Categoria: Attualità e Società

  • ESCLUSIVO-SAM: “Entusiasta di entrare a far parte del Team MAS factory!”

    E’ stata una conferenza di presentazione in grande stile, quella che ha visto protagonista SAM, l’ultimo arrivato in casa MAS factory, nota ed estrosa Agenzia di Marketing Comunicazione italiana.
    Direttamente dal suo ufficio, al quarto piano del Flatiron Building di New York, SAM ha rilasciato alla le sue prime dichiarazioni: “Sono molto emozionato, perché da oggi, posso finalmente dire di essere anch’io membro della squadra di MAS factory! Il progetto che mi ha subito entusiasmato: non è da tutti cercare di comunicare sempre in maniera coinvolgente come MAS, essere sempre attivi e soprattutto… non è da tutti chiamarsi come il mio nome letto al contrario! Non potevo rifiutare!”

    Alla domanda di un cronista del “The New York Times” riguardante il suo ruolo in MAS factory, SAM ha risposto con il sorriso sulle labbra: “Il mio ruolo? Ovvio, metterò il mio faccione ovunque, perché io so di poter dare a chi mi vede, quel tocco di originalità che altri uomini-immagine non possono garantire. Io credo sicuramente che MAS mi abbia scelto perché ho qualcosa in più. Forse la mia espressione intelligente è stata l’arma vincente?”

    C’è spazio anche per il gossip, ed è l’inviato del “New York Post” a scoprire lo scoop: “Io protagonista del Calendario 2011 di MAS factory? Si, lo posso annunciare. Gli scatti sono stati fatti nel mese di novembre ma non potevamo ancora divulgare la notizia. Alcuni di voi lo riceveranno in anteprima fra pochi giorni. Se ho avuto problemi a posare nudo? Ci mancherebbe altro, il calendario di MAS è artistico, non ho avuto nessun imbarazzo nello sfoggiare le mie doti migliori! ”

    SAM ha chiuso infine la conferenza facendo gli Auguri di Buon Natale e Buon Anno Nuovo a nome di MAS factory.

    http://www.masfactory.it

  • CONFERENZA PER IL LANCIO DELLA CAMPAGNA DEL CONSIGLIO D’EUROPA CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE SUI MINORI_ C-Zone cura l’organizzazione dell’evento

    Roma, 29-30 Novembre 2010 – Intensi i due giorni della Conferenza per il lancio della Campagna promossa dal Consiglio d’Europa contro la violenza sessuale sui minori, che ha avuto luogo, in collaborazione col Ministero per le Pari Opportunità, presso il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, una delle sedi del Ministero per i Beni Culturali.

    L’organizzazione dell’evento è stata affidata, previa partecipazione alla gara ufficiale, a C-Zone, agenzia di organizzazione eventi e comunicazione.

    C-Zone ha messo a disposizione dell’iniziativa il suo poliedrico know-how, applicando propositivamente la propria professionalità e la propria esperienza nel campo dei grandi eventi. Si è occupata della gestione organizzativa di tutta la Conferenza, coordinandosi con il Ministero per le Pari Opportunità e con il Consiglio d’Europa, e fornendo tutti i servizi necessari: dall’invio degli inviti alla logistica della conferenza, dal servizio catering all’organizzazione dei transfer, dall’allestimento alla produzione dei materiali grafici, dalle attrezzature tecnologiche all’interpretariato, dal servizio hostess all’assistenza in loco.

    L’importanza della manifestazione è stata evidenziata, durante la giornata di apertura, dalla partecipazione della più alta carica di Stato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Numerose inoltre le personalità del mondo politico, religioso, industriale, editoriale e accademico italiano ed europeo, oltre ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria, sindacati ed enti che operano nel Sociale.

    Hanno preso parte all’evento, come moderatori d’eccezione, la giornalista, attrice e autrice Lorena Bianchetti e il noto pubblicista e conduttore televisivo Alessio Vinci.

    La Conferenza ha inoltre ospitato una prestigiosa performance artistica dal vivo, l’esibizione di Katia Ricciarelli, soprano celebre in tutto il mondo, accompagnata dal Coro delle Voci Bianche dell’Accademia di Santa Cecilia.

    Tra i partecipanti, solo per menzionare alcuni nomi, Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù in Italia, Ögmundur Jónasson, Ministro della Giustizia e dei diritti umani in Islanda, François Zimeray, Ambasciatore francese dei diritti umani, Pavel Astakhov, Commissario dei diritti dei bambini per il Presidente della Federazione Russa, Aleš Zalar, Ministro della Giustizia della Slovenia, Göran Holmström, Consigliere politico del Ministero per l’Infanzia e la gioventù della Svezia, Xheljalj Bajrami, Ministro del lavoro e degli Affari sociali di Macedonia, il Cardinale Renato Martino della Santa Sede, Steven Allen, Direttore Regionale Europeo dell’UNICEF.

    Durante la Conferenza il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il Vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Maud de Boer Buquicchio hanno ufficializzato e presentato la campagna “Uno su cinque”, realizzata per combattere la violenza sui minori: l’Italia si impegna come primo Paese a diffondere la regola del “quinonsitocca”, illustrata nel libro “Kiko e la mano”, strumento utile per ogni genitore che voglia salvaguardare il proprio figlio. Nel corso dell’evento è stato trasmesso lo spot televisivo, diffuso sulle reti Rai dal 29 novembre al 12 dicembre.

    A conclusione della giornata di apertura un momento di alta ufficialità: la firma delle Convenzioni del Consiglio d’Europa per i diritti dei bambini, importante tappa nel lungo iter mirato alla difesa dell’infanzia.

    C-Zone è responsabile dell’ottima riuscita della manifestazione, gestendo brillantemente un evento dalla tematica così complessa e delicata.

    C-Zone

    www.c-zone.it

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  • Vestiti da sposa: se le nozze diventano una piccola sfilata

    Per organizzare matrimonio come si deve ci sono varie cose da mettere a punto, dalla scelta del ristorante alle bomboniere, ma la cosa che probabilmente sta più a cuore ad ogni donna in procinto di pronunciare il fatidico sì è l’abito da sposa. La sposa è infatti la vera protagonista della giornata, e tutti, dal futuro marito agli invitati, sono curiosi di vedere come si vestirà la futura mogliettina. Certo ultimamente l’istituzione del matrimonio ha perso un po’ di smalto, ma per molte donne indossare l’abito bianco (o dei colori più in voga al momento), rimane comunque un desiderio molto forte, fosse anche solo per fare la propria piccola sfilata lungo la navata della chiesa, con un abito che, in teoria, si dovrebbe sfoggiare una volta sola nella vita. Si dovrebbe, perché tra divorzi e seconde nozze non è detto che si possa indossare l’abito da sposa una sola volta nel corso della propria esistenza, ma nonostante l’esclusività dell’abito bianco non sia più garantita, esso continua a conservare il proprio fascino.

    D’altra parte, mettendo da parte le ipocrisie con le quali ci raccontiamo che il matrimonio per molte coppie è solo il momento di massima espressione dell’amore reciproco, il giorno delle nozze è per molti anche, e soprattutto, una grande festa e una sorta di occasione mondana, durante la quale tutti, non solo gli sposi, ma anche gli invitati, si possono mettere in tiro come non hanno quasi mai l’occasione di fare. E infatti non è solo la sposa a doversi impegnare a trovare l’abito giusto: anche la scelta degli abiti da testimone e dei parenti e amici più stretti della coppia non è sempre facile, poiché tutti vogliono sfoggiare una mise speciale e molto, molto fashion.

    E dato che i matrimoni sono degli eventi glamour, anche i più grandi stilisti mettono la propria creatività al servizio degli abiti da cerimonia, e della sposa in particolare, e proprio come accade con qualsiasi altra collezione di abiti, anche per quelli da sposa e da sposo la moda cambia di anno in anno. Le ultime tendenze in materia di abiti da sposa riguardano il ritorno dell’abito intero, a discapito della gonna e del corpetto separati, del velo e della coda o, per chi se la sente osare, dello strascico. Per quanto riguarda i colori, oltre al classico bianco, che non passa mai di moda anche se nelle spose di oggi di virginale c’è ormai ben poco, si riaffermano le tinte pastello, primo fra tutti il rosa, soprattutto nel caso dei modelli più moderni. Sul fronte dei tessuti tengono ancora banco organza e taffetà, ma anche il mikado, il pizzo e il tulle, impreziositi magari da qualche inserto in raso.

    La protagonista della cerimonia è la sposa, ma per non sfigurare anche l’altra metà deve fare la sua parte, scegliendo tra i migliori abiti da sposo uomo: su questo fronte sono passati un po’ di moda i soliti vestiti che danno allo sposo un’aria impettita, a vantaggio di completi sì classici, ma meno rigidi, e arricchiti da particolari originali o realizzati con tessuti dai colori insoliti, dall’argento all’oro.

    Scegliete quindi l’abito, e preparatevi per la vostra personalissima sfilata.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – business online

  • Bonus per le ristrutturazioni edilizie in Emilia – Romagna

    Bologna è una delle poche città che è stata vicina ai suoi cittadini nel momento della crisi economica. L’Emilia – Romagna ha creato bonus per le ristrutturazioni edilizie. Questi bonus altro non sono che delle agevolazioni fiscali le quali prevedono la possibilità di effettuare sconti sulle tasse come ad esempio il 36% sulle spese sostenute. Nei primi 10 mesi del 2010 la domanda per ottenere questo bonus è stata effettuata da quasi 65 mila cittadini tra tutte le provincie emiliane romagnole. Gli studi dell’Agenzia delle Entrate mostrano che tra i 65 mila cittadini 22 mila rappresentano Bologna e 11 la città di Modena. Queste due città in classifica sono seguite da :

    Parma con 6.360 ;

    Reggio Emilia 6.063 ;

    Ravenna con 5.958 ;

    Forlì – Cesena con 4.607 ;

    Rimini con 3.119 ;

    Piacenza con 2.565.

    Cinque di queste nove città compaiono anche nella lista nazionale delle 20 città italiane con più affluenza di domande per l’ottenimento del bonus. Queste cinque città sono Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia e Ravenna. Questo dato porta l’Emilia – Romagna ad occupare la seconda posizione nella classifica delle regioni alle spalle della Lombardia. Bonus molto importante per una regione ma soprattutto per un capoluogo di provincia come Bologna che durante la crisi del mattone ha cercato di supportare i propri cittadini ottenendo buoni risultati, talmente buoni che ora il mercato della compravendita delle case a Bologna è il primo a registrare una ripresa. Questo comporta che comprare o affittare casa a Bologna è un buon affare. Cerca un affare nel www attraverso la parola magica, case Bologna. Parola chiave grazie alla quale scoprire il mondo immobiliare interattivo offerto dai motori di ricerca.


  • Arredare con stile

    Riuscire ad arredare con gusto e stile personalizzato spazi che permettono alla fantasia di viaggiare molto poco è un elemento che limita molto le ambizioni dell’acquirente che si trova costretto ad adeguare il proprio gusto allo spazio e non viceversa, come molte volte si desidererebbe. Cucine su misura, camere da letto magari senza armadi che vengono piazzati in altre stanze, bagni ad incastro e divani comodi ma compatti sono le soluzioni più gettonate e che permettono, grazie alla grande varietà ormai in commercio, di poter personalizzare lo spazio che ci accingiamo a vivere. Ogni catena di mobili e accessori per l’arredamento infatti permette di poter personalizzare dal letto alla lampada, dal singolo piatto alla lavastoviglie permettendo così all’acquirente di poter esprimersi nel migliore dei modi.

    Oggigiorno infatti le case, soprattutto in città sono sempre più piccole e per questo è importante riuscire a trovare il tipo di arredamento adatto per ogni misura, che sia di stile ma non ingombrante, personalizzato e moderno. Una delle caratteristiche insite nelle case di nuova costruzione ma non solo è quello dell’essere strutturate in due piani, modalità architettonica che riesce a recuperare spazio per un maggior numero di abitazioni magari in uno stesso stabile e che allo stesso tempo però fa perdere metri preziosi a chi quelle case le deve abitare.

    Una delle soluzioni che riscuotono maggior successo è quella offerta dalle scale elicoidali o dalle scale a chiocciola che riescono a garantire un risparmio notevole di spazio e allo stesso tempo arredano il locale in cui vengono inserite. Per riuscire a dare il proprio tocco personalizzato alla scala stessa una delle migliori soluzioni si è rivelata, nel corso degli anni, quella di appoggiarsi ad un’azienda che oltre ad effettuare il montaggio e la strutturazione delle scale che abbia al suo interno anche uno studio tecnico di progettazione della stessa.

    Non è facile scegliere autonomamente la soluzione a livello di materiale più adatta alla nostra casa. Le soluzioni proposte infatti variano sia nella forma (scale a chiocciola, elicoidali, a sbalzo, etc) sia nel materiale che può oggigiorno spaziare in molti modi. Esistono infatti scale in vetro, scale in legno o in acciaio inox, in corten o in materiali plastici sempre più particolari, raffinati, resistenti e sicuri. Proprio per questo diviene indispensabile che l’azienda a cui ci rivolgiamo sia fornita di adeguati software di progettazione scale che ci mostrino fin da subito quale sarà l’effetto finale, se compatibile con quello desiderato o se bisognoso di correzioni e accorgimenti particolari.

    Una volta trovata la forma e il materiale ideale non resta che perfezionare l’effetto che desideriamo dare alla nostra casa che può tranquillamente giocare con le brillantezze dell’acciaio e le lucidità del vetro creando effetti particolarissimi e unici che variano non solo in base alla struttura ma anche in base alle trasparenze e alle opacità facendo diventare così la scala oltre che un oggetto indispensabile un oggetto di arredo unico e irripetibile che trasmette all’ospite fin dal suo ingresso la personalità e il gusto peculiari dell’abitante.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Marketing on line

  • L’arrivo del digitale e l’arrivo dei guai nelle case di Bologna

    Da pochi mesi è iniziato, in Italia, il passaggio dalla televisione analogica alla televisione digitale terrestre. Il confronto tra le due tecnologie mette in luce il fatto che più la scienze, la ricerca, gli studi e la tecnologia avanza più si va verso una possibile perfezione, un miglioramento continuo. Uno dei principali effetti positivi apportati dal digitale sono la possibilità di guardare al televisione senza disturbi di nessuna entità. Altri benefici apportati sono :

    la possibilità di vedere un maggior numero di canali ;

    una miglior qualità di immagine e di audio ;

    la possibilità di avere programmi interattivi ;

    inquinamento elettromagnetico minore ;

    la possibilità di una trasmissione di canale in multilingua ;

    la trasmissione in alta definizione.

    Il passaggio al digitale terrestre è iniziato dal nord dell’Italia : Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia- Romagna e così via. Questo passaggio ( analogico – digitale) risulta essere molto complesso e un esempio palese sono i problemi contestualizzati nelle case di Bologna e provincia. Basta pensare che non appena effettuata la sintonizzazione dei canali nel digitale in molte case bolognesi sul terzo canale è apparso il TG3 regionale del Veneto oppure molti canali gratuiti non sono visibile. Questo avviene perché la copertura dei ripetitori non è ancora perfetta al 100%. Questo è il motivo per il quale è stato messo a disposizione di tutti i cittadini un numero di call center in grado di aiutare il cittadino in difficoltà! Cittadini di Bologna e provincia non demordete, i lavori sono in corso e presto vedrete i vostri programmi preferiti alla perfezione.


  • LO SHOPPING MULTICANALE: IL WEB NEL PROCESSO D’ACQUISTO

    aida fit4web

    Il processo d’acquisto classico ‘mi serve qualcosa, raccolgo informazioni e poi procedo all’acquisto’ è relativamente lineare e le aziende fanno il possibile per poter influenzare la decisione dei consumatori, il che è possibile in ciascuna delle 4 fasi del processo d’acquisto, anche definite AIDA:

    A (Awareness); la conoscenza del prodotto/servizio: per la maggior parte degli italiani la conoscenza di un brand avviene tramite la pubblicità offline (soprattutto la televisione) e il passaparola.

    I (Interest); quando il target reagisce agli input e raccoglie informazioni in merito. In Italia, per le persone con più di 35 anni, Internet rappresenta la prima fonte di Informazione con una penetrazione dell’80%(Il 57% degli italiani ha ricercato online un prodotto dopo aver visto uno spot).

    D (Desire) il desiderio di possedere il bene, reale o indotto, dato dalle informazioni ricevute,

    A (Action) azione concretizzata nell’acquisto di un bene, sottoscrizione ad un servizio o altra azione desiderata dall’azienda.

    Se è ancora vero che gli italiani vengono a conoscenza di un prodotto/servizio principalmente tramite il canale televisivo o il passaparola e che buona parte degli acquisti avvengono ancora offline, ormai è un dato di fatto che la raccolta di informazioni che precede l’acquisto avviene principalmente online (sito aziendale, blog, forum, articoli etc).

    La maggior parte di coloro che effettuano una ricerca online ai risultati della SERP (prima pagina dei risultati di Google) e, dati alla mano, l’84% dei consumatori orientati all’acquisto prende in considerazione l’idea di acquistare quando il nome di un brand è in testa ai risultati di ricerca (risultati sia naturali che sponsorizzati). Un altro dato importante, è che il 27% degli stessi decide di acquistare un altro prodotto in base ai risultati ritrovati. Il che significa che se da un lato non avere una buona copertura sul web significa potenzialmente perdere oltre ¼ dei potenziali consumatori, dall’altro significa che vi è ampio margine di poter influenzare positivamente la stessa percentuale di utenti e portarli ad acquistare il proprio prodotto o servizio.

    hoplo fit4web

    I mezzi per poterlo fare sono innanzitutto avere un sito internet aggiornato e completo,ben indicizzato al fine di attirare gli utenti che effettuano ricerche su google senza conoscere l’esatto indirizzo della pagina. Contestualmente una costante attività di Article Marketing permette di presidiare diverse pagine della SERP dando spunti di approfondimento nel settore di interesse e un attento Viral Marketing permette di influenzare le informazioni nei forum di settore.

  • Incentivi e Green Building: il caso di Milano

    Di fatto inizialmente erano stati stanziati ben 60 milioni di euro che dovevano essere destinati all’edilizia residenziale e in particolar modo alle eco case e alla bioedilizia ma in realtà solo il 33% di tali fondi è andato a finanziare iniziative di questo tipo. Essenzialmente da 10 mila ostruzioni ecocompatibili del finanziamento iniziale ne sono state realizzate circa 3600. Un dato che sottolinea ancor di più la marcata differenza dell’Italia con gli altri stati europei, in particolar modo quelli nordici, che in tale settore hanno una sensibilità molto evidente ed innovativa.

    Nonostante questo però ci sono stati anche dei meccanismi che hanno reso difficoltoso l’accesso ai fondi nonostante l’iter burocratico nel suo complesso abbia funzionato adeguatamente. Un tasto dolente però erano i requisiti richiesti per avere accesso ai fondi, requisiti che sono stati definiti troppo rigidi e troppo lontani da quelli che sono gli standard costruttivi italiani, che nel settore del verde e della bioedilizia hanno ancora molto da fare. Molte sono state infatti le restrizioni relative ai consumi per appartamenti progetti e case: ossia per accedere ai fondi bisogna che l’edificio consumi meno e segua i principi della case passive, altrimenti niente contributo. E’ evidente quindi come sino di molto superiori le spese nella costruzione di abitazioni con mura coibentate, doppi vetri, pannelli solari e molto altro, tanto da far rinunciare in molti casi al contributo.

    Analizzando i dati delle statistiche dei fondi erogati si possono notare però alcune caratteristiche della distribuzione del marcato edilizio ed immobiliare in Italia. Una situazione moto diseguale tra nord e sud: 2900 case in bioedilizia al nord contro le 650 tra centro e sud del paese. Dati che sottolineano come la sensibilità tali problematiche e la ricerca in tale settore siano molto più sentite nelle regioni dove la produzione di legno e i costi per il riscaldamento sono molto più elevati. In testa alla classifica delle città più sensibili a tali tematiche vi è Milano, seguita da Bergamo e da Bolzano. E non è un caso che tra le nuove costruzioni a Milano gli immobili più richiesti siano quelli agli ultimi piani dei palazzi, caratteristica questa che risulta determinante nell’acquisto di un immobile Milano insieme allo stato di manutenzione generale del palazzo e la zona in cui lo stesso è collocato.

    Sicuramente la crisi che ha colpito il mercato immobiliare, se da un lato ha rallentato la compravendita di abitazioni, dall’altro ha aiutato a capire quali siano le esigenze di chi acquista un’abitazione e le caratteristiche che questa deve avere per poter entrare con successo nel mercato immobiliare. Sicuramente una delle caratteristiche fondamentali sono gli impianti e la predisposizione alle energie rinnovabili nonché i materiali di costruzione. Oltre questo però la caratteristica che più determina l’acquisto di un immobile è la qualità abitativa, un parametro che deriva dalla somma di numerosi fattori tra loro combinati tra zona di collocazione, stato dell’immobile, qualità dell’arredamento o infrastrutture e servizi presenti nella zona. A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Lead generation

  • Elisir d’eterna giovinezza perseguito da otto italiane su dieci

    Conclusa un’estesa ricerca Key-Stone, svolta su un campione rappresentativo di 649 donne italiane d’età compresa tra i 25 e i 64 anni.

    Ø L’80% delle donne intervistate dichiara di volersi mantenere o apparire giovane. Le “molto interessate” sono un quarto delle intervistate. Il fenomeno è leggermente più marcato al Nord con solo il 16% di non interessate. Sono le donne più giovani a tenere maggiormente al proprio aspetto fisico, con un picco del 31% di molto interessate tra le under 35.

    Ø Istruzione e professione condizionano gli atteggiamenti verso se stesse. Molto importante è il livello di istruzione, poiché un quarto delle intervistate con minor livello scolastico manifesta maggior disinteresse verso il proprio aspetto. Sono soprattutto le donne che lavorano a tenerci maggiormente, molto meno le casalinghe (il 30% di loro non sono interessate a mantenersi o apparire più giovani).

    Ø Ma conta anche, e non poco, lo status del partner. Curiosamente, pare influire molto il livello di istruzione del partner, il 27% delle donne conviventi con un uomo laureato presentano infatti un alto tasso di interesse a mantenersi o apparire giovane. Coerentemente, quando il partner è operaio il livello di interesse si abbassa di molto, al contrario di quanto accade per le donne con un compagno professionista o con cariche dirigenziali.

    Ø Diversificati i comportamenti e le abitudini alla ricerca dell’eterna giovinezza, dal semplice apparire al lavoro su se stesse. Per apparire più giovani circa la metà delle donne si affida a cosmetici (59%), abbigliamento (52%) e cura del make-up (45%). La percentuale scende rispettivamente a 38% e 36% per coloro che fanno attività fisica o prestano attenzione alla dieta. Nell’ambito del 19% che si affida ai centri benessere si evidenziano quasi due accessi medi al mese. Solo il 2% del campione dichiara di essersi sottoposto a trattamenti di medicina estetica.

    Ø Solo un quarto delle donne non fa nulla per mantenersi o apparire giovane, ma sono tempo e denaro a condizionarle. Tra quel 25% di intervistate che invece non fanno nulla in direzione del mantenimento di una certa forma, il 12% (cioè la metà di esse) adduce come motivazione la mancanza di tempo o denaro per occuparsi maggiormente di se stesse.

    Ø Il principale riscontro è piacere a se stesse: Grazie alle cure che dedica alla propria persona, quasi il 70% delle intervistate dichiara di piacersi di più e ne ricava un beneficio nell’aumento dell’autostima. La percentuale scende rispettivamente al 28% e al 27% per coloro che utilizzano come metro di giudizio per il raggiungimento dei risultati il buono stato di salute e l’opinione altrui.

    Ø Più belle per riuscire nella vita e trovare un buon lavoro. Mantenersi e apparire giovane è importante soprattutto per aumentare la fiducia in se stesse e ciò vale per l’85% del campione. Ma riuscire nella vita è comunque connesso all’aspetto per due terzi delle donne, che nel 60% dei casi lo ritengono molto o abbastanza importante anche per trovare un buon lavoro. Il campione si ritiene leggermente meno d’accordo sull’importanza della cura verso se stessi per piacere agli altri.

    Ø Anche la vita sessuale pare sia condizionata dal mantenersi in forma e giovanili. Per oltre il 50% del campione anche l’erotismo nella coppia risente della cura del proprio aspetto, anche se è molto importante solo per il 16% di esse. Ma il fenomeno è concentrato tra le più giovani, con meno di 35 anni, che lo ritengono quasi essenziale nel 30% dei casi e complessivamente importante nel 90%.

    Ø Ma il partner fa poco o nulla per un miglior aspetto nella metà dei casi. Il partner in quasi la metà dei casi è poco o per nulla interessato a mantenersi o apparire giovane. Infatti 25% delle intervistate sostiene che il partner si lasci un po’ andare, il 13% afferma che è critico nei confronti degli uomini che eccedono nella propria cura, mentre l’11% pensa che sia attento ma che non assuma atteggiamenti concreti per il mantenimento della forma fisica. Nonostante ciò, solo il 20% lo trova davvero peggiorato nel tempo.

  • Nasce il sito internet di Emilio Innocenzi, Presidente Team Service

    Siamo lieti di annunciarvi l’apertura del nuovissimo sito web del Presidente della Team Service, l’Architetto Emilio Innocenzi.
    Dopo aver conseguito la laurea presso la facoltà di Architettura, con la collaborazione di alcuni amici Innocenzi Emilio ha deciso di fondare la Team Service nei primi anni Ottanta, con l’obiettivo primario di conseguire il continuo miglioramento dei servizi offerti al fine di portare la società ad affermarsi nel settore dei servizi agli immobili.
    Ad oggi, la Team Service di Innocenzi Emilio è numero uno nel suo settore.
    La Team Service è diventata Cooperativa nel corso degli anni; modificando e migliorando il suo approccio nei confronti delle problematiche e complessità di settore, diversificandolo ad hoc per ciascun cliente. In questo modo la Team Service si è resa competitiva sia in Italia che all’estero.
    La Team Service fondata da Emilio Innocenzi si è affermata a livello nazionale distinguendosi in termini di efficacia, competenza, capacità, e per la straordinaria e mai esausta capacità di risoluzione dei problemi dei numerosi clienti nel minor tempo possibile, ai quali la Team Service è in grado di rapportarsi nel modo più preciso e sensibile.
    Emilio Innocenzi
    ha saputo dimostrare, nel corso degli anni, di eccellere nella conduzione della Cooperativa, rendendo i servizi offerti di volta in volta sempre migliori. La Team Service di Innocenzi Emilio oggigiorno conta moltissime filiali sul territorio italiano, ma anche in Paesi quali la Spagna e l’America Latina, con prospettive di ulteriore crescita.
    Nel sito web di Emilio Innocenzi, accessibile e di facile consultazione, troverete il suo curriculum vitae, le informazioni necessarie per conoscere i suoi incarichi come Presidente della Team Service , il suo iter formativo nonché quello professionale ed infine recapiti personali per un contatto diretto con “Team Service” ed Emilio Innocenzi.
    Tutto questo ed altro ancora sul sito web personale di Emilio Innocenzi, accessibile dal seguente link:
    Contatti Emilio Innocenzi