Questo finanziamento permette ai richiedenti di ottenere somme molto elevate di denaro in prestito da utilizzare con assoluta libertà. In questo senso, è possibile ottenere dai 35.000 ai 370.000 euro in base a fattori come l’età, il sesso del richiedente e il valore dell’immobile dato in garanzia. La particolarità più rilevante del prestito vitalizio ipotecario è il fatto che non prevede rate da pagare, infatti il richiedente non dovrà far fronte a nessun pagamento, oltre il costo della perizia della casa, mentre sarà in vita. Ciò significa che saranno i propri eredi, dopo la scomparsa del richiedente, a decidere come saldare il debito:

    Possono pagare il debito in un’unica soluzione e mantenere, in questo modo, la proprietà della casa

    Possono vendere l’immobile per rimborsare il prestito vitalizio ipotecario e ottenere eventuale liquidità aggiuntiva

    Se entro un anno, dopo la scomparsa del richiedente del prestito, gli eredi preferiscono non far fronte al debito, l’istituto di credito erogante avrà il diritto di vendere l’immobile per incassare il pagamento e, in questo caso, verserà la differenza agli eredi del richiedente.

    Il prestito vitalizio ipotecario, come tutti i prodotti finanziari, offre vantaggi e svantaggi agli over 65. Una delle agevolazioni più importanti deriva dal fatto di non dover pagar nessuna rata. Inoltre, la liquidità finanziata può essere utilizzata per innumerevoli obbiettivi come aiutare i figli, consolidare debiti o semplicemente vivere la vecchiaia con maggior serenità.

    Per quel che riguarda gli svantaggi, il prestito vitalizio ipotecario è una decisione importante che coinvolge anche la famiglia del richiedente, per questo motivo è conveniente valutare la richiesta insieme agli eredi. D’altra parte, un prestito vitalizio ipotecario gestito male potrebbe implicare il rischio di perdere la proprietà della casa, pertanto, occorre studiare bene, nel momento della richiesta del finanziamento tutte le voci che comprende il contratto, soprattutto per quel che riguarda il capitale richiesto.

    (Per conoscere la cessione del quinto a pensionati e la cessione del quinto pensionati INPDAP)

    Lo Staff PrestitoVitalizioIpotecario.it

  • Che succede alla cessione del quinto quando si va in cassa integrazione?

    E’ ormai noto che la cessione del quinto è una delle forme di prestito personale più prediletta visto che viene concessa anche a pensionati o a cattivi pagatori, ed allo stesso tempo da notevole sicurezza nella restituzione delle rate.

    E’ risaputo che le rate della cessione del quinto vengono detratte direttamente dalla busta paga del richiedente e non superano 1/5 dello stipendio, questo garantisce puntualità e precisione nel pagamento.

    Ma in un periodo di crisi com’è questo cosa succede se un contraente di cessione del quinto va in cassa integrazione?

    La cassa integrazione implica un riduzione del salario del richiedente ecco perché sebbene molte aziende decidano di continuare ad erogare il prestito, questo avviene dopo un’ulteriore serie di accertamenti che prendono in analisi fattori come il tfr, informazioni sull’azienda dov’è dipendente il richiedente, anzianità di servizio etc.

    E’ bene sapere che nel caso si verificasse un improvviso caso di cassa integrazione, la rata mensile della cessione resta invariata, a meno che non ci sia un riduzione drastica del salario percepito che va al di sotto del 50%, in questo caso è possibile richiedere ed ottenere la sospensione della rata.

    E’ possibile invece richiedere una riduzione della rata anche in casi diversi dalla cassa integrazione purchè lo stipendio o salario gravato di cessione subisca una riduzione superiore ad 1/3.

    Nel caso appena citato è possibile rinegoziare i termini della rata mensile e restituire la differenza con relativi interessi mediante relativa estensione della ritenuta mensile.

    http://www.prestitotto.it/9259/cessione-del-quinto-e-cassa-integrazione.html