Categoria: Attualità e Società

  • Sei single? Cerca la tua anima gemella in chat!

    Molti dicono “sono single per scelta”.

    Per scelta. Una risposta interessante.

    Essere single per scelta significa che, nonostante la possibilità di avere la tua anima gemella al fianco, preferisci restare in solitudine.

    Non sembra un scelta molto ovvia. Ma è una scelta, appunto.

    Se invece è una scusa spacciata per scelta, sappi che la tua anima gemella c’è, esiste e può trovarsi al di là dello schermo del tuo computer. Una persona pronta ad amarti e a passare con te il resto della sua vita.

    Come trovarla?

    E’ semplice, o perlomeno lo è maggiormente rispetto al passato.

    Oggi la tecnologia ci offre la possibilità di trovare il nostro grande amore sul web, grazie alle chat.

    Una chat single, fatta appositamente per chi è solo, come te. Una chat dove incontrare l’anima gemella e dove lasciarsi andare alle emozioni di un tempo. Un luogo sicuro e discreto per soddisfare il proprio bisogno naturale di compagnia e provare emozioni e sentimenti che potrebbero trovarsi nel proprio cuore in attesa di essere risvegliati.

    Da quanto non sentivi il tremolio dell’amore? Da quanto tempo aspetti di sentirti dire parole piene di affetto e stima?

    Con la chat puoi farlo. Basta solo entrare, registrarsi e scegliere con chi iniziare la conversazione. Nel tempo una semplice amicizia potrebbe rivelarsi un grande amore. Il proprio destino può trovarsi anche dentro un monitor, oggi è permesso.

    Non esiste più la solitudine se hai qualcuno con cui condividerla. E non avrai nemmeno più bisogno di inventare la scusa “sono single per scelta”. Sai che non è così.

    La tua anima gemella di attende, devi solo fare il primo passo. Potrebbe essere il momento più importante della tua vita, dopo quello in cui ti sposerai!

    Una chat per single ti permette tutto ciò: non aspettare, non aver paura, buttati tra le braccia dell’amore. Buttati su Justchat e vivi finalmente la tua vita come meriti!

  • LFO AIUTA PERSONE CON DISABILITA’

    Musa ha 18 anni ed è affetto da una sindrome che, pian piano, lo ha isolato dal mondo estero. Grazie all’opera di volontariato e al progetto “Un ponte per”, Musa è riuscito ad arrivare in Italia per iniziare un’opera di graduale reinserimento per vivere il più possibile una vita normale, lottando per comunicare con il prossimo.

    Musa Jasim e’ nato in Iraq a Bagdad ed e’ arrivato in Italia per avere accesso a nuove cure per la sindrome di Rosai Dorfman. Si tratta di una sindrome assai rara, che ha causato la perdita della vista e oggi quella progressiva dell’udito. Non era preparato alla perdita dell’udito e cio’ ha causato periodi di depressione, che lo hanno portato a rimanere chiuso in casa per mesi. Venuto in contatto con la realta’ della Lega del Filo d’Oro ha imparato che comunicare e’ sempre possibile ed ha cominciato ad utilizzare anche altri metodi di comunicazione, questo grazie anche ad ogni donatore che ha deciso di sposare la nostra causa a favore dei sordociechi.

    Musa ha partecipato a due soggiorni estivi e durante l’ultima conferenza dei sordociechi di Senigallia ci racconta in un italiano perfetto: “ogni volta alla Lega del Filo d’Oro e’ una esperienza unica ed irripetibile perche’ non sento piu’ le difficolta’ di comunicazione. La comunicazione non è piu’ difficile e non rappresenta più una barriera tra me e il resto del mondo.” Inoltre, questo e’ il periodo per i regali natale; quale momento migliore per aiutare tante persone a uscire dal buio e dal silenzio e per supportare Lega del Filo d’Oro nei progetti umanitari come quello di Musa Jasim?

    Luther Blissett

  • Gli italiani traslocano sempre di più

    Per i nostri nonni e i nostri genitori la casa, villa bifamiliare o appartamento che fosse, era una delle certezze della vita, un punto fermo, un luogo in cui trascorrere gran parte della propria vita, se non la propria intera esistenza. Provate a pensare ai vostri genitori: con tutta probabilità, dal giorno del loro matrimonio, avranno vissuto sempre fra le stesse mura domestiche, tirate su magari con fatica e sacrifici. Per non parlare dei nonni: a meno che non siano stati tra coloro che furono costretti ad emigrare all’estero o in regioni più ricche rispetto alla loro, in molti casi la loro dimora non sarà quella in cui avranno vissuto solo dopo essersi sposati, ma quella in cui avranno trascorso tutta la vita, dalla nascita alla morte. Una casa che, in certi casi, sarà passata di generazione in generazione, vedendo nascere e crescere membri di diverse età ma appartenenti tutti alla stessa famiglia.

    È quasi pleonastico dire che non è più così: molti giovani cambiano casa dopo il liceo per andare a studiare in un’università lontana e prendono una stanza, un monolocale o un bilocale affitto; altri giovani e meno giovani cercano fortuna all’estero e prima o dopo lasciano il nido, e in generale molti sono coloro che, prima di arrivare ad una condizione stabile sia dal punto di vista affettivo che lavorativo, e che possono dunque decidere di fermarsi e andare a vivere stabilmente, appunto, in una casa, cambiano abitazioni, appartamenti e magari città. Se in passato molte erano le persone che in vita abitavano solo in due case (quella dei genitori e la propria), al giorno d’oggi cresce il numero di coloro che traslocano spesso e volentieri.

    A dirci che siamo diventati un popolo di “traslocatori” è un’indagine condotta su un campione di 5.000 persone e che ha rivelato come ogni italiano traslochi, in media, 2,5 volte nel corso della vita, mentre il 26% degli italiani cambia casa più di quattro volte, e il 13% intraprende l’impresa del trasloco sei volte – se non di più – più nel corso della vita.

    Un dato da non sottovalutare, soprattutto se si considera che cambiare casa non è mai facile, (provate a pensare di dover visionare annunci casa singola e di dover spostare tutte le vostre cose, mobili, libri ecc. per sei volte), e che la maggior parte degli italiani si dedica ad una siffatta faticosa impresa senza affidarsi a delle ditte specializzate in traslochi. Il 53%, per la precisione, non coinvolge dei professionisti del trasloco, ma si limita a rimboccarsi le maniche e a chiedere l’aiuto di amici e parenti. La ragione è facilmente intuibile: rivolgersi ad una ditta di traslochi può essere davvero molto costoso, soprattutto se non si sceglie una casa all’interno dello stesso comune della precedente abitazione (come molto spesso accade), e ance se è innegabile che fare tutto da soli può davvero essere molto complicato (il 47% di coloro che hanno scelto il fai da te si dicono pentiti della propria scelta), d’altro canto è anche vero che non tutti si possono permettere il lusso della comodità e della professionalità di una ditta specializzata.

    Quel che è certo è che se, al contrario dei nostri nonni e genitori, non riusciamo – o non aspiriamo – a trovarci una sistemazione a lungo o lunghissimo termine, rischiamo davvero di passare parte della nostra vita a spostar scatoloni!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – marketing su internet

  • Sofferenza dilagante nei vari comparti dell’edilizia

    Il settore edile e delle costruzioni è un argomento particolarmente ampio, vasto quanto delicato. La situazione in cui attualmente riversa l’economia italiana colpisce ancora più duramente un settore che già da anni arranca con difficoltà facendo fronte a errori del passato legati a politiche sbagliate sia per quanto riguarda lo sfruttamento del territorio, le modalità di intervento, gli errati calcoli in rapporto alle necessità della popolazione. A questo si aggiunge poi l’infinita serie di problematiche che la crisi a posto in essere senza dimenticare le varie peculiarità del mercato immobiliare italiano, le quali non fanno altro che aumentare lo stato di gelo da cui è governato. Ora a soffrire sono l’insieme per intero dei comparti che sono direttamente collegati al settore edile e delle costruzioni. Quello che ad oggi è a rischio è il tessuto produttivo stesso che senza un adeguata serie di contromisure rischia di sfaldarsi e svanire nel nulla con conseguenze a dir poco devastanti, difficili da immaginare attualmente malgrado il malessere già ben presente. Tutti i comparti soffrono: da quello che si occupa della realizzazione delle nuove costruzioni che in soli cinque anni registrano una flessione di oltre il 40%. Anche il settore dei lavori pubblici, in diretta conseguenza, ha registrato un netto taglio delle risorse e nel medesimo periodo di osservazione ha raggiunto il fondo con un segno meno del 44.5%. Se un comparto, uno solo, resiste a tutto questo è senza dubbio quello inerente la riqualificazione, attualmente unica via di fuga possibile per allontanare lo spettro di una crisi che non nasconde i potenziale di presentarsi ancora lunga e profonda. Per maggiori informazioni: costruzioni san giovanni in persiceto.

  • Nuove sfide per il comparto edile

    Sono cambiate troppe cose o il problema è dato dal fatto che sono cambiate troppo rapidamente o nel periodo sbagliato? Questo è il principale interrogativo dell’intero comparto delle costruzioni che si trova ad oggi a fare i conti con un importante ventaglio di problematiche. Uno dei settori di primaria importanza per il nostro paese si trova così a dover fronteggiare una nuova interessante sfida. Non mancavano certo argomenti a cui far fronte: una crisi economica che non intende mollare la prese, una stagnazione del mercato dettata da politiche di mobilità inadeguate con una modalità di compravendita dallo stile tutto italiano. Ovviamente si continua a fare il possibile per avvicinarsi sempre più alle richieste che la clientela presenta. Eco sostenibilità, ambiente, risparmio energetico e adeguato utilizzo delle risorse naturali (come l’impiego delle acque meteoriche), sono i punti di maggiore interesse per la maggior parte degli acquirenti. Si tratta senza dubbio della nuova tendenza che ha investito il settore immobiliare, la scelta di alloggi magari più piccoli ma che consentano di vivere meglio e con rispetto della natura. Quello che si sta affacciando con sempre maggiore pressione sul comparto edilizio e delle costruzioni è appunto la valorizzazione energetica; contributo non indifferente per rispondere alla necessità di rendere le metropoli dei luoghi migliori in cui vivere, proponendo standard di riferimento sempre più rispondenti alla richiesta di vivere al meglio la propria città, contrastando degrado, problematiche strutturali e riduzione delle aree verdi. Per ulteriori informazioni: vendita appartamenti bologna

  • Natale: i regali da evitare per il partner


    Elettrodomestici e cravatte sono out

    Il Natale è alle porte e con il suo avvicinarsi ha inizio la caccia ai regali da mettere sotto l’albero. Tuttavia la scelta del regalo giusto, già problematica quando i destinatari sono amici e parenti, costituisce una vera e propria questione spinosa quando a riceverlo è la propria anima gemella. Il club per single di Eliana Montiha redatto così una lista dei regali assolutamente out per lei e per lui.

    A detta dello staff degli esperti dell’amore, in vetta ai regali da evitare per la propria partner ci sono gli elettrodomestici. A nessuna donna farebbe piacere ricevere come regalo un frullatore, un aspirapolvere o, ancora peggio, un ferro da stiro. Un accenno a parte meritano i capi di abbigliamento. Possono risultare particolarmente graditi ed apprezzati da una donna, specialmente se riescono a rispecchiarne il gusto. In caso contrario rischiano di dare adito a liti di non poco conto, soprattutto se ad essere sbagliata dovesse essere la taglia. Sono invece sempre graditi: gioielli, borse, scarpe e viaggi.

    “La prima cosa da tenere in considerazione quando ci si mette alla ricerca dei regali natalizi è che la massima popolare il pensiero è quello che conta non è valida o, quantomeno, è impropria” commenta lo staff di Eliana Monti. “Certo, il pensiero è importante, in quanto indicativo del fatto che si è nella mente della persona del cuore, tuttavia non può diventare un alibi per non impegnarsi nella ricerca del regalo; in altri termini, l’idea deve sostanziarsi in qualcosa che possa essere apprezzato dalla propria anima gemella”.

    Tra i regali preferiti dai single e dalle coppie di innamorati figurano, invece, i viaggi, in quanto costituiscono un’occasione per trascorrere del tempo con la propria metà e per condividere con quest’ultima emozioni e momenti indimenticabili. Anche i beni materiali, specialmente se simboleggiano l’amore nei confronti del partner, come anelli e ciondoli a forma di cuore, sono molto apprezzati, specialmente dalle donne.

    Bisogna poi sfatare l’errata convinzione secondo la quale il gentil sesso sia difficile da soddisfare: è sempre più complicato, secondo gli esperti dell’anima gemella, fare regali anche agli uomini. Cravatte, cinture, portachiavi e altri articoli di pelletteria potrebbero risultare banali, così come è meglio evitare l’abbigliamento a “fantasia natalizia”, come la biancheria intima con alberelli o renne. Molto meglio indirizzarsi verso articoli di elettronica, tablet, macchine fotografiche digitali e cellulari. Se a lui piace tenersi in forma, poi, un’idea consigliata dal club per single è quella di regalare un articolo sportivo o un buono per un massaggio o per qualche trattamento benessere.

    “Nonostante intercettare i desideri di un’altra persona si possa rivelare un compito complesso, è fondamentale non cadere nell’errore di acquistare qualcosa tanto per supplire alla necessità di porre un pacchetto sotto l’albero. Non azzeccare i gusti della persona amata può provocare qualche malumore, soprattutto se ci si basa su una decisione superficiale e affrettata” commenta lo staff di Eliana Monti.

  • Arredamento cucine: le tendenze del 2012

    I mobili e gli arredi, esattamente come i vestiti, le scarpe e gli accessori, sono soggetti a mode e tendenze, che variano di anno in anno. Ciclicamente i produttori di cucine arredo, camere da letto e soggiorni cercano di portare una ventata di novità proponendo sempre nuove idee e soluzioni per arredare le stanze della nostra casa, e sempre più spesso lo fanno cercando di coniugare estetica e funzionalità.

    Fermo restando che lo stile classico, proprio come accade anche nel campo della moda, non tramonta mai e rappresenta una certezza per chi ama questa particolare tipologia di arredi, non si può negare che le innovazioni e le nuove tendenze siano all’ordine del giorno, e siano necessarie per tenere vivo il settore. Da sottolineare, inoltre, che una delle ultime tendenze – e cominciamo subito ad entrare nel vivo del discorso – in fatto di mobili e di arredamento per la cucina, in particolare, è quella di associare elementi e materiali classici a componenti di diverso tipo. Ecco che anche lo stile classico, dunque, in qualche modo si rinnova pur mantenendo inalterato il proprio fascino.

    Ma veniamo ora alle altre tendenze e novità in fatto di cucine. Dato che il 2011 sta per finire, infatti, è tempo di dare un’occhiata alle novità che ci aspettano per il 2012. Cominciamo dai colori: il colore gioca sicuramente un ruolo molto importante nella scelta degli arredi per la casa, e naturalmente quando di sceglie una tinta rispetto ad un’altra bisogna considerare, oltre ai propri gusti personali, anche lo stile che vogliamo conferire alla nostra abitazione, lo spazio che abbiamo a disposizione e mille altre variabili. Una cucina di un colore troppo acceso potrebbe cozzare, per esempio, con altri elementi di arredo, o dei mobili troppi scuri potrebbero essere inadeguati per una stanza troppo piccola o poco luminosa. Un’ottima soluzione potrebbe essere il bianco, che è in grado di rendere ogni ambiente più luminoso e di adattarsi a diverse situazioni e stili, dalle cucine componibili moderne alle cucine in muratura. Non a caso nel 2012 sarà proprio il bianco uno dei colori più in voga, ma attenzione: non esiste un solo bianco! Anche questo colore-non colore può avere infatti infinite sfumature e varianti, dal bianco con riflessi bluastri al cosiddetto bianco sporco. E cosa più importante, il bianco è un colore che si sposa sia con gli stili più moderni che con quelli più rustici, diventando dunque un vero e proprio passe-partout.

    Per quanto riguarda l’architettura della cucina, la moda del 2012 impone un certo dissolvimento dei confini tra cucina e zona giorno: la cucina, infatti, non è più uno spazio adibito solo alla preparazione e alla consumazione dei pasti, ma sta diventando sempre di più una zona living. Questo significa anche che i mobili del soggiorno e quelli della cucina sono destinati a diventare sempre più simili, sia per quanto riguarda lo stile che per quanto riguarda i materiali.

    A proposito di materiali, la parola d’ordine per la cucina moderna, come già accennato, è combinazione: materiali diversi, come il legno e l’acciaio, per esempio, vengono sempre più spesso accostati, e uno dei mix più di tendenza è quello tra legno scuro e altri materiali più moderni dal colore bianco. Atro abbinamento in voga è quello tra acciaio inox – sdoganato definitivamente come materiale utilizzabile non solo nelle cucine professionali – e vetro, che verrà sempre più utilizzato per realizzare varie componenti della cucina.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – web marketing comunicazione

  • LEGA DEL FILO D’ORO SOSTIENE PROGETTI IMPEGNATIVI

    Musa ha 18 anni ed è affetto da una sindrome che, pian piano, lo ha isolato dal mondo estero. Grazie all’opera di volontariato e al progetto “Un ponte per”, Musa è riuscito ad arrivare in Italia per iniziare un’opera di graduale reinserimento per vivere il più possibile una vita normale, lottando per comunicare con il prossimo.

    Musa Jasim e’ nato in Iraq a Bagdad ed e’ arrivato in Italia per avere accesso a nuove cure per la sindrome di Rosai Dorfman. Si tratta di una sindrome assai rara, che ha causato la perdita della vista e oggi quella progressiva dell’udito. Non era preparato alla perdita dell’udito e cio’ ha causato periodi di depressione, che lo hanno portato a rimanere chiuso in casa per mesi. Venuto in contatto con la realta’ della Lega del Filo d’Oro ha imparato che comunicare e’ sempre possibile ed ha cominciato ad utilizzare anche altri metodi di comunicazione, questo grazie anche ad ogni donatore che ha deciso di sposare la nostra causa a favore dei sordociechi.

    Durante l’ultima conferenza dei sordociechi svoltasi a Senigallia, Musa ha partecipato a due soggiorni estivi, dove ci ha raccontato, in un italiano perfetto, che “ogni volta alla Lega del Filo d’Oro e’ una esperienza unica ed irripetibile perche’ non sento piu’ le difficolta’ di comunicazione. La comunicazione non è piu’ difficile e non rappresenta più una barriera tra me e il resto del mondo.”. Se anche tu vuoi sostenere questo ed altri progetti della Lega del Filo d’Oro, perché non sfruttare il momento dei regali natale?

    Luther Blissett

  • La storia di Unieuro

    Unieuro nasce 1967 ad Alba (CN) in Piemonte con l’apertura di un magazzino nel quale si vendevano diversi generi come abbigliamento, biancheria, casalinghi e persino una torrefazione di caffè. Il fondatore dà al magazzino il nome Unieuro pensando che l’Europa si sarebbe presto unita diventando un unico grande mercato. L’introduzione degli elettrodomestici avviene inizialmente tramite catalogo nei primi anni settanta.

    1980-1990: 10 anni di Gavetta

    1984 Unieuro acquisisce i Magazzini AZ.

    1986 Nascono i primi quattro magazzini dedicati esclusivamente a casalinghi ed elettrodomestici risalgono.

    negli anni ’90 Unieuro sbarca anche in Liguria. L’espansione avviene poi anche tramite il franchising.

    1995 Unieuro entra nel gruppo GRE; viene acquisita l’insegna Trony.

    1995 – 2000 I grandi Negozi

    Nella seconda parte degli anni novanta vengono aperti numerosi punti vendita. ed Unieuro arriva ad essere presente in gran parte del territorio nazionale.

    1999 apre il negozio di Roma e viene acquisita la Triveneta ed il Gruppo Safra

    2000 – 2005 L’era dell’Ottimismo

    2002 Unieuro viene ceduta al gruppo britannico DSG International , che da allora la controlla al 100%. I negozi hanno l’insegna Unieuro, mentre quelli di dimensioni più ridotte, i franchising, hanno l’insegna Unieuro City. Tutti i negozi vengono riforniti da una piattaforma logistica ubicata a Piacenza.

    2005 – 2007 La Grande Ristrutturazione

    1. Nuovi Layout: 50 refitting in 1 anno

    2. Nuove Aperture: 30 aperture in 2 anni

    3. Nuovi Posti di Lavoro: 800 in 2 anni

    4. Nuovo Supporto alle vendite: nuove funzioni e nuove strutture di servizio al business

    5. Nuove Opportunità di Crescita: Talenti e percorsi per Allievi Store Manager

    6. Nuovi Ruoli: Store Manager, Department Manager

    7. Nuovi Servizi: scacciapensieri, www.Unieuro.it , Tech Guys, Aladino

    8. Nuova Logistica: da 9 ad 1 centro di distribuzione

    9. Nuovi Partners: 80 punti vendita in franchising

    2008 – 2009 La Riorganizzazione

    Per affrontare la frenata dei Consumi, la saturazione e competitività del mercato Unieuro inizia una fase di profonda ristrutturazione sia interna che esterna.

    Ha inizio un progetto di Turnaround che si basa su 4 pilastri fondamentali:

    1. Revisione Portafoglio e Location

    2. Miglioramento degli Standard di Retail

    3. Riduzione Costi ed Ottimizzazione Economics

    4. Evoluzione del Posizionamento Commerciale

    2010 Il Rilancio

    Unieuro esce con ottimi risultati dal momento di difficoltà che ha coinvolto il Mercato dell’Elettronica di Consumo e si appresta ad intraprendere nuovi progetti di rilancio ed a pianificare l’apertura di nuovi Store. Doveconviene.it ti permette di visualizzarli e sfogliarli online, sia sul computer che sul proprio smartphone grazie ad un’applicazione dedicata. e non sai come reperire il catalogo visita Doveconviene.it, potrai sfogliare il catalogo online e reperire altre informazioni come gli orari di apertura e le aperture domenicali.

  • In vendita la nuova Fiat Panda


    A pochi giorni dalla presentazione, la nuova Fiat Panda è da oggi in vendita.

    Da oggi è possibile acquistare la nuova Fiat Panda 2012 presso la rete di concessionarie del marchio automobilistico. E’ stato finalmente svelato anche qualche dettaglio in merito al listino prezzi della Fiat Panda, il cui costo parte da 10.200 euro.

    Nonostante siamo passati diversi decenni dal primo modello, la Panda continua a sorprendere. Con questo terzo restyle sono state introdotte migliorie di diverso tipo: ben 14 vani porta oggetti, una decina di cm di lunghezza e altro ancora.

    Il listino prezzi della Fiat Panda parte da 10.200 euro per la versione Pop 1.2 69 CV. Inoltre, in fase di lancio il cliente ha la possibilità di accedere al finanziamento Panda100%, che consiste in una soluzione rateale di 100 euro al mese per 100 mesi, previo un anticipo iniziale.

    Desideri conoscere tutti i dettagli di listino? Visita il sito www.drivek.it!