Categoria: Economia e Finanza

  • Osservatorio Findomestic di dicembre 2011: la fiducia degli italiani risale

    I sommovimenti che hanno interessato la scena politica nazionale e l’arrivo di Mario Monti a Palazzo Chigi fanno risalire la fiducia degli italiani, dopo più di cinque mesi di progressivo, e apparentemente inarrestabile, calo. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, società leader nel settore dei prestiti personali e dei mutui casa, resta comunque molto bassa: 3,54 punti, su una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva. Tuttavia, dopo essere precipitata lo scorso mese a 3,42, la discesa libera pare essersi arrestata. Il vero cambio di passo però si riscontra nella fascia di popolazione a istruzione più elevata, che fa segnare 4,07 punti. A livello territoriale, invece, primeggia per ottimismo il Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est, dal Centro, dal Sud e dalle Isole.
    In tema di propensione al risparmio, per la prima volta dall’inizio dell’anno, risale oltre la soglia del 10% (10,7, per la precisione) l’incidenza di coloro i quali contano di incrementare i propri accantonamenti finanziari di qui a 12 mesi. A ottobre questo dato non andava oltre il 6,2% del campione. Infine, a riguardo della situazione italiana, la previsione a 12 mesi mai come a novembre si avvicina alla soglia di stabilità. Non accadeva dal settembre dello scorso anno, quando risultò leggermente superiore.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: migliorano piccoli e bianchi; in leggero calo quelli bruni
    A novembre 12,1 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico, contro i 9,7 rilevati lo scorso mese. Migliorano anche – e sensibilmente – le previsioni di acquisto dei bianchi: 8,1 consumatori contro i 4,2 del mese precedente. Va peggio sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati di qui al prossimo febbraio passano da 7 su 100 a 6,4 (sempre ogni 100).

    Elettronica di consumo: crescono le previsioni per PC e accessori; stabili quelle della telefonia
    Tra ottobre e novembre passano da 9.9 a 11,8 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Restano stabili attorno a quota 8, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 603,00 euro (+ 25,00); per i secondi, si attestano a 140,00 euro (- 80,00).

    Auto e moto: crescono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate. Nessuno, invece, prevede di comprare veicoli a due ruote.
    Ripartono le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove. Le seconde, in particolare, fanno risalire a 2,9 il numero medio di consumatori ogni 100 che ipotizza di recarsi ad un concessionario. Per le auto usate l’incidenza dei possibili acquirenti è di 3,4 ogni 100, contro gli 1,3 del mese precedente. Le previsioni massime di spesa però si contraggono: per le auto nuove non si va oltre una media di 16.206,00 euro, in calo di oltre 6.600,00 euro sul mese precedente. Minimo storico per le intenzioni d’acquisto di moto e scooter che raggiungono il limite dello zero.

    Casa e arredamento: in crescita le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo.
    Migliorano, anche rispetto ad un anno fa, le previsioni di acquisto di abitazioni e mobili. Per questi ultimi, la previsione massima di spesa è di 5.138,00 euro (in crescita di quasi 500,00 euro sul mese precedente). Stando ai dati rilevati, sono 3,5 ogni cento i potenziali acquirenti (ad ottobre non andavano oltre quota 0.9). Sul fronte delle ristrutturazioni immobiliari, invece, il dato registrato è il più basso dall’inizio della rilevazione.

    Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi, vacanze, attrezzatura e abbigliamento sportivo.
    Dopo un mese di ripresa tornano a calare le previsioni di acquisto di pacchetti vacanza, con i potenziali acquirenti che passano da 19.9 (ogni 100) rilevati lo scorso ottobre, ai 18,7 di novembre. Un dato inferiore anche a quello fatto segnare un anno fa. La flessione della domanda ha prodotto una riduzione dei prezzi soprattutto nelle grandi città: Venezia (-44%), Roma (-31%), Firenze (-30%).

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it
    Info.findomestic.it

  • La cessione del quinto della pensione: preventivo gratuito entro due ore

    La cessione del quinto della pensione è un prestito con rate fino a 120 mesi o dieci anni e trattenuta direttamente dalla pensione. Con la cessione del quinto della pensione, i pensionati possono:

    – chiedere fino a 50.000,00 €
    – ottenere in pochissimo tempo il prestito
    – rimborsare il prestito in dieci anni
    – usufruire delle convenzioni INPS e INPDAP per la cessione del quinto della pensione

    Le convenzioni INP e INPDAP sono convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per agevolare i pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP che intendono chiedere un prestito tramite cessione del quinto. naturalmente, affinché i pensionati possano usufruirne, è necessario che le società finanziarie a cui ci si rivolge abbiano attive le convenzioni INPS e INPDAP necessarie e siano in grado di rispondere alle esigenze dei pensionati, oltre che dei dipendenti pubblici e statali, che chiedono la cessione del quinto.

    Tra di esse, ricordiamo Finanzio Facile ®, con sede a Napoli, che grazie alle convenzioni INPS e INPDAP studia per i pensionati interessati alla cessione del quinto soluzioni finanziarie particolarmente vantaggiose e convenienti.

    Fiore all’occhiello dell’offerta e delle soluzioni finanziarie di Finanzio Facile ®, è la rete di consulenza. Distribuiti in tutta Italia, i consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ®, studiano direttamente assieme al cliente quelle che sono le soluzioni finanziarie più adatte.

    Sei un pensionato e sei interessato alla cessione del quinto della pensione? Clicca qui e compila il form online.

    Entro due ore verrai ricontattato da un consulente Finanzio Facile ® per un preventivo assolutamente gratuito.

  • Come aprire un agenzia immobiliare con standard di successo

    Come aprire un agenzia immobiliare? Italia Affitti è sinonimo di franchising immobiliare. Siamo specializzati nella locazione di immobili e stiamo sviluppando un’espansione capillare in Italia attraverso la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo di agenzie immobiliari affiliate di qualità per creare una rete dagli standard elevati, anche dando il metodo per diventare agente immobiliare all’interno del nostro contesto.

    Come aprire un agenzia immobiliare qualificata? Italia Affitti ha scelto di sviluppare la propria rete di agenzie immobiliari attraverso la formula del franchising immobiliare, progettando una offerta esclusiva di servizi, a vantaggio degli affiliati che volessero aprire un’agenzia immobiliare. Entrando a far parte della rete di agenzie Italia Affitti diventerai da subito un imprenditore del settore grazie ad un ingresso competitivo nella realtà commerciale degli affitti. La consulenza ed il supporto del gruppo di esperti a tua disposizione e la rete di agenzie immobiliari, in costante espansione, saranno i migliori alleati del tua affermazione professionale, che ti daranno gli input definitivi su come aprire agenzia immobiliare all’interno d’Italia Affitti.

    Come aprire un agenzia immobiliare all’interno d’Italia Affitti? Diventare un imprenditore autonomo nel settore immobiliare può portare importanti profitti se l’attività è gestita in modo professionale; contattando l’Area Sviluppo di Italia Affitti, che già elabora strategie all’interno delle sue agenzie immobiliare quella che nasce come una semplice idea di business diventa in tempi rapidi un’attività imprenditoriale di sicuro successo.

    Come aprire un agenzia immobiliare con successo? Aprire agenzia immobiliare nella tua città con Italia Affitti è la mossa vincente. Italia Affitti è il marchio specializzato nella locazione, fondata da un team che vanta un’esperienza nel mercato immobiliare di 10 anni; con il successo delle agenzie del Gruppo, Italia Affitti ha deciso di sviluppare un piano di espansione nazionale di agenzie con la formula franchising.

  • Novità sul fronte di prestiti Inpdap

    In una situazione di grave crisi quale quella che sta attraversando adesso l’Italia, l’Inpdap ha deciso di introdurre delle nuove norme per quanto concerne la concessione di finanziamenti e mutui. Le novità prospettate dall’Istituto riguardano i prestiti dipendenti pubblici e i finanziamenti a pensionati per i quali è stata ampliata la gamma di prestiti agevolati.

    A partire dal 1° ottobre sono infatti entrati in vigore due nuovi regolamenti per l’accesso al credito da parte di tutti gli iscritti all’Inpdap che ha deciso di introdurre, oltre ai finanziamenti annuali, biennali e triennali anche quelli di 4 anni che consentono di erogare 4 mensilità della propria retribuzione o della pensione da restituire poi in 48 rate.

    Altra novità l’abolizione per i prestiti triennali del tetto massimo precedentemente fissato a 8mila euro, mentre sono stati alzati i tetti massimi dei prestiti pluriennali. Inoltre per i figli di tutti gli iscritti al Fondo sarà possibile richiedere un prestito per l’acquisto della prima casa per il proprio nucleo familiare distinto da quello dei genitori. Un provvedimento, questo, che ha come scopo primario quello di favorire l’emancipazione dei giovani dalle famiglie originarie.

    In linea di massima lo scopo di questi prestiti è quello di favorire l’accesso al credito da parte di dipendenti e pensionati che in questo periodo si trovano in grave difficoltà, puntando l’attenzione anche sui più giovani.

  • La nuda proprietà torna di moda: colpa della crisi?

    Va di moda la nuda proprietà: nell’ultimo anno questo tipo di vendita ha fatto registrare un incremento pari a circa il 10% rispetto all’anno precedente e, secondo l’analisi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), il più importante portale italiano del settore, sono ormai centinaia gli immobili messi in vendita online con questo tipo di operazione immobiliare.

    Un boom spiegato dalla crisi economica che può diventare un’importante opportunità di business per chi confida negli investimenti nel mattone. La nuda proprietà è, in breve, un’operazione che consente di risparmiare sul prezzo d’acquisto riservata a chi non ha necessità di abitare immediatamente nell’immobile, in quanto si acquista solo la proprietà dell’immobile ma non l’usufrutto, che rimane del venditore solitamente finché questi è in vita.

    «Se fino a un paio di anni fa vendere la nuda proprietà era un espediente per permettere ai genitori di vendere casa ai figli risparmiando sulle tasse, oppure il venditore era un anziano senza eredi – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.itoggi chi decide di vendere la nuda proprietà è spinto soprattutto dalla crisi economica. Chi acquista, dal canto suo, continua a trovare nel mattone un bene di rifugio, risparmiando notevolmente rispetto al valore di mercato dell’immobile.»

    Attraverso questa operazione immobiliare si può, infatti, ridurre il prezzo di vendita della casa dal 5% fino al 40-50% rispetto alle quotazioni di mercato. Naturalmente, lo sconto è inversamente proporzionale all’età di chi vende. Vanno rilevati, inoltre, gli importanti vantaggi fiscali che la nuda proprietà comporta: dalla possibilità di richiedere le agevolazioni prima casa, alla più bassa base imponibile su cui applicare le imposte. Di contro, occorre attendere degli anni, fino alla morte dell’usufruttuario, per disporre concretamente dell’immobile. L’identikit del venditore Scorrendo le centinaia di annunci di nuda proprietà pubblicati su Immobiliare.it è possibile ricostruire l’identikit di chi sceglie di mettere in vendita la propria abitazione in nuda proprietà: si tratta di una persona anziana (sola o in coppia) che risiede in una città del Centro Nord e che mette in vendita immobili di livello medio-alto.

    Lazio (addirittura con il 41% degli annunci totali), Lombardia (14%), Toscana (12%), Liguria (11%), Piemonte (9%) ed Emilia Romagna (5%) rappresentano, insieme, ben i due terzi del totale dell’offerta nazionale. Dalla città di Roma, in particolare, arriva il 36% di tutti gli annunci di vendita per nuda proprietà, da Milano il 9%: a riprova della concentrazione dell’offerta nelle metropoli più grandi, in cui il problema di arrivare a fine del mese è senza dubbio più sentito. Per quanto riguarda l’età del venditore, dove specificato si tratta sempre di persone over 60: i più giovani hanno 65 anni, ma moltissimi sono gli ultra-ottantenni o addirittura gli ultra novantenni. Spulciando tra le offerte si trova di tutto: dall’immobile da ristrutturare al piccolo bilocale da acquistare come investimento, dalla dimora extra lusso in pieno centro città al casale in campagna. Il valore di usufrutto e nuda proprietà in questo tipo di vendita viene calcolato in base a specifiche tabelle.

    Ipotizzando in 200.000 euro il valore della piena proprietà e in 51 gli anni del venditore, l’usufrutto vale il 70% del valore della piena proprietà; vale, cioè, 140.000 euro e la nuda proprietà, specularmente, 60.000 euro. Ecco di seguito lo schema ufficiale per determinare il calcolo del valore della nuda proprietà in base all’età del proprietario dell’immobile:

    Età del beneficiario (anni compiuti)

    Coefficiente

    Valore dell’usufrutto

    Valore della nuda proprietà

    da 0 a 20

    95

    95

    5

    da 21 a 30

    90

    90

    10

    da 31 a 40

    85

    85

    15

    da 41 a 45

    80

    80

    20

    da 46 a 50

    75

    75

    25

    da 51 a 53

    70

    70

    30

    da 54 a 56

    65

    65

    35

    da 57 a 60

    60

    60

    40

    da 61 a 63

    55

    55

    45

    da 64 a 66

    50

    50

    50

    da 67 a 69

    45

    45

    55

    da 70 a 72

    40

    40

    60

    da 73 a 75

    35

    35

    65

    da 76 a 78

    30

    30

    70

    da 79 a 82

    25

    25

    75

    da 83 a 86

    20

    20

    80

    da 87 a 92

    15

    15

    85

    da 93 a 99

    10

    10

    90

  • Il trading online nella crisi economica

    Il trading online è un insieme di strategie di investimenti sui mercati finanziari realizzati attraverso un computer, una connessione al web, un software, e tante informazioni su blog e siti del settore.

    Nel passato molte persone si sono avvicinate al trading online. Sia per la facile accessibilità attraverso semplici connessioni, sia perchè sempre più persone hanno visto in questa disciplina l’opportunità di guadagnare soldi extra.

    Dal 2008, però, con l’avvento della crisi economica, anche il trading online ha subito un piccolo ritardo di nuove iscrizioni. Per 2 ragioni: 1) Paura e mancanza di fiducia; 2) Informazioni televisive non corrette.

    Insomma, comunque, il dato è che meno persone di sono avvicinate al trading.

    Ma come si stanno comportando i trader in questi anni di crisi economica?

    Non è cambiato molto. Le statistiche su chi guadagna e chi perde restano praticamente uguali su grandi numeri.

    La maggioranza dei priccoli trader perde soldi ( circa l’80% ) e pochi trader fanno buoni guadagni (circa il 20% ). Ma questo succede anche senza una crisi economica.

  • RC Auto: il 34% degli italiani che ha cambiato compagnia assicurativa ha preferito una compagnia diretta

    Gli istituti assicurativi online rappresentano una scelta sempre più comune. Al Nord est la diffusione maggiore. Le polizze dirette non fanno più paura. Facile.it (www.facile.it) – comparatore online leader per la scelta di polizze RC, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti – analizzando l’evoluzione del comportamento degli italiani nei confronti delle assicurazioni, ha scoperto che il 34% degli automobilisti che ha cambiato compagnia negli ultimi tre anni ha optato per una compagnia online.

    «A tre anni dall’ingresso ufficiale dei comparatori online, che consentono di confrontare offerte e proposte di tutte le compagnie assicurative – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato di Facile.it – è evidente che la situazione è molto cambiata: la familiarizzazione con gli strumenti che internet offre per risparmiare è ormai a buon punto. Fare a meno del “contatto fisico” è un minus a cui gli italiani sono disposti a rinunciare, pur di risparmiare.»

    Se nell’ultima indagine condotta da Facile.it emergeva che circa un terzo degli automobilisti nostrani, negli ultimi tre anni, ha cambiato assicurazione almeno una volta, con l’obiettivo del risparmio, adesso scopriamo che la distanza tra compagnia tradizionale e compagnia diretta, vale a dire online, si è ridotta fortemente, soprattutto se la scelta viene fatta dopo aver confrontato online i preventivi.

    L’indagine, che ha coinvolto oltre 1000 utenti in procinto di rinnovare la polizza auto o moto, ha rilevato che è soprattutto nelle regioni del Centro-Nord che le compagnie dirette ricevono l’attenzione maggiore da parte degli automobilisti: in Lombardia, ad esempio, il 49% degli intervistati che ha dichiarato di aver cambiato assicurazione ha scelto una polizza online. Percentuali molto alte riscontrate anche in Toscana (40%), in Friuli Venezia Giulia e in Veneto (38% per entrambe). Sono molto più diffidenti, di contro, gli abitanti di Calabria e Lazio: qui le percentuali di chi sceglie compagnie che operano solo online si fermano rispettivamente all’8% e al 16%.

    «Visto che è il prezzo la variabile risultata determinante per la scelta della propria assicurazione – spiega ancora Genovese – i comportamenti dei sottoscrittori dipendono sempre di più dall’offerta e dalle soluzioni che le compagnie sono in grado di presentare al cliente stesso. L’evoluzione del mercato assicurativo dovrà tenere conto anche di questi passaggi.»

  • Cos’è una carta prepagata

    Ultimamente anche nel nostro paese la “moneta di plastica” sta prendendo sempre più piede a discapito dell’utilizzo del contante. Abbiamo carte di credito, carte revolving, carte prepagate, carte prepagate dotate di IBAN, c’è davvero l’imbarazzo della scelta per il consumatore. Le carte di credito prepagate hanno registrato un vero e proprio boom per nuove attivazioni e diffusione tra i consumatori.

    All’epoca delle prime prepagate, della mia prima carta prepagata (nello specifico una PostePay), che molti le acquistavano esclusivamente per acquistare su eBay e store online per evitare di usare su internet la carta di credito. L’utilizzo era abbastanza basilare e limitato, ad esempio se l’acquisto compreso di spedizioni ammontava a 50 Euro, la prepagata veniva ricaricata di un pari importo.

    Una carta prepagata è una carta di debito, funzionano come dei borsellini virtuali, è possibile spendere soltanto quanto si è caricato sulla carta, non di più. Non è possibile andare in negativo. E’ molto semplice e veloce richiedere una carta prepagata, non avviene nessuna valutazione creditizia né serve un conto di appoggio.

    Un aspetto interessante delle carte prepagate è che rendono possibile di effettuare svariate operazioni un tempo realizzabili esclusivamente con una carta di credito. Sono disponibili anche delle carte prepagate usa e getta (dette anche gift card), alcune ideali per essere regalate, che una volta esaurita la somma precaricata non sono più utilizzabili.

    Per coloro che non vogliono avere un conto corrente né sostenere le relative spese, esistono delle carte prepagate dotate di codice IBAN che permettono di inviare e ricevere bonifici, accreditare lo stipendio e domiciliare alcune utenze.

  • La cessione del quinto della pensione: un preventivo gratuito e senza impegno

    Chiedere un preventivo per la cessione del quinto della pensione in maniera assolutamente gratuita con Finanzio Facile ®

    Realizzare i propri progetti con la cessione del quinto: anche i pensionati possono farlo grazie alla cessione del quinto della pensione. La cessione di quinto della pensione è un prestito personale con rate fino a dieci anni e trattenuta direttamente dalla pensione. Con la cessione del quinto della pensione il prestito è rimborsato tramite rate che vengono trattenute direttamente in busta paga e in maniera automatica. Responsabile della trattenuta è l’Amministrazione dell’Ente previdenziale che si preoccupa che le rate vengano trattenute ogni mese con regolarità e senza problemi.

    I pensionati INPS e INPDAP che intendono chiedere la cessione del quinto della pensione accedono a soluzioni finanziarie particolarmente convenienti grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, purché la società finanziaria o l’istituto di credito abbiano attive queste convenzioni con gli Enti Previdenziali.
    Tra i distributori finanziari che hanno attive convenzioni INPS e INPDAP c’è Finanzio Facile ®, leader nella distribuzione di prodotti finanziari com prestiti personali cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione.

    Con Finanzio Facile ®, i pensionati INPS e INPDAP che chiedono la cessione del quinto della pensione hanno accesso a condizioni particolarmente vantaggiose e tassi convenienti. Con la cessione del quinto della pensione i pensionati INPS e INPDAP chiedono fino a 50.000,00 euro, senza dover specificare il motivo per cui si chiede la cessione di quinto né sottoporsi a controlli bancari, perché la cessione di quinto è un prestito senza finalità di spesa.

    Per chiedere un preventivo senza impegno e gratuito per la cessione del quinto della pensione è necessario cliccare qui e compilare la richiesta online. Dopo sole due ore un consulente della rete a marchio Finanzio Facile ® contatta il cliente per studiare un piano finanziario e fissare un appuntamento.

  • Cessione del quinto per dipendenti pubblici: preventivo gratuito entro due ore

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito vantaggioso per i dipendenti pubblici e statali che hanno bisogno di liquidità immediata. I dipendenti pubblici e statali accedono grazie alle convenzioni INPDAP a condizioni agevolate per la cessione del quinto e hanno tutta la trasparenza e la chiarezza garantite dalla presenza di un Ente Pubblico.
    La cessione del quinto è il prestito con rate fino a 10 anni e trattenute direttamente dallo stipendio. Con la cessione del quinto, infatti, il prestito viene rimborsato attraverso rate mensili che non superano mai il quinto dello stipendio e che vengono trattenute dalla busta paga del dipendente pubblico direttamente dall’Amministrazione dell’Ente o della struttura pubblica e/o statale presso cui lavora il dipendente. E’ l’Amministrazione a doversi preoccupare che le rate vengano trattenute in maniera automatica, ogni mese e con regolarità.
    Con la cessione del quinto, i dipendenti pubblici e statali non devono sottoporsi a controlli nè possedere un conto corrente: è sufficiente presentare l’ultima busta paga e un documento d’identità per la richiesta.
    I dipendenti pubblici e statali usufruiscono di particolari agevolazioni grazie alle convenzioni INPDAP: tassi convenienti e soluzioni finanziarie personalizzate. La presenza di un’Amministrazione Pubblica che fa da garante per il dipendente pubblico e/o statale che chiede la cessione del quinto incentiva le società finanziarie e gli istituti di credito ad applicare tassi e condizioni particolarmente vantaggiose.
    Purché queste ultime abbiano attive le convenzioni INPDAP necessarie per erogare la cessione del quinto ai dipendenti pubblici e/o statali.
    Come Finanzio Facile ®: la rete a marchio Finanzio Facile ® segue con cortesia e professionalità i clienti. E’ possibile ricevere un preventivo gratuito per chiedere la cessione del quinto e la delegazione di pagamento da qui. Entro due ore un consulente della rete a marchio Finanzio Facile ® contatta il cliente per studiare assieme a lui la soluzione più conveniente.