Categoria: Economia e Finanza

  • Per ristrutturare la propria casa oggi c’è il mutuo ristrutturazione prima casa

    Crisi economica, debiti a destra ed a manca, la situazione ultimamente non è di certo delle migliori, e quando si tratta di spese che possono essere rimandate ben venga…

    Talvolta però capita che rimanda rimanda e rimanda quella spesa ad un certo punto diventa inevitabile ed ecco che ci ritroviamo a dover ricorrere ai prestiti ed aggiungere ulteriori debiti.

    Ma come muoversi quando la spesa da affrontare riguarda la ristrutturazione di una casa?

    Di certo non si parla di “spiccioli” ed ecco quindi che si cerca la soluzione più conveniente che possa farci risparmiare anche un minimo: il mutuo ristrutturazione prima casa.

    Il mutuo ristrutturazione prima casa può essere richiesto per ristrutturare, abbellire, ritoccare la propria abitazione ottenendo alcune agevolazioni tra cui lo sconto d’imposta previsto per le leggi nei casi di ristrutturazioni edilizie.

    Tali agevolazioni riguardano le detrazioni IRPEF la cui guida è stata messa a disposizione lo scorso ottobre dall’agenzia delle entrate.

    Tali detrazioni possono essere richieste per i mutui di ristrutturazione prima casa oppure per il mutuo completamento costruzione ed avranno diritto a sottrarre dall’IRPEF gli interessi passivi e i relativi a oneri accessori corrisposti per i mutui ipotecari.

    Naturalmente per accedere a tali detrazioni sono necessari alcuni requisiti, ovvero il mutuo dovrà essere sottoscritto sei mesi prima degli inizi dei lavori o nei 18 mesi successivi.

    Il mutuo dovrà essere richiesto dal proprietario dell’immobile.

    Infine l’immobile dovrà essere utilizzato come abitazione principale entro sei mesi dalla fine dei lavori.

    Se invece l’immobile non rispetta quest’ultimo requisito la detrazione non è possibile e nel caso il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dell’Amministrazione finanziaria passa alla data di termine dei lavori.

  • Fabrizio Palenzona (ADR): Assemblea da ok al Bilancio 2010

    ADR: 599,7 mln di euro i ricavi nel 2010. Aumenta il traffico passeggeri

    L’Assemblea degli Azionisti della società Aeroporti di Roma S.p.A., riunitasi oggi in prima convocazione sotto la presidenza di Fabrizio Palenzona, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2010.

    I ricavi di gruppo hanno raggiunto i 599,7 milioni di euro con un incremento del 6,7% rispetto al 2009 sia nel settore “aviation” (+5,4%) che nel settore commerciale (+8,2%).
    Il risultato netto della società è stato, come da proposta del Consiglio d’Amministrazione, interamente riportato a nuovo. L’utile ante imposte – dedotti i costi di gestione, gli ammortamenti, i proventi e oneri finanziari e straordinari – ammonta a 58,8 milioni di euro contro i 33,1 milioni del 2009, mentre il risultato netto di Gruppo è pari a 22,3 milioni di euro contro 5,2 milioni di euro del 2009.

    Il traffico del sistema aeroportuale romano nel 2010 è stato pari a 40,9 milioni di passeggeri, con una crescita rispetto all’esercizio precedente del 5,9 per cento. In particolare l’aeroporto Leonardo da Vinci ha superato i 36,3 milioni di passeggeri con una crescita del 7,5 per cento. Lo sviluppo dell’attività ha interessato moderatamente la componente domestica (+0,9 per cento) ed è stata più sostenuta per l’internazionale (+11,4 per cento).

    I risultati reddituali conseguiti e un’attenta gestione del capitale circolante hanno permesso il finanziamento d’importanti investimenti ma anche la riduzione dell’indebitamento passato da 1320.2 milioni di euro a 1239.7 milioni di euro a fine 2010.

    Gli investimenti del Gruppo ADR nell’esercizio 2010 sono stati di 106,7 milioni di euro, in crescita rispetto al 2009 (+69,8 milioni di euro). I lavori hanno riguardato principalmente le aree d’imbarco E/F e il nuovo sistema di movimentazione bagagli in transito, inaugurato a luglio 2010.
    Il livello degli organici, del Gruppo ADR a fine esercizio, si è attestato a 2.646 addetti.

    L’Assemblea inoltre ha nominato Amministratore il Dott. Gianni Mion, già cooptato nella riunione del Consiglio di Amministrazione del 2 agosto 2010.

    Fonte (Sala Stampa ADR)

    Leonardo da Vinci, 13 aprile 2011
    Ufficio Stampa ADR S.p.A.
    Adriano Franceschetti
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  • Nuove norme in materia di cancellazione protesti: tutte le informazioni presso la Brok€r Associati & Partners

    Secondo le ultime statistiche ISTAT un numero sempre crescente di italiani incorre in problematiche legate a pagamenti di cambiali o assegni per motivi di varia natura e proporzionalmente cresce anche il numero di società che promettono o millantano cancellazione protesti in modo semplice, ma richiedendo ingenti somme.
    Oggi rivolgersi all’amico di famiglia o al personaggio conosciuto al bar non può essere di certo la soluzione per un’efficace cancellazione protesto perché per farlo bisogna seguire un iter burocratico ben preciso che richiede tempi prestabiliti e da soggetti con esperienza e abilitati da parte della Banca d’Italia.
    In tanti oggi ancora non sanno che la cancellazione dei protesti è possibile effettuarla a costi ridotti ed essere prontamente riabilitati alla richiesta di prestiti bancari e finanziamenti. Chiunque può richiedere una cancellazione protesto semplicemente effettuando la scelta giusta e rivolgendosi a professionisti del settore.

    La Brok€r Associati & Partners è lo studio professionale che tutti stavano aspettando con centinaia di cancellazioni protesti risolte. Cordialità e professionalità sono le qualità cardine che distinguono questa società che da anni opera nel settore della cancellazione protesti e riabilitazioni tributarie.
    Oggi aspettare vuol dire rimandare l’acquisto della propria casa e lo sviluppo della propria vita. Chi ha bisogno deve solo fare la scelta giusta e scoprirà che la cancellazione protesto oggi è una realtà accessibile a tutti.

  • Flavio Cattaneo (Terna): In Sardegna a marzo consumi + 1%

    Nel mese di marzo 2011 in Sardegna, il fabbisogno elettrico e’ stato di circa 1 miliardo di kilowattora (3,6% del totale nazionale), con un incremento dell’1% rispetto allo stesso mese del 2010. Lo ha reso noto Flavio Cattaneo, AD Terna,“Nel primo trimestre dell’anno nell’isola sono stati consumati circa 3 miliardi di kilowattora (3,6% del totale), registrando un aumento della domanda di energia elettrica pari al 3,3% (contro il +1,1% del totale Italia)”.


    Depurata dagli effetti della temperatura – a marzo 2011 si e’ registrata una temperatura media mensile leggermente superiore (qualche decimo di grado) a quella di marzo 2010 – e del calendario – quest’anno si e’ avuto un giorno lavorativo in meno (22 vs 23) per l’introduzione della festività nazionale del 17 marzo, la variazione della domanda di marzo 2011 diventa +1,6%.

    (Fonte: AGI News On)

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  • BRD scelta per lo sviluppo franchising di un prestigioso bar di New York

    Un prestigioso bar di New York di proprietà di importanti manager italiani presso multinazionale, attualmente sulla cresta dell’onda con la rivisitazione e la personalizzazione della “mascherina…”, una calda e squisita miscela di caffè, cioccolata e crema di latte, sceglie BRD per lanciare il progetto franchising del locale.

    BRD, impegnata anche su altri fronti, annuncia inoltre che nei prossimi giorni ci saranno altre sorprese, tra cui eventi come il Gran Fondo New York e l’apertura di un nuovo punto vendita….

    Per maggiori informazioni scrivete a [email protected]

  • Flavio Cattaneo (Terna): Nel primo trimestre del 2011 la domanda di energia elettrica ha avuto un incremento dell’1,1%

    Consumi di energia elettrica in Italia: +0,7% a marzo (+1,6% il dato normalizzato). Nel mese di marzo 2011 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,4 miliardi di kWh, ha fatto registrare un incremento dello 0,7% rispetto a marzo dello scorso anno.

    Nel mese di marzo 2011 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,4 miliardi di kWh, ha fatto registrare un incremento dello 0,7% rispetto a marzo dello scorso anno.
    Depurata dagli effetti della temperatura – a marzo 2011 si è registrata una temperatura media mensile leggermente superiore (qualche decimo di grado) a quella di marzo 2010 – e del calendario – quest’anno si è avuto un giorno lavorativo in meno (22 vs 23) per l’introduzione della festività nazionale del 17 marzo, la variazione della domanda di marzo 2011 diventa +1,6%.

    Nel primo trimestre del 2011, anche in considerazione di una rettifica sui mesi precedenti, la domanda di energia elettrica ha avuto un incremento dell’1,1% rispetto al primo trimestre del 2010. A parità di calendario il risultato è invariato.
    Nel mese di marzo 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 85,8% con produzione nazionale e per la quota restante (14,2%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (24,5 miliardi di kWh) si è incrementata di un +1,2% rispetto a marzo 2010. Sono in crescita le fonti di produzione termica (+2,6%), geotermica (+5,6%), eolica (+27,9%) e fotovoltaica (+108,4%). In flessione la sola fonte idroelettrica (-14,4%).

    A livello territoriale la variazione della domanda è ovunque positiva ma differenziata sul territorio nazionale: +0,9% al Nord, +0,2% al Centro e +0,5% al Sud. I 28,4 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 46,9% al Nord, per il 28,6% al Centro e per il 24,5% al Sud.

    In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di marzo 2011 rispetto al mese precedente è stata +0,1%. Il profilo del trend assume un andamento di leggera crescita.
    L’analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori del 2010 e del 2011, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico – Dispacciamento – Dati esercizio” del sito di Terna

    (Fonte: Terna | Sala Stampa)

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  • Presentata indagine Ipsos Findomestic sui prestiti personali

    Findomestic, partendo dai risultati dell’indagine Ipsos e nell’ambito del proprio percorso di credito responsabile, offre da oggi ai propri clienti che richiedano prestiti personali semplicità e trasparenza andando incontro alle loro esigenze.

    Tutte le spese accessorie saranno infatti azzerate, con particolare riguardo all’ imposta, al bollo, all’ istruttoria della pratica, alle comunicazioni periodiche, all’incasso e alla gestione della rata. Il credito diventa così più semplice, immediato e fruibile.

    Dalla ricerca effettuata da Ipsos, presentata oggi a Milano nel corso di una conferenza stampa, è infatti emerso che la rata viene sovente ritenuta la vera unità di misura con cui ci si confronta all’atto della stipula di un finanziamento. La maggioranza degli intervistati indica infatti genericamente come “interessi” sul finanziamento, da cui ricavare la misura della sua onerosità, la differenza tra l’importo erogato e quello complessivamente restituito.

    La scelta di azzerare i costi accessori costituisce un ulteriore passo di Findomestic nella direzione del credito responsabile (www.ilcreditoresponsabile.it), considerando l’importanza strategica del settore del credito al consumo in Italia testimoniata anche dai dati della ricerca dalla quale emerge che per il 75% degli intervistati questo strumento finanziario è di aiuto nelle situazioni difficili, mentre il 53% lo ritiene un motore della crescita economica.

    Lo studio sottolinea come il livello di conoscenza di variabili come TAN e TAEG sia basso, mentre, per quanto concerne le spese accessorie, la più “famosa” sia quella di apertura pratica (65% dei conoscitori di almeno una forma di credito); l’istruttoria sia nota al 55%, la chiusura pratica sia conosciuta dal 54%; l’assicurazione dal 52%; la riscossione della rata dal 40%. Anche l’impatto dell’aumento dei tassi è scarsamente percepito.

    “Gli italiani – ha dichiarato Chiaffredo Salomone, Amministratore Delegato di Findomestic – si sentono poco preparati ed effettivamente denotano una conoscenza molto superficiale del meccanismo del credito al consumo, per cui da un lato fanno molto affidamento sugli operatori del settore e dall’altra tendono a semplificare il problema e proprio per questi motivi premiano la serietà dei soggetti eroganti.

    Il rischio tuttavia è che molti siano particolarmente esposti a situazioni poco limpide e “ben confezionate” e alla variabilità dei tassi; quindi se da una parte i costi accessori rivelano spesso fastidiose e spiacevoli sorprese, dall’altro l’impatto di un aumento dei tassi è ignoto o rimosso.

    Si tratta – ha proseguito Salomone – di un passo importante che anticipa nel nostro settore quanto
    richiesto dal provvedimento della Banca d’Italia del febbraio scorso, che costituisce un tassello importante nell’ambito della riforma del credito al consumo avviata dalla Direttiva Europea la cui applicazione è gradualmente iniziata lo scorso anno.

    Anche questa volta Findomestic, che da sempre è partner della crescita delle famiglie, conferma il proprio ruolo di attore co – responsabile. Da tempo infatti c’impegniamo a proporre un credito utile e su misura, adatto ai bisogni dei suoi clienti e al loro budget. I clienti, forti della presa di coscienza della loro responsabilità, si impegnano a loro volta a collaborare nella scelta di una soluzione di finanziamento sostenibile.”

    Stefano Martini
    Responsabile
    dell’Osservatorio Findomestic

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Mutui per ristrutturare la tua casa

    Ereditare un vecchio edificio da rimettere in piedi; apportare migliorie ormai improrogabili alla casa di proprietà; comprare una casa non nuova da adeguare alle nuove norme di sicurezza, magari con interventi ecocompatibili volti al risparmio energetico: in una parola, ristrutturare. La ristrutturazione edilizia comporta spese da non sottovalutare; per rendere agibile, sicura e bella un’abitazione ci vogliono molti soldi, e proprio a tal fine banche e società finanziarie ergano mutui. In internet potrete trovare le varie offerte di banche e finanziarie, circa i mutui ristrutturazione, che potrete comodamente confrontare, richiedendo anche preventivi che dicano l’importo della rata da pagare.

    Il mutuo per ristrutturazione viene erogato, generalmente, ipotecando l’immobile stesso e per questo anche la cifra concessa è proporzionale al valore dell’immobile, a meno che non si presentino garanzie aggiuntive, come la busta paga o una fidejussione. Il mutuo è concesso a proprietari di case singole, a schiera, in condominio, ma anche a gruppi di famiglie per il rifacimento o il riammodernamento di uno stabile condominiale. Alla domanda va allegato un preventivo dei lavori.

    Se l’abitazione da ristrutturare risulta prima casa i mutui hanno delle agevolazioni fiscali: in genere una ristrutturazione permette di detrarre dal reddito il 36% delle spese sostenute a tal fine, ma se la ristrutturazione è associata a lavori per il risparmio energetico, come l’installazione di pannelli fotovoltaici, dal proprio reddito si può detrarre il 55% delle spese sostenute. In merito alle agevolazioni fiscali, compresa l’IVA da pagare sui lavori, cercate nel web informazioni più dettagliate.

    Tutte le maggiori banche, ma anche Poste Italiane e le banche minori , offrono mutui per la ristrutturazione, ma nella scelta bisogna prestare attenzione ai tassi di interesse applicati. La scelta del tasso è molto importante, in quanto il tasso permette di calcolare la rata del mutuo e la durata del piano di ammortamento. In questo periodo, a causa della grande crisi economica, i tassi di interesse sono ai minimi storici: accendere mutui on line a tasso fisso è più conveniente che uno a tasso variabile; il tasso fisso è un po’ più alto di quello variabile, ma è comunque basso, e dà la garanzia che la rata rimarrà invariata per tutta la durata del finanziamento. Mentre con un tasso variabile attualmente più basso, si corre il rischio con la ripresa dell’economia e il rialzo dei tassi, di arrivare a pagare rate altissime. La scelta del tasso deve essere ben ponderata, perché una volta stipulato il contratto di mutuo non potrà più essere cambiato.

    Ricordiamo che l’Inpdap riserva un mutuo ristrutturazione agevolato a tutti i dipendenti e pensionati pubblici, statali e di grandi aziende: informazioni nel sito web dedicato all’Inpdap.

    Per ulteriori informazione : Mutuo ristrutturazione

  • Internet offre info dettagliate sui mutui liquidità

    Tra i finanziamenti concessi dalle banche per affrontare spese di diversa natura, una forma particolare e non molto usata è il mutuo liquidità. Questa forma di finanziamento è un prestito non finalizzato ( cioè non c’è l’obbligo di specificare a cosa serve il denaro, ne la sua erogazione deve essere legata all’acquisto o alla ristrutturazione di una casa ), da rimborsare in rate mensili in un periodo che va da 2 a 20 anni, ma viene concesso non molto facilmente solo ad individui già proprietari di beni immobili non ipotecati, ne pignorati, e comunque ad individui con una buona posizione redditizia. Ipotecando un immobile, la banca concede denaro liquido da usare a proprio piacimento. Cercando in internet, sotto la voce “ mutuo liquidità ” apparirà una serie di offerte, tra le quali anche quelle di banche online o di Poste italiane; aprendo le pagine web sarà facile reperire tutte le informazioni necessarie, richiedere dei preventivi ed anche inviare online la stessa richiesta di mutuo. I mutui on line liquidità non vanno confusi con il mutuo casa, in quanto l’importo erogato corrisponde al massimo al 50-60 % del valore dell’immobile, sul quale, a garanzia della banca, verrà posta un’ipoteca. Inoltre i mutui per l’acquisto di una casa vengono concessi a condizioni molto agevolate, mentre i mutui liquidità sono più costosi: alla stipula del mutuo bisogna fare attenzione allo Spread, il tasso di interesse che la banca aggiunge a quello base e che decide essa stessa, che alza la rata del mutuo. Alcune banche applicano uno spread dello 0,69%, fino ad arrivare al 2%: per cui diventa fondamentale fare una ricerca per valutare la banca che fa l’offerta migliore, e a tal fine si rende indispensabile internet con le sue ricerche veloci. Importante è anche la scelta del tasso base: fisso, un po’ più alto ma che garantisce rate invariabili; variabile, rata bassa quando il tasso è basso, ma che può aumentare considerevolmente; misto, con CAP o rata fissa e durata variabile. Ricordate che le pratiche online sono sempre meno costose e più veloci nei tempi di erogazione: entro 48 ore potreste essere in possesso del vostro mutuo.


  • Flavio Cattaneo (Terna): SAPEI segna un nuovo successo dell’impegno di Terna per l’ambiente

    Terna grazie al cavo sottomarino SA.PE.I. + 700MW da fonte rinnovabile eolica. Il contributo di SA.PE.I. segna un nuovo successo dell’impegno di Terna per l’ambiente

    Con l’entrata in esercizio del cavo sottomarino SA.PE.I., Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, mette a segno un importante risultato sul fronte della sostenibilità ambientale. Il SA.PE.I. incrementa la capacità di interconnessione tra la Sardegna e il continente di 700 MW da fonte rinnovabile (eolica).
    L’immissione di energia elettrica da fonte eolica garantita da SAPEI ha un significativo impatto positivo sull’ambiente in quanto comporta una riduzione di immissione di quella prodotta da fonti non rinnovabili, in particolare da fonte termoelettrica, con conseguente riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera.


    Negli ultimi 5 anni gli investimenti sulla rete hanno raggiunto i 4 miliardi di euro – il doppio di quanto previsto nel Piano 2006 – per 2.200 km di nuovi elettrodotti, un valore 10 volte superiore rispetto ai 220 km di linee elettriche realizzate nel 2005 e più di 30 nuove stazioni elettriche. In particolare sono state autorizzate diverse opere, tra cui gli elettrodotti ad altissima tensione Chignolo Po-Maleo, Sorgente-Rizziconi, Ittiri-Codrongianos, Trino-Lacchiarella, e altre avviate in autorizzazione, tra cui le nuove linee Foggia-Benevento, Dolo-Camin, Udine Ovest-Redipuglia, Colunga-Calenzano, Feroleto-Maida, Melilli-Priolo, Laino-Altomonte, Villanova-Gissi, Santa Barbara-Monte San Savino, Montecorvino-Avelino, Paternò-Priolo. Ma sviluppare la rete non significa solo costruire nuove linee, in aggiunta a quelle già esistenti.

    I nuovi impianti consentono infatti interventi di razionalizzazione che prevedono l’abbattimento di parti obsolete della rete (tralicci, linee, piloni), con evidenti effetti positivi in termini di impatto ambientale.
    Gli interventi di razionalizzazione sono stati studiati, pianificati e progettati nell’ambito di un procedimento coordinato, definito caso per caso all’interno di specifici accordi con Regioni ed Enti Locali. Ed è proprio lo smantellamento di tratti di linea reso possibile dalla costruzione di nuovi elettrodotti a rappresentare il più significativo contributo a beneficio dell’ambiente derivante dall’attività di sviluppo della rete.

    (Fonte: Terna e L’Ambiente)

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