Assicurare la macchina (ma anche la moto o qualsiasi altro veicolo) è un obbligo di legge: ciò nonostante molti automobilisti non stanno provvedendo al rinnovo della polizza, incorrendo in seri rischi. Solo nella provincia di Roma nei primi mesi dell’anno sono state fermate oltre 300 macchine prive di assicurazione; in questi casi, oltre alla multa e al fermo amministrativo del mezzo, si può incorrere anche nel sequestro qualora non si provveda, entro un mese, al pagamento della multa e del premio assicurativo. Questi comportamenti sono dovuti alla necessità di risparmiare qualche euro in un momento economicamente difficile come quello che stiamo attraversando, ma non assicurando la nostra macchina rinunciamo ad una forma di tutela molto importante. Le soluzioni alternative peraltro non mancano; per evitare di spendere cifre esagerate possiamo far ricorso ad assicurazioni auto low cost, con premi molto convenienti e più facili da pagare. Ne esistono diverse e per valutarne le condizioni basta cercare qualche informazione sul web. Prima però bisogna essere sicuri di non avere più legami con la precedente compagnia: se la nostra polizza prevedeva il tacito rinnovo dobbiamo inviare una richiesta di disdetta tramite fax o raccomandata A.R. con almeno 15 giorni di preavviso rispetto alla scadenza. Questa richiesta non è sempre necessaria, come nel caso in cui la compagnia non abbia provveduto a farci avere con un mese di anticipo l’attestato di rischio con la comunicazione del premio. Per conoscere ulteriori informazioni in proposito possiamo anche in questo caso ricorrere al web: digitando su google le parole “disdetta assicurazione auto”, scopriremo quali condizioni fanno realmente al caso nostro.
Categoria: Economia e Finanza
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Debiti di coppia per una cerimonia low cost
Milano, 23 aprile 2012 – Arriva la primavera e come da tradizione inizia la stagione dei fiori d’arancio: per molti sposini sarà il “giorno più bello” della vita, ma per i loro “portafogli” saranno dolori. Sempre più italiani e italiane si indebitano pur di sposarsi. Che sia per etichetta o per romanticismo, i numeri parlano chiaro: dall’indagine del portale di comparazione prestiti PrestitiSupermarket.it – condotta su 15.000 richieste di prestito raccolte nei primi 4 mesi dell’anno – emerge come i futuri coniugi chiedano mediamente in prestito un importo leggermente superiore ai 10.000 Euro.
A conti fatti, si tratta di un rito normale e di una spesa ancora minima: non stiamo certo parlando di arrivi in pompa magna su carrozze e macchine d’epoca o in elicottero con lancio di petali di rosa. Anzi, il trend che traspare è quello del matrimonio a basso costo e alternativo a base di aperitivo rinforzato, inviti solidali e cadeaux simbolici.
E’ inevitabile che l’aumento del costo della vita stia trasformando il giorno del “sì” in un evento fuori dai canoni tradizionali per contenere il salasso di fedi nuziali, bouquet, sfarzosi ricevimenti, fotografo, abiti, partecipazioni e classiche bomboniere. Per non parlare dei costi stellari della Luna di Miele. Ma a che età ci si indebita per fare il grande passo?
Tra i 20-25 anni la vita è un’avventura e si pensa soprattutto a feste e cene con gli amici: in questa fascia d’età PrestitiSupermarket.it rileva comunque un discreto 20% di richiedenti. L’ansia da matrimonio si fa strada più verso i 26-30 anni con un 28% di giovani che accendono un prestito per sposarsi. A 35 anni scoppia il complesso da single e cercare un partner è quasi un dovere: ritorniamo a quota 20% di richiedenti, mentre gli over 40 si assottigliano e sono solo il 6%.
Ma la vera conclusione è un’altra: ben il 18% di ultra cinquantenni che chiedono un prestito lo fanno per foraggiare il matrimonio dei figli. Non è invece così incredibile che ben l’80% delle richieste provengano da dipendenti a tempo indeterminato. Molto lontani pensionati e lavoratori autonomi, che pesano complessivamente per un 17%.
La durata dei prestiti si assesta attorno ai 5 anni, per diluire nel tempo la restituzione e ottenere l’impatto minore possibile sul bilancio famigliare, specie nel caso di una famiglia neonata.
A livello regionale, la Campania è in cima alla lista per numero di aspiranti alle “nozze a rate” (circa il 20% del campione), seguita da Lombardia (13%), Sicilia (12%) e Toscana (12%). Marche e Veneto sono le regioni che ci tengono di più a fare bella figura, con importi medi intorno ai 15.000 Euro, seguite da Sicilia (13.200 Euro) e Campania (11.200 Euro).
Il Matrimonio costa un Patrimonio….nella città di Pulcinella, dove ci si sposa mediamente a 32 anni con centinaia di invitati, cantante di grido, location da sogno: infatti la provincia con cifre da record per numero di richieste di prestito è Napoli. Qui, non si bada a spese, si punta al meglio, e costoso è sinonimo di lussuoso: si parte normalmente da un importo di 15.300 Euro a salire fino a toccare somme da capogiro.
Il matrimonio con “gli interessi” si afferma quindi come un fenomeno piuttosto diffuso e se a Napoli la parola d’ordine è stupire, in generale, nel resto d’Italia la chiave di volta è uscire dagli schemi per nozze glamour, divertenti, originali e low cost.
PrestitiSupermarket.it è un servizio di FairOne S.p.A., società di servizi finanziari indipendente operante nel mercato della distribuzione di prodotti di credito a privati e famiglie tramite canali remoti (internet e telefono). Più in particolare, FairOne svolge attività di mediazione multimarca di prodotti di credito retail – prestiti personali e mutui – tramite i due siti dedicati www.prestitisupermarket.it e www.mutuisupermarket.it.
Ufficio Stampa – Theoria
Sonia Nobilini/Marisa Ronchi
02 2022151
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Reagire alla crisi
La crisi, in questo particolare momento storico, vale per tutti. Per i lavoratori che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro o non riescono ad arrivare a fine mese, ma anche per gli imprenditori e per chiunque guadagni il proprio stipendio affidandosi al libero mercato. Per questo, una possibile soluzione per non arrendersi e chiudere la propria attività e cercare di rilanciare provando ad allargare il proprio giro d’affari, in particolare cercando di espandersi verso l’estero.
I problemi che potreste incontrare però in questa sorta di riconversione sono molti. In particolare se non avete mai operato al di fuori dei confini del nostro Paese. Per questo è importante che abbiate al vostro fianco un consulente o una società di consulenza che si occupi di tutti quegli aspetti su cui voi non siete ancora preparati. Un aiuto esterno potrà aiutarvi a superare le prime esitazioni, in particolare sulle leggi straniere in ciascuno dei paesi dove orienterete il vostro lavoro, e sui primi passi per guadagnare contatti nelle nuove terre. E non sottovalutate l’importanza di avere dalla vostra parte delle persone che conoscono approfonditamente la lingua di destinazione. Potrà evitare molte delle incomprensioni che non potete permettervi. Provate a cercare quali sono le società che effettuano consulenze di questo tipo nella vostra zona. Scrivete per esempio su un motore di ricerca le parole, “traduzioni per aziende treviso” oppure “ricerca clienti esteri”. In questo modo potrete mettere le basi per il futuro della vostra azienda.
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CentroMarca Banca sostiene le cooperative scolastiche. L’iniziativa fa parte del Progetto Itaca di Confcooperative Treviso
CentroMarca Banca consegnerà il 21 aprile, presso la Cooperativa Solidarietà di Treviso, un assegno di settecento euro a sostegno dell’Associazione Cooperativa Scolastica “Color Shot” dell’Istituto Scolastico “A. Palladio” di Treviso.
La Cooperativa scolastica nasce all’interno del Progetto Itaca “un percorso di sensibilizzazione e conoscenza dell’impresa e della metodologia cooperativa” fondato dalla Confcooperative di Treviso.
Al progetto hanno partecipato, in qualità di partner di Confocooperative, CentroMarca Banca e altre BCC della Provincia di Treviso, oltre alla Cooperativa Comunica.
Le BCC, oltre a sostenere economicamente le cooperative scolastiche, hanno preso parte al percorso didattico con un incontro formativo dedicato ai valori della cooperazione e del risparmio.
A questo proposito CentroMarca Banca ha tenuto una lezione, presieduta dal dott. Massimo Bozzolan, agli studenti dell’Istituto Palladio, lo scorso 13 marzo 2012.
Il Progetto Itaca è un percorso di sensibilizzazione e conoscenza dell’impresa e della metodologia cooperativa, rivolto agli alunni, degli Istituti Scolastici aderenti al progetto, della scuola secondaria di primo e di secondo grado con attività interattive ed esperienziali.
Consiste nella simulazione della fondazione di una vera e propria società cooperativa da parte degli alunni.
Il concetto di cooperativa in termini di impresa, società, come un’associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali. Le cooperative si fondono sui valori etici dell’onestà, della trasparenza, della responsabilità sociale e dell’altruismo.
Giovedì 19 aprile il Direttore Generale dott. Roberto Faggiani, ha partecipato alla costituzione della Società Cooperativa Scolastica presso l’istituto Palladio, la mattinata si è conclusa con una plenaria d’Istituto.
CentroMarca Banca sostiene e partecipa con entusiasmo al Progetto Itaca in quanto promotore dei valori cooperativi. CentroMarca Banca ritiene, infine, che il Progetto Itaca sia una grande opportunità per tutti i giovani del territorio per conoscere il mondo cooperativo in vista di un futuro ingresso nel mondo del lavoro.
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Immobiliare.it: gli italiani riprendono la via dell’ottimismo
L’indagine di Immobiliare.it sulla percezione dell’andamento del mercato immobiliare registra nel primo trimestre del 2012 una leggera ripresa dell’ottimismo: dopo sei mesi in cui è rimasta ferma al 45%, la percentuale degli italiani che pensano che questo sia un buon momento per comprare casa sale al 49%. A luglio 2011 era al 54%, ma il tiepido segnale di ripresa fa ben sperare che il settore ritorni a muoversi. L’indice di fiducia dei consumatori (http://www.immobiliare.it/casa/informazioni/indice-fiducia-consumatori.php) è uno strumento messo in atto per monitorare periodicamente la percezione degli Italiani rispetto all’andamento del settore immobiliare; sulla base del giudizio di un campione di oltre 5.000 utenti che, avendo negli ultimi tre mesi effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio, hanno dimostrato interesse al tema della casa, il portale riesce a interpretare il “sentiment” del mercato da una prospettiva privilegiata. «Sei mesi di stallo della fiducia degli Italiani – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – sono stati lo specchio della voglia di prudenza nei confronti della nostra vita, ancor prima del settore immobiliare; ma nell’ultimo semestre del 2011 il calo delle compravendite si è fermato, permettendo al mercato di riacquisire stabilità. Il nostro indice di fiducia, oggi, conferma la ripresa di una progettualità delle famiglie italiane.” Cos’è cambiato: i risultati dell’indagine Se la propensione degli italiani all’acquisto immobiliare cresce di 4 punti percentuali, l’analisi del portale rivela una conseguente riduzione di coloro che ritengono sia meglio rimandare gli investimenti al 2013 (18,3% vs 21,7%). Scende anche (ora è al 18,6%, era il 21% tre mesi prima) la percentuale dei pessimisti, che non ritengono questo un buon momento per comprare. Sul fronte della vendita si registra, di pari passo, un leggero calo della percentuale degli italiani che ritengono che non sia un buon momento per vendere. Se nelle rilevazioni di gennaio era salita al 71%, dopo tre mesi siamo al 69% (sei mesi fa eravamo al 66%). Preferirebbe attendere un anno, in attesa di giorni migliori, l’11,9% degli intervistati, più o meno come era nella rilevazione di sei mesi fa. Altro tema preso in esame da Immobiliare.it riguarda la percezione degli Italiani circa l’andamento dei prezzi degli immobili: mentre l’ultima indagine aveva registrato un forte aumento di circa dieci punti percentuali degli italiani che ritenevano plausibile un calo dei prezzi di vendita (erano il 47,4% del campione), il tiepido ottimismo riscontrato si ripercuote anche su questo criterio d’indagine, portando di nuovo questa percentuale sotto la soglia del 40% (39,3%, per la precisione). Aumentano, di contro, quelli che ipotizzano una sostanziale stabilità: sono il 35,5%, mentre a gennaio erano il 29% del campione. Le differenze regionaliNon tutta l’Italia guarda allo stesso modo i cambiamenti in corso nel mercato immobiliare. L’Umbria, che per sei mesi è stata prima in classifica in quanto a percezione positiva circa l’acquisto, pur registrando una sostanziale stabilità rispetto all’ultima rilevazione, viene superata da Emilia Romagna e Toscana: la prima arriva al 58,2%, mentre la seconda al 56,6%; entrambe guadagnano quasi sette punti in più rispetto a tre mesi fa. Brusco calo di fiducia per la Sardegna, che perde la seconda posizione in classifica e ben 12 punti. Di seguito le classifiche delle Regioni italiane circa l’opportunità di vendere e acquistare casa, aggiornate al primo trimestre 2012:
è un buon momento per comprare casa
Emilia Romagna
58,2%
Toscana
56,6%
Umbria
54,6%
Basilicata
53, 3%
Piemonte
52,9%
Lombardia
52,3%
Liguria
50,9%
Veneto
50,2%
Marche
49,3%
Lazio
48,9%
Sicilia
45,1%
Campania
43,5%
Calabria
42,6%
Puglia
40,6%
Friuli Venezia Giulia
40,3%
Sardegna
40,0%
Trentino
40,0%
Abruzzo
29,8%
Molise
n.d.
Valle d’Aosta
n.d.
è un buon momento per vendere casa
Trentino
28,0%
Puglia
15,0%
Campania
14,1%
Sicilia
12,2%
Sardegna
12,0%
Friuli Venezia Giulia
9,0%
Abruzzo
8,8%
Calabria
8,5%
Liguria
8,3%
Lazio
8,1%
Piemonte
8,1%
Veneto
7,9%
Lombardia
7,0%
Basilicata
6,7%
Toscana
5,8%
Umbria
5,5%
Emilia Romagna
5,4%
Marche
3,0%
Molise
n.d.
Valle d’Aosta
n.d.
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Tutto quello che vi serve per espandere l’azienda
Se avete un’azienda che è ormai sul mercato da tanti anni, probabilmente avete pensato tante volte ad espandere le possibilità di profitto prendendo anche in considerazione l’idea di portare il vostro prodotto all’estero. In particolare in un periodo in cui sul territorio del nostro paese la crisi può portare, se non lo ha già fatto, ad un rallentamento delle vendite. Vediamo quali sono le conoscenze di cui avrete bisogno nel momento in cui deciderete di guardare con la vostra attività al di là dei confini del nostro paese. Prima che vi ritroviate davanti al vostro computer all’interno del vostro ufficio a digitare su un motore di ricerca qualcosa come “rimborso iva estera” e di rendervi conto che vi mancano una serie di conoscenze approfondite della legislazione di un altro paese, vi conviene mettervi alla ricerca di un buon consulente. In questo modo sarà lui, sotto forma di una persona o di una società, a colmare le lacune che servono alla vostra azienda per diventare competitive su mercati diversi da quello italico. È importante infatti che arriviate al momento di partire con l’effettiva nuova attività completamente consapevoli delle norme doganali, dei fornitori più convenienti, delle fiere e mostre dove presentare in anteprima i nuovi prodotti. Ma, se non avete nessuno in organico che parla una lingua straniera dovrete anche trovare qualcuno che sappia almeno l’inglese e che sia in grado almeno di scrivere una “letter of credit” (una semplice lettera di credito).
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Scopri miglioricartedicredito.com, il portale completo sulle carte di credito
Miglioricartedicredito.com è il nuovissimo sito inormativo incentrato sui migliori circuiti bancari, ricco di interessanti contenuti semplici e concreti, mirati all’apprendimento rapido delle caratteristiche principali ed i vantaggi relativi a questi strumenti di pagamento. I vantaggi non solo solamente per l’utilizzatore della carta, ma anche per l’esercente. Il titolare di una carte di credito ha la possibilità di effettuare pagamenti in tempo reale disponendo o meno di liquidità sul conto corrente, senza dover cambiare valuta se si trova all’estero ed inoltre di poter rateizzare i pagamenti. Sono milteplici le soluzioni proposte ed i modi per effettuare un acquisto. Inoltre i titolari di carte di credito posseggono un’assicurazione contro furto e clonazione, mediante la quale sarà possibile ottenere il risarcimento della quota soggetta alla frode. Con i numerosi servizi di internet banking sarà possibile controllare sempre le spese. Per quanto riguarda gli esercenti, hanno come principale vantaggio la garanzia dei pagamenti, la possibilità di effettuare vendite a distanza in maniera assolutamente sicura e ridurre la liquidità in cassa limitando i rischi derivanti da atti criminali. Consulta il portale per avere maggiori informazioni in merito all’argomento e inviaci le tue impressioni riguardo i contenuti ed i servizi offerti.
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Il contratto di Leasing nel bilancio d’esercizio
La gestione del contratto di Leasing nel bilancio d’esercizio: IAS17 e principi nazionali.
Il contratto di leasing è un particolare contratto che prevede l’utilizzo di un bene previo pagamento di un canone, con la possibilità di acquistarlo ad un prezzo di riscatto al termine del periodo di tempo. Per quanto riguarda la gestione del contratto di leasing in bilancio, lo IAS 17 prevede il ricorso al metodo finanziario e principi contabili nazionali al metodo patrimoniale.
Per la contabilizzazione del contratto di leasing, il valore dell’ iscritto nell’attivo è soggetto al processo di ammortamento, il debito nei confronti della società di leasing va iscritto nel passivo dello Stato Patrimoniale per la quota capitale e infine nel conto economico va imputata solo la quota di competenza degli interessi.
Per via della complessità della gestione del contratto di leasing in bilancio, la soluzione più opportuna può essere l’impiego di un applicativo specifico che consente di: calcolare il tasso di interesse, le quote deducibili, i dati essenziali da riportare nella nota integrativa, ecc.
Chiedi una demo gratuita per la contabilizzazione nel tuo contratto di leasing!
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PRONTO PER L’ESAME DI PROMOTORE FINANZIARIO JUNIOR?
Ogni anno centinaia di giovani partecipano alle tre sessioni di esame per accedere all’albo dei promotori finanziari
L’attività di promotore finanziario risulta attualmetne tra le professioni più ricercate nel settore economico – bancario. Ogni anno centinaia di aspiranti promotori finanziari junior partecipano alle tre sessioni d’esame.
Per diventare promotori finanziari junior è necessario essere iscritti all’Albo dei Promotori Finanziari che dal 1° gennaio 1999 non è più tenuto da CONSOB ma dall’apposito Organismo per la tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari. Tutte le informazioni sull’accesso all’Albo dei promotori finanziari, compreso il modulo per la domanda di ammissione all’esame, sono disponibili sul sito www.albopf.it tenuto dall’Organismo medesimo. Per accedere alla professione di promotore finanziario è necessario:
a) essere in possesso di specifici requisiti di onorabilità (non aver subito condanne);
b) essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore che consenta l’iscrizione all’università;
c) aver superato l’esame di idoneità che viene indetto dalla CONSOB tre volte l’anno.L’esame consta di una prova scritta della durata di 85 minuti eseguita con strumenti informatici e con assegnazione a ciascun candidato di un questionario composto di 60 quesiti a risposta multipla di cui 40 quesiti da 2 punti, in cui rientrano 12 quesiti pratici e 20 da 1 punto.
Il peso maggiore nelle prove valutative è assegnato ai quesiti inerenti il Diritto dei Mercati Finanziari e degli Intermediari e la Disciplina del Promotore Finanziario. Come accennato molte risorse online consentono all’aspirante promotore finanziario junior di confrontarsi con i quesiti e di simulare la prova scritta, attingendo dall’archivio storico dei quesiti online.