Categoria: Attualità e Società

  • Nasce gioiafaus – a và tut bin, il blog del buonumore

    Torino, 01 agosto 2011 (ITALIA): E’ da oggi online all’indirizzo http://www.gioiafaus.it il blog multi autore GioiaFaus – A và tut bin. Nato da un’idea della Social Media Marketer Irene Perino e della scrittrice Valentina Cei GioiaFaus è un blog medicinale indicato per la cura della depressione giovanile che ha contagiato l’Italia intera. Tutti i giorni, dal Lunedì alla Domenica, alle ore 11.00 e alle ore 15.00.

    Si consiglia di assumere GioiaFaus una o due volte al dì, prima dei pasti principali, per favorire la digestione”, suggerisce GioiaFaus nella sua presentazione-bugiardino. I dieci autori, farmacisti del buonumore, sono giovani italiani di età compresa tra i 25 e i 35 anni. “Laureati e precari che non si sa come arrivano a fine mese” e che si proclamano “stanchi di sentire lamentele” che uccidono la buona fortuna. Il loro obiettivo è dare il buon esempio per tentare di uscire tutti dal “loop negativo dei lamentevoli luoghi comuni”. Vivono e lavorano a Torino, il loro quartier generale, città prescelta per analizzare la situazione italiana con occhi diversi cercando di mettere in luce quello che c’è di buono in ogni singola giornata italiana.

    GioiaFaus è un blog a metà tra il diario e l’informazione che racconta l’Italia buona, l’Italia del futuro.

    Gli autori sono: Alessandra, laureata convinta; Andrea, a Torino da un po’ di tempo; Claudia, Veggie curiosa; Daniele, fotografo girovago; Giancarlo, grafico e musicista; Gianluca, cantautore e psicologo scarso; Giulia, cittadina del mondo; Irene, social medie & art addict, Simone, storico dell’arte a tempo perso e Valentina, ragazza di avantieri.

    Contatti stampa:

    Irene Perino, Valentina Cei

    [email protected] / http://www.gioiafaus.it

  • Tagli capelli

    Le proposte di tagli per capelli in questo 2011 sono davvero moltissime visto che le parole d’ordine per i trend in fatto di capelli sono naturalezza e volume. Sfatiamo il falso mito che il capello è ingestibile e può essere domato solo con un taglio lungo, con un po’ di pazienza e un minimo di manualità si può ottenere una splendida testa riccia con qualsiasi lunghezza di capelli. E’ però fondamentale scegliere un taglio di capelli che si sposi bene con il nostro viso e che sia studiato appositamente per valorizzare capelli, per cui si a sfilature leggere studiate ad arte e no a tagli troppo geometrici e pari che portano ad appiattire i capelli e a creare volume in modo errato…
    Se amate i capelli le possibilità di sbizzarrirsi con i tagli sono moltissime. Per avere un bel capelli e voluminoso vi consiglio di optare per un taglio sfilato che permette un maggiore movimento, in particolar modo se avete un viso lungo puntate su una chioma voluminosa e ribelle. Quest’anno va di gran moda la frangia e di sicuro si sposa molto bene con una chioma , potete decidere di portarla liscia e lasciare mossi i capelli o potete optare per uno stile sbarazzino e lasciare riccia anche questa. L’importante è scegliere con il parucchiere un tipo di frangia che si adatta bene al vostro viso, infatti se avete dei lineamenti molto marcati una frangia spessa e lunga ne accentua la durezza, mentre con un viso tondo non va per nulla bene una frangia corta e geometrica.Nelle lunghezze medie domina sempre il caschetto. Se si parla di capelli ricci, la moda del momento vuole il tagli capelli, il big medium hairstyles, cioè una vera esplosione di volume e capelli ribelli. Evitate i tagli troppo geometrici perchè non si adattano bene con i capelli ricci, per il resto se avete un viso tondo vi consiglio di optare per un caschetto sfilato che tocca le spalle da portare voluminoso e scompigliato, mentre se svete un viso ovale o lungo potete giocare con i caschetti più corti e sfilati che donano un’aria sbarazzina e danno il meglio di se portati tagli di capelli…Il capello corto si adatta abbastanza bene a tutti i tipi di visi, ma è importante giocare sulla lunghezza delle ciocche per cercare di allungare o accorciare un po’ il volto a seconda delle esigenze. In generale con i capelli ricci si può giocare con il taglio pixie tenendolo molto corto ai lati e particolarmente lungo sul ciuffo che va asciugato riccio e ribelle. Se preferite un taglio più romantico potete puntare su un carrè molto corto e sfilato che tende ad ammorbidire i lineamenti, ma attenzione se avete un viso tondo deve essere davvero molto sfilato, perchè un taglio netto a lato viso non fa per voi.Tagli, tagli e ancora tagli! Per tutte le ragazze alla ricerca del giusto taglio di capelli, qui troverete i consigli che fanno al caso vostro! Torniamo a parlare dei gettonatissimi tagli per capelli corti, che per l’estate 2011 sono un vero e proprio must! Effettivamente, con il caldo afoso che ci ha letteralmente investito, sfido chiunque a dire di non aver accarezzato almeno una volta l’idea di fare un bel taglio corto, e non pensare più a piastra, messa in piega, boccoli e quant’altro. Un po’ di spuma ed il gioco è fatto!

  • Ville di lusso in vendita in toscana un mercato senza crisi

    La Toscana rappresenta un luogo unico per cultura, arte e natura fondendo armoniosamente suggestivi paesaggi e atmosfere di altri tempi. Per questo le persone che decidono acquistare una proprietà trovano in questa regione una combinazione unica e di sicuro fascino. La Toscana è infatti il sogno di molti stranieri e di tanti italiani che vogliono sfuggire dallo stress della vita quotidiano per trovare relax, cultura, calore e buona cucina.

    Indice del grande fascino di questa regione è il mercato degli immobili di lusso, che vede nella Toscana una della poche aree che non ha risentito della crisi mondiale di questi ultimi anni. Investitori di tutto il mondo continuano a visitare la Toscana in cerca di ville di lusso in vendita che possano soddisfare le loro alte esigenze di estetica e di lusso. Le proprietà di prestigio in vendita in Toscana combinano le atmosfere del passato ed i comfort più moderni, creando un mix che riesce a soddisfare anche le richieste più particolari.
    Molte infatti sono le soluzioni presenti sia per quanto riguarda la zona geografica e sia per quanto riguarda la dimensione dell’immobile e le caratteristiche della proprietà. Inoltre una delle possibilità da prendere in considerazione è quella di ristrutturare completamente un vecchio casolare o un’antica casa signorile in modo da poter personalizzare a piacimento. A prescindere dalla soluzione individuata, la maggior parte delle proprietà di lusso in Toscana garantiscono un’atmosfera unica poiché circondate da una natura incontaminata con viste mozzafiato sul tipico territorio toscano.

    Gli immobili di prestigio in Toscana rappresentano quindi, non solo un importante settore per l’economia locale, soprattutto in un periodo di bassa crescita, ma un’ottima opportunità per i potenziali investitori grazie alla solidità di questo mercato la cui garanzia è rappresentata dal fascino unico di questa regione.

  • OTTIMO LAVORO MR RED BULL !!

    Prendete un viaggio, un direttore marketing di un’azienda di dentifrici, la scoperta di una bevanda per curare il jet lang, shakerate il tutto et voilà ecco pronta la Red Bull, la bevanda energetica che mette le ali!
    Era il 1982 quando Dietrich Mateschitz, Direttore Marketing dell’azienda tedesca Blendax, produttrice di dentifrici, creme e shampoo, spossato dal jet lag beve il Krating Daeng ed in cinque minuti gli sembra di risorgere. Il krating Daeng è una bevanda energetica prodotta in Thailandia dalla T.C.Pharmaceuticals, venduta per lo più in Asia ed utilizzata dagli autotrasportatori per stare svegli durante il lavoro notturno.
    Ospite del Mandarin hotel di Hong Kong, scopre, leggendo una rivista, che tra i campioni di fatturato in Giappone c’è una società che produce un’altra bevanda energetica. Quando viene a sapere che Chaleo Yoovidhya, un partner commerciale thailandese della società per cui sta lavorando, distribuisce nel Sud-est asiatico una bibita di questo tipo, gli propone l’affare: basta solo trovare un nome, un packaging e uno slogan efficace.
    Yoovidhya ci sta, mettono 500 mila dollari a testa e partono. Nel frattempo le indagini di mercato sono pessime e il gusto della futura Red Bull sembra ai più, mediocre e nauseante. Nel 1987 Mateschitz lancia la Red Bull sul mercato austriaco dove in pochissimo tempo riscuote un successo incredibile. Poi è la volta di Ungheria, Gran Bretagna e Germania. L’energy drink austriaco conquista l’Europa e dal 1997 dilaga negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
    Red Bull deve parte del suo successo anche all’innovativo design della lattina : Red Bull viene infatti servito nelle sleek cans, lattine più slanciate ed ideate appositamente per Red Bull e in seguito adottate da tutte le marche di energy drink. Il disegno è piuttosto semplice : è formato da quattro parallelogrammi affiancati e sovrapposti, di colore blu e argento ed il logo è formato da due tori rossi contro un sole.

    Continua a leggere http://www.abmanager.it/public/post/ottimo-lavoro-mr-red-bull–63.asp

  • Intervista della radio La voce della Russia a Vincenzo Di Michele ed al suo Io prigioniero in Russia

    Onore alla popolazione Russa : in una sua rivisitazione storica, così ha dichiarato Vincenzo Di Michele nella sua intervista alla radio internazionale “ La voce della Russia “ in occasione della ricorrenza del 70° anniversario dell’ offensiva Nazista contro l’unione Sovietica

    La prima linea era una vero bagno di sangue; era veramente qualcosa di ossessionante.
    Di loro potevo immaginare dei ragazzi ventenni come me; Da Ivan di Pietroburgo ad Alexander del Kazakistan a Vladimir della Siberia fino ad Andrej di Mosca.
    Io però non li conoscevo. Loro erano il nemico bolscevico che dovevamo sconfiggere.
    E allora dopo ben 50 anni , voglio ora scrivere a Ivan, Alexander, Vladimir, Andrej e a tutti i ragazzi Russi, allora poco più che ventenni: “noi soldati eravamo presenti, ma non disponevamo della padronanza delle nostre menti poiché il soldato semplice, ultima ruota come altre migliaia e migliaia, è tenuto solo a obbedire e combattere.

    (Brano tratto da “Io Prigioniero in Russia” di Vincenzo Di Michele – Testimonianza di Alfonso Di Michele, soldato Italiano nella campagna di Russia II guerra mondiale)

    Nella ricorrenza del 70° anniversario della “Grande Guerra Patriottica”, così definita in Russia, che ha visto l’invasione della Germania nazista contro l’Unione Sovietica, La Voce della Russia – che si colloca fra le cinque più popolari emittenti internazionali, con 109 milioni di audience con trasmissioni in 37 differenti lingue – ha intervistato Vincenzo Di Michele, autore del libro “ Io prigioniero in Russia, figlio del soldato Alfonso Di Michele che partecipò in forza alla divisione Julia alla Campagna di Russia.

    L’intervista è stata rilasciata dall’autore alla corrispondente Niva Mirakyan.

    N.M.: Perché lei ha deciso di affrontare la storia della “Grande Guerra Patriottica”, precisando a tal conto la definizione da noi russi conferita a tale guerra ?

    Vincenzo Di Michele: Perché mio padre prima di morire nel 1993, dopo ben 50 anni, ha deciso di scrivere un diario raccontando la sua guerra in Russia. Ha raccontato la sua avventura cioè quella di un giovane ventenne che è andato a combattere in Russia nella Seconda Guerra Mondiale. Pertanto, ho sentito il dovere di rendere una nuova visione storica, un nuovo panorama storico come mai prima si era raccontato. Infatti, si è parlato sempre di strategie di guerra ma non della guerra di ragazzi di 20 anni e del popolo italiano e del popolo russo.

    N.M.: Che cosa ha scoperto della Russia e dei russi mentre faceva la ricerche per il Suo libro, che non sapeva prima?

    Vincenzo Di Michele: Un popolo di grande umanità. Nei libri si è sempre narrato delle sofferenze patite dagli italiani per via dei russi. Indubbiamente, la guerra è guerra, ma quello che non sapevo è stata l’umanità dei Russi e soprattutto delle mamme russe perché se io sono ora qui a raccontare queste storie, lo devo proprio alle mamme russe che hanno aiutato tanti, tanti italiani.

    N.M.: Che impressione ha fatto la Russia sul protagonista del Suo libro ovverosia su suo padre ?

    Vincenzo Di Michele: La storia che io ho narrato, l’ho vissuta e quindi scritta attraverso i racconti di mio padre. Non si può negare come tale guerra abbia provocato i migliaia di morti nei Campi di Prigionia. Ad onor di verità neanche la Russia si aspettava quell’enorme massa di prigionieri. Peraltro si deve anche dire che gli stessi russi hanno avuto milioni e milioni di morti perché addirittura, se non erro sono stati 20 milioni.

    N.M. : Perché a Suo avviso, oggi, nel 2011, è ancora importante scrivere dei libri sulla Seconda Guerra Mondiale?

    Vincenzo Di Michele : Perché è importante il revisionismo storico. Hanno sempre descritto la Russia come un luogo di sofferenza dove sono morti tanti italiani. È vero, lo devo dire, sono morti tanti italiani e anche tanti russi però si deve dare onore alla Russia. Innanzitutto, il popolo italiano è andato lì a combattere invadendo il territorio di un altro popolo e poi siamo stati accolti nonostante l’evidente povertà economica, da un popolo con grande umanità. Senza dubbio un grande aiuto ai nostri soldati è stato dato dalle donne russe. Queste, pur essendo in tempo di guerra e a loro volta con dei figli da sfamare, con un cuore grande come le nostre mamme facevano del loro meglio porgendo ai nostri soldati quel poco di cui disponevano tra patate, pane carote e miglio bollito. Un sentito tributo anche se a distanza di tempo deve essere conferito a quelle ragazze. Infatti, e di questo posso dare testimonianza diretta grazie a mio padre il quale è stato un vero e proprio miracolato, anch’esse sono state decise protagoniste; forse poi ci sono state anche storie d’amore, con i famosi “italiansky khorosho”, e grazie a loro, grazie alla Russia, si consegnano alla rivisitazione storica nuovi elementi che indubbiamente meritano di essere approfonditi.

    Se volete ascoltare l’intervista direttamente dal sito della radio internazionale “La voce della Russia” clicca qui:

    http://italian.ruvr.ru/2011/07/01/52668960.html

    Per coloro che volessero saperne di più dell’autore lascio il link diretto che riporta direttamente al suo curatissimo sito nel quale potrete seguire le novità sulle sue pubblicazioni ed eventi:

    http://www.vincenzodimichele.it/

    cell: 3687472791

    Recensione “Io prigioniero in Russia”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/05/25/io-prigioniero-in-russia-di-vincenzo-di-michele-la-stampa-edizioni/

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Vincenzo Di Michele

  • Sensitivi

    Sensitivi.

    I sensitivi sono dotati di percezioni extra-sensoriali (ESP); a seconda della loro natura si vuole dividerle in diverse tipologie: idoneità di aprire un contatto mediante il pensiero (telepatia), la capacità di presumere il futuro (precognizione) e la facoltà di prevedere eventi che altri non riescono a vedere (chiaroveggenza).

    I sensitivi sono difatti persone che riescono a cogliere sensazioni locate in una sfera superiore a quella conosciuta.

    La parapsicologia si occupa delle percezioni sensoriali e alcune non comuni situazioni come la psicocinesi; i sensitivi vengono classificati in differenti maniere, ad esempio paragnosta o medium.

    Secondo il neuropscichiatra Piero Cassoli le caratteristiche dei sensitivi si manifestano contraddicendo 3 principi fondamentali della scienza: quello mediante il quale senza l’applicazione di una forza nota, un soggetto non può in nessuna maniera incidere sullo stato di moto o di quiete di un oggetto, quello secondo il quale nessun tipo di evento può realizzarne un altro prima che questo stesso si sia compiuto e quello secondo il quale una persona può comunicare servendosi esclusivamente dei 5 sensi.

    C’è dibattito parecchio divergente circa le doti extrasensoriali dei sensitivi, ci sono contrastanti pensieri fra i ricercatori.

    Il sensitivo Letterius è tra i pochi sensitivi in grado di ricevervi in tutta Italia.

    Stai cercando sensitivi? Prova una seduta dal sensitivo Letterius, tra i più professionali sensitivi in Italia.

    Letterius sensitivo presenta i servizi offerti a chi cerca sensitivi riconosciuti.

  • Il Comune di Tarquinia stanzia 7mila euro per Erinna.

    Il sindaco Mauro Mazzola in aiuto di Erinna. Su sua decisione, il Comune di Tarquinia ha stanziato 7mila euro a favore dell’associazione per realizzare il progetto “Proposta di corso formativo per l’apertura di sportelli a sostegno di donne che subiscono violenza”. «Invito tutti i Comuni della Tuscia a sostenere Erinna, erogando ogni anno un contributo minimo di 300 euro. – afferma il primo cittadino – L’associazione, attraverso il centro antiviolenza di Viterbo, ha rappresentato e rappresenta un fondamentale punto di riferimento nel territorio per le donne in difficoltà. Un patrimonio umano, fatto di tante volontarie coordinate dalla direttrice Anna Maghi, da tutelare e valorizzare». Nata nel 1997, l’associazione Erinna gestisce dal 2006 (anno in cui il sindaco Mazzola era assessore provinciale ai Servizi Sociali) la struttura e ha prestato soccorso a oltre 250 donne, che hanno subito maltrattamenti fisici o mentali e con problemi economici o sociali. «È in casi come questi che le Istituzioni possono e devono fare qualcosa. – conclude – Il centro antiviolenza deve continuare a esistere».

  • Crisi e mercato immobiliare: il costo della provvigione si mantiene corretto

    Si tratta, almeno nel contesto nazionale, di un comparto economico dall’importanza assolutamente rilevante. Stiamo parlando del mercato immobiliare. L’attuale periodo è nettamente definito da una continua tensione che trova la sua origine in una crisi economica che ancora non accenna a lasciare la presa e che di giorno in giorno corrode basi e sicurezze del mercato instillando in maniera sempre più palese un pessimismo che si allunga come un’ombra impietosa sull’economia del domani. Il momento è quindi caratterizzato da squilibri economico-finanziari e da una pressione particolarmente elevata sui costi. Il settore immobiliare non è affatto da meno nel risentirne in termini di “salute” a causa di tali elementi. Quando la “fase vivace” del settore immobiliare è andata via via spegnendosi ha ovviamente lasciato una presenza quasi sproporzionata di agenzie di intermediazione e il modificarsi del panorama ha ovviamente apportato un cambiamento anche per quel che concerne il compenso per le mediazioni. Una recente indagine di settore ha confermato che la consuetudine della misura minima del 3% (al quale si deve aggiungere l’IVA) del valore di compravendita, rimane la misura che solitamente richiede l’agente immobiliare (sia a venditore che acquirente). Ben l’83% segue questo metodo mentre il problema rimane solitamente nella trattativa che concerne tale compenso provigionale. Per maggiori informazioni: costruzioni sala bolognese

  • Novità per la consolle Xbox: in arrivo telecomando e auricolare Bluetooth

    Microsoft ha annunciato l’arrivo di due nuovi accessori per la sua console Xbox.

    Disponibili da novembre 2011, il telecomando Media Remote e l’auricolare bluetooth rinnoveranno la gamma di periferiche di Xbox 360. Nel frattempo l’azienda ha deciso di effettuare una generosa donazione a un museo dedicato alla storia dei PC e dei videogiochi.

    Ovviamente sarà possibile gestire anche i contenuti in streaming, come Zune, Netflixh e Hulu Plus, a patto di vivere in regioni che permettano di fruire di questi servizi.

    Il prezzo riservato al mercato statunitense è di 19,99 dollari, circa 13 euro.

    Il secondo accessorio, decisamente più interessante, è un auricolare Bluetooth in-ear con microfono incorporato.

    Oltre al supporto per Xbox 360 l’accessorio garantisce la compatibilità anche con cellulari, smartphone e altri dispositivi.

    Il nuovo auricolare è stato presentato direttamente dal direttore della programmazione di Xbox Live Larry Hryb, meglio noto come Major Nelson. Secondo Microsoft una singola ricarica del dispositivo consentirà circa 300 ore di standby. Il nuovo auricolare costerà 59,99 dollari, poco più di 40 euro.

    Anche in questo caso il prezzo si riferisce agli Stati Uniti e non è detto che sia mantenuto anche per il mercato europeo.

    L’estate prosegue ricca di novità per gli appassionati di Xbox 360.

    Dopo l’annuncio di questi due accessori e il recente debutto di Kinect Avatar si è scoperto che Microsoft sta effettuando una grossa donazione all’International Center for the History of Electronic Games (ICHEG), un museo dedicato a preservare la storia dei PC e dei Videogiochi.

    Fra i numerosi oggetti regalati da Microsoft si trovano vari prototipi di Xbox 360 e di Kinect, accessori, oggetti promozionali e i riconoscimenti che l’azienda ha ricevuto nel corso degli anni per il suo lavoro nel settore.

    Fra i reperti dell’ICHEG si possono ammirare più di 120 giochi arcade, dal 1971 a oggi, tutte le console mai esistite sulla faccia della Terra insieme a un vasto numero di PC e giochi elettronici per bambini.

    Soltanto il reparto relativo ai giochi per console vanta oltre 10.000 titoli, ma sono presenti anche numerose guide, soluzioni e libri dedicati ai videogiochi.

  • La coppia Fortin-Pilè su Fiat 600 si aggiudica la Stella Alpina 2011

    Si è conclusa il 10 luglio la ventiseiesima edizione della “Stella Alpina”, la corsa riservata alle automobili d’epoca omologate A.S.I; dal 1984 questo evento ha il compito di ricordare una della gare di velocità più importanti organizzate da parte dell’Automobile Club di Trento tra il 1947 e il 1955.

    L’edizione 2011 è partita l’8 luglio da piazza Fiera a Trento con circa una trentina di vetture al via. Fin dalla prima tappa, con arrivo al Golf Club Rendena a Bocenago, non sono mancate le sorprese; infatti l’Aston Martin Le Mans del 1933 guidata dalla coppia Mozzi-Biacca, vincitrice della passata edizione e dell’ultima Mille Miglia e per questo favorita d’obbligo, non ha superato le prime asperità previste da parte degli organizzatori.

    La prima frazione si è quindi chiusa con la vittoria di Fortin-Pilè a bordo di una Fiat 600 del 1957. La coppia bresciana è riuscita a rimanere in testa anche dopo la seconda tappa, la più dura della competizione, con partenza e arrivo a Madonna di Campiglio, dopo oltre 400 chilometri passati a fare su e giù per le alture dolomitiche.

    La classifica generale non è mutata neanche dopo la terza e ultima tappa che da Madonna di Campiglio ha portato le vetture superstiti all’Ice Rink Pinè a Baselga di Pinè in Valsugana; la coppia Fortin-Pilè si è così aggiudicata la vittoria finale.

    Per i partecipanti è stata un’importante occasione per conoscere la bellezza e l’ospitalità delle Dolomiti; spettacoli naturali ricchi di fascino e dotati di strutture accoglienti e servizi all’avanguardia. Per andare alla scoperta dei luoghi protagonisti della “Stella Alpina” è sufficiente prenotare un soggiorno presso “camping nell’Altopiano Pinè” o “camping a San Martino di Castrozza”. Non solo boschi, sentieri e laghi incontaminati ma anche tanti eventi e proposte per il tempo libero vi aspettano!