Categoria: Attualità e Società

  • Con la crisi gli italiani guidano meno. Diffuso il Rapporto Automobile 2009 di ACI-Censis

    Tempo di crisi, tempo di risparmi. A quanto pare gli italiani per stringere la cinghia tagliano anche i chilometri in automobile.

    E’ quanto emerge dal Rapporto Automobile 2009 realizzato dall’ACI in collaborazione con Censis Servizi e intitolato “Da una congiuntura costrittiva a una mobilità eco-compatibile”. Nel 2009 gli automobilisti hanno percorso mediamente 600 chilometri in meno rispetto al 2007. Non è stata solo la crisi a convincere gli italiani ad usare di meno l’automobile: forme alternative di mobilità sono state favorite anche dagli aumenti dei parcheggi (+50%) e delle multe (+57%).

    L’alternativa preferita sono i mezzi pubblici anche se, come dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Enrico Gelpi “lo studio conferma l’inadeguatezza del trasporto pubblico locale che non riesce a costituire una valida alternativa all’auto nemmeno in tempo di crisi”. Nonostante un aumento del 7,9% della domanda, il 46,3% degli Italiani, si rifiuta comunque di prendere autobus e tram, ritenendoli scomodi e poco pratici.

    “Poiché non si riesce a fare a meno dell’auto – prosegue Gelpi – è opportuno prevedere una nuova serie di incentivi nel 2010 per favorire il rinnovo del parco veicolare con vetture a basso impatto ambientale e dotate dei principali dispositivi per la sicurezza. Tali incentivi dovrebbero essere estesi anche alle auto usate più moderne”. Ed ecco, dati alla mano, quali sono le infrazioni più ricorrenti dell’Italiano al volante: divieto di sosta, eccesso di velocità, parcheggio in doppia fila e mancato uso delle cinture di sicurezza.

    La sintesi e il rapporto integrale ACI-Censis sono su www.aci.it e www.censisservizi.com. La notizia è stata riportata dal “Notizie tra le linee”, il magazine online di Terna

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  • Universitari e metodi di studio

    In compagnia, comodamente a casa e nelle ore serali: così preferiscono studiare gli universitari. Secondo una ricerca svolta dal centro di preparazione esami Universitalia, il 55% degli studenti predilige studiare in gruppo piuttosto che individualmente.

    Anche la biblioteca, come luogo di formazione, sembra tramontare. Il 41% degli aspiranti dottori preferisce studiare a casa propria, il 35% nelle aule messe a disposizione dall’università, mentre solo il 24% sceglie la biblioteca.

    “I ragazzi preferiscono studiare in compagnia soprattutto nei giorni che precedono l’esame. Un ripasso di gruppo può essere utile per simulare l’esame e per testare in anticipo la propria preparazione. E’ importante però, soprattutto nella fase di approccio allo studio, concentrasi sulla materia ed evitare distrazioni” ha dichiarato Anna Prassino, responsabile marketing di Universitalia.

    Pochi sono, inoltre, gli studenti mattinieri. Solo il 21% ama studiare nelle prime ore della giornata, il 41% riesce a concentrarsi meglio in serata e nelle ore notturne e il 38%, invece, dà la preferenza allo studio nelle ore pomeridiane.

    “Il fatto che gli studenti scelgano di studiare a tarda ora, dipende anche dal fatto che molti sono impegnati in attività lavorative. Ciò li ha portati ad abituarsi alla concentrazione anche dopo una giornata di lavoro. Bisogna comunque evitare di dedicarsi all’apprendimento degli argomenti più ostici quando si è stanchi. Memorizzare, in questi casi, può diventare due volte più difficile” ha spiegato Anna Prassino.

    Internet viene poi considerato uno strumento quasi indispensabile per preparare gli esami. Ben il 68% degli studenti dichiara di averlo utilizzato almeno una volta per approfondire lo studio di una materia. Il 32% ne fa addirittura un uso abituale.

    “Ormai il web viene utilizzato con frequenza da gran parte degli studenti. Molti se ne servono per fare delle ricerche sulle enciclopedie online, altri per scaricare dispense e riassunti, alcuni per scovare, all’interno di forum e blog universitari, i quesiti più ricorrenti in sede d’esame” ha affermato Anna Prassino.

    L’importante però, al di là del luogo e delle ore dedicate, è il metodo di studio utilizzato. Solo il 30% degli studenti si dichiara molto soddisfatto della propria modalità di preparazione. Il 42% è abbastanza soddisfatto, mentre il 28% è poco o per nulla soddisfatto.

    “Molti studenti lamentano di passare troppe ore sui libri, in confronto ai risultati ottenuti. Ciò che manca, in molti casi, è la capacità di organizzare il lavoro e di ottimizzare i tempi di studio, soprattutto per quanto riguarda gli studenti lavoratori” conclude Anna Prassino.

  • Lavorazione plastiche e possibilità di riciclo

    In Italia le uniche plastiche ad essere riciclate sono quelle degli imballaggi,solo i loro produttori, infatti, pagano per la raccolta differenziata. Così il resto va al rogo.

    Innanzitutto, plastica è un termine generico che raccoglie materiali diversi, a seconda della lavorazione e dello stampaggio plastica. Quelle che vengono riciclate sono solo plastiche da imballaggio (bottiglie, flaconi, sacchetti della spesa…). Tutto il resto, come i giocattoli per esempio, non viene preso in considerazione. Semplicemente per motivi economici: nessuno paga per raccoglierlo. I produttori di imballaggi, infatti, versano una quota per ogni tonnellata di materiale immesso sul mercato. Con questi soldi il CoRePla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) compra ai Comuni la plastica della raccolta differenziata. Visto che il prezzo cresce con l’aumentare della quantità e della qualità della plastica, i soldi non basterebbero per pagare tutto.

    Alcune plastiche, a seconda della lavorazione cui sono sottoposte e dei produttori materie plastiche, sono raccolte solo per il loro valore calorifero e destinate al termovalorizzatore, perché riciclarle non è economicamente vantaggioso. Si riciclano invece i polimeri utilizzati negli imballaggi e cioè il Pet (la plastica trasparente delle bottiglie e dei contenitori alimentari), il polietilene ad alta densità (Hdpe, quello dei flaconi) e a bassa densità (Ldpe, shopper e film di imballaggio della carta igienica o dello scottex), il polipropilene. L’importante è che ciò che si introduce sia pulito, cioè che non sia rimasto cibo o altro residuo organico al suo interno.

    Vediamo però qualche numero. Nel 2008 sono stati immesse sul mercato circa 2.205.000 tonnellate di imballaggi. 673.000 sono state avviate al riciclo, mentre altre 554.000 sono state inviate al termovalorizzatore. Del recupero, circa 370.000 tonnellate sono imballaggi industriali, il resto invece arriva dai rifiuti urbani.

    Ecco cosa accade. I comuni fanno la raccolta – ognuno a modo suo – e la plastica viene spedita a uno dei 39 impianti di selezione che lavorano per CoRePla. Prima di essere avviate al riciclo infatti, le plastiche devono essere sia separate da sostanze contaminanti (metallo o carta) sia divise a seconda della composizione chimica e delle caratteristiche. Ogni materiale ha un processo di lavorazione diverso. L’80 per cento del lavoro di selezione è automatizzato. Una volta selezionato, il materiale viene venduto dal consorzio agli impianti di riciclo a livello europeo attraverso aste telematiche.

    Le applicazioni dei materiali riciclati sono innumerevoli: il Pet diventa maglioni, imbottitura o moquette; il polietilene, invece, viene impiegato per realizzare tappi, sacchi della spazzatura o manufatti per l’industria edile.
    L’impiego di materie plastiche riciclate comporta un notevole risparmio economico, energetico e di emissioni. Basti pensare che per la produzione di un chilogrammo di plastica vergine servono due chilogrammi di petrolio. Rispetto alla produzione di materia prima vergine, rigenerare il Pet consente un taglio dei consumi energetici fino al 90 per cento, e delle emissioni di gas serra fino al 95 per cento.

    Aspettando tecnologie che ci permettano di aumentare l’efficienza del sistema, si può agire per migliorare la qualità e la quantità della raccolta. Secondo CoRePla, il metodo porta a porta è il migliore, ma solo se condotto correttamente, per esempio prevedendo turni di raccolta frequenti.

    Attualmente la raccolta differenziata è stata attivata in quasi 7.300 comuni e raggiunge più del 90 per cento della popolazione. La quantità di materiale raccolto varia però significativamente a seconda dell’area geografica: la raccolta procapite al Nord è pari a 13,2 chili, al Centro (Abruzzo Toscana, Lazio, e Molise) di 6,5 e al Sud 4,9.

    A cura di Martina Meneghetti

    Prima Posizione Srl – Esperto Web Marketing

  • Coniglietti che affogano e nubi mostro: genitori inglesi contro lo spot tv sul clima che spaventa i loro piccoli

    Sensibilizzare i più piccini a uno stile di vita attento al risparmio energetico, è di fatto un obiettivo nobile, ma ha senso farlo spaventandoli così tanto da far venire loro terribili incubi? La domanda è arrivata anche nel Parlamento inglese. Sono migliaia i genitori dei piccoli cittadini britannici che stanno protestando contro uno spot, commissionato da un’agenzia governativa e trasmesso dalle tv nazionali da una decina di giorni.

    La notizia piuttosto particolare viene riportata da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna. Il video incriminato – “Act on Co2 bedtime stories tv”, visibile anche su Youtube e sul sito www.decc.gov.uk – mostra un premuroso papà dedito a leggere una fiaba alla sua tenerissima bimbetta di un paio di anni nel classico momento di preparazione alla nanna. Il sottofondo musicale è dolce, da sogni tranquilli. Il papà inizia a leggere e a sfogliare il libro delle favole con disegni cartonati. La bimba, occhioni azzurri e capelli biondi, ascolta e guarda con attenzione. Ma la sua espressione ben presto si trasforma: da sognante diventa angosciosa.

    Il papà le sta mostrando coniglietti che piangono e affogano a causa dell’innalzamento dei mari, cieli con enormi nubi neri a forma di mostri che si mangiano le case. La bimba con la fiducia incommensurabile che caratterizza tutti i piccoli, chiede al papà: “Ci sarà il lieto fine?” A rispondere, mentre le telecamere “escono” dalla cameretta, non è il papà, ma un voce femminile fuori campo che dice più o meno così: “Dipende dalle nostre azioni”.

    Per i genitori e gli psicologi inglesi è troppo: scaricare su bimbi così piccini un tale peso è dannoso per la loro crescita equilibrata. Al governo, che ha inserito lo spot in una campagna da sei milioni di sterline lanciata dal Ministero dell’Energia e del Cambiamento Climatico, è sempre più pressante la richiesta: ritirare subito dalle televisioni la campagna shock.

  • Il nuovo SUV Yeti di Skoda in prova all’Autocamionabile a Pistoia


    PORTE APERTE PER LA NUOVA ŠKODA YETI

    Venite a scoprirla il 24 e 25 ottobre al porte aperte: vedrete tutti i pregi e le elevate potenzialità di personalizzazione di questo nuovo modello di Casa Škoda. Chiedeteci consiglio per la versione e la motorizzazione più adatta alle vostre esigenze.

    Fra tutti coloro che proveranno la ŠKODA YETI sarà estratto un portasci magnetico e coloro che decideranno di acquistarla durante il Test Drive riceveranno compreso nel prezzo di offerta un navigatore.

    Vi aspettano alla concessionaria di viale Adua, 448 a Pistoia tel. 0573-401428

    Yeti. Il SUV compatto esiste.

    La nuova Škoda Yeti è una vettura che si distingue per il suo stile e il suo carattere indipendente. Un SUV compatto dal design unico, che garantisce standard di sicurezza elevati e offre soluzioni versatili e il massimo comfort. Pratico e maneggevole in città, affidabile e a suo agio nei contesti Off-road.
    Il nuovo modello di Casa Škoda è proposto con nuove motorizzazioni e si arricchisce di soluzioni tecniche innovative, come, ad esempio, la Funzione „OFF ROAD“, che andando ad agire sui sistemi elettronici garantisce un’ottima tenuta di strada e facilita la guida anche su terreni sconnessi, oppore il tettuccio panoramico in vetro apribile elettronicamente o il sistema di fissaggio con ganci removibili posto nel vano bagagli.
    Škoda Yeti, il SUV compatto che sa accettare le tue sfide e sorprendere le tue aspettative.

  • Collegium de Lyon: più ricerca interdisciplinare per far germogliare l’economia della conoscenza

    Lione, ottobre 2009. Il Collegium de Lyon, Istituto di studi avanzati in scienze umane e sociali, accoglie quest’anno altri 4 nuovi ricercatori stranieri, tutti studiosi di storia, provenienti da Italia, Francia, Repubblica Ceca e Russia. La loro attività di studio e ricerca fa luce sulla nostra percezione della società.

    Perchè interessarsi alle scienze umane e sociali ?

    La ricerca nell’ambito delle scienze umane e sociali non gode di un’eccellente reputazione ne’ in Francia, ne’ in altri paesi occidentali. Spesso poco valorizzate, perché difficilmente valutabili e troppo lontane dagli interessi del mondo economico contemporaneo, le scienze umane hanno tuttavia, come sottolinea il ministro dell’insegnamento superiore e della ricerca Valérie Pécresse, “un grande potenziale. La società della conoscenza non è concepibile senza il supporto delle scienze umane e sociali. Chi meglio del sociologo, l’etnologo, il politologo o lo storico, puó aiutarci a capire il mondo nel quale viviamo?”

    Il Collegium de Lyon, nato solo due anni fa, accoglie quest’anno altri quattro ricercatori in storia, che lavorano su soggetti complessi, a prima vista lontani dall’attualità. Eppure, le loro ricerche offrono molti spunti di riflessione. Secondo la ricercatrice italiana Eleonora Santin, che lavora sulle fonti epigrafiche in Tessalia (Parte nord della Grecia), è questa la missione di un ricercatore: “apportare alla comunità nuove conoscenze accessibili a tutti. È una questione di democratizzazione del sapere e di conservazione del patrimonio comune”.

    Ritratto dei ricercatori del Collegium di Lione :

    Il dibattito dell’attualità ricorrente : La costruzione di un’identità europea. Il medievalista ceco Martin Nejedly, si interessa alle origini della nascita di una coscienza europea nei paesi dell’est nel XV secolo. Risale infatti a questa epoca una rete di trattati di pace internazionali aperti a tutti gli stati, un progetto veramente rivoluzionario per l’epoca, perché per la prima volta, l’organizzazione statale tradizionale e la cristianità medievale sono state rimpiazzate da un’unione di stati indipendenti, in condizione di parità e in possesso di una moneta comune. Il lavoro di Martin Nejedly illustra le radici e le origini degli sforzi per costruire l’unione europea. “Con l’esempio ceco”, spiega Martin, “possiamo conoscere i precursori della Società delle Nazioni, successivamente dell’ONU e oggi della costituzione europea. Questo lavoro puó integrarsi nella riflessione più ampia della filosofia politica, al fine di capire meglio l’Europa di oggi e le origini degli sforzi per arrivare alll’integrazione”.

    Elena Astafieva, russa, ricercatrice negli Stati-Uniti, si interessa alle origini dell’impero sovietico. Al Collegium de Lyon, Elena lavora sulla presenza russa in Palestina nel XIX secolo. Fu il periodo in cui le grandi potenze cercarono di spegnere i conflitti europei e in cui la Russia giocó un ruolo importante , in veste di protettrice degli ortodossi nell’Impero ottomano e in Europa. Perchè la Russia si insedia a Gerusalemme nel 1847? In che modo, la situazione politica, religiosa e culturale europea e nel vicino Oriente ha condizionato questo insediamento? Possiamo cogliere attraverso questa storia, i processi di costituzione dell’Impero al di là delle frontiere ? Il lavoro di ricerca di Elena, che va dalla storia politica alla storia delle relazioni internazionali e delle religioni, è ancora più interessante oggi, nell’epoca in cui la Russia rivive l’esperienza imperiale precedente al 1917 per affermare il proprio ruolo di fronte agli Stati Uniti e all’Europa.

    Tutte le popolazioni nutrono un interesse costante verso le religioni, la loro storia e la loro pratica e sono un punto centrale del dibattito politico in Francia, dove oggi ci si interroga sulla laicità e sulle relazioni da intrattenere con l’Islam. La ricerca condotta dalla ricercatrice francese Laurence Foschia prende le distanze dall’attualità e riflettere sulle varie analogie. Laurence lavora sulla tarda antichità (V e VII d.C), due secoli durante i quali il Cristianismo soppiantó il paganesimo in Grecia (Zeus, Apollo, Ermes ecc.). Ecco i cardini della sua ricerca: come decide il cittadino lambda di convertirsi al Cristianismo? Attraverso quali fasi si è passati per arrivare alla condanna ufficiale dei riti pagani? Quando si cominció a costruire le chiese cristiane? Che cosa ne fù delle altre religioni e soprattuto del giudaismo?

    A proposito del Collegium de Lyon… Il Collegium de Lyon è un Isituto di studi avanzati (IEA), membro e sede dell’RTRA (Network tematico della ricerca avanzata) in scienze umane e sociali. Questa rete, la sola in Francia per queste discipline, fa parte dei 13 progetti lanciati nel 2006 dal Ministèro della Ricerca per rilanciare la ricerca. La missione del Collegium de Lyon è di dare vita ad una comunità scientifica d’eccellenza, favorendo gli scambi fra discipline, lingue, culture, secondo una logica di sviluppo della riflessione trasversale e la promozione di ricerche d’avanguardia.

    A partire dalla sua creazione nel 2006, l’istituto ha lanciato due tematiche di ricerca scientifica prioritarie: i comportamenti e le pratiche sanitarie, e il linguaggio. I risultati delle ricerche effettuate all’istituto alimentano la costruzione di politiche pubbliche (politiche urbane e strategie urbanistiche, politiche sanitarie e gestione dei rischi, politiche culturali, politiche internazionali, valorizzazione del territorio e del patrimonio, ecc.). http://www.collegium-lyon.fr/

    Press Contact : Luisa Maschio at Noir sur Blanc

    T. +33 141 43 73 20 – [email protected]

  • Luigi Sforzellini e la giornalista Ida Guglielmotti da ottobre…..in onda con Atlante del Gusto sul circuito radioinBlu.

    Luigi Sforzellini executive chef di cucina internazionale famoso e rinomato in Italia e nel mondo, è tornato da ottobre in onda accompagnato dalla stupenda voce radiofonica della giornalista Ida Guglielmotti sul circuito radio inBlu. Con il nuovo format radiofonico “Atlante del Gusto” programma cult del mezzodì per tutto l’anno, dalle ore 12.06 in poi: ogni giorno ospiti e tante notizie e curiosità attinenti il mondo della enogastronomia. Raccontate e argomentate dalla coinvolgente ed elegante simpatia dei due conduttori. Per info frequenze. www.radioinblu.it

  • In aumento le iscrizioni alle università telematiche

    Nonostante il ritardo rispetto agli universitari degli Stati Uniti, del Regno Unito e della Spagna, anche gli studenti italiani rivelano la propria passione per l’apprendimento in modalità e-learning. A renderlo noto è l’università telematica Unisu Niccolò Cusano che, in questi mesi, sta registrando un notevole incremento delle iscrizioni ai propri corsi di laurea a distanza.

    “Nei mesi di luglio e agosto, soltanto sul nostro sito www.unisu.it, sono giunte più di 1000 richieste da parte di utenti che desideravano ricevere informazioni riguardanti l’iscrizione alla nostra università. Rispetto agli anni precedenti, si è diffusa una maggiore conoscenza della formazione a distanza e di conseguenza è notevolmente diminuita anche la diffidenza nei confronti di essa” ha dichiarato Stefano Bandecchi, amministratore delegato dell’università telematica Unisu.

    A richiedere l’iscrizione all’università online sono soprattutto gli studenti lavoratori in età adulta e i giovani che hanno dimestichezza con le nuove tecnologie. “Coloro che sono costretti a dividersi tra attività lavorativa e di studio ritengono che l’università telematica sia la soluzione migliore per ottimizzare al massimo i tempi e per evitare inutili spostamenti. Poi ci sono i ragazzi appena usciti dal liceo che trovano affascinante e più produttivo l’apprendimento via internet. Ma con la crisi sono stati soprattutto gli studenti lavoratori ad aumentare: molti universitari non possono permettersi di dedicare tempo soltanto allo studio” precisa Bandecchi.

    Il ritardo della diffusione dell’e-learning in Italia, rispetto agli altri Paesi, viene spiegata in questo modo dallo staff dell’Unisu: “Nel nostro Paese è molto radicata la tradizione della lezione teorica da svolgersi in aula e inoltre c’è spesso poca dimestichezza con l’utilizzo dei nuovi media. Ma la situazione, grazie alla ricettività degli studenti sta cambiando”.

    Ad interessare gli universitari sono soprattutto i corsi di laurea a distanza in Economia e Giurisprudenza. “La Facoltà di Economia viene scelta soprattutto da coloro che ricercano maggiori certezze nel mercato del lavoro, mentre la Facoltà di Giurisprudenza, un tempo preferita maggiormente dalle studentesse, oggi attrae anche un pubblico maschile”.

    I dubbi di coloro che aspirano a laurearsi in modalità e-learning riguardano l’interazione e il rapporto con i docenti e gli altri studenti. “La formazione a distanza non significa obbligatoriamente isolamento. Spesso, infatti, è più facile interagire tramite forum, chat ed e-mail con il docente e con i colleghi piuttosto che in un’aula affollata. E’ importante puntare su questi strumenti per incentivare l’utilizzo dell’e-learning, oltre che sulla realizzazione di lezioni in videoconferenza in cui lo studente possa intervenire in diretta” conclude Bandecchi.

  • Enovitis 2009: al via la 7° Edizione a partire dal prossimo 24 Novembre

    Enovitis, la fiera dedicata alle attrezzature, alle macchine e ai prodotti per la viticoltura e olivicoltura si terrà quest’anno al polo fieristico di Fieramilano a Rho, all’interno del Padiglione 9. L’evento si estenderà su una superficie di oltre 20.000 mq e, nel corso dei cinque giorni di fiera, verranno organizzate prove di macchine chiamate “Enovitis in campo” utili per testare e valutare le effettive potenzialità tecniche di ciascuna macchina. Enovitis rappresenta una vetrina espositiva unica nel suo genere in Italia, soprattutto per la specificità e la completezza del panorama merceologico presentato.
    Sono ancora aperte le iscrizioni per poter esporre al Salone: tutte le aziende costruttrici di macchine, accessori e prodotti per la coltivazione di vigneti e oliveti interessate a partecipare, potranno inviare la loro richiesta attraverso il sito Iscrizioni Enovitis.

    A cura di:

    Giulia Migliavada
    Marketing Nomesia
    Via Cesalpino. 60
    20128 Milano (MI)
    02 27 00 50 11

  • Acquistare le stampe su tela on-line.

    Chi fa uso pratico dell’attività di e-commerce sa bene che per acquistare on-line bisogna rivolgersi a siti sicuri, che adottano delle modalità e dei sistemi di pagamento consolidati, come ad esempio il contrassegno o paypal o il postepay.

    Nel caso si volessero acquistare delle stampe su tela on-line, ci sono diversi siti che offrono in maniera comoda e sicura, tanti servizi e tante possibilità di personalizzazione, con acquisti sicuri.

    Comprare su internet è diventata è diventato, non solo una moda, ma anche un modo per risparmiare e per trovare qualsiasi prodotto, anche se è di nicchia.

    La rete è dunque il futuro del commercio, e non solo, la navigazione sui siti infatti permette di trovare informazioni, feedback sui prodotti, immagini, spiegazioni e soprattutto possibilità di personalizzazione.

    Tra i prodotti più personalizzabili, vi è sicuramente la stampa digitale; oggi è possibile stampare le proprie immagini su qualsiasi tipo di prodotto, partendo dalle tipiche stampe su tela o le stampe su legno, per arrivare alle stampe su ceramica, stampe su tessuto e quant’altro.

    Oltre a scegliere dunque, anche il tipo di supporto è possibile scegliere la grandezza, la forma ed è anche possibile scegliere di aggiungere un effetto particolare alle proprie immagini-stampe, come ad esempio effetti pop art, bianco e nero, seppia e tutte le altre tecniche messe a disposizione dalla tecnologia.

    Infine, è possibile procedere all’acquisto secondo le modalità ritenute più idonee, sicure e convenienti.

    Qualsiasi sia il prodotto scelto, tutto verrà recapitato a casa nel giro di 2-3 giorni lavorativi solitamente, altrimenti si può arrivare ad attendere massimo una settimana.

    Questa possibilità di forte personalizzazione permette di fare delle stampe, ottimi regali di natale o regali di compleanno, regali di laurea e per qualsiasi altro evento.

    Non si può certo dire che il metodo dell’e-commerce non sia comodo e soprattutto futuristico, è pur vero però, che la gente ama e amerà comunque fare una bella passeggiate tra i negozi, tra le vie del centro e guardare e toccare con mano il prodotto o l’articolo al quale si è interessati; però se il prodotto che si cerca è già un po’ più di nicchia allora internet è sicuramente la soluzione.

    Lo Staff di Blog.FotoRegali.com