Categoria: Attualità e Società

  • La Felicità: meta ambita dall’uomo..

    > Le culture di tutte le epoche hanno sempre avuto un proprio codice morale che stabiliva a grandi linee un modo di comportarsi che tendesse all’accordo comune e alla sopravvivenza. Benché la maggior parte dei codici morali del passato possano non sembrare particolarmente adatti alla fine del ventesimo secolo, questi si addicevano perfettamente alla realtà del tempo in cui erano stati stilati. In quell’epoca contribuivano a garantire la perpetuazione della famiglia, del gruppo e della nazione, fungendo da baluardo per i principi fondamentali di onestà e di fiducia reciproca. In breve, il codice morale costituiva l’insieme dei principi dominanti in base ai quali gli uomini potevano vivere in pace, in prosperità e in armonia con i loro simili.
    > Tuttavia, agli inizi degli anni Ottanta, per usare le schiette parole di L. Ron Hubbard, il mondo era diventato una vera e propria giungla. I segni erano ovunque. “La cupidigia è l’unico Dio” fu un aforisma popolare di un’epoca nella quale si accumulavano indecenti fortune ricorrendo alla frode e alla manipolazione del mercato azionario. Se l’arte e lo spettacolo potevano essere stati un ritratto di quel momento, allora gli anni Ottanta segnavano l’inizio di un’era davvero spaventosa di fredda brutalità. Chi, poi, può dimenticare la violenza nei ghetti metropolitani che ha macchiato quel decennio, quando ragazzini di dodici, tredici anni si ammazzavano fra loro senza provare assolutamente alcun rimorso. Ed è sempre da quel periodo che è giunto l’eco agghiacciante della “violenza gratuita”.
    “Felicità vuol dire prodigarsi in attività degne di essere svolte. Ma solo la persona stessa, e nessun altro, può dire con certezza cosa la renderà felice.” L. Ron Hubbard Visita il sito: www.laviadellafelicità.org e rispolvera i preziosi consigli per una vita felice.
    > Per info:
    > Aiudi Renata 335 7864031
    > 23 marzo 2012
    >
    > http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness.html#.T2JInaUST2k.email

  • Consigli per la comunione

    Ci siamo. Tra un po’ di tempo arriverà maggio, il mese dei matrimoni, delle celebrazioni , della Madonna e …delle prime comunioni. E’ un periodo intenso per i piccoli che si apprestano a compiere uno dei passi più importanti della loro vita da fedeli. E allora perchè non festeggiare degnamente questo momento? Innanzitutto saranno da preparare le bomboniere e i confetti, privilegiando quelli bianchi alla mandorla, simbolo di purezza, dopodichè si potranno preparare degli inviti ad hoc per parenti, amici e persone speciali che vogliamo siano presenti alla festa. Non mancherà neanche una torta a simboleggiare il cammino di maturazione del piccolo celebrato e naturalmente si opterà per la scelta di un ristorante che offra un ottimo pranzo.

    Decisi questi primi step ci si concentrerà sul vestito: una mise che sia comoda ma anche elegante e che simboleggi l’alta occasione. Esempi si possono facilmente trovare in Internet digitando, in un qualsiasi motore di ricerca, le parole “abiti cerimonia bambini” o “abiti comunione”. Si privilegerà un alinea dritta ed essenziale con fiorellini e ricami per le bambine, mentre i maschietti potranno optare per una giacca, un pantalone e un cravattino. Piccoli consigli che, però, non devono diventare ossessionanti: l’importante per il festeggiato sarà divertirsi e capire il vero significato

  • News, pareri ed anticipazioni sulla scuola pubblica

    Se vuoi seguire tutti gli aggiornamenti sulla scuola pubblica, leggere tutte le ultime news ed anticipazioni visita il sito www.scuolamagazine.it , il portale dove personale ATA, docenti, genitori e studenti si incontrano e collaborano alla crescita di questo portale. Il sito è aggiornatissimo, quindi sarà impossibile non conoscere tutti gli sviluppi dell’ultimo momento sulla scuola pubblica. Ti suggeriamo inoltre il sito www.disegnidacolorareonline.it , il più grande directory online dove trovare tantissimi disegni da colorare.

  • Nasce WAB Waterjet Assistance Boat

    La prima imbarcazione dedicata al pattugliamento delle coste, alle operazione di recupero e di primo soccorso di feriti in mare, all’assistenza dei bagnanti e all’antincendio

    salvataggio e del recupero di persone durante gli incidenti in mare. Tutti hanno elogiato le capacità professionali e lo spirito di abnegazione dimostrato in queste settimane dai tanti addetti alle operazioni di prima assistenza a favore degli scampati al naufragio.

    Un grande contributo può giungere anche dalla tecnologia cantieristica nel predisporre nuove imbarcazioni adatte a migliorare la gestione delle situazioni di emergenze in acqua. Va in questa direzione la novità proposta dal gruppo ODONE: la WAB, Waterjet Assistance Boat, una imbarcazione specificamente progettata per fornire assistenza e primo soccorso in mare e supporto antincendio.

    La WAB, che è stata progettata e realizzata interamente in Italia sfruttando il know-how maturato in 40 anni di esperienze nel settore della lavorazione della resina e della gestione delle emergenze (allestimento ambulanze, veicoli sanitari, container speciali, auto mediche per trasporto organi e sangue) esalta gli aspetti funzionali, con contenuti tecnologici unici e una specifica qualità della costruzione e delle finiture.

    Alcune caratteristiche: con una seduta di tipo motociclistico (si guida con un semplice manubrio) che permette di lasciare ampi spazi sulla barca, è possibile accogliere e sistemare i feriti che, barellati direttamente in acqua, vengono issati a bordo grazie ad un sistema brevettato di verricelli.

    L’imbarcazione è ecocompatibile perché dotata di motori idrogetto (sul modello degliacquascooter) che permettono un pescaggio di soli 36 cm in modo da arrivare fino alla battigia della spiaggia per l’eventuale trasporto in ambulanza.

    Grazie a tutti questi accorgimenti, i feriti soccorsi in acqua possono essere trasportati, anche con mare forza 5, su di una barella spinale che può essere successivamente caricata in ambulanza senza subire un ulteriore trasbordo.

    La WAB, infine, ha dimensioni e pesi che la rendono comodamente trasportabile su carrello stradale ed estremamente manovrabile in acqua.

    L’esperienza del gruppo ODONE si riflette nella cura dei dettagli: ogni barca, infatti, può essere ampiamente personalizzabile, diventando un utilissimo strumento nautico diassistenza, di soccorso e pattugliamento delle coste.

    Per informazioni: Antonio Lanna 0771.682715 GSM 3482101712

    Mail: [email protected]

    Web: www.ewab.info

  • ANVUR per la Valutazione della Qualità della Ricerca

    La casa editrice Edizioni Altravista è stata accreditata dall’Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), istituita con DPR 1 Febbraio 2010, n.76 e insediatasi il 2 Maggio 2011 presso i locali del MIUR in Piazzale Kennedy, 20 a Roma per la valutazione delle opere scientifiche presenti nel suo catalogo.

    «L’ANVUR è impegnata a svolgere la sua attività di valutazione dei risultati in linea con principi fondatori che sono alla base del suo operato e delle regole deontologiche di cui intende dotarsi: indipendenza, imparzialità, professionalità, trasparenza» afferma Stefano Fantoni, Presidente dell’ANVUR.

    Da oggi gli autori che hanno pubblicato opere di carattere scientifico-universitario con Altravista – monografie, contributi in volume, atti di convegno ecc. – potranno quindi richiedere la valutazione da parte dell’Agenzia ANVUR. Questo riconoscimento darà visibilità, valore e prestigio alle loro pubblicazioni oltre al dovuto riconoscimento accademico.

    La richiesta dovrà essere effettuata direttamente all’ANVUR.

    Per info: http://www.anvur.org/

  • Non è colpa dei telefonisti: alternative contro lo Spam telefonico

    Con parole di filosofo riconosciamo tutti che oggigiorno..

    Il telefono è utile, comodo, confortante. Ma può essere fastidioso, invadente, ossessivo. Ci permette di parlare con chi vogliamo, quando vogliamo – e di essere tranquilli perché sappiamo che in caso di bisogno siamo reperibili. Ma può invadere la nostra vita con fastidiosa prepotenza, interromperci nel momento sbagliato, farci sentire “obbligati“ a rispondere a uno squillo imperioso quando vorremmo essere lasciati in pace.

    Grazie a Giarcarlo Livraghi per la sua calzante definizione. Dai filosofi passiamo a ..altri…siti stranieri, che con la molestia delle telefonate indesiderate elo spam dei telemarketing, creano giochi per tutti. Come trasformare la molestia e la noia in divertimento potrebbe intitolarsi la loro pagina .

    Assolutamente fuori da ogni nostra intenzione è consigliare maniere per prendersi gioco di onesti lavoratori. Purtroppo per molti non c’è molta scelta al momento in Italia.

    Ma il sistema del vendere al telefono sapendo che con insistenza e persuasione è attivo e funziona ormai da decenni, a danno di ignari utenti telefonici in ricerca di quiete e pace. E se a volte le chiamate raggiungono l’esasperazione, meglio un gioco di performance che una rabbia repressa. Meglio esprimersi creativamente che adirarsi con la cornetta di un telefono o sbatterlo da qualche parte. Meglio non far danni a se stessi e agli altri, ma come salvarsi dalla giungla dei telemarketing insistenti?

    Per questo Milk.com propone giochini da recitare al telefono: dalla simulata segreteria che non risparmia brutti accidenti recitata al telefono in caso non si abbia nemmeno avuto il tempo di rispondere con l’usuale “pronto, chi parla?”, a metodi stressanti fatti di domande snervanti, ancora più snervanti delle stesse televendite e/o indagini di mercato, in cui lo scopo è quello di far perdere tempo all’insistente venditore. Riassumendo si tratterebbe di riservare ai mittenti delle telefonate snervanti lo stesso servizio che si ritiene di ricevere. Che significa in sostanza rifilare la stessa moneta, dente per dente occhio per occhio, anche se con più creatività e buon umore di semplici e maleducati insulti, che sicuramente non mancano, tra chi risponde sovente a telefonate non desiderate.

    Ma alla fine tutto ciò risolverà davvero i nostri problemi con lo spam? Non sarà forse meglio l’unione di più persone che si comunicano a vicenda? Molte si uniscono già informandosi e lasciando suggerimenti utili per tutti su tellows.it, la community che si informa e si difende dallo spam telefonico.

    Altra idea sorge dopo aver incontrato nel web un’altra opinione. Da un commento a uno dei tanti articoli di denuncia delle molestie di spam telefonico si è distinta una voce nel coro di lamentele, con un giusto diritto di replica, tanto da doverla citare anche qui:

    “Beati voi che avete un lavoro stabile che non sia call center per “***”….e visto che parlate tanto perchè non trovate un lavoro anche a me?”

    grazie Giulia, di lasciare la tua voce, di sottolineare che gli infelici dei call center non sono solo coloro che le telefonate le ricevono, ma forse molto più coloro che devono telefonare per forza. Almeno da casa si ha la libera scelta di metter giù la cornetta e di lamentarsi e magari anche di prendersela col malcapitato telefonista. Quest’ultimo al contrario caccia giù il boccone amaro, ringraziando ancora di avere un lavoro, costretto a portare avanti la politica del “ti trovo col telefono e non scappi più” per nome di chi col medium freddo ci guadagna.

    Allora la soluzione su cui ponderare, elucubrare e lavorare: necessitiamo di nuovi posti di lavoro per tutti i telefonisti!

    Cosi forse poi non chiameranno più, perchè ci sarà di meglio da fare…

  • Gesù rispettava tutti gli animali, agnello compreso

    Tempo fa in un articolo ho scritto che sentirsi dire “sei una capra” è un complimento visto che le capre sono animali con qualità ammirevoli. Oggi ho letto che presto verrà inviata una circolare a tutte le scuole che vieterà l’uso di frasi tipo “hai un cervello da gallina” oppure “dare le perle ai porci” perchè sono offensive per gli animali. Chiunque userà espressioni simili, sarà passibile di denuncia. Credo che in realtà gli animali non si offendano per certe frasi, visto che non comprendono il nostro linguaggio, però sarebbe giusto iniziare ad usare le parole nel modo più corretto perchè ogni cosa ha il suo valore e anche le parole hanno un peso che a volte sottovalutiamo.

    Cito la frase di Luisella Saro: “Siccome il buongiorno si vede dal mattino, è dai banchi di scuola che deve iniziare l’educazione del bambino, destinato a diventare giovane ecologista e bravo animalista, come si conviene ad una società civile che più civile non si può: la nostra”.

    Il giornalista Carlo Petrini invece parla dei paesi che allevano ancora le galline in gabbie da batteria, ricordando che nel 1999 con il trattato di Amsterdam gli animali sono stati definiti “esseri senzienti e non più semplici prodotti agricoli” e che nel 2009 il trattato di Lisbona aveva definito il benessere animale fondamentale, “alla pari della salute umana”. Sono pienamente d’accordo con Petrini: Queste informazioni dovrebbero essere tra le prime nozioni insegnate ai bambini perchè loro saranno i futuri consumatori.

    Il problema secondo me nasce quando il senso della frase diventa dispregiativo nei confronti degli animali; in questo caso diamo il via ad energie nascoste che condizionano i nostri comportamenti futuri, come il sottovalutare l’importanza di ogni essere vivente sulla terra, che è il nostro ma anche il loro pianeta.

    Mi rendo sempre più conto di quanto siamo stati condizionati dall’educazione ricevuta. Per fare un esempio, ieri ho rivisto il video di Gary Yourofsky e, quando Gary durante la conferenza dice di essere felice se la sera mangia patate dolci, trova lo stupore dei partecipanti. Gary a quel punto dice “voi pensate a come faccia io ad apprezzare quelle schifezze, invece mangiare pezzi di corpi smembrati non vi fa schifo?”, in questo senso la religione ha fatto davvero una pressione psicologica molto forte diffondendo concetti falsi, come la convinzione che Gesù sacrificasse l’agnello, in realtà Gesù era un pacifista e amava ogni creatura, animali compresi… continua a leggere

  • Cose da fare prima di comprare in internet

    Quando si parla di shopping, c’è una sola cosa che raramente entra in gioco e cioè la razionalità. Recenti studi dimostrano che le donne e gli uomini, mentre fanno shopping, disattivano parte della loro capacità di raziocinio.

    Senza dover scendere per forza nel caso più grave, ovvero nella patologia da shopping, è pur vero che una tendenza universalmente diffusa oggigiorno è quella di fare shopping online; tutti almeno una volta hanno acquistato qualcosa online, che si tratti di un biglietto per un concerto, di acquisto abiti online, di una cuccia per il cane, gli acquisti tramite la rete sono all’ordine del giorno (o almeno del mese) per quasi tutti noi.

    Mentre quando si acquista in un negozio, si può pagare con contanti, bancomat o carte di credito, l’unico metodo solitamente ammesso nei siti che hanno e-commerce è quello con carta di credito; la differenza sostanziale tra i due metodi di acquisto è che mentre quando si acquista di persona, si fa attenzione alla sicurezza mentre quando si compra a distanza si tende a non badare troppo ai propri dati sensibili, supponendo che i siti che si visitano siano a prova di hacker, ma spesso purtroppo non è così.

    Le prime regole quando si naviga in siti di abbigliamento uomo, libri, fai-da te o qualsiasi altro tipo di vetrina e-commerce sono quelle che si fondano sulla diffidenza iniziale che bisogna tenere nei confronti di tutte quelle azioni che espongono i nostri dati sensibili a qualsiasi tipo di condivisione sui portali web e in internet in generale; ad esempio bisogna perdere l’abitudine di memorizzare i dati della carta di credito nei siti web ed inoltre si deve diffidare delle promozioni ricevute tramite e-mail ed evitare di cliccare istintivamente su qualsiasi link ci venga inviato per posta elettronica, poiché potrebbero reindirizzarci a dei siti fake.

    Altra protezione da adottare per evitare che qualche pirata ottenga i nostri dati, è la protezione anti-phishing, che può essere attivata nel pc e che evita di farci cadere preda di siti fasulli, che però imitano in tutto e per tutto dei reali siti di e-commerce; inoltre anche in caso di acquisti di poco prezzo, come oggettistica, abbigliamento femminile o libri – nel caso in cui il sito offra la possibilità di scegliere il metodo di pagamento- evitare di usare il bancomat, poiché rispetta alla carta di credito ha mote meno protezioni per quanto riguarda gli acquisti: alcune carte di credito inviano al cliente un codice temporaneo valido solo per un acquisto, in modo da rendere impossibile l’uso della carta, anche ad estranei che ne possiedono tutti gli estremi.

    La regola d’oro per salvaguardare i propri soldi, quando si compra online, è certamente avere un buon sistema antivirus installato nel pc, poiché molti hacker possono essere fermanti dai più famosi programmi di protezione per pc; altro accorgimento, che si rifà al buon senso, è quello di chiudere sempre il browser usato per navigare, in modo da evitare che la persona che accede al computer dopo di noi, possa avere accesso ai siti da noi visitati, semplicemente premendo il tasto “indietro”.

    Articolo a cura di Serena Rigato
    Prima Posizione Srl- inserire motori di ricerca

  • Ikea volantino 2012

    IKEA è un’azienda multinazionale fondata in Svezia e avente sede nei Paesi Bassi, specializzata nella vendita di mobili, complementi d’arredo e altra oggettistica per casa.

    IKEA si è sviluppata divenendo una multinazionale e aprendo 258 centri di vendita in 37 paesi, gran parte dei quali in Europa. Gli altri centri di vendita si trovano negli USA, inCanada, in Asia e in Australia. Il gruppo IKEA ha 127.800 collaboratori, inoltre realizza l’82% del suo fatturato in Europa.

    Attraverso i cataloghi Ikea è sempre possibile trovare sorprese e occasioni. Doveconviene.it ti permette di visualizzarli e sfogliarli online, sia sul computer che sul proprio smartphone grazie ad un’applicazione dedicata. e non sai come reperire il catalogo visita Doveconviene.it, potrai sfogliare il catalogo online e reperire altre informazioni come gli orari di apertura e le aperture domenicali.

  • Il bio non è solo alimentare

    Siamo abitutati ad associare il concetto di biologico alla spesa alimentare, ma ci sono anche altri ambiti nei quali si utilizzano prodotti da agricoltura biologica, e i cosmetici sono uno di questi. Gli acquirenti, anzi le acquirenti, visto che per la maggior parte sono donne, di cosmetici fanno le loro scelte spinte da motivazioni diverse: c’è chi acquista sotto l’influenza della pubblicità, chi acquista prodotti molto costosi perché convinta di avere i migliori risultati, chi cerca di informarsi sugli ingredienti; generalmente chi appartiene a quest’ultima categoria finisce con l’orientarsi sui prodotti eco-biologici che, se certificati, danno già determinate garanzie, vediamo ora quali.

    Un cosmetico biologico garantisce l’assenza di una serie di sostanze ritenute dannose per l’uomo o per l’ambiente; non impiega organismi geneticamente modificati; non utilizza la sperimentazione animale; non usa radiazioni ionizzanti; impiega prodotti da agricoltura e zootecnia biologiche. Anche gli imballaggi seguono criteri di basso impatto ambientale.

    Attenzione ai tanti cosmetici che strillano “naturale” sulla confezione e che poi magari contengono derivati del petrolio, siliconi, coloranti sintetici. In effetti, per chi è interessato a sapere esattamente cosa si spalma sulla pelle, non è facile capire le etichette (sempre che si porti in negozio la lente d’ingrandimento) e una buona scorciatoia è comprare quei prodotti che hanno già subito attenti controlli per essere poi certificati come Eco Bio Cosmetici.