Categoria: Economia e Finanza

  • Mr. Holiday crede nell’originale format della catena di Hotel e Motel Sixlove e ne diventa promoter a livello nazionale

    E’ stato siglato nei giorni scorsi l’accordo di partnership tra la Mister Holiday con sede a Desenzano del Garda e Sixlove Italia per la distribuzione dei servizi alberghieri negli oltre cento punti vendita in franchising della nota catena di agenzie di viaggio. La sinergia tra le due aziende dimostra la condivisione della visione dello sviluppo sul territorio di almeno un Sixlove in ogni provincia italiana quale obiettivo di medio periodo. La rete Mister Holiday, al contempo, arricchisce la propria offerta con un prodotto alberghiero certamente unico, innovativo e di grande comfort, per una clientela che da tutta Italia potrà vistare l’affascinante Città sabauda quale neo Capitale dell’Amore, prediligendo il soggiorno nelle fantastiche camere a tema dei Motel Hotel Sixlove anziché in strutture tradizionali. Offrire un prodotto unico e distintivo è nelle consuetudini della Mister Holiday e della sua catena in franchising che nasce per offrire le grandi marche dei Tour Operator, per le destinazioni più richieste, anche sottocosto, rispetto ai cataloghi ufficiali. La finalità è rappresentare nel mercato la nuova formula commerciale per offrire al cliente la soluzione più vantaggiosa, anche con l’ideazione di propri pacchetti speciali che nella fattispecie andranno a soddisfare le nuove frontiere dell’Amore con specifiche e specialissime Destinazioni dedicate nei Motel e Hotel Sixlove. Barcellona e la Romania completano l’offerta iniziale che da subito sarà proposta in ognuno dei cento punti vendita di Mister Holiday. L’estate è alle porte e il puro bisogno di vacanza inizia a essere presente nei primi clienti della stagione estiva: la Spagna, con Barcellona, rimane una meta obbligata per molti italiani desiderosi di sole e mare, oltre ad essere il trampolino di lancio per notti di movida nelle isole Baleari. La prima Love Company e un importante franchising si stringono la mano perché anche le crisi economiche vanno vissute con ottimismo per credere che l’impegno e la professionalità con la forte innovazione nei prodotti offerti possa riportare un po’ di relax e di nuova passione, con l’Amore che rimane un tema centrale nella vita di tutti i giorni. Sixlove è la prima Love Company, e Mister Holiday è un franchising di successo: un binomio che troveremo in ogni provincia italiana.

    Francesca Ruiz

  • Osservatorio Findomestic di febbraio 2012: la fiducia del Paese torna ai minimi storici

    L’Osservatorio Findomestic, società attiva nel settore dei prestiti, segnala che la fiducia del Paese nei confronti della situazione economica, politica e sociale torna ai minimi storici. Il dato rilevato in gennaio è pari a 3,5 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva minima.

    Il 70% degli intervistati si dichiara insoddisfatto della situazione generale. In particolare, a preoccupare più di tutto le famiglie italiane è il dato pesantissimo sulla disoccupazione giovanile, che tocca quota 31%. I più sfiduciati sono gli abitanti del Nord-Est. Sud e Isole e Centro, invece, riportano un sentiment meno negativo, anche se ben inferiore ai 4 punti.

    E l’approccio non cambia di fronte al tema che più di tutti in queste settimane ha tenuto banco: l’evasione fiscale. Nonostante l’attenzione dell’opinione pubblica sia ai massimi livelli e nonostante tre italiani su quattro abbiano la consapevolezza che si tratta di un problema molto grave della nostra economia. Infatti, il 21% degli intervistati dichiara di non richiedere mai lo scontrino quando l’esercente non lo fornisce (con un dato che nella fascia compresa tra i 18 e i 34 anni tocca il 26%, e che nel Nordest e al Centro Italia raggiunge il 25%). E il 30% afferma che, negli ultimi 12 mesi, quando si è rivolto ad un professionista, non si è visto rilasciare la fattura (con un picco del 41% al Sud e nelle Isole).

    Può essere dettato da tutte queste ragioni l’aumento della propensione al risparmio a 12 mesi. Il 10% degli intervistati si è detto pronto ad incrementare il denaro che vuole mettere da parte. A dicembre questo dato era inferiore di 3 punti percentuali.

    In termini generali, i problemi occupazionali e la caduta del potere d’acquisto delle famiglie evidenziano che in Italia c’è anche un rilevante problema di domanda interna, senza la soluzione del quale è difficile ipotizzare una ripresa in tempi brevi.

    Previsioni di acquisto a tre mesi
    Da gennaio 2012 l’Osservatorio Findomestic è realizzato con la collaborazione di IPSOS.
    Si suggerisce di tenere conto, nella lettura dei trend di questo mese, dell’allargamento della fascia di età del campione (da 25-54 a 18-64 anni) e di un nuovo metodo di rilevazione (da telefonico a web) che influiscono sulla confrontabilità con i mesi precedenti.

    Elettrodomestici: aumentano sia per i bruni che per i bianchi e i piccoli. E cresce anche l’importo medio.
    Salgono al 19% quanti si dicono pronti, nei prossimi tre mesi, a comperare un piccolo elettrodomestico. E arrivano rispettivamente al 9 e al 10% del totale del campione coloro che si preparano ad acquistare un elettrodomestico bruno ed uno bianco. A dicembre, questi dati erano inferiori in media di un buon 20%. In termini di spesa media prevista, per i bruni la cifra di riferimento è di 730 €; 654 € e 175 €, invece, per i bianchi e per i piccoli. Non si tratta dei dati più elevati degli ultimi 12 mesi, l’inversione di tendenza rispetto a dicembre è netta.

    Elettronica di consumo: propensione all’acquisto in crescita per tv, telefonini e articoli informatici.
    Il 13% degli Italiani si dicono pronti, di qui a tre mesi, ad acquistare un prodotto elettronico, come una tv, un pc o uno smartphone. A dicembre, la quota di quanti si dichiaravano propensi ad un acquisto di questo genere era inferiore al 10%. Cresce pure la spesa media prevista. Per un computer si è passati dai 372 € medi preventivati alla fine del 2011 agli attuali 560.

    Auto e moto: lieve miglioramento per il comparto, anche se le rilevazioni restano ai minimi.
    Dopo aver toccato i livelli più bassi di sempre alla fine dello scorso anno, la propensione all’acquisto di auto e moto in gennaio sono risalite, seppure mantenendosi su riscontri molto bassi. Rispettivamente, ogni 100 consumatori, mediamente non più di 3, di 2 e di 1,5, si dicono interessati a comprare un’auto nuova, anche ricorrendo ad un prestito auto, una usata o una motoscooter.

    Casa e arredamento: risalgono le previsioni per l’acquisto di mobili e complementi d’arredo. Ma il mercato immobiliare resta stabile
    Tra dicembre e gennaio passano dal 2,5 a più del 10% coloro i quali si dicono pronti, nel giro di tre mesi, a comprare mobili e complementi d’arredo. Le previsioni di acquisto di abitazioni nuove risalgono anch’esse, seppure non più del 5% degli Italiani si dicano intenzionati a fare un investimento del genere, con un effetto negativo sulla domanda di mutui casa.

    Tempo libero: cresce la voglia di vacanze. E aumentano anche gli acquisti di abbigliamento sportivo.
    Risale oltre 20%, dopo la flessione dell’ultimo trimestre 2011, la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Segno più anche per il numero di quanti si preparano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive e prodotti per il fai-da-te.

    Il presente comunicato, i precedenti e la versione integrale dell’Osservatorio sono disponibili sul sito
    www.findomestic.it oppure sul sito www.ahca.it

  • Rinnovo della cessione del quinto

    Una delle particolarità più vantaggiose della cessione del quinto è la possibilità di rinnovo, infatti è l’unico finanziamento che permette di essere rinnovato prima della scadenza. Questa operazione consiste nell’erogazione di un nuovo finanziamento che comprenda la somma necessaria per estinguere il prestito in corso più il nuovo importo di cui si ha bisogno, ma con le stese condizioni. Infatti, il rinnovo della cessione del quinto permette di mantenere la rata di rimborso e il tasso d’interesse ma posticipando la data di scadenza del finanziamento.

    Per poter rinnovare una cessione del quinto però, è necessario rispettare una determinata tempistica. Se la cessione del quinto che abbiamo in corso è di durata inferiore ai 120 mesi, possiamo procedere al rinnovo in qualsiasi momento ma il nuovo prestito dovrà essere di durata massima, ovvero 120 mesi. Se invece la cessione del quinto che abbiamo in corso è di durata pari a 120 mesi, sarà necessario aver restituito almeno il 40% delle rate del prestito che si ha in corso prima di avviare il rinnovo.

    La cessione del quinto è un prestito personale riservato a tutti i dipendenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un tasso d’interesse agevolato e fisso, la possibilità di dilazionare il finanziamento fino a 120 mesi o un rimborso tramite la propria busta paga sono alcuni dei vantaggi della cessione del quinto dello stipendio.

    Per saperne di più:

    . prestiti dipendenti statali

    . prestiti on line

    . prestiti personali

  • Anatocismo, usura, indebiti bancari, derivati e swap: sul nuovo sito di Cofi Srl disponibile l’analisi degli estratti conto gratuita 3micro@.

    In tempi critici come questi, il rapporto Banca-Impresa è più che mai difficoltoso e irto di insidie: se da una parte la banca svolge un ruolo fondamentale nel sostegno alle attività economiche, dall’altra è pur sempre un’impresa privata con scopo di lucro, che persegue il proprio fine cioè il massimo profitto.

    Purtroppo ciò non avviene sempre nel rispetto delle regole e della legislazione vigente: casi di comportamenti scorretti che mettono in difficoltà le imprese al punto di cessare l’attività si susseguono, come dimostrato dai numerosi articoli pubblicati sulla Stampa nazionale

    Anatocismo, usura, passivi ultralegali, indebiti bancari, indebita applicazione della commissione di massimo scoperto sono alcune indebite applicazioni. Come difendersi?

    Sul nuovo sito www.cofisrl.net di Co.fi. srl, Società leader in Italia nel settore dei controlli sulla finanza di impresa, si trovano numerosi consigli, risorse e una utile guida con “le 10 regole d’oro per avere successo con la Banca” che aiutano a capire il “banchese” e quanto sia importante avere una esatta visione del rapporto con la propria banca.

    Sul sito www.cofisrl.net si può richiedere una analisi gratuita dei propri conti correnti, accedendo al servizio 3micro@.

    Il servizio è assolutamente gratuito: si compila la richiesta e si inviano le copie di 3 estratti conto e in soli 5 giorni lavorativi Cofi srl elabora il documento di sintesi evidenziando eventuali anomalie e dando importanti indicazioni per migliorare i propri rapporti bancari.

    In particolare l’analisi 3micro@ rileva:

    • a quanto effettivamente ammonta il Tasso Massimo applicato e se rientra nel tasso soglia di legge o se è usurario.
    • a quanto effettivamente ammonta il Tasso Annuo Effettivo (TAE) e se questo rientra nel tasso soglia di legge o se è usurario.
    • se vi sono anomalie o caricamenti sulla Commissione di Massimo Scoperto (CMS)
    • se le spese sono correttamente addebitate

    Tra le spese non contrattualmente previste possono rientrare:

    • ulteriori spese sull’extra fido;
    • spese liquidazione interessi dare;
    • spese liquidazione interessi debitori;
    • spese liquidazione interessi debitori o penalità;
    • spese di chiusura comprese spese di pratiche o eventuali penalità per sconfinamenti autorizzati;
    • spese concessione fido;
    • spese liquidazione conto;
    • penalizzazioni per recupero spese;
    • diritti di liquidazione su conti affidati;
    • spese amministrazione conto e/o scoperti.

    E’ da notare che, secondo l’esperienza di Cofi, quasi l’80% dei conti correnti analizzati rientra in uno dei casi suddetti!

    Il documento di sintesi dell’analisi dei conti correnti 3micro@, quindi, è uno strumento molto importante per cominciare ad acquisire una maggiore consapevolezza nella comprensione dei propri estratti conto e dei propri rapporti bancari, e a gestire meglio il rapporto con la Banca, improntandolo su un corretto e legittimo rapporto d’affari.

    Chi è Cofi srl

    Cofi è leader in Italia nel settore dei controlli bancari, al fianco delle aziende che esigono trasparenza e rispetto delle regole dalla propria Banca.
    Vanta oltre 20 anni di esperienza specifica nel settore essendo stata la prima Società in Italia a specializzarsi nel controllo sul rapporto banca-impresa.

    Ha assistito più di 1000 clienti, analizzando oltre 10.000 conti correnti e rapporti bancari di ogni genere; negli ultimi 5 anni ha fatto rientrare nelle casse dei propri clienti più di 5 milioni di euro, di cui due milioni e mezzo solo negli ultimi 12 mesi, e attualmente sono in fase di recupero circa 20 milioni di euro complessivi.

    Il metodo Cofi è un modo nuovo di operare e di interpretare il controllo finanziario d’impresa, in quanto non solo lascia emergere, in maniera netta, di come e di quanto gli istituti di credito possono interferire negativamente sul bilancio d’azienda, ma ne individua, attraverso relazioni dettagliate, tutte le ripercussioni, vuoi sui rating di Basilea 2 e 3, vuoi, nei casi più gravi, su procedure concorsuali.

    Principali area di attività in cui Cofi è specializzata:

    • Rivendicazione dell’Anatocismo
    • Rivendicazione degli Interessi Ultralegali ed ultra 117 TUB
    • Rivendicazione degli Interessi ex art 1815 sec. com. cc a seguito di Tassi Usurari
    • Rivendicazioni delle CMS (commissioni di massimo scoperto) usurarie
    • Opposizione a Decreti Ingiuntivi
    • Transazioni con Banche
    • Analisi su Mutui Analisi su Contratti Derivati tipo SWAP
    • Controllo e Monitoraggio sui c/c e sui contratti stipulati
    • Prevenzione e Gestione del Contenzioso Bancario
    • Analisi Cartelle Esattoriali
    • Analisi Rapporti Bancari
    • Analisi Titoli Spazzatura tipo Bond Argentini ecc.
    • Analisi Portafoglio Titoli
    • Analisi Prodotti Assicurativi (Vita e Previdenza)
    • Assistenza Tecnica ai Legali
    • Perizie specifiche su conti correnti bancari per procedure concorsuali
    • Consulenze Tecniche di Parte

    Il team Cofi è costituita da professionisti (legali e periti tecnici) e da 35 consulenti specializzati che operano su tutto il territorio nazionale.
    Sito web: www.cofisrl.net

  • Prestiti pensionati Salerno: la cessione del quinto della pensione

    I pensionati di Salerno (e Provincia) che desiderano chiedere un prestito conveniente possono scegliere la cessione del quinto tra i prestiti pensionati studiati da Finanzio Facile ®, operatore del settore prestiti personali, cessione del quinto e mutui da molti anni. La cessione del quinto della pensione è il prestito con rate fino a 10 anni (120 mesi) e tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento.

    Con la cessione del quinto pensione, i pensionati INPS e INPDAP di Salerno possono chiedere fino a 50.000,00 € in prestito da rimborsare in rate che non superano mai il quinto della pensione e che possono essere stipulate fino a 10 anni (o 120 mesi). In questo modo il prestito viene rimborsato con rate che non pesano sulla pensione e per un periodo che non sia eccessivamente lungo. Sono molti, infatti, i pensionati che si lasciano intimorire da diverse tipologie di prestito che prevedono tempi di rimborso più lunghi e rate molto più onerose.

    Altro grande vantaggio della cessione del quinto della pensione per i pensionati di Salerno è che le rate vengono trattenute direttamente dalla pensione: questo significa che è l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale (ad esempio INPS e INPDAP) a preoccuparsi di effettuare le trattenute con regolarità e precisione.

    A garantire per il pensionato, ovvero a dimostrare che il pensionato che chiede il prestito via cessione del quinto, sia in grado di rimborsare il prestito tramite le rate mensili, è la pensione stessa e l’Ente Previdenziale. Una garanzia molto forte che spinge le società di credito e gli operatori di settore ad applicare tassi e condizioni davvero convenienti, soprattutto grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale a vantaggio dei pensionati INPS o INPDAP che rappresentano anche uno specifico impegno degli istituti di credito e delle società finanziarie a garantire la massima trasparenza e chiarezza.

    Per sfruttare i vantaggi delle convenzioni INPS e INPDAP è necessario che società e istituti finanziari abbiano attive le convenzioni, proprio come Finanzio Facile ® ha da sempre fatto per assicurare ai pensionati le migliori condizioni economiche e i tassi più vantaggiosi.

    Sei un pensionato di Salerno o Provincia? Chiedi subito fino a 50.000,00 €, CLICCA QUI e COMPILA IL FORM ONLINE per un preventivo gratuito.

  • Immobiliare.it: dopo un mese dall’obbligo solo il 12,7% degli immobili ha un certificato energetico valido

    La strada per mettersi in regola sembra ancora lunga: secondo Immobiliare.it, a un mese dall’entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica solo il 12,7% degli immobili in vendita o locazione è in possesso del certificato (obbligatorio) di prestazione energetica.

    «Se nei primi giorni di gennaio – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.itanalizzando gli oltre 700mila annunci presenti sul nostro sito avevamo rilevato un 4,7% di inserzioni in regola, a distanza di un mese mesi la situazione è migliorata. Le differenze tra regione e regione però sono nette e mostrano una reazione non uniforme all’introduzione della normativa.»

    Nord, Centro e Sud stanno avendo un atteggiamento diverso: nel Nord Est, ad esempio, la percentuale di annunci con certificazione energetica è salita al 18,9%, mentre a Nord Ovest è al 15,6%; al Centro Italia siamo all’8,8% e al Sud al 3,8%. Tra le province, quelle con i livelli più elevati di certificazione sono Bolzano (oltre un annuncio su quattro, il 25,6%) e Trento (22,0%), seguite a distanza da Milano (11,3%) e Torino (10,2%). Roma è ferma al 5,2%, mentre il fanalino di coda dell’indagine è Palermo, che arriva allo 0,9%.

    La ragione per cui sono relativamente pochi gli immobili già in regola è da ricercare, forse, nel fatto che ad oggi l’unica regione che sanziona il mancato adempimento dell’obbligo è la Lombardia (previste multe fino a 5.000€) che, comunque, è stata costretta dalla levata di scudi dei proprietari di casa e dei professionisti di settore a mitigare l’introduzione della norma: non sono sanzionabili gli annunci che fanno riferimento ad un contratto sottoscritto entro il 31 dicembre 2011. I problemi maggiori, inutile negarlo, li hanno i privati: solo l’1,5% degli annunci pubblicati da loro è dotato di indicazione della classificazione energetica dell’immobile messo in vendita o affitto (vs il 12,9% degli annunci pubblicati da agenzie).

    La rilevazione condotta da Immobiliare.it considera come validi solo gli annunci che riportino, com’è richiesto dalla normativa, sia la classe energetica sia l’indice di prestazione energetica dell’immobile: un valore, questo, che è presente solamente nell’ACE (Attestato di Certificazione Energetica). Si escludono automaticamente tutti quegli immobili che, attraverso autocertificazione, erano stati collocati direttamente nella classe G, quella peggiore in assoluto; questa procedura non è più ritenuta corretta e sta obbligando privati e agenzie a correre ai ripari. Se nei mesi scorsi gli annunci dotati di certificazione energetica erano prevalentemente di immobili nuovi, oggi, sul totale l’80,4% è usato.

    La situazione degli immobili oggi Ma qual è, oggi, lo stato degli immobili in vendita? Se il 24% appartiene alla classe C, segno di una qualità media comunque buona, una percentuale identica si trova nella classe peggiore; in questa categoria ritroviamo gli immobili più vecchi, che anche con importanti (e costosi) interventi di ristrutturazione non potrebbero comunque arrivare in classe A. Questa la classifica completa della distribuzione degli immobili certificati:

    • Classe A 14%
    • Classe B 8%
    • Classe C 24%
    • Classe D 8%
    • Classe E 9%
    • Classe F 13%
    • Classe G 24%

    «La normativa sulla classificazione energetica anticipa una richiesta comunque tassativa al momento del rogito – continua Giordano – e, quindi, più che essere un freno al mercato immobiliare, deve essere letta come uno strumento in più per l’acquirente, che sa sin da subito quello che sarà il livello medio dei consumi dell’immobile.»

    In merito all’incidenza della classificazione energetica sul costo dell’immobile va detto che è piuttosto difficile isolare questo solo aspetto rispetto alle generali condizioni dell’immobile; ad ogni modo, immobili simili ma con classi differenti possono subire un’oscillazione di prezzo di vendita che può arrivare anche al 30% a seconda che siano in classe A o G.

    Ecco di seguito la variazione di prezzo di un bilocale usato (65 mq, in zona semicentrale) a seconda della classe energetica di appartenenza:

    Città
    Classe A
    Classe B
    Classe C
    Classe D
    Classe E
    Classe F
    Classe G

    Milano
    448.000€
    389.000€
    379.000€
    362.000€
    358.000€
    351.000€
    339.000€

    Roma
    421.000€
    352.000€
    346.000€
    340.000€
    335.000€
    332.000€
    321.000€

    Torino
    329.000€
    286.000€
    280.000€
    256.000€
    255.000€
    254.000€
    244.000€

    Firenze
    394.000€
    324.000€
    315.000€
    310.000€
    308.000€
    303.000€
    292.000€

  • Prestiti dipendenti Salerno: la cessione del quinto dello stipendio

    I dipendenti che risiedono a Salerno (e Provincia) possono chiedere la cessione del quinto dello stipendio a Finanzio Facile ® che si occupa con competenza e professionalità di cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, delegazione di pagamento o prestito con delega. La cessione del quinto è il prestito con rate fino a 10 anni (o 120 mesi) trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione, a differenza che si tratti della cessione del quinto dello stipendio o della cessione del quinto della pensione, e a tasso fisso. Per tutta la durata del finanziamento il tasso di interesse resta uguale a quello che è stato fissato al momento della sottoscrizione della richiesta di cessione di quinto.

    Ad essere particolarmente vantaggioso è il sistema di rimborso del prestito tramite cessione del quinto: le rate mensili non superano mai il quinto dello stipendio e vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione. E’ l’Amministrazione datrice di lavoro o l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale (INPS e INPDAP) che si preoccupa di decurtare la rata e assicurare la trattenuta ogni mese in maniera automatica e precisa.

    La solidità dell’Amministrazione datrice di lavoro o dell’Ente Previdenziale e la stabilità del reddito del dipendente o del pensionato rappresentano la garanzia di solvibilità, ovvero la capacità del dipendente di rimborsare il prestito tramite il pagamento delle rate mensili.
    Nel caso dei dipendenti statali e pubblici e dei pensionati INPS e INPDAP, ad esempio di Salerno (e Provincia), l’Amministrazione che si preoccupa delle trattenute è statale o pubblica e il reddito è stabile e costante nel tempo. Una garanzia solida che sollecita gli istituti di credito e le società finanziarie ad applicare tassi più vantaggiosi e condizioni economiche convenienti rispetto a quelle applicate ai dipendenti privati.

    A ciò si aggiungono le agevolazioni previste dalle convenzioni INPS per i pensionati INPS e le convenzioni INPDAP per i pensionati INPDAP e per i dipendenti statali e pubblici iscritti all’INPDAP. Specifiche convenzioni che consentono di chiedere la cessione del quinto a società finanziarie e istituti di credito convenzionati in assoluta trasparenza e chiarezza.
    I dipendenti pubblici e statali e i pensionati INPS e pensionati INPDAP di Salerno possono rivolgersi a Finanzio Facile ® per chiedere la cessione del quinto:

    • fino a 75.000,00 € per i dipendenti statali e pubblici;
    • fino a 50.00,00 € per i pensionati INPS e INPDAP;
    • tasso di interesse fisso;
    • rate fino a 10 anni (o 120 mesi) e costanti, mai superiori al quinto dello stipendio.

    Sei un dipendente statale o pubblico di Salerno (o Provincia) e sei interessato alla cessione del quinto dello stipendio? CLICCA QUI e compila il form online per un preventivo gratuito e senza impegno.

    Sei un pensionato di Salerno (o Provincia) e sei interessato alla cessione del quinto della pensione? CLICCA QUI e compila il form online per un preventivo gratuito e senza impegno.

  • La cessione del quinto della pensione: il prestito che resiste alla crisi

    La cessione del quinto della pensione è il prestito con trattenuta direttamente dalla pensione e rate fino a 10 anni (o 120 mesi), garantito per i pensionati. Tra i prestiti pensionati, la cessione del quinto è la soluzione ideale per ottenere velocemente e senza difficoltà la liquidità necessaria per investimenti e/o acquisti di qualunque tipo. la cessione del quinto, infatti, è un prestito senza finalità di spesa: non è necessario specificare il motivo per cui si chiede la cessione del quinto, sia per acquistare un’auto nuova o per una casa. Il prestito viene rimborsato in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute direttamente dalla pensione.

    Da un lato, a preoccuparsi di effettuare le trattenute delle rate mensili per rimborsare il prestito ottenuto via cessione del quinto è l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale a cui si è iscritti – INPS e INPDAP, ad esempio – e dall’altro lato, l’Amministrazione dell’Ente Previdenziale è anche garante del prestito di fronte alla società finanziaria o istituto di credito a cui il penzionato si è rivolto per la cessione qinto pensione.

    L’Amministrazione dell’Ente Previdenziale rappresenta, dunque, una garanzia solida che permette ai pensionati INPS e INPDAP di ottenere la cessione del quinto di pensione a tassi più convenienti e condizioni più vantaggiose. Si aggiungono, le agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e INPDAP, specifiche convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali e riservate ai pensionati INPS e INPDAP che intendono chiedere la cessione del quinto della pensione.

    In convenzione INPS e in convenzione INPDAP, la cessione del quinto è il prestito che garantisce sicurezza, trasparenza e chiarezza nella richiesta del prestito. Con la cessione del quinto in convenzione INPS o in convenzione INPDAP, i pensionati:

    • chiedono fino a 50.000,00 €;
    • rimborsano il prestito in rate costanti;
    • pagano sempre lo stesso tasso di interesse.

    Sei un pensionato INPS o INPDAP? CLICCA QUI per chiedere un preventivo gratuito e senza impegno.

  • Prestiti dipendenti: la cessione del quinto per dipendenti pubblici e pensionati

    La cessione del quinto è il prestito per dipendenti pubblici e pensionati più conveniente e vantaggioso grazie alle sue caratteristiche e ai vantaggi delle agevolazioni previste dalle convenzione INPS e INPDAP per i dipendenti pubblici e i pensionati INPS e INPDAP. La cessione del quinto è il prestito con rate fino a 10 anni (o 120 mesi) e trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione con cui è possibile chiedere fino a € 75.000,00 da utilizzare per qualunque motivo. La cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, è un prestito senza finalità di spesa: non è necessario specificare i motivi per cui si chiede la cessione del quinto. Con la cessione del quinto ad essere finanziata è la persona e non l’attività, mentre a garantire per il dipendente o pensionato che chiede la cessione del quinto è l’Amministrazione datrice di lavoro o dell’Ente Previdenziale.

    Come in tutti i prestiti anche per la cessione del quinto – quinto di stipendio e quinto di pensione – dipendenti e pensionati devono dimostrare di essere in grado di restituire il prestito ottenuto nel tempo, attraverso il pagamento di rate mensili che non superano mai il quinto dello stipendio o della pensione e che possono essere stipulate fino a 10 anni (o 120 mesi).

    Poiché le rate vengono trattenute direttamente dallo stipendio o dalla pensione ogni mese, a garantire per il dipendente o il pensionato che chiede la cessione del quinto è l’Amministrazione darice di lavoro o dell’Ente Previdenziale che si preoccupa di effettuare e controllare le trattenute, nonché la stabilità del reddito. Nel caso dei dipendenti statali o dipendenti pubblici e dei pensionati, ad esempio pensionati INPS e INPDAP, le Amministrazioni che si preoccupano di effettuare le trattenute sono statali e naturalmente più solide di quelle private. Così come il reddito (busta paga e pensione) non corre nessun particolare rischio. Ciò rappresenta una garanzia di stabilità solida e forte che incoraggia le società finanziarie e gli istituti finanziari ad applicare tassi e condizioni particolarmente convenienti ai dipendenti pubblici e ai pensionati interessati alla cessione del quinto.

    Ricordiamo poi le particolari agevolazioni rappresentate dalle convenzioni INPS e INPDAP, specifiche convenzioni previste dagli Enti previdenziali per i dipendenti pubblici e i pensionati INPS e INPDAP che intendono chiedere la cessione del quinto, cessione di 5 dello stipendio o cessione di 5 della pensione.
    Per poter sfruttare le convenzioni INPS e INPDAP è necessario assicurarsi che la società finanziaria o l’istituto di credito a cui ci si rivolge abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP necessarie. Come Finanzio Facile ®, al quale i dipendenti statali e pubblici possono chiedere la cessione di quinto in convenzione INPS o INPDAP senza difficoltà.

    Se sei un dipendente statale o pubblico CLICCA QUI per un PREVENTIVO GRATUITO
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  • Un fondo per far ripartire il settore immobiliare

    La Camera di Commercio di Bergamo ha deciso di adoperarsi a sostegno del settore dell’edilizia attraverso un fondo immobiliare al quale le imprese costruttrici potranno conferire il loro patrimonio immobiliare invenduto in cambio di quote del fondo stesso. Il progetto pur se territorialmente ben definito, potrebbe essere estenso anche al territorio e non solo per far ripartire il settore della vendita immobili Bologna. A far scattare il via all’operazione di realizzazione di un fondo immobiliare a sostegno delle imprese edili sono stati i dati dell’indagine congiunturale riguardante il IV trimestre 2011. Il campione delle imprese edili di Bergamo, infatti, registra un calo delle vendite su base annua pari a -5,8 %. Un membro della Giunta camerale, Giuseppe Masnaga, ha elaborato un’ipotesi progettuale che cerca di rispondere alle varie esigenze delle imprese di costruzione, del settore bancario e del settore pubblico. Per il momento si tratta di un’ipotesi che deve essere ancora sperimentata attraverso la costituzione di un fondo immobiliare al quale le imprese costruttrici potranno conferire loro patrimonio immobiliare invenduto in cambio di quote del fondo stesso. Grazie a questo fondo si cerca di risolvere il mancato introito delle operazioni immobiliari. Per accedere al fondo, gli immobili dovranno essere venduti a costi inferiori di costruzione. Il vantaggio dell’adesione al fondo da parte delle imprese bancarie consiste nel ridurre la probabilità di svalutazione dei loro crediti; la rinegoziazione dei finanziamenti. Per ulteriori informazioni: agenzie immobiliari Bologna