Categoria: Attualità e Società

  • Vivere al Nord Italia…un’impresa economica!

    Il professor Luigi Campiglio dell’ Università cattolica ha presentato, al convegno sull’ “Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale”, uno studio studio sulla povertà alimentare che illustra come al nord si è più poveri. Le cause principali di questa povertà sono da riscontrare nei prezzi delle case, nei prezzi dei contratti di locazione, nei prezzi dei supermercati ma anche nell’abitudine di vivere da soli o in due. Vivendo da soli o in due i costi fissi pesano di più e si scivola senza accorgersene sotto la soglia della povertà : tra luce, acqua, gas, affitto stellare, auto o abbonamento ai mezzi pubblici, si tende sempre ad arrivare a fine mese con l’acqua alla gola e non riuscire a permettersi un qualsiasi genere di svago. Questa teoria del professor Campiglio è supportata da dati reali che mostrano che l’incidenza percentuale di famiglie povere al Nord Italia è del 7,28 % su un totale di 11 milioni e 390 mila famiglie. In termini numerici si parla di circa 30 milioni di persone tra cui 828 mila vivono sotto la soglia della povertà. Facendo un paragone con le altre fasce della nazione insorge ancor di più la situazione settentrionale in quanto il al centro la percentuale è del 4,7 % , circa 215.558 famiglie, e al Sud del 5,82 % circa 436.353 famiglie. A dover tirare più la cinghia e a fare attenzione a ogni minima spesa sono tutti coloro che vivono nella grande metropoli di Milano che tutti i giorni hanno da fare i conti con un mutuo pesante e un carrello della spesa spesso troppo ingombrante per le loro tasche.

    Ulteriori informazioni : Affitti a Milano


  • Inaugurato il 14 gennaio il Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Tarquinia.

    “L´apertura di questa struttura è il frutto di un grande lavoro di squadra”. Così il sindaco Mauro Mazzola è intervenuto il 14 gennaio alla cerimonia d’inaugurazione del Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Tarquinia. Insieme al primo cittadino erano presenti il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, gli assessori ai Lavori Pubblici e alle Politiche Giovanili Anselmo Ranucci e Giancarlo Capitani, il presidente del consiglio comunale Alessandro Dinelli, il consigliere comunale Enrico Claudio Centini e il presidente del Centro Socio-Riabilitativo “Luigi Capotorti” Cesare Gentili. «La realizzazione di questo importante progetto ha visto collaborare il presidente Luigi Gentili, gli assessori Ranucci e Capitani e l’ex assessore Parroncini. – ha affermato il sindaco Mazzola – Per la prima volta la città si è dotata di uno spazio dove i giovani saranno protagonisti e potranno svolgere numerose attività». Soddisfatto il presidente del Centro Socio-Riabilitativo “Luigi Capotorti”: «L’idea della struttura è nata a seguito della deliberazione 586 del 2008 della Regione Lazio. Ciò ha permesso di avanzare la proposta “Centro-in-rete” scaturita da alcune famiglie, dall’associazione Aphesofit e firmata da 250 persone, con il sostegno dell’Amministrazione e dell’onorevole Parroncini». Onorevole Parroncini che ha evidenziato come il Centro Socio-Riabilitativo “Luigi Capotorti” sia diventato un punto di riferimento importante per la comunità tarquiniese, «in quanto integra in uni luogo iniziative rivolte agli anziani, ai diversamente abili e ora anche ai giovani». A concludere le dichiarazioni dell’assessore Capitani, che si è detto particolarmente emozionato «in quanto si concretizza un sogno che avevo da anni. Un traguardo per il quale andare fieri, perché per la prima volta offre ai ragazzi uno spazio completamente dedicato a loro, che consta di una sala prove musicale e una sala multimediale». Un centro quindi pensato per i giovani e per svolgere attività con i giovani come concerti, mostre, attività ludiche e laboratori artistici. Tutte le attività partiranno all’inizio di febbraio. Per ogni informazione sarà possibile rivolgersi alle operatrici dell’Ufficio Informagiovani il martedì e il giovedì, dalle ore 15 alle ore 18, presso il Centro di Aggregazione Giovanile (via delle Torri a poca distanza da piazza Titta Marini).

  • Terremto L’Aquila e Ricostruzione post sisma: Gli Ingegneri Insorgono

    Si è svolta questa mattina presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila una Conferenza Stampa per illustrare le problematiche relative alle decisione della Struttura Tecnica di Missione di conferire alle Università la Progettazione e Gestione dei piani di ricostruzione.

    Alla presenza del Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ing. Giovanni Rolando e dei consiglieri ing. Paolo Stefanelli, ing. Giuseppe Zia, ing. Roberto Brandi, oltre ai Presidenti degli Ordini Provinciali e della Federazione degli Ordini Abruzzesi.

    Il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha aperto la conferenza stampa alla presenza di numerosi giornalisti convocati per l’occasione.

    “Vedere 4 Consiglieri del CNI muoversi per essere a questa Conferenza Stampa, in una situazione di non emergenza è un segnale forte che si vuol dare ai Cittadini ed alle Istituzioni” ha dichiarato il Presidente che ha proseguito motivando la mobilitazione con altri argomenti.

    “Oggi vogliamo portare alla conoscenza di tutti l’iter tracciato dalla STM (ndr Struttura Tecnica di Missione) per far capire i pericoli ed i problemi che tale scelta comporta nell’immediato e quali saranno le ripercussioni future nel caso in cui non ci sarà una rivisitazione delle scelte. Al momento il Commissario Chiodi intende affidare la progettazione e gestione dei piani di ricostruzione all’Università – noi riteniamo questa scelta arbitraria ed in aperto contrasto con la normativa Italiana ed Europea – mettere da parte 10.000 Professionisti non esiste” ha dichiarato l’ing. Rolando che ha proseguito dicendo:

    “La mission dell’Università è fare didattica, insegnare e non progettare o fare la direzione dei lavori: esiste una normativa statale basata sulla normativa europea che offre linee guida in materia di appalti pubblici ed affidamento degli incarichi professionali – la decisione della STM è in aperto contrasto con tale normativa e noi siamo determinati a contrastare questa decisione di aprire un canale privilegiato e rapporto diretto con l’Università a totale discapito dei Professionisti: pensiamo ai giovani che si affacciano al mondo della libera professione. I Bandi vanno aperti a tutti i Professionisti.

    Tutti devono dare il loro contributo alla ricostruzione dell’Aquila ed ai centri minori del Cratere – gli Ordini degli Ingegneri non sono una corporazione ma una istituzione a tutela e garanzia dei Cittadini. Non per questo ci deve essere negato il diritto di dissentire e protestare quando i nostri diritti di Professionisti vengono calpestati” ha concluso il Presidente ing. Rolando dicendo:

    “Faremo una forte opposizione se si va avanti così – ci sarà la collaborazione totale se il Commissario Chiodi cambierà atteggiamento”

    Ha fornito ulteriori spunti di riflessione l’ing. Stefanelli:

    “Non voglio tediarvi citando normative od articoli di legge, ma vorrei sottolineare che la nostra azione intende far rispettare le leggi vigenti. Ci auguriamo di non dover intraprendere azioni legali per bloccare questo iter: la conferenza stampa di oggi vuole essere un segno tangibile della nostra determinazione di difendere la legge e porre le basi per una ricostruzione il più possibile trasparente, celere, e nel rispetto della normativa vigente.

    Questa di oggi non è una rivendicazione territoriale, ma rientra in un discorso più ampio della tutela della professionalità degli Ingegneri: non è la prima vola che, in nome dell’urgenza ed impellenza delle circostanze che si cercano scorciatoie di questo genere: incarichi professionali non possono essere dati ad istituzioni, bensì a docenti professionisti e questo lo sconfesseremo nelle appropriate sedi”

    “La ricostruzione deve essere basata anche su regole nuove che implementano quelle esistenti” per tener conto delle problematiche causate dalla straordinarietà dell’evento sismico ha dichiarato l’ing. Pierluigi De Amicis, Presidente del Consiglio della Federazione degli Ordini degli Ingegneri della Regione Abruzzo che ha proseguito dicendo:

    “Le regole devono risolvere i problemi contingenti e vanno stabilite per essere rispettate, regole nuove della fase post sisma, che trascende l’ordinario, essenziali per una ricostruzione coerente ma si deve contemporaneamente tenere presente le regole pre-esistenti. Come Ingegneri siamo pronti a continuare a dare il nostro contributo e supporto al Commissario Chiodi”

    Alle domande dei giornalisti ha risposto il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila ing. Paolo De Santis che ha dichiarato:

    “Il Presidente Chiodi dice che sono gli ingegneri che bloccano la ricostruzione: sono affermazioni che respingo con forza essendo illecite ed indebite: non siamo noi ingegneri a fare da tappo ma un sistema dalla burocrazia del tutto inutile: si parla tanto di burocrazia inutile e semplificazione – lo Stato venga a L’Aquila per eliminare la burocrazia inutile, ogni ente pubblico dovrebbe fare la sua parte e smanltellare i propri centri di potere.”

    L’ing. De Santis ha fatto inoltre il punto sulle verifiche delle strutture effettuate da oltre 1.000 Colleghi da tutta Italia titolo gratuito.

    Riallacciandosi al discorso delle mansioni e del ruolo dell’Università ha detto:

    “Le università sono venute con giovani che hanno fatto classificazioni che spesso si sono verificate errate – l’università deve puntare alla formazione ed alla formazione professionale, noi riscontriamo la mancanza di una adeguata professionalizzazione della formazione accademica.

    L’università deve guardare verso il mercato – non deve essere il mercato che va nell’università.

    Sono 21 mesi che l’ordine degli ingegneri è in trincea – non ho mai ricevuto una telefonata delle università che sono venute sul territorio: bisogna fare molta attenzione, la ricostruzione dell’Aquila e dei centri minori non è una esercitazione o un piano didattico e richiede esperienza che solo ingegneri professionisti possono garantire.

    La nostra può sembrare una rivendicazione di categoria ma non lo è: stiamo facendo una battaglia per la ricostruzione che è una battaglia sociale – Non può esserci ricostruzione trasparente e veloce se non ci saranno regole certe.”

    l’ing. De Santis ha concluso la conferenza stampa dicendo:

    “Mi auguro che questa ricostruzione sia un esempio da seguire in tutta l’italia”

    Congedandosi dai giornalisti ha detto:

    “Voi siete effettivamente la forza di opposizione di un sistema di autoreferenzialità per fortuna c’è la stampa che porta avanti la battaglia e la voce degli ingegneri”

  • Roma, arriva una nuova proposta d’affitto per gli studenti fuori sede

    “È vergognoso che per un posto letto i ragazzi arrivino a pagare 500 euro, spesso intascati a nero dall’affittuario. Basterebbe rispettare la legge 431/98- art 2 comma 3 del 2002 integrata dal Dm del 14 luglio 2004 che disciplina i contratti a canone concordato per studenti universitari”. Con toni accesi e di ribellione ha parlato così Andrea Calvello, responsabile di Insieme per la Rinascita per il Lazio. Quello che Andrea Calvello denuncia altro non è che la speculazione che viene fatta sugli affitti di Roma; capita troppo spesso che ragazzi fuori sede siano costretti ad affittare appartamenti spesso fatiscenti e squallidi nel tentativo di risparmiare qualcosa ma si vedono comunque estorcere cifre che superano i 500 euro mensili. Se fosse davvero messo in pratica il decreto ministeriale del 2004 allora non sarebbe necessario alzare la vocein continuazione a tono di denuncia. La legge 431/98- art 2 comma 3 del 2002 integrata dal Dm del 14 luglio 2004 è stata giustappunto messa in vigore per garantire “prezzi molto bassi per gli affitti agli studenti di famiglie di operai e impiegati e contestualmente agevolazioni fiscali per gli affittuari”. Ovviamente tutto ciò non accede, la legge non viene messa in pratica e quindi Calvello lancia un’idea rivolgendosi a tutti gli atenei di Roma : ogni ateneo può emanare un bando rivolto a tutti i proprietari di hotel e residence che vogliono mettere a disposizione, degli studenti fuori sede principalmente, una sistemazione di qualità regolata da un contratto e ad un prezzo basso. Una proposta a doppia faccia : buona sia per gli studenti ma ottima per le strutture alberghiere che riuscirebbero a “colmare le lacune” della bassa stagione.

  • Compravendita 2011 nelle grandi città italiane

    Le analisi Tecnocasa svolte sull’andamento del mercato immobiliare per il 2011 parlano di stabilità. I risultati parlano di un andamento di mercato che andrà sostanzialmente rafforzandosi. Questa idea viene anche dai segnali mostrati nel 2010 : nessun segnale di inversione di tendenza sul fronte dei prezzi ma neanche sul fronte della quantità di operazioni di compravendita. I principali fattori da tenere sotto osservazione sono la ripresa economica e l’andamento del mercato del lavoro che vedono la prudenza sempre e comunque come fattore d’obbligo. Se lavoro ed economica dovessero peggiorare durante l’anno appena iniziato – dichiara Tecnocasa – “ si potrebbe creare una maggiore incertezza nelle decisioni d’acquisto, soprattutto per coloro che devono ricorrere a un finanziamento per acquistare l’abitazione ”. Sempre secondo queste analisi di previsione 2011, le compravendite dovrebbero stabilizzarsi intorno a quota 630 mila, mentre per quanto riguarda i prezzi delle case nelle grandi città si è stimata una crescita del 2% e una stabilità di prezzo nell’hinterland e nei capoluoghi. I rialzi dallo 0 al 2 % si stimano in città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Verona e Bologna mentre stabili saranno Bari, Firenze e Palermo. Il discorso varia solo per Genova il cui incremento della compravendita di case è stimato tra 1 e il 3%. Queste analisi mostrano anche un andamento negativo per due città emiliane Modena (da un – 4% a un – 2%) e Reggio Emilia (da un – 3 a un -1%). Sostanziale stabilità invece viene stimata per città come Alessandria, Bergamo, Brescia, Trieste, Forlì, Perugia, Prato, Lecce, Messina.

    Maggiori informazioni : case a Torino


  • Cosa fare in caso di incidente stradale

    Un incidente stradale, sia che si tratti di un leggero tamponamento o di una situazione più grave, crea sempre dei disagi, non solo nel momento in cui si verifica il sinistro, ma anche nei giorni successivi, rendendo talvolta necessario l’intervento di un consulente in infortunistica stradale. Gli automobilisti più esperti, o quelli che hanno avuto la fortuna di non imbattersi mai in una situazione del genere, davanti al primo sinistro in cui si trovano coinvolti non sanno proprio che fare, e rischiano di essere presi dal panico anche quando la situazione non è poi così grave. Ecco dunque qualche suggerimento per riuscire ad affrontare un sinistro nel migliore dei modi.

    Prima regola: cercate di non perdere la calma. Sicuramente anche la persona più tranquilla e controllata del mondo, se si trova coinvolta in un incidente magari grave, rischia di farsi prendere dall’ansia, ma in questi casi è invece importantissimo rimanere calmi, per valutare la gravità della situazione e riuscire ad agire nel modo migliore. La prima cosa da fare è segnalare l’incidente agli altri automobilisti che sopraggiungono sul luogo del sinistro tramite segnalazioni luminosi o manuali. Se l’incidente ha causato dei feriti, bisogna prestare loro aiuto e chiamare i soccorsi, evitando però di spostare i veicoli, per permettere alle forze dell’ordine la ricostruzione dei sinistri stradali. Nel caso in cui non ci siano feriti, non è sempre necessario chiamare le forze dell’ordine e, se questo è possibile, bisogna spostare i veicoli incidentati dalla strada. Se non riusciamo a spostare le vetture, e se il fondo stradale è stato in qualche modo danneggiato – se per esempio si sono riversate delle sostanze scivolose – , è necessario chiamare il soccorso stradale, dopo aver segnalato l’incidente con gli appositi strumenti.

    Anche senza chiamare le forze dell’ordine, gli automobilisti coinvolti devono scambiarsi i dati. I dati d’interesse sono quelli relativi alla patente dell’autista, della carta di circolazione e dell’assicurazione. In caso ci siano dei testimoni, inoltre, (anche i passeggeri possono fare da testimoni), è possibile richiedere loro una dichiarazione scritta con cui spieghino come si sia svolto l’incidente. I dati possono essere raccolti tramite il modulo di constatazione amichevole standard (il cosiddetto modulo blu), che deve contenere anche indicazioni sul luogo e la data dell’incidente e le firme degli autisti. Il modulo va compilato in quattro copie, due per autista, ognuno dei quali ne consegnerà una copia alla propria assicurazione, accelerando così le operazioni di risarcimento danni incidente. Se tutte le parti coinvolte sono d’accordo e si compila il modulo di constatazione amichevole, infatti, il conducente “non colpevole” verrà rimborsato in tempi brevi dalla propria compagnia di assicurazione, che a sua volta verrà rimborsata dalla compagnia del conducente che ha causato l’incidente. Se nessuno degli automobilisti coinvolti ha a disposizione il modulo blu, è necessario comunque raccogliere i dati riguardanti il luogo, la data e l’ora del sinistro, tipo e targa dei veicoli, compagnia di assicurazione, generalità dei conducenti e del proprietari, se diversi, descrizione dell’incidente, generalità di eventuali feriti e testimoni. Da ricordare che il modulo blu può essere compilato anche in un secondo momento, ma in ogni caso tutte le parti coinvolte devono presentare la denuncia del sinistro alla propria assicurazione entro tre giorni dall’incidente.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – piano di comunicazione

  • Manga, anime, fumetti, cartoon e videogame: non solo Giappone

    I videogiochi infatti nascono spesso da cartoni animati e fumetti, ma ultimamente il Giappone non è più la loro quasi unica patria natale: pensiamo per esempio ai giochi spongebob e ai giochi winx, nati rispettivamente negli Stati Uniti e in Italia.

    I giochi sonic invece provengono dalla terra del sol levante: il loro personaggio, un riccio blu, è nato per contrastare l’amatissimo idraulico Mario, enorme successo della Nintendo, ma il nuovo eroe dei ragazzini è americano e si chiama Ben10: i giochi benten sono popolarissimi tra i ragazzi di tutto il mondo.

    In tutto questo, mentre i classici giochi tennis e giochi di animali continuano a divertire i bambini di tutte le età, i nuovi cartoni e videogame entrano nelle case di tutti i bambini ed adolescenti, dai 4 ai 18 anni, con avventure coinvolgenti, che parlano di extraterrestri e mondi lontani, nemici pericolosi sconfitti grazie a superpoteri conquistati grazie a oggetti misteriosi.

    Alcune serie danno vita a personaggi immaginari, come Sonic, che come si è detto ha le sembianze di un riccio blu dai superpoteri – in particolare una velocità superiore a quella del suono (da qui il nome “Sonic”) e combatte contro vari nemici, oppure come Spongebob, il cui protagonista è una spugna che abita nella città sottomarina di Bikini Bottom, sul fondale dell’Oceano Pacifico. Il cartone, e quindi i videogiochi, raccontano le giornate dell’allegro e spensierato protagonista e dei suoi concittadini.

    Altre serie invece hanno come protagonisti ragazzini e ragazzine, proprio uguali ai loro spettatori: parliamo, ad esempio, di Ben10 e delle Winx. Ben10, ovvero Benjamin Tennyson, è un normale ragazzino di 10 anni che, in campeggio con il nonno e la cugina, si addentra nel bosco e vede una luce atterrare al suolo: curioso, si avvicina e trova uno strano bracciale orologio, l’Omnitrix, che gli si chiude sul polso trasformandolo in un alieno di fuoco. Da qui iniziano le sue avventure: imparando a conoscere il bracciale, scoprirà di potersi trasformare in alieni diversi, e affronterà nemici di vario genere.

    Anche le Winx hanno come protagonista una ragazza normale, Bloom, che si ritrova a vivere in una dimensione magica perché scopre di avere dei poteri magici e viene portata lì da Stella, una sua coetanea che in realtà è la principessa del pianeta Solaria. Nella dimensione nella quale si trasferiscono, frequentano una scuola di magia e formano il gruppo delle Winx insieme ad altre amiche e compagne di corso, si fidanzano con dei ragazzi di un’altra scuola e combattono contro le loro nemiche giurate, le Trix.

    La creazione di mondi fantastici che partono da situazioni normali contribuisce all’immedesimazione nella trama, aiutando a far nascere il pensiero che, chissà, quello che accade nelle serie tv potrebbe essere possibile: i personaggi sono reali e, in fondo, “potrebbe capitare”.

    Le serie con personaggi completamente inventati, invece, stimolano la fantasia facendo vedere mondi e personaggi palesemente inesistenti, come Sonic o Spongebob, anche se possono essere vagamente legati alla realtà: Spongebob vive in una cittadina sul fondo dell’Oceano Pacifico. Chissà …

    A cura di Lia Contesso

    Prima Posizione srl – motori di ricerca internet

  • Nasce il Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Tarquinia.

    Sarà inaugurato il 14 gennaio, alle ore 16, il Centro di Aggregazione Giovanile del Comune di Tarquinia. La struttura verrà ospitata nella sede del Centro Socio-Riabilitativo “Luigi Capotorti” (ubicata in via delle Torri), recentemente riqualificata dall’assessorato ai Lavori Pubblici con fondi regionali. Il progetto del Centro di Aggregazione Giovanile è stato voluto e realizzato dal presidente del Centro Socio-Riabilitativo “Luigi Capotorti” Cesare Gentili – anche consigliere comunale – con il sostegno dell’assessorato alle Politiche Giovanili e della cooperativa “Alice”. Al taglio del nastro saranno presenti gli esponenti dell’Amministrazione, tra cui il sindaco Mauro Mazzola e l’assessore alle Politiche Giovanili Giancarlo Capitani, il presidente Gentili e i rappresentanti della cooperativa Alice.

    «La struttura vuole essere un luogo capace di creare occasioni nelle quali i giovani rivestano un ruolo centrale – dichiara il presidente Gentili – e in grado di offrire attività di qualità, che permettano ai ragazzi di maturare e sviluppare una personalità piena e senso sociale». Un centro quindi pensato per i giovani e per svolgere iniziative con i giovani come concerti, mostre, attività ludiche e laboratori artistici. «Tra le più importanti che caratterizzeranno il Centro di Aggregazione Giovanile, – sottolinea l’assessore Capitani – sono da segnalare la creazione di una web-radio e di una moderna sala prove per ospitare i gruppi musicali». Per avere tutte le informazioni relative alle attività e alle modalità d’iscrizione, sarà possibile rivolgersi alle operatrici dell’Ufficio Informagiovani del Comune, nei giorni e negli orari che saranno resi noti durante la cerimonia d’inaugurazione.

  • RECENSIONI… online

    Nasce un blog professionale dedicato alla presentazione online di professionisti e aziende di ogni tipologia e settore.

    Saranno presentati vari professionisti specializzati in vari ambiti e attività commerciali e non, che tramite presentazione su internet possono meglio farsi conoscere professionalmente sulla rete.

    Il blog “RECENSIONI“” (di aziende e liberi professionisti e siti web…) presenta le schede e/o articoli di professionisti

  • San Valentino: il regalo giusto per esprimere il nostro amore!

    Nata nei paesi anglosassoni la tradizione di San Valentino si è diffusa in maniera capillare anche da noi tanto che è quasi impensabile presentarsi al partner il 14 febbraio senza un regalino, seppur piccolo, ma che esprima il nostro amore. E proprio per non farci cogliere dal panico o cadere nella banalità è meglio prendersi per tempo e scegliere la cosa giusta, magari personalizzata e quindi unica che possa far breccia nella persona amata come la freccia di Cupido. Moltissime sono le opportunità o un’ idea regalo tra cui possiamo scegliere tutte uniche e varie. E moltissime sono le proposte che vengono dal web che permettono un a personalizzazione in ogni piccolo dettaglio e anche in oggetti di uso quotidiano come portachiavi, tessere magnetiche, ciondoli, anelli e qualsivoglia altro oggetto. Anche un piccolo oggetto reso da noi unico può essere speciale e gradito molto più di un oggetto dispendioso ma prodotto in serie! E allora basta cliccare su qualche sito di regali on line per trovare la soluzione giusta al nostro dilemma!

    Una delle idee che ormai da anni riscuotono molto successo sia tra i più giovani che tra i meno giovani sono sicuramente le foto. Ma non semplici scatti stampati ma personalizzati con frasi cornici e altri effetti che li rendono unici e indimenticabili come il momento immortalato nella carta. Ma non solo semplici foto! L’immagine infatti può essere riprodotta praticamente in qualsiasi superficie dal cuscino al copriletto, dal peluche alla tazza, passando per il quaderno e il poster, insomma un’innumerevole opportunità di oggetti da rendere unici oppure se volgiamo anche una bella foto su tela da incorniciare e porre in un luogo speciale. Alcune aziende addirittura accettano di personalizzare oggetti da noi acquistati…quindi, se ci sembra che possa essere una bella opportunità non ci resta che scegliere la foto che più ci piace!

    Altrimenti, se l’opzione foto è già stata utilizzata o non ci piace molte altre sono le opportunità! Per esempio possiamo regale un bell’oggetto di design come una lampada, un vaso o qualsiasi altro accessorio per la casa, un ciondolo personalizzato e qualsiasi altro oggetto reso unico per l’occasione magari da dei ricami personalizzati. Molti sono i siti web che offrono prodotti veramente originali come canzoni personalizzabili on line, ricette particolari da sperimentare con il partner, poster o rivisitazioni d’autore di stampe, composizioni floreali completamente digitali e molto altro.

    Ma è una la proposta che quest’anno sta vedendo un grande successo, si chiama LoveStone e ha come ambientazione la città degli innamorati per eccellenza: Verona. Come dice il titolo stesso dell’iniziativa LoveStone è una pietra, ma non un pietra qualsiasi bensì una pietra che opportunamente personalizzata con i nomi della coppia di innamorati andrà a comporre il lastricato del cortile della casa di Giulietta! Un’occasione da non perdere per chi vuole incidere il proprio amore per sempre!

    Una buona alternativa ad un oggetto può essere anche quella di regalare un week end romantico da passare insieme in una città che trasuda amore come Verona o come la meno nota Gradara, città di Paolo e Francesca…non resta che scegliere ciò che fa per noi!

    A cura di Martina Celegato

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