Categoria: Attualità e Società

  • Montichiari: una “battaglia” contro l’elettroshock.

    Nel fine settimana, mentre si “battagliava” per San Pancrazio, i volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti del Uomo, hanno fatto conoscere a oltre 1.500 persone la “storia vera sull’elettroshock”, che purtroppo a tutt’oggi viene praticato nell’ospedale locale.

    I volontari si sono accorti che un buon 80 % delle persone con cui sono venuti in contatto, erano convinti che questa pratica fosse illegale e tra qusti anche un signore anziano che ha impedito che venisse fatto a sua moglie, per una leggera depressione.

    Da quando hanno iniziato la protesta, i volontari hanno raccolto testimonianze e storie personali che farebbero pensare che, oltretutto, l’elettroshock non verrebbe usato come previsto dal protocollo. Cioè, esclusivamente per casi particolarmente gravi (riportiamo di seguito copia dell’articolo che riporta le direttive). Ad esempio la proposta di sottoporre alla pratica dell’elettroshock una persona con leggere crisi depressive e un’altra perchè faceva uso di stupefacenti.

    Un appunto all’uso improprio dell’Elettroshock era stato evidenziato anche nel rapporto del Ministro Marino, allorquando rivelò, a seguito dell’inchiesta sulla Sanità italiana, che Montichiari era il “polo” dell’elettroshock.

    Per qualunque segnalazione scrivere a: [email protected].

    Qui di seguito riportiamo l’estratto di un articolo del “Corriere della Sera.it” del 17 luglio 1998

    “Potranno essere sottoposti a elettroshock, indica il nuovo testo, solo “i pazienti affetti da depressione grave, con sintomi psicotici e rallentamento psicomotorio”, nonche’ quelli affetti da tre disturbi molto rari, ovvero le forme maniacali resistenti al trattamento con psicofarmaci, la sindrome maligna da neurolettici e la catatonia maligna. Il ricorso all’elettroshock, si precisa nel documento, “e’ ingiustificato” anche nei disturbi di tipo schizofrenico. Non solo: “anche nei casi indicati ci sono frequenti ricadute ed episodi di disturbi anche irreversibili della memoria”. Per la prima volta, inoltre, vengono indicate le statistiche di rischio: l’elettroshock uccide 2/3 pazienti ogni 100 mila applicazioni. Abilitate a praticarlo, saranno d’ora in poi solo le strutture pubbliche e quelle private accreditate. Piu’ garantito anche il paziente: dovra’ essere informato per iscritto dal medico e poi dare il suo consenso. Qualora non fosse possibile, ha spiegato lo psichiatra Massimo Cozza, esponente dell’osservatorio sulla salute mentale del ministero della Sanita’, l’intervento potra’ essere fatto solo in un ospedale, con il trattamento sanitario obbligatorio”.

    Per leggere l’aricolo integrale: http://archiviostorico.corriere.it/1998/luglio/17/Elettroshock_addio_Italia_dice_basta_co_0_9807171092.shtml

    per maggiori informazioni visita i siti: www.ccdu.it o www.ccdu.org.

  • INTERVISTA AL DOTT. BRUNO BASSETTO, SPECIALISTA IN CHIRURGIA ESTETICA E PLASTICA

    Intervistato il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia Estetica e Plastica, conosciuto in tutto il Veneto per la sua bravura, la sua passione e dedizione per il lavoro, coronato da più di 5000 interventi specialistici e numerose pubblicazioni sulla chirurgia Estetica.

    Dove ha studiato?

    Mi sono laureato in medicina e chirurgia e specializzato in chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l’Università degli Studi di Padova.

    Cosa l’ha portata ad entrare nel mondo della chirurgia Estetica?

    Alla fine del mio corso di studi ho avuto modo di conoscere ed apprezzare il Prof. Gianfranco Girardi, Primario della Divisione di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Regionale di Vicenza, che mi ha aiutato e fatto appassionare a questa specialità. Il Prof. Girardi è stato uno dei pionieri della chirurgia plastica ed Estetica in Italia e all’estero.

    Quali sono le doti che un chirurgo plastico deve avere?

    Resistenza allo stress, accurata preparazione ed esperienza, sicurezza, capacità decisionale, senso dell’Estetica, capacità organizzativa, sensibilità alle esigenze del paziente, capacità di selezionare il personale di supporto, capacità di valutare l’opportunità o meno dell’intervento richiesto e il risultato ottenibile.

    Dal 1984 al 2002 ha lavorato nel Reparto di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Regionale di Vicenza dove ha ricoperto le funzioni di dirigente medico di I livello e di vice primario. Come ricorda questi anni lavorativi?

    Sono stati anni di importante formazione professionale e collaborazione con importanti professionisti nell’arte della chirurgia Estetica sia italiani che stranieri. In Ospedale, ho acquisito le fondamentali nozioni e conoscenze per poter essere un chirurgo estetico capace e quindi di successo. Sicuramente sono stati anni molto impegnativi e faticosi che mi hanno fatto acquisire molta sicurezza per risolvere anche le eventuali complicanze degli interventi.

    Ha lavorato anche negli Stati Uniti?

    No, ho frequentato il reparto del Dott. Argenta ad Ann Harbour, Michigan.

    Dove esercita la Sua professione?

    A Marostica, presso la mia Clinica di chirurgia Estetica, presso la casa di cura Villa Berica di Vicenza. Visito a Padova, presso la casa di cura Diaz, a Trento in un ambulatorio e a Vicenza presso il Poliambulatorio SEFAMO.

    Quali le pubblicazioni a cui ha collaborato?

    Ho collaborato nelle seguenti pubblicazioni: Otoplastica secondo Mustardè (Rivista Italiana di Chirurgia Plastica) e Correzione Funzionale ed Estetica del naso a sella (Rivista Italiana di Chirurgia Plastica) entrambe con M. Pegoraro e L. Friede.

    Quale il congresso in Italia più importante a cui ha partecipato?

    In Italia i congressi più importanti sono quelli annuali delle mie Società: SICPRE e AICPE a cui partecipo sempre.

    Quale il congresso all’estero più importante a cui ha partecipato?

    Quello a Stoccolma del Dott. Per Hedén sulla Mastoplastica additiva.

    E’ appassionante il suo lavoro?

    Sicuramente si.

    Che consigli darebbe ad un giovane chirurgo?

    Essere consapevole che, prima di operare pazienti sani per motivi estetici, deve avere una preparazione notevole basata su anni di pratica chirurgica, guidata da Maestri nel settore. Sembra tutto facile ma, nella branca specialistica di chirurgia Estetica, non c’è niente di semplice o di improvvisato!

  • ANCHE IL DOTT. BRUNO BASSETTO ALLA CONFERENZA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI LAURA BOLDRINI

    In Piazza San Marco a Venezia, Domenica 5 Maggio 2013, si è tenuta un’interessante conferenza del Presidente della Camera Laura Boldrini, trattante l’attuale e sempre più preoccupante tema della violenza sulle donne, in particolar modo, la violenza sul web.

    Il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia plastica ed estetica, rinomato in tutto il Veneto, ha avuto l’occasione di assistere all’importante incontro, del quale è stata ospite anche Paola Concia. Il deputato, attivista per i diritti LGBT, è intervenuta portando la sua esperienza, raccontando il bombardamento di minacce e parole di disapprovazione, in rete, provocato da una sua foto.

    A favore della causa, il Dott. Bassetto, molto vicino alle donne, anche grazie al suo lavoro, che svolge principalmente presso la sua clinica di Marostica (VI), situata in via XXV Aprile n.4. La sua passione, bravura e dedizione per la chirurgia, lo ha portato ad eseguire più di 5000 interventi ed avere numerose pubblicazioni sulla sua professione. Per info: www.brunobassetto.com

  • Marketingaziende.net : Lo Sapevate Che …

    Un carissimo amico, VERO professionista di marketing online , afferma da mesi : “ La gente è molto brava a lamentarsi!! Bisogna invece alzare il culo e approfittare di questa straordinaria opportunità del 21° secolo che si chiama Internet! Naturalmente, occorre una certa dose di impegno e molta determinazione ! Ma soprattutto : Voler Raggiungere il TUO OBIETTIVO!! Se le persone pensano di poter continuare la loro attività, come hanno fatto finora … presto avranno un brusco e bruttissimo risveglio dai loro sogni “ . Posso confermare che ha Perfettamente Ragione ! Da un paio d’anni sto utilizzando i migliori strumenti di Marketing Aziende su Internet per la mia attività; devo ammettere che Per Fortuna ho ascoltato alcuni consigli “PROFESSIONALI” che mi hanno indirizzato verso la giusta via … risolvendo Definitivamente i miei Problemi !! E Tutto a costi Assolutamente RIDICOLI. Lo sapevate che oggi, con la creazione di una Fan Page, cioè una pagina personalizzata su Facebook , fatta da un Professionista del marketing e dotata di un TAB personalizzato ( e’ un’altra pagina web con nome + figurina chiamata Icona) potreste avere un vero e proprio sito web, tutto VOSTRO, all’interno di Facebook ? E avere una ottima visibilità ma SOPRATTUTTO raccogliere nominativi da contattare in un secondo momento, o mettere un video dove mostrare chi siete e che cosa producete o proponete ( esempio, un ristorante o un negozio che vuole interagire con la loro clientela, per poi ricontattarla e mandare promozioni, sconti e proposte durante l’anno). Ogni azienda riesce in media ad incrementare il proprio fatturato e il portafoglio clienti del 25-35% se sceglie di investire nel marketing online. Pensate, ha avuto successo un sito come Groupon, con costi esorbitanti dove spesso i commercianti che vi aderiscono, vanno in perdita tra i costi del servizio e gli sconti che devono applicare per attrarre clienti !! E ora vorrei chiedervi : non sarebbe Eccezionale poter avere una Pagina Propria su Facebook, dove fare le stesse offerte ma a costo zero rispetto a Groupon , poterla promuovere a chi abita nella zona o alle persone interessate a quello che proponete, significa avere il 100 % di guadagno dalla promozione ?? Oggi puoi averlo ANCHE TU ! Vuoi un esempio ? Con circa 300 euro potrai ricevere un migliaio di Mi Piace sulla tua pagina Facebook, di persone della tua regione. E un altro migliaio di persone che ti seguono su Twitter… Oppure: ti piacerebbe essere in PRIMA PAGINA di Google con il tuo sito web , spedendo poco più di 1000 euro, con Risultato GARANTITO e rimborso del denaro SE non si raggiunge l’obiettivo ? Con possibilità di pagare tutto in DODICI MESI, mentre verifichi i risultati ?? Infine, perché pagare un HOSTING ( cioè il servizio online che permette di inserire su Internet le pagine del tuo sito web e avere l’azienda online ), molte centinaia di euro ( a volte è anche lentissima l’apertura della pagina, perché il provider si trova in America, e molte persone lasciano perdere…), quando puoi averlo con circa 50 euro ?? E PROFESSIONALE, quindi di ottima e provata qualità ?? E a te che mi stai leggendo, che hai paura, e aspetti che le cose si mettano a posto da sole, faccio queste semplici domande : quando e che cosa ASPETTI ? Quanto puoi ancora aspettare? Puoi permetterti di non guadagnare e continuare a spendere? E infine, Quando hai iniziato a tua attività, perché hai Deciso di farlo anziché Aspettare ancora un po’ ? Se non sai dove sbattere la testa, hai timori e non sai come fare … fai come me e come altri. Inizia a scoprire anche tu le Novita’ che Tutti vorrebbero conoscere : come fare marketing online.

  • CONTINUA LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE ALLA DROGA ALLA DISCOTECA FLORIDA DI GHEDI

    Discoteca Florida, durante la serata di sabato 4 maggio 2013, i volontari del “Dico NO alla droga, dico SI alla vita”, hanno distribuito ai ragazzi più di 400 opuscoli “La verità sulle droghe”.

    Da due anni è iniziata questa campagna di prevenzione e da allora sono stati distribuiti migliaia di libretti. I volontari posizionandosi all’ingresso del parcheggio consegnano i libretti, così che rimangano in macchina dei ragazzi che possono prenderne visione anche nei giorni a venire.

    La discoteca è il luogo ideale dove fare prevenzione perchè vengono sensibilizzati i ragazzi più a rischio o quelli che, in qualche modo, sono gia’ entrati in contatto con quelle sostanze, senza contare i contatti che possono avere avuto con pusher o “amici” che li invitano a farne uso.

    I volontari della campagna, spinti dal motto “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (citazione di L.Ron Hubbard), sono certi che con la prevenzione si possa davvero dare una spallata efficace al consumo e al diffondersi delle droghe.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.it.drugfreeworld.org/

  • PRECETTO 16 DELLA VIA DELLA FELICITA’ DI L. RON HUBBARD

    Non sempre il lavoro è piacevole.

    Tuttavia pochi sono più infelici di coloro che conducono un’esistenza senza scopo, pigra ed annoiata: i bambini fanno disperare le madri quando non hanno niente da fare; la demoralizzazione del disoccupato, anche quando riceve “sussidi” (denaro o beni dati da un ente governativo a persone bisognose o povere) dallo stato, o “welfare” (termine anglosassone per assistenza sociale), è leggendaria; il pensionato, che non ha più niente da raggiungere nella vita, muore a causa dell’inattività, come dimostrano le statistiche.

    Persino il turista, attirato dal richiamo del tempo libero offerto da un’agenzia di viaggi, infastidisce la guida turistica se questa non gli dà niente da fare.

    Si può alleviare anche un dispiacere semplicemente lavorando di buona lena a qualcosa.

    Il morale sale alle stelle quando si consegue qualcosa. In effetti si può dimostrare che la produzione è la base del morale.

    Le persone pigre scaricano il fardello del lavoro su quelli intorno a loro. Hanno la tendenza a sovraccaricare gli altri.

    È difficile andare d’accordo con persone pigre. Oltre ad essere deprimenti, possono anche essere un po’ pericolose.

    Una soluzione attuabile consiste nel persuadere queste persone a decidere di fare qualcosa e nel farle mettere all’opera. Si scoprirà che i benefici più duraturi derivano da un lavoro che porta ad una produzione reale.

    La via della felicità è una strada maestra quando include un’operosità che porta a produzione tangibile.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org

  • CERCA DI NON FARE AGLI ALTRI CIÒ CHE NON VORRESTI CHE GLI ALTRI FACESSERO A TE

    Tra molti popoli, in molti paesi e per molti secoli, ci sono state versioni di quella che viene chiamata la “Regola Aurea”*.

    *“Regola Aurea”: benché i cristiani la considerino cristiana e si trovi sul Nuovo e Vecchio Testamento, molti altri popoli e razze ne hanno parlato. Si trova anche nei Dialoghi di Confucio (quinto e sesto secolo a.C.) che lui stesso citava da opere più antiche. È possibile trovarla anche in alcune tribù “primitive”. Espressa in un modo o in un altro, appare nelle opere più antiche di Platone, Aristotele, Isocrate e Seneca. Per migliaia di anni l’Uomo l’ha considerata un modello di condotta etica. La versione data in questo libro viene tuttavia espressa in modo diverso, poiché nelle espressioni precedenti era ritenuta troppo idealistica perché potesse essere mantenuta. Questa è una versione che è possibile mantenere.

    Quella data sopra è la versione che riguarda le azioni dannose.

    Solo un santo potrebbe passare tutta la vita senza mai danneggiare nessuno. Ma solo un criminale fa del male alle persone attorno a lui senza pensarci due volte.

    A parte i sensi di “colpa”, di “vergogna” o la “coscienza sporca”, che possono essere piuttosto reali e negativi, è anche vero che tutto il male che una persona fa può ritorcersi contro di lei.

    Non tutti gli atti dannosi sono riparabili: si può commettere un atto verso un’altra persona che non è possibile ignorare o dimenticare. L’assassinio è uno di questi. Possiamo dire che la violazione grave di quasi ogni precetto contenuto in questo libro può diventare un atto irreparabile nei confronti di un’altra persona.

    Distruggere la vita di un altro può causare la propria rovina. La società reagisce: le prigioni ed i manicomi traboccano di persone che hanno danneggiato il prossimo. Ma ci sono anche altre punizioni: che si venga catturati o meno, commettere atti dannosi nei confronti degli altri, particolarmente quando questi atti sono nascosti, può provocare gravi cambiamenti nel proprio atteggiamento verso gli altri e verso se stessi, e tali cambiamenti sono tutti tristi. La felicità e la gioia della vita scompaiono.

    Questa versione della “Regola Aurea” è utile anche come verifica. Quando si persuade qualcuno a metterla in pratica, la persona può capire che cosa sia un atto dannoso. Le fornisce la risposta su che cosa sia male. La questione filosofica del fare il male, il dibattito su ciò che è sbagliato, riceve risposta immediata su base personale: vorresti che succedesse a te? No? Allora si deve trattare di un’azione dannosa e, dal punto di vista della società, di un’azione sbagliata. Questo può risvegliare la coscienza sociale. Può portare a decidere che cosa si debba o non si debba fare.

    In un periodo in cui alcuni non si trattengono affatto dal commettere atti dannosi, il potenziale di sopravvivenza dell’individuo scende ad un livello molto basso.

    Se riesci a persuadere gli altri a mettere questo in pratica, avrai offerto loro un precetto in base al quale poter valutare la propria vita e, a qualcuno, avrai fornito la possibilità di riunirsi alla razza umana.

    La via della felicità è preclusa a coloro che non sanno trattenersi dal commettere atti dannosi.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org

  • LA FELICITÀ

    Se non si riesce a sopravvivere, non si possono neppure ottenere gioia e felicità.

    È difficile riuscire a sopravvivere in una società caotica, disonesta e, in generale, immorale.

    Ogni individuo o gruppo cerca di avere una vita il più possibile piacevole e priva di dolore.

    La tua sopravvivenza può essere minacciata dalle cattive azioni delle persone che ti vivono accanto.

    La tua felicità può esser trasformata in tragedia e dolore dalla disonestà e cattiva condotta degli altri.

    Sono certo che ricordi casi in cui questo è realmente accaduto. Tali ingiustizie riducono la sopravvivenza di una persona e ne danneggiano la felicità.

    Tu sei importante per gli altri. Ti ascoltano. Puoi influenzarli.

    La felicità o l’infelicità delle persone che conosci è importante per te.

    Usando questo libro puoi, senza troppe difficoltà, aiutarle a sopravvivere e a condurre una vita più felice.

    Benché non si possa garantire che tutti gli altri siano felici, si possono aumentare le loro possibilità di sopravvivenza e di felicità. E, con le loro, aumenteranno anche le tue.

    Il potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://http://www.laviadellafelicita.org/

  • LA VERITA’ SULLA MARIJUANA

    Marijuana è il termine usato per indicare una sostanza ricavata da fiori secchi, semi e foglie della canapa indiana. Ha diversi nomi da strada, quali: cannone, sigaretta farcita, spliff, spinello, joint, porro, trombone, carciofo, bomba, baffo, pongo, struffolo, tuono, petardo ed erba.

    L’hashish è una forma correlata della stessa droga, prodotta dalla resina della canapa indiana. Detto anche hash, cioccolato o fumo, è in media sei volte più forte della marijuana.

    Il termine “cannabis” indica ciascuna delle diverse droghe che derivano dalla canapa indiana, marijuana e hashish compresi.

    Indipendentemente da come lo chiami, si tratta di un allucinogeno, cioè di una sostanza che altera il modo in cui la mente percepisce il mondo circostante.

    La sostanza chimica contenuta nella cannabis che crea questa distorsione è nota come “THC”. La quantità di THC che si trova in una certa partita di marijuana può variare notevolmente, ma nel complesso, la percentuale di THC è aumentata negli ultimi anni.

    COME VIENEUTILIZZATA?

    La Marijuana è un mistura di foglie essiccate, gambi, fiori e semi della pianta della canapa. È di solito di colore verde, marrone o grigio.

    L’hashish è marrone chiaro, marrone scuro o nero e viene essiccato e pressato in barrette, bastoncini o palline. Quando fumati, sia la marijuana che l’hashish, rilasciano un caratterisctico odore dolciastro.

    La marijuana è la droga illegale più comunemente usata nel mondo. Un sondaggio condotto nel 2007 ha rilevato che 14.400 milioni di persone nei soli Stati Uniti avevano fumato marijuana almeno una volta durante il mese precedente.

    La marijuana è generalmente fumata in una sigaretta (spinello), ma può anche essere fumata in una pipa. Meno spesso, viene mescolata al cibo e mangiata o usata in infuso. A volte gli utenti aprono sigarette e rimuovono il tabacco, sostituendolo con marijuana: questo viene chiamato “blunt” . Spinello e “blunt” a volte sono mischiati con altri farmaci più potenti, come ad esempio crack o PCP (fenciclidina, un potente allucinogeno).

    Quando una persona fuma uno spinello, di solito sente il suo effetto nel giro di pochi minuti. Le sensazioni immediate: accelerazione del ritmo cardiaco, diminuzione di coordinamento e di equilibrio, e un “sognante” e irreale stato d’animo, raggiungono l’apice entro i primi 30 minuti. Questi effetti a breve termine di solito finiscono nel giro di due o tre ore, ma potrebbero durare più a lungo, a seconda della quantità assunta, della potenza del THC e della presenza di altre droghe aggiunte nel miscuglio.

    Dato che un tipico consumatore inala più fumo e lo trattiene più a lungo di quanto non farebbe con una sigaretta, un spinello crea un grave impatto sui polmoni di una persona. A parte il disagio che accompagna mal di gola e raffreddore, si è scoperto che il consumare uno spinello espone a sostanze chimiche cancerogene come fumare cinque sigarette.

    Le conseguenze mentali dell’uso della marijuana sono ugualmente gravi. I fumatori di marijuana hanno memoria e attitudine mentale peggiori di chi non ne fa uso.

    Gli animali a cui i ricercatori hanno somministrato marijuana hanno persino subito danni strutturali al cervello.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://it.drugfreeworld.org/drugfacts/marijuana.html

  • COME LA DROGA STA INFLUENZANDO LA NOSTRA CULTURA

    È stato stimato che a livello mondiale 208 milioni di persone fanno uso di droghe illegali. Negli Stati Uniti, un sondaggio a livello nazionale condotto nel 2007 sulla salute e sul consumo di droga ha mostrato che 19,9 milioni di americani (cioè l’8% della popolazione dai 12 anni di età) avevano fatto uso di droga durante il mese che precedeva il sondaggio.

    Probabilmente conosci qualcuno che è stato colpito dalla droga, direttamente o indirettamente.

    Quella più comunemente usata, e abusata, negli Stati Uniti, è l’alcol. Gli incidenti automobilistici connessi all’alcol sono la seconda maggior causa di decessi adolescenziali negli Stati Uniti.

    La droga illegale più comunemente usata è la marijuana. Secondo il Rapporto Mondiale delle Nazioni Unite sulla Droga del 2008, circa il 3,9% della popolazione mondiale di età compresa tra i 15 e i 64 anni, abusano di marijuana.

    I giovani d’oggi sono più esposti che mai alla droga. In base ad un sondaggio condotto dai Centri per il Controllo delle Malattie nel 2007, il 45% degli studenti di scuola superiore a livello nazionale aveva bevuto alcol e il 19,7% aveva fumato erba nell’arco di quel mese.

    In Europa, un recente studio tra i giovani di 15 e 16 anni ha fatto notare che l’uso di marijuana varia da meno del 10 a oltre il 40%, con i tassi più alti riportati dagli adolescenti della Repubblica Ceca (44%), seguiti dall’Irlanda (39%), dal Regno Unito (38%) e dalla Francia (38%). In Spagna e nel Regno Unito l’uso di cocaina tra i 15 e i 16 anni è tra il 4 e il 6%. L’uso di cocaina tra i giovani è aumentato in Danimarca, Italia, Spagna, Regno Unito, Norvegia e Francia.

    “Il mio scopo nella vita non era vivere… era avere uno sballo. Nell’arco degli anni ho fatto uso di cocaina, marijuana e alcol, con la falsa convinzione che mi avrebbero aiutato a fuggire dai problemi. Ha solo peggiorato le cose. Ripetevo a me stesso: ‘Smetterò definitivamente dopo quest’ultima volta’. Non è mai successo.” – John

    “Ho iniziato con la marijuana, poi con le pillole (ecstasy) e gli acidi, facendo miscugli con ogni tipo di droga, prendendone anche dosi esagerate per avere effetti più duraturi. Una sera ho avuto una brutta esperienza, un trip… Pregavo e piangevo affinché questa sensazione sparisse, sentivo voci nella mia testa, avevo dei tremiti e per sei mesi non sono potuto uscire di casa. Pensavo che tutti mi stessero guardando. Non riuscivo a camminare nei luoghi pubblici. Gente! Non riuscivo nemmeno a guidare.

    “Mi sono ritrovato a non avere più una casa e stare per la strada, a vivere e dormire su un cartone, fare l’elemosina e trovare modi per procurarmi da mangiare.” – Ben

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://it.drugfreeworld.org