Categoria: Economia e Finanza

  • Cessione del quinto dello stipendio

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito a tasso di interesse fisso e rate fino a 10 anni con cui i dipendenti statali e pubblici chiedono fino a 75.000 euro in prestito. Con la cessione del quinto dello stipendio i dipendenti statali e pubblici possono rimborsare il prestito in rate che non superano mai il quinto dello stipendio. Le rate vengono trattenute automaticamente dalla busta paga ogni mese: a preoccuparsi di effettuare le trattenute mensili è l’Amministrazione datrice di lavoro. Amministrazione che nel caso dei dipendenti statali e pubblici può essere un Ente, un’Istituzione o un’altra Amministrazione statale.

    L’Amministrazione presso cui lavora il dipendente statale o pubblico funge da garante per il dipendente che ha chiesto un prestito tramite cessione del quinto. L’Amministrazione statale o pubblica rappresenta una garanzia di solvibilità più solida rispetto a quella dei dipendenti privati, ovvero dei dipendenti che lavorano per aziende ed imprese. Tutto dipende dalla solidità dell’Amministrazione presso cui lavora il dipendente perché è lai a garantire sulla possibilità di pagare le rate e di rimborsare il prestito di mese in mese.

    Le società finanziarie e gli istituti di credito sono, naturalmente, disposte ad applicare condizioni economiche più convenienti ai dipendenti che più di altri dimostrano di essere in grado di rimborsare il prestito, come nel caso dei dipendenti statali e pubblici.
    Dipendenti statali e pubblici, accedono anche ad agevolazioni specifiche previste per loro grazie alle convenzioni INPDAP, le convenzioni che l’Ente Previdenziale ha previsto per pubblici e statali interessati ad un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

    In convenzione INPDAP, i dipendenti statali e pubblici ottengono un prestito tramite cessione del quinto fino a 75.000,00 euro al tasso di interesse più conveniente: un tasso di interesse che resta fisso per tutta la durata del finanziamento. In questo modo il dipendente statale e pubblico che chiede la cessione di quinto dello stipendio tiene sempre sotto controllo il costo sostenuto per rimborsare il prestito.
    Per chiedere la cessione del quinto dello stipendio, i dipendenti statali e pubblici devono assicurarsi che la società di credito o l’istituto finanziario a cui si rivolgono abbia attive le convenzioni INPDAP. Come Finanzio Facile ® che si occupa di cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici e statali con competenza e professionalità.

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  • Cessione del quinto della pensione: come chiedere un prestito fino a 50.000 euro

    La cessione del quinto della pensione è il prestito pensionati con rate fino a 10 anni (o 120 mesi) a tasso di interesse fisso. I pensionati INPS e INPDAP possono chiedere fino a 50.000 euro in prestito, che possono rimborsare in rate che non superano mai il quinto della pensione e che vengono trattenute automaticamente dalla pensione ogni mese. Ad autorizzare, verificare e controllare le trattenute mensili è l’Ente Previdenziale, INPS o INPDAP che assicura alla società finanziaria o istituto di credito a cui il pensionato si è rivolto, il pagamento delle rate e il rimborso del prestito.

    Ente Previdenziale e pensione rapppresentano la garanzia di solvibilità per il pensionato: una garanzia solida al punto che società di credito ed operatori del settore decidono di concedere al pensionato la cessione del quinto a tassi di interesse più bassi e condizioni economiche più convenienti.

    La cessione del quinto è anche un prestito senza finalità di spesa: a differenza di altre forme di prestito vincolate al motivo per cui si effettua la richiesta, la cessione del quinto può essere richiesta per qualunque motivo. Dall’acquisto della casa a quello dell’auto, la cessione del quinto viene richiesta senza dover specificare il motivo per cui si ha bisogno di un prestito. E’ sufficiente presentare l’ultima busta paga e i documenti di identità per ottenere un prestito veloce ed imediato. Con la cessione del quinto della pensione i pensionati possono chiedere im anticipo immediato fino all’80% dell’intera cifra richiesta in prestito. Un bel vantaggio per chi ha bisogno di liquidità immediata e veloce.

    La cessione del quinto della pensione è anche un diritto a cui i pensionati INPS e INPDAP accedono in condizioni agevolate grazie alle convenzioni INPS e INPDAP, apposite convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali per agevolare i pensionati a chiedere un prestito tramite la cessione del quinto della pensione.

    Determinante è la scelta della società finanziaria o dell’istituto di credito a cui rivolgersi: affinché possa concedere un prestito tramite la cessione del quinto, è necessario che abbia attive le convenzioni INPS e INPDAP. In questo caso, infatti, le convenzioni INPS e INPDAP rappresentano un impegno che gli operatori del settore come Finanzio Facile ® prendono nei confronti dei consumatori: un impegno alla chiarezza e alla trasparenza.

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  • Osservatorio Findomestic di aprile 2012: nuova regressione del sentiment rispetto a possibile miglioramento della situazione nazionale

    Un’illusione. Questo si è rivelato essere l’incremento del grado di fiducia degli Italiani rilevato a febbraio. I dati raccolti a marzo dall’Osservatorio Findomestic, infatti, hanno indicato una nuova regressione del sentiment delle famiglie nei confronti del possibile miglioramento della condizione economica, politica e sociale del Paese. Il dato rilevato è pari a 3,4 punti, su una scala che va da 1 a 10 e che ha in 7 la soglia positiva minima. Esattamente quello che era stato rilevato a gennaio. Il mese scorso era risalito a 3,9.

    La contrazione maggiore si registra nel Nord ovest. A seguire, Centro, Sud e Isole. Solo nel Nordest si mantiene a livelli costanti. Se si analizza l’andamento sulla base dei titoli di studio, emerge che la regressione più marcata si registra tra i diplomati.

    Un fattore centrale di questa involuzione è quello rappresentato dall’accesso al credito al consumo, tema sul quale si è concentrato l’Osservatorio di marzo. Ben il 69% del campione esaminato ha rivelato di non aver chiesto nell’ultimo anno alcun finanziamento alle banche. L’11%, invece, un finanziamento aveva pensato di chiederlo, ma poi ha preferito rinunciare. Mentre il 3% si è visto opporre un rifiuto dall’istituto al quale si è rivolto. Il 15%, infine, l’ha ottenuto.

    Pertanto, a fronte di 2 italiani che pensano di richiedere un prestito personale, uno solo lo fa effettivamente. Coloro che rinunciano a chiedere un prestito, lo fanno per il timore di non riuscire a onorare l’impegno preso o per motivi economici.

    Tra i giovani (18-34enni), quelli che non ci provano neanche (16%) sono il doppio rispetto al 9% dei 45-64enni, così come raddoppiano i rifiutati, sono 4 su cento rispetto ai 2 della fascia intermedia (35-44enni).

    Nove italiani su dieci dichiarano che in questo momento sia le imprese sia le famiglie hanno una grandissima difficoltà di accesso al credito e il fenomeno si manifesta soprattutto quando ci si rivolge a una banca (56%) piuttosto che a una società finanziaria (3%), rispondono “entrambe” il 36%.

    Gli italiani credono comunque che in futuro ci sarà più prudenza nel fare richieste di credito (un terzo dichiara che vi farà meno ricorso in futuro, percentuale che sfiora il 40% nel Sud), la ragione più ricorrente è che rispetto al passato non bisogna esporsi troppo bensì essere più responsabili.

    La propensione al risparmio è calata: ogni 100 italiani, 10 ritengono di poter mettere da parte dei soldi da qui al marzo 2012. A febbraio, erano 13 ogni 100 coloro i quali si dicevano convinti di poter riuscire a incrementare i loro risparmi.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici:
    propensione all’acquisto in lieve aumento per elettrodomestici bruni e piccoli;
    stabili le previsioni per gli elettrodomestici bianchi.

    Passano dal 14,3 al 15,3% gli intervistati che, rispetto al mese scorso, si dicono pronti a comprare un elettrodomestico bruno. Stabili attorno al 14% la quota di chi è interessato ad acquistare un elettrodomestico bianco. Sul versante degli importi di spesa preventivati per i bianchi si ipotizza un esborso di 856 €, per i bruni di 843 e per i piccoli di 193 €.

    Elettronica di consumo:
    terminate le promozioni di febbraio, marzo presenta un quadro in via di stabilizzazione.

    Cresce leggermente, dal 17 al 18%, il numero di quanti sono propensi a comperare pc, accessori informatici o cellulari. Lieve decremento, invece, per i tablet. Gli Italiani che pensano di comperarne uno, passano dall’11 al 10,5%. Lieve decremento – dal 14 al 13% – anche sul fronte degli interessati a fotocamere e videocamere. Spesa media prevista ancora in aumento per la telefonia e pc: i primi dai 208 € di gennaio si è saliti, a marzo, a 267, i secondi dai 532 di febbraio ai 580 di marzo.

    Auto e moto:
    peggiorano le già basse previsioni d’acquisto dei mesi scorsi, che già erano ai minimi storici.

    Tornano giù le previsioni d’acquisto di auto e moto, dopo i deboli segnali di miglioramento di gennaio e febbraio. Rispettivamente, ogni 100 consumatori, 9,2 pensano di comprare un auto nuova, e 7,3 una usata. Il mese scorso erano rispettivamente 9,6 e 7,5. Giù anche le previsioni per le auto elettriche: i potenziali acquirenti passano dal 4,5% (del campione) di febbraio al 3,4% di marzo.

    Casa e arredamento:
    il mercato immobiliare resta statico. Lievissima crescita delle previsioni di acquisto di mobili.

    Resta ancorata attorno al 5,5% la quota di Italiani che si dicono pronti a comprare casa nell’arco dei prossimi tre mesi. Sale, anche se di appena lo 0,6%, il dato di coloro i quali si apprestano ad acquistare mobili: dal 14,0% di febbraio si passa al 14,6%. Segno più di analoga portata anche per le ristrutturazioni, con gli interessati che salgono dall’8,9 al 9,3%.

    Tempo libero:
    continua a crescere la voglia di vacanze. Tengono gli acquisti di abbigliamento sportivo.

    Sale al 34%, la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Risulta stabile il numero di quanti si apprestano a comprare abbigliamento od attrezzature sportive; cresce per il terzo mese consecutivo il dato degli interessati ai prodotti per il fai-da-te.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it

  • Fronteggiare la carenza di liquidità. Una soluzione per i lavoratori dipendenti.

    Di questi tempi, infatti, sia famiglie che imprenditori hanno problemi di liquidità per via della crisi finanziaria che imperversa in tutta Europa. Per loro fortuna, tutti coloro che dispongono di una regolare busta paga o magari di una pensione derivante dai contributi versati all’Inps, conseguenza dei tanti anni di lavoro, possono richiedere la cessione del quinto dello stipendio o la cessione del quinto della pensione. La cessione del quinto dello stipendio / cessione del quinto della pensione, è una forma di finanziamento conveniente per l’utente finale, visto che, la banca o la società finanziaria presso la quale si richiede questo tipo di prestito, può offrire tassi d’interesse più convenienti grazie alla convenzione con l’Inpdap. La cessione del quinto, è infatti un prestito personale che l’Inpdap offre in favore dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, dando loro il modo di beneficiare di liquidità a tasso d’interesse agevolato. Un vantaggio importante della cessione del quinto dello stipendio, ma anche del prestito pensionati è che non richiede giustificativi di spesa. La somma erogata dalla banca o dalla società finanziaria, tramite prestito di cessione del quinto, è infatti esente da vincoli, sin da subito disponibile per essere impiegata come si desidera. Es. Acquisto di un nuovo pc, un’auto, una moto, un viaggio, ristrutturazione del proprio appartamento, ripianamento di debiti insoluti, etc. Durata del finanziamento La cessione del quinto ha una durata massima di dieci anni, pari a 120 mensilità. Per ottenere la cessione del quinto dello stipendio è fondamentale avere un’anzianità lavorativa di almeno quattro anni di lavoro. Condizioni del finanziamento di cessione del quinto – Nessuna spesa d’istruttoria; – Nessuna spesa d’intermediazione; – Tassi d’interesse agevolati Ulteriori vantaggi Chi si ritrova a dover richiedere una somma di denaro importante per dar il via ad un progetto o magari per saldare debiti insoluti, può abbinare alla propria cessione del quinto dello stipendio il prestito delega. Questa opportunità è però dedicata esclusivamente ai dipendenti pubblici e privati, che avranno modo di richiedere “la doppia cessione del quinto” tassando la propria busta paga di 2/5 dello stipendio (il 40% dei propri introiti). Conclusioni Attualmente la cessione del quinto ( pensione o stipendio) è sicuramente la forma di finanziamento più comoda per i dipendenti pubblici e privati che desiderano ottenere soldi in prestito, senza incorrere in tassi d’interesse insostenibili per le proprie tasche.

  • Affitto case ed immobili a Treviso con Fermigroup

    Se stai cercando partner per laffitto immobili a Treviso, Fermigroup è la risorsa che fa per te.

    Fermigroup tratta immobili e case in affitto a Treviso e provincia sia a scopo residenziale sia scopo commerciale.

    L’azienda propone i suoi immobili in particolare a Treviso, nel centro storico e nella zona fuori mura, ed a Ponzano Veneto e Carità di Villorba, tranquille località nelle immediate vicinanze del capoluogo trevigiano.

    Tra gli immobili più interessanti uffici commerciali, capannoni industriali e negozi. Prendere in affitto un immobile commerciale nel vivace tessuto produttivo della provincia di Treviso può essere un considerevole vantaggio competitivo per la tua nuova attività.

    Per chi invece è pronto al “grande passo”, Fermigroup si occupa anche di vendita immobili con edifici di pregio e di recente costruzione, con un particolare occhio di riguardo all’ecologia ed al recupero degli spazi dismessi.

    Fermigroup

    Gruppo di investimenti immobiliari che opera nel settore dell’edilizia da oltre trent’anni.
    Affiancato dai principali professionisti del campo immobiliare, il gruppo svolge principalmente l’attività di riqualificazione di aree e spazi dismessi.
    Ricerca ed innovazione sono le caratteristiche fondamentali, che con attento rispetto dell’ambiente, permettono di raggiungere uno standard qualitativo di alto livello.

    Trovi Fermigroup a Treviso in Via Calmaggiore 51 Tel. (+39) 0422.967191 – Fax (+39) 0422.440892

  • Nuovo volto per l’edilizia italiana

    Se vi è oggi un settore in Italia di importanza fondamentale per il paese, non solo in termini economici, e che andrebbe seriamente difeso da tutti i pesanti attacchi che si trova costretto a subire è certamente l’edilizia. Sicuramente si tratta di un comparto molto difficile, complesso; che nel corso degli ultimi 15, 20 anni ha commesso anche svariati errori, lasciandosi strumentalizzare dai poteri forti e cementificando in modo assurdo buona parte del paese in cui viviamo. Ma è senza dubbio una realtà il fatto che l’Italia non può permettersi di perdere il mercato del mattone, si tratta di uno degli strumenti di maggiore importanza per l’economia del paese ed inoltre è un mercato fortemente ancorato al cuore dei cittadini italiani. In questo periodo di stagnazione del bacino immobiliare e allo stesso tempo di grande fermento per quel che concerne il fronte eco/bio, la soluzione ideale per abbandonare questo settore impone ovviamente delle scelte nel fornire aiuti e sostentamento. Ecco che così si arriva a parlare, in molti Comuni italiani, si incentivi dedicati ad una edilizia di qualità. Costruire non è più una priorità, la priorità di oggi è costruire bene, in modo adeguato, ponendo in primo piano l’attenzione al ripristino di un equilibrio ormai andato perduto tra ambiente, abitazione e uomo. Anche nelle grandi città è possibile assistere ad una svolta interessante , delibere legate a misure temporanee dedite promuovere soluzioni eco-compatibili e bio-sostenibili per il nuovo immobiliare Bologna; una strategia di green building che interessa dal piccolo bilocale Bologna alle ampie metrature per migliorare la qualità di vita sull’intero territorio.

  • Edilizia: periodo di stabilizzazione e sete di soluzioni

    Anche se diverse voci tendono in questi giorni ad allentare la tensione affermando che abbiamo ormai superato la crisi e che stiamo attualmente affrontando un periodo di stabilizzazione, vi sono settori dell’economia e del commercio che subiscono questo periodo esattamente come una continuazione della stessa crisi senza vedere al momento alcuna chiara via di salvezza. Uno dei settori italiani che occupa un ruolo di primaria importanza su entrambi i fronti, quello economico e commerciale, è senza dubbio l’edilizia che si trova a oggi in una situazione davvero drammatica. E’ ben vero che una parte dell’edilizia continua a fare numeri importanti senza incontrare problematiche di particolare entità sul mercato immobiliare Bologna, questo perché in molti casi si sono fatte in precedenza corrette scelte operative in termini di edilizia green e sostenibile proponendo in questo modo soluzioni abitative alla moda (come il moderno bilocale Bologna) in grado di soddisfare totalmente una certa richiesta attenta all’eco-compatibilità. Ma quanto appena detto non è certo applicabile a tutto il panorama delle aziende edilizie che si trovano a fare i conti con 4 anni in cui è andata in fumo il 25% della produzione e con la pesantissima perdita di oltre 50.000 posti di lavoro. La via che sembra permettere una vera e propria ripresa al comparto è appunto quello della bioedilizia che necessita però di fondi per consentire alle aziende di operare in modo adeguato e funzionale, operazione che attualmente può essere resa possibile unicamente dall’accesso al credito, passaggio ormai indispensabile per sbloccare una situazione divenuta insopportabile.

  • Le certificazioni energetiche crescono del 54% nel 2011

    Milano, 28 marzo 2012 – Il decollo della certificazione energetica può contribuire in maniera determinante alla trasparenza del mercato immobiliare, favorendo pratiche virtuose nell’ambito delle ristrutturazioni. È il principale messaggio emerso nel corso del convegno di apertura di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili in corso fino a venerdì 30 marzo in fieramilano.

    L’occasione è stata data dalla presentazione del secondo rapporto “Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia, promosso da MCE e curato dal CTI – Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, le Amministrazioni regionali e le Amministrazioni delle Province autonome. I lavori sono stati aperti, Massimiliano Pierini, Business Unit Director Reed Exhibitions Italia, organizzatore della manifestazione, che ha sottolineato l’alta affluenza al convegno, giudicandola come “un chiaro segnale dell’interesse suscitato nel mercato dal tema della certificazione.

    Gli attestati di certificazione energetica (Ace) hanno raggiunto a fine 2011quota 1.375.023 (dei quali 710mila nella sola Lombardia), un dato in crescita rispetto agli 891mila (500mila in Lombardia) censiti a al 1° marzo 2011. Giuliano Dall’Ò, responsabile del coordinamento scientifico del rapporto e docente al Politecnico di Milano, ha giudicato “positivo il progressivo”, sottolineando tuttavia che “molto resta ancora da fare per garantire una diffusione più omogenea a livello nazionale”, considerato che il 95% degli Ace è ascrivibile al Nord Italia. A questo proposito, va ricordato che, pur in presenza di una normativa nazionale che accoglie le Direttive europee relative al censimento dei consumi, solo la Lombardia e il Piemonte prevedono sanzioni nel caso di mancata consegna degli attestati di certificazione energetica al momento della locazione di un’abitazione.

    Una mano in tal senso arriverà dall’obbligo di indicazione della classe energetica, introdotto dalla normativa nazionale con l’inizio del 2012. “Il prossimo rapporto sicuramente indicherà dati in crescita, che ci avvicineranno agli obiettivi europei”, ha aggiunto Dall’Ò, auspicando l’impegno di tutte le regioni per l’istituzione di registri dei catasti (finora lo hanno creato solo in cinque) sugli Ace. “Già oggi”, ha concluso, “la certificazione contribuisce a dare nuovo brio al mercato immobiliare, e la tendenza è destinata a rafforzarsi nei prossimi anni”.

    Un contributo alla diffusione delle certificazioni potrà arrivare anche dal completamento della normativa nazionale. Roberto Moneta (ministero dello Sviluppo Economico) ha sottolineato i progressi compiuti negli ultimi mesi per uniformare il quadro italiano al contesto europeo. “È in dirittura d’arrivo il Dpr relativo ai requisiti di abilitazione all’esercizio della certificazione”, ha spiegato, “un passaggio che aiuterà a fare chiarezza nel mercato, favorendo anche l’avvio dei controlli a campione sulle certificazioni rilasciate”.


    I temi emersi nel rapporto saranno al centro di altri momenti di confronto nell’ambito di MCE, che propone la sintesi delle soluzioni qualitativamente più avanzate messe a punto dalle principali imprese italiane ed estere per il mercato del riscaldamento, del raffrescamento, della refrigerazione, delle tecnologie sanitarie, della componentistica, del trattamento delle acque, del mondo del bagno e delle energie rinnovabili. Il fil rouge scelto per questa edizione è “Zero Energy 2020: Verso l’Integrazione”, un tema di grande attualità per offrire occasioni di studio e riflessione.

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 39 Paesi raggruppando più di 6 milioni di buyers. Reed Exhibitions conta 33 sedi in tutto il mondo a disposizione di 44 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende in tutto il mondo. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038: [email protected].

  • MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT: 325.000 MQ DI BUSINESS

    Milano, 30 marzo 2012 – MCE – Mostra Convegno Expocomfort si conferma leader mondiale nei campi dell’impiantistica civile e industriale, della climatizzazione e delle energie rinnovabili. L’edizione 2012, tenutasi a fieramilano dal 27 al 30 marzo, ha registrato oltre 155.000 operatori profilati, un aumento del 4% delle presenze dall’estero in particolare dalla Germania, Francia, Regno Unito, Polonia, Israele, Libano, Turchia, Marocco e Brasile.

    La presenza degli operatori stranieri ha confermato la vocazione internazionale della manifestazione che ha attirato molti professionisti, interessati alle tecnologie di ultima generazione, di cui MCE, è indiscutibile vetrina.

    Oltre 2.100 gli espositori presenti, di cui più di 900 provenienti da 58 paesi, con un incremento delle presenze, in particolare, da Turchia, Polonia, Europa dell’Est. Numerosa, come sempre, la presenza delle aziende dai paesi “tradizionali” come Francia, Germania, Austria e Inghilterra.

    Una panoramica completa delle ultime novità di mercato, che valorizzano l’innovazione tecnologica mettendola al servizio dell’efficienza operativa e del risparmio energetico. Un livello di eccellenza particolarmente apprezzato dai visitatori, che hanno animato i padiglioni di fieramilano (l’esposizione ha coperto una superficie di 325.000 mq) a caccia non solo di nuovi prodotti. Il successo di MCE deriva dalla capacità di coniugare l’offerta espositiva, altamente qualitativa, con quella formativa; infatti i convegni, gli eventi e le iniziative sono stati particolarmente apprezzati dal pubblico professionale che ha potuto ottimizzare la propria visita aggiungendo al business un’opportunità di crescita e aggiornamento.

    “Il dato più interessante riguarda il ruolo svolto da MCE”, spiega Massimiliano Pierini, Business Unit Director Reed Exhibitions Italia, “che è percepito da espositori e visitatori come un appuntamento capace non solo di fare incontrare la domanda e l’offerta, ma anche di creare una riflessione culturale, favorendo la contaminazione di competenze e saperi.

    I risultati che abbiamo raggiunto in questa edizione sono ancor più premianti tenendo conto che abbiamo scelto di presentarci al mercato su quattro giorni anziché cinque, venendo incontro alle esigenze delle nostre aziende”.

    “Anche quest’anno a Mostra Convegno Expocomfort le aziende italiane hanno reso tangibile l’evidenza che il settore idrotermosanitario è oltremodo attivo, innovativo e capace di competere a livello internazionale – dichiara Sandro Bonomi, Presidente ANIMA. “Siamo molto felici di constatare quanto le nostre imprese credono nell’Italia e nella nostra capacità produttiva e i numeri di MCE rappresentano un’ulteriore spinta a puntare ancora di più nel nostro settore”.


    “Si intravede finalmente qualche concreto elemento positivo che può essere esteso all’intero contesto europeo, nel quale attualmente Germania e Repubblica Ceca interpretano il ruolo di autentiche “locomotive” del Settore ITS – dichiara Mauro Odorisio, Presidente di ANGAISA e neo-eletto Presidente della FEST. “Nuovi segnali di fiducia che la stessa Mostra Convegno Expocomfort ha amplificato, facendo registrare un numero davvero significativo di aziende e visitatori, che hanno potuto avvalersi delle moltissime opportunità che la manifestazione offre a tutti gli operatori del settore. Mostra Convegno Expocomfort ci ha proposto una nuova ventata di ottimismo e di dinamismo, di “voglia di ripresa”, di fiducia nelle qualità imprenditoriali del sistema nel suo complesso e nell’esistenza di effettive e concrete prospettive di crescita”.

    “Zero Energy 2020: verso l’integrazione” è stato il leit motiv che ha caratterizzato questa edizione di MCE, che ha messo in luce ben 27 macro-settori produttivi di eccellenza, che spaziano dal condizionamento alla refrigerazione, dal riscaldamento all’attrezzeria e componentistica, dalla tecnica sanitaria alla rubinetteria e al mondo bagno, dal solare termico alla cogenerazione, dalle biomasse al fotovoltaico. La sensazione diffusa è stata di un grande dinamismo all’interno del mercato, che crea le condizioni per intercettare la crescita internazionale.

    L’organizzazione è già al lavoro per la prossima edizione che si terrà dal 18 al 21 marzo 2014 sempre a fieramilano.

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere, saloni specializzati e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 39 Paesi raggruppando più di 6 milioni di buyers. Reed Exhibitions conta 33 sedi in tutto il mondo a disposizione di 44 settori industriali e una rete di uffici e promotori che si estende in tutto il mondo. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038: [email protected].

  • Findomestic lancia ComeVoglio

    ComeVoglio amplia il ventaglio dei prodotti Findomestic pensati a misura di consumatore, per assicurare la massima libertà e flessibilità nella gestione e nell’organizzazione responsabile e trasparente del budget personale.

    ComeVoglio è il primo Prestito Personale che consente di fruire di un credito flessibile che permette di modificare, anche ogni mese e gratuitamente, l’importo della rata e di posticipare alla fine del finanziamento il pagamento di un determinato numero di mensilità. Il cliente, infatti, sarà libero di decidere autonomamente e in modo gratuito le opzioni:

    “CAMBIO RATA”
    “SALTO RATA”
    Saldo anticipato

    Rispetto agli altri prodotti presenti sul mercato, il cliente può esercitare le opzioni anche comodamente da casa attraverso il telefono, ma anche tramite internet e mobile o addirittura con un semplice SMS.

    “Dopo l’introduzione del prestito personale Zero Spese Zero Sorprese e successivamente di Carta Nova, dichiara l’Amministratore Delegato Chiaffredo Salomone, con la formula ComeVoglio Findomestic compie un ulteriore passo avanti nell’ambito del credito responsabile: un cammino del tutto innovativo nel panorama nazionale che ha l’obiettivo di consapevolizzare e responsabilizzare i consumatori, affinché l’accesso ai canali di finanziamento avvenga in condizioni trasparenti di piena e completa sostenibilità e risulti sempre più semplificato e autonomo.”

    In occasione del lancio del nuovo prodotto, Findomestic ha previsto una nuova campagna pubblicitaria che sarà in onda in Tv dal 2 aprile in prime time e day time e che sarà presente sulla stampa (sui principali periodici settimanali) e sul web (sui principali portali e siti italiani). Gli spot saranno on air anche sul canale Youtube di Findomestic che verrà “vestito” con i temi della campagna stessa.

    A sostegno del credito responsabile, Findomestic è impegnata nella prevenzione del sovra-indebitamento delle famiglie e delle ripercussioni anche sociali che ne possono scaturire attraverso il sito www.creditoresponsabile.it, sul quale sono forniti suggerimenti e indicazioni utili ai consumatori per verificare rapidamente e facilmente la capacità di fare fronte agli impegni di pagamento.
    Con le “pillole” formative di Percorsi, www.percorsi.findomestic.it, Findomestic offre, invece, ai consumatori la possibilità di misurare e migliorare la propria cultura finanziaria.

    A proposito di Findomestic
    Findomestic è la Banca specializzata nel credito alla famiglia e figura tra i primi attori nel credito al consumo in Italia. Findomestic è stata costituita come società finanziaria nel 1984 su iniziativa d’istituti di credito italiani e francesi.
    Da allora ha contribuito al miglioramento della qualità della vita dei propri clienti e contribuito allo sviluppo economico del paese favorendo la vendita e gli acquisti di beni durevoli di consumo con importanti effetti su tutto l’indotto.
    Findomestic è impegnata da anni nello sviluppo di un credito responsabile attraverso una comunicazione più trasparente, favorendo i consumatori nell’accesso al credito con soluzioni sostenibili e combattendo il fenomeno del sovra-indebitamento.

    A proposito di BNP Paribas Personal Finance
    Nell’ambito del gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Personal Finance è la società specializzata nei finanziamenti ai privati sia per l’attività di credito al consumo che di credito immobiliare. Con 30.000 collaboratori in 30 paesi e su 4 continenti, BNP Paribas Personal Finance è la società numero uno in Francia ed in Europa.

    In particolare, BNP Paribas Personal Finance offre, attraverso i suoi brand commerciali principali Cetelem, Findomestic e Alphacredit, una gamma completa di prodotti di credito ai privati, accessibili sia sui punti vendita (negozi, centri commerciali, concessionarie auto) sia attraverso i suoi intermediari, agenti immobiliari, promotori, sia direttamente attraverso i suoi centri clienti e Internet.

    Parallelamente, BNP Paribas Personal Finance ha trasformato il partenariato in un mestiere a pieno titolo che utilizza il suo “know-how” per proporre ogni tipo di offerte di credito e servizi integrati, adeguati all’attività e alla strategia commerciale dei suoi partner. BNP Paribas Personal Finance è infatti partner di riferimento di brand del mondo del commercio, dei servizi, di banche e società di assicurazioni. BNP Paribas Personal Finance è anche attore di riferimento in materia di credito responsabile.

    Per informazioni www.bnpparibas-pf.com – www.moncreditresponsable.com