Categoria: Economia e Finanza

  • Il programma di prestito titoli negli ETF di Credit Suisse è stato ampliato.

    Per quale motivo l’attività di prestito titoli è un’importantissima fonte di valore per i portafogli indicizzati?

    Lo è in quanto permette di concludere rendimenti aggiuntivi con un limitto rischio supplementare.

    E’ proprio perchè i provider di indici non tengono conto dei proventi del prestito titoli, questi ultimi sono in grado di permettere a un ETF di sovraperformare il proprio benchmark.

    Sul sito di Credit Suisse trovate le risposte alle domande più frequenti sul Programma di prestito titoli degli ETF e anche le modifiche apportate e info su come investire in borsa.

    Chi investe negli ETF di Credit Suisse di diritto svizzero e lussemburghese trae beneficio dai rendimenti derivanti dall’attività di prestito titoli a fronte di un rischio controllato a partire dalla data di lancio di tali prodotti, la quale è avvenuta oltre un decennio fa. A partire dal Marzo 2012, Credit Suisse ha ampliato il Programma di prestito titoli dei suoi ETF per includere anche alcuni ETF di diritto irlandese.


    Da sempre Credit Suisse si impegna a fornire standard di trasparenza tra i più elevati sul mercato internazionale e dà visione del collaterale detenuto a garanzia dei titoli concessi in prestito quotidianamente su www.csetf.com.

  • Edilizia verde per il nuovo mercato del mattone

    Nel mentre che i sindacati sono impegnati a lanciare l’ultimo appello inerente la condizione che affligge le imprese del settore edile, vi è sul panorama immobiliare bologna una formula edilizia che si presenta invece in ottima forma. Ovviamente, come detto, la maggior parte del comparto dedito alle costruzioni abitative e non, sta ormai da troppo tempo subendo un attacco continuo su vari fronti e sicuramente in questo preciso momento, quel che più fa sentire il proprio peso sono i ritardi nei pagamenti che le pubbliche amministrazioni devono versare alle imprese. Si parla di ritardi importanti che spingono nel frattempo le aziende costruttrici ad indebitarsi per poter portare avanti i lavori. Una situazione davvero incomprensibile in un paese come l’Italia, situazione che vede poi le banche come ulteriore malleus nell’aggravamento della già precaria condizione con le mafie che si infiltrano con sempre maggiore facilità nel tessuto di settore. L’unico comparto che riesce bene a resistere a certi attacchi grazie ad un mercato che punta all’espansione è senza alcun dubbio l’edilizia eco e biosostenibile che vede in questo periodo una vera e propria esplosione di interesse da parte degli acquirenti. Sintomo ineludibile di un cambiamento profondo in atto per quel che concerne l’evoluzione nel mercato del mattone in Italia e in Europa. Per ulteriori informazioni in merito: innovativo bilocale bologna

  • CentroMarca Banca con Avepa: Insieme per l’agricoltura per gli anticipi PAC

    CentroMarca Banca dà un sostegno concreto alle aziende agricole e anticipa subito l’80% del contributo che le aziende hanno richiesto per i premi PAC (Politica Agraria Comune) per l’anno 2012.

    Il finanziamento rientra in un Protocollo d’intesa firmato lo scorso 26 marzo 2012 con Avepa, Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura, che gestisce, per l’appunto, i contributi richiesti dalle aziende e stanziati dall’Unione Europea per il settore primario, nell’ambito della Politica Agraria Comune – PAC.

    Gli obiettivi dell’accordo siglato sono quelli di migliorare l’accesso al credito e sopperire alle esigenze di liquidità per le aziende agricole destinatarie dei contributi regionale e/o comunitari.

    La banca concederà, dunque, un finanziamento alle aziende che presenteranno la richiesta su un apposito modello messo a disposizione dal sistema dell’Avepa. Il finanziamento sarà concesso su insindacabile giudizio della banca nel rispetto della normativa vigente ed in seguito alla valutazione del merito creditizio del richiedente.

    Una volta che Avepa avrà effettuato il versamento dei contributi PAC sul conto corrente dell’azienda di riferimento, CentroMarca Banca provvederà ad estinguere il relativo finanziamento.

    CentroMarca Banca si dimostra, con la sigla di questo Protocollo d’intesa e l’erogazione di finanziamenti a supporto delle aziende agricole, vicina alle esigenze di tutte le aziende del territorio garantendo una grande opportunità per uscire dalla crisi economica. L’anticipo dei contributi, infatti, permetterà alle aziende agricole di avere una maggiore disponibilità di denaro utile per portare avanti la propria attività ed i propri investimenti. L’appoggio in quanto BCC e banca del territorio continua a farsi sentire facendo di CentroMarca Banca una realtà che lotta assieme a tutta la comunità per mantenere viva l’economia locale.

  • Lavorare all’estero

    Avere un’azienda non è facile. È necessario tenere sotto controllo tanti aspetti diversi e bisogna quindi avere anche una conoscenza approfondita di tante materie inconsuete che possono andare dai più basilari elementi tecnici fino alle più teoriche competenze.

    Se poi ci troviamo in un momento in cui vogliamo allargare l’attività della nostra azienda e entrare anche in mercati che ancora non conosciamo, la difficoltà di gestione aumenta in maniera esponenziale.

    Per questo, se non avete mai affrontato la distribuzione dei vostri prodotti fuori dai confini nazionali, nel momento in cui decidete di fare il grande passo, dovrete far riferimento anche ad un aiuto esterno. Una volta presa la decisione di guardare all’estero per ampliare il volume dei vostri affari, dovrete quindi anche cercare dei consulenti che vi aiutino a fare i primi passi.

    Anche per tradurre un documento o per scrivere una lettera di credito in una lingua straniera dovrete avere le persone adatte, in particolare se i paesi dove andrete a lavorare hanno lingue diverse tra di loro.

    Internet, come in altri aspetti della nostra vita, anche per portare avanti una attività lavorativa ha cambiato molto le nostre vite. Soprattutto ha semplificato le ricerche. Anche per trovare una società di consulenza che lavori nella nostra zona e che ci aiuti a lavorare all’estero, il web può essere una risorsa. Provate a cercare, per esempio, le parole “asseverazioni treviso” o “traduzioni per l’estero” e contattate le società che propongono i servizi più interessanti.

  • Conto deposito migliore per i tuoi investimenti

    Il conto deposito è oggi uno dei metodi più facili e sicuri per investire il proprio denaro, perché questo servizio finanziario offre un elevato tasso di rendimento (rispetto ai conti correnti e altri investimenti), nessuna spesa, massima libertà e una garanzia totale sul capitale investito e sugli interessi.

    Oggi sul web si possono trovare decine di servizi e offerte sui conti deposito e questo rende le cose ancora più difficili perché alla fine (viste le numerose offerte) non si ha la più pallida idea di quale scegliere. Come si fa a scegliere il miglior conto deposito?

    Visita il sito contodepositomigliore.net trovi moltissime informazioni e guide per scegliere il conto deposito migliore

  • Prestiti studenti

    Gli studenti universitari hanno la possibilità di accedere a crediti tramite il proprio ente universitario. Infatti, in determinati casi, l’Università prevede tipologie di finanziamenti per offrire sostegno a studenti con talento.
    Uno dei prestiti più utilizzati è il prestito d’onore ma non solo.

    Esistono poi altre forme di finanziamento, più “blande”, ottenibili dalla propria Università in convenzione con un istituto di credito partner, anche senza la presenza di garanzie reali o da parte di soggetti terzi.
    Questi, specialmente, per dare l’opportunità di studiare anche ai ragazzi meritevoli che se si trovano fuori sede o in condizioni economiche non troppo benestanti.

    Per quanto riguarda i requisiti e la documentazione richiesti, è buona norma rivolgersi direttamente alla segreteria dell’Università frequentata; possono, infatti, variare a seconda dell’Ateneo, del percorso formativo e condizioni del giovane e soprattutto dall’ istituto creditizio partner.

  • Rendere internazionale la vostra azienda

    Avete un’azienda e volete affrontare il mercato con una mentalità vincente? Uno degli aspetti che dovrete curare per garantire che il vostro marchio diventi o resti prestigioso è guardare all’estero per allargare il vostro giro di affari. Qualunque siano i risultati sul mercato del nostro Paese (in un periodo come questo, con una crisi economica molto diffusa, guardare oltre ai confini potrebbe essere un modo per rilanciare la propria attività spostando l’attenzione in paesi dove le problematiche sono meno invasive) progettare l’espansione dovrà essere una mossa studiata con attenzione e pianificata studiando attentamente la situazione.

    Esistono anche aziende a cui è possibile chiedere consulenze per progettare tutti i passi che serviranno per il futuro. Dallo studio delle situazioni di mercato alla comunicazione con le istituzioni. Le leggi e le dinamiche che regolano il mercato all’estero possono essere molto diverse per cui è indispensabile approfondire la materia. Un team di buoni consiglieri poi sarà in grado di identificare le manifestazioni dove poter andare a presentare i propri prodotti e incontrare gli altri attori del mercato per organizzare strategie comuni, trovare distributori e alleati. Le mostre e le fiere annuali degli specifici settori sono i posti migliori per portare avanti queste attività.

    Per entrare in contatto con le principali società che offrono questi servizi cercate sul web in base alle vostre necessità e alla zona in cui vi trovate, per esempio digitate su un motore di ricerca “traduzioni per aziende treviso” oppure “ricerca agenti esteri

  • La picchiata dell’Euribor

    Sapete cos’è l’Euribor? Il termine è l’acronimo di Euro Inter Offered Rate e si traduce con tasso interbancario di offerta in euro. Si tratta di un tasso, che viene calcolato ogni giorno, relativo all’interesse medio che viene applicato alle transazioni finanziarie. E’ di riferimento per determinare il costo del denaro a breve termine e ad esso vengono agganciati i mutui a tasso variabile.

    L’Euribor in questi giorni è a livelli minimi inusitati, la sua discesa è cominciata dal luglio dello scorso anno e non si è mai arrestata, prima a causa della situazione greca, poi per le iniezioni di denaro da parte della banca centrale europea.

    In questo momento, quindi, sta festeggiando chi ha contratto un mutuo a tasso variabile, per l’appunto legato all’Euribor, che vede scendere l’ammontare della rata mensile da rimborsare alla banca. Tanto per dare un’idea: se avete chiesto un finanzaiamento di 150.000 euro da rimborsare in 25 anni, vedrete la rata di maggio alleggerita di circa 50 euro…Non male se si pensa all’IMU che incombe, alla benzina che non smette di rincarare e alle varie tasse in aumento.

    Stante un mutuo a tasso variabile così appetibile, molti si staranno interrogando se usufruire della possibilità, introdotta da una legge voluta da Bersani, della surroga, cioè del trasferimento del mutuo da un istituto di credito ad un altro, per cambiarne le condizioni. È sempre azzardato fare previsioni, ma pare che il tasso variabile sarà ancora conveniente per almeno un altro anno, dopodiché l’Euribor dovrebbe avere una lenta e contenuta risalita fino al 2016.

  • Quasi dimezzate le richieste di surroga; sono il 9,7% del totale delle domande di mutuo.

    Nonostante sia tornata protagonista delle pagine dei giornali, visto che è stata in parte modificata con il DL liberalizzazioni, la surroga non piace più agli italiani. Secondo il broker Mutui.it – che ha esaminato oltre 150 mila domande presentate dall’inizio dell’anno, nel 2012 le richieste di surroga sono calate in misura elevata: se a ottobre 2010 (data dell’ultima rilevazione) rappresentavano ben il 18% del totale dei mutui richiesti, ad oggi arrivano solo al 9,7%. Un calo, questo, interpretabile alla luce degli alti spread imposti dalle banche a chi chiede oggi un finanziamento per la casa.

    «La surroga – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile Business Unit di Mutui.itresta comunque una risorsa ed un diritto per i consumatori visto che, se possibile, permette di migliorare il finanziamento in atto; è evidente, tuttavia, che in questa fase di contrazione del credito e di spread elevati ottenere delle condizioni migliorative di tasso è piuttosto complesso e la domanda, prima ancora dell’offerta delle banche, ne risente».

    Esaminando, nel dettaglio, le richieste di surroga il quadro che emerge è piuttosto chiaro: l’importo medio richiesto è di 117.000, pari al 49% del valore totale dell’immobile; l’età media a cui si fa domanda è di 38 anni, mentre la durata è di circa 20 anni. Per quanto riguarda le differenze tra le Regioni, va detto che quasi tutte registrano cali elevati della percentuale delle surroghe sul totale dei mutui richiesti. Le regioni con le diminuzioni maggiori sono Trentino Alto Adige (-25,8%), Friuli Venezia Giulia (-21,44%) e Veneto (-13,30%); mantengono, invece, pressoché gli stessi valori di un anno e mezzo fa solo Umbria e Basilicata (rispettivamente +1,32% e +1,13%). In termini assoluti, l’impatto maggiore delle surroghe sul totale dei preventivi è riscontrato in Lombardia (16,01%), Umbria (12,81%) e Marche (12,29%): poca cosa però rispetto alle percentuali dell’ultima rilevazione, in cui regioni in Trentino Alto Adige le richieste di surroga rappresentavano oltre il 31% del totale e nel Friuli Venezia Giulia arrivavano al 29,25%.

    Con l’introduzione del Decreto Bersani, nel 2007, sono stati azzerati i costi per il mutuatario che chiede di surrogare: nessuna spesa di commissione, istruttoria o accertamento catastale; la norma prevede, inoltre, la collaborazione della banca di provenienza per agevolare il trasferimento del mutuo. Nella prassi, tuttavia, non sono mancati episodi di ostruzionismo da parte delle banche: le nuove norme introdotte in questi giorni provano proprio a rendere più semplice tutte le procedure.

    «Grazie alle modifiche del DL liberalizzazioni – continua Bacca – dal momento della richiesta di sostituzione non dovranno passare più di dieci giorni; in caso contrario e se la colpa è della banca d’origine del finanziamento, questa dovrà risarcire il cliente con l’1% del valore del mutuo per ogni mese di ritardo». Di seguito le percentuali di domanda di surroga sul totale dei mutui richiesti nelle venti Regioni italiane, con indicazione del calo percentuale rispetto alla rilevazione dell’ottobre 2010:

    apr-12

    ott-10

    variazione

    Abruzzo

    8,74%

    15,40%

    -6,66%

    Basilicata

    9,45%

    8,32%

    1,13%

    Calabria

    7,32%

    9,87%

    -2,55%

    Campania

    8,60%

    17,56%

    -8,96%

    Emilia-Romagna

    9,09%

    20,48%

    -11,39%

    Friuli-Venezia Giulia

    7,81%

    29,25%

    -21,44%

    Lazio

    8,37%

    16,22%

    -7,85%

    Liguria

    8,52%

    15,62%

    -7,10%

    Lombardia

    16,01%

    19,73%

    -3,72%

    Marche

    12,29%

    22,55%

    -10,26%

    Molise

    9,44%

    13,62%

    -4,18%

    Piemonte

    6,95%

    15,89%

    -8,94%

    Puglia

    7,86%

    18,11%

    -10,25%

    Sardegna

    8,32%

    21,10%

    -12,78%

    Sicilia

    7,50%

    10,59%

    -3,09%

    Toscana

    7,02%

    14,10%

    -7,08%

    Trentino-Alto Adige

    5,24%

    31,04%

    -25,80%

    Umbria

    12,81%

    11,49%

    1,32%

    Valle D’Aosta

    4,88%

    16,56%

    -11,68%

    Veneto

    7,18%

    20,48%

    -13,30%

  • Guardare all’estero con la propria azienda

    Tenersi aggiornati e seguire tutti gli aspetti che possano rendere dinamica un’azienda. Questo è il segreto per affrontare la crisi e per far sì che la vostra attività non vada incontro, adagiandosi su ottimi risultati ottenuti in passato, ad un rallentamento che potrebbe portare a problemi più che seri.

    Tenere sempre alta la guardia, informarsi sulle nuove possibilità da sfruttare e quindi proporsi nuovi orizzonti e obiettivi da raggiungere ogni giorno, anche se fossero al di là dei confini nazionali. Uno dei passi che potete prendere in considerazione potrebbe proprio quello di guardare all’estero per la vostra attività, allargando il vostro mercato ad altri paesi oltre il nostro. La fase “ricerca clienti esteri” però non può essere messa in atto senza un’adeguata preparazione. Dovrete considerare tutti gli aspetti in cui dover essere esperti, prima di poter proporvi al mercato ed essere un interlocutore all’altezza della vostra fama da queste parti delle Alpi.

    Sarà necessario prima di tutto informarsi in modo approfondito delle leggi che regolano le dinamiche import export dell’Unione Europea (se avete intenzione di limitarvi ai paesi più vicini) o delle regole internazionali (se avete prodotti che potrebbero far fortuna anche più lontano). Inoltre vi serviranno delle persone che possano fare da interprete per comunicare (per esempio, se volete esportare in Spagna o in America latina, dovrete predisporre persone capaci di fare traduzioni italiano spagnolo). Con una buona preparazione la vostra azienda sarà pronta per conquistare il mercato ovunque.