Categoria: Economia e Finanza

  • I mutui on line più convenienti

    I mutui costituiscono il mezzo più utilizzato da chi ha bisogno di acquistare una casa ma non possiede il capitale che server e i mutui on line risultano essere sempre più poplari.

    I mutui presenti in rete mettono a disposizione alcuni vantaggi.
    Internet offre l’opportunità di trovare i mutui rapidamente
    Inoltre risulta decisamente più facile ottenere preventivi personalizzati.

    Dopo avere ricevuto i preventi è necessario arrivare alla fase di scelta del mutuo.
    I finanziamenti si differenziano per molte caratteristiche che è necessario analizzare attentamente.

    Una prima decisione deve essere eseguita in base al genere di tasso usato per il finanziamento. Possiamo individuare mutui a tasso fisso e a tasso variabile.

    Per capire quali risultano piùconvenienti bisogna capire il mercato in modo da conoscere l’andamento dei tassi.

    I parametri da considerare risultano comunque numerosi e non si fermano al tasso. Solo analizzando tutti i parametri diventa possibile trovare il mutuo migliore.

    La selezione del mutuo risulta essere per questo motivo non semplice ma utilizzando i siti sui mutui diventa possibile trovare i mutui migliori presenti in rete.

  • Giuseppe Nucci (Sogin): Firmato protocollo di legalità con i Prefetti

    Sogin, d’intesa con le Prefetture, rafforza gli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata

    Sogin ha sottoscritto un protocollo di legalità con i Prefetti delle sette Province interessate dai lavori di decommissioning degli impianti nucleari per prevenire ogni possibile infiltrazione della criminalità in materia di appalti per lavori, servizi e forniture per gli impianti nucleari italiani oggi in dismissione”, lo ha dichiarato Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin, società di Stato che cura lo smantellamento degli impianti nucleari italiani e la gestione in sicurezza dei rifiuti radioattivi, commentando l’accordo siglato a Palazzo Valentini con i Prefetti di Alessandria, Caserta, Latina, Matera, Piacenza, Roma e Vercelli. “Si tratta – ha proseguito l’AD Giuseppe Nucci – del primo protocollo di legalità firmato da una società del settore energia con le Prefetture”.

    Il Protocollo, di durata triennale, prevede la richiesta delle informative antimafia per l’intera filiera di imprese e fornitori che eseguiranno lavori negli impianti nucleari gestiti da Sogin, anche per appalti di importo inferiore alle attuali soglie comunitarie. Il limite, infatti, si abbassa da 4.845.000 a 250.000 euro per lavori e da 387.000 a 150.000 euro per servizi e forniture.

    In particolare, il protocollo estende le verifiche antimafia anche ai sub-appalti e ai subcontratti per opere e lavori, e ai sub-affidamenti di prestazioni maggiormente a rischio di infiltrazioni mafiose, indipendentemente dal loro valore. Le verifiche e l’acquisizione delle informazioni antimafia sono estese anche alle prestazioni non inquadrabili nel subappalto e ritenute sensibili, quali: trasporto di materiali a discarica, trasporto e smaltimento rifiuti, fornitura e/o trasporto terra, materiali inerti, calcestruzzo, ferro lavorato e noli di macchinari.

    (Fonte: Sala stampa Sogin)

    Ufficio Stampa Sogin
    Tel. 06 83040.275 – Fax 06 83040.381
    [email protected] – www.sogin.it

  • Cessione del Quinto per gli appartenenti alla Guardia di Finanza

    La cessione del quinto è diventata, negli ultimi anni, la modalità di prestito personale maggiormente richiesta per gli appartenenti alla Guardia di Finanza.

    Ecco alcuni motivi:

    per ottenere la cessione del quinto non c’è bisogno di giustificare con documenti la finalità del denaro erogato e non è obbligatorio acquisire un bene concreto, se non che la liquidità può essere usata con assoluta libertà. Inoltre, la cessione del quinto offre ulteriori vantaggi come la comodità di rimborso direttamente attraverso la busta paga, ossia, l’addebito delle rate è automatico in busta paga e a realizzare i pagamenti è il dipartimento amministrativo della Guardia di Finanza.

    D’altra parte, il prestito contro cessione del quinto è conveniente per i finanzieri perché ha un tasso d’interesse agevolato che, inoltre, si mantiene invariabile per tutta la durata del contratto di prestito. Cosi come le rate di rimborso che sono sempre fisse e non possono oltrepassare un quinto dello stipendio dei richiedenti.

    A questo punto occorre sottolineare che anche gli appartenenti alla Guardia di Finanza che siano stati segnalati nella Crif come “cattivi pagatori” possono ottenere la cessione del quinto. Infatti, si tratta di un diritto, regolato per legge, a tutti i dipendenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

    La cessione del quinto è sicuramente il prestito più conveniente per i dipendenti della Guardia di Finanza che abbiano esigenze immediate di liquidità: un prestito veloce, semplice da ottenere e sicuro. Per ottenere il finanziamento è consigliabile chiedere diversi preventivi per scegliere la formula di cessione del quinto che si adatta meglio alle proprie esigenze. Dopodiché, viene effettuato e firmato il contratto che, ulteriormente, deve essere notificato alla Guardia di Finanza per avviare la pratica e, in pochi giorni, il finanziere richiedente riceverà il denaro erogato attraverso un assegno o un bonifico bancario.

    (Per saperne di più sui prestiti cessione del quinto e il prestito vitalizio ipotecario)

    Lo Staff PrestitoaStatali.it

  • Fabrizio Palenzona (Unicredit): “Lo sviluppo dei porti italiani tra iniziative di riforma e progetti di investimento”

    Seminario Arel sullo sviluppo dei porti italiani tra iniziative di riforma e progetti di investimento.

    “E’ necessario rilanciare il settore portuale italiano”, lo ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Vice Presidente di Unicredit, a margine del seminario “Lo sviluppo dei porti italiani tra iniziative di riforma e progetti di investimento” promosso dall’Arel, Agenzia di Ricerche e Legislazione.


    Prioritarie per un settore strategico per l’Italia come quello portuale sono la riorganizzazione del quadro delle funzioni istituzionali e l’innovazione degli strumenti giuridici. Per incrementare la propria presenza nei mercati globali – si è discusso nel corso del seminario – il settore portuale italiano deve affrontare la sfida del traffico merci internazionale nel contesto dell’integrazione degli scambi comunitari e dell’affermazione dei nuovi protagonisti mondiali quali Cina, India, Brasile e i paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo.

    (Fonte: Phinet Blog)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia

  • La cancellazione protesti può aiutare ad avere un prestito o un mutuo

    Arrivano novità in materia di cancellazione protesti:

    Secondo il Bollettino Ufficiale dei Protesti il Registro Informatico dei Protesti Cambiari è un sostituto dell’elenco protesti con informazioni più complete e trasparenti garantendo così una maggiore sicurezza per i partner commerciali. Il Bollettino Ufficiale dei Protesti è consultabile presso la Camera di Commercio richiedendone la visione con un apposito certificato, controllando così l’esistenza o meno di un protesto.

    Quando esiste una segnalazione presso il Registro Informatico dei Protesti è possibile, in alcuni casi, richiederne la cancellazione protesto all’Ufficio Protesti presentando tutta la documentazione e pagando i diritti di segreteria. Solo con la cancellazione dei protesti è possibile tornare a usufruire dei vantaggi di richiedere un prestito o un finanziamento.

    Inoltre oggi questa operazione risulta essere maggiormente interessante ed indispensabile, in vista del nuovo registro del 2009, segmento del CAI (Centrale allarme interbancaria), secondo il quale gli anni di durata del protesto si allunga da 5 a 7.

    Chiunque desideri maggiori informazioni relative alla cancellazione protesto, può tranquillamente richiedere informazioni a Brok€r e Partners, specialisti del settore, che con la loro esperienza possono dare il giusto supporto e concretizzare la cancellazione protesti.

  • Campi di applicazione della logistica

    Al giorno d’oggi si sente spesso parlare di logistica, sia che si tratti di logistica industriale che di logistica militare. Il termine “logistica” può essere applicato a diversi ambiti, e proprio per questo motivo può essere difficile fornirne una definizione unica , chiara ed esaustiva. Per comprendere meglio il significato di questa parola, può quindi essere utile partire dalla sua etimologia.

    L’origine del termine “logistica” va ricercato nella lingua greca: la parola deriva infatti da “lógos”, che in greco significa “parola” ma anche “ordine”, e dal termine greco derivano anche altre parole tuttora utilizzate, come per esempio “logica”, che sta appunto ad indicare la capacità di ordinare le idee in maniera coerente e rigorosa per costruire un ragionamento. L’idea di ordine contraddistingue anche il termine “logistica”, che in linea generale può essere definita come l’organizzazione di un’attività collettiva o come la disposizione di persone e cose in modo razionale e ordinato. A seconda dell’ambito in cui ricorre tale termine, poi, è possibile dare delle definizioni più specifiche.

    Anche se la prima associazione che la maggior parte delle persone fa con il termine logistica riguarda l’area industriale della logistica distributiva, il termine venne usato per la prima volta in ambito militare, e il concetto di logistica militare persiste tuttora. In questo contesto specifico la logistica può essere definita come quel ramo specifico dell’arte militare che riguarda i sistemi e i mezzi per spostare e dare di che sopravvivere ad un esercito in attività affinché questo si trovi nelle condizioni ottimali per combattere e raggiungere determinati obiettivi. La necessità di una logistica da applicare al settore militare era ben chiara già nell’antichità: Giulio Cesare, tanto per fare un esempio, istituì la figura del logista, che era incaricato di organizzare gli approvvigionamenti alle truppe, e senza un apparato logistico alle spalle molte delle conquiste avvenute nell’antichità non sarebbero probabilmente state possibili. La logistica militare si dimostrò poi fondamentale in molte altre occasioni nel corso della storia, basti pensare alla Seconda Guerra Mondiale e ad operazioni complesse quali lo sbarco in Normandia.

    Se il concetto di logistica esiste da tempi immemori in campo militare, è solo in tempi recenti che tale termine viene impiegato anche in altri settori. In particolare, a partire dal secondo dopoguerra, si cominciò a parlare di logistica anche in ambito economico e industriale, e al giorno d’oggi esistono vari tipi di logistica, dalla logistica dei grandi volumi, che riguarda la movimentazione di grandi quantità di materie prime, alla logistica di progetto, che riguarda la progettazione di sistemi complessi quali le grandi opere e le infrastrutture, dalla logistica di supporto, fondamentale per la gestione di prodotti ad alta tecnologia, alla logistica di ritorno, che si occupa di ridare valore a quei prodotti che hanno terminato il proprio ciclo vitale.

    La logistica industriale, che si avvale oggi di strumenti tecnologici fondamentali quali i software tracciabilità, può invece essere descritta come l’attività che in un’azienda ha come obiettivo l’organizzazione e la gestione fisica del flusso di prodotti, dalle fonti di approvvigionamento fino alla consegna ai clienti finali. Il concetto di logistica si è evoluto nel tempo, e se negli anni Cinquanta e Sessanta stava ad indicare solo la distribuzione del prodotto finito, adesso comprende un insieme molto più ampio e complesso di attività, che per questo necessita di strumenti sempre più evoluti e specifici.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – posizionare site

  • Cessione del quinto: le coperture assicurative a favore dei pensionati

    Cosa succede in caso di morte di un pensionato che abbia in carico, sul suo cedolino, una cessione del quinto ? Molto spesso una risposta errata a questa domanda porta molti pensionati ad escludere la cessione del quinto dalle operazioni possibili per ottenere un finanziamento. Sono in tanti infatti a ritenere che la morte del soggetto contraente possa creare dei problemi ai suoi eredi. In altre parole l’opinione diffusa è che l’istituto erogante con cui si è conclusa un’operazione di cessione del quinto, possa rifarsi sugli eredi del contraente in caso di decesso di quest’ultimo. Possiamo affermare senza timore di essere smentiti che questa opinione comune è completamente sbagliata. La cessione del quinto infatti, così come è stabilito dalla legge, prevede coperture assicurative obbligatorie. Ciò significa che quando un pensionato richiede una cessione del quinto, sottoscrive, tra i vari fogli del contratto, anche una polizza assicurativa, che lo copre dal rischio vita. In termine molto pratici, tra i costi di una cessione del quinto, ci sono anche le spese assicurative che vengono stornate dalla società con cui si sottoscrive il contratto di cessione del quinto, alla società assicuratrice.

    A quanto ammontano le spese assicurative in una cessione del quinto? Chiariamo anzitutto che la legge impone alle società finanziarie di presentare le offerte comprensive di spese assicurative. Il nostro pensionato saprà quale è la quota delle spese che gravano sul suo prestito destinata alla sua copertura assicurativa, solo quando la società finanziaria elaborerà un preventivo. In linea di tendenza possiamo dire che in un prestito pensionati , le spese assicurative sono proporzionali all’età del richiedente. In altre parole maggiore è l’età del pensionato che richiede una cessione del quinto, maggiore sono le spese dovute per la copertura assicurativa.

    Sfatato questo luogo comune cerchiamo di capire ora quale è il mezzo migliore per un pensionato, ad esempio napoletano, per chiedere una cessione del quinto. Oggi tutti i pensionati di Napoli che vogliono una cessione del quinto, possono usufruire di un nuovo canale distributivo frutto dell’esperienza Quintogest spa. La società, da sempre specializzata nell’erogazione di cessione del quinto, ha creato il sito prestifinanza.it, una soluzione nuova per poter chiedere una cessione del quinto. Grazie a prestifinanza.it ogni pensionato di Napoli può chiedere un preventivo stando comodamente seduto sulla poltrona di casa. Semplificare i meccanismi di contatto tra società finanziaria e cliente è la mission di prestifinanza.it. Compilando infatti un semplice form, il pensionato può chiedere una specifica somma a Prestì e ricevere in poco tempo, una risposta sulla sua mail. Grazie a Prestì la cessione del quinto a Napoli è diventata molto più semplice.

  • Risparmio energetico: Flavio Cattaneo (Terna) otto mesi di energia in più con l’ora legale.

    Otto mesi di energia in più, con l’ora legale.
    Un risparmio pari a 246 giornate di consumo nella provincia di Sondrio. E’ la provincia con i minori costi di tutta la Lombardia nei prossimi 7 mesi.

    Sondrio. Il risparmio nazionale pari a 246 giorni di energia elettrica dell’intera provincia di Sondrio, l’anticipo di 15 minuti dell’ora in cui si andrà a dormire e il posticipo di 30 minuti dell’ora del pranzo per supplire ai disturbi. Da due giorni è scattata l’ora legale e le lancette sono avanti di un’ora. Nel 2011 il risparmio dei consumi di energia elettrica che si otterrà grazie ai sette di 246 giorni di mesi di ora legale in Italia è stato stimato da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, in 6464 milioni di Kwh, un valore che corrisponde al consumo di corrente in provincia di Sondrio. Flavio Cattaneo, ad Terna, dichiara: “In altre parole il risparmio nazionale è pari a poco più di otto mesi di buio nell’intera provincia sondriese, il risparmio più alto in tutta la Lombardia”.

    I giorni di risparmio scendono a soli quattro se raffrontati con i consumi dell’intera Lombardia. Lo scopo dell’ora legale è di produrre un minor consumo energetico dovuto alla diminuzione di utilizzo dell’illuminazione elettrica. L’ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre ad un maggiore sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente “sprecate” a causa delle abitudini di orario. Consideriamo ad esempio una persona che dorma ogni giorno dalle 23 alle 7. D’estate il sole sorge prima e tramonta dopo. Quindi con l’ora legale si guadagna un’ora di luce. Di conseguenza utilizza l’illuminazione elettrica per un’ora in meno, risparmiando quindi energia. In questo modo, con l’ora legale, negli ultimi quattro anni, l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 2.5 miliardi di kilowattora, pari a 300 milioni di euro, secondo quanto calcolato da Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione.


    E’ stato fatto osservare che però, aumentando le ore di tempo libero diurno, si ha un maggiore consumo di carburante consumato circolando dopo l’orario di lavoro, prima della cena. L’ora legale può comportare l’insorgenza di alcuni disturbi fastidiosi, contro i quali è possibile applicare dei rimedi specifici, per eliminare degli inconvenienti molto comuni, fra i quali non possiamo dimenticare una sensazione di stanchezza accentuata e l’inappetenza.

    Il tutto si verifica perché il nostro organismo deve adattare il suo equilibrio psicofisico allo spostamento delle lancette. Da più parti nel caso dell’ora legale si è parlato di trauma biologico. In sostanza il nostro organismo deve abituarsi a seguire un nuovo ritmo sonno veglia. Di certo ormai da tempo l’uomo non segue più i ritmi naturali del giorno e della notte in maniera sincronizzata e precisa, comunque il nostro cervello con fatica cerca di adattarsi ad una novità come quella rappresentata dallo spostamento delle lancette dell’orologio un’ora in avanti.

    Da qui affaticamento e irritabilità che si manifestano soprattutto durante i primi giorni di ora legale. Con il ritorno dell’ora legale c’è anche chi è predisposto a soffrire di più l’insonnia . La mancanza di appetito è dovuta al fatto che il momento del pranzo di circa trenta minuti, per ristabilire un sostanziale equilibrio per ciò che concerne il nostro orologio biologico. Lo stesso principio andrebbe applicato al sonno. Non dobbiamo fare altro che anticipare progressivamente l’andare a dormire di circa 15 minuti ogni sera per riadattare il ritmo del corpo e della mente.

    (Fonte: Terna Sala Stampa)

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  • Tra un anno sarà obbligatoria la classificazione dell’isolamento acustico, Immobiliare.it analizza la situazione in Italia

    Il prossimo anno entrerà in vigore la direttiva dell’Unione Europea che prevede la classificazione dell’isolamento acustico secondo il numero di decibel che ogni locale è in grado di assorbire. In risposta a questi test verrà determinata una classifica simile a quella attualmente in uso per la classificazione energetica degli immobili e i parametri di qualità nella realizzazione di un edificio residenziale si arricchiranno di un elemento chiave per il benessere abitativo.

    Secondo un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it attraverso i dati raccolti dal suo sito NuoveCostruzioni.it, il 10% dei cantieri in Lombardia viene realizzato con criteri che permetterebbero una collocazione in classe B o superiore; in Emilia Romagna il 9% rispetta gli stessi criteri e se queste sono le regioni italiane meno in ritardo nel recepire la norma, dall’altra parte in Calabria solo il 2% dei cantieri sembra essere pronto a costruire nel rispetto delle nuove regole.
    Il clacson delle auto imbottigliate nel traffico che ti sveglia all’improvviso, i tacchi della vicina del piano di sopra che non ti permettono di addormentarti, il corso di violino del figlio dei dirimpettai che disturba il sonno; spiacevoli esperienze che chi abita in città ed in un condomino ha vissuto. Chiunque abbia condiviso queste esperienze è cosciente della brutta sensazione, del profondo fastidio che ne derivi, di come ci si senta quasi aggrediti nella propria casa, con conseguente perdita della tranquillità soprattutto quando certi episodi sono frequenti e ripetuti.

    Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it, afferma: “Questi problemi rientrano nella sfera del cosiddetto comfort abitativo, che riguarda quasi tutte le case costruite in Italia prima del 1995, anno in cui venne promulgata la Legge Quadro sull’Inquinamento Acustico, con cui, per la prima volta, venivano fissati i principi dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti per realizzare abitazioni più vivibili e confortevoli.”

    Ma quanto costa la realizzazione di un appartamento che garantisca un buon isolamento acustico? In fase di costruzione i prezzi sono abbastanza contenuti.

    Secondo gli studi effettuati da NuoveCostruzioni.it, per un bilocale di 60mq in un condominio il costo si aggira sui 1000€, mentre per un trilocale di 90mq la cifra è di circa 1200€, ovviamente questi costi sono indicativi e possono variare fortemente in funzione del numero di finestre, delle prese d’aria, della presenza o meno di fonti di rumore (come ad es. impianti di condizionamento, deumidificazione, caldaie, ascensori, ecc).

    Sensibilmente più elevati sono i costi di interventi su una casa già esistente, senza considerare i grossi disagi che lavori di questo tipo comportano, anche solo per sostituire i serramenti e le prese d’aria il costo si aggira sui 1000€ ad infisso.
    Nonostante i costi per isolare acusticamente gli immobili nuovi siano tutt’altro che esorbitanti, l’Italia è ancora molto indietro nel processo di messa a norma e in Lombardia, come detto regione in testa alla classifica delle nuove costruzioni “silenziose”, solo il 6% dei costruttori si dichiarano pronti e già attrezzati per soddisfare appieno i criteri per realizzare immobili che possano ottenere la classe A.
    Con queste premesse è piuttosto facile capire il motivo per cui l’implementazione della norma, varata dalla UE nel 2008 con un limite massimo di 2 anni per la ratifica da parte dei singoli Paesi membri, sia stata posticipata sia nel 2010 che nel 2011.
    E se tanto ci dà tanto, anche nel 2012 dovremmo continuare a sopportare gli zoccoli del vicino.

  • Consigli utili sulle fideiussioni

    Le fideiussioni sono quelle garanzie fideiussorie che forniscono al richiedente, società o privato cittadino, le garanzie utili a copertura di eventuali insolvenze nel rimborso di impegni finanziari presi come per esempio un mutuo o una dilazione di pagaenti di imposte e tasse erariali. Esistono differenti tipologie di fideiussione e secondo la loro finalità possono essere richieste ed attivate negli istituti bancari, nelle società di mediazione creditizia o nelle compagnie di assicurazioni del territorio o del web. Le fideiussioni sono state create dagli enti creditizi a graduale sostizione delle preesistenti cauzioni poichè garantiscono in miglior modo il risarcimento de debito attivato con terzi soggetti.