Categoria: Attualità e Società

  • Case Macerata – Ecco i nuovi biomattoni in legno e canapa

    Case Macerata – L’edilizia sostenibile propone proprio in questi giorni un nuovo componente ecocompatibile da utilizzare nelle costruzioni. Questo biomattone è realizzato con canapa e legno e si può utilizzare per costruire degli edifici a bassissimo impatto ambientale, anche grazie alla sua capacità di assorbire le emissioni di anidride carbonica.

    Ecco come viene realizzato questo biomattone: L’ottenimento di questo innovativo componente della bioedilizia è il frutto della combinazione tra la parte legnosa dello stelo della canapa e un legate a base di calce.
    La combinazione tra i due elementi, una volta indurita, permette di generare dei mattoni facilmente utilizzabili nel campo dell’edilizia, con ottime prestazioni in quanto ad isolamento sia termico che acustico.

    Il beneficio maggiore sembra comunque legato alla presenza dell’elevata capacità di assorbimento di biossido di carbonio nell’atmosfera, dando così un contributo davvero significativo in termini di contrasto ai cambiamenti climatici.

  • Brevi celebra l’Unità d’Italia con la campagna Fratellini d’Italia

    L’azienda specializzata in prodotti per la prima infanzia partecipa all’evento con un annuncio dedicato a tutti i “Fratellini d’Italia”.

    Un irresistibile angioletto, un piccolo con la corona d’alloro, un marinaretto sbarazzino: sono i testimonial della campagna di Brevi. La simpatica rivisitazione dei “santi, poeti e navigatori di domani”, legata alla head “Fratellini d’Italia” vuol essere un omaggio ai piccoli che hanno fatto diventare grande Brevi, e naturalmente ai loro genitori.

    Fratellini d'Italia - Campagna Brevi 150° Unità d'Italia

    La campagna è stata realizzata dall’agenzia PG&W, sotto la direzione dell’art director Stefano Iannucci e del copywriter Ezio Foresti e con il supporto dello studio fotografico Luzzitelli Danieli & Associati.

    La campagna, pianificata da PG&W in collaborazione con Initiative Media, verrà pubblicata il 17 marzo, giorno dell’anniversario su Corriere della Sera e La Repubblica e supportata da locandine e cartoline nei circa 1.000 punti vendita Brevi.

    Con questa creatività Brevi celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con l’orgoglio e il senso di appartenenza di un’azienda che ha saputo dimostrare al mondo il valore dell’innovazione, della tecnologia e della creatività del nostro Paese. Caratteristiche fondamentali per il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo dell’azienda: “Far diventare grande il futuro dei piccoli italiani”.

    “All’origine della campagna “Fratellini d’Italia”, spiega Brunella Ferrero, direttore marketing Brevi, c’è il senso di appartenenza, l’orgoglio di vivere in una nazione che ha fatto conoscere al mondo l’importanza della creatività, della cura dei dettagli, della ricerca continua di soluzioni innovative”.

    Proprio la ricetta che ha consentito a Brevi di recitare un ruolo di primo piano sul palcoscenico internazionale, e di proporsi oggi come uno dei punti di riferimento del settore prima infanzia. Il tutto con una ricerca costante di soluzioni tecnologicamente avanzate, che hanno affermato l’azienda anche al di fuori dei confini nazionali.

    Con prodotti come Slex, la sedia-pappa multifunzione, il versatile sistema combinato Ovo e Vivalapappa, la linea completa per l’allattamento e lo svezzamento. Fino agli esempi più recenti, la linea di seggiolini auto antimicrobici, con la punta di diamante Axo, dotato di uno speciale sistema di assorbimento degli impatti frontali.

    CAMPAGNA BREVI – FRATELLINI D’ITALIA
    AGENZIA: PG&W
    ART DIRECTOR: Stefano Iannucci
    COPYWRITER: Ezio Foresti
    PHOTO: Luzzitelli Danieli & Associati

    Per maggiori informazioni:
    PG&W
    via Madonna della Neve, 27
    24121 Bergamo
    t: 035.50.966.66
    f: 035.50.966.10
    [email protected]

  • Razza canine: il pastore maremmano abruzzese

    La razza del pastore maremmano abruzzese appartiene alla famiglia dei pastori e bovari, in particolare al gruppo dei grandi cani bianchi dell’Europa centrale. Il suo nome rivela chiaramente quali erano le zone in cui era maggiormente diffuso (maremma toscana e Abruzzo), e di questa particolare razza si hanno testimonianze già dai tempi degli antichi romani: nel I secolo d.C. lo scrittore romano Columella già ne parlava come un ottimo difensore di greggi contro le aggressioni dei lupi.

    L’indole del maremmano abruzzese è infatti quella del cane da guardia e del custode delle greggi, ruolo cui in passato si prestava anche in virtù del suo mantello bianco, che durante le ore notturne permetteva ai pastori di distinguerlo dai lupi. Il suo carattere attuale è dunque il riflesso della sua storia, di secoli passati a fare da custode alle greggi e a difenderle dal nemico. Non si tratta dunque di una razza particolarmente affettuosa, probabilmente perché in passato il pastore maremmano abruzzese non era abituato a carezze o smancerie varie da parte del padrone, ed era portato ad affezionarsi più al gregge che doveva proteggere che all’uomo. In passato il cucciolo di maremmano abruzzese veniva da subito abituato al “lavoro” che avrebbe poi dovuto compiere, e il pastore lo faceva vivere con le pecore e gli agnelli, di modo che imparasse a vedere nel gregge non una possibile preda, ma una sorta di famiglia da proteggere e da gestire, se necessario anche in totale autonomia, sopprimendo così il proprio istinto, per il quale avrebbe potuto vedere nelle pecore e negli agnelli dei pasti appetibili. È quindi con il suo gregge che il pastore maremmano abruzzese era solito stabilire un contatto più stretto, e anche se al giorno d’oggi molti cuccioli non vengono addestrati allo scopo per cui erano educati in passato, ciò non significa che abbiano perso completamente alcune particolarità ancestrali del proprio carattere, che li porta ad essere talvolta schivi e meno socievoli di altre razze usate come animali da compagnia.

    Come molte altre razze canine, soprattutto le razze cani taglia grande, il pastore maremmano abruzzese non è adatto a vivere in appartamenti o comunque in ambienti angusti, in quanto per sua natura sarebbe portato, più di altre razze, alla vita all’aria aperta. Chi decide di adottare un pastore maremmano abruzzese, dunque, deve sapere che sarebbe consigliabile disporre di una casa con guardino, e deve mettere in conto che con tutta probabilità non si troverà ad avere a che fare con un esemplare che gli saprà riservare molte affettuose attenzioni. Da parte sua, però, il pastore maremmano abruzzese è un tipo da cane dotato di una certa indipendenza e autorevolezza, doti che ne fanno sicuramente un’ottima razza di cani da guardia.

    Per quanto riguarda l’aspetto esteriore, il pastore maremmano abruzzese è senza dubbio una razza dotata di fascino, grazie al lungo manto candido e agli occhi scuri che, per contrasto, risaltano ancora di più. È inoltre una razza di grande mole (il peso dei maschi si aggira tra i 35 e i 45 kg, quello delle femmine tra i 30 e i 40 kg), aspetto maestoso e forte costruzione.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – pubblicità estero

  • Gli abiti che faranno tendenza in primavera

    La primavera è alle porte e la domanda che si stanno facendo le fashion girl riguarda le nuove tendenze per questa primavera – estate 2011. Dopo le sfilate di Milano Moda che, però già davano uno sguardo sull’autunno/inverno, facciamo un passo indietro per concentrarci sulla primavera: stagione in cui si riscoprono i capi femminili e abiti leggeri. I maglioni e le giacche quindi, possono essere accantonate per vestiti colorati, maglie attillate ma particolari e scarpe estive. Gli accessori, ancora una volta, decretano il look perfetto: abbinati con le tonalità del vestito o delle scarpe devono colpire e sedurre anche più del capo d’abbigliamento stesso. Stampe color pastello, abbinati a vestiti tinta unita dove il giallo e il blu hanno un ruolo di prim’ordine: tonalità forti e cariche di colore senza dimenticare capi per ogni occasione che dovranno rispettare il cliché dell’eleganza del nero e del bianco. Ancora una volta la linea guida di questa stagione sembra essere quella di unire particolari di gran classe e anche costosi ad abiti trendy, alla moda ma non esageratamente cari: l’esempio di Bershka, Zara e H&M dice molto sull’importanza dello stile a costo moderato.

    Rimanendo sempre nel mondo moda, notizia di poche ore fa è la nuova collezione di Alberta Ferretti; la stilista italiana, molto rinomata anche all’estero metterà disponibile una collezione firmata da Emma Watson, che ricordiamo nel ruolo della maghetta di Harry Potter, disponibile interamente on line. La giovane attrice ha più volte confidato il suo amore per la moda e si è sempre mostrata molto attenta allo stile: capello corto, abiti molto svolazzanti ma originali, senza sbagliare mai il look di un’apparizione pubblica. La giovane star, quindi, ha deciso di dedicare le sue forze alla nuova collezione della stilista Alberta Ferretti che sarà inoltre, una creazione di una collezione che ha come obiettivo massimo l’ecosostenibilità.

  • NASCE LADY OF BURLESQUE


    NASCE LADY OF BURLESQUE

    LA VERA E-BOUTIQUE DELLA SEDUZIONE

    10 marzo 2011 – Allegria, sensualità e qualità: nasce Lady of Burlesque, il primo sito dedicato agli amanti del genere Burlesque, che è tornato a dominare il mondo dello spettacolo, dal cinema alla televisione, fino al teatro e alla musica.

    Lady of Burlesque, www.ladyofburlesque.com, propone il sogno di sperimentare la sensualità con allegria, attraverso il gioco e la magia glamour degli abiti e accessori di alta qualità, una vetrina online di abbigliamento, lingerie ed accessori, per lei e per lui, ispirati al magico mondo del Burlesque.

    Il Burlesque è l’arte della seduzione vissuta in modo ironico e divertente, anche attraverso varie forme di espressione artistica, come la danza, il cabaret e il canto e non si limita esclusivamente alla scena, coinvolgendo tutti coloro che vogliono sentirsi sensuali ed affascinanti.

    Nato nell’Inghilterra vittoriana nell’800 il termine Burlesque deriva dall’italiano burla, rappresentando un genere di spettacolo in voga tra le classi popolari in cui le donne, ma non solo, si agghindavano da gran signore e poi si spogliavano per canzonare le ricche dame dell’aristocrazia tra le risa e gli incitamenti degli astanti.

    Lady of Burlesque è stato creato da Patricia Della Bella, che ha trovato l’ispirazione nella sua conoscenza ed esperienza professionale nel campo del lusso e della moda.

    “L’ idea di scegliere i prodotti in tema burlesque è nata dalla mia passione per i corsetti anni ’20 e ‘ 50 supportata dal fatto che questa moda sta tornando in auge ultimamente” – afferma Patricia Della Bella. “Con Lady Of Burlesque vorrei riuscire a trasmettere il sogno, l’eleganza e la sensualità che quest’arte racchiude in sé, non solo alle persone che già lo conoscono.”

    Il marchio Lady Of Burlesque è appena nato ma ha già in serbo eventi ed iniziative stuzzicanti per coinvolgere tutti nello scintillante e divertente gioco della seduzione.

    Ufficio Stampa: IMAGINE Communication, Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma

    Tel. 06 39750290 – [email protected]

    www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

  • Le donne cosa desiderano veramente? I sogni e le aspirazioni svelati a Parentesirosa.it

    Un po’ per gioco e un po’ sul serio, il webzine femminile Parentesirosa.it ha proposto alle sue lettrici di esprimere un desiderio speciale. Sulla sua pagina di Facebook e sulla casella di posta elettronica, dal 21 gennaio la redazione sta raccogliendo sogni e aspirazioni di tante donne, facendone emergere un lato sorprendente.

    Inaspettatamente i desideri legati a un sogno romantico d’amore non sono stati la maggioranza (12%), così come non sono arrivate aspirazioni relative a un miglioramento del proprio aspetto fisico.

    Sta emergendo, invece, l’immagine di una donna concreta, che desidera raggiungere buoni risultati nello studio e trovare un buon lavoro (46%) per potere costruire una famiglia su basi solide. C’è chi vorrebbe avere un futuro un po’ più certo e trovare un lavoro stabile e chi vorrebbe finire il suo percorso di studi con soddisfazione e trovare un lavoro che le permetta di costruire una famiglia col proprio lui.

    Pochi i desideri legati al sociale (8%) ma espressi con grinta e spirito di provocazione: c’è chi per l’Italia desidererebbe un Premier donna e chi si augura che non sia una velina… (è evidente che il dibattito mediatico che è in atto in questo periodo ha influito sulla scelta degli argomenti e sulle modalità di espressione).

    Numerose sono le donne che aspirano al benessere proprio e dei propri cari (18%).

    Quella che sta emergendo dall’osservazione di Parentesirosa.it è una donna, quindi, figlia del suo tempo, legata ai valori del lavoro e della sicurezza sociale, che non perde di vista i cardini della famiglia. È molto concentrata su se stessa e su come raggiungere e mantenere il benessere per sé e per i propri cari. È romantica al punto giusto, senza perdersi in fantasticherie stereotipate.

    Comunicati correlati sono consultabili nella sezione Presse . L’ufficio stampa è a disposizione di giornalisti, addetti stampa e comunicatori con anticipazioni, curiosità e altri materiali.

    Per informazioni e materiale fotografico rivolgersi a:

    Gabriella Ruffini [email protected]

    Sonia Marchi [email protected]

    Editore: agenzia Cocicom

    Via San Pier Tommaso, 18/4 – 40139 BOLOGNA

    Tel. 051 541364 – 051 6247496

    www.cocicom.com

  • Tarquinia, nuovo regolamento delle affissioni e della pubblicità.

    Il Comune di Tarquinia approva il nuovo regolamento delle affissioni e della pubblicità. Il disciplinare sostituisce la normativa in vigore dal 1994, colmando le lacune che si sono create nel corso degli anni. In particolar modo, per quel che riguarda le distanze tra degli impianti pubblicitari e le loro dimensioni, nonché le competenze amministrative e autorizzative concernenti il Comune. «È un buon regolamento. – afferma il consigliere comunale Mauro Bonifazi – In due mesi il vecchio regolamento è stato aggiornato, fissando punti cardine come la definizione dell’iter autorizzativo. Sono state inoltre definite ed eliminate situazioni di abuso per garantire il giusto pagamento dei tributi per le aeree occupate dalla cartellonistica». Intanto, è in fase di preparazione il piano generale degli impianti pubblicitari, per apportare i dovuti cambiamenti a un documento, elaborato nel 1997, che ha oramai esaurito la sua funzione e quindi poco adatto a soddisfare le richieste sempre più articolate dell’utenza. Particolare attenzione sarà posta alla tutela dell’ambiente e del patrimonio urbanistico ed edilizio. Aspetto quest’ultimo da non sottovalutare, in considerazione dell’espansione dell’area urbana e del consistente aumento della popolazione. «Il regolamento delle affissioni e della pubblicità per essere completamente attuato dovrà essere affiancato dal piano generale degli impianti pubblicitari. – conclude il consigliere Bonifazi – Seguendo le più recenti disposizioni in materia, sarà creato un disciplinare finalmente appropriato alle esigenze della città, senza però alterare aspetti importanti come quello delle tariffe. Doveroso ringraziare i tecnici e in particolare l’architetto Luca Cosimi che, con grande professionalità, sta lavorando alla realizzazione del progetto».

  • Addio Balcone. Evviva la cucina Over Size

    La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.
    Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.
    Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa.
    Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio. Assolutamente importante, a livello di spazio occupato, in ogni casa costruita fino agli anni ottanta, è poi scomparso da tutte le planimetrie delle nuove abitazioni diventando il sinonimo di “spazio sprecato”.
    Altrettanto si può dire per l’ingresso che, soprattutto negli immobili costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, non rappresentava solo una zona di passaggio per entrare in casa, ma era il biglietto da visita dell’appartamento ed era esso stesso una stanza.
    Fra la fine degli anni ’80 e, soprattutto, nei ’90 questo concetto muta radicalmente, la porta d’ingresso introduce subito nel salotto, il cuore della casa, che difficilmente viene separato e diventa, per dirla all’inglese, living.
    Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima.
    Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.
    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it,

  • Italia 1: Evelina Manna ha interpretato “EVE e i Munchies”

    Evelina Manna ed i Munchies, su Italia 1, hanno combattuto per salvare la terra!

    I Munchies, i famigerati pupazzi di Italia1, sono passati sul piccolo schermo della rete Mediaset, con l’attrice Evelina Manna, unica presenza umana, anzi extra-iper-umana della serie.

    EVE, l’eroina spaziale, è scesa sulla Terra per aiutare i nostri stralunati protagonisti a salvare il pianeta dalla vendetta Maya. La distruzione del pianeta, prevista dall’antico e misterioso popolo americano, nel 2012 potrebbe avvenire proprio a causa dei Munchies che, da inconsapevoli responsabili, con l’aiuto di EVE (Evelina Manna), si sono assunti un’inaspettata quanto insopportabile responsabilità: salvare la Terra da una fine annunciata!

    Il limone di Elvis Presley… il coltello del corredo matrimoniale di Ramses… sono solo 2, dei 6 ELEMENTI, che sono stati rinvenuti per completare il CODICE MUNCHIES, unica speranza di salvezza per l’umanità.
    Ma perché la colpa è dei Munchies, alias la famiglia Catozzo, se dovesse mai avverarsi la temibile profezia dei Maya?
    Tutte le troupe dei maggiori network del mondo hanno atteso il rientro a casa dei Munchies, costretti a tornare in Italia, dopo le strabilianti imprese e successi hollywoodiani, a causa del gigantesco flop della loro ultima produzione cinematografica, il kolossal “2013”.

    Il film, che rappresenta la fine per The Munchies Movie Production, raccontava della colossale bufala predetta dalla civiltà Maya… Cosicchè, messa a repentaglio la loro immagine nell’Universo, i Maya si trovano costretti ad essere loro stessi gli artefici della fine della Terra.
    I Munchies (Pasquale Catozzo, il figlio Miki e Nonna Jolanda), grazie a EVE (Evelina Manna), chiamata sul nostro pianeta dal fantasma-santone cinese Chin Chao, hanno superato i limiti spazio-temporali, per recuperare i 6 elementi del Codice Munchies, unica possibilità di salvezza per tutti noi.

    Dal Diavolo a Hitler, da Bob Marley a Marilyn Monroe, i nostri eroi hanno incontrato chiunque per ritrovare i componenti del codice. Ma non è stata l’unica sfida per i Munchies… altri nemici insospettabili erano sulle loro tracce: gli sgherri di Mister X, colui che aveva promesso di rivendere ai Maya la Terra, come nuova fonte di energia spaziale…
    E non solo, Evelina Manna, nelle vesti punk-space-chic di EVE, ha recitato e si è esibita in stacchi musicali di brani originali creati ad hoc per le diverse situazioni.

    (Fonte: Evelina Manna 19 gennaio 2011)

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  • Mobili in metallo: dalla cucina al giardino

    L’arredo metallico viene sempre più impiegato non solo all’interno di uffici o di cucine professionali, ma anche in varie stanze delle nostre case o per il giardino. Il metallo è infatti un materiale che presenta molti vantaggi e che ben si presta ad essere impiegato in vari contesti differenti.

    Innanzitutto, nelle cucine: imitando le cucine dei ristoranti, sempre più sono le aziende produttrici di cucine che propongono modelli caratterizzati dalla presenza di elementi metallici. Se da un lato è vero che una cucina interamente realizzata in acciaio, come sono quelle professionali, non sarebbe molto apprezzata nelle case della maggior parte delle persone, in quanto risulterebbe troppo fredda e anonima, d’altra parte non si può negare che l’acciaio in cucina presenti dei vantaggi: si tratta infatti di un materiale più igienico rispetto ad altri, una caratteristica fondamentale in un ambiente come la cucina, in cui teniamo e prepariamo il cibo che poi mangeremo, ma che spesso viene utilizzato anche per altri scopi – intrattenere gli ospiti, aiutare i propri figli a fare i compiti – che inevitabilmente portano ad un viavai continuo di persone che possono lasciare un qualche tipo di traccia. Le cucine in acciaio, inoltre, sono molto resistenti, caratteristica da non sottovalutare soprattutto se amate cucinare e pensate di farlo spesso. Una cucina che presenti qualche elemento metallico, inoltre, ne guadagna anche in termini estetici, e il mix fra elementi in acciaio – e quindi più moderni – e altre componenti classiche, magari realizzate in legno, è particolarmente in voga di questi tempi.

    Il metallo non è dunque utilizzato solo per i mobili professionali, dai banchi da lavoro agli schedari, ma anche per quelli di casa. Ne sono un’ulteriore dimostrazione gli arredi per gli ambienti esterni, patii, terrazze e giardini: in questi contesti non è affatto raro imbattersi in sedie, panche e tavoli realizzati in metallo, un materiale che come abbiamo visto è particolarmente resistente e quindi ben si adatta agli ambienti esterni, nei quali agenti atmosferici di vario tipo potrebbero mettere a repentaglio mobili realizzati con materiali più delicati. I mobili metallici per esterni, inoltre, conferiscono uno stile particolarmente elegante e curato al nostro giardino, molto più di quanto potrebbero fare, per esempio, degli arredi in plastica, materiale sicuramente resistente e facile da pulire, ma non altrettanto d’effetto come il ferro battuto o altri tipi di metalli impiegati in questo particolare settore. Certo i mobili da esterno in metallo possono presentare anche qualche controindicazione: se lasciati al sole, per esempio, possono surriscaldarsi, ma basta adottare qualche piccolo accorgimento (dei cuscini da porre sulle sedie o degli ombrelloni per creare delle zone d’ombra) per ovviare a questi inconvenienti. Anche il pericolo della ruggine è ormai sventato grazie a delle vernici particolari che ne impediscono la formazione.

    Tornando all’arredamento per interni, basta dare un’occhiata nelle varie stanze per capire come il metallo venga ampiamente usato in tutta la casa, e non solo per produrre mobili professionali quali classificatori o portadisegni. Grazie alla sua elevata resistenza all’acqua, all’umidità e agli agenti atmosferici, il metallo può essere impiegato anche nei bagni o magari nelle case al mare, dove la salsedine potrebbe rovinare i mobili, ma si tratta di un materiale particolarmente apprezzato anche dai designer per realizzare sedie e complementi d’arredo originali e particolari, in grado di valorizzare e rendere speciale ogni casa.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – ottimizzazione internet