Categoria: Attualità e Società

  • Si alla carta riciclata, ma solo se ecologica!

    Una pratica molto utile, encomiabile e ammirevole che può essere applicata fin da bambini è quella che prevede l’utilizzo della carta riciclata nei vari ambiti abituali come le scuole o negli uffici come normale carta per stampanti. Bisogna però introdurre dei distinguo per essere certi che il prodotto da noi utilizzato sia veramente ecologico e non solo riciclato. Molti sono infatti i tipi di carta riciclata che si possono reperire sul mercato ma per essere considerata ecologica la carta deve avere delle caratteristiche e delle procedure di realizzazione precise che ne vadano a definire l’impatto ambientale possibile o presunto in maniera precisa e definita. La carta bianca infatti è di certo la più diffusa ma allo stesso tempo è anche la tipologia di carta più inquinante in quanto prevede l’utilizzo di grossi quantitativi di cellulosa e quindi un massiccio intervento di deforestazione per l’ottenimento della carta desiderata.

    Esistono infatti diversi metodi per ottenere della carta riciclata, ma anche la carta naturale, alcuni dei quali sono considerati ecologici per certificazione e per attenzione alla sostenibilità mentre altri prevedono solo l’utilizzo di scarti o imballaggi carta comunque materiale mai utilizzato. La carta ecologica infatti prevede una certificazione aziendale che si può individuare con la sigla FSC, ossia Forest Stewardship Council ovvero l’ente internazionale che monitora la corretta gestione del patrimonio boschivo e il suo adeguato mantenimento nel tempo. Per la carta riciclata, o meglio perché una carta possa essere considerata riciclata la materia dalla quale viene ricavata deve avere una percentuale minima del 40% e massima, ovviamente del 100%.

    Ma non per questo può essere considerata ecologica. Se è vero che la materia principale con cui viene prodotta la carta riciclata è la carta stessa e non il legno è anche vero che vi sono due grandi filoni di produzione, ossia uno che utilizza la carta non stampata ma nemmeno immessa sul mercato e l’altro che utilizza carta usata mediante un delicato procedimento di disinchiostrazione e pulitura. Solo questa seconda metodologia può essere considerata valida al fine del riciclo in quanto presuppone che una materia già usata venga lavorata e trasformata per essere re immessa sul mercato. Nel primo caso si tratta esclusivamente di un abbattimento dei costi generali. Ma questi due tipi di carta possono anche essere considerati ecologici?

    Non sempre. Perché una carta oltre che riciclata sia anche considerata ecologica devono essere presenti delle certificazioni ben precise relative al procedimento di sbianca tura e disinfezione dalle impurità che deve essere effettuato esclusivamente con preparati a base di ossigeno, quindi non inquinanti, e con un considerevole abbattimento dell’inquinamento immesso nell’atmosfera per la preparazione di carta. Solo così una carta può essere definita a tutti gli effetti ecologica. Purtroppo però, se molte sono le aziende che producono carta riciclata, molte meno sono quelle che propongono prodotti interamente ecologici quindi prima di affidarsi ad un’azienda se volgiamo veramente essere certi del prodotto controlliamo bene le fasi di produzione e chiediamo informazioni a riguardo dettagliate.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Fidarsi di un GPS…? Per alcuni, un grande atto di fede.

    Il mondo della macchine è un focolaio per la crescita degli stereotipi sugli uomini e le donne. Per esempio: le donne sono pessime alla guida, gli uomini sono aggressivi, le donne non hanno senso dell’orientamento, gli uomini non chiedono mai le indicazioni stradali, le donne hanno una consapevolezza dello spazio limitata, gli uomini potrebbero parcheggiare in una scatola di fiammiferi, gli uomini conoscono il funzionamento delle macchine, alle donne interessa solo il colore delle auto. Chi scrive questo articolo è una donna, quindi non preoccupatevi. Non desidero emulare Jeremy Clarkson. Tuttavia vorrei fare riferimento alla mia esperienza personale per sfatare alcuni di questi miti e magari rafforzarne altri. Nella nostra macchina, prima che acquistassimo un navigatore satellitare, quando dovevamo andare da qualche parte insieme, era sempre lui a guidare. E questo non perché sia più bravo o perché gli piaccia guidare più di me (io amo guidare), ma semplicemente perché io sono brava a leggere le mappe mentre lui…beh, fa schifo! Lui non segue le cartine stradali (sembrano quasi confonderlo), pensa di conoscere meglio lui la strada e alla fine ci perdiamo sempre o impieghiamo il doppio del tempo per raggiungere la nostra meta. Inoltre si rifiuta perentoriamente di chiedere indicazioni, come se fosse una chiara forma di fallimento o un comportamento poco virile. Devo però confessarvi che la mia abilità nel leggere le cartine stradali è tutta una questione di dipendenza. Non ho assolutamente senso dell’orientamento, al punto che se sto passeggiando per strada in una direzione e lungo il percorso faccio un salto in un negozio per fare degli acquisti, uscendo da quel negozio tornerò nella stessa direzione da cui sono arrivata, pensando di continuare lo stesso percorso di prima. Lui trova esilarante tutto ciò. Sono però bravissima a parcheggiare in retromarcia, e mi devo mordere la lingua mentre lui tenta disperatamente di incastrare l’auto in quel minuscolo spazio, per poi alla fine grugnire “Allora vuoi provarci tu!?”

    Da quando abbiamo un navigatore satellitare, posso guidare senza dover tenere una mappa sul grembo e senza dover sopportare le intromissioni di mio marito. Ho piena fiducia in questo dispositivo. Trovo tuttavia un po’ strano il fatto che mio marito sembri sempre in competizione con questo navigatore all’avanguardia. Come infatti avviene con le cartine stradali o con le indicazioni fornite da una signora alla fermata dell’autobus, egli sembra nutrire dei dubbi sulla sua precisione. La scorsa settimana ho letto che secondo uno studio recente l’83 per cento degli automobilisti uomini cerca di indovinare le indicazioni del proprio GPS. Per il momento devo riconoscere la sua sconfitta su entrambi i fronti. Ci sono voluti due anni per fargli accettare il fatto che la mia interpretazione delle mappe stradali fosse più affidabile dei suoi tentativi di intuire la navigazione. Spero che entro Natale saremo veramente in grado di rilassarci in macchina e lasciare che sia il dispositivo GPS a guidarci. Chi lo sa, magari potremmo addirittura chiacchierare?

  • Amore e segni zodiacali

    60.000 italiani a caccia dell’affinità di coppia

    Gli astri fanno sentire la propria influenza sulla vita di coppia. Sono sempre più numerose, infatti, le persone che prestano attenzione all’influenza che le stelle hanno sulla propria storia d’amore. A sostenerlo è il club per single di Eliana Monti, secondo cui i cuori solitari sono sempre più interessati all’oroscopo e al responso degli astri sull’intesa di coppia. Ogni mese sono oltre 60.000 gli utenti che effettuano ricerche su Internet per conoscere l’affinità con il proprio partner secondo lo zodiaco. Del resto solo in pochi resistono alla tentazione di leggere l’oroscopo la mattina, anche solo per semplice curiosità.

    “Le persone desiderano avere a disposizione tutte le informazioni possibili sulla persona amata, sia che si tratti di una nuova relazione da intraprendere sia che riguardi una storia d’amore già avviata” spiega lo staff di Eliana Monti. “L’oroscopo può aiutare a comprendere se la persona della quale si è infatuati è compatibile con il proprio carattere oppure può fornire qualche suggerimento per evitare quei piccoli litigi che mettono di cattivo umore sia lui che lei e che, se troppo frequenti, finiscono per logorare la vita di coppia”.

    Le stelle suggeriscono che vale la massima “chi si somiglia si piglia”: i segni appartenenti a ciascun elemento sono infatti attratti dalle persone dello stesso segno o comunque della stessa categoria. I gemelli, bilancia e acquario dovranno quindi orientarsi verso persone nate sotto la stessa costellazione o sotto gli altri segni di aria. Il medesimo meccanismo vale per i nati negli altri mesi dell’anno, quindi per i segni d’acqua (cancro, scorpione e pesci), di terra (toro, vergine e capricorno) e di fuoco (ariete, leone e sagittario).

    “Tuttavia è necessario tenere in considerazione che non sempre è facile andare d’accordo con una persona troppo simile a sé” suggerisce lo staff di Eliana Monti. “A volte avere al proprio fianco una persona con caratteristiche diverse dalle proprie aiuta a completarsi, con il risultato di creare un rapporto più equilibrato, oltre che più dinamico. Avere personalità diverse, opinioni e interessi differenti riducono il rischio di noia e monotonia”.

    Il temperamento passionale e irruente dei segni di fuoco può causare delle difficoltà nel rapporto di coppia. Il pragmatismo che contraddistingue i segni di terra può rivelarsi eccessivo se moltiplicato per due, mentre il carattere volubile e scostante dei segni d’aria può causare problemi alla stabilità di coppia. I segni d’acqua sono particolarmente emotivi ed impressionabili, per questo hanno spesso bisogno di essere rassicurati dal partner, compito piuttosto arduo se l’altra metà è altrettanto vulnerabile.

    Due persone simili riescono a raggiungere una forte intesa perché, molto probabilmente, stabiliscono un legame empatico e si immedesimano con maggiore facilità nei panni dell’altro, comprendendolo meglio. Tuttavia è altrettanto veritiero il detto popolare secondo il quale gli opposti si attraggono. Coppie vincenti secondo lo zodiaco vedono insieme segni appartenenti ad elementi in opposizione, come del caso di Ariete e Bilancia o di Leone e Acquario, rispettivamente segni di fuoco e segni d’aria.

  • Nel Lazio sono il 17% le automobili non in regola fermate dalla Polizia Stradale e di queste oltre il 14% con non conformità dei pneumatici.

    L’indagine, promossa da Assogomma e Federpneus, con controlli da parte della Polizia Stradale su 6.500 vetture nei mesi di maggio e giugno, nei Compartimenti di Lazio, Liguria e Sicilia Nord occidentale, evidenzia sul campione nazionale un 12,52% medio di auto con almeno una non conformità riguardante i pneumatici. A ciò si aggiunge un 4% di auto non revisionate. I dati sono stati analizzati in collaborazione con il Politecnico di Torino.

    Questi dati appaiono preoccupanti in vista degli esodi estivi imminenti. Le “Vacanze Sicure” iniziano con la manutenzione dell’auto. Innanzitutto prima di un lungo viaggio occorre controllare lo stato dei pneumatici: pressione di gonfiaggio, usura e danneggiamenti sono le fondamentali verifiche da effettuare gratuitamente presso un rivenditore specialista, ma non solo. Attenzione anche ad essere in regola con omologazione, equipaggiamento omogeneo e conformità alla carta di circolazione.

    Nel Lazio, sul campione analizzato, oltre il 14% ha presentato non conformità riguardanti i pneumatici, a cui si aggiunge il 3% di vetture non revisionate per un totale del 17%. Maglia nera le provincie di Latina e Frosinone rispettivamente con il 19% e 18% di non regolarità complessive, Viterbo con valori allineati alla media regionale, mentre Roma e Rieti risultano più virtuose con percentuali del 16% e 15%.

    In tutte le indagini sono stati verificati la tipologia di pneumatico montato (invernale/estivo), l’omogeneità dell’equipaggiamento, la conformità alla carta di circolazione, la presenza di danneggiamenti, l’omologazione, la profondità del battistrada e le revisione dell’auto.

    Un dato estremamente preoccupante è il numero di pneumatici non omologati: il 6% complessivo nel Lazio contro un 5% su scala nazionale. In provincia si raggiunge anche il triste primato del 7,5% a Rieti. L’omologazione è fondamentale per avere la certezza che i prodotti acquistati siano stati controllati da una Autorità competente e riconosciuti idonei all’uso. Pneumatici non omologati equivalgono a un potenziale rischio di sicurezza. Per avere un miglioramento occorre maggiore attenzione in fase d’acquisto da parte del consumatore ed una consapevolezza del Rivenditore che la vendita di pneumatici non omologati è punita con significative sanzioni pecuniarie e sequestro dei materiali. É altresì auspicabile che vengano intensificati e/o migliorati i controlli da parte delle Autorità competenti sia sui pneumatici in entrata nel nostro Paese, sia durante la loro commercializzazione attraverso i diversi canali distributivi (internet compreso).

    Un altro dato significativo riguarda la tipologia di pneumatico montato sulle vetture. Il 9,3% del campione risultava ancora equipaggiato con pneumatici invernali, nonostante la stagione fredda fosse ormai un lontano ricordo. Come sottolinea Assogomma, è bene procedere alla sostituzione dei pneumatici invernali nella primavera e rimontarli all’inizio della stagione fredda. Ciò per ottimizzare le prestazioni ed i relativi consumi a tutto vantaggio del consumatore, della circolazione e della sicurezza.

    Per quanto riguarda gli altri dati è risultato che il 4% delle vetture analizzate aveva un equipaggiamento non omogeneo, con un picco del 10% per la provincia di Latina. L’1% viaggiava con pneumatici non conformi alla carta di circolazione (maglia nera sempre Latina con il 3,6% seguita da Frosinone con il 2,4%) e l’1,5% con pneumatici lisci.

    Un dato che deve far riflettere è il numero delle vetture in circolazione nel Lazio con pneumatici danneggiati visibilmente. La percentuale media regionale del 5,3% già di per sé elevatissima arriva addirittura al 7% nella provincia di Roma. Questa criticità assume una rilevanza del tutto particolare proprio in corrispondenza di temperature elevate, sovraccarichi e sottogonfiaggio: tre condizioni che possono portare ad un cedimento strutturale dei pneumatici con rischi per la propria ed altrui sicurezza.

    Le Regioni prese a campione nell’indagine effettuata dalla Polizia Stradale nel 2011 rappresentano il 21% del parco circolante italiano, che ha un’età media di oltre 7 anni (fonte Aci). I controlli sono stati effettuali su strade ad alto scorrimento di cui il 40% su statali ed il 35% in autostrada. Oltre la metà del campione considerato ha una cilindrata superiore ai 1400cc. Questi dati fanno pensare che la situazione reale possa essere anche peggiore, in quanto spesso le auto a più basso chilometraggio e di più piccola cilindrata sono le meno controllate. Il luogo comune è: “tanto si usa solo in città, per fare la spesa e portare i bambini a scuola!”.

    Il consiglio è quello di sempre: controllare periodicamente i pneumatici soprattutto in caso di lunghi viaggi e di vetture a pieno carico presso Rivenditori specialisti, cioè gommisti, che offrono gratuitamente una serie di controlli su tutto il territorio nazionale.

    Per ulteriori informazioni: www.pneumaticisottocontrollo.it

  • Amore e mete di viaggio

    Città italiane e crociere: le preferite dalle coppie

    Cosa c’è di meglio di una fuga romantica per consolidare una nuova storia d’amore? Il club per single di Eliana Monti ha redatto una lista con i viaggi preferiti dalle nuove coppie di innamorati. Una vacanza, infatti, è l’ideale per rafforzare un neonato legame e per costruire l’affinità di coppia. Allontanarsi dalla confusione della vita quotidiana, dallo stress del lavoro e dai ritmi frenetici della città rafforza il dialogo e l’intimità di coppia.

    “Un viaggio all’inizio di una relazione è diventato ormai una sorta di rito. All’inizio di una storia le persone hanno voglia di passare insieme più tempo possibile. Staccare la spina e concedersi una vacanza lontano da tutto e da tutti aiuta a creare il clima adatto al confronto e alla condivisione e, proprio per questo, favorisce la giusta intesa. Evitare le tensioni e i problemi della vita di ogni giorno equivale a proteggere la neonata relazione e a fortificarla” suggerisce Eliana Monti.

    Tra le destinazioni preferite dagli innamorati spiccano le città italiane. Passeggiare tra le calli e i campielli di Venezia, guardare le vetrine lungo Ponte Vecchio a Firenze, ammirare il tramonto dalla terrazza del Pincio o sorseggiare un drink all’ombra del Gianicolo è un’esperienza alla quale ben il 39% gli innamorati non vuole rinunciare. Salutare il proprio amato dal balcone di Giulietta a Verona rappresenta il sogno delle più romantiche.

    “L’Italia è un Paese con un patrimonio artistico e naturale che non ha nulla da invidiare a qualsiasi altro Stato. Non stupisce, quindi, che moltissime coppie decidano di trascorrere nel Belpaese i primi momenti della loro storia d’amore e di fissare alcuni dei ricordi più felici alle località più affascinanti e suggestive della penisola” commenta Eliana Monti.

    Molto amata dalle nuove coppie è anche la vacanza in crociera. Rilassarsi qualche giorno a bordo di una nave ricalca i desideri di moltissime coppie che si sono appena formate. L’idea di lasciare a riva problemi ed incombenze varie e di essere coccolati dalle onde del mare, tra tuffi in piscina, sole, trattamenti benessere ed escursioni in incantevoli località piace al 27% dei fidanzati.

    Al terzo e al quarto posto nella top list dei viaggi preferiti dalle nuove coppie di innamorati seguono, praticamente a pari merito, i centri benessere e le località di mare, rispettivamente con il 13% e il 12% delle preferenze. Le proprietà rigeneranti di un massaggio, dell’acqua termale e dei trattamenti di bellezza giovano anche alla coppia. Non mancano, inoltre, coloro che vogliono suggellare il proprio sentimento tra una bagno al mare e l’altro.

    Le capitali europee si trovano in ultima posizione, riscuotendo il plauso solamente del 9% degli innamorati. “Sicuramente una città romantica come Parigi continua ad esercitare una notevole attrazione, camminare mano nella mano lungo gli Champs-Élysées è un’esperienza indimenticabile. Tuttavia, le persone apprezzano sempre più le bellezze del nostro territorio, ricco di posti romantici e paesaggi mozzafiato nel quale scambiarsi le proprie promesse d’amore” suggerisce Eliana Monti.

  • In Liguria sono il 22% le automobili non in regola fermate dalla Polizia Stradale e di queste oltre il 19% con non conformità dei pneumatici.

    L’indagine, promossa da Assogomma e Federpneus, con controlli da parte della Polizia Stradale su 6.500 vetture nei mesi di maggio e giugno, nei Compartimenti di Lazio, Liguria e Sicilia Nord occidentale, evidenzia sul campione nazionale un 12,52% medio di auto con almeno una non conformità riguardante i pneumatici. A ciò si aggiunge un 4% di auto non revisionate. I dati sono stati analizzati in collaborazione con il Politecnico di Torino.

    Questi dati appaiono preoccupanti in vista degli esodi estivi imminenti. Le “Vacanze Sicure” iniziano con la manutenzione dell’auto. Innanzitutto prima di un lungo viaggio occorre controllare lo stato dei pneumatici: pressione di gonfiaggio, usura e danneggiamenti sono le fondamentali verifiche da effettuare gratuitamente presso un rivenditore specialista, ma non solo. Attenzione anche ad essere in regola con omologazione, equipaggiamento omogeneo e conformità alla carta di circolazione.

    In Liguria, sul campione analizzato, oltre il 19% ha presentato non conformità riguardanti i pneumatici, a cui si aggiunge un 3% di vetture non revisionate per un totale del 22%. Per tutte le provincie il dato è superiore alla media nazionale, maglia nera a La Spezia con un numero di non conformità rilevate superiore al 25%, mentre Imperia si allinea alla media regionale. Genova e Savona si attestano invece intorno al 20%.

    In tutte le indagini sono stati verificati la tipologia di pneumatico montato (invernale/estivo), l’omogeneità dell’equipaggiamento, la conformità alla carta di circolazione, la presenza di danneggiamenti, l’omologazione, la profondità del battistrada e le revisione dell’auto.

    Un dato estremamente preoccupante è il numero di pneumatici non omologati: l’11% complessivo in Liguria, con percentuali per provincia che arrivano fino al 17% di Imperia, al 15% di La Spezia e al 12% di Savona. Più virtuosa e vicina alla media nazionale (5%) solo Genova con un dato del 7%. L’omologazione è fondamentale per avere la certezza che i prodotti acquistati siano stati controllati da una Autorità competente e riconosciuti idonei all’uso. Pneumatici non omologati equivalgono a un potenziale rischio di sicurezza. Per avere un miglioramento occorre maggiore attenzione in fase d’acquisto da parte del consumatore ed una consapevolezza del Rivenditore che la vendita di pneumatici non omologati è punita con significative sanzioni pecuniarie e sequestro dei materiali. É altresì auspicabile che vengano intensificati e/o migliorati i controlli da parte delle Autorità competenti sia sui pneumatici in entrata nel nostro Paese, sia durante la loro commercializzazione attraverso i diversi canali distributivi (internet compreso).

    Un altro dato significativo riguarda la tipologia di pneumatico montato sulle vetture. Il 6,3% del campione risultava ancora equipaggiato con pneumatici invernali con picchi dell’8,8% a Genova e 8,50% a La Spezia, nonostante la stagione fredda fosse ormai un lontano ricordo. Come sottolinea Assogomma, è bene procedere alla sostituzione dei pneumatici invernali nella primavera e rimontarli all’inizio della stagione fredda. Ciò per ottimizzare le prestazioni ed i relativi consumi a tutto vantaggio del consumatore, della circolazione e della sicurezza.

    Per quanto riguarda gli altri dati è risultato che il 3,5% delle vetture analizzate aveva un equipaggiamento non omogeneo, con picchi di 4,4% per la provincia di Genova e, all’estremo opposto, dello 0% per la provincia di Imperia. Il 2% viaggiava con pneumatici non conformi alla carta di circolazione (6% a La Spezia) e il 3,5% con danneggiamenti visibili o pneumatici lisci.

    Le Regioni prese a campione nell’indagine effettuata dalla Polizia Stradale nel 2011 rappresentano il 21% del parco circolante italiano, che ha un’età media di oltre 7 anni (fonte Aci). I controlli sono stati effettuali su strade ad alto scorrimento di cui il 40% su statali ed il 35% in autostrada. Oltre la metà del campione considerato ha una cilindrata superiore ai 1400cc. Questi dati fanno pensare che la situazione reale possa essere anche peggiore, in quanto spesso le auto a più basso chilometraggio e di più piccola cilindrata sono le meno controllate. Il luogo comune è: “tanto si usa solo in città, per fare la spesa e portare i bambini a scuola!”.

    Il consiglio è quello di sempre: controllare periodicamente i pneumatici soprattutto in caso di lunghi viaggi e di vetture a pieno carico presso Rivenditori specialisti, cioè gommisti, che offrono gratuitamente una serie di controlli su tutto il territorio nazionale.

    Per ulteriori informazioni: www.pneumaticisottocontrollo.it

  • Capelli e mare: gioie e dolori!

    Ma mentre alla pelle dedichiamo attenzioni particolari grazie a creme, tonici e oli solari adatti a proteggerla o ad ottenere maggiore abbronzatura i capelli passano il più delle volte in secondo piano quando invece per mantenerli sani, lucidi e belli dovremmo dedicare dei particolari trattamenti anche a loro. Bastano poche attenzioni e qualche accorgimento per avere un look perfetto ma soprattutto sano anche in spiaggia dalla mattina fino a notte inoltrata (in caso la nostra permanenza si dovesse protrarre per la serata o per un aperitivo al tramonto!).

    Innanzitutto per prima cosa rivolgiamoci ad un parrucchiere, meglio se il nostro parrucchiere di fiducia, che ci possa consigliare tra i vari tagli donna, o tagli uomo, quello più adatto alle nostre esigenze, facile da gestire o comunque che si possa adattare a lunghe giornate al mare senza sfibrare i nostri capelli e senza che questi si secchino troppo. I parrucchieri donna, ma in molti casi anche professionali saloni di parrucchieri uomo, sono esperti in questo campo soprattutto per quanto riguarda un consiglio di stile che sia in grado di accontentare tutte le esigenze attraverso la proposta di alternative allettanti sotto tutti i punti di vista come per esempio le extension capelli o la ricostruzione del capello per le più esigenti fino al taglio corto che non necessita praticamente manutenzione per le più sportive o mano pazienti nell’applicazione di creme e lozioni.

    Oltre al consiglio sul taglio i saloni possono fornire anche preziosi prodotti per la protezione del capello e la sua cura anche al di fuori della spiaggia la cui applicazione a volte è consigliata anche al di fuori della stagione estiva per poter sfoggiare una volta e vaporosa acconciatura tutto l’anno. Moltissime sono le linee professionali alle quali si può fare riferimento per la cura della nostra chioma.

    I trattamenti per i capelli inoltre ad oggi possono risolvere ogni tipo di problema che li riguardi da alla caduta precoce, alla debolezza, dal colore al crespo più tutte le linee specializzate per la cura di capelli in spiaggia che possono essere sotto forma di oli da applicare direttamente in spiaggia o balsami e creme da applicare prima e dopo.

    In base alle nostre esigenze possiamo infatti scegliere il prodotto che più fa per noi. Per chi sta molte ore al sole e non si risparmia nelle ore più calde l’ideale è scegliere un olio idratante che abbia un filtro solare e da riapplicare più volte nell’arco della giornata. Chi invece prevede un’esposizione al sole più dilazionata nel tempo e nell’arco della giornata può puntare ad un prodotto che non preveda un’applicazione continuativa come un balsamo senza risciacquo applicabile la mattina con azione prolungata per tutto il giorno. Insomma moltissime sono le possibilità per mantenere i nostri capelli in forma e gestibili anche d’estate…l’importante è scegliere quella che fa per noi e per le nostre esigenze!!

    A cura di Martina Celegato

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  • Lo sviluppo delle energie rinnovabili

    Negli ultimi anni l’interesse per i progetti con energie rinnovabili, e per lo sviluppo delle tecnologie legate ad esse, aumenta sempre di più. I segni evidenti verso la diffusione di questo tipo di argomenti sono gli investimenti massivi che i governi, e non soltanto i privati e le aziende, stanno disponendo nella maggior parte del pianeta. Nel 2009 il denaro stanziato per i progetti verdi ammontava a circa 160 miliardi di dollari, l’anno seguente l’importo totale è arrivato a 210.

    Soprattutto i paesi in via di sviluppo hanno intuito come questo tipo di affare potrebbe essere il motore trainante delle economie del futuro. Lo scorso anno gli investimenti di queste nazioni ha superato addirittura quelli dei paesi con le industrie più avanzate industrialmente, mentre fino a dieci anni fa i soldi messi per lo sviluppo degli impianti ad energie rinnovabili dei paesi meno sviluppati era di un quarto del totale.

    La Cina in un ipotetico grafico che potremmo chiamare “investimenti impianti energie rinnovabili” rappresenterebbe la fetta più ampia degli stanziamenti con circa 50 miliardi di dollari. Mentre per quanto riguarda l’eolico l’Europa segna una battuta d’arresto, si registra una larga diffusione dei piccoli impianti di privati che decidono di montare sul tetto della loro casa dei pannelli solari per sfruttare l’energia rinnovabile fotovoltaica. Questo è dovuto anche al crollo dei prezzi di questo tipo di impianti. Negli ultimi cinque anni il loro costo è diminuito di molto, fino a toccare delle punte che superano il cinquanta per cento del prezzo di qualche anno fa.

  • Mago

    Mago.

    Letterius, mago di Ascoli Piceno è lieto di fornirvi le definizioni dei termini magia e mago.

    La parola mago viene normalmente utilizzata come alternativa per designare: un’entità dai poteri magici; un artista che esegue giochi di destrezza di cui nasconde i meccanismi; un uomo o una donna eccezionalmente preparato in un specifico settore.

    La parola mago è la translitterazione del vocabolo greco magos; trattasi di un titolo riferito specificamente ai Magi, resacerdoti dello Zoroastrismo, tipici dell’ultimo periodo della Persia.

    Un esperto mago è preparato nell’ esercitare 3 tipi di magie: bianca, rossa e nera; il mago sa leggere la mano (chiromanzia), individuata come la mappa del proprio percorso terreno.

    Un mago deve essere preparato nella parapsicologia, settore che si occupa dell’analisi dei fenomeni non comuni.

    La parola magia invece sta ad indicare una ipotetica tecnica con lo scopo di dominare i fenomeni fisici e l’esser umano tramite la volontà, influenzando gli eventi; tale fine può servirsi di formule verbali e atti, rituali appropriati e gesti.

    L’etimologia del termine magia deriva dalla parola con cui venivano chiamati nell’antica Grecia i magi, antichi sacerdoti Zoroastriani dell’impero persiano.

    Affidati ad un mago rinomato, come ad esempio il mago Letterius se hai bisogno di aiuto per cercare di uscire da un problema.

  • Crea il sito per il tuo matrimonio

    Il proprio matrimonio online in tre semplici passi:

    Creare il proprio sito con sposionline.eu è semplice e veloce. Non serve nessuna conoscenza tecnica.

    E’ sufficiente:

    1. Contattare il sito e chiedere la registrazione

    2. Ricevere le credenziali ed accedere allo spazio online:

    3. Personalizzare il sito, scegliendo il design, aggiungendo testi, foto e video.

    E poi?

    Lo spazio sarà pronto ad accogliere la storia dell’evento; parenti ed amici (vicini e lontani) collegandosi accederanno ad informazioni, emozioni e foto del giorno più bello della vita.

    Ecco l’offerta di sposionline.eu

    sarà possibile personalizzare il proprio sito con:

    – presentazione degli sposi e dei testimoni;

    – pubblicazione delle più belle foto scattate prima, durante e dopo il matrimonio;

    – comunicazione del programma della cerimonia;

    – indicazioni su possibilità di pernottamento (con foto e mappe per raggiungere i luoghi);

    – pubblicazione della lista di nozze e possibilità di ricevere regali (anche in denaro);

    – possibilità di creare un libro degli ospiti online;

    – possibilità di pubblicare online informazioni e foto dal viaggio di nozze in diretta e da tutto il mondo.

    Un sito personale per il matrimonio è anche un’ottima idea regalo per i futuri sposi.

    In breve, il sito conterrà tutto ciò che condiviso con i cari, contribuirà a rendere memorabile il proprio matrimonio.

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