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  • Abbigliamento metal, ecco qualche idea

    L’abbigliamento metal e quello gotico attirano, anno dopo anno, l’attenzione non solo da parte degli amanti di questo genere di stile, ma anche delle marche più famose, che realizzano splendidi abiti dai dettagli particolari e mai banali, perfetti per eventi e manifestazione esclusive.
    Vediamo qualche consiglio direttamente da Asgardland.com, il negozio online di Gothic Fantsy per eccellenza, ove potrete trovare i migliori brand del mercato, come Phaze, Laughing Vampire, Queen of Darkness e Spiral, apprezzati e conosciuti in tutto il mondo.

    Ecco qualche consiglio per un abbigliamento metal di successo

    Avete deciso di dare un tono graffiante ed audace alla vostra serata? Cercate l’abbigliamento metal ideale? Benissimo, optare per una tuta in PVC in stile catsuit, con chiusura zip frontale, un vero e proprio mix tra provocazione e trasgressione. Mentre per una serata rock, optate per un paio di calzature Demonia, che troverete visitando il sito sopraindicato e scegliete minidress e vestitini con stampe e raffigurazioni in stile gotico e fiabesco.

    Per sentirvi una vera e propria dark lolita, non c’è niente di più indicato di un miniabito con rouches e pizzi, le cui trasparenze, garantiscono un effetto veddo-non-vedo senza paragoni. Mentre se state cercando un look audace e ricercato al tempo stesso, scegliete un abito lungo in velluto nero stretch con coda nella parte posteriore, dotato di raffinata eleganza e in stile gotico. E che dire della magliette e delle T-shirt da abbinare a leggins in pelle oppure a gonne succinte ed aderenti? E dei pantaloni con dettagli come fibbie, borchie e ganci, per un look tra l’audace e il trasgressivo? Insomma, su http://www.asgardaland.com, troverete una vasta scelta di abiti ed accessori per completare con eleganza e trasgressione il vostro guardaroba metal e gotico.

    Non solo per donne, anche per uomini c’è una vasta scelta di pantaloni in pelle o in denim, camicie, magliette, felpe e cinture. Una serata particolare vi aspetta? O più semplicemente cercate il look ideale giornaliero? La risposta ai vostri interrogativi la troverete visitando il negozio online sopraindicato, ove bellissimi abiti e vestiti, dalle giacche ai pantaloni, dalle calzature ai mantelli, vi aspettano per completare il vostro abbigliamento metal. Fare un ordine è davvero semplicissimo: occorre registrarsi e inserire i prodotti prescelti nel carrello virtuale, richiedere e prenotare l’ordine e aspettare che i prodotti arrivino direttamente a casa vostra, in assoluta discrezione. Date un tocco di audacia al vostro guardaroba con l’ abbigliamento metal più esclusivo!

  • Informazioni sullo smaltimento dell’eternit

    Un nuovo sito www.smaltimentoeternit.biz, è da poco online con diverso materiale sui vari argomenti riguardanti lo smaltimento dll’eternit. Le aree trattate sono molteplici. Un rilevante spazio è riservato alle questioni tecniche, in modo da dare all’utente le necessarie informazioni per avere la giusta cognizione di causa nel procedere con lo smaltimento del materiale, sia che si affidi ad una azienda apposita, sia che preferisca procedere da sé.

    Uno spazio importante è poi riservato alle tematiche economiche e di risparmio. Vengono presi in considerazione i costi dello smaltimento, analizzandone i motivi e offrendo soluzioni di risparmio e alternative, come quella dello smaltimento “fai da te”, offrendo per quanto è possibile una panoramica sufficientemente esaustiva su tali questioni.

    Non mancano neppure degli interventi sui temi giuridici e normativi, così come su quelli legati alla salute. Inoltre il sito da un rilevante spazio anche alle questioni ambientali, essendo quella dello smaltimento dell’eternit, una delle strade che l’Italia è impegnata a percorrere per giungere ad un territorio nazionale completamente bonificato da tale materiale con i grandi vantaggi per l’ambiente che questo traguardo costituirà.

    Una sezione è anche dedicata alle notizie sull’eternit e più in generale sull’amianto. Nelle news si cerca di dare spazio soprattutto a quei fatti che, anche se di per sé magari non particolarmente rilevanti, possono essere presi quali casi emblematici di situazioni più generali e significative riguardo all’eternit nel nostro paese.
    Lo scopo del sito è quello di contribuire a diffondere presso i cittadini la consapevolezza dell’importanza di un’attenzione sempre maggiore verso le tematiche ambientali e nello specifico verso i danni che l’eternit e l’amianto hanno causato e possono causare e alle misure preventive che possono essere al riguardo prese, sia dall’alto dai vari organismi governativi, sia dal basso dai singoli cittadini così come da associazioni ambientaliste o di altra natura.

    Tutto questo perché non bisogna dimenticare che in Italia ci sono ancora qualcosa come 100 milioni di metri quadri di eternit da smaltire e che tutte le regioni, alcune meno e altre molto di più, sono in pesante ritardo sui piani di messa in sicurezza dei loro territori dall’amianto e dall’eternit. Al riguardo basti pensare che ci sono ancora un paio di province che non dispongono di discariche apposite per la raccolta di rifiuti contenenti amianto. Il ritardo italiano su tale problema non è quindi certo trascurabile e questo sito prova a fornire ulteriori elementi affinché la relativa consapevolezza possa diffondersi.

    Per approfondimenti su tutte le tematiche qui accennate riguardo allo smaltimento dell’eternit fare riferimento a www.smaltimentoeternit.biz.

  • LABottega – Spazio per la Fotografia presenta DARKNESS di Luca Palatresi

    LABottega – Spazio per la Fotografia presenta la mostra DARKNESS di Luca Palatresi a cura di Serena Del Soldato, un concept-work che studia tenebre ed ombre ed il loro ambiguo rapporto con i soggetti ritratti.

    Darkness parte dal presupposto che l’incidenza che la luce esercita sugli oggetti – e dalla quale non si può prescindere nello sviluppo della tecnica fotografica – può essere accostata a quella che tenebre e ombre, in modo altrettanto inequivocabile, hanno sui medesimi soggetti: in tal modo, il fotografo non reagisce più all’illuminazione ma alla sua assenza.

    Dalla prefazione del catalogo, a cura di Francesco Mutti, si legge: ” Palatresi ha studiato a fondo il fenomeno, avvertendo nelle oscurità il generarsi di nuove masse e nuovi volumi, affrancate da quelle masse e da quei volumi canonici che sarebbero apparsi a una luce diretta. Con una propria, determinante autorità, le immagini colte dal fotografo toscano rivelano le identità nascoste dei protagonisti, celate spesso anche ai loro proprietari: impulsi reconditi, sogni inespressi, vite costrette in un corpo non loro emergono dall’ombra mostrandosi al mondo. Mutano, tali corpi. Si deformano alla luce delle tenebre. E ciò che prima sembrava evidente acquista di colpo qualità ancestrali”.

    “Palatresi colpisce per l’intuizione: giocando con l’oscurità, approfondisce il concetto di Foto-Grafia e crea ritratti che esaltano l’importanza della luce”, ha raccontato Serena Del Soldato, Direttrice Artistica de LABottega e curatrice della mostra.

    L’inaugurazione della mostra è prevista per il 19 luglio alle ore 19.30 presso LABottega, punto di riferimento per tutti i cittadini di Pietrasanta, e rimarrà esposta fino al 7 settembre tutti i giorni (eccetto il martedì) dalle 17:30 alle 23:30.

  • Aruba partecipa alla prima tappa fiorentina di SMAU

    Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, conferma la propria presenza a SMAU Firenze 2014 che si terrà nei giorni 9 e 10 luglio presso Firenze Fiera (Fortezza da Basso, Stand C20 Padiglione Cavaniglia).

    Ospitata per la prima volta in Toscana, la tappa fiorentina di SMAU ha una valenza particolare per Aruba che, essendo nata oltre 20 anni fa a Bibbiena nel Casentino, è strettamente legata a questo territorio.

    La società sarà presente in fiera con uno spazio espositivo dove sarà possibile incontrare esperti di settore a disposizione per illustrare i diversi servizi proposti, da quelli di Hosting & Domini alle soluzioni Cloud e da quelli di e-Security ai servizi di Data Center. I visitatori dello stand avranno, inoltre, la possibilità di usufruire di un voucher di 25 euro per provare in esclusiva tutta la potenza del Cloud di Aruba.

    La partecipazione alla tappa di Firenze rappresenta per la società un ulteriore passo per parlare di innovazione tecnologica in una terra fertile di start up come quella toscana. Aruba, infatti, dallo scorso gennaio viene incontro alle giovani realtà imprenditoriali attraverso il suo programma Aruba Cloud Startup, grazie anche al supporto dell’incubatore tecnologico fiorentino Nana Bianca.

    Aruba ha già confermato la propria presenza anche nel corso delle ultime tappe 2014 di SMAU, a Milano dal 22 al 24 ottobre e a Napoli dall’11 al 12 dicembre.

  • TUTTO ESAURITO PER LA MARCIALONGA 2015, ISCRIZIONI APERTE E CHIUSE IN DIECI MINUTI

    Pomeriggio di oggi dedicato alle iscrizioni alla Marcialonga di Fiemme e Fassa 2015

    In 10 minuti esatti “polverizzati” i posti che erano rimasti disponibili per la 42.a Marcialonga

    2500 bisonti italiani avevano utilizzato la “corsia preferenziale” a marzo

    Marcialonga e sport a braccetto tutto l’anno.

    10 minuti secchi, un vero e proprio record. Oggi pomeriggio in questo brevissimo lasso di tempo i fondisti di tutto il mondo si sono accaparrati tutti i pettorali che erano rimasti disponibili per la 42.a Marcialonga di Fiemme e Fassa in calendario per il 25 gennaio 2015.

    Il rituale si ripete ogni anno ma oggi non c’è nemmeno stato il tempo di aggiornare la pagina “iscrizioni on line” sul sito della gara che è stata raggiunta la quota massima di iscritti per un evento che si conferma “popular race” a tutti gli effetti. Gli amanti degli sci stretti di tutte le nazioni, scandinavi in primis, si sono fatti trovare prontissimi oggi alle 15.00 e in pochi minuti hanno completato la procedura on-line su www.marcialonga.it. Il sito, infatti, è stato letteralmente preso d’assalto dalle migliaia di…aspiranti “Bisonti” desiderosi di prendere parte alla granfondo più famosa d’Italia, ed una delle più amate al mondo, e alle 15.10 nella sezione “iscrizioni on line” campeggiava già la scritta “Le iscrizioni sono chiuse. Grazie”. Lo staff di casa Marcialonga aveva aperto a marzo una finestra di prenotazioni riservata ai fondisti italiani e anche in quell’occasione 2500 appassionati da ogni parte della penisola si erano assicurati in breve tempo un posto per la ski marathon trentina a prezzo agevolato.

    Oggi, dunque, per tutti questi 7500 fondisti è iniziato ufficialmente il countdown verso l’appuntamento invernale quando, sci ai piedi, si presenteranno nelle valli di Fiemme e Fassa per prendere parte alla 42.a Marcialonga. Un conto alla rovescia che fa bene al territorio, perché l’indotto turistico degli eventi di casa Marcialonga è senza dubbio un volano importante per l’economia delle valli di Fiemme e Fassa e per tutto il Trentino.

    L’appuntamento adesso è per il 25 gennaio prossimo sui percorsi di sempre con la gara di 70 km in tecnica classica da Moena a Cavalese e la versione Light di 45 km da Moena a Predazzo. Inoltre, come da tradizione, il week end targato Marcialonga proporrà anche gli appuntamenti per i più giovani con la la Marcialonga Young e la MiniMarcialonga, l’evento vintage Marcialonga Story e viene confermata anche la Marcialonga Stars.

    L’impegno dello staff di casa Marcialonga non si esaurisce solo con la gara invernale: domenica scorsa 2200 amanti delle ruote fine hanno preso parte alla Marcialonga Cycling Craft e domenica 7 settembre è in programma la Marcialonga Running che porterà centinaia di podisti a godersi i paesaggi delle valli di Fiemme e Fassa.

    Info:www.marcialonga.it

  • Napoli: per rilanciare l’Istituto Italiano di Studi Filosofici nasce il progetto di un giovane pensatore

    Napoli, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici è un vero gioiello di cultura, all’interno della sua biblioteca vi sono oltre trecentomila opere, un patrimonio librario immenso tanto da aver ricevuto diverse onorificenze, una tra tutto il diploma d’onore del Parlamento europeo,

    Quando l’istituto viene fondato si specifica nello statuto che “lo scopo dell’Accademia è di promuovere e sostenere, attraverso la collaborazione con insegnanti e studenti, gli studi filosofici e scientifici: fin dalle origini si è infatti contraddistinto per l’attività di ricerca e di formazione, oltre che quella seminariale e ha sviluppato connessioni sempre più strette tra i programmi di indagini storico-filosofiche, archivistiche, documentarie e bibliografiche e l’organizzazione di mostre e di convegni.”

    Ed oggi? Cosa accade oggi? L’Istituto è attualmente in grado di rapportarsi al mondo che cambia e sopratutto l’Istituto ha ancora quel ruolo importante di ricerca e formazioni per cui è nato?

    Se è vero come è vero che sino ad oggi l’Istituto ha promosso la creazione e fondazione di numerosi centri studi, scuole di alta formazione ed iniziative editoriali è anche vero che urge un rilancio e un nuovo orientamento, oggi è necessario che l’IISF ampli i suoi orizzonti tessendo le trame per un nuovo percorso che veda coinvolti maggiormente i giovani pensatori. Un qualcosa di differente ed innovativo diventa fondamentale in una società che, grazie alle nuove tecnologie cambia e si evolve.

    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia tanto da avere all’attivo alcune importanti collaborazioni, ha elaborato un importante progetto di rilancio dell’IISF.

    Per Marco Musto è necessario che l’Istituto non resti solo un pezzo di storia ma che esso si adegui alla realtà attuale iniziando sopratutto ad ascoltare i nuovi pensatori. I giovani pensatori andrebbero, per Musto, ascoltati e coadiuvati, l’Istituto dovrebbe essere una sorta di casa comune un nuovo contenitore dove si parli e pratichi un linguaggio più moderno e dove attraverso la condivisione di idee, riflessioni e pensiero nasca una sorta di nuova Accademia senza ovviamente voler ledere il progetto già in essere ma esclusivamente arricchire l’esistente aprendo nuovi spazi ed accogliendo all’interno dello storico istituto nuove menti.

    Rilanciare l’IISF è per il giovane pensatore napoletano, fondamentale, grazie alla sua esperienza professionale e alle sue passioni Marco Musto da qualche tempo presenta ad illustri nomi del panorama culturale italiano un progetto “per il rilancio dell’ Istituto Italiano per gli Studi Filosofici” ovvero la costituzione della Unilip (Università Del Libero Pensiero) Accademia Condivisa.

    L’idea di Musto è quella di ampliare l’offerta dell’IISF e creare accanto all’Istituto una nuova attività di formazione filosofica basata su un modello di ipercondivisione delle esperienze intellettuali. Il progetto rinnova modelli già strutturati arricchendoli con delle metodologie attuali.

    Secondo quanto ipotizza Musto sarebbe interessante lanciare una sorta di selezione con un testo in cui il candidato dovrà esporre proprie visioni e le proprie conoscenze su un argomento scelto dall’Istituto stesso, nella selezione verrebbero favoriti i lavori che presenteranno una trattazione maggiormente creativa con una prospettiva “quanto meno ordinaria possibile” a lavori anche superiori nel contenuto ma d’impostazione più “ortodossa”. Dalla selezione nascerà il primo focus group in aula i ragazzi potranno poi interagire fra loro.

    Dichiara Marco Musto “ A Napoli ma anche in Italia mancano luoghi dove i giovani pensatori possano interagire tra loro, mancano luoghi che non siano le classiche aule universitarie ed è per questo che ho pensato di creare un progetto innovativo da proporre all’IISF e al mondo della Cultura, il mio progetto deve essere visto come una possibile offerta in più dell’Istituto infatti, non voglio usurpare nessun ruolo a nessuno degli illustri membri dell’IISF ma desidero fortemente, così come me tanti altri, avere un luogo dove i liberi pensatori possano riuscire a sviluppare nuove idee e nuove linee di pensiero “

    Non si tratta di una idea utopica infatti Musto ha ben chiaro il progetto e ne ha persino studiato la fattibilità e la realizzazione, quel che necessità ora è che il mondo culturale ed accademico si impegni per dare una spinta nuova all’IISF e che il progetto di una Università del Libero Pensiero prenda forma.

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    Marco Musto, giovane Consulente Risorse Umane, membro “junior” dell’ Associazione Italiana Formatori, socio ordinario del Centro Ricerca Indagine Filosofica, appassionato di filosofia e poesia.

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  • Spiegare soluzioni di Abiti Madre della Sposa

    Noi tutti amiamo per favorire la damigella d’onore junior di circa 10 anni di età. Queste sono le più belle foto di innocenti questi sono veramente cercato mozzafiato facendo uso dei loro abiti . La gente crede sempre che, nel caso in cui la damigella d’onore è una junior , allora il vostro matrimonio sarà più bello e piacevole . Allora gli abiti da damigella d’onore Junior essere un po ‘ più popolare di tutti i giorni . La damigella d’onore Junior solito diventando circa quando la sposa – to-be sta usando lungo abito coda . Questo damigella d’onore di solito è sicuramente quella che detiene la conclusione dal vestito. Potrebbe aspetto davvero stupendo . Tuttavia la damigella d’onore Junior Abiti deve essere preso troppo di trattamento , quando il colore così come lo stile del vestito non sono coordinati il colore e l’eleganza del vostro stile di nozze , allora sarebbe ridicolo per loro notare con un abito non corrispondente intorno al tempo del matrimonio.

    Voi sapete che i matrimoni sarebbero includere un sacco di preparazione e la maggior parte delle disposizioni tempo emergono da acquisire un look ideale nel giorno delle nozze. Tutte le modalità di un solo giorno potrebbero essere effettivamente pagate fuori ogni volta che poteva tenere un ottimo matrimonio . La damigella d’onore Junior svolge un ruolo importante nella cerimonia di matrimonio nozze . Si può scegliere un abito che è paragonabile al vostro vestito o provare per qualche cosa diversa . È necessario tener conto bancario dell’età della damigella d’onore Junior prima di decidere gli abiti da damigella d’onore Junior . E ‘davvero facile al giorno d’oggi per il più grande vestito per loro con un sacco di disegni e opzioni su internet.

    Ciao ,abito per la mamma dello sposo, è la migliore del 21 ° secolo ! Con il negozio web che possono facilmente inviare gli abiti da damigella d’onore subito , si potrebbe essere positivo individuare le migliori abiti che potrebbero soddisfare il vostro tema di nozze e volete realmente incrementare il vantaggio della damigella d’onore Junior . Con tutto che è disponibile oggi , gli abiti da damigella d’onore potrebbero essere utilizzati sul web ogni volta che si rateqky33 vuole essere così come la comodità della acquisto internet a casa, assolutamente nulla potrebbe essere molto più facile di questo . Si può cercare di trovare alcune ultime versioni e stili per i vestiti da cocktail poco costoso . Come la figura di una junior sono di solito l’identico , si potrebbe assicurarsi che si potrebbe ottenere la scala ideale del vestito per la vostra damigella d’onore Junior .

    Nonostante il fatto che ci sono un sacco di abiti da damigella d’onore per i bambini o anche in un’altra etichetta , gli abiti da damigella d’onore , si devono tuttavia essere sicuri che il vestito sarà adatto sufficiente per essere utilizzato in altra occasione. E ‘ semplicemente troppo costoso per ottenere un vestito semplicemente per una volta . Il consiglio dai professionisti per assicurarsi che il vestito può essere applicata ad una più celebri è il tipo due parti del vestito . Tipo Sia – elemento di vestito potrebbe essere utilizzato in altra celebrazione ,abiti eleganti online, senza dubbio , un minimo di componente jeans. Può essere abbinato con un altro abito che le donne hanno a casa loro.

  • Il Tour de France ispira i nostri ciclisti

    Milano, Italia – 3 luglio 2014:

    La partenza del Tour de France 2014 sara’ a Cambridge il 7 luglio. Il percorso si snoda a soli 800 metri dalla sede di CAD Schroer. L´eccitazione sta crescendo nell´azienda, che da Marzo ha invitato tutti i suoi dipendenti a recarsi al lavoro in bicicletta.

    Grande incoraggiamento per chi si reca al lavoro in bicicletta
    “Siamo circa a metà della campagna al-lavoro-in-bicicletta di quest’anno”, dice Simon Geard di CAD Schroer UK, che ogni giorno si reca in ufficio in bicicletta “e ció che ci incoraggia e ci emoziona è la possibilitá di seguire la gara nella nostra bella città! I nostri uffici distano solo 8 minuti a piedi dai college, così tutti potranno essere lì a tifare per i ciclisti durante la corsa.”

    Pedalare per beneficenza
    Ogni anno, il fornitore di software per la progettazione CAD Schroer, con sede nei pressi di Düsseldorf, sponsorizza la campagna al-lavoro-in-bicicletta per tutti i suoi uffici, mantenendo giornalmente il calcolo di tutti i chilometri percorsi dai dipendenti da marzo a ottobre. Una volta raggiunti determinati obiettivi mensili, gli sforzi dei nostri ciclisti si traducono in contributi di beneficenza da parte dell´azienda. Nel mese di luglio, tutti i chilometri percorsi in bicicletta per andare al lavoro, o durante le gite con i colleghi dopo il lavoro, si sono trasformati direttamente in contributi di beneficenza. “Gli enti di beneficenza sono votati e scelti dai membri del personale”, spiega Gudrun Tebart di CAD Schroer Germania, “Ció, insieme alle incredibili manifestazioni sportive di quest’anno, il Tour de France e la Coppa del Mondo di calcio, rappresentano un grande incentivo per il nostro staff a mantenersi attivo”.

    Nel 2013 I dipendenti di CAD Schroer hanno percorso 22.716 km per andare al lavoro, oltre sei volte il Tour de France, in cui vengono percorsi 3.656 km.

    CAD Schroer Engineering Software Home Page:
    http://www.cad-schroer.it/?pk_campaign=pr140716_Start-Radelprojekt

    Andare in bicicletta é salutare, ecologico e fa risparmiare
    “La campagna in bicicletta al lavoro ha preso sempre più piede nella nostra azienda, e sempre più persone si sono fatte coinvolgere», dice il Managing Director di CAD Schroer, Michael Schroer. Non è solo un beneficio per il benessere fisico dei dipendenti, per le loro tasche e per il pianeta, è una motivizione importante a supporto di una buona causa.

    Inerente a CAD Schroer

    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:
    Germania: +49 2841 9184 0
    Regno Unito: +44 1223 460 408
    Francia: +33 141 94 51 40
    Svizzera: +41 44 802 89-80
    Italia: +39 02 49798666
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

  • Farmaci biologici, la scelta terapeutica più sicura. Da Firenze medici e pazienti chiedono garanzie sull’alternativa biosimilare

    Tutelare le esigenze del paziente e il diritto ad avvalersi delle migliori terapie disponibili e al tempo stesso sfruttare un’opportunità di risparmio e razionalizzazione dei costi per il Servizio sanitario, “liberando” risorse da destinare all’innovazione e all’accesso alle terapie. È lungo questo difficile crinale che si gioca la partita dei farmaci biosimilari, l’opzione alternativa ai farmaci biologici di “marca” una volta che decade la copertura brevettuale. La possibilità di passare (switch) dai biologici ai corrispettivi biosimilari, più economici, se da una parte assicura un risparmio per la Sanità regionale dall’altra pone però alcuni inquietanti interrogativi sotto il profilo della sicurezza e dell’efficacia del biosimilare, della comparabilità clinica, dell’interscambiabilità tra biologico e biosimilare e, infine, del diritto alla libera scelta terapeutica.

    Proprio per affrontare a 360° queste tematiche complesse, la Fondazione Charta ha promosso in alcune città italiane una serie di incontri ad hoc dal titolo “Il valore del farmaco biologico tra continuità terapeutica e sostenibilità economica” nel quale si confrontano rappresentanti delle Istituzioni, clinici, farmacisti ospedalieri e farmacoeconomisti: a Firenze si svolge oggi il quarto incontro di questo ciclo, con la presenza dell’Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana Luigi Marroni e di diversi specialisti dei Presidi Ospedalieri di riferimento di Firenze e della regione.

    Il nodo intorno al quale si confrontano da alcuni anni decisori pubblici, specialisti e Associazioni pazienti è se un farmaco biosimilare equivalga in tutto e per tutto al farmaco originatore. Le norme di EMA ed AIFA parlano chiaro: il farmaco biosimilare è simile (analogo), ma non uguale, al farmaco biologico di riferimento, il cosiddetto originatore. Di conseguenza i due non sono automaticamente interscambiabili e non vale per loro il principio della sostituibilità automatica.

    C’è poi il problema, non di poco conto, degli studi clinici sui biosimilari, anche se il regolamento dell’EMA stabilisce la possibilità di trasferire al biosimilare le indicazioni approvate per il biologico originatore, la cosiddetta estrapolazione.

    «La problematica è duplice – afferma Vito Annese, Direttore della Gastroenterologia ospedaliera del “Careggi” di Firenze – da un lato c’è il paziente al quale si propone un trattamento per il quale il medico non ha nessuna evidenza diretta circa l’efficacia, dall’altro c’è il paziente che è in trattamento con l’originatore ma si potrebbe trovare nella condizione di passare dal biologico al biosimilare senza sapere con certezza se ci sarà una perdita di efficacia e di sicurezza».

    Regole a parte, lo scenario nazionale è quanto mai variegato: alcune Regioni, tra cui la Toscana (Delibera 592/2010), hanno emanato delle linee guida di massima per la prescrizione dei biosimilari, indicando sulla scia delle raccomandazioni AIFA che il biosimilare diventi il farmaco di prima scelta per il trattamento dei pazienti naive; altre hanno emanato documenti tecnici di valutazione clinica dei biosimilari; altre ancora non hanno preso alcun provvedimento in merito.

    I farmaci biosimilari rappresentano una ulteriore opzione terapeutica a disposizione dei medici ed è al medico che spetta la decisione ultima; su questo punto i criteri sono chiari. Sta ai medici decidere quale sia la strada da seguire: passare al biosimilare o scegliere il biologico.

    «Il rischio più grande – spiega Vito Anneseè che il medico possa essere messo sotto pressione da un budget che non deve sforare. La sostituibilità automatica, che noi medici non auspichiamo di certo, pone un gravoso problema di deontologia medica: il medico potrebbe essere costretto a sostituire il farmaco biologico che funziona con uno di cui non si sa quasi niente. Ad esempio, non sono stati condotti studi clinici per le patologie gastrointestinali a supporto dei dati di efficacia e sicurezza. Non abbiamo al momento nessuna esperienza diretta, è quindi difficile poter trasferire le indicazioni terapeutiche con certezze sui rischi e sui benefici».

    Per i pazienti affetti da patologie gravi e debilitanti, un biologico ha il valore di un farmaco salvavita e le Associazioni chiedono che si scelga l’eventuale passaggio dal biologico originatore al biosimilare su dati clinici che ne avvalorino efficacia e sicurezza piuttosto che sul risparmio.

    «È indispensabile, come richiesto dalle linee guida EMA, un dossier di registrazione che riporti studi comparativi preclinici e clinici, per dimostrare che il farmaco possieda un profilo sovrapponibile a quello del prodotto di riferimento quanto ad efficacia, sicurezza e qualitàsottolinea Salvatore Leone, Direttore Generale AMICI, l’Associazione nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino – e 5 anni di farmacovigilanza attiva sul prodotto autorizzato, vale a dire lo stesso tempo previsto per un farmaco innovativo immesso sul mercato. Al momento continua Salvatore Leone sono pochi gli studi di confronto tra farmaco originatore e biosimilare in tal senso e, quindi, non è possibile parlare di una riduzione di costi legata all’introduzione dei biosimilari, ma esclusivamente di un possibile risparmio economico. Infine, non dobbiamo sottovalutare la safety: occorre che tutti questi farmaci vengano tracciati attraverso un passaporto “infusivo” dove annotare la singola fiala e il lotto e la corretta gestione del farmaco, fino alla sua somministrazione, così da poter registrare l’eventuale insorgenza di effetti collaterali riferiti ad uno piuttosto che all’altro farmaco».

    Specialisti e Associazioni dei pazienti, uniti in una sorta di Alleanza, ritengono necessaria a questo punto la creazione di un Manifesto condiviso per tutelare il diritto del paziente alla continuità terapeutica e per coinvolgere il più possibile i malati nelle scelte terapeutiche, considerato che ad oggi il solo strumento a tutela del paziente resta il Consenso Informato, che rischia di venir assoggettato in parte, come paventano le Associazioni, alle decisioni delle politiche regionali.

  • Sconti 25% alimenti per cani Orijen

    Sconti 25% alimenti cani Orijen, offerta valida fino ad esaurimento scorte prodotti Orijen Dog http://alimentianimalionline.it/182-orijen

    Tutti gli alimenti Orijen sono studiati per riprodurre l’alimentazione che il cane avrebbe in natura quindi contengono proteine, pochi carboidrati e comunque forniti da frutta e verdura, erbe benefiche per la salute dei nostri amici pelosi.

    L’azienda canadese che produce questi alimenti chiama questa filosofia alimentare “Biologicamente corretta”. Tutte le sostanze che compongono le crocchette Orijen sono rigorosamente di origine canadese della zona di produzione.

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