Categoria: Attualità e Società

  • UN SIMBOLO DI LEGALITA’ IN UN EDIFICIO CONFISCATO ALLE NDRINE. ENELCUORE EDIL MOVIMENTO DONNE DI S.LUCA E DELLA LOCRIDE INAUGURANO UNA LUDOTECA DEDICA

    S.Luca , paese dell’entroterra della locride, si è fatto teatro della Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Oggi, Rosi Canale, presidente del movimento “Donne di S. Luca e della Locride” e Carlo Papa, consigliere di EnelCuore, hanno tenuto a battesimo la ludoteca realizzata in un immobile confiscato alla ‘ndrangheta.

    L’evento è stata anche occasione per consegnare la medaglia per l’impegno civile che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto riconoscere al movimento “Donne di S.Luca e della Locride. La medaglia è stata consegnata per il tramite del sindaco di S. Luca che ha riferito dell’affetto profondo che il Presidente nutre per quanti spendono la loro fitta in favore di altri e del dispiacere di non poter essere presente a causa di impegni istituzionali.”Auspichiamo che la costituzione di Isola Rosa Enel Cuore sia solo un primo passo verso il recupero della legalità e della normalità della nostra terra” con queste parole di Rosi Canale rafforzate dal vivo compiacimento di Carlo Papa per il quale “ l’impegno a favore dell’infanzia in difficoltà è la ragione sociale di EnelCuore nelle attività svolte sia in Italia che all’estero” si sono simbolicamente aperti i cancelli della struttura posta in un fantastico uliveto secolare ai piedi del paese di S. Luca.

    L’inaugurazione si è svolta alla presenza, tra le tante autorità intervenute, della senatrice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del PD al Senato , del Sen. Luigi De Sena, dell’on. Angela Napoli, dell’on. Mario Tassone, dell’on. Aurelio Misiti, dell’on Saverio Zavettieri, del prefetto di Reggio Calabria, Francesco Musolino, del questore Casabona, di tanti di rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine.

    La ludoteca, destinata ai bambini e ai ragazzi di età compresa tra i 4 ei 14 anni, è stata resa possibile grazie a Enel Cuore, la Onlus di Enel dedicata al sociale, che ha sostenuto i costi per la ristrutturazione, l’acquisto degli arredi e dei materiali didattici.

    Sarà il primo spazio ludico-didattico e di aggregazione dedicato ai bambini di S. Luca che vivono in un contesto socio-culturale depresso. San Luca è infatti un piccolo paese dell’Aspromonte conosciuto come centro nevralgico della ‘ndrangheta calabrese e tornato sulle pagine della cronaca nera mondiale per la strage di Duisburg nell’agosto 2007.

  • COMUNICATO STAMPA – DIRITTI DEI BAMBINI: IL DECALOGO DELLAM FONDAZIONE MOVIMENTO BAMBINO

    In occasione dei 20 anni della dichiarazione Onu dei diritti dei fanciulli e delle fanciulle sancita a New York il 20 novembre 1989, il Movimento Bambino ha espresso il suo credo, una preghiera che è una speranza, un laico crediamo in nome di una visione bambinocentrica del mondo.

    Infatti non la forza ma la bellezza “che soltanto un mondo a misura di bambino potrà determinare N.D.R.”[Dostoevskij] salveranno il mondo.

    Dedicato a tutti i bambini e le bambine per celebrare i venti anni (20/11/1989-20/11/2009) della Convenzione ONU dei diritti dei fanciulli e delle fanciulle

    1. Crediamo nel Bambino, in ogni Bambino e nei Bambini, Signori e Padroni del Cielo e della Terra, speranza di ogni continuità;

    1. Crediamo nei genitori che fanno da tramite, ponte guida della vita dei bambini sulla Terra e restano genitori per “sempre” senza mai dimenticare che hanno piena responsabilità dei figli che, insieme, hanno messo al mondo;

    2. Crediamo nelle donne che, seppure sole, non abbandonano ma allevano i figli che hanno concepito;

    1. Crediamo nelle coppie alle quali vengono affidati bambini nati da altri genitori allorquando, con amore, rispetto e competenza li allevano e, al contempo, offrono sostegno alle famiglie in difficoltà dalle quali quei bambini provengono;

    2. Crediamo nelle famiglie adottive che scelgono di amare, educare e crescere i bambini che la vita offre loro in dono;

    3. Crediamo nella necessità di iniziare dalle madri poichè ogni essere umano è figlio di donna;

    4. Crediamo in un mondo dove il lavoro di ciascuno e di tutti possa essere strutturato in modo da tenere conto che il benessere psicofisico, individuale, familiare, sociale, viene sempre prima e deve armonizzarsi con le attività operative. E il lavoro, poi, è, soprattutto, a servizio della prima delle agenzie educative: la famiglia;

    5. Crediamo nella “Formazione dei Formatori”: genitori, insegnanti, operatori della comunicazione, della vita spirituale, della salute, dello sport, della cultura, dell’arte, della scienza, della legge;

    6. Crediamo in una società dove il mondo virtuale non domini incontrastato, non soffochi e non costituisca un’alternativa al mondo reale ma sia a servizio di ogni collegamento, servizio, scoperta, informazione, ricerca, operatività democratica;

    7. Crediamo in un “Mondo a misura di bambino” come ultima rivoluzione credibile, da realizzarsi anche grazie ai “nativi digitali” cioè alle nuove generazioni e alle nuove tecnologie dei quali essi sono incontrastati e abilissimi utilizzatori;

    1. Crediamo nell’utopia come possibilità di progresso e nel fatto che, come sosteneva Oscar Wilde: “Una mappa del mondo che non preveda il paese dell’Utopia, non merita neppure uno sguardo”.

  • La seduzione sbarca in TV. L’arte della conquista svelata ai telespettatori

    Sedurre le donne è un’arte che si può imparare. Attraverso un attento studio delle tecniche di PNL, tramite l’analisi del linguaggio del corpo, per mezzo di approfondimenti teorici e tanta sperimentazione pratica è possibile far cadere ai propri piedi la fanciulla desiderata.

    E’ questo il messaggio su cui basa le sue tecniche Pua Training Italia, società internazionale che fornisce corsi di seduzione.

    E per tutti coloro che devono “vedere per credere” è in arrivo un documentario che dimostra l’efficacia delle tecniche utilizzate. Il 24 novembre, infatti, RAI4 trasmetterà alle 23.10 uno speciale dedicato ai maestri di seduzione e agli insegnamenti proposti agli allievi per migliorare l’approccio con l’altro sesso.

    “Durante la trasmissione gli spettatori potranno assistere ad alcuni momenti salienti dei nostri bootcamp, dei veri e propri workshop dedicati alla seduzione. Inoltre, verranno date delle dimostrazione pratiche e dei piccoli consigli per affrontare al meglio la fase dell’approccio” ha spiegato Louis Nicoletta, fondatore di Pua Training Italia.

    E se Louis Nicoletta dimostrerà come conquistare in breve tempo una sconosciuta appena incontrata per le strade di Londra, Gambler, l’istruttore capo dei Casanova, offrirà i consigli presenti nel suo e-book dedicato alla seduzione.

    “Un’importante novità sarà la presenza di Kezia, un’istruttrice che dal 2006 aiuta i nostri studenti a comprendere il punto di vista femminile, nel momento in cui si cerca di instaurare una relazione. Avere un consiglio direttamente da una donna può essere fondamentale per capire i propri motivi di insuccesso. Proprio per questo ultimamente abbiamo iniziato una collaborazione con una psicologa e sessuologa che, oltre a dare il suo contributo dal punto di vista professionale può aiutare gli allievi in qualità di donna” ha commentato Louis Nicoletta.

    Oltre ai corsi in presenza, Pua Training offre manuali di seduzione, audio e video corsi che permettono agli interessati di apprendere l’arte della conquista da autodidatta.

    All’interno del sito è presente anche un blog sulla seduzione in cui intervengono periodicamente più di 20 maestri di seduzione.

    “Nonostante la quantità di materiali forniti non bisogna limitarsi ad affrontare la complessa materia della seduzione soltanto a livello teorico. Tutto ciò che viene appreso deve essere sperimentato nella realtà di tutti i giorni. Solo in questo modo si potrà riuscire a conquistare in breve tempo anche una donna appena incontrata, proprio come mostrerò durante il programma che andrà in onda sul canale del digitale terrestre Rai 4” conclude Louis Nicoletta.

  • In Veneto l’antropologia è pubblica

    La sezione Veneto di Antrocom Onlus ha le idee chiare: diventare uno spazio collaborativo per creare e diffondere analisi antropologiche fruibili, interessanti e innovative su ciò che succede attorno a noi.

    Parlano i responsabili della Sezione, Sandra e Flavia Busatta (già note al mondo dell’antropologia per la rivista Hako Magazine) e Davide Stocchero, collaboratore di Antrocom:

    L’antropologia contemporanea si interessa a tutti gli aspetti della vita umana e ai nostri rapporti quotidiani, cioè come vediamo il mondo, ci rapportiamo agli altri e questi a noi. Si può quindi fare analisi antropologica tanto in un contesto urbano che in aree rurali, in un call center piuttosto che una sagra di paese.

    La curiosità e la voglia di indagare sono il motore dell’iniziativa. E da questa spinta Antrocom Onlus Veneto vuole comporre un mosaico di idee, sguardi, corpi, territori, identità e memorie attorno a molteplici fenomeni, sia del Nord-Est che di altri spazi geoculturali.

    Vogliamo creare documenti testuali, visuali, sistemi di rappresentazione ibridi, eventi culturali e spazi di critica informata utili per riflettere e leggere alcuni aspetti della realtà“, dicono ancora i responsabili della Sezione.

    Ma come concretizzare questi intenti? Ispirandosi all’Antropologia Pubblica, un “modo” di fare antropologia tratteggiato agli inizi del secolo dall’antropologo Robert Borofsky.
    L’Antropologia pubblica vuole mettere il mondo al primo posto, affrontandolo con strumenti e modalità nuove e utili, senza occuparsi di replicare ortodossie. Il suo scopo è uscire dalle università per incontrare la società civile, prospettiva tanto entusiasmante quanto rischiosa.

    L’Antropologia pubblica” – spiegano della sede padovana – “è una possibilità, non una bacchetta magica che può risolvere tutto.

    Non esistono magie, ma esiste e cresce in molti luoghi la voglia di fare antropologia in modo nuovo, con lo scopo di capire e informare, contro luoghi comuni, stereotipi e chiusure preconcette. Antrocom Onlus Veneto e un’antropologia pubblica, critica e aperta: un connubio interessante per leggere antropologicamente ciò che ci circonda.

  • Camorra, come “metodo” e “sistema” di controllo violento del territorio, di sviluppo distorto e parassitario dell’economia.

    La “Camorra” sorta di “Holding”è un apparato di crimine organizzato, che ha in sé migliaia di individui che sono come dei veri e propri dipendenti in strutture organizzate in maniera complessa e piramidale da fare invidia alla moderna concezione d’impresa.

    Cosi come le loro azioni sono ben congegnate e studiate da un apparato dirigenziale meritocratico.
    Molte sono le aree di attività allo scopo di accumulare enormi profitti.
    Per fare tutto ciò è chiaro ed evidente che ci sia un interazione e il coinvolgimento in molte aree del Paese, e oltre confine, in attività dirette e/o partecipate dalle organizzazioni criminali, di istituzioni, pubbliche amministrazioni, ceto politico, apparati di controllo dello Stato, organizzazioni imprenditoriali e commerciali, sistema bancario e finanziario, ceti professionali: in pratica, di quella parte consistente della società che controlla, comanda, governa, solo per gestire potere e fare affari, come afferma Amato Lamberti.

    Vincenzo Ruggiero da una sua attenta analisi riferisce che, il crimine organizzato ha, come costanti, alcune caratteristiche: è non ideologico; è gerarchicamente strutturato; è selettivo o esclusivo nel reclutamento; si perpetua per lunghi periodi; fa uso di violenza e corruzione; dispiega un alto grado di diversificazione e di divisione del lavoro; osserva una tendenza di natura monopolistica; è regolato da precise norme interne che ne garantiscono la riproduzione e neutralizza l’intervento della legge attraverso l’omertà, la corruzione, le rappresaglie.

    I proventi delle attività criminali servono innanzitutto a sostenere ed allargare un mercato criminale
    gestito, sul territorio di riferimento, in modo monopolistico. In molti casi, queste attività criminali,
    coprono appena i costi fissi dell’organizzazione criminale, compresi gli investimenti per la
    prosecuzione dell’attività.

    Roberto Saviano nella sua opera letteraria afferma, che le eventuali disponibilità finanziarie eccedenti, che sono sempre in mano ai soggetti criminali in posizione di comando nel gruppo, vengono, spesso, ma non sempre, collocate sul mercato “illegale” dell’usura, del gioco d’azzardo, come bische e slot machine, della produzione e commercializzazione di prodotti illegali perchè completamente falsificati, dal prodotto in tutte le sue componenti fino al marchio di fabbrica, spesso prestigioso. Il mercato del commercio di prodotti “pezzottati”, falsificati cioè nella “griffe”, soprattutto nei settori dell’abbigliamento e della pelletteria, ha dimensioni enormi, dal punto di vista economico, con un fatturato di dimensioni paragonabili a quello del mercato della droga; si estende a tutta l’Europa, in particolare nei paesi dell’est europeo, dalla Slovenia alla Russia, ma si allarga anche al Canada e all’Australia.

    E poi ci sono i colletti bianchi, personaggi apparentemente “puliti” travestiti da consulenti finanziari, titolari di società immobiliari, editoria, o pseudo commercialisti risanatori di società in crisi, che utilizzano il denaro sporco operando in investimenti sul mercato dell’economia legale, per accelerare la riconversione di soggetti criminali con forte potere di controllo territoriale degli investimenti e delle iniziative imprenditoriali, in soggetti imprenditoriali legittimati ad operare non solo a livello di economia legale, ma anche, in particolare, a stabilire rapporti con le amministrazioni pubbliche, da quelle locali a quelle regionali e nazionali, che sono il soggetto economico più importante e costante, in particolare nel Mezzogiorno e in Campania,

    La saldatura che, in molte situazioni, si realizza tra ceto politico e amministrativo locale e imprenditoria criminale, poiché spesso questi personaggi apparentemente insospettabili si travestono anche da benefattori, organizzando attraverso Fondazioni e Associazioni Politico-Culturali, attività di falsa beneficenza e di impegno nel sociale, utilizzando circostanza e ad effetto, come aiutare i bambini,i giovani disoccupati, gli anziani e le donne, ma in realtà il loro obiettivo occulto è produrre distorsioni profonde a tutti i livelli, dal governo del territorio alle direzioni dello sviluppo e dell’occupazione, ma soprattutto sostenere, da un lato, il consolidamento sul mercato legale dell’imprenditoria criminale e, dall’altro, il rafforzamento, anche scendendo in campo in prima persona, di un ceto politico e amministrativo affaristico, clientelare e, esso stesso, malavitoso, come dimostrano le relazioni che accompagnano lo scioglimento di Comuni per condizionamenti e infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

    Con acuta e accorta attività di intelligence bisogna continuare ad infliggere colpi pesantissimi, in termine di arresti a raffica, condanne e di sequestro e confisca dei beni illecitamente accumulati.
    Indagare su ambigui personaggi che operano nel modo del finanziario e immobiliare in Campania, magari con uffici nel nord dell’Italia e all’estero che servono a darsi una parvenza di società multinazionali e di serietà professionale.
    Bisogna inoltre, far crollare l’aura di strapotere e invincibilità della “camorra” disarticolando
    completamente una organizzazione mafiosa capace di controllare, sul suo territorio, la vita delle
    persone, le attività economiche, le attività delle Pubbliche Amministrazioni , i flussi della spesa
    pubblica, comprese le sovvenzioni europee; e quindi, di conoscere, nelle sue articolazioni diffuse sul territorio, una organizzazione criminale capace di tenere dentro, in un unico disegno criminale, il delinquente abituale, il poliziotto , il carabiniere e il finanziere, il vigile urbano, il commerciante al minuto e all’ingrosso, il venditore ambulante extracomunitario, la prostituta nigeriana, i delinquenti albanesi, il costruttore edile, il piccolo padroncino di un camion, l’imprenditore camorrista fornitore di calcestruzzo, il proprietario di cave, l’amministratore locale, il funzionario regionale, il politico regionale, deputati e senatori della Repubblica, funzionari e dirigenti di istituti bancari, amministratori di grandi aziende nazionali, operatori del settore finanziario, immobiliare e delle associazioni politico-culturali usate per coperture di buonismo.

    Gennaro Ruggiero – www.gennaroruggiero.com

  • Tendenze Regali Natale 2009: uno studio su www.regalo-idee.it

    Tendenze Regali Natale 2009: Analizzando le ricerche svolte dai visitatori del motore di ricerca-regali di Regalo Idee nel corso del mese di Novembre 2009, è stato osservata una più equa distribuzione della spesa per i regali rispetto all’anno precedente, in cui era visibile una netta preferenza per i regali con fascia di prezzo più bassa (entro i 30 euro) a discapito delle fasce medio – alte (dai 60 euro in su).

    Lo studio ha fornito risultati anche riguardo altri fattori, quali l’età dei destinatari dei regali, il sesso, gli hobby, l’occupazione e l’occasione del dono.

    Vengono cercati regali per individui compresi tra i 16 e i 40 anni, con un picco tra i 21-30 anni; tra le occasioni, quella più rappresentata è senza dubbio il compleanno (45%) seguita a breve distanza dal Natale (40%), ormai alle porte. Circa un quarto dei regali sono per gli studenti (24%), che costituiscono sicuramente una grossa fetta degli utenti web. Lo sport si conferma importante per gli italiani, che cercano spesso regali sportivi (12,3%), ma anche articoli tecnologici e musica (circa 9-10% ognuno).

    Interessante notare come risulti abbastanza netta la differenza tra la spesa per regali femminili e regali maschili: i regali fatti agli uomini (soprattutto nella fascia 16-20 anni) godono spesso di un preventivo di spesa superiore rispetto a quelli femminili: il picco (26%) dei regali femminili è tra 10-30 euro, mentre il picco (26%) di quelli maschili tra 60-100 euro. Altri risultati dell’analisi e interpretazioni più approfondite di questi dati sono disponibili sul sito di Regalo Idee, all’indirizzo http://www.regalo-idee.it/articoli-regalo/regali2009.aspx .

  • Il fascino dello sguardo. Per il 38% delle donne la sensualità si nasconde negli occhi

    La parte del corpo più sexy in un uomo è lo sguardo: lo dicono il 38% delle single italiane. Secondo un sondaggio effettuato da Speed Date, l’organizzazione che si occupa di programmare eventi e vacanze per single, il gentil sesso rimane folgorato più da uno sguardo magnetico che da un fisico atletico.

    Oltre agli occhi, viene considerato una vera e propria arma di seduzione, il fondoschiena che viene eletto parte del corpo più sensuale dal 28% delle single. Le più sofisticate scelgono, invece, le spalle (16%), la bocca (11%) e le mani (7%).

    A preferire lo sguardo sono soprattutto le donne del Sud che costituiscono il 40% di coloro che lo considerano la parte del corpo più sensuale. Le donne del Centro lo scelgono nel 36% dei casi, mentre quelle del Nord solo nel 24%. Le settentrionali, infatti, sono più sensibili al fascino del fisico e costituiscono così il 37% delle single che valutano il fondoschiena la parte più irresistibile in un potenziale partner. Seguono le donne del Centro (35%) e del Sud (28%).

    Per quanto riguarda, invece, le fasce di età, le più attratte dallo sguardo sono le over 40 (41%), seguite dalle single tra i 30 e 40 anni (30%) e dalle ragazze dai 20 ai 30 anni (29%).

    “In un incontro di pochi minuti, l’aspetto fisico è la prima cosa che scatena l’attrazione. Anche se nella maggior parte dei casi non serve avere una bellezza canonica per conquistare. Ad attrarre sono soprattutto i modi di fare, la capacità di esprimere se stessi e di valorizzare il proprio lato sensuale”, spiega Giuseppe Gambardella, fondatore dello Speed Date e di Speed Vacanze, il portale dei viaggi e crociere per single.

    La maggior parte delle intervistate, ben il 67%, dichiara infatti di preferire un uomo affascinate ad un partner considerato esteticamente bello.

    Ma cosa intendono le single quando definiscono un uomo affascinate? Il 38% pensa che il fascino appartenga ad un partner che mostra sicurezza in se stesso, il 32% considera affascinante chi è galante, mentre il 22% equipara lo charme alla capacità di essere misteriosi.

    Solo l’8% asserisce che il fascino sia collegato direttamente alla bellezza esteriore.

    “Le donne considerano gli occhi la parte più sensuale del corpo proprio perché lo sguardo non è un fattore solamente fisico, ma si collega direttamente alla personalità. Durante gli Speed Date, in cui i partecipanti hanno solo 200 secondi per conoscersi, le single rimangono affascinate da chi riesce ad esprimere se stesso con un semplice sguardo, magari intavolando anche una breve conversazione piacevole e divertente” conclude Gambardella.

  • Idee regalo natalizie: efficienza ed originalità sono le parole chiave!!


    Dite la verità: chi di noi non ha dato una sbirciatina qua e là, giusto per mera curiosità o perché comincia ad essere impellente la necessità di trovare qualche soluzione-dono in vista delle prossime festività natalizie??

    Ed è consuetudine ormai diffusa ricorrere alla rete per questa esigenza, e ciò per vari motivi: senza dubbio perché le possibilità di scelta sono decisamente più ampie ed allettanti, rispetto al commercio di tipo ordinario, tradizionale o organizzato che sia, avendo la possibilità di optare anche per tipologie e referenze che non sempre sono alla nostra libera disponibilità. Oltretutto, perché la scelta può essere effettuata nei momenti a noi più consoni, perché no anche ad ora tarda, quando il resto della famiglia è a nanna. E le recenti ricerche sull’andamento del traffico web rilevano, per tale tendenza appunto, una impennata delle visite a siti e portali web di regalistica varia da novembre in poi. Tuttavia, l’agguato è sempre dietro l’angolo: aziende fantasma create all’uopo in rete; consegne mai effettuate; spedizioni affidate a corrieri sprovveduti, sicché ci si ritrova quanto necessario solo a festività ormai trascorse; ecc.. Ecco, dunque, che è il caso di fare qualche minima considerazione in merito anzitutto alle tipologie di regali da scegliere, per ricordarsi di persone care in occasione di questo evento; e, conseguenzialmente, a chi rivolgersi in rete.


    Il solito arcano di ogni anno: cosa sarebbe il caso di scegliere per distinguersi dagli altri, per far emergere il nostro pensiero?? Può tornare utile, a questo punto, chiedercelo noi stessi: cosa vorremmo ci fosse regalato questo Natale?? Attanagliati dalle ristrettezze della congiuntura (ahinoi!!) sfavorevole, ci priviamo quotidianamente di qualche “sciccheria”, di qualche “peccatuccio di gola”, ma almeno nel periodo delle festività vorremo trasgredire un attimino!! Ecco, ci siamo, vorremmo deliziarci di qualcosa di esclusivo, che rompa i canoni del tran tran quotidiano, dell’alimentazione rubata in pochi minuti, concedendoci magari delle originalità tipiche delle nostre regioni. Ed in questo, permetteteci di dirlo, l’enogastronomia ed i prodotti tipici calabresi hanno tanto da dire!! Ci siamo: un regalo natalizio di prodotti tipici calabresi, potrebbe essere una soluzione ideale per le nostre esigenze, ricorrendo alla rete. Ma a chi affidarsi?? E le consegne, saranno precise, vista la bagarre dei giorni a venire?? E poi, con quali referenze creare l’assortimento??

    Aziende in rete, in tal senso, hanno fatto la loro scelta, evidenziando in home page i feedback ricevuti dagli utenti, che hanno loro affidato preventivamente il proprio “sonante” (vedi pagamento in carta di credito o con bonifico anticipato) a scatola chiusa, ed ottenendo il giudizio complessivo sul loro “modus operandi” in termini, appunto, di customer service complessivo. Non dunque da aziende pagate allo scopo: è facile,infatti, se io pago qualcuno per dir bene di me, il risultato è presto ottenuto. Questi giudizi vengono espressi in via generale sull’efficienza dell’azienda sulla rete, in termini di qualità dei prodotti consegnati, del servizio di spedizione, di assistenza in senso globale, della sicurezza delle transazioni bancarie, ecc

    Ecco, un altro punto dolente: la spedizione e le consegne; ma come si fa?? Un po’ di buona volontà non guasta, ed è presto fatto: se ci si affida a corrieri affidabili, si ottiene la relativa track di spedizione, che viene opportunamente girata al cliente; si effettua il monitoraggio dell’invio lungo tutta la filiera, ed il relativo riscontro della consegna effettuata, fino a poter verificare (financo!!) la firma di chi ha ricevuto materialmente il pacco. Ed analogo iter si segue allorquando demandiamo all’azienda di e.commerce cui ci siamo rivolti, di effettuare la consegna per nostro conto direttamente ai destinatari della confezione-regalo.

    La scelta delle referenze: attenzione, campo minato!! Per far davvero bella figura è necessario che la scelta venga effettuata su vere chicche, introvabili nell’ordinario, e di spessore. In ciò le aziende dell’ecommerce più all’avanguardia cercano di essere abbastanza esaustive nelle relative schede prodotto, nelle quali possiamo verificare il tipo di olio (semi/oliva) utilizzato per quei stuzzicanti “sottoli”; se quelle tanto accattivanti marmellatine hanno un contenuta di frutta più che consistente e nessun uso di pectina o altro conservante; nel caso, suggeriscano anche degli utili ed opportuni consigli d’uso sulla referenza, visto che si parla tanto, ad esempio di “nduja” calabrese, ma poi non si va oltre quello che è il suo uso più scontato, spalmandola su pane o crostini!!


    L’effetto sarà di sicuro impatto; se poi ciò comporta qualche rinuncia in più alle nostre spese dei successivi mesi, poco male: avremo però davvero colpito nel segno in un momento importante dell’anno!!

  • ENEL CUORE E LE DONNE DI SAN LUCA: DA UN BENE CONFISCATO ALLA ‘NDRANGHETA LA PRIMA LUDOTECA DELLA ZONA

    Venerdì 20 novembre alle ore 12, alla presenza delle massime autorità istituzionali locali e di alcuni rappresentanti istituzionali nazionali a San Luca (RC) verrà inaugurata Isola Rosa Enel Cuore la ludoteca realizzata – grazie all’impegno del Movimento Donne di San Luca e della Locride – da un bene confiscato alla ‘ndrangheta calabrese.

    La ludoteca, destinata ai bambini e ai ragazzi di età compresa tra i 4 ei 14 anni, è stata resa possibile grazie a Enel Cuore, la Onlus di Enel dedicata al sociale, che ha sostenuto i costi per la ristrutturazione, l’acquisto degli arredi e dei materiali didattici.

    Sarà il primo spazio ludico-didattico e di aggregazione dedicato ai bambini di S. Luca che vivono in un contesto socio-culturale depresso. San Luca è infatti un piccolo paese dell’Aspromonte conosciuto come centro nevralgico della ‘ndrangheta calabrese e tornato sulle pagine della cronaca nera mondiale per la strage di Duisburg nell’agosto 2007.

    Il Movimento di San Luca presieduto da Rosy Canale, è una associazione costituita da 400 donne come risposta alla diffusa criminalizzazione del territorio e allo stato di abbandono in cui si trova. Operativa dal 2008 per scardinare i luoghi comuni e i preconcetti sulla comunità Sanluchese identificata come capitale della n’drangheta calabrese, ha come scopo l’attivazione di processi di conoscenza, identità e trasformazione che attengono alla realtà umana, sociale e ambientale per determinare l’affermazione di una cultura non-violenta, delle pari opportunità e della legalità.