Categoria: Attualità e Società

  • Accessori, che passione!

    Dei bei vestiti moda, una camicetta elegante, dei pantaloni originali o una gonna di tendenza sono sempre ambiti dalla maggior parte delle donne appassionate di moda, ma è quando si parla di cappelli, gioielli, e soprattutto scarpe e borse che gli animi delle donne si accendono. Perché se è vero che un bel capo di abbigliamento ti fa sempre fare bella figura, è altrettanto vero che un bell’accessorio può valorizzare anche il look più semplice e basilare.

    Tra tutti gli accessori, sono le scarpe a scatenare maggiormente la follia da shopping delle donne: ballerine, stiletti, stivali o sandali, non c’è modello che lasci indifferenti le più accanite dello shopping. Un bel paio si scarpe può valorizzare o addirittura rivoluzionare un look (basti pensare a come un paio di jeans possa essere usato in occasioni e contesti diversi a seconda che lo si porti con un paio di sneaker o con un tacco 12), e cosa ancora più importante, le scarpe ci vanno bene anche quando mettiamo su qualche chiletto, a differenza di altri capi di abbigliamento che sembrano tenerci sotto controllo con una zip che non va più su o con un bottone che non riusciamo più ad abbottonare.

    Un po’ più difficili da portare sono i cappelli, dato che non tutte stanno bene con tutti i modelli. Questo però non sembra minare affatto il fascino di questo accessorio, che viene proposto in tutte le stagioni in diverse varianti. Perfetto in estate per proteggerci dal sole (le più stilose potrebbero osare e sfoggiare un cappello a tesa larga, mentre le più sportive o le ragazze che vogliono mantenere un profilo più basso possono optare per il classico berretto con frontino, che si trova in moltissime varianti e infiniti colori), e soprattutto in inverno, come valido antidoto al freddo, alla pioggia, alla neve e all’umidità (e chi ha i capelli mossi o crespi conosce bene l’utilità dei cappelli invernali), il copricapo è un accessorio che non può mancare in nessun armadio.

    E che dire delle borse? Questo sì che è un accessorio amato da tutte, perché una borsa non potrà mai starci male o mettere in evidenza i nostri difetti fisici, e al contrario, se scelta con cura, può trasformare il nostro look, in meglio! Attente però alla scelta della borsa, che ha certamente un’importantissima funzione pratica, ma deve essere considerata come una parte integrante del nostro look: occhio dunque all’abbinamento di colori e stili (ricordatevi che non va più molto di moda scegliere scarpe e borsa dello stesso colore), onde evitare di trasformare un accessorio che dovrebbe valorizzarci in un vero e proprio pasticcio!

    Un intero capitolo dovrebbe poi essere dedicato ai gioielli, dagli orecchini alle collane, dai bracciali agli anelli … non importa se sono oggetti acquistati a pochi euro o, al contrario, gioielli preziosi: i monili sono sempre un punto di luce nel nostro look, ed essendo facilmente intercambiabili possono permetterci di variare spesso e volentieri, anche a seconda del nostro umore!

    Insomma, sia che si tratti di orecchini, che di cappelli, che di scarpe, gli accessori abbigliamento sono davvero degli alleati delle donne!

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – aziende web marketing

  • Avanzano i lavori all’Antonello Colonna Vallefredda Resort

    AVANZANO I LAVORI ALL’ANTONELLO COLONNA VALLEFREDDA RESORT

    Prende forma l’ultimo capolavoro dello Chef prossimo all’apertura

    Roma, 21 marzo 2012– Procedono velocemente i lavori dell’Antonello Colonna Vallefredda Resort, la nuova creatura del noto Chef immerso nel verde di Labico, a pochi chilometri da Roma.

    In simbiosi con il risveglio primaverile delle campagne laziali, continua a plasmarsi la tenuta, perfettamente e armoniosamente integrata con il territorio circostante.

    Ultimato nella sua forma esterna, la struttura irrompe e s’insinua nei ritmi e nelle immagini naturali dei frutteti e dei campi coltivati diventandone parte integrante.

    Gli interni, in via di ultimazione, materializzano l’idea progettuale dell’architetto Francesco Aniello, nata dalla mente vulcanica dello stesso Antonello Colonna: una forza centrifuga che si origina da un elemento centrale interno alla struttura crea un prolungamento dello stesso che incontra e sposa le linee naturali dei terreni.

    Completeranno la magia, gli arredi studiati ad hoc: l’eleganza dei colori e delle forme scelte creeranno un ambiente unico nel suo genere, capace di meravigliare e sorprendere gli ospiti.

    Le 12 camere, l’area benessere, la galleria espositiva, le cucine e gli ambienti dedicati alla ristorazione regalano la perfetta commistione tra natura, gastronomia, arte e benessere.

    Con una posizione d’eccezione, un parco naturale di 20 ettari, Antonello Colonna Vallefredda Resort è il luogo ideale dove perdersi e ritrovarsi, con una sensazione di pace e benessere che avvolge, passeggiando con il corpo e con la mente circondati da un paesaggio che evoca lontani ricordi, tra campi di grano e di papaveri, castagneti, noceti e alberi di frutta dai sapori dimenticati.


    12 esclusive suite dotate di orto-giardino e avvolte dalla luce naturale, una trattoria di campagna, un ristorante gourmet, un percorso del benessere, aree per eventi anche all’esterno: l’Antonello Colonna Vallefredda Resort rappresenta un’ambientazione unica e indimenticabile per riunioni di lavoro, congressi, sfilate di moda, ricevimenti, mostre d’arte e quanto altro il pensiero possa immaginare.

    Per informazioni e/o prenotazioni:
    52 Vallefredda, 00030 Labico – Roma
    tel. 06 9510032 – fax 06 9511000
    [email protected]
    [email protected] www.antonellocolonna.it

    Ufficio stampa:
    IMAGINE Communication
    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma
    Tel. 06.39750290
    www.imaginecommunication.eu
    Mariantonietta Petruzzella:
    [email protected]

    Per immagini in alta risoluzione e altre informazioni visitare la sala stampa online: http://www.imaginecommunication.eu/it/sala-stampa/

  • Al via i lavori per il parco detto il “Bucone” e la chiesa di San Giovanni


    Recupero delle aree degradate e valorizzazione del patrimonio architettonico. Sono partiti gli interventi promossi dall’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Tarquinia, per riqualificare il parco denominato il “Bucone” e per installare la nuova illuminazione della chiesa di San Giovanni. Per l’area detta il “Bucone” i lavori consisteranno nel recupero del campo di calcetto e dell’area adiacente, nell’installazione di una recinzione e di un sistema di videosorveglianza per prevenire gli atti vandalici e nel posizionamento di punti luce sulla scalinata che collega la circonvallazione Vincenzo Cardarelli a via delle Rose. La chiesa di San Giovanni avrà una nuova veste visiva con un sistema di luci di ultima generazione, progettato dall’ingegner Angelo Lodi, che sarà ultimato entro poche settimane. «L’Amministrazione investirà80 mila euro perriqualificare il parco e 20 mila euro per l’illuminazione artistica della chiesa di San Giovanni. – afferma l’assessore Anselmo Ranucci –L’area denominata il “Bucone” si presenta fortemente degradato e la situazione non è più sostenibile. La chiesa di San Giovanni è una delle più belle della città e l’intervento di valorizzazione visiva segue quelli fatti per le chiese di San Giacomo, Santa Maria in Castello, San Salvatore e Santa Maria in Valverde».

  • Offerte Mercatone Uno 2012

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  • Devis Bonanni, una pecora nera che più bianca non si può

    Devis Bonanni ha prima pianificato e poi messo in pratica una scelta tanto coraggiosa quanto equilibrata, scatenando commenti che vanno dall’estremamente polemico, generalmente in difesa di valori economici e posizioni sociali, al più entusiastico e di sostegno. Ho notato che i commenti positivi sono la maggioranza e questo mi fa sorridere perchè mi fa pensare che nel mondo, ancora, tanto di buono c’è.

    Molti commenti negativi fanno leva sulla proprietà della casa dove Devis vive, tacciandolo di essere uno dei tanti viziati figli di papà. Questo mi ha fatto pensare che più ci avviciniamo alla luce e più veniamo biasimati da chi continua a voler stare nel buio, perchè come mi ha fatto notare il mio amico Sameh, la luce comporta delle responsabilità… continua a leggere

  • Fotolibri con Elite

    12print.it,società italiana che nasce nel 2007 specializzata nella stampa online e nei , gadget con foto,crea la nuova linea di fotolibri “ Elite”.Da oggi è possibile creare la nuova linea su 12print.it ,oltre che con i file guida scaricabili direttamente dal sito, anche con il semplicissimo software 12Print.itCreation che vi guiderà passo dopo passo nella creazione .Il software è disponibile sia per gli utenti Windows (richiesto almeno windows 2000) ,sia per tutti gli utenti Mac anche in versione per Tiger os. Istallando gratuitamente il programma si potrà scegliere tra i vari ormati :35×35,30×40,35×34,30×45,35×40,38×38,40×40 e 44×44.

    La linea Elite si caratterizza anche per vasta scelta di copertine,che vanno dall’eco pelle al vero cuoio,interamente stampate su carta Kodak Professional,da oggi è possibile stampare il fotolibro Elite anche su carta Metal e Seta .Ogni fase della creazione della liena Elite viene totalmente urata e controllata dai nostri operatori,comprese le copertine prodotte a mano da esperti artigiani.

    Altra caratteristiche importante della nuova Linea Elite è la possibilità di aggiungere al fotolibro nuovissime opzioni come gli angoli arrotondati, oppure la laminazione UV . Con essenze profumate alla rosae alla lavanda, la laminazione Uv serve a preservare le stampe dagli agenti chimici e atmosferici, dal grasso, da liquidi, dalle macchie, nonche’ da pieghe e crepe, ed è a prova si strappo.Inoltre la laminazione garantisce una durata maggiore delle stampe.Le varietà di formati e copertine rendono il fotolibro Elite un prodotto elegante e prestigioso
    adatto a tutte le occasioni:come fotolibro matrimonio oppure come fotolibro battesimo!!!!

  • Datamonitor, Monitorcitta’: al primo posto De Magistris (69,8%), secondo Tosi (66,1%), terzo Fassino (64,8%)

    La sedicesima edizione dell’indagine Monitorcittà, di Datamonitor, istituto di ricerca diretto da Natascia Turato e controllato dal Gruppo BSE presieduto da Mauro De Dominicis, sull’apprezzamento dei sindaci vede al vertice della classifica Luigi De Magistris (Napoli, IDV) che con il 69,8%, un +4,8% di gradimento, balza al primo posto. Mantiene la seconda posizione Flavio Tosi (Lega Nord), primo cittadino di Verona, con 66,1%, in calo dello 1,5%. Completa il podio Piero Fassino (Torino, PD) con il 64,8% di gradimento (-3,7%). In crescita, +3,6%, Massimo Zedda (Cagliari, SEL) con il 63,9% si piazza al quarto posto. Supera Vincenzo De Luca (Salerno, PD) che scende al quinto posto con 63,5% (in calo del 2%).

    Monitorcittà è il sondaggio semestrale che enumera i sindaci dei capoluoghi di Provincia al di sopra del 55% di gradimento sull’operato, calcolato sulla base di un giudizio espresso dai cittadini. Sui 110 comuni capoluogo monitorati sono 47 i sindaci che entrano nella “top 55%” – erano 48 nella precedente edizione.

    Le curiosità. Nessuna donna sindaco ha superato la soglia del 55%. I primi dieci sindaci nella “top 55%” sono del centrosinistra, a parte Flavio Tosi (Verona, LN, secondo in classifica). Nel complesso, dei 47 sindaci presenti in classifica 31 sono di centrosinistra e 16 di centrodestra. La “top 55%” è composta da 22 Sindaci del nord (erano 19 nell’ultimo rilevamento), 11 del centro (in calo di uno), e 14 del sud (erano 17). Luigi De Magistris (Napoli) è quello che ha fatto registrare la crescita di consensi più cospicua, + 4,8%, della sedicesima edizione di Monitorcittà. Michele Emiliano (Bari), Massimo Zedda (Cagliari), Federico Berruti (Savona) hanno incrementi di consenso importanti oltre il 3%.

    CITTA’ METROPOLITANE – Datamonitor effettua un rilevamento dedicato ai sindaci delle Città Aree Metropolitane. In testa alla classifica il sindaco di Napoli Luigi De Magistris (IDV) con il 69,8%. Segue Piero Fassino (Torino, PD) con il 64,8% di consensi. Al terzo posto Michele Emiliano (Bari, PD) con il 61,9%. Gianni Alemanno (Roma, PDL) resta al quarto posto con il 57,0%. Matteo Renzi (Firenze, PD), secondo nella precedente edizione, ora è in quinta posizione con il 54,2%. In sesta posizione Virgilio Merola (Bologna, PD) con il 53,7%. Al settimo Giorgio Orsoni (Venezia, PD) con il 52,5% a cui segue Giuliano Pisapia (Milano, SEL) con il 52,4%. Chiude Marta Vincenzi (Genova, PD) con il 50,3%.

  • Vendita elettrodomestici, meglio gli elettrodomestici da incasso o quelli a libera istallazione?

    Quando dobbiamo arredare la nostra cucina la domanda ci sorge spontanea, meglio comprare degli elettrodomestici libera installazione o degli elettrodomestici da incasso? E sopratutto quali sono i vantaggi di uno rispetto all’altro?

    Sicuramente la scelta non è data per motivi di qualità o di marca, poiché le maggiori case produttrici che si occupano della vendita elettrodomestici fabbricano prodotti di alta qualità sia che per una tipologia che per l’altra. Le differenze sostanziali riguardano i motivi di spazio, infatti gli elettrodomestici da appoggio occupano più spazio rispetto a quelli da incasso. Chi infatti ha a disposizione spazi ristretti nella propria stanza deve compiere estenuanti ricerche per trovare l’elettrodomestico che più si adatta alle proprie esigenze e alla propria stanza.

    Affidandosi invece a negozi specializzati che si occupano della vendita elettrodomestici da incasso, potremo richiedere su misura per esempio la cucina che desideriamo, in maniera tale che si adatti perfettamente agli spazi che abbiamo a disposizione. Potremo anche chiedere dei preziosi consigli e opinioni ai rivenditori per avere una cucina o un bagno completamente funzionale ed estremamente elegante.

    Gli elettrodomestici da incasso rispetto a quelli da appoggio costano relativamente meno, hanno un effetto estetico decisamente migliore e sono decisamente molto più pratici, poiché è possibile posizionarli attraverso i relativi moduli in colonna (posizionando per esempio un forno all’altezza delle mani per evitare di piegarsi per utilizzarlo), oppure disposti uno affianco all’altro al di sotto del piano top. Gli elettrodomestici free standing vengono rifiniti anche ai lati, mentre in quelli incassati l’importante è che sia rifinita e curata solo parte frontale poiché i lati vengono nascosti dal mobile.

    La vendita elettrodomestici sia di tipo di libera installazione che da incasso si concentra maggiormente nella vendita di lavastoviglie, frigoriferi, forni, lavatrici e cappe aspiranti, tutti di differenti tipologie con programmi e funzionalità molteplici.

    Per chi poi non vuole perdere tempo ad andare in giro per negozi o spendere tempo prezioso in lunghe ed interminabili file alle casse dei centri commerciali o nelle code in automobile è possibile usufruire della vendita online elettrodomestici da incasso o di libera installazione.

  • Continua la campagna a Roma per una maggiore tolleranza e buon senso

    Roma 20 marzo 2012- Diventata ormai tappa settimanale, la distribuzione della versione opuscolo del libro “La Via della Felicità” ha visto la sua collocazione in area del VI municipio di Roma, Torpignattara. L’obiettivo dei volontari della sezione romana de “La Via della Felicità Internazionale”, che in questa occasione hanno distribuito gratuitamente oltre 430 copie della versione opuscolo dell’omonimo libro, è la divulgazione di questo vero e proprio manuale di buon senso nella comunità romana al fine di infondere i valori di tolleranza e rispetto reciproci per una serena e pacifica convivenza, esigenza vitale in una città multietnica come Roma.

    Redatta nel 1981 dall’umanitario L. Ron Hubbard, La Via della Felicità rappresenta un appello al buon senso per ripristinare i valori morali essenziali al di là del credo, della razza, dell’appartenenza per un mondo di fiducia, onesta e rispetto.

    Tra i suoi 21 precetti vi è anche la Regola Aurea del “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te” e quella che potremmo chiamare la “versione per le azioni dannose”, ovvero “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Questa Regola Aurea è presente persino nei Dialoghi di Confucio (quinto e sesto secolo a.C.) il quale la citava a sua volta da opere più antiche.

    Distribuito dalla Fondazione della Via della Felicità Internazionale in oltre 70 milioni di copie in 90 lingue e 130 nazioni del mondo, si tratta di un codice morale non religioso per il 21° secolo.

    Per informazioni:

    www.thewaytohappiness.org

    [email protected]

  • La Asl di Taranto mette il turbo e investe nel rispetto della privacy

    Anche se le nuove regole sulla protezione dei dati personali poste dall’ Unione Europea entreranno i vigore tra non meno di un anno, la Asl tarantina non è rimasta a guardare e ha realizzato un progetto che pare destinato a costituire un modello per tutte le altre strutture sanitarie italiane.

    Attraverso un percorso full-immersion durato una settimana, la Asl pugliese non solo ha deciso di sottoporre oltre 20 tra i propri funzionari ad un intenso programma formativo mirato a fornire tutte le conoscenze necessarie per garantire la riservatezza dei dati dei pazienti, ma ha anche scelto di avvalersi di uno dei più prestigiosi enti di terza parte quale è Tüv per richiedere la certificazione dei propri dipendenti come “Privacy Officer”, ovvero il profilo di quei responsabili la cui designazione diventerà obbligatoria per la maggior partre delle strutture complesse proprio con le regole in arrivo dalla UE, dove assumerà ancor più rilievo se ad essere trattate sono le informazioni riguardanti la salute dei pazienti, classificate dal Codice della Privacy come “dati sensibili”.
    Per realizzare questo importante progetto pilota, sono state coinvolte le più importanti associazioni che si occupano di privacy sul territorio nazionale: da una parte Federprivacy, che ha promosso e patrocinato l’iniziativa, dall’altra l’Istituto Italiano per la Privacy che ha messo a disposizione il proprio bagaglio scientifico per trasmettere ai nuovi “Privacy Officer” le più ampie conoscenze delle tematiche che ruotano intorno alla protezione dei dati personali nell’era dell’informatizzazione.
    A conclusione delle 40 ore di formazione specialistica, i partecipanti che possiedono i requisiti hanno opportunità di sostenere l’esame con l’ente Tüv, il quale, previo un processo di analisi documentale, sottopone a test i candidati mediante prove scritte e orali per verificarne l’effettivo possesso dei requisti richiesti dallo schema di certificazione della figura professionale di “Consulente della Privacy e Privacy Officer” basato sugli standard della Norma Iso 17024:2004 che detta i parametri internazionali in materia di certificazione del personale.
    E anche per quanto riguarda i commissari d’esame, l’ente di certificazione bavarese si è confermato all’altezza della sua nota scrupolosità, avvalendosi esclusivamente di noti esperti della materia iscritti in una speciale lista approvata dal Comitato di Schema di cui fanno parte anche l’Avv. Rosario Imperiali, autore e giornalista del Sole 24 Ore, e l’Avv. Michele Iaselli, presidente dell’Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy.
    Intervistato durante la settimana di formazione della Asl di Taranto , l’avvocato Luca Bolognini, Presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy ha commentato l’iniziativa dell’azienda sanitaria pugliese dichiarando: “Fermo restando che, dal 2005, il Garante ha imposto particolari misure di formazione privacy per le aziende sanitarie, questa decisione dell’ASL di Taranto non può che essere guardata con apprezzamento: avere, internamente, soggetti in grado di gestire gli adempimenti privacy significa ridurre drasticamente i rischi di violazioni e di sanzioni, economiche e penali. Naturalmente, per le questioni più complesse, come le gestioni dei diritti d’accesso di terzi alla documentazione clinica in relazione al principio del “pari rango”, o come la digitalizzazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura o riabilitazione, è ancora consigliabile rivolgersi ad esperti esterni della materia, ma la figura del data protection officer interno è oramai irrinunciabile e costituisce un “must” di diligenza, specialmente in realtà come quelle sanitarie pubbliche”. E anche Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, ha rilevato che “ il fatto che la Asl di Taranto abbia scelto di sottoporre i propri addetti a una formazione di così alto livello mirata all’ottenimento di una certificazione per la quale l’Autorità Garante si era già espressa con apprezzamento, nonchè basato su standard riconosciuti a livello internazionale, darà un grosso contributo per il rispetto della sfera privata del cittadino solo a livello locale, ma provvederà anche un potenziale modello da seguire in tutte le altre province d’Italia che sono chiamate ad osservare le prescrizioni della normativa”.
    Paiono davvero remoti i tempi in cui la Asl di Taranto finì sotto osservazione per alcune inadempienze del Codice Privacy . Di nuovo sotto i riflettori ora l’Azienda Sanitaria diretta dal Dottor Vito Fabrizio Scattaglia, ma per motivi ben diversi, essendosi fatta protagonista di una iniziativa che non può che essere imitata da altre stutture sanitarie che dovranno rimboccarsi le maniche in vista della prossima entrata in vigore del Regolamento europeo sulla Privacy.