Categoria: Altri / Vari

  • Nina Dobrev Bares Her Back In Sexy Mini Giallo : Get A 360 Degree View

    lui settembre ‘ Cosmo ‘ ragazza copertina sembrava assolutamente splendida nel suo vestito giallo sexy in una serata d’estate il 10 agosto ! Ogni volta che la vedo, lei sembra sempre meglio. Amate il suo ultimo sguardo ?

    Nina Dobrev , 24 , è stato avvistato al Cosmopolitan di Summer Bash a Cali il 10 agosto , in cui sembrava del tutto sorprendente . La splendida attrice ha posato per le foto di alcuni amici e sembrava più felice che mai in un luminoso abito giallo . Dicci cosa ne pensi di mini audace di Nina – voto di sotto Rivelare Mini Giallo di

    Nina Dobrev

    Nina ha rubato la scena al Summer Bash Cosmopolitan a Palihouse su Sabato 10 Agosto a West Hollywood , in California Accompagnato da uno dei suoi migliori amici Julianne Hough , Nina era tutto sorrisi e raffinatezza in questo Hollywood stravaganza .

    per l’evento la star ha optato per un brillante , maniche Julien McDonald vestito che ha caratterizzato una maglia , precipitare striscia giù il centro . Ci è piaciuto soprattutto il posteriore rivelatrice del vestito che aveva solo uno spesso strato di materiale nudo ,modame abiti, che ha creato un look ritaglio elegante ma sexy . Il mini sagomata fu abbellita con materiale strutturato che ha abbracciato il suo corpo e ha creato una silhouette perfetta . Inoltre ha abbinato l’abito luminoso con nude Elie Saab tacchi che lodavano il suo look alla moda in maniera impeccabile .

    The Vampire Diaries stella accessoriata solo con alcuni semplici borchie , mettendo tutta l’attenzione sulla parte posteriore del vestito rivelatrice. Aveva i capelli tirati indietro e fuori del suo viso in un basso , elegante do e il suo trucco era feroce , come Nina ha optato per un occhio fumoso sottile e labbra nude . E ci è piaciuto che le sue dita nude e dei piedi complimentato l’assetto nudo e maglia sul vestito .

    Abbiamo pensato look di Nina era assolutamente incredibile ! Ma cosa ne pensa , Hollywoodlifers ? Lo amate il look di Dobrev tanto quanto abbiamo fatto noi ? Vota !

  • Il Gambero Rosso: ristorante a Lecce

    E dopo una lunga passeggiata tra le vie del centro storico di Lecce, sollecitati dalla calura del borgo e dal fascino della pietra leccese, arriva pungente ma piacevole un certo appetito. Il capoluogo salentino è un’affascinante testimonianza di arti e storie, un museo scolpito nella pietra e dal virtuosismo di artisti del Barocco che hanno reso unica la città, creando un ambiente raffinatamente chic ma con un gusto a tratti borghese e a tratti etnico e vario. Quale modo migliore di consacrare il vostro giro tra le strade e le viuzze della cittadina se non quello di gustare una piacevole cena a base di pesce in un adeguato ristorante a Lecce? E magari allo stesso tempo indagare sulle specificità della terra e del raccolto, simbolo intenso della tradizione culinaria salentina? E al tutto non può certo mancare il giusto accompagnamento di vino, che sia un frizzante Chardonnay da accostare al pesce o un intenso Primitivo a contornare le genuine verdure del posto… e già che ci siamo, allora esprimiamo il desiderio che la location sia adeguata, di un’eleganza sobria e distinta, ma che non crei boriosa soggezione, fine sì, ma ospitale. E al quadretto non può mancare la seduzione docile del paesaggio urbano che nel cuore della città di Lecce diventa scenario favolistico e armonioso, punto di incontro tra il folclore della gente del posto, le meraviglie dell’architettura, i significati caratteristici di una storia antica che oggi rivive di turismo e orgoglio popolare.

    Il Gambero Rosso è un elegante ristornate a pochi metri da Porta San Biagio, posto all’interno della porta che svela le pittoresche fascinazioni del centro cittadino. Un’abbondante scelta di vini, sia tipici del Salento che raffinate bottiglie dei vigneti francesi, accompagna primi e secondi in cui l’aroma delicato del pesce si accosta a quello intenso e autentico delle produzioni agricole, in un continuo rimando tra antico e moderno, tra locale e straniero, in quello che è un abbraccio di opposti che si accomodano sulla tavola, con l’arte barocca a fare da scenografia.

  • “Tutta la vita che c’è”: Messina ospita la campagna che dà voce alle donne con tumore al seno avanzato

    In Sicilia vivono quasi 30.000 donne che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma mammario; tra loro sono molte quelle che combattono con la forma avanzata e che oggi, grazie ai progressi delle terapie, convivono sempre più a lungo con la malattia, con una migliore qualità di vita.

    A loro è dedicata “Tutta la vita che c’è”, una campagna nazionale itinerante d’informazione, realizzata con il contributo di Novartis e promossa dalle Associazioni pazienti Salute Donna onlus e A.N.D.O.S., Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, che ha l’obiettivo di dare finalmente voce e ascolto alle esigenze e alle speranze di migliaia di donne “invisibili” con tumore al seno avanzato.

    Martedì 8 luglio, a partire dalle ore 16.00, a Messina, presso l’Auditorium dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Papardo-Piemonte, Contrada Papardo, si terrà un incontro nel quale le pazienti potranno confrontarsi con gli specialisti messinesi su tutti gli aspetti della vita quotidiana coinvolti dalla malattia, parlare apertamente della loro condizione e condividere le loro esperienze. Nell’ambito dell’incontro, che vedrà la partecipazione del dottor Michele Vullo, neo Direttore Generale dell’AOOR Papardo-Piemonte, si potrà aggiungere una foglia all’“Albero della vita” che correderà ogni tappa della campagna, scrivendo un pensiero per manifestare supporto alle donne che lottano.

    «Il Centro Oncologico di Eccellenza del Papardo è nato circa due anni fa in convenzione con l’Università degli Studi di Messina con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di assistenza oncologica del territorio», afferma Vincenzo Adamo, Professore ordinario di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Messina e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’AAOR Papardo-Piemonte. «La campagna “Tutta la vita che c’è” si sposa perfettamente con la mission principale del Centro Oncologico che, con il “Progetto Donna”, si fa carico in modo particolare di tutte le patologie oncologiche che colpiscono la popolazione femminile».

    “Tutta la vita che c’è” è anche il titolo del Manifesto della campagna, che le due Associazioni hanno messo a punto per richiamare l’attenzione delle Istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica sui diritti e sulle esigenze di queste pazienti. «Le statistiche ci dicono che il numero delle donne che convivono a lungo con un tumore al seno in fase avanzata è destinato per fortuna a crescere nei prossimi anni», afferma Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus. «Le prospettive per le donne colpite da questa patologia stanno cambiando, ma è necessario che le pazienti vedano seriamente riconosciuti i loro bisogni e i loro diritti. Vorremmo che i media e l’opinione pubblica cominciassero a parlare di tumore al seno avanzato senza paura e che le donne affrontassero la propria condizione senza timore di subire emarginazione lavorativa o sociale».

    Messaggi e obiettivi della campagna si ricollegano al progetto Her(e) and Now, un’iniziativa di awareness paneuropea promossa da Novartis Oncology per mettere in evidenza l’impatto socio-economico di questa patologia e migliorare in tutto il Continente i livelli di assistenza e supporto per queste pazienti.

    Le prospettive per le donne colpite da questa patologia sono migliorate grazie a una più approfondita conoscenza dei meccanismi molecolari alla base delle diverse forme di tumore della mammella e all’avvento di terapie mirate che agiscono contro specifici bersagli molecolari.

    Ma l’impatto della patologia, ad oggi, resta pesante, anche per le ricadute di tipo psicologico. Secondo i dati italiani di una ricerca europea condotta dall’Istituto di Ricerca Insight Research Group, nell’ambito della campagna Her(e) and Now, circa i due terzi (63%) delle donne spesso ritiene che nessuno capisca cosa stiano attraversando, il 58% delle pazienti lamenta un certo grado di sofferenza psicologica, con episodi di depressione, ansia e stress, e quasi una donna su due (47%) ritiene che la propria condizione venga percepita negativamente da parte della società. Molto rilevante anche una ricerca condotta su 80 pazienti dall’Istituto di Ricerca GFK Eurisko dal quale emerge che le donne intervistate ritengono importante essere trattate come persone e non come pazienti nel 94% dei casi e nel 97% ritengono rilevante sentirsi integrate nella società.

    Le esigenze delle donne con carcinoma mammario avanzato sono diverse rispetto a quelle delle pazienti con malattia in fase iniziale a causa dei sintomi della malattia, generalmente più gravi nei casi avanzati, delle cure e dei loro effetti collaterali, degli esami da eseguire periodicamente:
    «le priorità riguardano un’assistenza adeguata, la riabilitazione, la garanzia di essere curate con le migliori terapie, il sostegno psicologico e le terapie di supporto, lo snellimento burocratico per l’accesso ai controlli e così via. Nei centri di riferimento la donna riesce a trovare risposte ma l’offerta d’informazione e di aiuto è ancora troppo disomogenea sul territorio nazionale», afferma Annamaria Mancuso.

    Il 64% delle donne intervistate ritiene importante avere accesso alle informazioni e poter interagire con il personale sanitario al di fuori delle visite ambulatoriali. La mancanza d’informazione e la carenza di programmi specifici a supporto delle donne, che si trovano in questa fase di malattia, lascia le pazienti sole e senza punti di riferimento e interlocutori: secondo la ricerca paneuropea, la maggioranza delle pazienti italiane vorrebbe ricevere maggiore supporto da Associazioni focalizzate sul tumore al seno avanzato. La campagna Tutta la vita che c’è” nasce proprio per rispondere a questa esigenza e offre alle donne con tumore al seno avanzato ulteriori opportunità di incontro con gli specialisti e le Associazioni pazienti a cui poter rivolgere domande sulla loro condizione.

    L’incontro di Messina si svolge sulla scia dei progetti promossi dagli specialisti oncologi del Papardo a supporto della qualità di vita delle donne. «Già a partire dal suo secondo anno di attività il Centro Oncologico si è concentrato, oltre che sull’assistenza e la cura, anche sulla qualità di vita dei pazienti oncologici con una particolare attenzione alle donne», aggiunge Adamo.

    Fiore all’occhiello dell’Oncologia Medica del Papardo è l’attenzione alla qualità di vita attraverso progetti come “La forza ed il sorriso”, finalizzato all’estetica e cosmesi per le donne in corso di trattamenti oncologici, il “Laboratorio sperimentale di psiconcologia regionale”, nel quale la UOC di Oncologia Medica è il riferimento per l’area metropolitana di Messina, e il Progetto “Supporto e Qualità di vita al paziente oncologico” in collaborazione con ASSO onlus, Per Te donna e Associazione Italiana GIST.

    Per maggiori informazioni alla stampa: www.wearehereandnow.com.

  • Ristrutturazioni Palermo: differenze tra manutenzione ordinaria e straordinaria

    Se siete alla ricerca di consigli per le vostre ristrutturazioni a Palermo, sicuramente potrà prima esservi utile qualche precisazione in merito alle diverse tipologie di interventi che è possibile avviare nella propria abitazione. Da un punto di vista tecnico, infatti, è possibile suddividere le operazioni in “ristrutturazione ordinaria” (o di piccole opere) e “con manutenzione straordinaria” (che comprende le grandi opere): questa divisione è molto importante dal punto di vista della normativa e dei permessi.

    Manutenzione ordinaria

    Rientrano nell’ambito della manutenzione ordinaria le piccole opere, quelle che ad esempio vengono effettuate per rimettere a nuovo un’abitazione. Sia che si tratti di un edificio non abitabile o cadente, sia che si debba intervenire soltanto su una parte, non sarà necessario alcun permesso speciale da parte del Comune, rispettando comunque alcune condizioni. Fondamentale, infatti, è che l’edificio mantenga lo stesso aspetto esterno ed interno. Chi esegue piccole opere, inoltre, è ritenuto responsabile di regolarità, sicurezza ed igiene e deve garantire la conformità degli impianti elettrici e del gas: a tal proposito è importante il ricorso a ditte specializzate, che rilascino i certificati di conformità.

    Manutenzione straordinaria

    Gli interventi di manutenzione straordinaria seguono un iter diverso: per realizzarli, infatti, occorre presentare al Comune di appartenenza il progetto edilizio con una domanda di autorizzazione, che può essere ottenuta anche se il Comune (decorsi 90 giorni dalla presentazione) non si sia pronunciato: in questo caso si parla di silenzio-assenso. La manutenzione straordinaria include – ad esempio – la realizzazione di servizi igienici, la creazione di cortili, la realizzazione di aree verdi e di interventi che possano interferire con la struttura originale. A questi si aggiungono anche le cosiddette “grandi opere” (come ad esempio la ricostruzione di un intero stabile).

    Per avviare le vostre ristrutturazioni a Palermo vi consigliamo di ricorrere alla consulenza degli esperti del settore, a partire dalla fornitura dei materiali, fino alle soluzioni più adatte alle vostre esigenze.

  • Come diventare barman professionista

    Oggi il mestiere del barman acrobatico è molto richiesto e chi ha questo genere di specializzazione può con molta facilità riuscire a lavorare sia in Italia che all’estero.

    Il barman acrobatico è una figura di bartender molto particolare: oltre a saper gestire un bancone da bar e servire cocktail come tutti i barman, realizza con le sue flair bottle (bottiglie da flair art) delle vere e proprie acrobazie. I locali sono molto interessati alle figure dei barman acrobatici, perché se organizzano spettacoli al bancone la clientela aumenta, si diverte di più e soprattutto ordina più cocktail! Il barman acrobatico è infatti capace di trasformare il normale bancone di un bar in un palcoscenico, ed è quindi una figura a metà strada tra un barista tradizionale ed un animatore.

    Lavorare come barman acrobatico può significare spesso avere una propria partita iva ed erogare le proprie prestazioni come free lance. Più si è affermati e più contatti si ottengono, più elevate saranno le tariffe che sarà possibile richiedere ai proprietari di un locale. Per lavorare nel mondo della flair art (che è appunto il mondo delle acrobazie da bancone del bar) bisogna prima di tutto essere barman: d’obbligo, quindi, un corso di barman o una significativa esperienza dietro ad un bancone a servire cocktail e prodotti da bar.

    Quello della flair art è lo step successivo, ma può servire un corso apposito che insegni le tecniche e che aiuti ad orientarsi tra i vari stili esistenti. Una cosa, ad esempio, è il working flair (movimenti acrobatici con bottiglie a metà), un’altra è l’exhibition flair, che si svolge invece con 3 o 4 bottiglie. Chi ambisce a diventare barman acrobatico deve esercitarsi a lungo in numeri di giocoleria, procurandosi le flair bottle con cui addestrare le sue mani a numeri scenografici e spettacolari.

    Le doti richieste a questa figura sono manualità e senso pratico, coordinazione motoria, gusto musicale, ma anche doti comunicative e intraprendenza, visto che la carriera da free lance o con un proprio locale sembra essere quella più gettonata.

  • Vestire la musica

    di gran lunga il pezzo migliore del festival di consulenza spogliatoio ho mai dato a un peer di Glastonbury non è stato quello di partecipare. Come è successo, il fine settimana è stato bagnato, freddo e ventoso e la donna in questione , che aveva intenzione di indossare sandali Manolo , Joie jeans e una camicia di Chanel annata , ha paura del palcoscenico all’ultimo momento e ha optato per un pomeriggio a Harvey Nichols invece .

    Ha citato il tempo come deterrente , ma poi confidato che aveva avuto un paio di stivali di gomma Aigle e un sou’wester nascosto nel bagagliaio della sua auto . “Ho pianto fuori perché io non volevo guardare fuori posto tra tutti i giovani, le persone trendily vestite “, ha detto .Altro su Musica

    In questi giorni di yurte di lusso, correnti d’aria e Podpadding , si sarebbe difficile a distinguersi come un twit di mezza età tra tutti coloro altro mezzo età twit che affollano ad ogni festa , spesso con i loro bambini al seguito ( o è il contrario? ) . Per timore che il compiacimento di cui, non vi è alcuna scusa per vestirsi male . Quando si è in 16 , shorts, stivali di gomma Hunter e un tubo catodico spangled potrebbe essere ” tutto in movimento, ” ma al di là di 30 ci sono una serie di regole di stile di festival che hanno bisogno di essere ascoltati .

    Non lasciare casa senza

    festival graffette per mantenere il corpo asciutto – . ed elegante

    Vista Grafica

    E ‘indispensabile che si accetta che non sei né Kate Moss né Alexa Chung . Si può andare un lungo cammino verso dell’esecuzione del loro aspetto , semplicemente girovagando con un bicchiere di polistirolo in una mano e un ciggy nell’altro ( nel caso della signora Moss) e l’adozione di una politica di non – hairbrushing aggressiva ( nel caso della sig.ra . Chung ) .

    Se si deve incanalare un idolo irraggiungibile , trasformare i vostri pensieri ad un certo Gwyneth Paltrow . E ‘ trasversale della signora Paltrow a sopportare che, anche quando le scommesse la fattoria in corso volgare e knickerless , lei appare semplicemente come una donna che ha smarrito le sue mutandine in un frenetico tentativo di prepararsi in tempo.Per ulteriori informazioni, visitare:http://www.iabiti.it/

  • Altra consuetudine: di Venere e di Marte… a Cupra Marittima Sala Polivalente

    Martedì 8 luglio alle 18.00 all’interno della Sala Polivalente di Cupra Marittima sarà presentata la mostra collettiva Altra consuetudine: di Venere e di Marte…
    La mostra, organizzata dalla Galleria Marconi, dall’Associazione Marche Centro d’Arte, dal Comune di Cupra Marittima e dalla Pro Loco di Cupra Marittima, in collaborazione con L’Associazione Alta Fedeltà, presenta le opere di Giovanni Alfano, Attinia, Luca Bidoli, Giuseppe Biguzzi, Nicola Caredda, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Francesca Gentili, Elena Giustozzi, Ping Li, Giovanni Manunta Pastorello, Giorgio Pignotti, Solidea Ruggiero, Josephine Sassu, Gabriele Silvi, Rita Soccio, Rita Vitali Rosati, Zino.
    La collettiva è a cura di Dario Ciferri, coadiuvato nella parte testuale dalle critiche Nikla Cingolani, Rebecca Delmenico, Alessandra Morelli, Loretta Morelli, Maria Letizia Paiato, Cristina Petrelli.
    La Sala Polivalente si trova in viale Giuseppe Romita n° 2, sul Lungomare di Cupra Marittima.

    Il progetto della mostra collettiva è nato su iniziativa della Pro Loco di Cupra Marittima e del presidente Pino Neroni per fare proseguire la collaborazione e l’esperienza positiva scaturita dalla sezione cuprense dell’Expo di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte.

    La Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte continuano nella loro attività di promozione dell’arte nel territorio, secondo l’idea che l’arte e i suoi riti possono diventare un fattore di aggregazione nel territorio. Concluso l’Expo di arte contemporanea, che ha occupato i mesi di giugno e luglio, l’attività espositiva riprende con la collettiva Altra consuetudine: di Venere e di Marte…, che vuole essere idealmente un momento di riflessione su quanto fatto e un ponte verso le nuove attività che riprenderanno a settembre.

    “Arriva l’Estate e l’Arte si sposta in riva al mare.
    Adattamento, mutazione, ripensamento, installazione, le mostre si pensano e modellano in funzione dello spazio, non ne esistono di strettamente vocati all’arte, e il dialogo tra arte e luogo è una sfida costante e ogni volta avvincente. Sono stato chiamato a interpretare questo spazio e ho deciso di raccontare le due realtà artistiche forse più vive nel nostro territorio due realtà che si intrecciano e hanno intrapreso un percorso di cammino comune anche perché hanno come punto di contatto la figura del gallerista e direttore artistico Franco Marconi, che al paese di Cupra Marittima è fortemente legato e ha dedicato energie e idee. Altra consuetudine: di Venere e di Marte… è l’idea della possibilità di far convivere storie diverse e di poter creare nuove tradizioni che si stacchino dal comune modo di vedere, superando preconcetti e credenze a volte ridicoli. Sempre in tale chiave si è deciso di superare il tradizionale passaggio del curatore-autore dei testi per passare a una chiave critica di tipo collettivo, ho così chiesto alle critiche (Nikla Cingolani, Rebecca Delmenico, Alessandra Morelli, Loretta Morelli, Maria Letizia Paiato, Cristina Petrelli) che quest’anno hanno curato l’Expo di arte contemporanea Marche Centro d’Arte di collaborare a questa esposizione, che racconta delle storie, offre molti spunti di riflessioni ma che vuole prima di tutto e soprattutto parlare di arte e mostrare arte.” (Dario Ciferri)

    Scheda tecnica

    curatore: Dario Ciferri
    testi critici: Dario Ciferri, Nikla Cingolani, Rebecca Delmenico, Alessandra Morelli, Loretta Morelli, Maria Letizia Paiato, Cristina Petrelli.

    fotografia: Stefano Capocasa
    riprese video: Stefano Abbadini
    allestimenti: Andrea Fontana

    dall’8 luglio al 22 luglio
    orario: lunedì – sabato dalle 21.30 alle 23.30
    domenica dalle 18 alle 20 – dalle 21.30 alle 23.30

    spazi:
    Sala Polivalente
    Viale Giuseppe Romita, 2
    63064 Cupra Marittima (AP)

    Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

    Info

    Pro Loco Cupra Marittima
    Piazza della Libertà 11
    tel-fax 0735-779193
    web: http://prolococupram.altervista.org/joomla/it/
    Facebook: https://www.facebook.com/groups/339830792717223/

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    e-mail [email protected]
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

    Ass. Marche Centro d’Arte
    web: http://mcda.cocalosclub.it/
    Facebook: https://www.facebook.com/marchecentrodarte
    Twitter: https://twitter.com/mcdarte
    email [email protected]

  • Weekend all’insegna del puro relax negli agriturismi Perugia e negli agriturismi terni presenti su siturismoitalia.com

    Soggiornare in un agriturismo è la soluzione ideale per allontanarsi dai rumori e dallo stress quotidiano e allo stesso tempo raggiungere le città con brevi spostamenti e questo siturismoitalia.com lo sa molto bene!

    Nelle sezioni agriturismi perugia o agriturismi terni sono presenti, infatti, numerose strutture, con descrizione, foto, commenti degli utenti e molto altro ancora. Chi è in cerca di un agriturismo in cui trascorrere le prossime vacanze, questo è il sito giusto. È possibile scegliere infatti, oltre alla località di maggiore interesse, anche gli itinerari di viaggio, sono disponibili offerte ed i e last minute per ogni agriturismo.

    La vacanza in agriturismo è un’esperienza indimenticabile, un modo originale per conoscere mete suggestive. Il turismo rurale sta riscuotendo sempre più successo tra i migliaia di vacanzieri che ogni anno visitano la penisola italiana in lungo ed in largo.

    Chiunque sia alla ricerca di un agriturismo in Umbria, grazie a questo sito potrà consultare una raccolta completa delle migliori aziende agrituristiche vicino al mare, in collina o in montagna e contattarli direttamente.

  • Un itinerario sulle orme dello stoccafisso: nasce la via Querinissima

    La rotta del 1431 di Pietro Querini verso il riconoscimento come “Itinerario Culturale”. Da Venezia alle Isole Lofoten (Norvegia) e ritorno. Il 7 ottobre la firma del protocollo di intesa tra Regione Veneto e Regione del Nordland.

    Il viaggio compiuto da Pietro Querini nel 1431 diventa un itinerario attraverso 14 paesi europei. Il percorso segue la rotta che portò il navigatore veneziano a naufragare sulle isole Lofoten, al largo della Norvegia, dopo aver toccato l’isola di Creta, Spagna, Portogallo e aver circumnavigato la Gran Bretagna. Quindi il ritorno, l’anno seguente, via terra attraversando Scandinavia, Germania, Fiandre, Francia e Svizzera. Querini tornò in patria con quelli che gli parvero strani pesci bastone, gli stoccafissi, dando così avvio alla fortunata tradizione del Baccalà in terra veneta, in particolare a Vicenza.

    L’idea de La Via Querinissima ha iniziato a prendere forma nel 2007, quando il cuoco Antonio Chemello ha ripercorso la rotta di andata di Querini. Quindi il progetto è stato abbracciato dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina che nel 2012 ha ricostruito e sperimentato il percorso di ritorno da Røst (in Norvegia) a Sandrigo (Vicenza).

    Nei giorni scorsi il progetto è stato presentato nella sede italiana del Consiglio d’Europa a Venezia e quindi è stato l’oggetto di un incontro bilaterale a Bruxelles tra i rappresentanti della Regione Veneto e della regione norvegese del Nordland. Ora manca solo la firma di un protocollo di intesa che sarà siglato il 7 ottobre a Bruxelles.

    “Il nostro intento – spiega Massimo Andreoli, Presidente del Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche e Project Manager della Via Querinissima – è creare un network europeo che metta insieme i paesi del nord e del sud per promuovere un patrimonio culturale fatto di storia, cultura e arte che ruota attorno alle capacità manuali di trasformazione del merluzzo in stoccafisso e quindi in baccalà”.

    Se lo stoccafisso si è diffuso nei secoli in tutta Europa con decine di varianti, ricette e tradizioni, la Via Querinissima si candida a diventare un percorso che attraversa questa variegata geografia culinaria e culturale, tenendone ben saldi i punti di partenza e arrivo. Le Isole Lofoten, luogo di pesca ed essicazione del pesce, e il Veneto, terra di elezione del piatto che se ne ricava.

    Nei prossimi mesi il comitato promotore inviterà i diversi partner nazionali a partecipare all’elaborazione di un progetto per aderire al programma comunitario “Europa Creativa”. Lo scopo è quello di intercettare le risorse necessarie ad avviare il lungo percorso volto al riconoscimento dello status di “Itinerario Culturale” da parte del Consiglio d’Europa.

    La Via Querinissima sarà il tema dell’annuale Festa del Bacalà che si terrà a Sandrigo dal 16 al 29 settembre.

  • I MAESTRI DEL PAESAGGIO

    Milano, 3 luglio 2014– Benessere della mente, del corpo, dell’individuo e della collettività. “I Maestri del Paesaggio – International Meeting of the Landscape and Garden”, tra le manifestazioni più significative al mondo in tema di paesaggio, torna ad animare Bergamo Alta dal 6 al 21 settembre 2014. Una magia green attraverserà la città con un focus incentrato sul potere rilassante e curativo delle piante, vere amiche dell’anima, capaci di guidare ognuno di noi in un universo nuovo, immerso in una terapeutica follia.

    Healing Landascape è il tema dell’edizione 2014 che – come spiega Giulio Senes, docente e ricercatore presso la Facoltà di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano e Direttore del Corso di Perfezionamento in Healing Gardens – vuole approfondire il tema del verde come fonte di benessere (cioè “healing”). I “benefici” del verde sono molteplici e afferiscono a tutte e tre le “sfere” della definizione di salute dell’OMS: fisico, mentale, e sociale. I motivi per cui il contatto con la natura incrementa il benessere e favorisce i processi di guarigione si rifanno all’essenza profonda dell’uomo come “essere vivente” in perenne stretto rapporto con l’ambiente che lo circonda e con gli altri esseri viventi. Un healing garden è uno spazio esterno (e talvolta un’area verde interna) progettato per promuovere e migliorare la salute e il benessere delle persone, cioè un’area verde specificamente progettata per essere “healing”. Ciò risulta ancora di più fondamentale importanza se ci si riferisce a tutti quei luoghi destinati alla cura (ospedali, in primis, ma non solo), cioè ad essere “healing”.

    La scelta del tema segue il percorso intrapreso nella passata edizione: “Feel the water”, continuando l’avvicinamento al tema di Expo 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita” con l’intento sinergico di promuovere la cultura del verde, educare alla sostenibilità ambientale.

    Attraverso la cura di orti e giardini, l’uomo attira a sé il potenziale energetico delle piante, lasciando fluire liberamente stati d’animo e pensieri, secondo quel bisogno recondito che gli antichi chiamavano: bio-filia. Si ripartirà, infatti, dal giardino dei semplici, ovvero varietà vegetali con virtù medicamentose, nato nel periodo medioevale e conservato dai monaci nei secoli, per arrivare fino a noi come un vero e proprio dono della natura.

    Per due settimane, eventi itineranti, seminari, workshop, appuntamenti culturali e enogastronomici, mostre, aperitivi del paesaggio e concorsi racconteranno un mondo diverso, più verde, conducendo il pubblico in un alveo di benessere e architettura green.

    Manifesto del paesaggio urbano sarà, anche quest’anno l’allestimento temporaneo di Piazza Vecchia, per l’occasione ribattezzata Piazza Verde. Una passeggiata in parte provocatoria e irriverente, sicuramente onirica, alla scoperta del valore (fisico e mentale, individuale e collettivo) della natura in città.

    La storica Piazza, che quest’anno porta la firma internazionale di Peter Fink in team con Lucia Nusiner e Maurizio Quargnale, si trasforma nei quindici giorni dell’evento in un salotto all’aria aperta, incantevole attrazione per migliaia di persone, capace di far riscoprire l’unicità di un paesaggio tra i più apprezzati in Italia.

    La rosa di relatori dell’edizione 2014 include le più autorevoli firme tra Paesaggisti, Garden Designers, Landscape Architects selezionati e invitati da Arketipos per questa quarta edizione: da Stig L. Andresson a Fergus Garrett, da Marco Bay a Peter Fink, progettista del nuovo volto di Piazza Verde. E ancora: Pablo Georgieff, Mikyoung Kim, Luciano Giubbilei, Ugo Morelli, Ulf Nordfjell e molti altri ancora per una manifestazione che fa della vocazione internazionale e multidisciplinare il suo elemento distintivo. E le occasioni per confrontarsi con tali maestri del paesaggio saranno davvero tantissime, grazie ai Workshop, ai Seminari e agli Aperitivi del Paesaggio. Per la prima volta, inoltre, in occasione della IV edizione dell’International Meeting del 20-21 settembre, Arketipos coinvolgerà il Best in Show 2014 Luciano Giubbilei per un tête a tête con Fergus Garrett, notissimo capo giardiniere di Great Dixter. I due verranno intervistati dalla direttrice della rivista britannica Gardens Illustrated, Juliet Roberts e dal pubblico presente in teatro.

    Attesa la Summer School a cui parteciperanno sedici studenti provenienti da tutto il mondo, supervisionati dai Visiting Professor, Andy Sturgeon e Gianni Pettena. Con il singolare approccio learning by doing, i ragazzi lavoreranno divisi in team per favorire il confronto di idee e opinioni e la realizzazione di due allestimenti paesaggistici i cui frutti saranno visibili in occasione di Expo 2015, ovvero: una piazza storica di Bergamo Alta e la Piazza Città di Lombardia di Milano, ingresso del grattacelo sede della Regione Lombardia. Sarà la genialità creativa dei ragazzi a plasmare il nuovo volto di entrambe le aree, progettandole a Bergamo durante la Summer School 2014 e realizzandole nell’estate del 2015, entrando così di tutto diritto a far parte della programmazione degli eventi di Expo 2015.

    “Saranno giorni di fermento artistico e creativo per promuovere, diffondere e valorizzare la cultura del paesaggio e l’ambiente della nostra città – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile della Regione Lombardia Claudia Terzi – In questa edizione 2014 del meeting internazionale sarà protagonista Il verde come fonte di benessere. Bergamo diventerà a settembre la capitale del verde richiamando in questa splendida città architetti, progettisti e star mondiali per un appuntamento che coinvolgerà cittadini, turisti e appassionati, continuando il cammino intrapreso nelle edizioni precedenti e con uno sguardo verso Expo 2015. La costruzione o, meglio, la ricostruzione di una cultura del paesaggio alla scala urbana e non solo è quello che Regione Lombardia sta cercando stimolare anche attraverso iniziative importanti e riconosciute a livello internazionale come questa”

    Ma a coinvolgere i giovani e gente di ogni età, penseranno anche le iniziative Green Fashion e Green Food e gli Chef del Paesaggio in collaborazione con il Gruppo Editoriale L’Espresso e D Repuublica, nel primo caso in co-working con l’Istituto Europeo Del Design, Maliparmi e Martinelli Ginetto spa per spingere i creativi emergenti a confrontarsi in un contest di Textile design e di Fashion/Accessories Design; nel secondo caso lavorando con Le Tavole di Bergamo Alta per selezionare la ricetta di un primo piatto green che meglio tradurrà le eccellenze territoriali rivisitate in chiave nature, aggiudicandosi il titolo di Ricetta Madrina della Manifestazione.

    Altra novità attesissima è Green Design, iniziativa che rinnova il rapporto con Mondadori e le testate Grazia Casa e Interni per riscoprire le unicità di Città Alta attraverso prodotti outdoor di design.

    Tra le novità del 2014 la mostra organizzata in collaborazione con GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e Allianz Bank, dedicata al fotografo Long Chin – San (Zhejiang 1892-1995) dal titolo “Long Chin San-Mario Finazzi. La fotografia di paesaggio tra tecniche moderne e antica tradizione.”. Trentadue scatti originali per raccontare la poetica visiva del paesaggio d’Oriente.

    La nuova amministrazione – sottolinea Leyla Ciagà, assessore all’Ambiente, al Verde Pubblico e alle Politiche energetiche del Comune di Bergamo – sostiene in modo convinto la rassegna I Maestri del Paesaggio, poiché – stante il respiro internazionale della manifestazione e la validità dei contenuti proposti – la ritiene di grande interesse per la città di Bergamo. L’allestimento volutamente provocatorio di Piazza Vecchia esprime il punto di vista soggettivo di un artista come Peter Fink che ragiona sul significato del colore nel paesaggio urbano”.

    Parole confermate dai numeri che testimoniano un successo in divenire. “La manifestazione – sottolinea il presidente di Arketipos, Maurizio Vegini, che insieme al Comune organizza la manifestazione – ha portato a Bergamo centinaia di migliaia di visitatori, centinaia di partecipanti all’International Meeting, relatori internazionali di prestigio e un’attenzione europea senza precedenti”. Un evento d’eccellenza, unico al mondo, che con un’organizzazione complessa ed efficiente da parte del Comune di Bergamo grazie all’attenta regia dell’associazione Arketipos, riesce a produrre risultati straordinari.

    La manifestazione, oltre che dal Comune di Bergamo, è patrocinata da Regione Lombardia, EXPO 2015 e da numerose associazioni nazionali e internazionali.

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    Arketipos (associazione culturale)

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