Categoria: Economia e Finanza

  • MASSIMO BIANCONI, PRESIDENTE DI BANCA MARCHE, ANNUNCIA IL LANCIO DEL FONDO IMMOBILIARE CONERO

    Jesi, 5 agosto 2011 – Massimo Bianconi, presidente di Banca Marche, ha annunciato il perfezionamento della costituzione di un fondo immobiliare, denominato Conero, nel quale ha apportato un portafoglio di propri immobili strumentali, collocando presso investitori istituzionali qualificati circa l’80% delle relative quote. Il portafoglio trasferito comprende 135 immobili strumentali (di cui 128 agenzie bancarie) principalmente localizzati nelle Marche, per un valore complessivo pari a circa 243 milioni di euro. Gli immobili conferiti nel fondo sono concessi in locazione a Banca Marche sulla base di contratti di locazione a lungo termine.

    Fondo Conero avrà una durata di 12 anni e sarà gestito da First Atlantic Real Estate SGR Spa, che, a seguito della fusione con Fimit SGR Spa, già autorizzata da Banca d’Italia ed in corso di perfezionamento, darà origine con la predetta Fimit SGR Spa ad IDeA FIMIT SGR S.p.A. che diverrà il primo gestore di fondi immobiliari in Italia con un patrimonio gestito pari a circa 8,5 miliardi di euro. L’operazione è stata finanziata per il 60% attraverso il ricorso ad un finanziamento concesso da un pool di 5 banche composto da Bnp Paribas, che agisce anche come banca agente, Banca Imi, Unicredit, Natixis e Societè Generale. La cessione delle quote ad investitori istituzionali qualificati permette a Banca Marche di realizzare una plusvalenza lorda nel secondo semestre 2011 pari a circa 86 milioni di euro, con un impatto positivo di 41 punti base sul Core TIER 1.

    La caratteristica principale del fondo è costituita dalla stabilità del profilo reddituale offerto agli investitori grazie ai contratti di locazione di lungo termine stipulati con Banca Marche. Questi hanno una durata compresa tra 15 e 25 anni, rinnovabili, con caratteristiche tali da consentire a Banca Marche la necessaria flessibilità nella gestione della propria rete commerciale.

    “In un contesto di mercato particolarmente complesso – spiega Michele Ambrosini, presidente di Banca Marche – il successo di questa operazione rappresenta per noi un forte segnale di fiducia da parte degli investitori e ci permette di migliorare ulteriormente i nostri coefficienti patrimoniali”.

    “Questa operazione – commenta Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche – si integra perfettamente nella nostra strategia di rafforzamento patrimoniale e sarà seguita da ulteriori operazioni di finanza straordinaria”.

    Banca IMI e BNP Paribas hanno agito in qualità di arranger dell’operazione e collocatori delle quote. Advisor legali dell’operazione sono stati lo Studio Legale Gianni Origoni Grippo & Partners per Banca Marche e lo Studio Legale DLA Piper per FIMIT SGR e First Atlantic SGR, mentre le banche finanziatrici sono state assistite da Legance Studio Legale Associato.

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    Banca Marche è stata costituita tra il 1994 e il 1995 per effetto della fusione fra le Casse di Risparmio di Macerata, Pesaro e Jesi. La compagine societaria vede la partecipazione di alcuni soci rilevanti: le Fondazioni Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Cassa di Risparmio di Pesaro e Cassa di Risparmio di Jesi (le quali complessivamente detengono oltre il 55% del capitale), il gruppo Intesa Sanpaolo (7%) e la Fondazione Carifano (3,3%). Un’importante quota di capitale (il 31,55%) è distribuita tra circa 28.000 piccoli azionisti, per lo più clienti della banca. La rete commerciale è costituita da circa 330 gli sportelli diffusi nelle Marche, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo e Molise. Banca Marche è fra le prime 30 banche nazionali.

  • Il mercato immobiliare di Cremona e Potenza

    Che differenze ci sono tra il mercato immobiliare in una città del Nord e del Sud? Prendiamo come esempio Cremona e Potenza per vedere le varie differenze in termini di compravendita e locazione. Generalmente in entrambe osserviamo un calo delle compravendite con relative flessione dei prezzi.

    Vendita case a Cremona: nel 2009 Cremona segnava un -7,2% di compravendite, il relativo ribasso dei tassi di interesse però ha riportato la situazione in condizioni accettabili. Attualmente bilocali e trilocali sono gli immobili più venduti. La zona più esclusiva è quella del centro storico dove un appartamento ristrutturato vale attorno ai 3300-3500 euro al m/q, il prezzo di un immobile da ristrutturare viaggia attorno ai 2000 euro al m/q. Nell’area immediatamente vicina al centro il prezzo scende a 1200-1300 per un appartamento vecchio, 2000 per una casa nuova.

    L’area delle Giuseppine è fra le zone più apprezzate della città, a gradirla sono soprattutto le famiglie che possono trovare servizi ed un’ampia area verde ideale per i più piccoli. Gli affitti a Cremona vanno da 400 euro al mese per un bilocale a 450-500 per un trilocale. Ed ora passiamo al sud e vediamo qual è la situazione a Potenza. Anche qui è il centro storico attorno a via Vittorio Emanuele la zona più apprezzata: 1800 euro al m/q per un appartamento ristrutturato, 1500 per un immobile usato.

    In via Dante il prezzo è di 1.700 al m/q le famiglie invece scelgono l’area residenziale di Titolo Scale e di Parco Aurora provviste di classiche soluzioni per famiglie come villette a schiera , bi-familiari e unifamiliari con un prezzo sui 130.000 euro . Chi cerca “affitto case a Potenza” troverà soluzioni di bilocali da 350 e 400 euro e trilocali da 400-450 euro. Generalmente quindi possiamo vedere che la città del nord appare leggermente più cara di quella del sud.

  • Osservatorio Findomestic di agosto 2011: La fiducia degli italiani segna ancora un leggero calo e si assesta sui valori d’inizio anno

    Le pesanti turbolenze che hanno investito i mercati finanziari e l’incisiva serie di tagli previsti dalla manovra Finanziaria, a luglio, hanno comportato un calo della fiducia dei consumatori italiani, che risulta sensibilmente inferiore al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il dato, tuttavia, non si presenta come omogeneo: il Nordest, ad esempio, risulta essere in controtendenza, con la fiducia che cresce. Resta stabile, invece, il Nordovest, mentre al Centro, nel Sud e nelle Isole l’ottimismo decresce.

    Secondo questo studio di Findomestic, azienda presente da anni nel settore dei prestiti on line, la previsione sulla situazione italiana a 12 mesi nel suo complesso non è positiva ed è sensibilmente in calo sul mese precedente.

    Per quanto riguarda la propensione all’incremento del risparmio di qui a 12 mesi, questa, pur essendo comunque inferiore al dato di luglio 2010, si presenta in lieve aumento rispetto al mese precedente. Un italiano su dieci ritiene di riuscire ad aumentare la propria quota di risparmi tra oggi e luglio 2012.

    Previsioni di acquisto a tre mesi
    Viaggi e vacanze: dopo la corsa di luglio, le intenzioni d’acquisto di soggiorni e pacchetti per le vacanze cala.

    Con la stagione delle ferie ormai in pieno svolgimento, rallentano inevitabilmente rispetto a luglio le intenzioni di acquisto di viaggi e soggiorni, che hanno avuto nel mese precedente una crescita grazie anche alla disponibilità di prestiti personali di piccolo importo. Su 100 consumatori, sono circa 44 coloro che hanno dichiarato di essere intenzionati a spendere per le loro vacanze, contro i 46 del mese precedente.
    Rimane stabile però, con lieve incremento, l’intenzione d’acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi.

    Elettrodomestici: tornano a crescere le intenzioni d’acquisto di TV, video, hi-fi e piccoli elettrodomestici; restano stabili quelle per i bianchi (freddo, lavaggio e cottura).
    Riprende leggermente quota la propensione all’acquisto dei piccoli elettrodomestici, con i bianchi che però accusano un rallentamento. L’intero settore, rispetto agli anni precedenti, risente tuttavia di un calo complessivo.
    La previsione massima di spesa per gli elettrodomestici bianchi è di 839,00 euro (-78,00 euro sul mese di giugno), quella per gli elettrodomestici bruni di 539,00 euro (-205,00 euro sul mese precedente) e quella dei piccoli di 139,00 euro (-69,00 euro).

    Elettronica di consumo: Previsioni di acquisto nel complesso stabili, mentre cresce la spesa prevista per Pc e accessori rispetto sia al mese precedente che a luglio 2010.
    Le previsioni d’acquisto per questo settore restano stabili. Da segnalare che l’ipotesi di spesa massima prevista per Pc e accessori è in aumento, salendo a 695,00 euro (+130,00 rispetto al mese precedente e + 80 su luglio 2010). Non subiscono variazioni di rilievo quelle per la telefonia: 187,00 euro (5,00 euro in più sul mese di giugno e meno 2,00 sul 2010).

    Auto e moto: restano al palo le vendite di auto, ma per moto e scooter le previsioni sono positive.
    Cala ancora la propensione all’acquisto di vetture, sia nuove che usate, che continua a mantenersi su valori notevolmente inferiori rispetto all’anno precedente (valori più che dimezzati rispetto al 2009). E cala anche il budget massimo di spesa: 14.909,00 euro in media per un’auto nuova, inferiore di quasi 1.200,00 euro rispetto al mese precedente, nonostante l’offerta di finanziamenti auto. Ogni 100 consumatori, risultano essercene 2 che intendono acquistare un auto nuova (a giugno erano 3). Una previsione che fa il paio con il numero di mezzi immatricolati dalla Motorizzazione civile: a giugno 2011 sono state registrate 168.832, contro i 171.753 di giugno 2010. Va meglio per moto e scooter: i potenziali acquirenti passano, sempre tra giugno e luglio, da 1 a 1,6 ogni 100.

    Arredamento e mercato immobiliare: in crescita le previsioni di acquisto per casa e mobili.
    Mentre cala la previsione di ristrutturazione della casa, attestandosi su un valore lievemente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma più che dimezzato rispetto al 2009, fanno ben sperare quelle relative all’acquisto della casa, in crescita per il secondo mese consecutivo: a giugno gli intenzionati a comprare casa erano il 2,3%, a luglio il 3,8%, tornando su valori che non si riscontravano dal dicembre 2009.

    Positiva anche la tendenza delle intenzioni d’acquisto di mobili che passano dal 6,9% all’8,8%, un andamento altalenante simile allo stesso bimestre dell’anno precedente, anche se a mesi invertiti, con valori complessivamente in linea, anche se di poco inferiori al 2010 ma significativamente inferiori al 2009. Altro dato positivo nei mobili, registrato a luglio, è la cifra massima potenzialmente disponibile per acquistarne che sale a quota 6.303,00 euro, in crescita di ben 2.000,00 euro sul mese precedente.

  • Auto nuova: registrato un calo prezzi

    Uno studio della Commissione Europea mostra un calo dei prezzi di listino delle auto nuove.

    Lo scorso anno, nei Paesi dell’UE il listino prezzi delle auto nuove ha registrato un calo del 2,5%. A confermarlo sarebbero i risultati di uno studio condotto dalla Commissione Europea, contenente anche informazioni in merito alla diversa situazione degli Stati membri.

    Nell’Unione Europea il listino prezzi delle auto nuove ha registrato un calo generalizzato, anche se non mancano Stati che percorrono la via inversa. Uno di questi è il Portogallo, dove è stato rilevato un aumento del 2,6%, mentre in Italia e Malta i prezzi sono rimasti sostanzialmente gli stessi.

    Il calo medio del prezzo di listino per le auto nuove avvalora l’ipotesi di una reale concorrenza tra case automobilistiche e, come tiene a precisare Joaquín Almunia, a trarre beneficio di questo saranno in soprattutto i consumatori.

  • Call center outsource: esternalizzare la gestione della clientela

    Le aziende – grandi, piccole o medie – oggi preferiscono esternalizzare alcune attività usufruendo, così, dei vantaggi dell’outsourcing: riduzione dei carichi di lavoro interni, ottimizzazione delle risorse, riduzione dei costi, efficienza ed efficacia. Tra le attività esternalizzate, in particolare, c’è la gestione della clientela tramite call center. Esternalizzare la gestione della clientela o call center outsource significa affidare ad una società terza le attività di help desk, customer service, customer care ed eventualmente anche le ricerche di mercato, la promozione telefonica o telemarketing, il teleselling e la gestione delle prenotazioni telefoniche o booking. Sarà il call center o Contact Center Multicanale a gestire per nome e per conto dell’azienda committente queste attività, attraverso una struttura specializzata capace di garantire precisi livelli di servizio (SLA). Solo in questo modo il consumatore sarà soddisfatto della qualità del servizio di assistenza clienti e del customer care, sviluppando anche un’ottima opinione dell’azienda e del marchio. Fatto questo, che si riflette sul fatturato aziendale perchè solo un cliente soddisfatto sarà un cliente disposto ad acquistare e fedele al marchio aziendale. Di qualunque settore si tratti.
    Proprio perchè la gestione delle attività di call center, inbound e outbound, tocca direttamente l’immagine aziendale, è necessario affidare questa attività ad un fornitore di BPO – Business Process Outsourcing specializzato nell’erogazione di servizi ICT – Information & Communication Technology, che sappia fornire un’assistenza completa. Per BPO – Business Process Outsourcing si intende l’esternalizzazione di alcune funzioni dell’azienda, come, ad esempio, quelle di back office e quelle di front office. Dove per back office si intendono tutte le attività che non hanno diretto contatto con la clientela, come il document management e l’archiviazione elettronica documentale. Le attività di front office, invece, sono quelle svolte a diretto contatto con la clientela, ad esempio l’Help Desk tramite Call Center.
    Tra le aziende dotate di un Contact Center Multicanale, Call Center Inbound e Outbound, supportato da una forte specializzazione nel settore ICT, c’è Cesaweb SpA. Cesaweb ha un’esperienza più che decennale nell’erogazione di servizi nel settore dell’Informatica, dello sviluppo di software applicativi di tipo gestionale, nella fornitura di hardware e software, nell’hosting e facility management, nel back office, nella fornitura e messa in opera di impianti di videosorveglianza, nel web marketing. Cesaweb ha, inoltre, deciso di mettere la propria esperienza al servizio delle aziende che intendono dare vita ad attività di e-commerce, attraverso un nuovo nucleo operativo che si occuperà di realizzare e gestire store online.
    Il Contact Center Multicanale di Cesaweb, Call center inbound e outbound, si occupa con competenza della gestione dei clienti: customer service, numero verde, reclami, booking, ricerche di mercato, promozioni on phone (telemarketing), vendita telefonica (teleselling), advertising o pubblicità. Grazie all’integrazione di canali di comunicazione tradizionali e nuovi, il Contact Center Multicanale di Cesaweb garantisce una qualità finale del servizio sempre elevata, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. E’ questa la vera forza di un call center: la disponibilità e la cortesia, la preparazione degli operatori e la loro capacità di rispondere velocemente e con precisione alle domande dei clienti, di soddisfare richieste, evitando inutili e fastidiosi tempi di attesa telefonica. Per contattare Cesaweb e ricevere una consulenza per le proprie esigenze, basta collegarsi al sito e compilare il form online di contatto disponibile, con poche e semplici informazioni.

  • Il mercato delle case vacanza cresce del 15%, se in destinazioni insolite addirittura del 44%.

    Le vacanze estive sono ormai entrate nel vivo; il prossimo fine settimana segnerà l’esodo di milioni di italiani, ma la notizia è che, in un mercato turistico in crisi, grazie a costi contenuti ed un’offerta molto diversificata, il comparto delle case per le vacanze cresce in media del 15%. Elaborando i dati ricavati attraverso il suo sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, leader del settore con oltre 3.000.000 di annunci attivi ogni giorno, ha messo in luce come sempre più italiani scelgano di trascorrere le ferie in una casa per le vacanze, avendo registrato un aumento sia nella domanda sia nell’offerta; ma chi sceglie una casa per le vacanze non necessariamente richiede una soluzione classica. Anzi. «Lo scenario macroeconomico ci impone più attenzione alle nostre spese per le vacanze, ma non sempre si segue la strada del “meno giorni di vacanza” o “albergo più economico”; nasce bensì la ricerca di una “vacanza diversa” – afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it. – Internet ha reso disponibile una quantità di informazioni prima non accessibili e così dalla ricerca di una “generica” casa da affittare in una località turistica si passa a cercare soluzioni nuove e particolari.» Secondo l’analisi di Immobiliare.it l’incremento delle ricerche di case per le vacanze in zone di turismo classiche o con soluzioni tradizionali è cresciuto nell’ultimo anno del 15%, ma se si guarda alle mete di turismo alternativo l’incremento è arrivato, in media, al 44%. Analizzando l’offerta si assiste a un aumento quasi speculare: la crescita delle proposte tradizionali arriva all’11%, quella delle mete o soluzioni di nicchia al 39%. Chi decide di affittare un immobile per le vacanze, può, ad esempio, scegliere una dimora d’artista nell’entroterra catanese dove la proprietaria-pittrice offre ai suoi ospiti tele, cavalletto e pennelli per un corso di pittura en plein air (prezzo: da 864 euro a settimana). Si può soggiornare in provincia di Teramo, in una villa divisa in appartamenti e inserita all’interno di un parco botanico con oltre 40 specie vegetali differenti (prezzo: da 300 euro a settimana), ma anche ad Arezzo, in una suite totalmente indipendente ricavata in un mulino seicentesco (prezzo: da 600 euro a settimana). Per attirare ancora nuovi clienti e cavalcare l’onda del successo, in molte località le case per le vacanze stanno applicando il virtuoso meccanismo del last minute. Ed ecco che chi prenota all’ultimo momento può fare veramente ottimi affari. Solo per fare alcuni esempi, in Salento lo sconto medio arriva a 100 euro per settimana, la costa campana, da Ischia a Positano, applica riduzioni di tariffe fra i 100 e i 200 euro, ma è in Sardegna che si ottengono gli sconti maggiori e se ad Alghero i proprietari hanno ribassato i prezzi di oltre 200 euro, a ridosso della Costa Smeralda, a San Teodoro, si può arrivare a risparmiare fino a 420 euro a settimana. Fuori dal coro le città d’arte; qui il last minute non è di casa e se a Firenze le tariffe applicate agli affitti prenotati pochi giorni prima della partenza sono pari in media a 80 euro, a Roma lo sconto arriva appena a 37 euro.

  • Segnali positivi per il mercato immobiliare di Ravenna

    La Confcommercio di Ravenna in collaborazione con la Federazione Italiana mediatori immobiliari ha presentato, la scorsa settimana, il resoconto della situazione immobiliare di Ravenna e provincia. Dallo studio emergono principalmente dati positivi.

    Partendo da questo dato positivo possiamo evidenziare che il mercato degli immobili turistici ha segnato un +0,6% rispetto al 2010, non è molto ma comunque un buon risultato considerando la situazione di stallo in cui verte quasi tutto il mercato immobiliare italiano. Il motivo di questo successo, spiega il sindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, sta nell’aver saputo targetizzare il mercato concentrandosi sul segmento famiglie e giovani.

    In soldoni le case a Ravenna, soprattutto gli immobili legati all’economia turistica, hanno tenuto per quanto riguarda il ribasso dei prezzi che ha invece interessato gli immobili di altre province italiane. E’ possibile consultare i prezzi alla voce case Ravenna. Inoltre c’è da fare un’altra considerazione per quanto riguarda gli immobili turistici: senza dubbio l’alta qualità dell’offerta turistica in termini di servizi soprattutto ha giocato un ruolo importante in questa partita.

    Situazione inversa per il comune di Vercelli dove la giunta ha stanziato 690.000 euro per far fronte ai bisogni dei nuclei famigliari che risiedono in immobili non di proprietà. Questo tipo di interventi sono sempre più frequenti in un contesto di crisi economica alimentata da costi degli affitti che non accennano a scendere. Ecco perché ci si ingegna cercando la soluzione più conveniente in rete, digitando ad esempio la parola chiave affitto Vercelli.

  • La cessione del quinto dello stipendio: il prestito personale per i dipendenti pubblici

    In un mercato del lavoro sempre più rigido e di fronte a crisi internazionali che costringono fabbriche ed aziende a chiudere, cresce la sicurezza e la stabilità di chi è un dipendente pubblico o statale, di quei dipendenti cioè, che lavorano per enti pubblici o amministrazioni statali. Sono proprio i dipendenti pubblici e statali a determinare una costante e progressiva crescita nel ricorso a prestiti personali o finanziamenti personalizzati, come la cessione del quinto dello stipendio. La cessione del quinto dello stipendio è un prestito personale che viene rimborsato con una trattenuta sulla busta paga ogni mese e che non può mai essere superiore al quinto dello stipendio. La cessione di quinto dello stipendio è un prestito personale estremamente flessibile alle proprie esigenze. E possibile chiedere un prestito personale tramite cessione del quinto dello stipendio senza dover esplicitare il motivo per cui si effettua la richiesta, non occorre possedere un conto corrente nè sottoporsi a controlli bancari. E’ sufficiente presentare l’ultima busta paga e i propri documenti d’identità. Le ragioni della convenienza della cessione del quinto dello stipendio risiedono, senza dubbio, nella particolare natura di questo prestito personale. E’ l’Amministrazione statale o pubblica presso la quale il dipendente lavora che rilascia il benestare affinchè venga effettuata la trattenuta della rata, ed è lei responsabile che questa avvenga in maniera automatica, precisa e sempre puntuale. L’amministrazione pubblica o statale è garante del prestito personale: una garanzia ‘forte’ che spinge i distributori di prodotti finanziari ad applicare tassi particolarmente vantaggiosi.
    Altro vantaggio: tassi e rate sono fissi, questo significa che i dipendenti pubblici o statali che hanno effettuato una richiesta di cessione del quinto dello stipendio non possono ritrovarsi brutte sorprese in busta paga e mantengono sotto controllo la spesa e il proprio budget mensile.
    La cessione del quinto dello stipendio diventa, così, il prestito personale più conveniente oggi per i dipendenti pubblici e statali che intendono realizzare diversi progetti, professionali e di vita: una nuova casa o una al mare, un esercizio commerciale, un desiderio come una barca, ad esempio.
    Prima di rivolgersi ad un distributore di prodotti finanziari occorre valutare con attenzione alcune caratteristiche: l’affidabilità, la velocità e la disponibilità. Tra i distributori di prodotti finanziari presenti in Italia, ricordiamo il marchio Finanzio Facile, con una rete di consulenti diffusa su tutto il territorio nazionale. Il marchio Finanzio Facile distribuisce prestiti personali a dipendenti pubblici e statali tramite cessione del quinto dello stipendio a condizioni particolarmente vantaggiose, tutte da scoprire. E’ sufficiente compilare il form online per essere ricontattati in sole due ore. E non serve più di un minuto. Per chi, invece, desidera parlare direttamente con un consulente basta chiamare il numero verde 800 – 818182, numero gratuito anche dai cellulari.

  • Risparmiare sulla polizza auto? Ecco come fare

    Le polizze rc auto continuano ad aumentare e nuovi incrementi sono previsti per il 2012. Come può un singolo cittadino difendere i propri risparmi? La soluzione adottata da molti sta nel web.

    Tra comparatori di assicurazioni e siti di compagnie con preventivatori online, è diventato facile calcolare un buon numero di preventivi in poco tempo, per poi scegliere il più conveiente.

    In questo modo, se la polizza aumenta è sufficiente cambiare compagnia, alla ricerca di condizioni sempre migliori.

    Sempre più italiani scelgono di stipulare assicurazioni auto on line, non solo per la facilità di confronto tra le varie offerte ma anche perché spesso le tariffe delle compagnie che operano solo online sono più economiche, dato che hanno meno costi da sostenere (non hanno ad esempio una rete di agenzie nel territorio).

  • Prestiti personali on line: come ottenere un finanziamento con poche mosse

    La diffusione delle nuove tecnologie ha notevolmente incrementato i canali attraverso i quali è possibile il collocamento dei prestiti personali. Grazie infatti allo sviluppo del web, oggi non sono più soltanto le banche o gli istituti finanziari a collocare prestiti personali ma anche la stessa rete. Chi ha quindi bisogno di un prestito personale tradizionale (da rimborsare ossia attraverso versamenti con bollettino postale o attraverso un Rid bancario) non ha mai avuto a disposizione tante strade quante né sono offerte oggi dal mercato. Il proliferare dei canali distributivi ha rappresentato senza dubbio un punto a favore del risparmio.

    E’ infatti intuitivo che le maggiori possibilità di scelta portino ad un incremento della concorrenza e quindi alla possibilità di premiare l’istituto bancario o l’istituto finanziario che presenta l’offerta migliore. Allo stesso tempo lo sviluppo della rete ha incrementato la trasparenza che ruota attorno a tutta l’operazione che porta alla concessione di un prestito personale. In linea di principio si può dire che la vera novità degli ultimi anni tra i prestiti personali siano appunto, i prestiti personali on line. Questo tipo di finanziamento abbatte infatti una serie di costi e di spese che invece sono tipiche di quei finanziamenti collocati attraverso canali più convenzionali, come le banche o le finanziarie. I tempi di attesa per la concessione di un prestito personale on line sono poi molto più contenuti, visto e considerato che è spesso sufficiente compilare un form per ricevere immediatamente un preventivo sulla propria mail. Anche la documentazione richiesta è poi ridotta all’osso: per avere un prestito personale on line infatti è sufficiente presentare i propri documenti personali o un documento che attesti il reddito, ossia busta paga per i dipendenti e modello unico per gli autonomi.

    Molto più semplice è ottenere un prestito pensione, infatti i pensionati che intendono chiedere un prestito on line possono sfruttare anche la possibilità offerta dalla cessione del quinto, che permette di ottenere la somma di cui si ha bisogno senza fornire nessun tipo di garanzia accessoria.

    Cosa si deve fare per avere un preventivo on line?. La strada da seguire è molto semplice e si chiama prestifinanzia.it, il nuovo portale che rappresenta una delle migliori espressioni di cosa voglia dire l’applicazione internet della tecnologia all’erogazione di prestiti personali. Attraverso prestifinanzia.it è possibile con pochi click inoltrare subito la richiesta per un preventivo, avendo la consapevolezza che la concessione dei prestiti personali attraverso on line è una sicura occasione di trasparenza e convenienza.