Categoria: Altri / Vari

  • Nina Dobrev Bares Her Back In Sexy Mini Giallo : Get A 360 Degree View

    lui settembre ‘ Cosmo ‘ ragazza copertina sembrava assolutamente splendida nel suo vestito giallo sexy in una serata d’estate il 10 agosto ! Ogni volta che la vedo, lei sembra sempre meglio. Amate il suo ultimo sguardo ?

    Nina Dobrev , 24 , è stato avvistato al Cosmopolitan di Summer Bash a Cali il 10 agosto , in cui sembrava del tutto sorprendente . La splendida attrice ha posato per le foto di alcuni amici e sembrava più felice che mai in un luminoso abito giallo . Dicci cosa ne pensi di mini audace di Nina – voto di sotto Rivelare Mini Giallo di

    Nina Dobrev

    Nina ha rubato la scena al Summer Bash Cosmopolitan a Palihouse su Sabato 10 Agosto a West Hollywood , in California Accompagnato da uno dei suoi migliori amici Julianne Hough , Nina era tutto sorrisi e raffinatezza in questo Hollywood stravaganza .

    per l’evento la star ha optato per un brillante , maniche Julien McDonald vestito che ha caratterizzato una maglia , precipitare striscia giù il centro . Ci è piaciuto soprattutto il posteriore rivelatrice del vestito che aveva solo uno spesso strato di materiale nudo ,modame abiti, che ha creato un look ritaglio elegante ma sexy . Il mini sagomata fu abbellita con materiale strutturato che ha abbracciato il suo corpo e ha creato una silhouette perfetta . Inoltre ha abbinato l’abito luminoso con nude Elie Saab tacchi che lodavano il suo look alla moda in maniera impeccabile .

    The Vampire Diaries stella accessoriata solo con alcuni semplici borchie , mettendo tutta l’attenzione sulla parte posteriore del vestito rivelatrice. Aveva i capelli tirati indietro e fuori del suo viso in un basso , elegante do e il suo trucco era feroce , come Nina ha optato per un occhio fumoso sottile e labbra nude . E ci è piaciuto che le sue dita nude e dei piedi complimentato l’assetto nudo e maglia sul vestito .

    Abbiamo pensato look di Nina era assolutamente incredibile ! Ma cosa ne pensa , Hollywoodlifers ? Lo amate il look di Dobrev tanto quanto abbiamo fatto noi ? Vota !

  • Il Gambero Rosso: ristorante a Lecce

    E dopo una lunga passeggiata tra le vie del centro storico di Lecce, sollecitati dalla calura del borgo e dal fascino della pietra leccese, arriva pungente ma piacevole un certo appetito. Il capoluogo salentino è un’affascinante testimonianza di arti e storie, un museo scolpito nella pietra e dal virtuosismo di artisti del Barocco che hanno reso unica la città, creando un ambiente raffinatamente chic ma con un gusto a tratti borghese e a tratti etnico e vario. Quale modo migliore di consacrare il vostro giro tra le strade e le viuzze della cittadina se non quello di gustare una piacevole cena a base di pesce in un adeguato ristorante a Lecce? E magari allo stesso tempo indagare sulle specificità della terra e del raccolto, simbolo intenso della tradizione culinaria salentina? E al tutto non può certo mancare il giusto accompagnamento di vino, che sia un frizzante Chardonnay da accostare al pesce o un intenso Primitivo a contornare le genuine verdure del posto… e già che ci siamo, allora esprimiamo il desiderio che la location sia adeguata, di un’eleganza sobria e distinta, ma che non crei boriosa soggezione, fine sì, ma ospitale. E al quadretto non può mancare la seduzione docile del paesaggio urbano che nel cuore della città di Lecce diventa scenario favolistico e armonioso, punto di incontro tra il folclore della gente del posto, le meraviglie dell’architettura, i significati caratteristici di una storia antica che oggi rivive di turismo e orgoglio popolare.

    Il Gambero Rosso è un elegante ristornate a pochi metri da Porta San Biagio, posto all’interno della porta che svela le pittoresche fascinazioni del centro cittadino. Un’abbondante scelta di vini, sia tipici del Salento che raffinate bottiglie dei vigneti francesi, accompagna primi e secondi in cui l’aroma delicato del pesce si accosta a quello intenso e autentico delle produzioni agricole, in un continuo rimando tra antico e moderno, tra locale e straniero, in quello che è un abbraccio di opposti che si accomodano sulla tavola, con l’arte barocca a fare da scenografia.

  • “Tutta la vita che c’è”: Messina ospita la campagna che dà voce alle donne con tumore al seno avanzato

    In Sicilia vivono quasi 30.000 donne che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma mammario; tra loro sono molte quelle che combattono con la forma avanzata e che oggi, grazie ai progressi delle terapie, convivono sempre più a lungo con la malattia, con una migliore qualità di vita.

    A loro è dedicata “Tutta la vita che c’è”, una campagna nazionale itinerante d’informazione, realizzata con il contributo di Novartis e promossa dalle Associazioni pazienti Salute Donna onlus e A.N.D.O.S., Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, che ha l’obiettivo di dare finalmente voce e ascolto alle esigenze e alle speranze di migliaia di donne “invisibili” con tumore al seno avanzato.

    Martedì 8 luglio, a partire dalle ore 16.00, a Messina, presso l’Auditorium dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Papardo-Piemonte, Contrada Papardo, si terrà un incontro nel quale le pazienti potranno confrontarsi con gli specialisti messinesi su tutti gli aspetti della vita quotidiana coinvolti dalla malattia, parlare apertamente della loro condizione e condividere le loro esperienze. Nell’ambito dell’incontro, che vedrà la partecipazione del dottor Michele Vullo, neo Direttore Generale dell’AOOR Papardo-Piemonte, si potrà aggiungere una foglia all’“Albero della vita” che correderà ogni tappa della campagna, scrivendo un pensiero per manifestare supporto alle donne che lottano.

    «Il Centro Oncologico di Eccellenza del Papardo è nato circa due anni fa in convenzione con l’Università degli Studi di Messina con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di assistenza oncologica del territorio», afferma Vincenzo Adamo, Professore ordinario di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Messina e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’AAOR Papardo-Piemonte. «La campagna “Tutta la vita che c’è” si sposa perfettamente con la mission principale del Centro Oncologico che, con il “Progetto Donna”, si fa carico in modo particolare di tutte le patologie oncologiche che colpiscono la popolazione femminile».

    “Tutta la vita che c’è” è anche il titolo del Manifesto della campagna, che le due Associazioni hanno messo a punto per richiamare l’attenzione delle Istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica sui diritti e sulle esigenze di queste pazienti. «Le statistiche ci dicono che il numero delle donne che convivono a lungo con un tumore al seno in fase avanzata è destinato per fortuna a crescere nei prossimi anni», afferma Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus. «Le prospettive per le donne colpite da questa patologia stanno cambiando, ma è necessario che le pazienti vedano seriamente riconosciuti i loro bisogni e i loro diritti. Vorremmo che i media e l’opinione pubblica cominciassero a parlare di tumore al seno avanzato senza paura e che le donne affrontassero la propria condizione senza timore di subire emarginazione lavorativa o sociale».

    Messaggi e obiettivi della campagna si ricollegano al progetto Her(e) and Now, un’iniziativa di awareness paneuropea promossa da Novartis Oncology per mettere in evidenza l’impatto socio-economico di questa patologia e migliorare in tutto il Continente i livelli di assistenza e supporto per queste pazienti.

    Le prospettive per le donne colpite da questa patologia sono migliorate grazie a una più approfondita conoscenza dei meccanismi molecolari alla base delle diverse forme di tumore della mammella e all’avvento di terapie mirate che agiscono contro specifici bersagli molecolari.

    Ma l’impatto della patologia, ad oggi, resta pesante, anche per le ricadute di tipo psicologico. Secondo i dati italiani di una ricerca europea condotta dall’Istituto di Ricerca Insight Research Group, nell’ambito della campagna Her(e) and Now, circa i due terzi (63%) delle donne spesso ritiene che nessuno capisca cosa stiano attraversando, il 58% delle pazienti lamenta un certo grado di sofferenza psicologica, con episodi di depressione, ansia e stress, e quasi una donna su due (47%) ritiene che la propria condizione venga percepita negativamente da parte della società. Molto rilevante anche una ricerca condotta su 80 pazienti dall’Istituto di Ricerca GFK Eurisko dal quale emerge che le donne intervistate ritengono importante essere trattate come persone e non come pazienti nel 94% dei casi e nel 97% ritengono rilevante sentirsi integrate nella società.

    Le esigenze delle donne con carcinoma mammario avanzato sono diverse rispetto a quelle delle pazienti con malattia in fase iniziale a causa dei sintomi della malattia, generalmente più gravi nei casi avanzati, delle cure e dei loro effetti collaterali, degli esami da eseguire periodicamente:
    «le priorità riguardano un’assistenza adeguata, la riabilitazione, la garanzia di essere curate con le migliori terapie, il sostegno psicologico e le terapie di supporto, lo snellimento burocratico per l’accesso ai controlli e così via. Nei centri di riferimento la donna riesce a trovare risposte ma l’offerta d’informazione e di aiuto è ancora troppo disomogenea sul territorio nazionale», afferma Annamaria Mancuso.

    Il 64% delle donne intervistate ritiene importante avere accesso alle informazioni e poter interagire con il personale sanitario al di fuori delle visite ambulatoriali. La mancanza d’informazione e la carenza di programmi specifici a supporto delle donne, che si trovano in questa fase di malattia, lascia le pazienti sole e senza punti di riferimento e interlocutori: secondo la ricerca paneuropea, la maggioranza delle pazienti italiane vorrebbe ricevere maggiore supporto da Associazioni focalizzate sul tumore al seno avanzato. La campagna Tutta la vita che c’è” nasce proprio per rispondere a questa esigenza e offre alle donne con tumore al seno avanzato ulteriori opportunità di incontro con gli specialisti e le Associazioni pazienti a cui poter rivolgere domande sulla loro condizione.

    L’incontro di Messina si svolge sulla scia dei progetti promossi dagli specialisti oncologi del Papardo a supporto della qualità di vita delle donne. «Già a partire dal suo secondo anno di attività il Centro Oncologico si è concentrato, oltre che sull’assistenza e la cura, anche sulla qualità di vita dei pazienti oncologici con una particolare attenzione alle donne», aggiunge Adamo.

    Fiore all’occhiello dell’Oncologia Medica del Papardo è l’attenzione alla qualità di vita attraverso progetti come “La forza ed il sorriso”, finalizzato all’estetica e cosmesi per le donne in corso di trattamenti oncologici, il “Laboratorio sperimentale di psiconcologia regionale”, nel quale la UOC di Oncologia Medica è il riferimento per l’area metropolitana di Messina, e il Progetto “Supporto e Qualità di vita al paziente oncologico” in collaborazione con ASSO onlus, Per Te donna e Associazione Italiana GIST.

    Per maggiori informazioni alla stampa: www.wearehereandnow.com.

  • Ristrutturazioni Palermo: differenze tra manutenzione ordinaria e straordinaria

    Se siete alla ricerca di consigli per le vostre ristrutturazioni a Palermo, sicuramente potrà prima esservi utile qualche precisazione in merito alle diverse tipologie di interventi che è possibile avviare nella propria abitazione. Da un punto di vista tecnico, infatti, è possibile suddividere le operazioni in “ristrutturazione ordinaria” (o di piccole opere) e “con manutenzione straordinaria” (che comprende le grandi opere): questa divisione è molto importante dal punto di vista della normativa e dei permessi.

    Manutenzione ordinaria

    Rientrano nell’ambito della manutenzione ordinaria le piccole opere, quelle che ad esempio vengono effettuate per rimettere a nuovo un’abitazione. Sia che si tratti di un edificio non abitabile o cadente, sia che si debba intervenire soltanto su una parte, non sarà necessario alcun permesso speciale da parte del Comune, rispettando comunque alcune condizioni. Fondamentale, infatti, è che l’edificio mantenga lo stesso aspetto esterno ed interno. Chi esegue piccole opere, inoltre, è ritenuto responsabile di regolarità, sicurezza ed igiene e deve garantire la conformità degli impianti elettrici e del gas: a tal proposito è importante il ricorso a ditte specializzate, che rilascino i certificati di conformità.

    Manutenzione straordinaria

    Gli interventi di manutenzione straordinaria seguono un iter diverso: per realizzarli, infatti, occorre presentare al Comune di appartenenza il progetto edilizio con una domanda di autorizzazione, che può essere ottenuta anche se il Comune (decorsi 90 giorni dalla presentazione) non si sia pronunciato: in questo caso si parla di silenzio-assenso. La manutenzione straordinaria include – ad esempio – la realizzazione di servizi igienici, la creazione di cortili, la realizzazione di aree verdi e di interventi che possano interferire con la struttura originale. A questi si aggiungono anche le cosiddette “grandi opere” (come ad esempio la ricostruzione di un intero stabile).

    Per avviare le vostre ristrutturazioni a Palermo vi consigliamo di ricorrere alla consulenza degli esperti del settore, a partire dalla fornitura dei materiali, fino alle soluzioni più adatte alle vostre esigenze.

  • Come diventare barman professionista

    Oggi il mestiere del barman acrobatico è molto richiesto e chi ha questo genere di specializzazione può con molta facilità riuscire a lavorare sia in Italia che all’estero.

    Il barman acrobatico è una figura di bartender molto particolare: oltre a saper gestire un bancone da bar e servire cocktail come tutti i barman, realizza con le sue flair bottle (bottiglie da flair art) delle vere e proprie acrobazie. I locali sono molto interessati alle figure dei barman acrobatici, perché se organizzano spettacoli al bancone la clientela aumenta, si diverte di più e soprattutto ordina più cocktail! Il barman acrobatico è infatti capace di trasformare il normale bancone di un bar in un palcoscenico, ed è quindi una figura a metà strada tra un barista tradizionale ed un animatore.

    Lavorare come barman acrobatico può significare spesso avere una propria partita iva ed erogare le proprie prestazioni come free lance. Più si è affermati e più contatti si ottengono, più elevate saranno le tariffe che sarà possibile richiedere ai proprietari di un locale. Per lavorare nel mondo della flair art (che è appunto il mondo delle acrobazie da bancone del bar) bisogna prima di tutto essere barman: d’obbligo, quindi, un corso di barman o una significativa esperienza dietro ad un bancone a servire cocktail e prodotti da bar.

    Quello della flair art è lo step successivo, ma può servire un corso apposito che insegni le tecniche e che aiuti ad orientarsi tra i vari stili esistenti. Una cosa, ad esempio, è il working flair (movimenti acrobatici con bottiglie a metà), un’altra è l’exhibition flair, che si svolge invece con 3 o 4 bottiglie. Chi ambisce a diventare barman acrobatico deve esercitarsi a lungo in numeri di giocoleria, procurandosi le flair bottle con cui addestrare le sue mani a numeri scenografici e spettacolari.

    Le doti richieste a questa figura sono manualità e senso pratico, coordinazione motoria, gusto musicale, ma anche doti comunicative e intraprendenza, visto che la carriera da free lance o con un proprio locale sembra essere quella più gettonata.

  • Vestire la musica

    di gran lunga il pezzo migliore del festival di consulenza spogliatoio ho mai dato a un peer di Glastonbury non è stato quello di partecipare. Come è successo, il fine settimana è stato bagnato, freddo e ventoso e la donna in questione , che aveva intenzione di indossare sandali Manolo , Joie jeans e una camicia di Chanel annata , ha paura del palcoscenico all’ultimo momento e ha optato per un pomeriggio a Harvey Nichols invece .

    Ha citato il tempo come deterrente , ma poi confidato che aveva avuto un paio di stivali di gomma Aigle e un sou’wester nascosto nel bagagliaio della sua auto . “Ho pianto fuori perché io non volevo guardare fuori posto tra tutti i giovani, le persone trendily vestite “, ha detto .Altro su Musica

    In questi giorni di yurte di lusso, correnti d’aria e Podpadding , si sarebbe difficile a distinguersi come un twit di mezza età tra tutti coloro altro mezzo età twit che affollano ad ogni festa , spesso con i loro bambini al seguito ( o è il contrario? ) . Per timore che il compiacimento di cui, non vi è alcuna scusa per vestirsi male . Quando si è in 16 , shorts, stivali di gomma Hunter e un tubo catodico spangled potrebbe essere ” tutto in movimento, ” ma al di là di 30 ci sono una serie di regole di stile di festival che hanno bisogno di essere ascoltati .

    Non lasciare casa senza

    festival graffette per mantenere il corpo asciutto – . ed elegante

    Vista Grafica

    E ‘indispensabile che si accetta che non sei né Kate Moss né Alexa Chung . Si può andare un lungo cammino verso dell’esecuzione del loro aspetto , semplicemente girovagando con un bicchiere di polistirolo in una mano e un ciggy nell’altro ( nel caso della signora Moss) e l’adozione di una politica di non – hairbrushing aggressiva ( nel caso della sig.ra . Chung ) .

    Se si deve incanalare un idolo irraggiungibile , trasformare i vostri pensieri ad un certo Gwyneth Paltrow . E ‘ trasversale della signora Paltrow a sopportare che, anche quando le scommesse la fattoria in corso volgare e knickerless , lei appare semplicemente come una donna che ha smarrito le sue mutandine in un frenetico tentativo di prepararsi in tempo.Per ulteriori informazioni, visitare:http://www.iabiti.it/

  • Altra consuetudine: di Venere e di Marte… a Cupra Marittima Sala Polivalente

    Martedì 8 luglio alle 18.00 all’interno della Sala Polivalente di Cupra Marittima sarà presentata la mostra collettiva Altra consuetudine: di Venere e di Marte…
    La mostra, organizzata dalla Galleria Marconi, dall’Associazione Marche Centro d’Arte, dal Comune di Cupra Marittima e dalla Pro Loco di Cupra Marittima, in collaborazione con L’Associazione Alta Fedeltà, presenta le opere di Giovanni Alfano, Attinia, Luca Bidoli, Giuseppe Biguzzi, Nicola Caredda, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Francesca Gentili, Elena Giustozzi, Ping Li, Giovanni Manunta Pastorello, Giorgio Pignotti, Solidea Ruggiero, Josephine Sassu, Gabriele Silvi, Rita Soccio, Rita Vitali Rosati, Zino.
    La collettiva è a cura di Dario Ciferri, coadiuvato nella parte testuale dalle critiche Nikla Cingolani, Rebecca Delmenico, Alessandra Morelli, Loretta Morelli, Maria Letizia Paiato, Cristina Petrelli.
    La Sala Polivalente si trova in viale Giuseppe Romita n° 2, sul Lungomare di Cupra Marittima.

    Il progetto della mostra collettiva è nato su iniziativa della Pro Loco di Cupra Marittima e del presidente Pino Neroni per fare proseguire la collaborazione e l’esperienza positiva scaturita dalla sezione cuprense dell’Expo di arte contemporanea di Marche Centro d’Arte.

    La Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte continuano nella loro attività di promozione dell’arte nel territorio, secondo l’idea che l’arte e i suoi riti possono diventare un fattore di aggregazione nel territorio. Concluso l’Expo di arte contemporanea, che ha occupato i mesi di giugno e luglio, l’attività espositiva riprende con la collettiva Altra consuetudine: di Venere e di Marte…, che vuole essere idealmente un momento di riflessione su quanto fatto e un ponte verso le nuove attività che riprenderanno a settembre.

    “Arriva l’Estate e l’Arte si sposta in riva al mare.
    Adattamento, mutazione, ripensamento, installazione, le mostre si pensano e modellano in funzione dello spazio, non ne esistono di strettamente vocati all’arte, e il dialogo tra arte e luogo è una sfida costante e ogni volta avvincente. Sono stato chiamato a interpretare questo spazio e ho deciso di raccontare le due realtà artistiche forse più vive nel nostro territorio due realtà che si intrecciano e hanno intrapreso un percorso di cammino comune anche perché hanno come punto di contatto la figura del gallerista e direttore artistico Franco Marconi, che al paese di Cupra Marittima è fortemente legato e ha dedicato energie e idee. Altra consuetudine: di Venere e di Marte… è l’idea della possibilità di far convivere storie diverse e di poter creare nuove tradizioni che si stacchino dal comune modo di vedere, superando preconcetti e credenze a volte ridicoli. Sempre in tale chiave si è deciso di superare il tradizionale passaggio del curatore-autore dei testi per passare a una chiave critica di tipo collettivo, ho così chiesto alle critiche (Nikla Cingolani, Rebecca Delmenico, Alessandra Morelli, Loretta Morelli, Maria Letizia Paiato, Cristina Petrelli) che quest’anno hanno curato l’Expo di arte contemporanea Marche Centro d’Arte di collaborare a questa esposizione, che racconta delle storie, offre molti spunti di riflessioni ma che vuole prima di tutto e soprattutto parlare di arte e mostrare arte.” (Dario Ciferri)

    Scheda tecnica

    curatore: Dario Ciferri
    testi critici: Dario Ciferri, Nikla Cingolani, Rebecca Delmenico, Alessandra Morelli, Loretta Morelli, Maria Letizia Paiato, Cristina Petrelli.

    fotografia: Stefano Capocasa
    riprese video: Stefano Abbadini
    allestimenti: Andrea Fontana

    dall’8 luglio al 22 luglio
    orario: lunedì – sabato dalle 21.30 alle 23.30
    domenica dalle 18 alle 20 – dalle 21.30 alle 23.30

    spazi:
    Sala Polivalente
    Viale Giuseppe Romita, 2
    63064 Cupra Marittima (AP)

    Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

    Info

    Pro Loco Cupra Marittima
    Piazza della Libertà 11
    tel-fax 0735-779193
    web: http://prolococupram.altervista.org/joomla/it/
    Facebook: https://www.facebook.com/groups/339830792717223/

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    e-mail [email protected]
    blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

    Ass. Marche Centro d’Arte
    web: http://mcda.cocalosclub.it/
    Facebook: https://www.facebook.com/marchecentrodarte
    Twitter: https://twitter.com/mcdarte
    email [email protected]

  • Aruba partecipa alla prima tappa fiorentina di SMAU

    Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, conferma la propria presenza a SMAU Firenze 2014 che si terrà nei giorni 9 e 10 luglio presso Firenze Fiera (Fortezza da Basso, Stand C20 Padiglione Cavaniglia).

    Ospitata per la prima volta in Toscana, la tappa fiorentina di SMAU ha una valenza particolare per Aruba che, essendo nata oltre 20 anni fa a Bibbiena nel Casentino, è strettamente legata a questo territorio.

    La società sarà presente in fiera con uno spazio espositivo dove sarà possibile incontrare esperti di settore a disposizione per illustrare i diversi servizi proposti, da quelli di Hosting & Domini alle soluzioni Cloud e da quelli di e-Security ai servizi di Data Center. I visitatori dello stand avranno, inoltre, la possibilità di usufruire di un voucher di 25 euro per provare in esclusiva tutta la potenza del Cloud di Aruba.

    La partecipazione alla tappa di Firenze rappresenta per la società un ulteriore passo per parlare di innovazione tecnologica in una terra fertile di start up come quella toscana. Aruba, infatti, dallo scorso gennaio viene incontro alle giovani realtà imprenditoriali attraverso il suo programma Aruba Cloud Startup, grazie anche al supporto dell’incubatore tecnologico fiorentino Nana Bianca.

    Aruba ha già confermato la propria presenza anche nel corso delle ultime tappe 2014 di SMAU, a Milano dal 22 al 24 ottobre e a Napoli dall’11 al 12 dicembre.

  • TUTTO ESAURITO PER LA MARCIALONGA 2015, ISCRIZIONI APERTE E CHIUSE IN DIECI MINUTI

    Pomeriggio di oggi dedicato alle iscrizioni alla Marcialonga di Fiemme e Fassa 2015

    In 10 minuti esatti “polverizzati” i posti che erano rimasti disponibili per la 42.a Marcialonga

    2500 bisonti italiani avevano utilizzato la “corsia preferenziale” a marzo

    Marcialonga e sport a braccetto tutto l’anno.

    10 minuti secchi, un vero e proprio record. Oggi pomeriggio in questo brevissimo lasso di tempo i fondisti di tutto il mondo si sono accaparrati tutti i pettorali che erano rimasti disponibili per la 42.a Marcialonga di Fiemme e Fassa in calendario per il 25 gennaio 2015.

    Il rituale si ripete ogni anno ma oggi non c’è nemmeno stato il tempo di aggiornare la pagina “iscrizioni on line” sul sito della gara che è stata raggiunta la quota massima di iscritti per un evento che si conferma “popular race” a tutti gli effetti. Gli amanti degli sci stretti di tutte le nazioni, scandinavi in primis, si sono fatti trovare prontissimi oggi alle 15.00 e in pochi minuti hanno completato la procedura on-line su www.marcialonga.it. Il sito, infatti, è stato letteralmente preso d’assalto dalle migliaia di…aspiranti “Bisonti” desiderosi di prendere parte alla granfondo più famosa d’Italia, ed una delle più amate al mondo, e alle 15.10 nella sezione “iscrizioni on line” campeggiava già la scritta “Le iscrizioni sono chiuse. Grazie”. Lo staff di casa Marcialonga aveva aperto a marzo una finestra di prenotazioni riservata ai fondisti italiani e anche in quell’occasione 2500 appassionati da ogni parte della penisola si erano assicurati in breve tempo un posto per la ski marathon trentina a prezzo agevolato.

    Oggi, dunque, per tutti questi 7500 fondisti è iniziato ufficialmente il countdown verso l’appuntamento invernale quando, sci ai piedi, si presenteranno nelle valli di Fiemme e Fassa per prendere parte alla 42.a Marcialonga. Un conto alla rovescia che fa bene al territorio, perché l’indotto turistico degli eventi di casa Marcialonga è senza dubbio un volano importante per l’economia delle valli di Fiemme e Fassa e per tutto il Trentino.

    L’appuntamento adesso è per il 25 gennaio prossimo sui percorsi di sempre con la gara di 70 km in tecnica classica da Moena a Cavalese e la versione Light di 45 km da Moena a Predazzo. Inoltre, come da tradizione, il week end targato Marcialonga proporrà anche gli appuntamenti per i più giovani con la la Marcialonga Young e la MiniMarcialonga, l’evento vintage Marcialonga Story e viene confermata anche la Marcialonga Stars.

    L’impegno dello staff di casa Marcialonga non si esaurisce solo con la gara invernale: domenica scorsa 2200 amanti delle ruote fine hanno preso parte alla Marcialonga Cycling Craft e domenica 7 settembre è in programma la Marcialonga Running che porterà centinaia di podisti a godersi i paesaggi delle valli di Fiemme e Fassa.

    Info:www.marcialonga.it

  • Napoli: per rilanciare l’Istituto Italiano di Studi Filosofici nasce il progetto di un giovane pensatore

    Napoli, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è un vero gioiello di cultura, all’interno della sua biblioteca vi sono oltre trecentomila opere, un patrimonio librario immenso tanto da aver ricevuto diverse onorificenze, una tra tutto il diploma d’onore del Parlamento europeo,

    Quando l’istituto viene fondato si specifica nello statuto che “lo scopo dell’Accademia è di promuovere e sostenere, attraverso la collaborazione con insegnanti e studenti, gli studi filosofici e scientifici: fin dalle origini si è infatti contraddistinto per l’attività di ricerca e di formazione, oltre che quella seminariale e ha sviluppato connessioni sempre più strette tra i programmi di indagini storico-filosofiche, archivistiche, documentarie e bibliografiche e l’organizzazione di mostre e di convegni.”

    Ed oggi? Cosa accade oggi? L’Istituto è attualmente in grado di rapportarsi al mondo che cambia e sopratutto l’Istituto ha ancora quel ruolo importante di ricerca e formazioni per cui è nato?

    Se è vero come è vero che sino ad oggi l’Istituto ha promosso la creazione e fondazione di numerosi centri studi, scuole di alta formazione ed iniziative editoriali è anche vero che urge un rilancio e un nuovo orientamento, oggi è necessario che l’IISF ampli i suoi orizzonti tessendo le trame per un nuovo percorso che veda coinvolti maggiormente i giovani pensatori. Un qualcosa di differente ed innovativo diventa fondamentale in una società che, grazie alle nuove tecnologie cambia e si evolve.

    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia tanto da avere all’attivo alcune importanti collaborazioni, ha elaborato un importante progetto di rilancio dell’IISF.

    Per Marco Musto è necessario che l’Istituto non resti solo un pezzo di storia ma che esso si adegui alla realtà attuale iniziando sopratutto ad ascoltare i nuovi pensatori. I giovani pensatori andrebbero, per Musto, ascoltati e coadiuvati, l’Istituto dovrebbe essere una sorta di casa comune un nuovo contenitore dove si parli e pratichi un linguaggio più moderno e dove attraverso la condivisione di idee, riflessioni e pensiero nasca una sorta di nuova Accademia senza ovviamente voler ledere il progetto già in essere ma esclusivamente arricchire l’esistente aprendo nuovi spazi ed accogliendo all’interno dello storico istituto nuove menti.

    Rilanciare l’IISF è per il giovane pensatore napoletano, fondamentale, grazie alla sua esperienza professionale e alle sue passioni Marco Musto da qualche tempo presenta ad illustri nomi del panorama culturale italiano un progetto “per il rilancio dell’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici” ovvero la costituzione della Unilip (Università Del Libero Pensiero) Accademia Condivisa.

    L’idea di Musto è quella di ampliare l’offerta dell’IISF e creare accanto all’Istituto una nuova attività di formazione filosofica basata su un modello di ipercondivisione delle esperienze intellettuali. Il progetto rinnova modelli già strutturati arricchendoli con delle metodologie attuali.

    Secondo quanto ipotizza Musto sarebbe interessante lanciare una sorta di selezione con un testo in cui il candidato dovrà esporre proprie visioni e le proprie conoscenze su un argomento scelto dall’Istituto stesso, nella selezione verrebbero favoriti i lavori che presenteranno una trattazione maggiormente creativa con una prospettiva “quanto meno ordinaria possibile” a lavori anche superiori nel contenuto ma d’impostazione più “ortodossa”. Dalla selezione nascerà il primo focus group in aula i ragazzi potranno poi interagire fra loro.

    Dichiara Marco Musto “ A Napoli ma anche in Italia mancano luoghi dove i giovani pensatori possano interagire tra loro, mancano luoghi che non siano le classiche aule universitarie ed è per questo che ho pensato di creare un progetto innovativo da proporre all’IISF e al mondo della Cultura, il mio progetto deve essere visto come una possibile offerta in più dell’Istituto infatti, non voglio usurpare nessun ruolo a nessuno degli illustri membri dell’IISF ma desidero fortemente, così come me tanti altri, avere un luogo dove i liberi pensatori possano riuscire a sviluppare nuove idee e nuove linee di pensiero “

    Non si tratta di una idea utopica infatti Musto ha ben chiaro il progetto e ne ha persino studiato la fattibilità e la realizzazione, quel che necessità ora è che il mondo culturale ed accademico si impegni per dare una spinta nuova all’IISF e che il progetto di una Università del Libero Pensiero prenda forma.

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    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia.

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