Categoria: Attualità e Società

  • La forma dell’urbano – Il paradigma vegetale Nuovo libro di Oscar Marchisio e Daniele Ara con prefazione di Andrea Segrè.


    Ripensare il rapporto tra spazi urbani e rurali, sensibilizzare i cittadini per la riduzione dei consumi, promuovere politiche pubbliche per la tutela delle risorse naturali: nel libro curato da Oscar Marchisio e Daniele Ara, il punto di vista di agronomi, architetti, urbanisti e amministratori pubblici per coniugare ambiente e sviluppo economico.

    Chi deve progettare oggi le città, coniugando qualità ambientale e sviluppo economico? E’ questa la domanda a cui danno risposta architetti, agronomi, urbanisti, amministratori pubblici, esperti di sostenibilità ambientale e di energie rinnovabili, nel libro “La forma dell’urbano. Il paradigma vegetale”, curato dal sociologo Oscar Marchisio insieme all’agronomo Daniele Ara e pubblicato da Edizioni Socialmente.

    Dal 2007, la popolazione mondiale vive in maggioranza nelle città. Gli spazi urbani si dilatano in maniera disordinata, cemento e asfalto avanzano senza orientamenti strategici, consumando territorio e risorse. Sinora patrimonio esclusivo di architetti, urbanisti e ingegneri civili, oggi con la crisi ecologica anche la forma della città deve cambiare. Serve un nuovo “know-how”, quello degli agronomi, dei giardinieri e dei designer ecologici: devono essere loro, secondo i curatori del libro, i nuovi artefici della “città-giardino”.

    “E’ necessario che la città si renda conto che la scarsità delle risorse naturali è divenuta ora il fattore limitante della sua crescita economica e che è arrivato il momento di investire nella conservazione di questo capitale – scrive nella prefazione Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria di Bologna -. Tali investimenti devono portare a un duplice fine, da un lato a una riduzione dell’attuale sfruttamento delle risorse naturali, dall’altro a un aumento di quelle aree capaci di rigenerarle e ricrearle”.

    La città, insomma, deve ripensare il proprio rapporto con la campagna, inglobando tra le sue mura spazi verdi, giardini, aree protette. Come racconta Oscar Marchisio, non mancano, anche nel passato remoto, esempi di uso strategico del verde come strumento urbanistico: dalla dinastia dei giardinieri Zhang nella Cina del XVI secolo alla “città-giardino” progettata negli anni Venti a La Chaux-de-Fonds da Le Corbusier, dall’opera di “embellissment” che tra il 1853 e il 1858 cambiò il volto di Parigi, riorganizzandone la viabilità e creando ex-novo boschi, prati, laghi artificiali, ruscelli e cascate, fino al “Piano per la Grande Amsterdam” degli anni Trenta, il primo progetto urbanistico realizzato con una nuova sensibilità per i principi dell’ecologia.

    Un importante tassello per le politiche urbane di sostenibilità può essere quello del bio-giardinaggio, un metodo per la cura del verde urbano elaborato a partire dall’esperienza maturata nell’agricoltura biologica, che permette di riqualificare parchi, prati e viali alberati, riducendo l’uso di agenti inquinanti e risorse non rinnovabili e favorendo la biodiversità.

    Anche gli orti urbani possono diventare il paradigma per progettare la futura “città verde” e “per attivare politiche innovative basate sul ‘chilometro zero’ e la filiera corta”, dice Oscar Marchisio. Esemplare il caso dell’Emilia-Romagna: “può essere uno dei luoghi – continua Marchisio – per ri-disegnare la polis proprio a partire dal suo equilibrio con la campagna, in quanto sui 18 mila orti urbani presenti in Italia, quasi 14 mila sono in regione ed esprimono tessuto agricolo e coesione sociale e generazionale”.

    Secondo gli autori di “La forma dell’urbano”, per progettare la città servono quindi più agronomi, ma anche più ingegneri esperti di fonti rinnovabili, efficienza energetica degli edifici, mobilità e logistica sostenibile. E servono amministratori pubblici e cittadini responsabili, perché quello del paradigma vegetale deve essere un approccio integrato, che parte dalla riduzione dei consumi e arriva alla realizzazione di politiche per la tutela delle risorse naturali.

    Scheda del libro
    La forma dell’urbano. Il paradigma vegetale
    A cura di Oscar Marchisio e Daniele Ara
    Prefazione di Andrea Segré
    20 euro, 216 pagine

    Scheda dei curatori
    Oscar Marchisio, sociologo e sinologo, è nato a Genova, vive a Bologna e insegna come professore a contratto presso l’Università di Urbino. Viaggia in Cina dove lavora come consulente, frequenta l’Italia dove scrive, critica e altro. Collaboratore della Cgil in varie ricerche e studi, ha inoltre ideato e realizzato progetti nella filiera dell’agroalimentare e nel disegno del paesaggio come risorsa ambientale.

    Daniele Ara, nato a Bologna, è un agronomo libero professionista. Collaboratore da anni di Prober (Associazione produttori biologici e biodinamici dell’Emilia Romagna), è attualmente responsabile dello Sportello regionale dell’Emilia-Romagna per l’applicazione della l. r. 29/02 sulla ristorazione collettiva, gestito da Prober per conto dell’assessorato all’Agricoltura della regione. Segue varie attività legate allo sviluppo del settore biologico in campo alimentare e nella gestione del verde non agricolo.

    Scheda di Socialmente
    Una “fabbrica di libri” nata all’insegna di due passioni: la Cina e l’inchiesta sociale. Punto di riferimento per i professionisti e gli studiosi del continente Cina e dell’Asia in generale, è anche un osservatorio speciale sulla società italiana: dalle inchieste sulla Bologna operaia e sulla Lombardia dell’era Formigoni alla “Biblioteca di cultura sindacale” curata insieme allo Spi-Cgil.Ma il catalogo della casa editrice è aperto anche a nuovi orizzonti e nuovi autori: dai diari di viaggio del “turista per caso” Patrizio Roversi alle ricette del “giardiniere di Calvino” Libereso Guglielmi.

  • MANGIARE IL GIARDINO – La lezione di Libereso Guglielmi


    Dopo le “ricette” il celebre giardiniere di Calvino racconta il suo pensiero come summa botanica, come emozione gastronomica, come “immersione” nel giardino.

    La lezione di Libereso Guglielmi coglie al fondo la crisi del mondo moderno, come frattura frauomini e natura, ritrovando un nuovo equilibrio nel paradigma del “giardino come un mondo” e del “mondo come un giardino”.

    Libereso Guglielmi, nato a Bordighera nel 1925, è stato allievo del professor Mario Calvino, padre delloscrittore
    ed insigne maestro di botanica. È stato capo-giardiniere del Giardino Botanico Middleton Housee del Giardino delle
    Erbe dell’Università di Londra. Ha collaborato alla stesura di vari libri di giardinaggio, tra cui l’edizione italiana de
    I Piaceri dell’Orto di John Seymour, e scrive per numerose testate come Il Giardino Fiorito e Gardenia. Pensionato,
    vive a Sanremo, dove conduce una vita molto attiva, divisa frale tante conferenze e numerose partecipazioni
    ad iniziative dove porta in dote la sua esperienza di giardiniere
    e il ricordo dei suoi rapporti con Italo Calvino.

  • IL PRESIDENTE CATAPANO GIUSEPPE dell’Osservatorio Parlamentare Europeo a Napoli Piazza Dante “tutti diversi……tutti uguali”


    Organizzata dal CSV Napoli, nell’ambito delle proprie attività di produzione , la giornata rappresenta un utile momento di confronto,discussione e dibattito,allargato a tutta la popolazione di Napoli e Provincia, sul tema dell’integrazione di cittadini provenienti da altri paesi.
    La giornata, che alternerà momenti di riflessione a momenti di svago, sarà volta, nel suo complesso, a stimolare una riflessione sulla tematica della solidarietà e dell’accoglienza.
    Oltre 30 saranno gli stand delle organizzazioni di volontariato presenti che, nel quotidiano, sono impegnate, da un canto, nell’erogazione di servizi per persone provenienti da altri paesi e dall’altro per il superamento delle condizioni che generano discriminazioni tra i popoli.
    Altrettanto numerose, saranno, le comunità etniche di varie nazioni (Ucraina, Sri Lanka, Ghana, Costa d’Avorio, Grecia, Senegal, Brasile) che, sin dal mattino, si alterneranno in una serie di performance di ballo e musica tipica del proprio paese.
    Prevista anche una sezione dibattiti che vedrà l’avvicendarsi di esponenti del mondo giornalistico, della Comunità Europea e dell’associazionismo.
    Una mostra fotografica, realizzata dalle associazioni, farà da sfondo ad un contesto multietnico.
    Durante l’iniziativa interverranno: Giuseppe De Stefano Presidente del CSV Napoli, Daniele Marrama Presidente del Co.Ge. Campania, On. Rosa Russo Iervolino Sindaco del Comune di Napoli, On. Alfonsina De Felice Assessore Regionale alle Politiche Sociali, Mons. Gaetano Romano Vicario Episcopale per la Carità della Diocesi di Napoli, Giulio Riccio Assessore del Comune di Napoli alle Politiche Sociali, Giuseppe Catapano Presidente dell’Osservatorio Parlamentare Europeo.

    www.parlamentoeuropeoosservatorio.eu

  • Clima 81: dall’indagine di clima al miglioramento delle performance.


    In Italia il 27% dei lavoratori è vittima di stress prolungato e si stima che il 50-60% delle giornate di malattia siano imputabili a esso. Si calcola che, solo nell’Unione Europea, il costo economico annuo dello stress prolungato ammonti a oltre 20 miliardi di euro e colpisca circa 40 milioni di persone.
    Sono dati allarmanti, senza ombra di dubbio, ma in Italia siamo abituati da anni a notizie di questo genere che indignano, scatenano polemiche e si dimenticano mediante una sorta di rimozione collettiva.

    Se parliamo di benessere e di contenimento dello stress, siamo tutti chiamati in causa, indipendentemente del tipo di lavoro, mansione e ambito di attività, perché la presenza di persone motivate in un’impresa aumenta il valore di tutta l’azienda e la sua forza sul mercato. Gli imprenditori europei stanno prendendo coscienza del fenomeno e si stanno organizzando per contrastarlo efficacemente. Gli obblighi contenuti nel D.Lgs. 81/2008, inerenti lo stress lavoro correlato, rappresentano una grande occasione per attuare anche in Italia un radicale mutamento nelle organizzazioni aziendali. Il problema reale non è rispettare gli obblighi di legga, ma abbattere le spese dovute a stress, malattia o semplice demotivazione, aumentando di conseguenza la produttività.

    Un lavoratore “felice”, così come lo definisce il premio Nobel per l’Economia Daniel Kahneman, è più efficiente, si ammala meno e crea un clima favorevole in azienda. Tutte buone ragioni che non sembrano trovare ascolto in Italia, dove ci ostiniamo ancora a pensare che un lavoratore sottoposto a stress o che fa molto straordinario produca di più. Ci spiace deludere chi la pensa in questo modo, ma non è così. Nella maggior parte dei casi molto tempo viene sprecato a causa dell’affaticamento mentale.

    Per questo motivo BLC – Benessere Lavoro Correlato ha ideato l’applicazione “Clima 81”, uno strumento assolutamente innovativo, ideale per la valutazione e l’analisi dei rischi connessi allo stress lavoro correlato. E’ la prima soluzione di questo genere realizzata in Italia che permette di analizzare in tempi rapidi e a costi contenuti, grazie a un questionario basato su una sperimentata metodologia d’indagine e analisi dati web-based, gli elementi che possono influenzare lo stato psico-fisico delle persone che lavorano in azienda. Oltre al report di analisi dei dati di ricerca, composto da un’indagine di clima correlata a da una valutazione dei livelli di stress, viene prodotto un piano di miglioramento per prevenire/contenere il rischio e aumentare l’efficienza organizzativa. Sono già molti i consulenti aziendali (soprattutto operanti nell’area della sicurezza sul lavoro e delle risorse umane) che ci hanno contattato www.benesserelavorocorrelato.it per diventare partner nell’offerta di servizi innovativi ai propri clienti. Insieme possiamo realizzare un grande network di professionisti del cambiamento. Non perdere l’occasione e informati sul nostro sito.

  • Il Mutuo è un problema? Ecco la soluzione…


    C’è chi deve fare i conti, mensilmente, con il pagamento di una rata di mutuo spesso troppo consistente, anche alla luce dell’inflazione e della perdita del potere di acquisto del proprio stipendio, e chi, al contrario, cerca di ottenere un mutuo per realizzare il sogno di acquistare la propria casa.

    Taluni devono lottare con mutui a tasso fisso, con i pochi strumenti a disposizione – e a difesa! – del cliente-consumatore, quali la surroga e la rinegoziazione.
    Altri cittadini, invece, hanno sottoscritto mutui che risultano agganciati all’Euribor.

    Una giovane coppia con figli deve valutare il mutuo con estrema attenzione e, possibilmente, verificare se gli enti locali del proprio comune di residenza (succede già in alcune regioni d’Italia) offrono politiche di agevolazione per le famiglie.

    L’Italia, poi, detiene anche un primato negativo: i mutui costano 0,89 punti percentuali in più rispetto alla media dell??Unione europea (dati dell’ Associazione Consumatori)

    Una famiglia italiana paga interessi molto più alti (mediamente 2% in
    più) rispetto a quanto pagherebbe se i tassi applicati fossero gli stessi degli atri paesi europei?
    Risultato: proprio in un periodo in cui mutui sono molto richiesti, le famiglie italiane pagano più dei “cugini”” europei.

    Una bussola per orientarsi nel “”mare”” dei mutui è rappresentata dal famoso sito legale “”gliavvocatiassociati.it””

  • Marketing virale con Widget e Gadget: l’ultima frontiera per raccogliere tanti nuovi visitatori


    “La viralità di questi oggetti funziona in modo eccellente: lo abbiamo testato sulla nostra pelle con 20 tra widget e gadget di servizio

  • “LA STORIA SIAMO NOI”: gli studenti lombardi alla riscoperta di un passato da non dimenticare


    CARATTERISTICHE DEL PERCORSO
    Luogo e data di svolgimento: Busto Arsizio/Loc. Premia (VB), dal 9 al 13 marzo 2009
    Ente Formativo Promotore: ENAIP Lombardia di Busto Arsizio.
    Scuola coinvolta:studenti dell’ENAIP Lombardia di Busto Arsizio

    Il percorso “La storia siamo noi. Dalla rivoluzione alla costituzione” è stato attivato nell’ambito di “Learning Week”, il progetto formativo voluto dalla Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia e rivolto agli studenti lombardi degli ultimi tre anni degli Istituti Secondari Superiori.

    L’attività formativa si è realizzata come laboratorio di ricerca e sperimentazione legato a tematiche di ambito prevalentemente storico, filosofico e giuridico.
    Il laboratorio ha previsto momenti di:
    – Ricerca: studio e approfondimento teorico e ascolto di testimonianze dirette relative all’esperienza della resistenza nel territorio ossolano;
    – Esplorazione: dei luoghi storici e delle tracce storiche ancora presenti dove si sono svolti i fatti, anche attraverso momenti di cammino;
    – Simulazione e role playing: di situazioni che riportino al contesto di vita e al clima storico e sociale del periodo storico preso in esame, messi a confronto con il vissuto quotidiano dei partecipanti;
    – Laboratorio “La costituente”, per sperimentare la scrittura-riscrittura della Carta Costituzionale.
    – Proposta di momenti di recupero, analisi e attribuzione di significato finalizzati alla sedimentazione e consolidamento degli apprendimenti.
    – Osservazione, analisi e rielaborazione dell’esperienza personale.

    Il progetto si è dunque orientato verso una proposta di educazione alla partecipazione civile e politica e come occasione di apprendimento, come strumento di crescita, personale e sociale, e come presa in carico della realtà e della dimensione comunitaria, a partire dal confronto.
    Si è voluto proporre agli allievi un’esperienza concreta, intellettuale e comunitaria, finalizzata alla costruzione di una propria coscienza critica e una propria opinione, relativamente ad un argomento complesso.

    Il percorso è stato realizzato appoggiandosi ad un rifugio delle Valli Ossolane, zona geografica protagonista nella lotta partigiana di liberazione, di cui restano ancora tracce significative.
    Luogo isolato, fuori dalla dimensione “abitualmente cittadina” e dunque ideale per rappresentare lo scenario quotidiano per vivere l’esperienza formativa.

    INFORMAZIONI GENERALI SULLE LEARNING WEEK

    Cosa sono: le Learning Week sono un progetto formativo, anche a carattere residenziale, voluto dalla Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia

    A chi si rivolgono: le Learning Week sono rivolte agli studenti lombardi che frequentano il 3°, 4°, 5° anno degli Istituti Secondari Superiori, statali o paritari, e a quelli iscritti al 3° o 4° anno dei percorsi sperimentali di Diritto Dovere di Istruzione e Formazione Professionale (D.D.I.F.)

    Quanto durano: le Learning Week hanno durata di una settimana, per un totale di 6 giorni, ossia 40 ore

    Come accedere: le Learning Week sono finanziate tramite lo strumento della “Dote” : i percorsi possono essere selezionati dal Catalogo sul sito http://www.learningweek.it e rivolgendosi all’Istituzione Formativa titolare del percorso o all’Istituto Scolastico in rete.

    Per informazioni: Entertraining società consortile a r.l, via Vida, 11 – 20127 Milano.
    InfoPoint: 02-33.572.348. L’infoPoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30. E-mail: [email protected] Internet: http://www.learningweek.it

    Per ulteriori informazioni:
    UFFICIO STAMPA LEARNING WEEK
    Simona Artanidi
    Tel. 339.1685505
    e-mail: [email protected]

  • “BUSINESS PLAN”: gli studenti lombardi alle prese con gli strumenti di lavoro aziendali


    CARATTERISTICHE DEL PERCORSO
    Luogo e data di svolgimento: Milano, dal 4 all’11 febbraio 2009
    Ente Formativo Promotore: Centro di formazione professionale GALDUS Società Cooperativa di Milano
    Scuola coinvolta: Istituto Tecnico Commerciale Statale Schiapparelli-Gramsci di Milano.

    Il percorso “Business Plan relativo ad un centro di servizi fisioterapici che opera nell’ambito dello sport” è stato attivato all’interno di “Learning Week”, il progetto formativo voluto dalla Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia e rivolto agli studenti lombardi degli ultimi tre anni degli Istituti Secondari Superiori.

    Nella prospettiva di affacciarsi al mondo post – diploma e di dover scegliere il loro futuro di studi e/o professionale entro un anno, gli studenti dell’ Istituto Tecnico Commerciale Statale Schiapparelli-Gramsci di Milano sono stati chiamati ad approfondire, nel corso di una settimana, un’esperienza a tutto tondo di avvicinamento al mondo professionale di riferimento, e articolata in momenti di aula, testimonianze, affiancamenti ad esperti, interviste, rielaborazioni in gruppo, fino alla redazione di un vero e proprio piano di impresa.

    La Learning Week mirava a soddisfare esigenze molteplici:
    – ORIENTAMENTO, avvicinare i ragazzi al mondo delle professioni, delle quali possono meglio impadronirsi se si cimentano nella costruzione operativa di un progetto;
    – MULTIDISCIPLIARIETÀ E INTERCONNESSIONE DEI SAPERI, il mondo del lavoro richiede – oggi più che in passato – la capacità di mettere insieme e collegare tra loro diverse discipline e di sviluppare competenze trasversali quali il lavoro di team, la sintesi, ecc., in un progetto di impresa.

    COLLEGAMENTO TEORIA-PRATICA.
    Rispondendo alla diffusa esigenza di ancorare la conoscenza teorica alla pratica quotidiana, il tema del business plan è stato radicato nel percorso di studi individuato in maniera completamente nuova: operativa e non puramente teorica.

    Il percorso ha proposto stimoli estremamente innovativi rispetto a quanto la scuola offre solitamente: i ragazzi hanno imparato facendo e giocando. Gli esperti intervenuti hanno avuto un ruolo profondamente diverso rispetto al docente e hanno aiutato i ragazzi a pensare concretamente al loro futuro, prefigurando soluzioni a breve che potessero aiutarli nelle loro scelte.

    La metodologia delle giornate è stata improntata all’interattività e all’alternanza tra SPIEGAZIONE TEORICA delle parti costitutive del business plan e costruzione pratica di un BUSINESS PLAN da parte dei ragazzi, con il supporto di esperti delle diverse discipline costitutive del business plan.
    L’attività è stata rafforzata dalla testimonianza di un imprenditore che opera nell’area dello sport e di un fisioterapista, che hanno presentato ai ragazzi il loro punto di vista: cosa significa operare nello sport, quali le competenze necessarie, ecc.

    Obiettivo della Learning Week, nei contenuti e nella metodologia utilizzata, è stato dunque quello di fornire ai giovani gli elementi necessari per comprendere cosa significa scegliere una determinata professione, le competenze da mettere in gioco, le attività possibili e gli sviluppi di una carriera nello sport; il ruolo della teoria e la sua complementarietà necessaria al saper fare operativo e tecnico.
    Nella speranza che gli studenti possano imparare a presentarsi come soggetti attivi e creatori di proposte, anziché soggetti passivi, destinati a riceverle.

    INFORMAZIONI GENERALI SULLE LEARNING WEEK

    Cosa sono: le Learning Week sono un progetto formativo, anche a carattere residenziale, voluto dalla Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia

    A chi si rivolgono: le Learning Week sono rivolte agli studenti lombardi che frequentano il 3°, 4°, 5° anno degli Istituti Secondari Superiori, statali o paritari, e a quelli iscritti al 3° o 4° anno dei percorsi sperimentali di Diritto Dovere di Istruzione e Formazione Professionale (D.D.I.F.)

    Quanto durano: le Learning Week hanno durata di una settimana, per un totale di 6 giorni, ossia 40 ore

    Come accedere: le Learning Week sono finanziate tramite lo strumento della “Dote” : i percorsi possono essere selezionati dal Catalogo sul sito http://www.learningweek.it e rivolgendosi all’Istituzione Formativa titolare del percorso o all’Istituto Scolastico in rete.

    Per informazioni: Entertraining società consortile a r.l, via Vida, 11 – 20127 Milano.
    InfoPoint: 02-33.572.348. L’infoPoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30. E-mail: [email protected] Internet: http://www.learningweek.it

    Per ulteriori informazioni:
    UFFICIO STAMPA LEARNING WEEK
    Simona Artanidi
    Tel. 339.1685505
    e-mail: [email protected]

  • “DI FRONTE AL COSMO”: gli studenti lombardi a testa in su alla scoperta del cielo


    CARATTERISTICHE DEL PERCORSO
    Luogo e data di svolgimento: Lodi/Bologna, dal 28 gennaio al 2 febbraio 2009
    Istituto Formativo Promotore: Consorzio per la Formazione Professionale e per l’Educazione di Casalpusterlengo (Lodi)
    Scuole Coinvolte: : Liceo Scientifico “Gandini” di Lodi

    Il percorso Di fronte al cosmo: astronomia di ieri e di oggi tra suggestione e indagine scientifica” è stato attivato nell’ambito di “Learning Week”, il progetto formativo voluto dalla Direzione Generale Istruzione Formazione Lavoro della Regione Lombardia e rivolto agli studenti lombardi degli ultimi tre anni degli Istituti Secondari Superiori.

    Il percorso formativo, che ha coinvolto gli studenti del Liceo Scientifico “Gandini” di Lodi, è durato una settimana: pensato per rispondere al fabbisogno formativo della fascia d’eccellenza della popolazione scolastica, ha voluto potenziare il livello culturale dei ragazzi e soddisfare il bisogno di indagine e di approfondimento, con particolare attenzione all’aspetto del problem solving e della didattica laboratoriale nell’ambito delle discipline scientifiche.

    Il percorso formativo è stato realizzato in parte presso il Liceo Scientifico Statale “Gandini”” ed in parte presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università degli Studi di Bologna.

  • Il Presidente dell’Osservatorio Parlamentare Europeo Giuseppe Catapano è stato ospite della Fiera Campionaria in corso di svolgimento, a Bovalino, in Calabria.


    Si tratta un evento che da anni rappresenta un polo d’attrazione per gli espositori e i 20.000 visitatori che hanno affollato i padiglioni.
    La Fiera si presenta come un mercato ricco di opportunità e di stimoli in un’area come la Costa dei Gelsomini che si distingue per l’intraprendenza del proprio sistema economico. Le tantissime novità, le occasioni di intrattenimento, i settori specifici che spaziano dall’artigianato alla casa, prodotti alimentari, tempo libero e turismo, non fanno che coinvolgere gli operatori e i visitatori in un vortice di interessi da condividere. La Fiera, che ha già raggiunto la terza edizione, accoglie chiunque voglia presentare e promuovere la propria attività a un pubblico vastissimo, offrendo soluzioni moderne, innovative ed efficaci.

    “L’edizione 2009 della Fiera Campionaria di Bovalino – ha dichiarato il Presidente dell’Osservatorio Parlamentare Europeo Giuseppe Catapano – si è presentata all’attenzione del grande pubblico e del mondo imprenditoriale all’insegna della continuità e dell’innovazione. Continuità, perché è sempre costante l’impegno dell’Assocom di Bovalino e dell’ottimo Cosimo Sanci, nonché dell’Amministrazione Comunale, per far si che il territorio calabrese funga da cerniera tra le Regioni del Mezzogiorno, conquisti maggiore spazio operativo e capacità decisionale in tema di sviluppo socio-economico. Innovazione, perché la Fiera presta sempre grande attenzione nel sapersi collegare e raccordarsi ai circuiti che contano in tema di incentivazione economica –produttiva. Per queste ragioni l’Osservatorio Parlamentare Europeo ha accordato il proprio patrocinio all’iniziativa che in pochi anni si è affermata con successo”.

    “Il Comune di Boavlino – sostiene il Sindaco di Bovalino Francesco Zappavigna – ha avviato, riscuotendo risultati concreti, una politica di attenzione verso i comparti che caratterizzano l’economia calabrese. In tale ambito progettuale è stata posta in primo piano l’esigenza di tutelare ed adeguatamente inserire nei circuiti commerciali nazionali ed esteri le produzioni che denotano un elevato livello qualitativo. La sfida del mercato globale si può vincere solo rispettando tecniche e ritmi altamente competitivi. E’ questo il terreno sul quale bisogna confrontarsi per continuare a crescere facendo sistema, ottimizzando risorse ed energie. La Fiera Campionaria di Bovalino si iscrive pienamente in questo disegno strategico e rappresenta un ulteriore, riuscito tentativo di valorizzare esperienze commerciali, industriali, agricole ed artigianali, che affondano le radici nella storia e nelle autentiche vocazioni del territorio calabrese”.

    Bruxelles, 8 giugno 2009
    www.parlamentoeuropeoosservatorio.eu