Categoria: Altri / Vari

  • Business and Regulation of Medical Devices

    ENTE: Ca’ Foscari Challenge School – MD24

    SETTORE: economia-statistica

    TIPO: corso di alta formazione

    OBIETTIVO: Il mercato dei dispositivi medici risulta sempre più complesso e richiede alle aziende che operano nel settore di possedere professionalità specifiche e competenze multidisciplinari. L’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti Europei sui dispositivi medici e IVD introdurrà l’obbligo per le aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici di avere al loro interno una Qualified Person i cui requisiti verranno definiti sia in relazione all’esperienza sia al background di conoscenze. Business and Regulation of Medical Devices – Imprese e regolazione nel mercato dei dispositivi medici è un progetto promosso da Fondazione Università Ca’ Foscari – Challenge School in collaborazione con MD24 sotto la direzione scientifica del Professor Salvatore Russo, frutto di una sinergia vincente tra le competenze economico-manageriali dei docenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia e le conoscenze tecniche messe in campo da MD24 e Thema, leader nel settore regolatorio. Si tratta della prima proposta formativa destinata all’aggiornamento dei professionisti del settore ma anche alla formazione di coloro che desiderano iniziare ad operare in un mercato in forte crescita che presenta ottime prospettive occupazionali. Il corso offre l’opportunità di entrare concretamente in contatto con importanti realtà del settore che hanno sede sul territorio nazionale e che ospiteranno gli studenti del corso per una esperienza di stage.

    PROGRAMMA: Il corso è strutturato nei seguenti moduli: Economico-manageriale, Relazionale, Legale-Regolatorio, Tecnico-clinico

    A CHI E’ RIVOLTO: Il corso è rivolto a laureati/e triennali e magistrali in Ingegneria biomedicale, Ingegneria clinica, Biotecnologie, Giurisprudenza, Economia oppure a diplomati che operino già nel settore come Regulatory Affairs Advisor (Specialist o Manager).

    DURATA: Il corso ha una durata complessiva di 316 ore (da Ottobre 2104 a Luglio 2015), che comprendono 268 ore d’aula (di cui una Learning Week a febbraio 2015) e 48 ore in e-learning. È previsto uno stage formativo in azienda della durata di 4 mesi.

    INIZIO: Ottobre 2014

    CITTA’: Venezia

    COSTO: Contributo d’iscrizione: € 3.500,00 + IVA Coloro che avranno presentato la scheda di iscrizione entro il 31 luglio 2014 potranno beneficiare di una riduzione di € 200,00 sulla quota di iscrizione.

    INDRIZZO: Palazzo Moro, Cannaregio 2978, 30123 Venezia

    E-MAIL: [email protected]

    SITO WEB: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=176129

    TERMINE: 2014-08-31

  • Clinica dermatologica Roma: una piccola guida

    La pelle è la superficie esterna che separa l’interno del nostro corpo dall’ambiente esterno; essendo superficiali, le malattie dermatologiche, anche se fonte di prurito, bruciore e disagio emotivo, sono relativamente innocue poiché non disturbano le funzioni vitali. Le malattie dermatologiche sono centinaia e molte hanno manifestazioni simili, per cui la diagnosi è di competenza dermatologica. In tutta Italia ci sono importanti centri dermatologici che studiano con tecnologie avanzate queste particolari malattie. I centri dermatologici a Roma sono tra i più avanzati d’Italia e disposti in modo omogeneo in tutti i municipi della capitale. Roma inoltre si caratterizza all’interno delle Università di Medicina di Scuole di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia in grado di preparare degli ottimi professionisti nel settore. Le cliniche dermatologiche a Roma forniscono un servizio completo per la diagnostica e il trattamento delle patologie dermatologiche. Lo screening dermatologico prevede la visita specialistica con il dermatologo e la mappatura dei nei in una stessa seduta. Le analisi sono molto dettagliate in quanto le malattie della pelle non sono solo causate da agenti esterni (per esempio i raggi solari) o da scarsa igiene. La pelle risente anche delle abitudini alimentari, voluttuarie, lavorative e dell’assunzione di farmaci. Per questo motivo per arrivare a una corretta diagnosi è necessaria una anamnesi approfondita e dettagliata. I fattori da considerare sono molti, i più importanti sono la familiarità, perché alcune malattie dermatologiche hanno un substrato ereditario, e i fattori di rischio come per esempio la sovraesposizione ai raggi ultravioletti o a onde radio, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici, l’ipercolesterolemia ecc. È poi importante conoscere la durata, le caratteristiche iniziali e l’evoluzione della lesione, la velocità di accrescimento, l’esposizione a fattori lesivi, le abitudini alimentari e voluttuarie, la presenza di allergie, i luoghi frequentati (centri sportivi, piscine, caserme, ostelli), le notizie su altre persone possibili fonti di contagio, l’esistenza di altre malattie coesistenti, tutte informazioni preziose che possono talvolta essere decisive.

  • Bulbi Estivi: una piccola guida

    Una caratteristica dei bulbi e’ che devi pensare con anticipo a piantarli, quindi li pianti in inverno se vuoi fiorirli in estate, in autunno se vuoi vederli fiorire in primavera.

    La maggior parte delle bulbose più comuni, che si trovano abitualmente nei giardini, producono la gran parte dei loro fiori a fine inverno o inizio primavera; per questo motivo spesso le bulbose vengono considerate soltanto come riempitivi delle aiole o dei vasi per i mesi di marzo-aprile, quando il clima è ancora fresco, e non ci è possibile porre a dimora le piccole piante a fioritura estiva. In effetti i bulbi più conosciuti, quali crocus, tulipani, narcisi, fioriscono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

    In realtà le piante bulbose sono molto numerose, e ci sono moltissimi bulbi estivi che fioriscono in estate o in autunno. Alcune sono molto diffusi, altre invece un po’ meno.

    Il maggiore successo in giardino delle bulbose a fioritura primaverile è dovuto al fatto che gran parte di esse è molto resistente al freddo, e quindi ci permette di lasciarle inselvatichire in giardino, senza dovercene preoccupare; alcune bulbose a fioritura estiva invece sono abbastanza delicate, e quindi debbono essere poste a dimora in primavera, e poi dissotterrate, o comunque riparate, durante i mesi invernali. Questo “difetto”, che è particolarmente problematico nelle zone con inverni decisamente rigidi, passa in secondo piano quando si osservano i fiori delle bulbose estive, veri capolavori della natura.

    Puoi piantare i bulbi dei Narcisi estivi non appena li ricevi, sia a terra che in vaso. Quando pianti i bulbi, assicurati la buca di piantagione sia profonda il doppio dell’altezza del bulbo: un bulbo di 5 cm ha quindi bisogno di essere piantato in una buca profonda 10 cm. Distanzia i Narcisi estivi di circa 10-15 cm. Pianta i bulbi nel terreno sciolto e riempi la buca col terriccio. Puoi piantare i bulbi del Narciso estivo usando una paletta o uno specialo piantabulbi.

  • FESTIVAL DEI CASTELLI ROMANI. IL 19 LUGLIO LA 2 TAPPA A NEMI

    (Nemi): Si svolgerà il 19 luglio in Piazza Umberto I a Nemi (alle ore 21) la seconda tappa del Festival dei Castelli Romani, il concorso nazionale riservato agli inediti di qualità firmato dalla Guaranà Eventi di Francesca Cedroni.

    Il Festival dei Castelli Romani è una gara musicale tra interpreti, cantautori, band e cantanti, selezionati da una giuria tecnica che nasce con l’intento di ripercorrere le orme del Festival di Velletri, una kermesse che negli anni ’50 vantava la partecipazione degli artisti più famosi dell’epoca.

    Sul palco, presentati da Emanuele Andreani e Livio Salvatelli del programma Crossover, si daranno battaglia cinque artisti per aggiudicarsi un posto per la semi-finale del 5 settembre a Castel Gandolfo: Delia On, Squee, Roberto D, Matteo Valentino e Velka. Special guest della serata Lo Spinoso.

    Intanto il Festival dei Castelli ha già decretato il suo primo vincitore. I Pop Corn, con il brano Il mio nome è l’Italia, infatti, hanno vinto il Web Contest FCR. Il gruppo verrà premiato e invitato a suonare il 6 settembre al Pala Cesaroni di Genzano durante la finalissima.

    Ufficio stampa FCR:

    Duemme Comunicazione – Mirella Dosi & Maria Rita Marigliani

    Email: [email protected]

  • Divani, Tende e Tavoli – Progettazione Interni con Formearredo


    Da anni i soci fondatori della Formearredo si occupano di produzione di Divani artiginali a Roma. Dopo aver prodotto per le più grandi aziende leader del settore dei Divani, hanno deciso di produrre per il pubblico, realizzando i propri modelli per il mercato nazionale ed europeo.

    Il perfetto conubio tra raffinata estetica ed eccelente qualità e quello che offre la Formearredo per la produzione dei propri Divani creati a mano.
    L’uso di materiali esclusivi e pregiati che si somma alla manodopera altamente specializzata, la trasformazione del ferro, del legno, della gomma e del taglio della pelle, l’assemblaggio, il cucito, la tappezzeria e l’imballaggio speciale, il tutto rigorosamente prodotto a mano con un’risultato finale di gran classe e nel rispetto della migliore tradizione del Made in Italy. L’eccelenza della Formearredo parte della progettazione del prodotto e si estende fino al controllo della qualità, mettendo sempre al primo posto la qualità e la soddisfazione del Cliente, che sarà assistito non solo nella fase di progettazione e della vendita ma anche nel post vendita.

    I Divani Roma della Formearredo quindi sono di Design esclusivo, di standard molto elevato e arricchiti da un invitiabile rapporto qualità prezzo.

    Un’esperienza ed una qualità che lo Staff di questa realtà del tutto Made in Italy ha deciso di mettere a servizio di chi desidera avere un’arredamento ricercato e di qualità, nella collezione di Formearredo possiamo trovare :

    -Modello Divano Roma, Divani Letto, Divani Classici, Divani Moderni e Divani Excellence
    -Poltrone moderne e classiche
    -Letti matrimoniali in Stile moderno e Stile Classico
    – Cuscini e Pouffes
    -Materassi antiallergici e di qualità
    – Complementi d’arredo tra cui Tende di qualità artigianale, Librerie, Consolle, Mensole e Portariviste di Cristallo, PortaTV, Vetrine e Specchi di Cristallo.

    -Tavoli e Sedie di diversi materiali pregiati tra cui legno e Cristallo
    – Illuminazione – Lampadari di Cristallo

    tutto rigorosamente lavorato artiginalmente, con materiali pregiati prodotti in Italia.

    La formearredo mette a disposizione dei suoi Clienti anche servizi come Progettazione Interni e Contract. Dalla progettazione alla realizzazione di ogni singolo elemento della Progettazione Interni presente negli arredamenti, l’obbiettivo prioritario e quello di soddisfare le specifiche esigenze espresse da ogni singolo Cliente.

    Per la realizzazione del Contract a Roma i reparti di produzione della Formearredo sono in grado di trattare e fornire :
    Tendaggi – Tapezzeria e Rifacimento Tapezzeria

    Divani – Letti – Poltrone e Tappeti
    Trasformazione Vetro
    Tavolineria – Console e Scrittoi
    Trasformazione Ferro
    Abbigliamento professionale specifico del settore
    Ristrutturazione Camere

    Il tutto contornato da razionalità, senso estetico, personalità e funzionalità . Un minuzioso studio dell’ambiente da arredare per migliorare la qualità di vita per chi andrà a vivere quell’ambiente. Che sia la casa in cui viviamo, l’ufficio nel quale lavoriamo o la location che vogliamo offrire ai nostri ospiti/clienti, mantendendo l’armonia che lega l’insieme di tutti gli ambienti.

  • La comunicazione video una soluzione facile per le aziende grazie ad Ayno. Se ne parla a The Contemporary Office, 15 luglio a Milano

    In particolare, all’evento si parlerà di Corporate Digital Signage, o comunicazione digitale, perché rappresenta un mezzo di comunicazione estremamente efficace, raggiungibile dalle aziende, grazie alla disponibilità di tecnologie facilmente acquisibili e alle amplissime possibilità di applicazione.

    Le aree di utilizzo, infatti, sono molte: dall’intrattenimento all’informazione, dalla comunicazione istituzionale alla pubblicità, così come parallelamente diversi possono essere i destinatari: i collaboratori interni, i visitatori o i clienti.

    I Clienti Ayno utilizzano già i sistemi Corporate Digital Signage in modi molto differenti, ad esempio alcuni per per collegare filiali diverse e informare i collaboratori in tempo reale dei risultati raggiunti nei diversi punti Retail, rispetto al target giornaliero di vendita. Altri li utilizzano per intrattenere con contenuti informativi e divertenti i collaboratori negli spazi comuni come la mensa e le aree relax. Infine, molti altri utilizzano la comunicazione video digitale nei punti di accoglienza, come sale d’attesa e reception, per veicolare contenuti informativi sull’azienda sia per catturare l’attenzione dei visitatori, sia per aggiornare i collaboratori con le ultimi notizie relative all’azienda stessa.

    I contenuti possono essere organizzati, impaginati, erogati in modo libero, autonomo e personalizzato, lasciando all’azienda grande opportunità creative per raggiungere i destinatari con i contenuti migliori di giorno in giorno e di momento in momento nell’arco della giornata, creando un vero e proprio palinsesto.

    Gli obiettivi di informare, motivare, creare community e di sicurezza possono così essere raggiunti grazie all’uso di un unico strumento il Corporate Digital Signage.

    A The Contemporary Office di Ayno è possibile provare la soluzione Ayno basata su tecnologia Samsung: MagicInfo, strumento per la creazione intuitiva di contenuti e la gestione della visualizzazione sui Display. Per informazioni link al blog

  • In uscita a luglio “Un padano alla corte di Augusto”, di Giovanni Poccia da Project Leucotea

    È in uscita a luglio 2014 “Un padano alla corte di Augusto”, un libro che dalla storia offre spunti per riflessioni sull’attualità.

    Lasciando agli storici l’ingrato compito di ricordare le date e la scrupolosa ricerca della veridicità dei fatti, quest’opera ripercorre, attraverso l’opera di Livio, la storia di Roma dalle sue origini.

    Con un linguaggio semplice, che rende lettura veloce e stimolante non solo per gli storici, riprende le opere che sono arrivate fino a noi, offrendo spunti di riflessione e paragone con l’attualità oltre che a far conoscere la storia alla quale siamo sopravvissuti.

    A rendere la narrazione frizzante ci pensa lo stesso Livio, che non manca di inserire il suo parere, a volte favorevole, a volte discordante ma per lo più critico, nei confronti di fatti o personaggi.

    Un libro di storia che di fatto si trasforma in una favola adatta a tutti.

    Giovanni Poccia nasce e vive nella Città Eterna dove lavora come ingegnere, tra i suoi interessi ci sono la scrittura di opere a carattere storico e la divulgazione scientifica presso le scuole a sostegno di iniziative di carattere sociale e umanitario.

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=1946

  • Estate 2014: cheratosi attinica “sorvegliata speciale”. Le 7 regole da osservare per difendere la pelle

    L’estate entra nel vivo e i dermatologi rinnovano l’invito a non sottovalutare i possibili rischi per la pelle associati all’esposizione al sole. L’attenzione quest’anno non è rivolta solo al melanoma, ma anche a patologie meno conosciute come la cheratosi attinica, una lesione tumorale della pelle causata dall’esposizione ripetuta negli anni e non protetta ai raggi ultravioletti del sole, che colpisce milioni di persone in Italia e nel mondo. Secondo alcune stime, circa il 60% della popolazione generale sopra i 40 anni di età con una storia di prolungata esposizione al sole ha sviluppato almeno una lesione da cheratosi attinica e la prevalenza è in costante aumento. In Italia la patologia colpisce circa l’1,4% della popolazione italiana sopra i 45 anni, il 3% dopo i 74.
    Velisti e agricoltori, tennisti e sciatori, marinai e muratori, ma anche chi semplicemente passa molto tempo al sole, rappresentano le categorie a maggior rischio di cheratosi attinica, a causa appunto della frequente e continuativa esposizione ai raggi solari. L’età è un fattore di rischio importante: dopo i 50-60 anni i casi aumentano progressivamente. Anche il tipo di pelle influenza il rischio di avere cheratosi attinica, con una maggiore probabilità per chi ha la pelle più chiara e tende più spesso a scottarsi al sole.
    Ma con l’estate siamo tutti sotto il tiro dei raggi UV il cui effetto, cumulandosi negli anni, può causare queste lesioni della pelle che, se trascurate, possono evolvere in un carcinoma squamocellulare invasivo (SCC), il più frequente tumore della pelle non-melanoma. Secondo i dati italiani AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) i tumori della pelle non-melanoma sono le neoplasie più frequenti; in Europa la loro incidenza è di 113-146 casi ogni 100.000 abitanti (Cakir et al., FPSCNA 2012).
    «La cheratosi attinica si può considerare una forma di carcinoma allo stadio iniziale o “in situ”, caratterizzata da lesioni che possono evolvere in carcinoma squamoso invasivo», afferma Giovanni Pellacani, Professore ordinario di Dermatologia e Direttore Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. «Non è possibile prevedere quale e quando una delle numerose lesioni attiniche andrà incontro a una progressione in carcinoma squamoso cellulare, tumore maligno che richiede una diagnosi precoce e un trattamento adeguato di tutte le lesioni».
    Le cheratosi attiniche non vanno mai sottovalutate. L’osservazione diretta della pelle aiuta a riconoscere le lesioni a rischio di degenerazione. Per favorire la diagnosi tempestiva vengono suggerite 7 regole, da tenere presenti non solo nel corso dell’estate ma in qualsiasi periodo dell’anno. La regola fondamentale, valida per tutte le patologie cutanee, è tenere sempre d’occhio la pelle specie se ci si espone, o ci si è esposti, con frequenza al sole.

    Non trascurare nessuna variazione della cute e osservare con attenzione ogni lesione sospetta. Il modo più efficace per farlo è l’autoesame della pelle da eseguire con l’ausilio di uno specchio e di una buona illuminazione. Volto, cuoio capelluto, collo, torace, mani e avambracci, gambe, le zone più coinvolte da osservare con attenzione. Le macchie che possono rappresentare un campanello di allarme per la cheratosi attinica sono quelle che appaiono rugose al tatto, quelle squamose o con crosta, quelle di colore rosa, rosso o marrone. È fondamentale rivolgersi al dermatologo in caso di lesioni sospette.
    Infatti, la diagnosi tempestiva permette di instaurare un’adeguata terapia che oggi può avvalersi di diverse opzioni: la strategia ottimale consiste nel curare non solo la lesione, ma anche la cute fotodanneggiata circostante, il cosiddetto campo di cancerizzazione, per prevenire la comparsa di nuove lesioni sulla stessa area cutanea o la recidiva di quelle già trattate. Infine, non vanno mai dimenticate le precauzioni indicate per proteggere la pelle dal sole, come l’uso di creme con alto fattore di protezione. Da poche settimane è disponibile anche in Italia un nuovo farmaco in gel, a base di ingenolo mebutato, un prodotto innovativo, attivo sia sulle singole cheratosi attiniche che sul campo di cancerizzazione, frutto dell’impegno di LEO Pharma, azienda farmaceutica danese leader in Dermatologia.
    «L’ingenolo mebutato è un prodotto attivo sulle cheratosi attiniche e sul campo di cancerizzazione in grado di agire efficacemente e rapidamente e richiede solo 2-3 giorni di applicazione», osserva il Professor Giovanni Pellacani. «I principali vantaggi di questo gel consistono nella breve durata della terapia, nell’efficacia anche a lungo termine, sia sulle lesioni che sul “campo”; tale efficacia si associa all’altissima aderenza e alla facile gestione delle reazioni locali».
    La cheratosi attinica è, insieme alla psoriasi lieve-moderata, uno dei focus terapeutici dell’innovazione portata in Dermatologia da LEO Pharma, leader mondiale in ricerca e sviluppo per il trattamento delle patologie della pelle, che in questi giorni festeggia i suoi primi 30 mesi di presenza in Italia. Un’avventura iniziata a gennaio 2012, nel mezzo della crisi economica più devastante del dopo-Guerra e in un periodo particolarmente negativo per gli investimenti esteri in Italia.
    Una sfida “controcorrente” che nel tempo ha pagato. «Questi primi 30 mesi di attività sono stati sicuramente molto sfidanti e faticosi ma anche ricchi di soddisfazioni e vissuti con grande entusiasmo», commenta Paolo Cionini, General Manager LEO Pharma Italia. «Abbiamo cominciato da zero e costruito, passo dopo passo, un’azienda che oggi conta più di 80 persone tra sede e territorio e che ha lanciato due farmaci per la cura di importanti patologie della cute. Riuscire a fare la differenza nel trattamento della psoriasi lieve e moderata e, da pochi mesi, della cheratosi attinica rappresenta il nostro vero successo».
    La strategia di LEO Pharma in Italia fa leva, oltre che sull’innovazione terapeutica, anche sulla promozione della cultura dermatologica, la collaborazione con le società scientifiche e la partnership con le associazioni dei pazienti.
    «I traguardi che abbiamo raggiunto in questi mesi sono stati resi possibili non solo dal lavoro di team di una squadra, giovane, motivata e coraggiosa, che non si accontenta mai dei risultati raggiunti ma cerca ogni giorno di migliorarsi e di spingersi oltre, ma anche dalla collaborazione e la partnership con le principali associazioni scientifiche dermatologiche, con le istituzioni e con le associazioni pazienti», aggiunge Paolo Cionini. «Il nostro traguardo, per i prossimi 30 mesi, è quello di consolidare la nostra presenza sul mercato perseguendo un modello diverso di fare azienda, raggiungere l’eccellenza in campo dermatologico e continuare a perseguire il nostro obiettivo a lungo termine: migliorare la qualità di vita dei pazienti e continuare a cercare soluzioni sempre più “su misura” per una pelle più sana».

  • Norma Fisher ad Olbia impegnata nel Master Class dell’Accademia j.S.Bach diretta da Stella Sanna.

    Sarà un susseguirsi di appuntamenti di spessore, per i quali l’Accademia J.S. Bach, sotto la direzione di Stella Sanna, è riuscita ad ottenere risultati insperati.

    Il 20 luglio, a dare il via alla settimana, saranno gli esami di fine corso, a presiedere la commissione d’esame, due eccellenze della musica nel mondo: Norma Fisher, pianista inglese nota per la sua versatilità come interprete, capace di ricevere consensi in tutto il mondo e il pianista Fausto di Cesare fra i più noti e illustri musicisti italiani nel mondo.

    Norma Fisher, sarà la vera protagonista della settimana. Al suo Master Class il 21 luglio potranno partecipare solo sei fortunati allievi scelti dalla direttrice dell’Accademia Stella Sanna.

    Il 22 luglio Master Class riservato ad allievi di Corso Avanzato provenienti anche dal Conservatorio di Sassari e Cagliari.

    Il 23 e 24 luglio sarà la volta dei giovani pianisti provenienti da Inghilterra , Austria e Italia.

    Il momento centrale sarà il Gran Galà del 25 luglio, riservato ai pianisti del Corso Avanzato del Master Class al Centro Convegni del Geovillage con un prestigioso pianoforte “Fazioli Gran Coda” fatto arrivare per l’occasione.

    Si tratta di un pianoforte concepito per grandi sale da concerto,protagonista assoluto grazie alla grande potenza sonora e alla ricchezza di armonici derivanti dalla lunghezza delle corde nel settore dei bassi. E’ un pianoforte dotato di un pedale aggiuntivo, il famoso quarto pedale, inventato da Fazioli, una intuizione tecnica speciale che offre la possibilità di ridurre ulteriormente il volume del suono senza modificarne il timbro.

    La settimana dell’Accademia Bach,che quest’anno festeggia i suoi primi 20 anni di attività , si chiuderà il 26 luglio con l’atteso saggio di fine corso preso il Centro Convegni del Geovillage di Olbia, con protagonisti i piccoli e grandi allievi dell’Accademia.