Categoria: Attualità e Società

  • Allarme casa a Milano

    Se stai cercando case in affitto a Milano forse questo è davvero il momento il giusto, nell’ultimo anno infatti, indipendentemente dalla zona il costo degli affitto ha subito cali, in certi casi, anche molto sostanziosi. Il motivo va ricercato nello stallo dell’economia immobiliare. L’Italia è infatti il paese europeo con la più alta percentuale di proprietari di case.

    Negli ultimi dieci anni, a causa dell’andamento altalenante dell’economia mondiale, in molti hanno preferito investire il loro risparmi in tutta sicurezza e da sempre, la casa è considerata l’investimento più sicuro. Chi compra una casa per investimento solitamente ha due possibilità: aspettare che cresca il valore per poi rivenderla o darla in affitto.

    Le dure leggi del mercato da sempre fanno il loro corso, anche nel campo dell’edilizia. Negli anni, purtroppo, sono stati immessi nel mercato troppi immobili, l’offerta è stata di gran lunga superiore alla reale domanda.. Di tutta conseguenza gli immobili si sono svalutati ed anche il costo degli affitti è sceso. Vediamo in breve di quanto.

    A Milano, negli ultimi cinque anni, il costo delle casa è sceso del 13%, il trend non ha risparmiato nessuno, dai monolocali ai quadrilocali, dal centro alla periferia. Gli affitti in centro crollano a 273 euro al m/q (-2,1%), in circonvallazione vanno a 160 euro al m/q (-3,9%), gli appartamenti a quattro stanze costano, in media, il 3,9% in meno, passando a 70 euro al m!q.

    Non è tutto oro quello che luccica, perché verrebbe da pensare che questi ribassi consentano alle famiglie di tirare meno la cinghia. Invece non è così, perché gli sfratti nella città di Milano, hanno subito un rialzo del 151%. L’economia va male per i proprietari degli immobili ma colpisce soprattutto i cittadini comuni e le fasce più deboli. Per saperne di più cerca la voce “Milano case affitto” e “affitti case Milano”. E’ ovvio che in questo contesto le leggi del mercato non sono sufficienti a regolamentare l’andamento generale, servono politiche sociali mirate.

  • C’è differenza?

    Nel mondo delle tecnologie spesso si confondono le stesse per mancanza di informazioni, infatti moltissimi non conoscono la differenza tra i vari pannelli solari.

    I pannelli solari trasformano in calore l’energia del sole, e quattro sono le tipologie: il sistema solare classico;i collettori solari sottovuoto;i pannelli solari con serbatorio integrato;i pannelli solari termici scoperti.

    Il sistema solare classico è composto da pannelli ricoperti di vetro,con all’interno un liquido, che trasferiscono il calore prodotto dal sole all’acqua contenuta in un serbatoio, e una pompa forza l’acqua in circolo. I collettori solari sottovuoto , più costosi, sono formati da due tubi sottovuoto, in questo modo c’è una dispersione minore di calore, e un rendimento costante anche quando le condizioni climatiche non sono ideali. I pannelli solari con serbatoio integrato, hanno l’assorbitore di calore e il serbatoio uniti , ma sono adatti solo in quelle zone dove gli inverni non sono rigidi, in quanto il liquido all’interno potrebbe congelare. I pannelli solari termici scoperti, funzionano per irradiamento diretto e non hanno vetro, vengono generalmente usati per le docce degli stabilimenti balneari.

    I pannelli solari fotovoltaici producono energia e sono classificati in due tipologie: impianti fotovoltaici isolati;impianti fotovoltaici connessi alla rete.

    Gli impianti fotovoltaici isolati sono generalmente installati in luoghi dove l’energia elettrica non arriva; sono collegati ad un accumulatore che immagazzina l’energia prodotta e la rilascia quando serve, un esempio classico sono i lampioni di montagna.Gli impianti fotovoltaici connessi alla rete sono predisposti per produrre energia e rilasciarla immediatamente alla rete elettrica nazionale, e hanno generalmente due contatori uno per l’energia utilizzata uno per l’energia erogata.

  • Mostra socio-culturale: “Dalla soma all’esposizione socio-culturale”

    Loreto Aprutino, 21 luglio 2011- Grandissimo successo e un enorme numero di presenze femminili, per la mostra “Dalla soma all’esposizione socio-culturale” dell’Associazione Culturale “Lucignolo” di Loreto Aprutino inaugurata oltre un mese fa. La presidente Tiziana Chiavaroli, in occasione del matrimonio di sua figlia, ha allestito una mostra di biancheria denominata: Dalla soma all’esposizione socio-culturale”.

    La soma, nei secoli passati era l’insieme del corredo che tradizionalmente la moglie portava al marito, in occasione del matrimonio; essa era destinata a contribuire al mantenimento della famiglia.

    “In questo ventaglio di manufatti più disparati oltre ad esserci cose belle e significative di tutto il 900, ci sono anche tessiture, stoffe, pezzi sconosciuti e molto raffinati anche dell’800, del 700 e del 600 – spiega la presidente Chiavaroli, che continua- In realtà non è solo il prezioso corredo di una sposa dei nostri tempi, ma uno spaccato sociale, economico ed etnologico della realtà degli ultimi secoli nelle nostre zone”.

    L’esposizione racchiude la storia e le fatiche delle donne nel corso dei secoli, tanto che in effetti possiamo ammirare che i capi presenti erano tutti necessari alla vita giornaliera: per pulirsi, per vestirsi, per apparecchiare il desco, per pasteggiare sui campi, per curarsi dalle malattie. A tessere e ad abbellirle questi pezzi essenziali nella quotidianità dovevano provvedere la sposa e la sua famiglia con lavori faticosi, lunghi, impegnativi e creativi. Si cominciava con la semina della canapa, del cotone e del lino; si continuava con fasi elaborate per l’estrapolazione del filo; si procedeva con la fase poco simpatica della filatura e si concludeva con la difficile arte dell’ordire e con la tessitura.

    “Ha dato lustro alla mostra la presenza di molte ragazze giovani incuriosite e attratte dal grande lavoro investito per questi capi. Spero che queste giovani donne riescano a immaginare quanta fatica e tempo abbia richiesto la realizzazione di ogni singolo manufatto e quanto si sia fortunati, al giorno d’oggi, ad avere tutto in maniera più agevole e comoda. Ho tenuto molto ad allestire questa esposizione perché: ho voluto gratificare mia figlia regalandole questi oggetti preziosi, ho desiderato onorare il ricordo di mia madre che ha lavorato tanto a questo corredo, ho gioito esponendo tutti i capi bellissimi che mia suocera ha creato per la nipote che porta il suo nome” ha concluso la sig.ra Tiziana Chiavaroli.

    La mostra resterà aperta fino alla prima settimana di Agosto, in Via degli Uliveti 24 a Loreto Aprutino. Le visite sono gratuite e disponibili su prenotazione al numero 333.6845525. I turisti sono benvenuti: si parla anche Inglese.

    Ufficio stampa:

    EDDA MIGLIORI COMMUNICATION

    Tel. 349.5582985 Mail. [email protected]

  • Vuoi comprare casa? Cercala in provincia di Verona!

    Comprare casa non è mai facile, perché oltre alle questioni riguardanti i costi della casa stessa, bisogna tenere in considerazione moltissime altre variabili, prima fra tutti quella dell’ubicazione dell’abitazione. Considerando che quando si acquista una casa si pensa che in quel posto si vivrà per un arco di tempo piuttosto vasto, è molto importante scegliere una città, un paese o semplicemente un quartiere che ci siano congeniali. Se state pensando di comprare casa nella zona compresa tra Veneto e Lombardia, una casa Arcole, a Cerea o in altre località della provincia di Verona potrebbe fare al caso vostro.

    La città di Verona è conosciuta in tutto il mondo soprattutto per l’Arena, storico monumento che ancora oggi ospita suggestivi spettacoli e concerti, il festival lirico in primis, e perché è in questa bellissima città che è ambientata una delle tragedie più conosciute e amate del mondo, il shakespeariano Romeo e Giulietta che tutti noi abbiamo letto o visto rappresentato e che riecheggia ancora nella città grazie anche al balcone di Giulietta, tra le mete preferite dagli innamorati o dai semplici visitatori che si recano nella città veneta. Ma la provincia di Verona, come del resto molte altre province del Veneto, è ricca anche di paesini e cittadine minori ma molto belli, nei quali è possibile acquistare case e appartamenti a prezzi inferiori rispetto a quelli proposti nelle città più grandi. Se volete abitare in una bella zona, ma volete cercare di risparmiare un po’, la scelta migliore che potreste fare potrebbe essere quella di acquistare una casa San Bonifacio, a Cerea, o in altre località della provincia. In questo modo avreste dei vantaggi dal punto di vista economico (ma anche dal punto di vista della tranquillità, se non amate la dimensione della città più grande), e allo stesso tempo potreste conoscere a fondo delle località magari non conosciutissime ma che meriterebbero di essere scoperte. Senza dimenticare che sareste a non molti chilometri da Verona, Mantova e altre bellissime città.

    Prendiamo l’esempio di Cerea, comune con poco più di 16.000 abitanti in provincia di Verona. Collocata nel mezzo della pianura del basso veronese, Cerea non è lontana nemmeno dalle città di Rovigo e di Mantova. L’ideale dunque anche per chi lavora fuori Veneto, in provincia di Mantova. Una posizione strategica se vogliamo, a poca distanza da centri maggiori che potreste dover frequentare per motivi di lavoro o che semplicemente potreste voler raggiungere per una gita fuori porta con gli amici o la famiglia. Cerea riassume in sé i vantaggi del piccolo centro dando anche la possibilità a chi ci vive e a chi ha deciso di prendere casa proprio qui di raggiungere in poco tempo le vicine città. Anche San Bonifacio potrebbe essere una cittadina da consigliare: a 26 chilometri di distanza da Verona, San Bonifacio è sicuramente un posto piacevole da visitare e in cui vivere, grazie ai numerosi monumenti e luoghi d’interesse storico che custodisce e che la rendono molto graziosa, e grazie anche alla tradizione vinicola che la contraddistingue. Una casa o villa San Bonifacio, dunque, potrebbe essere una buona soluzione.

    Gli esempi potrebbero essere molti, ma il discorso è sempre lo stesso: se volete acquistare casa in una bella località, non lontana dalle grandi città ma un po’ più tranquilla, una cittadina della provincia di Verona potrebbe essere quello che state cercando.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – marketing mix

  • Si dimezzano i prezzi dei pannelli solari

    Secondo uno studio commissionato dalla Solar Trade Association entro il 2013 si realizzerà un importante abbassamento dei costi di produzione dell’energia fotovoltaica.

    Già nell’ultimo biennio si è passati da un valore di $2/watt ad $1,5; questo si ridurrà ulteriormente ad un dollaro nei prossimi due anni.

    La diminuzione dei prezzi è legata essenzialmente al calo dei costi di produzione delle materie prime, grazie ad un forte sviluppo del settore della produzione del silicio, elemento perno della produzione della maggior parte delle celle solari: soprattutto in Cina ed in Korea.

    Un dato salta subito all’occhio: nel 2008 un chilo di silicio costava $450 e adesso $50.

    Questo si traduce, per il cittadino o l’impresa che vuole installare i pannelli solari, in un risparmio sull’acquisto ed una conseguente più rapida ammortizzazione dell’esborso iniziale.

    Vi interessa capire quanto costa installare pannelli solari fotovoltaici, o termici per il riscaldamento dell’acqua ad uso sanitario? Potete intanto rivolgervi ad un installatore italiano di pannelli solari, presente in più località con i negozi in franchising Universal Point; è la trentina Universal srl.

    Su www.pannelli.eu trovate maggiori informazioni per trasformare la vostra casa o la vostra impresa eco friendly.

  • Caro immobili a Firenze e Bologna

    Una recente ricerca dell’Agenzia del Territorio di Firenze ha constatato che il capoluogo toscano è una delle città più care d’Italia dal punto di vista del mercato immobiliare. Firenze è un importante crocevia economico e culturale, inoltre il prestigio e valenza artistica del centro storico contribuisce a far lievitare i prezzi.

    Vediamo in breve quali sono i prezzi delle varie zone. Innanzitutto va detto che il 70% degli immobili è di proprietà di cittadini fiorentini; l’area del Duomo è in assoluta la più cara (7.100 euro per m/q), meno costosa è la zona del Mercato Centrale (3.400 euro al m/q). Il prezzo delle case in Oltrarno, Via dei Colli e Poggio Imperiale si aggira intorno alle 5.000 euro al m/q.

    Le più economiche sono le zone dell’Isolotto e di Rifredi ( attorno ai 4.400 euro al m/q). Per quanto riguarda gli affitti la situazione è altrettanto cara. Si passa da 890 euro di canone mensile per un bilocale in Oltrarno agli oltre 1000 euro per un trilocale. A Firenze Nord e Isolotto le cifre si aggirano attorno ai 700-800 euro al mese. La zona del Duomo è la più cara anche per gli affitti. Per avere un confronto reale sui prezzi clicca sulla voce “affitti privati Firenze”.

    Un’altra città sotto il mirino per il caro vita è Bologna: prestigiosa sede universitaria e importante centro economico. Se negli ultimi 5 anni si è registrata una leggera flessione dei prezzi nella periferia, i costi degli immobili e degli affitti nel centro storico sono rimasti pressoché uguali. 6000 euro al m/q per il centro, 3.200 euro al m/q per la periferia. Il costo degli appartamenti in affitto a Bologna può variare dalle 500 ai 1.000 euro al m/q.

  • Abbigliamento: i capi assolutamente out

    Si dice spesso che la moda non debba essere sinonimo di omologazione e che ognuno di noi deve riuscire a trovare il proprio look, il proprio stile. Capita spesso, infatti, che certi capi di abbigliamento stiano malissimo indosso ad una persona, mentre vestiti da un’altra diventano magnifici ed assolutamente trendy.
    Questo è certamente vero, tuttavia, ci sono dei capi di abbigliamento ormai totalmente fuori moda e che è giunto il tempo di mettere in soffitta o, se preferite, nel bidone della spazzatura.
    Al primo posto troviamo un capo che è stato di gran moda molti anni fa ma che alcuni nostalgici continuano ad indossare imperterriti. Stiamo parlando della giacca di jeans che è assolutamente out sia se indossata su un pantalone in denim sia su un capo in altro materiale. Fuori moda e da non indossare mai in nessun modello, colore o fantasia è poi il pile; alcuni infatti continuano ad indossarlo d’inverno in quanto si tratta di un capo abbastanza caldo, tuttavia ci si può riscaldare senza indossare un capo di questo genere, vero e proprio pugno nell’occhio. Da metter in soffitta è anche un capo che è tornato prepotentemente di moda lo scorso inverno, non solo tra i più giovani ma anche tra le persone più mature: il piumino nero lucido, un modello assolutamente out da evitare sempre e comunque. Infine attenzione anche ai colori, evitando di indossare con leggerezza tinte e nuance troppo accese, magari anche in accostamenti improponibili!

  • Economia e settore immobiliare: la capacità di attivazione della domanda


    Per quel che concerne la situazione urbana sul territorio italiano risulta particolarmente importante concentrare il massimo delle risorse sulla riqualificazione piuttosto che nella ricostruzione o demolizione. La necessità nasce da una serie di considerazioni di natura economica, oltre quelle che fanno capo all’ordine sociale, ambientale ed urbanistico; queste sono state più volte esplicitate nel conseguirsi della recente campagna elettorale. Per quel che riguarda lo sviluppo del Pil risulta innegabile l’importante apporto che il settore delle costruzioni ha posto in essere, almeno per quel che riguarda il ciclo immobiliare degli anni 1998/2007 e che ha segnato un vero decennio d’oro. Il prodotto nazionale è infatti cresciuto del 13.6 di percentuale in tale periodo mentre il settore inerente le costruzioni ha registrato una crescita raddoppiata che ha raggiunto il 26%. Per quel che concerne l’anno 2009 l’apporto che la domanda immobiliare ha dato all’economia nazionale si è registrata pari al 5.7% dell’opera complessiva inerente la produzione. Trascurando alcune precise considerazioni del settore immobili, uno straordinario effetto moltiplicatore spingerebbe qualsiasi policy maker, di qui a poco, a coagulare i capitali sul settore costruzioni. Testimonianza lampante sono i quattro annunci dei piani casa. Per ulteriori informazioni in merito: costruzioni san giovanni in persiceto

  • Web 2.0 e compravendite immobiliari

    Molte persone scelgono di rivolgersi alle agenzie immobiliari come intermediarie per la compravendita di immobili o per trovare inquilini negli appartamenti sfitti. Il servizi che offrono queste agenzie possono essere utili a chi non conosce bene la zona geografica, persone che magari si sono appena trasferite per lavoro e hanno bisogno di qualcuno che le aiuti nella ricerca di un alloggio.

    Ma come tutti i servizi di intermediazione ha un suo costo; una recente indagine di Altroconsumo ha indagato su alcune agenzie sparse in territorio Italiano: Verona, Roma, Torino, Milano, Bari e Bologna. Il risultato non è stato dei migliori. Spesso le agenzie richiedono la percentuale, che si aggira attorno al 3%, sia all’acquirente che al venditore. Sarebbe più giusto far pagare questa somma solo al venditore visto che in Italia, la spesa di atti notarili e imposte di registro si aggira attorno al 12% del valore dell’immobile. Potrebbe essere una piccola spinta positiva verso un settore immobiliare da anni in ristagno.

    Un altro aspetto riscontrato nell’indagine di Altroconsumo è che spesso la provvigione data all’agenzia non corrisponde a dei servizi affettivamente offerti, molto spesso infatti le agenzie si fermano all’attività di promozione dell’’immobile ed alle visite. E’ consigliabile, nei casi di compravendita, farsi seguire dall’agenzia fino al rogito, e pagare la provvigione solo dopo il lavoro svolto. Per quanto riguarda i venditori invece non è consigliabile stipulare un contratto di esclusività con l’agenzia: è troppo vincolante ed una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che non è nemmeno obbligatorio.

    Proprio a causa dell’eccessiva rigidità delle agenzie immobiliari e per i loro costi sproporzionati sono nati in rete dei servizi per mettere in contatto direttamente acquirenti e venditori, risparmiando tempo e denaro. E’ sufficiente, ad esempio, digitare la parola: “appartamenti a Roma” oppure “case Torino per avere in sequenza numerosi annunci di case e appartamenti, con foto, prezzi e metrature. Tutto quello che ti serve per dare inizio alla tua compravendita.

  • Case Ancona. Acquistare una casa in classe A

    Case Ancona. Le case in classe A solitamente vengono costruite in legno rispettando il principio di bio-edilizia e di risparmio energetico e deve essere costruita in modo da ridurre al massimo le dispersioni termiche. L’edificio viene sempre posizionato a Sud con un’esposizione ai venti che deve essere il più favorevole per l’abitazione ed anche per usufruire risorse naturali come l’acqua. Questa tipologia di casa, è molto diffusa in Trentino Alto Adige dove la maggior parte delle case sono costruite in legno, per far si che le dispersioni di calore siano sempre minori e che permettono di raggiungere elevate prestazioni termiche soprattutto in inverno. L’isolamento terminco può essere di tipo naturale prevedendo l’utilizzo di pannelli di sughero, oppure usando l’impianto a riscaldamento del pavimento di nuova generazione, che permette con temperature inferiori rispetto a quelle che doveva raggiungere al tempo con i primi impianti realizzati, un tipo di riscaldamento più salutare e migliore in tutta l’abitazione. Anche i serramenti devono essere a taglio termico, in grado di evitare al massimo la fuoriuscita di calore, per garantire ciò deve essere presente sui vetri una pellicola particolare che fa a barriera, respingendo il calore verso l’interno dell’abitazione. Inoltre i telai possono essere in legno, in alluminio ed in Pvc. I solai ed i soffitti devono essere perfettamente coibentati, tramite l’utilizzo di materassini isolanti, in grado di evitare anche qui le dispersioni verso l’esterno. Il sughero è l’isolante naturale più utilizzato oppure sintetici come il poliuretano. Per concludere la particolarità di questo tipo di abitazioni sono i minori consumi e il massimo risparmio energetico. Anche nel capoluogo delle Marche iniziano a vedersi le prime costruzioni di case ancona in classe A.