Categoria: Economia e Finanza

  • Prestito personale: i vantaggi dei prestiti on line

    L’avvento di internet ha svecchiato i tempi e le forme per la concessione di un prestito personale. Se fino a pochi anni fa per richiedere un prestito personale era necessario seguire un iter molto complesso che portava il cliente ad essere costretto, suo malgrado, a numerose visite alla società finanziaria di riferimento, con il web tutti queste fasi si sono annullate e i tempi per la concessione del prestito personale si sono stretti notevolmente. Oggi dal prestito personale si è passati al prestito on line. Vediamo, brevemente, quali sono i vantaggi del richiedere un prestito personale sul web anziché rivolgersi ai tradizionali circuiti come banche e istituti finanziari.

    Scegliendo il web è possibile eliminare tout court l’incresciosa fase della richiesta del preventivo. Perché infatti perdere tempo a fare il classico giro delle varie società finanziarie se c’è la possibilità di chiedere un preventivo comodamente seduto a casa? A cascata questo vantaggio si traduce poi in una serie di ulteriore punti a favore del prestito personale on line rispetto al prestito personale tradizionale. Nella fase successiva infatti, spesso, non serve portare i documenti personali necessari per l’istruttoria in una sede fisica essendo sufficiente la loro spedizione. In sintesi grazie al prestito personale on line è possibile ridurre ulteriormente i già contingentati tempi necessari per l’erogazione di un prestito personale. Cosa bisogna fare per ottenere un prestito personale, magari usando tutti quei vantaggi che solo il web sa fornire?

    Da oggi i dipendenti, i pensionati e i lavoratori autonomi possono cliccare su prestifinanzia.it, il sito che non solo consente di ottenere velocemente una cessione del quinto ma unisce alla velocità anche la trasparenza. Su prestifinanzia.it infatti chi è interessato a chiedere e a avere un prestito personale,una cessione del quinto o un prestito pensionati può fare la sua richiesta in modo consapevole, ossia avendo tutte le informazioni a disposizione per un finanziamento senza sorprese.

  • BPO – Business Process Outsourcing per le società del settore finanziario

    Con il termine di BPO – Business Process Outsourcing ci si riferisce al processo di esternalizzazione di alcune funzioni aziendali. Se in una prima fase il BPO – Business Process Outsourcing riguardava le aziende del settore manifatturiero che esternalizzavano una parte della filiera produttiva, oggi il Business Process Outsourcing si estende alla quasi totalià delle aziende che intendano aumentare la flessibilità della propria organizzazione. Il BPO – Business Process Outsourcing comprende sia le attività di Back office che quelle di Front office. Le attività di back office riguardano il document management, l’archiviaizone elettronica dei documenti, la gestione dei contratti etc. Il Front office comprende, invece, tutte quelle attività svolte a diretto contatto con la clientela, come il Customer Service o l’Assistenza clienti, gestite attraverso un Contact Center Multicanale, Call Center Inbound e Outbound.
    Le aziende che adottano una strategia di BPO – Business Process Outsourcing affidando a società terze la gestione del Back office e il Customer Care ad un Contact Center esterno, sfruttano due vantaggi principali. Da un lato, le risorse dell’azienda libere delle attività più ripetitive e sulle quali ricadono più spesso ingenti moli di lavoro, sono libere di concentrarsi sul core business aziendale. Dall’altro, esternalizzare la gestione di alcune funzioni aziendali pagando una fee per servizio significa trasformare i costi fissi in costi variabili, che permettono all’azienda di affrontare con rapidità e prontezza i cambiamenti del mercato. I costi fissi, infatti, producono delle rigidità economico/finanziarie che impediscono alle aziende di affrontare con flessibilità i le esigenze di un mercato sempre più competitivo.
    I vantaggi del BPO – Business Process Outsourcing sono particolarmente evidenti se si pensa alle società del settore finanziario, in particolare del credito al consumo. Gli operatori finanziari che si occupano di prestiti personali, finanziamenti personalizzati, cessione del quinto dello stipendio (CQS) e quinto della pensione, mutui prima casa, mutui ristrutturazione e delegazioni di pagamento, adottando una strategia di BPO – Business Process Outsourcing, fanno dell’organizzazione una struttura più dinamica e possono concentrarsi maggiormente sullo sviluppo della rete commerciale e nella gestione del credito.
    Premettendo che l’unico modo per sfruttare appieno le potenzialità del Business Process Outsourcing è scegliere una sola società di servizi, il fattore critico resta proprio la scelta del fornitore dei servizi di Back office e Front office. Competenza, affidabilità e precisione sono solo alcune delle caratteristiche che è necessario cercare in una società che eroga servizi di Back office e Front office. Occorre scegliere una società che si ponga come vero consulente aziendale e che sia dotata di un’eccellente infrastruttura tecnologica. Solo un’azienda di questo calibro è in grado di offrire il servizio e gli strumenti necessari all’azienda per integrarli con i suoi processi e i suoi dati.
    Una delle aziende più note nel settore del BPO – Business Process Outsourcing e che possiede una specifica competenza per le società del settore finanziario, è Cesaweb SpA, specializzata nel settore dell’ICT – Information & Communication Technology. Cesaweb si occupa per le società finanziarie sia delle attività di Back office che di Front office. Cesaweb segue l’azienda dalla fase in cui si contatta il cliente telefonicamente alla valutazione delle amministrazioni coinvolte nella richiesta della cessione del quinto dello stipendio, dalla notifica delle quote online(per i pensionati) all’istruttoria delle pratiche di finanziamento, compresi i controlli antifrode, e le successiva fasi di lavorazione, rendendole disponibili per la delibera e la liquidazione da parte della finanziaria. Inoltre gestisce le successive fasi di incasso delle quote mensili e il monitoraggio dei pagamenti da parte delle amministrazioni, effettuando anche i conseguenti solleciti, quando necessario e gestendo i sinistri (perdita del posto di lavoro, morte) quando si verificano.. Il call center inbound e outbound di Cesaweb si occupa sia del contatto telefonico dei clienti sia dell’assistenza telefonica con precisione e professionalità. Tra i grandi clienti di Cesaweb S.p.A. figurano società finanziarie come Prestitalia S.p.A., Prime Italia SpA, IF Group, Quinto Facile Web.

  • Osservatorio Findomestic di luglio 2011: La fiducia degli italiani torna sui livelli preelettorali

    A giugno il grado di fiducia degli Italiani non ha fatto ripetere l’incremento che si era verificato a maggio, quando si riscontrarono i valori più elevati di tutto il 2011, mentre il medio periodo fa registrare i valori più bassi degli ultimi 24 mesi. Il dato di maggio non è omogeneo per tutte le macro-aree geografiche del Paese. Infatti, contrastano parzialmente con il dato medio nazionale Nord Ovest e Centro Italia, dove la fiducia risulta essere in leggera crescita. Il Nord Est in particolare, passa dal terzo valore più elevato degli ultimi 4 anni a uno dei più bassi affiancandosi al valore registrato nel Sud e le Isole, che tendenzialmente è l’area con il grado di fiducia meno elevato.

    Per quanto riguarda la previsione a 12 mesi, sempre secondo l’analisi di Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e nell’offerta di finanziamenti, il dato risulta essere sostanzialmente stabile, in linea con le rilevazioni del mese precedente ma, anche se di poco, ancora nell’area della negatività.
    Sul fronte della propensione al risparmio, meno di 1 italiano su 10 afferma (“sicuramente” o “probabilmente”) di riuscire a incrementare di qui a un anno il proprio risparmio.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Viaggi e vacanze: con l’estate arriva anche la voglia di partire
    Sono in ripresa le spese dedicate all’acquisto di viaggi, soggiorni e tour, dopo il rallentamento degli ultimi due mesi. Il 46,3% dei consumatori prevede di aumentare la propria spesa dedicata alle vacanze, ma il dato è inferiore ai valori dello stesso mese degli anni precedenti. Resta stabile quella relativa all’acquisto di attrezzature ed abbigliamento sportivi. È in calo, invece, per il terzo mese consecutivo la propensione all’acquisto di attrezzature fai da te. Quanti si dicono pronti ad acquistare prodotti di questo tipo, scendono dal 12,7% di maggio all’11,7 di giugno.

    Elettrodomestici: lieve flessione dopo la crescita della domanda di maggio
    Dopo l’incremento fatto segnare a maggio, a giugno si registra un lieve decremento nelle previsioni d’acquisto per gli elettrodomestici bianchi ed uno leggermente più consistente per gli elettrodomestici bruni e piccoli, anche se, per questi ultimi, il livello di spesa previsto è in leggero miglioramento. Facendo una valutazione del medio periodo, i valori registrati negli ultimi 6 mesi dimostrano una sostanziale diminuzione della voglia di acquistare elettrodomestici in generale. Le previsioni di spesa sono di 917 euro per gli elettrodomestici bianchi (in calo di 200 euro rispetto alla rilevazione precedente), di 744 euro per i bruni (in calo di 130 euro) e di 208 per i piccoli (in aumento di 25 euro). Giugno, sul fronte dei piccoli elettrodomestici, è il mese che fa segnare la spesa mensile più elevata di tutto il 2011.

    Elettronica di consumo: in crescita intenzioni e livelli di spesa per pc e telefonia
    Nel mese scorso, le intenzioni di acquisto hanno evidenziato una lieve crescita, sia per quel che riguarda i personal computer con i loro accessori e periferiche (da 8,7% a 9,4%), sia per quel che riguarda la telefonia (da 6,6% a 7,7%). Per la prima tipologia di acquisti, la spesa massima media ipotizzata è di 559 euro (in crescita di 100 euro); per la seconda, invece, è di 182 euro, in aumento di 50 euro. Le intenzioni di acquisto del comparto registrate nel primo semestre 2011 denotano una flessione, seppur debole, rispetto alla media del semestre precedente.

    Auto e moto: cala la domanda di veicoli e mezzi a due ruote
    A giugno, l’intero settore automotive possiede previsioni d’acquisto a tre mesi in calo, peraltro con valori inferiori (soprattutto per i motocicli e gli scooter) rispetto a quelli dello stesso periodo degli anni precedenti, dove i mesi di giugno e luglio rappresentavano i momenti di svolta della stagione con i valori più alti dell’anno. Le intenzioni di acquisto di auto nuove passano dal 2,8% di maggio all’1,7 di giugno, mentre per le usate si passa dal 3,8% al 3,0%. Ulteriore forte calo nelle due ruote che passano dal 2,4% di maggio all’1,0% di giugno, valore che negli anni precedenti si era registrato solo nei mesi invernali. Le previsioni di spesa per le auto nuove e usate si attestano rispettivamente a quota 16.085 e 10.350 euro, in calo di 5.500 e 3.500 euro.

    Arredamento e mercato immobiliare: torna la voglia di comprare o ristrutturare casa
    Con andamento opposto al mese precedente, a giugno le previsioni di acquisto e di ristrutturazione della casa sono in crescita (e superiori rispetto a giugno 2010). In particolare, passa dal 6 all’8% l’incidenza di chi si appresta a lavori di ristrutturazione dell’abitazione dove già vive. E quasi raddoppia (dall’1,2 al 2,3%) la quota di chi è pronto ad acquistare un immobile.

    Cala nuovamente l’intenzione di acquistare mobili che a giugno registra un 6,9% (flessione di 3,1 punti), dopo il valore di maggio che aveva fatto sperare in un’inversione positiva della tendenza. Il valore medio delle intenzioni dichiarate dagli intervistati negli ultimi 16 mesi (compresi tra 6,9% e 11,1%) restano purtroppo ancora sotto i valori degli anni precedenti (compresi tra 9,0% e 16,0%). Tuttavia gli italiani stimano mediamente di destinare nei prossimi mesi una cifra massima di 3.999 euro, in crescita di circa 370 euro rispetto a quanto registrato in maggio.

    AD HOC Communication Advisors:
    Marina Beccantini 02 7606741
    [email protected]

    Findomestic
    Stefano Martini 335 7480154
    [email protected]

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://info.findomestic.it/

  • Protestati e cattivi pagatori: il finanziamento su misura in 24

    ore Vediamo come ottenere un finanziamento anche se si è protestati o considerati cattivi pagatori!

    Innanzitutto facciamo chiarezza: essere considerato “cattivo pagatore” è più usuale di quanto non si pensi.

    In questa epoca di “crisi”, molte più persone di quanto non si supponga sono entrate nella lista nera, infondo è sufficiente saltare un paio di RID (per quanto poi regolarizzati rapidamente) per essere segnalati al CRIF.

    Quindi come ottenere un finanziamento, con queste facilissime pessime credenziali? Ci sono diverse soluzioni, con prestiti per protestati, per cattivi pagatori e la cessione del quinto.

    A prima vista potrebbero non avere niente in comune ma, al contrario, sono complementari uno all’altro!

    Vediamo come richiedere ed ottenere un finanziamento per protestati senza dover ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio.

    La prima possibilità che un cosidetto “cattivo pagatore” ha è quella di ottenere un prestito delega: il prestito delega è molto simile alla cessione del quinto però con delle differenze sostanziali molto importanti.

    Nella cessione del quinto il datore di lavoro non può rifiutarsi di pagare le rate per conto del dipendente, mentre nel prestito delega è a sua discrezione.

    Un’altra differenza è che nella cessione del quinto dello stipendio non si può andare oltre il 20% della retribuzione netta, mentre in questo caso si può arrivare anche al 40%.

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    Fino ad ora abbiamo visto come richiedere un prestito per protestati senza cessione del quinto ma è arrivato il momento anche di vedere come sfruttare questa soluzione quando si è considerati cattivi pagatori.

    Prestiti cattivi pagatori con cessione del quinto dello stipendio

    La cessione del quinto è sicuramente lo strumento più utilizzato da chi è protestato, ossia da chi ha avuto problemi con i precedenti finanziamenti.

    Questo perchè la cessione del quinto viene pagata direttamente dal datore di lavoro senza il bisogno di garanzie da parte del richiedente. Ovviamente questa soluzione è vincolata al fatto di essere un lavoratore dipendente o un pensionato e non è valida per i liberi professionisti.

    In definitiva possiamo dire che nella maggior parte dei casi i prestiti per protestati o per i cattivi pagatori sono costituiti da cessioni del quinto che permettono di ottenere liquidità in maniera semplice, veloce e con pochi documenti.

    Le cessioni del quinto dello stipendio sono proposte dai principali istituti di credito e da tutte le finanziarie e rappresentano il metodo più rapido per ottenere prestiti per cattivi pagatori.

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  • È partita la corsa ai saldi 2011

    I saldi dell’estate 2011 sono partiti, quest’anno, eccezionalmente, il via è stato dato in tutta Italia lo scorso 2 luglio con un calendario tanto atteso da parte del compratore. Il quale spera che la nuova stagione dei saldi possa apportare utili opportunità di acquisto per le propri tasche, già messe a lunga prova dall’ondata di crisi. Le migliori proposte di offerte sono riscontrabili negli outlet. Numerose segnalazioni ci sono pervenute anche per quanto riguarda le vendite online: sempre più vetrine virtuali si stanno infatti proponendo con sconti concreti, in alcuni casi superiori al 50%.

    Per le donne casalinghe che desiderano acquistare un elettrodomestico o un capo d’abbigliamento tanto desiderato quello dei saldi potrà essere sicuramente una nuova opportunità di acquisto in maniera conveniente. Se si ha il desiderio ma non la possibilità, Finanzattiva azienda leader nel mondo del credito da grandi opportunità in merito. Offrendo condizioni favorevoli di prestiti con importo ridotto di 1000 Euro e richiedibili anche se la casalinga è priva di reddito e senza nessuna garanzia. In questo modo la nostra Azienda calandosi nelle vesti dei suoi clienti, da la libertà di realizzare anche i più piccoli desideri senza dover dipendere da nessuno e con la possibilità di trovare con tranquillità le modalità di rimborso in comode rate.

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  • Pensione: la cessione del quinto per finanziare i propri progetti

    Negli ultimi anni è costantemente cresciuto il ricorso alla cessione del quinto come modalità di prestito personale. I vantaggi della cessione del quinto risiedono nella facilità e nella comodità delle modalità di rimborso del finanziamento, e nella possibilità di controllare la spesa. Il rimborso della cessione del quinto, infatti, avviene mediante trattenuta eseguita direttamente sulla busta paga del consumatore ed è responsabilità del datore di lavoro controllare che venga eseguita con puntualità e regolarità. Il prestito personale tramite cessione del quinto può essere richiesto non solo dai dipendenti pubblici e privati, ma anche dai pensionati.
    Sia i pensionati INPS che quelli INPDAP possono fare richiesta di cessione del quinto della pensione. Come per la cessione del quinto dello stipendio, anche per il quinto della pensione, si tratta di un prestito personale senza finalità di spesa. Questo significa che non è necessario comunicare le ragioni per cui si chiede il finanziamento. Non è necessario possedere un conto corrente o sottoporsi a controlli bancari.
    Sia nel caso della cessione del quinto dello stipendio che per la cessione del quinto della pensione, la rata non può mai superare il quinto della busta paga e della pensione e il tasso e fisso. Questo permette ai consumatori di tenere sempre sotto controllo la spesa e il budget mensile senza brutte sorprese. Poichè è l’amministrazione dell’azienda o dell’ente previdenziale che garantisce la solvibilità del prestito personale, gli istituti di credito e le società finanziarie applicano tassi più vantaggiosi di quanto accade per le altre forme di prestito personale.
    Richiedere la cessione del quinto della pensione comporta poche e semplici operazioni, tra cui la presentazione dei documenti di identità. Operazioni che tu tuttavia, possono essere particolarmente difficili per chi non ha mai trattato con richieste di prestiti personali e burocrazia. E’ per questo motivo che occorre rivolgersi a società finanziarie affidabili e professionali, con consulenti specializzati e sempre pronti a rispondere alla proprie richieste.
    Sul territorio nazionale sono presenti diversi operatori di credito al consumo, ciascuno dei quali specializzato in un particolare settore. Pochi, invece, sono quelli in grado di offrire una vasta gamma di soluzioni nel settore dei prestiti personali. Tra di esse la rete a marchio Finanzio Facile, specializzata nell’offerta di finanziamenti personalizzati e mutui ipotecari: cessione del quinto, quinto dello stipendio, quinto della pensione e delegazione di pagamento, mutuo prima casa e mutuo ristrutturazione, mutuo surroga. La rete commerciale a marchio Finanzio Facile è diffusa su tutto il territorio nazionale ed è sempre pronta a sostenere il cliente. Ciascun cliente, dopo aver compilato il form ‘richiedi una consulenza‘, viene contattato dai consulenti, pronti a studiare insieme una soluzione finanziaria che soddisfi il cliente.

  • La BCE porta il tasso all’1.5%

    Come era facilmente prevedibile oggi c’è stata ancora una stretta del costo del denaro, nella riunione di oggi la Banca Centrale Europea ha infatti operato la seconda variazione dal 7/5/2009, portando il tasso di riferimento all’1.5%, aumentando così lo scontento di chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, considerando che questo tipo di prestito è collegato a tale variazione.

    Tale decisione, ha spiegato il presidente della BCE si è resa necessaria per tutelare l’Unione Europea da un rialzo dei prezzi; l’obbiettivo è tenere sotto controllo l’aumento dell’inflazione che nella zona dell’Euro rimarrà sopra il livello del 2% nei prossimi mesi.

    Secondo gli analisti finanziari, la BCE, ritoccherà ancora il costo del denaro operando a settembre/ottobre un secondo aumento di 25 punti percentuali.

  • Cessione del quinto dello stipendio: il vantaggio di tenere sotto controllo la spesa

    La cessione del quinto dello stipendio è un finanziamento personale non finalizzato. Questo significa che per chiedere la cessione di quinto dello stipendio non è necessario esplicitare quelle che sono le finalità del finanziamento. Che la somma serva per acquistare una casa al mare o i nuovi elettrodomestici, non importa. ‘Non finalizzato’ significa proprio che l’importo ricevuto può essere utilizzato per qualunque esigenza, senza che questa debba essere esplicitata all’ente erogatore, ovvero la società finanziaria che concede il prestito. Occorre solo presentare l’ultima busta paga. Non è necessario possedere un conto corrente nè sottoporsi a controlli bancari. E’ possibile richiedere la cessione del quinto dello stipendio anche se si hanno ancora altri debiti. In questo caso si parla di cessione del quinto per rifinanziamento.
    La prima grande comodità della cessione del quinto dello stipendio risiede nella modalità di rimborso del finanziamento: la rata è trattenuta direttamente dalla busta paga da parte dell’amministrazione dell’azienda o dell’ente pubblico presso i quali si lavora. Responsabile della puntualità e della regolarità delle rate per il rimborso del finanziamento è il datore di lavoro.
    Un altro dei fattori che oggi determinano un crescente ricorso alla cessione del quinto è la possibilità di tenere sotto controllo la spesa e, di conseguenza, il proprio budget mensile. La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale a tasso fisso e rate costanti. Questo significa che paghi sempre la stessa cifra fino a 120 mesi. La rata, poi, da rimborsare alla società finanziaria non può eccedere mai il quinto dello stipendio.
    Chiedere la cessione del quinto dello stipendio è una procedura più semplice di quello che si pensa. Occorre ottenere il certificato di stipendio dal proprio datore di lavoro, completo delle principali informazioni riguardanti il rapporto di lavoro, il contratto, l’azianità, e consegnarlo alla società finanziaria a cui ci si è rivolti per ottenere il prestito, assieme ad una copia del documento di identità, del codice fiscale e dell’ultima busta paga. Parte integrante per obbligo di legge della cessione della richiesta del prestito tramite cessione di quinto è la polizza assicurativa contro il rischio di vita e il rischio impiego. Le coperture assicurative sono pensate per tutelare sia il lavoratore che la società finanziaria in caso di morte improvvisa o di perdita del posto di lavoro.
    Variabile critica della richiesta del quinto dello stipendio è la scelta dell’operatore finanziario. E’ importante scegliere una società finanziaria affidabile e trasparente, fatto questo non sempre evidente. Altra variabile determinante è la velocità e l’attenzione con cui la società finanziaria segue il cliente dallo studio della soluzione più adeguata alla presentazione della documentazione, senza abbandonarlo nemmeno dopo aver ottenuto il finanziamento. Punto di forza è sen’altro rappresentato dalla competenza degli agenti e dei consulenti della società finanziaria.
    Uno degli operatori più affidabili e chiari nell’erogazione del prestito personale tramite cessione del quinto è Finanzio Facile. Finanzio Facile è un operatore particolarmente attento al benessere dei clienti. Gli agenti sono attivi su tutta la rete nazionale per fornire inormazioni, consulenza e preventivi. Nell’ottica del rinnovamento costante dei propri servizi e dell’immagine aziendale, Finanzio Facile ha deciso di rinnovare il proprio sito. Grafica accattivante, grande attenzione alla navigabilità e alla comunicazione con l’utente, contenuti rinnovati per aiutare il cliente a scoprire subito i vantaggi delle proprie soluzioni finanziarie: mutui, mutui prima casa e ristrutturazione, prestiti personali, cessione del quinto dello stipendio, quinto della pensione e delagazione di pagamento.

  • Pubblico e Privato sinergicamente ed eticamente insieme per l’appuntamento Expo 2015

    ll 28 giugno è stata presentata a Palazzo Isimbardi, la Ricerca commissionata all’Università Bocconi dall’Associazione BONIFICHEXPO2015 che ha come primo obiettivo lo studio di fattibilità di un piano articolato di bonifiche di aree dismesse e successiva valorizzazione delle stesse, con finalità ricettive destinate in primis, all’Expo Milano 2015 e successivamente riconvertibili al social housing.

    L’Associazione BONIFICHEXPO2015 ha affidato all’ Università Bocconi questo incarico di ricerca proprio perché intende operare sulla base di un preciso criterio di gestione integrata etica e sostenibile dell’ambiente urbano in linea con gli standard e la filosofia proposta da Expo 2015.

    Un evento di grande richiamo internazionale come Expo2015 è un’occasione unica e irripetibile per rilanciare il tessuto economico e sociale di Milano e del suo hinterland. Tema conduttore di questo appuntamento sarà la sostenibilità, insieme all’innovazione, con particolare attenzione alle tematiche ambientali. Grazie alla disponibilità di un evento straordinario come Expo2015, è possibile intraprendere un percorso virtuoso per operare sul territorio in modo da garantire un futuro concreto ai progetti di riqualificazione urbana attraverso nuovi percorsi di sostenibilità ambientale.

    “Anche in vista di Expo 2015, dobbiamo evitare il consumo di ulteriore suolo privilegiando il recupero delle aree dismesse e ponendo particolare attenzione alle aree da rivitalizzare con l’estrema attenzione da riservare a porzioni del territorio che devono tornare fruibili dai cittadini “ ha sottolineato il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà -. “Occorre, d’altra parte, operare affinché l’impulso innovatore di Expo non si arresti alla chiusura dei padiglioni ma possa generare energie positive anche negli anni a seguire. In questa chiave, bisogna traguardare Expo non solo realizzando, secondo cronoprogramma, le infrastrutture previste ma anche recuperando aree da destinare alle famiglie e alle imprese. Peraltro, la collaborazione tra pubblico e privato da anni rappresenta nel nostro territorio una leva strategica per lo sviluppo economico e la crescita occupazionale. Si tratta di un processo che caratterizzerà sempre di più lo scenario di sinergia fra istituzioni, sempre meno dirigiste e sempre più coordinatrici, aziende e terzo settore”.

    L’analisi è volutamente limitata al territorio lombardo, ma il modello si presta a essere applicato sul territorio nazionale e all’estero, anche grazie ad una analisi comparata di case history e all’identificazione di precisi indicatori progettuali e operativi. Lo studio evidenzia la necessità e la possibilità di interventi di recupero: solo nella realtà lombarda sono presenti svariati milioni di metri quadrati da riqualificare, con un impatto economico che può incidere in modo significativo sul Pil della Regione Lombardia.

    L’Associazione BONIFICHEXPO2015 nasce con l’obiettivo di trovare punti di incontro fra gli interessi pubblici e quelli privati sul tema delle bonifiche, coniugando imprenditorialità e scopi sociali. Ne fanno parte 14 aziende italiane, ciascuna leader nel proprio settore di attività. La mission associativa mira a realizzare un polo strutturato per procedere alla bonifica di aree industriali dismesse e alla successiva riqualificazione a scopi sociali, le cui caratteristiche devono essere economicamente sostenibili.

  • Cessione del quinto della pensione: nuove possibilità di credito per i pensionati

    La cessione del quinto della pensione supera i tradizionali limiti del prestito personale tradizionale. Vediamo di capire il perché. I pensionati che hanno bisogno di liquidità fino a pochi anni fa avevano infatti un’unica possibilità per ottenere credito: rivolgersi ad una finanziaria e sperare, età permettendo, di vedersi concedere un prestito personale. Questa forma di finanziamento infatti prevede limiti strettissimi per quanto riguarda il requisito di età. Generalmente infatti i pensionati possono vedersi concedere un prestito solo se, al momento del rimborsa non superano i 72 anni di età. In pratica ad una fetta larghissima dei pensionati è semplicemente preclusa la strada per ottenere la concessione di liquidità. Questo limite viene superato dalla cessione del quinto della pensione. A differenza di un normale prestito personale infatti, la cessione del quinto della pensione non ha gli stretti limiti di età. Nello specifico la normativa sulla cessione del quinto della pensione prevede che possa essere concesso un prestito la cui durata tramite trattenute sul cedolino mensile della pensione, non sia superiore al compimento dell’ottantacinquesimo ( e in alcuni casi novantesimo) anno di età del richiedente.

    Chiaramente questo vantaggio non è costo Zero. Le cessione del quinto della pensione infatti prevedono spese assicurative fortissime a carico del richiedente. Tali spese sono diluite all’interno della rata mensile che il pensionato si vedrà trattenuta sulla pensione per la durata pattuita dal piano di ammortamento. Nonostante questo limite, è oggettivo che la cessione del quinto della pensione necessiti tassativamente di una forte copertura assicurativa per impedire che il debito in capo a soggetti comunque molto avanti nell’età possa finire sulle spalle degli eredi in caso di morte del beneficiario.

    Per ottenere un prestito pensionati a Napoli, come in tutte le altre province italiane, oggi esiste un circuito che dimezza i tempi di attesa e fornisce informazioni obiettive su questa tipologia di prestito. Stiamo parlando di prestifinanzia.it, il nuovo modo per ottenere velocemente un preventivo su una cessione della pensione o su una cessione del quinto dello stipendio, compilando semplicemente l’apposito form e attendendo la risposta degli operatori.