Categoria: Attualità e Società

  • MINA GREGORI IN CONFERENZA CON SALVO NUGNES ALLA MILANO ART GALLERY DICHIARA DI SOSTENERE MATTEO RENZI

    In occasione della conferenza “Caravaggio e dintorni” tenutasi Mercoledì 15 Maggio, presso lo spazio culturale “Milano Art Gallery” la celebre storica dell’arte Mina Gregori ha espresso il suo sostegno nei confronti di Matteo Renzi, Sindaco di Firenze. Infatti, alla domanda del manager Salvo Nugnes, relatore ed organizzatore dell’incontro, che le ha chiesto se, secondo lei, Renzi poteva essere un buon politico per governare il nostro Paese, la Gregori risponde “Certamente si. È un ragazzo sveglio e attivo e, rispetto a questa situazione di inerzia politica e non, Matteo potrebbe essere una risorsa”.

    La “Signora del Caravaggio” che sostiene dunque Renzi, sia come Sindaco sia come Premier, è stata allieva del grande Roberto Longhi, che le ha trasmesso la radicata passione per il maestro lombardo, di cui afferma “Del Caravaggio c’è ancora molto da scoprire.” E continua “Era un pittore che si mise contro a quella che era la cultura tradizionale. Era già in polemica e da qui, certamente, ne emerge anche lo spirito inquieto e l’inquietudine caratteriale trasmessa nelle opere”.

    La conferenza è stata una delle molte del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, ospitando personaggi illustri del calibro di Margherita Hack, Bruno Vespa, Paolo Limiti, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini.

  • Agenzia Promoter – ALESSANDRO MELUZZI OSPITE ATTESO A “LA MEDICINA PSICOSOMATICA OGGI” PRESSO IL CENTRO CONGRESSI SANTO VOLTO DI TORINO

    C’è grande attesa per il convegno “La medicina psicosomatica oggi”, che si terrà Sabato 18 Maggio 2013, alle ore 8.00, presso il Centro Congressi Santo Volto di Torino, situato in Via Nole all’angolo di Via Borgato. Il convegno avrà come fine quello di discutere circa l’entrata della medicina psicosomatica nel campo clinico della bioetica, propria degli inizi del terzo millennio. Per l’evento tra gli attesi ospiti ci sarà il noto volto televisivo Alessandro Meluzzi, psichiatra e psicoterapeuta di rilievo.

    Nella Sala Grande del Centro Congressi si discuterà circa il contributo che un approccio psicologico-somatico può portare alla cura se, in una relazione medico-paziente, la persona sofferente, viene considerata nella sua unità psicofisica, spirituale e sociale. Il noto psicologo Alessandro Meluzzi, per l’occasione, interverrà con “Il rapporto corpo-mente-cervello: lo stato dell’arte”, descrivendone lo stato dell’arte.

    Alessandro Meluzzi di recente è stato ospite al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it”, ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, che vede la presenza di ospiti illustri del calibro di Margherita Hack, Bruno Vespa, Paolo Limiti, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini.

  • Il biogas per un futuro sostenibile

    Il biogas è una miscela di vari tipi di gas (per la maggior parte il 50% – 80% è metano) prodotti dalla fermentazione batterica in anaerobiosi (mancanza di ossigeno) di residui organici che provengono da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell’agro-industria.

    L’intero processo di produzione di biogas si basa sulla decomposizione del materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri che producono anidride carbonica, idrogeno molecolare e metano (metanizzazione dei composti organici). Il biogas si distingue dal cosiddetto “compostaggio” che avviene in ambiente aerobico.

    Da cosa si produce bio-gas

    Le materie prime utili alla produzione di biogas sono numerose e molto diversificate tra loro: scarti dell’industria agricola, resti animali o vegetali, liquami zootecnici ed escrementi animali, ma anche rifiuti organici urbani. Sono state sviluppate tecnologie ed impianti specifici che tramite l’utilizzo di batteri in appositi “fermentatori” chiusi (da non confondere con gassificatori) sono in grado di estrarre biogas in grandi quantità. Si parla di:

    • biogas dai rifiuti organici urbani (preferibilmente da raccolte differenziate)
    • biogas dal letame degli allevamenti intensivi
    • biogas da fanghi di depurazione
    • biogas dai residui dell’agro-industria

    Le discariche di rifiuti urbani sono delle grandi fonti di produzione di biogas: normalmente raccolgono circa il 30-40% di rifiuti organici. Nelle discariche si sviluppa spontaneamente biogas che può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica: molti vantaggi possono derivare dallo sfruttamento a fini energetici del processo di fermentazione dei rifiuti urbani.

    Il biogas che si sprigiona nelle discariche deve essere captato per evitarne la diffusione nell’ambiente: a titolo di esempio, da una discarica di circa 1.000.000 metri cubi che cresce di 60.000 m³ l’anno, si possono estrarre quasi 5,5 milioni di metri cubi di biogas l’anno (oltre 600 m³ ogni ora).

    Come si utilizza il bio-gas

    Il biogas è formato prevalentemente da metano, pertanto con un necessario processo di depurazione e separazione di altri componenti (per esempio, anidride carbonica e zolfo), può essere usato come biometano per autotrazione (auto e veicoli a metano).

    Quest’ultima applicazione ha trovato buon successo in Paesi dell’Europa centrale e settentrionale quali Svizzera, Germania, Svezia ecc., e in via sperimentale anche in Italia: costituisce una delle più concrete promesse nel campo della mobilità eco-sostenibile.

    Il bio-gas prodotto dal trattamento di matrici solide (definito a secco) può essere utilizzato per la combustione in caldaie da riscaldamento o per produrre energia elettrica e/o calore.

    Biogas

    Vantaggi del biogas

    Dal punto di vista della salvaguardia dell’ambiente la produzione di biogas presenta alcuni vantaggi. Uno dei vantaggi ecologici legati al biogas consiste nel fatto che durante il processo di fermentazione non si produce “nuova” anidride carbonica, ma si accelera semplicemente il ritorno nell’atmosfera di CO2 che può essere poi riassorbita dalle piante (contrariamente a quanto accade per quella generata dalla combustione dei carburanti fossili).

    Un ulteriore risvolto ecologico nell’utilizzo del biogas sta nel fatto che la combustione impedisce la diffusione nell’atmosfera del metano emesso naturalmente dalla decomposizione di carcasse e vegetali: il metano è uno dei gas-serra più pericolosi ed è quindi auspicabile la sua degradazione in CO2 e acqua per combustione. L’emissione di 1 kg di CH4, in un orizzonte temporale di 100 anni, equivale ad emettere 25 kg di CO2(IPCC 2007).

    Sono i paesi freddi del Nord Europa a fare un uso più rilevante delle tecnologie per la produzione di biogas, mentre in Italia gli impianti attivi sono in numero ancora molto ridotto e concentrati prevalentemente al Nord. Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ha tentato di incentivare l’utilizzo del biogas come fonte alternativa, unitamente alla biomassa, stanziando fondi anche per 20milioni di euro destinati alla costruzione di impianti produttivi.

    Centrale biogas

    Impianti di produzione biogas

    Esistono varie tipologie di impianti di produzione di biogas indirizzati a trattare matrici organiche differenti, liquide o solide. Gli impianti di biogas a secco sono idonei al trattamento di matrici prevalentemente solide e non hanno bisogno di liquami per il loro funzionamento: l’acqua necessaria al processo è legata all’umidità del materiale utilizzato per alimentare l’impianto.

    Le componenti principali di un impianto a biogas sono il sistema di miscelazione matrici all’interno del fermentatore/ digestore, il caricatore di matrici solide e il sistema di filtrazione del biogas prodotto. Nel dettaglio un impianto di produzione per biogas è composto da:

    • Serbatoio in cui viene depositata la biomassa e periodicamente aggiunta quella fresca (per aumentare la percentuale di umidità della sostanza organica di partenza si aggiunge solitamente un minimo d’acqua);
    • Dispositivo di regolazione della portata, che consente al refluo di entrare per gravità nell’impianto;
    • Miscelatore, necessario per garantire una certa omogeneità del liquame ed evitare il formarsi di eventuali sedimenti;
    • Digestore anaerobico, ermeticamente chiuso e coibentato, in cui il liquame precipita nella parte inferiore, mentre il biogas gorgoglia verso la parte superiore del digestore;
    • Recipiente esterno dove viene convogliato il liquame digerito;
    • Serbatoio finale di stoccaggio.

    Per lo stoccaggio la temperatura del bio-gas deve essere mantenuta costantemente al di sopra dei 15 gradi.

  • Cogenerazione per il risparmio energetico

    La cogenerazione che cos'è?

    La cogenerazione è un sistema efficiente per produrre in maniera combinata elettricità e calore da un unico impianto.

    La cogenerazione viene spesso identificata dalla sigla inglese CHP, acronimo di “combined heating and power”.

    Il valore aggiunto di un sistema di cogenerazione consiste nella possibilità di produrre elettricità e allo stesso tempo di recuperare quel calore che di solito rimane inutilizzato e viene disperso in atmosfera.

    La combustione nella cogenerazione consente tre vantaggi:

    • maggiore rendimento della combustione attraverso l’uso di tecnologie più efficienti;
    • minore spreco nella distribuzione dell’energia elettrica;
    • produzione congiunta di riscaldamento ed elettricità.

    Generalmente solo il 40% dell’energia che si libera dalla combustione nei motori viene trasformata in elettricità.
    La restante parte per ben il 60% si traduce in calore, ma tale energia termica viene dispersa nell’ambiente senza produrre alcun beneficio.

    Cogenerazione per l'energia

    Rispetto alle centrali elettriche, la cogenerazione si realizza mediante piccoli impianti. In breve si tratta di mini-impianti in grado di generare calore ed elettricità per grandi strutture (es. ospedali, alberghi ecc.) o piccoli centri urbani. La combustione nelle piccole centrali a cogenerazione raggiunge risparmi fino al 40% nell’utilizzo delle fonti primarie di energia.

    Lo scopo del processo di cogenerazione è quello di recuperare l’energia termica indotta dalla combustione per produrre elettricità e calore. In questo modo la potenzialità dell’impianto viene sfruttata fino ad oltre il 90%.

    A parità di combustibile consumato il totale dell’energia fornita in un processo di cogenerazione è più che raddoppiata rispetto a quanto accade con un tradizionale impianto di generazione elettrica, con evidenti vantaggi sia a livello economico che sotto il profilo ecologico, dato che si riducono le emissioni di CO2 e di inquinanti.

    Sfruttando un impianto di cogenerazione per esigenze di autoconsumo si minimizzano le dispersioni di energia elettrica che inevitabilmente si verificano durante il trasporto della stessa lungo la rete di distribuzione nazionale. Questo aspetto è collegato ai concetti di microgenerazione e localizzazione.
    Con il termine microgenerazione si indicano impianti di cogenerazione sotto i 50 kW destinati alle necessità – relativamente limitate – di un’unica struttura (piccole e medie imprese, case di cura, ospedali, comunità…).
    Con il termine localizzazione si indica la prossimità dell’impianto alla struttura di riferimento proprio allo scopo di ridurre le dispersioni di energia dovute al trasporto.

    Nel caso della cogenerazione il punto di produzione dell’energia è situato nei pressi della zona di consumo, una caratteristica che permette anche il riutilizzo del calore per il teleriscaldamento delle abitazioni. In questo modo la cogenerazione fornisce contemporaneamente riscaldamento ed energia elettrica.

    Cogenerazione per non sprecare energia

    La cogenerazione ha aperto la strada alla trigenerazione ovvero al processo che produce elettricità ed energia termica sia sotto forma di calore che di acqua refrigerata utile per il condizionamento o per i processi industriali che necessitano di basse temperature. In questo modo è possibile ad esempio gestire la temperatura degli ambienti di un luogo pubblico a seconda delle stagioni e delle condizioni climatiche esterne, raffreddando quando fa caldo e riscaldando quando fa freddo.

    La configurazione più comune di un cogeneratore prevede l’integrazione tra un motore collegato a un generatore elettrico e un sistema di recupero del calore.

    Esistono diverse tipologie di impianti di cogenerazione in base alla scala di produzione. La cogenerazione macro è solitamente utilizzata nelle industrie e per il teleriscaldamento di interi quartieri urbani o comuni. La cogenerazione micro è utilizzata per soddisfare la domanda su scale minori.

    La combustione nella cogenerazione brucia derivati delle fonti primarie fossili come una qualsiasi centrale elettrica. Le sostanze inquinanti prodotte da un impianto a cogenerazione possono essere ridotte mediante l’uso di biocombustibili (es. biodiesel).

  • Informare a 360°, Albatros Magazine può!

    Informarsi anytime anyware è un diritto e un dovere di tutti perché l’informazione è l’unica arma che non fa del male ed è in grado di aprire la mente a nuove prospettive e nuovi stili di vita. Basta gossip e informazione urlata, Albatros Magazine da ben 13 anni punta dritto al sodo senza offendere, senza declamare o esaltare ma dando la giusta informazione, e lo fa con un linguaggio semplice, ironico mai polemico, per avvicinarsi in modo costruttivo all’informazione vera con sincerità e la voglia di incuriosire i suoi lettori sempre più numerosi. Questo è Albatros Magazine, con i suoi contenuti inediti, con la sua voglia continua di originalità e freschezza informativa. Albatros Magazine non è solo un mensile da scegliere per le sue tante rubriche, ma anche per le interviste esclusive che i personaggi più amati decidono di rilasciare ai suoi fidati collaboratori che da anni occupano un posto speciale nella famiglia Albatros Magazine. Entra anche a tu a far parte dei nostri lettori più affezionati, Albatros Magazine ha anche una versione completamente gratuita da web.

    Ufficio stampa: Arianna e Selena Mannella

  • ALESSANDRO MELUZZI PRESENTA UN INCONTRO SU “PSICHIATRIA E GIUSTIZIA” ALL’UNIVERSITA’ ECAMPUS DI ROMA

    Venerdì 17 Maggio 2013, alle ore 15.30, il Professor Alessandro Meluzzi sarà presentatore e moderatore dell’incontro dal titolo “Psichiatria e Giustizia” che si terrà presso l’Aula dell’Università Ecampus di Roma, in via del Tritone n. 69. Il convegno verterà sulle interazioni tra sofferenza e potere e tra garanzia, libertà e diritto alla cura ed è organizzato dall’ Università E-Campus di Roma, dall’Associazione Proposta per l’Italia, dalla Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo e dalla rivista Nova Itinera.

    Il noto psichiatra e psicoterapeuta si prodiga con costante impegno nella campagna di sensibilizzazione sociale su queste delicate tematiche sostenendo, che la dignità dell’uomo è intangibile e va sempre rispettata e protetta, anche quando un individuo subisce una condanna a una pena detentiva in carcere. Meluzzi ritiene che “Anziché investire risorse faraoniche nella costruzione di nuove strutture reclusive per rispondere al grave problema del sovraffollamento, della dignità della pena e della sua efficacia, sarebbe meglio utilizzare quelle risorse economiche per creare dei luoghi di accoglienza e di recupero, generando nuove opportunità di formazione, di lavoro, di crescita personale, di incontro e confronto collettivo. Questo soluzione consisterebbe la concreta diminuzione del sovrannumero dei detenuti dando un utile servizio sociale in termini di maggior sicurezza ed evitando sofferenze aggiuntive al detenuto e ai suoi famigliari“. Per entrare più in contatto con i reclusi, Alessandro Meluzzi, recentemente, è stato ospite del Carcere di San Vittore, a Milano, in una conferenza, organizzata da Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, dove i carcerati hanno avuto l’occasione di partecipare attivamente, ponendogli numerosissime domande.

    Meluzzi, che da trentaquattro anni, con radicata passione e dedizione svolge il mestiere di psichiatra e psicoterapeuta, noto per i suoi interventi a trasmissioni televisive, come Quarto Grado, in qualità di criminologo, è anche fondatore dell’Associazione Onlus “Agape, Madre dell’Accoglienza” su cui racconta “È una comunità di accoglienza per il disagio psichico ed esistenziale. Il nostro modello si ispira alla fraternità di San Cafasso. E’ composta da persone che possono trovare nel loro lavoro non solo un guadagno per il proprio impegno, ma anche una risposta ai propri bisogni di riconoscimento, di affetto, di cura. Mettiamo al centro i più deboli, i più fragili, gli espulsi da tutto. Sono proprio queste le pietre scartate che, diventano la testata d’angolo, l’ombelico, il nucleo di fusione di questa organizzazione“.

  • ALESSANDRO MELUZZI PARLA DI “FOLLIE, STORIE DI DELITTI E CASTIGHI” IN UNIVERSITA’ A TORINO

    Il Prof. Alessandro Meluzzi e il Prof. Ezio Risatti, preside SSF Rebaudengo, cureranno gli incontri di “Dialoghi tra Scienza e Fede” del ciclo “I Martedì culturali dell’Unireba” che si terranno il 21 e il 28 Maggio 2013, alle ore 18.00, presso la Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana, di Torino.

    Martedì 28, nel contesto dell’Aula Don Bosco, in Piazza Conti di Rebaudengo n. 22, il noto psichiatra, psicoterapeuta, nonché diacono cattolico e criminologo in trasmissioni televisive come “Quarto Grado” presenterà il suo successo letterario “Follie, storie di delitti e castighi”. Un libro che vuole far riflettere sulla psicologia e l’antropologia del “male” basandosi su fatti di cronaca nera, realmente accaduti, per andare a fondo nell’animo umano, per scoprire le sue emozioni e motivazioni, spesso oscure e misteriose. Uno spunto per meditare e per ridare Speranza all’Uomo, da sempre al centro tra Luce e Buio. Meluzzi recentemente è stato ospite anche presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” per parlare dell’uomo, della società e della famiglia, in occasione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato ed organizzato dal manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, coinvolgendo personalità di spicco come Bruno Vespa, Paolo Limiti, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Silvana Giacobini e molti altri.

    Sempre il 28 Maggio, il Prof. Luciano Garofalo, Generale dei Carabinieri ed Ex Comandante del Ris di Parma, nonché coordinatore – docente di “Tecniche d’indagine, della sicurezza e criminologia” presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano, parlerà di femminicidio, stalking e violenza sulle donne in Italia, spiegando il loro significato e metodi di difesa, presentando il suo libro “I labirinti del male”. Il 21 Maggio invece, Paolo Merlo, docente ordinario di teologia morale all’Università Pontificia Salesiana, spiegherà il volume “Fondamenti e temi di bioteca”. Gli incontri sono ad ingresso libero.

  • ALL’ANTEPRIMA DELL’ULTIMO FILM DI SERGIO RUBINI, IL MANAGER SALVO NUGNES CON NERI MARCORÈ E IL CAST

    Grande successo per la prima del film “Mi rifaccio vivo” del registra Sergio Rubini, con la partecipazione di un cast d’eccezione, composto da attori del calibro di Neri Marcorè, Emilio Solfrizzi, Lillo, Vanessa Incontrada e Margherita Buy. La simpatica commedia tratta le vicende del protagonista Biagio Bianchetti (Lillo) un imprenditore affermato, sposato con un ex ballerina e dei suoi incontri/scontri con il rivale storico Ottone di Valerio (Neri Marcorè), il classico figlio di papà, che l’ha da sempre umiliato, facendo diventare Biagio, l’eterno secondo.

    All’anteprima del film, in compagnia di Neri Marcorè, Sergio Rubini e tutto il cast, c’era anche il manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, e l’attrice Marzia Risaliti. Di recente, il noto manager è stato ospite negli studi di Canale Italia per parlare del Festival “Cultura Milano.it” da lui ideato ed organizzato e della meravigliosa carriera di Ugo Conti, attore di film storici come “Mediterraneo”, di Gabriele Salvatores, e amico fraterno di Diego Abatantuono. “Cultura Milano.it” è il Festival Artistico Letterario che ospita iniziative ad ingresso libero con esponenti di spicco come Bruno Vespa, Margherita Hack, Paolo Limiti, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi e Francesco Alberoni, al motto di “Rendere la cultura accessibile a tutti“.

  • PERCHE’ UNA PERSONA ARRIVA A FAR USO DI DROGHE?

    In assenza di una psicoterapia efficace, la diffusione della tossicodipendenza è inevitabile.

    Quando una persona è depressa o prova dolore, e non trova sollievo fisico con le cure, alla fine si accorgerà che droghe e farmaci fanno sparire i sintomi presenti.

    In quasi tutti i casi di dolore, malessere o disturbi psicosomatici, la persona cerca una cura per il suo disagio. Quando, alla fine, qualcuno scopre che solo droghe o farmaci gli procurano sollievo, si arrende ad esse e ne diventa dipendente, spesso fino all’assuefazione.

    Nel passato, se fossero esistiti altri rimedi, la maggior parte delle persone li avrebbero usati. Ma quando ci si sente dire che non esiste nessuna cura e che i propri dolori sono “immaginari”, la vita comincia a diventare insostenibile. A questo punto, è possibile che una persona diventi un consumatore abituale di droga e rischia di diventarne dipendente.

    Il tempo necessario per sviluppare dipendenza dalla droga può, ovviamente, variare. Può anche darsi che il malessere sia solamente causato da una condizione di “tristezza” o “esaurimento”. In ogni caso, la capacità di affrontare la vita viene ridotta.

    Ogni sostanza che porta sollievo o che rende la vita meno dolorosa, fisicamente o mentalmente, viene allora accolta a braccia aperte.

    In un ambiente instabile e insicuro, le malattie psicosomatiche sono molto diffuse.

    Quindi, prima di colpire troppo violentemente il consumo di droga o farmaci, ogni governo dovrebbe riconoscere che si trova di fronte a un sintomo di fallimento della psicoterapia. Sociologi, psicologi, psichiatri e ministri della salute non sono stati in grado di occuparsi correttamente della diffusione delle malattie psicosomatiche.

    E’ troppo facile dare tutta la colpa al “disagio sociale” o ai “ritmi della società moderna”.

    La realtà nuda e cruda è che una psicoterapia efficace non è mai esistita nella pratica comune. Il risultato è una popolazione di tossicodipendenti.

    Dianetics è stata ideata per raggiungere su larga scala la salute mentale a basso costo. E’ l’unica tecnologia mentale completamente confermata da test effettivi. E’ efficace.

    I servizi sanitari dovrebbero contribuire a diffonderne l’uso su ampia scala.

    Può risolvere il problema.

    Per maggiori informazione visita il sito: http://www.narconon.org

  • APPRENDI COME FUNZIONE LA MENTE

    La mente è essenzialmente un sistema di comunicazione e di controllo tra l’essere spirituale, la persona stessa, e il suo ambiente. La mente è composta di immagini mentali che sono registrazioni di esperienze del passato.

    L’individuo usa la mente per porre e risolvere problemi relativi alla sopravvivenza e per dirigere i propri sforzi in base a queste soluzioni.

    La mente è composta da due parti: la mente analitica e la mente reattiva.

    La mente analitica è la mente conscia e consapevole, che pensa, osserva i dati, li ricorda e risolve i problemi.

    La mente reattiva è la parte della mente di una persona che lavora su una base completamente stimolo-risposta. Non è sotto il controllo volontario della persona ed esercita il potere di comando sulla consapevolezza, gli scopi, il pensiero, il corpo e le azioni.

    Per apprendere di più su questo visita il sito: http:// www.dianetics.it.