Categoria: Attualità e Società

  • La Polizia Locale di Tarquinia scopre cantiere edile irregolare.

    La Polizia Locale di Tarquinia scopre cantiere edile non in regola nel centro storico della città. I controlli hanno permesso di accertare la presenza di tre operai stranieri, due romeni e un albanese, assunti in modo non conforme, di cui uno è stato denunciato per aver rilasciato false dichiarazioni sulla propria identità. Nei confronti del titolare della ditta sono scattate le procedure sanzionatorie relative al “lavoro nero”. L’azione condotta dalla Polizia Locale rientra nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio e di garanzia delle norme di sicurezza nei cantieri. Tale attività ha portato nei giorni scorsi al sequestro di due immobili abusivi in costruzione nella località costiera di San Giorgio. «Gli illeciti nell’edilizia e gli infortuni nei cantieri costituiscono problemi seri che vanno affrontati puntando su iniziative di contrasto e di prevenzione. – afferma il sindaco Mauro Mazzola – Un plauso quindi va agli uomini della Polizia Locale, per aver portato alla luce una situazione in cui non c’erano le dovute norme di sicurezza».

  • Infanzia e giocattoli – un legame antico

    Dai giochi in legno agli ultimi ritrovati tecnologici, da che mondo e mondo i giocattoli accompagnano i bambini di tutto il mondo nel percorso della crescita, e anche se le tipologie di giochi e giocattoli si sono evolute e sono cambiate anche in modo considerevole nel corso dei secoli, non è cambiato il bisogno dei bambini e dei ragazzini di dedicarsi all’attività ludica.

    Grazie a degli antichi reperti archeologici e a testimonianze scritte giunte fino ai nostri giorni, sappiamo per certo che già presso molte civiltà antiche, dagli Egizi ai Sumeri, i più piccoli erano abituati a passare parte del loro tempo con vari tipi di giocattoli. I birilli, per esempio, erano conosciuti già nel IV secolo a.C., e sembra incredibile che tale gioco sia stato capace di attraversare i secoli e resistere fino ai giorni nostri. I birilli non sono però gli unici giochi che i bambini moderni hanno in comune con i propri antenati: la bambola, per esempio, tuttora il gioco preferito dalle bambine di tutto il mondo, pur con delle differenze sostanziali rispetto ai nostri giorni era già diffusa molto tempo fa. Le prime bambole di cui abbiamo conoscenza comparvero in Egitto nel 2000 a.C.; si trattava di oggetti in legno, avorio o terracotta, che venivano donati simbolicamente alle divinità nel momento in cui le loro proprietarie uscivano dall’età dell’infanzia. Le prime fabbriche di bambole nacquero in Germania, a Norimberga, molti secoli dopo, più precisamente nel XV secolo, e in seguito si cominciarono a produrre anche altri oggetti per le bambole, quali le stoviglie e i servizi da the. La bambola più famosa, Barbie, nacque molto tempo dopo, più precisamente nel 1959, mentre i primi bambolotti meccanici, in grado di muovere gli occhi ed emettere suoni, vennero lanciati sul mercato inglese nel 1701.

    Come la bambola per gli egiziani, allo stesso modo per molte civiltà del passato i giochi avevano anche una certa valenza simbolica, e per questo motivo venivano donati ai bambini in occasioni particolari: a Roma durante i Saturnali e in Grecia durante le feste delle Antesterie, per esempio. Nel tempo i giocattoli sono diventati sempre più importanti anche per un’altra ragione, ossia perché aiutavano a delineare i diversi futuri ruoli sociali di maschi e femmine: giocando con i soldatini i bambini diventavano più familiari con la guerra, mentre le bambine si abituavano con le bambole ad accudire i propri futuri figli.

    Tornando alle evoluzioni dei giocattoli nel corso della storia, facciamo un balzo nei secoli XVI e XVII, periodo in cui si svilupparono molto i giochi legati all’attività fisica, dalla corda al rubabandiera, mentre nel XIX secolo, complice lo sviluppo della produzione industriale, cominciò la produzione di massa dei giocattoli. Nel corso del Novecento, e in particolar modo nel secondo dopoguerra, vennero introdotti nuovi materiali, quali la celluloide e la plastica, che sicuramente influenzarono anche la produzione di giocattoli, e di bambole in particolare.

    I bambini dei nostri tempi hanno sicuramente a disposizione molti più giochi con cui divertirsi e passare il tempo, giochi che si possono trovare molto facilmente non solo nei negozi specializzati, ma anche nelle mercerie e nelle cartolerie, accanto a borse con animali, quaderni e quant’altro che pur non essendo dei giocattoli veri e propri sono fatti in modo da attirare l’attenzione dei bambini e far sembrare ogni cosa un gioco. Passando in rassegna i giochi moderni, inoltre, non si possono non menzionare i videogiochi e simili, che grazie ai numerosi e veloci sviluppi che si sono avuti nel campo della tecnologia e dell’elettronica si sono diffusi enormemente negli ultimi anni.

    Una cosa che non è cambiata, però, è lo stretto legame tra infanzia e gioco, un legame atavico che rimane una parte fondamentale della vita di tutti noi.

    Articolo a cura di Franesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – web marketing agency

  • I 150 anni dell’Unità di Italia visti da Informagiovani-Italia.com

    La storia siamo noi, siamo noi padri e figli, siamo noi, bella ciao, che partiamo.
    La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano.
    La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

    Cantava Francesco De Gregori nella sua canzone “La storia”, ed è proprio così, la storia siamo noi, la storia è fatta da noi, donne e uomini che conducono una vita, la propria vita, e che spesso sono costretti a combattere con qualcosa di più grande di loro, con avvenimenti che non dipendono dalla propria volontà, ma che segneranno la loro vita per sempre.
    Quest’anno si festeggiano i 150 anni dell’unità d’Italia e anche Informagiovani-Italia.com vuole ricordare questa ricorrenza pubblicando una sezione che presenta l’Italia e alcuni personaggi che hanno fatto la SUA unità.
    Ma cosa significa essere italiani? Coloro che hanno combattuto per questo lo sanno davvero e conoscono il significato delle parole come “Italia”, “valore”, “vittoria”…
    Così leggiamo di due storie vere, di due soldati che hanno vissuto la Guerra, e con loro immaginiamo le trincee e viviamo le loro emozioni…
    E poi ancora un ricordo del grande Garibaldi, che Victor Hugo descriveva come L’uomo della libertà, un uomo dell’umanità.
    Ma tanti altri hanno contribuito a creare l’Italia, magari figure meno conosciute ma non per questo importanti. Ecco allora un articolo su Antonia Masanello, veneta. In quegli anni l’ideale patriottico era tale che spinse questa donna, con il marito a raggiungere Garibaldi e le sue camice rosse, a travestirsi e a spacciarsi da uomo e a combattere dalla Sicilia al Volturno, arrivando anche a guadagnarsi in grado di caporale.

  • Tarquinia celebra con grande partecipazione il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

    «Siamo italiani e avere rispetto dei simboli che ci fanno sentire tali non è sciocco né, tanto meno, eccessivo. È, al contrario, necessario perché ricordare il nostro passato è l’unico modo per onorare noi stessi». Questo uno dei passaggi fondamentali del discorso che il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha tenuto a Piazzale Europa, davanti al monumento dei Caduti, chiudendo le celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. All’evento, in cui è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Giappone, hanno partecipato le massime autorità cittadine e militari, le associazioni di volontariato, quelle Combattentistiche e d’Arma, i bambini delle scuole elementari, la banda “Giacomo Setaccioli” e tantissima gente comune. «L’appartenenza a una nazione non deve spaventare. – ha affermato il primo cittadino – Anzi sia motivo di orgoglio così come una nazione tanto lontana ci insegna: il Giappone, devastata da uno dei più violenti sismi degli ultimi 50 anni. Celebriamo questa ricorrenza con responsabilità, senza dimenticare i sacrifici dei nostri padri e riconoscendo loro il giusto posto nella storia. E ignorare le proprie radici non giova a nessuno, anche a chi tenta di negare la festa, non dimostrando orgoglio per il proprio Paese e offendendo le morti di quanti hanno donato ideali e speranza alle generazioni a venire». La cerimonia si è aperta in piazza Giacomo Matteotti con la deposizione di una corona d’alloro al busto di Domenico Emanuelli (sindaco di Tarquinia tra il 1944 e il 1945), ricordato dal consigliere comunale Alberto Blasi, per poi spostarsi a palazzo Vipereschi, che ospitò nel 1875 Giuseppe Garibaldi. Dopo la collocazione di una corona d’alloro, il presidente dell’Università Agraria Alessandro Antonelli ha tracciato un breve ritratto della figura dell’Eroe dei Due Mondi, assurto a simbolo universale di libertà. Il corteo (con in testa un grande tricolore portato dai bambini) ha poi ha raggiunto piazza Giuseppe Mazzini, dove è stata posizionata una corona d’alloro al monumento a lui dedicato e il vice sindaco Giovanni Olivo Serafini ha ne rammentato l’importanza rivestita nel processo di unificazione del Paese, per poi continuare a piazzale Europa. Al monumento dei Caduti è stata collocata una corona d’alloro e, al termine del discorso del sindaco Mazzola, è stato cantato per più volte l’inno di Mameli, a suggello di uno splendido giorno di festa.

  • Automobili: la mostra del Salone Internazionale dell’auto di Parigi

    Nell’ultima edizione di questa importante esposizione universale erano esposte molte automobile classiche all’interno del Padiglione numero 8, un’incredibile vetrina di questi modelli, che oggigiorno si possono considerare come delle macchine per cerimonie, erano visibili al pubblico della fiera. Era interessante poter ammirare tutte le collezioni e l’importanza dell’eredità del design che ancora oggi influenza i modelli attuali. Nel corso del Motor Show di Parigi del 2010, in particolare nel corso della mostra dedicata alle macchine d’epoca, si potevano vedere vecchi prototipi delle diverse compagnie automobilistiche presenti, la storia della loro invenzione e lo sviluppo dell’idea, la genesi e il processo di creazione dei più importanti modelli del passato, i loro cambiamenti nel corso degli anni. Insomma un vero excursus sul mondo dell’auto e del design.

    I partecipanti a questa iniziativa potevano ammirare modelli e prototipi delle più importanti case automobilistiche al mondo. C’erano la francese Citroën con il modello C4 e il suo primo modello del 1931 (un modello familiar a 7 posti!) e i modelli sono stati dati dal Le Conservatoire, la Peugeot con la storia della berlina 404 modello creato nel 1967, la Renault con la 40CV del 1924 fino ad arrivare alla R5 Maxi Turbo del 1985, l’italiana Alfa Romeo che mostrava i vari modelli della Giulietta (un auto adatta e di moda per il noleggio auto matrimonio padova, Mercedes-Benz che grazie ai modelli del Museo di Stoccarda ha esposto il modello 300 SL creato nel 1955, la americana Jeep Chrysler con automobili direttamente dal Chrysler Museum del Michigan tra i quali il Willys Station Wagon del 1946, la tedesca Opel con la Kadett del 1938 dal museo di Rüsselsheim, la Mazda con modelli prestati dal Mazda museum di Hiroshima, la Mitsubishi e la Mitsubishi Auto Gallery di Okazaki e infine la Nissan con modelli dal DNA Garage di Zama. Una ricca collaborazione tra le maggiori case automobilistiche del mondo, in particolare italiane, americane, tedesche, giapponesi e francesi e musei e collezioni.

    Oltre 40 affascinanti modelli che sono ormai delle vere e proprie opere d’arte e di design, grazie al contributo di musei e collezioni internazionali. I modelli erano esposti in una cornice speciale, proprio come in una visita di un museo. Questo evento conferma l’importanza del design e del suo sviluppo nella storia, che oggigiorno risulta essere molto apprezzato dai clienti e dagli amanti delle automobili, in particolare per il mondo delle auto a noleggio padova, dove è possibile affittare il modello dei propri sogni.

    La mostra si è confermata come un evento di successo e si spera che verrà ripetuta l’esperienza positiva anche per la prossima edizione del 2011. Questi modelli del passato sono la testimonianza di come ora è il design nella nostra epoca, sono un passaggio che descrive le tendenze, le mode e i gusti di generazioni.

    Articolo a cura di Elena Tondello
    Prima Posizione srl – manovra anti-crisi

  • “Click & Tease” il concorso fotografico che seduce


    LADY OF BURLESQUE APRE LE SELEZIONI PER PER ELEGGERE
    MISS E MISTER LADY OF BURLESQUE

    15 marzo 2011 – Ironia e seduzione per un nuovo gioco: Lady of Burlesque presenta “Click & Tease”, il nuovo concorso fotografico rivolto a chi meglio incarnerà lo spirito allegro e seducente del Burlesque.

    “Click & Tease” vuole essere un gioco, aperto a tutti, sul tema della seduzione: i partecipanti dovranno ricreare nella foto le atmosfere legate all’immaginario burlesque, eventualmente indossando abiti o accessori a tema. I migliori verranno eletti Miss e Mister Burlesque.

    “Il gioco è un elemento fondamentale del burlesque, insieme alla seduzione” -afferma Patricia Della Bella, creatrice di Lady of Burlesque. “Per questo ho voluto unire i due elementi invitando chiunque ne abbia voglia a giocare con un pizzico di autoironia e sensualità.”

    Per partecipare al concorso, le foto potranno essere inviate, entro e non oltre il 15 maggio, a [email protected]: tutte le foto, verranno pubblicate in rete nella sezione dedicata di ladyofburlesque.wordpress.com.

    Una giuria presieduta dalla creatrice di Lady of Burlesque, valuterà le foto ricevute e sceglierà i due vincitori: Miss e Mister Lady of Burlesque potranno partecipare ad eventi speciali legati al mondo burlesque e riceveranno un buono, del valore di 500 euro, da spendere in accessori e abbigliamento burlesque nella e-boutique.

    Lady of Burlesque, www.ladyofburlesque.com, propone il sogno di sperimentare la sensualità con allegria, attraverso il gioco e la magia glamour degli abiti e accessori di alta qualità, una vetrina online di abbigliamento, lingerie ed accessori, per lei e per lui, ispirati al magico mondo del Burlesque.

    Per maggiori informazioni sul regolamento del concorso: ladyofburlesque.wordpress.com

    Per immagini ad alta risoluzione:
    http://ladyofburlesque.wordpress.com/foto-a-cui-ispirarti/
    http://ladyofburlesque.wordpress.com/esempi-foto-mister/

    Ufficio Stampa:
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  • Rinnovabili per rispettare l’ambiente

    La nube nera sui cieli d’Europa provocata dal vulcano islandese Eyjafjallajokull. Poi la marea nera causata dall’affondamento della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. Ora il terrificante terremoto in Giappone. Tanti segnali disseminati nel tempo e nello spazio che ci fanno quasi temere che la natura si stia ribellando alle vessazioni cui uno sfruttamento sfrenato l’ha sottoposta negli anni. Senza essere acriticamente fatalisti, è evidente la necessità di ripensare il modo in cui le risorse naturali vengono sfruttate. E a dirlo sono gli stessi esperti in materia.

    Uno degli argomenti più attuali è quindi il dibattito relativo alle fonti alternative di energia, soprattutto se si considera che i disastri ambientali con i quali ci si ritrova a fare i conti ultimamente sono legati a risorse energetiche come quelle derivanti dagli idrocarburi o quella nucleare, sulle quali tante e varie sono state e continuano ad essere le criticità.

    Il continente europeo, anche in ragione della sua relativa povertà di risorse, potrebbe, più degli altri, dare il buon esempio, soprattutto in campo eolico e solare. Tra l’altro sono queste due le risorse ora in via d’espansione proprio nel nostro Paese, che potrebbe in questo modo unire le due esigenze di procacciarsi nuove forme di energia e di rispettare l’ambiente.

    Le classifiche europee sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non sono per nulla clementi con l’Italia, che pure però vanta degli esempi virtuosi. I comuni altoatesini in primo luogo, legati a una importante produzione di energia idroelettrica e solare. Digitando su un motore di ricerca “pannelli fotovoltaici Trento” o “pannelli fotovoltaici Trentino” si può entrare in contatto con la realtà di una regione che vanta il 93% di incidenza delle rinnovabili sull’energia totale. E scoprire che la strada verso il rispetto dell’ambiente è già segnata.

  • Upim POP in the City e ZZUB.it presentano la POP Community

    Gruppo Coin prosegue il suo processo di rinnovamento dell’insegna Upim Pop in the City e ancora una volta sceglie il web e le carte fedeltà per sviluppare un progetto innovativo: la Pop Community.

    Si tratta di un’attività riservata ai clienti che hanno sottoscritto POPUpim card, la nuova loyalty card dei negozi Upim Pop che permette, tra gli altri vantaggi, di accumulare cashback ad ogni acquisto in forma di UpiMoney, pari a 5 euro ciascuno.

    Grazie alla collaborazione con ZZUB.it, il social network del passaparola, animato da oltre 20.000 iscritti in tutta Italia, i titolari di POPUpim card potranno ora diventare Upim Opinion e guadagnare online i propri UpiMoney grazie alla partecipazione alle attività della community, come ad esempio sondaggi, discussioni, sampling.

    Per ogni attività svolta sul web infatti gli Upim Opinion guadagneranno punti sul sito ZZUB.it e contemporaneamente accumuleranno UpiMoney da spendere nei negozi Upim POP in the City.

    Partecipare è semplice, dopo aver sottoscritto la PopUpim card basterà registrarsi sul sito www.pop.upim.it indicando tra i dati il proprio codice card, a questo punto sarà possibile vedere quanti UpiMoney sono presenti sulla propria carta fedeltà e consultare diverse informazioni online relative alla carta.

    Con un semplice click, grazie ad uno strumento di connect sviluppato da Develon srl, sarà possibile poi fare il login su ZZUB.it direttamente dalla propria area riservata Upim senza effettuare altre registrazioni e partecipare così alla vita della community, guadagnando i propri UpiMoney sulla base delle attività svolte sul web.

    Gli esperti Community Manager di ZZUB analizzeranno la qualità dei feedback e delle attività svolte dai navigatori e attribuiranno anche i diversi UpiMoney agli Upim Opinion che poi verranno caricati sulle POPUpim Card.

    Grazie a questo progetto Gruppo Coin si conferma ancora una volta una delle aziende più innovative nel campo del loyalty management e nell’utilizzo del web e delle nuove tecnologie, permettendo per la prima volta in Italia di accumulare cashback e vantaggi su di una loyalty card attraverso delle attività svolte sul social web.

    Per la prima volta inoltre si renderà reale il concetto di Social CRM grazie alla “misurazione”, attraverso i dati consumer della card, dei suggerimenti/opinioni lasciate dall’utente/cliente in una Community.

    L’iniziativa infine rafforza ulteriormente il nuovo corso di Upim POP in the City, già intrapreso con la realizzazione del logo su Zooppa e con iniziative come il Pop Contest online o il giornale Twitter “The POP World Daily”: un negozio dall’assortimento sempre aggiornato e aperto agli stimoli della rete, un motore di ricerca non virtuale dove trovare le cose che tutti vogliono.

    UPIM POP IN THE CITY

    Dopo l’acquisizione di Upim Srl da parte di Gruppo Coin, Upim POP nasce per innovare e andare oltre il concetto di negozio, con spazi a disposizione delle persone, pensati per essere vissuti, non solo visti o attraversati.

    Upim Pop diventa un motore di ricerca non virtuale, un emporio di centro città in cui proporre in un’unica location, “le cose che tutti vogliono”. Non solo abbigliamento, casa e profumeria, ma anche libri, elettronica, occhialeria, articoli sportivi, food, selezionando nei diversi mondi i marchi che meglio esprimono leadership, competenza e riconoscibilità.

    Tutto ad un prezzo accessibile.

    ZZUB.IT

    ZZUB.it è il social network del passaparola, animato da migliaia di persone in tutta Italia. La community è composta da consumatori consapevoli che vogliono provare prodotti e servizi, condividere la loro esperienza d’uso con la propria rete di conoscenze e avere un rapporto diretto e di fiducia con le marche dei prodotti che acquistano. L’iscrizione al sito è libera e gratuita.

    ZZUB nasce nel 2008 e oggi è la più grande community di passaparola in Italia con più di 20.000 iscritti.

  • 2 Sì per l’Acqua Bene Comune su Facebook

    Il Comitato Referendario Lecchese ha aperto una pagina su Facebook denominata “2 Sì per l’Acqua Bene Comune“.

    La pagina, che mira a contrastare l’egemonia mediatica di coloro che vorrebbero privatizzare l’acqua, diffonderà informazioni corrette sul tema della privatizzazione dell’acqua pubblica.

    Il Comitato Referendario Lecchese si rivolge a tutti coloro che non vogliono che l’acqua sia considerata una merce ma rimanga innanzitutto un diritto: l’invito a iscriversi alla pagina e a segnalarla ai propri amici è aperto a tutti.

    Maggiori informazioni possono essere reperite sulla pagina ufficale su Facebook di 2 Sì per l’Acqua Bene Comune.

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione Abalone.it
    [email protected]
    340.3317576

  • Brevi celebra l’Unità d’Italia con la campagna Fratellini d’Italia

    L’azienda specializzata in prodotti per la prima infanzia partecipa all’evento con un annuncio dedicato a tutti i “Fratellini d’Italia”.

    Un irresistibile angioletto, un piccolo con la corona d’alloro, un marinaretto sbarazzino: sono i testimonial della campagna di Brevi. La simpatica rivisitazione dei “santi, poeti e navigatori di domani”, legata alla head “Fratellini d’Italia” vuol essere un omaggio ai piccoli che hanno fatto diventare grande Brevi, e naturalmente ai loro genitori.

    Fratellini d'Italia - Campagna Brevi 150° Unità d'Italia

    La campagna è stata realizzata dall’agenzia PG&W, sotto la direzione dell’art director Stefano Iannucci e del copywriter Ezio Foresti e con il supporto dello studio fotografico Luzzitelli Danieli & Associati.

    La campagna, pianificata da PG&W in collaborazione con Initiative Media, verrà pubblicata il 17 marzo, giorno dell’anniversario su Corriere della Sera e La Repubblica e supportata da locandine e cartoline nei circa 1.000 punti vendita Brevi.

    Con questa creatività Brevi celebra il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con l’orgoglio e il senso di appartenenza di un’azienda che ha saputo dimostrare al mondo il valore dell’innovazione, della tecnologia e della creatività del nostro Paese. Caratteristiche fondamentali per il raggiungimento dell’ambizioso obiettivo dell’azienda: “Far diventare grande il futuro dei piccoli italiani”.

    “All’origine della campagna “Fratellini d’Italia”, spiega Brunella Ferrero, direttore marketing Brevi, c’è il senso di appartenenza, l’orgoglio di vivere in una nazione che ha fatto conoscere al mondo l’importanza della creatività, della cura dei dettagli, della ricerca continua di soluzioni innovative”.

    Proprio la ricetta che ha consentito a Brevi di recitare un ruolo di primo piano sul palcoscenico internazionale, e di proporsi oggi come uno dei punti di riferimento del settore prima infanzia. Il tutto con una ricerca costante di soluzioni tecnologicamente avanzate, che hanno affermato l’azienda anche al di fuori dei confini nazionali.

    Con prodotti come Slex, la sedia-pappa multifunzione, il versatile sistema combinato Ovo e Vivalapappa, la linea completa per l’allattamento e lo svezzamento. Fino agli esempi più recenti, la linea di seggiolini auto antimicrobici, con la punta di diamante Axo, dotato di uno speciale sistema di assorbimento degli impatti frontali.

    CAMPAGNA BREVI – FRATELLINI D’ITALIA
    AGENZIA: PG&W
    ART DIRECTOR: Stefano Iannucci
    COPYWRITER: Ezio Foresti
    PHOTO: Luzzitelli Danieli & Associati

    Per maggiori informazioni:
    PG&W
    via Madonna della Neve, 27
    24121 Bergamo
    t: 035.50.966.66
    f: 035.50.966.10
    [email protected]