Roma, la città eterna, è meta prediletta di turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Dal Colosseo alla Città del Vaticano, dai celebri musei ai negozi di Via del Corso, passando per le tantissime chiese, le splendide fontane, i ristoranti, le pizzerie e le trattorie, le fonti di richiamo sono infinite. Le strade e le piazze della capitale accolgono ogni giorno migliaia di visitatori, che si vanno a sommare ai quasi 3 milioni di cittadini romani. Ma questa moltitudine, anche a causa di un sistema di trasporti pubblici ancora da migliorare (i lavori per l’ampliamento della metropolitana ad esempio sembrano non finire mai), rende gli spostamenti molto problematici ed il traffico, specialmente nelle ore di punta, diventa davvero insopportabile. Così, per muoversi in città, è necessario ricorrere a soluzioni alternative: una delle più gettonate è la moto. Tanti romani hanno scelto di sconfiggere le file interminabili in sella a due ruote, zigzagando in mezzo al caos. L’acquisto di una moto non prevede per forza spese eccessive perché le offerte del mercato dell’usato consentono di trovare motociclette di diverse tipologie a prezzi contenuti. Anche le spese di gestione possono essere ridotte; per l’assicurazione ad esempio basta digitare su un motore di ricerca parole come “assicurazione scooter 125” o “assicurazioni ciclomotori 50” a seconda della motorizzazione scelta, e scegliere una delle tante polizze vantaggiose presenti in rete. Una volta trovato anche il casco adatto non manca più niente; dopo la trasformazione in novelli centauri le file al semaforo non fanno più paura!
Categoria: Attualità e Società
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Il nuovo blog moda NonSoloStile è online
Nel variegato mondo dei blog uno degli ultimi nati è il blog moda NonSoloStile, il quale vuole occuparsi di tutto ciò che fa e crea le tendenze.
È quindi il design il principale motore che viene analizzato, la creazione non solo di capi di abbigliamento ma anche di accessori, scarpe, complementi di arredo, tecnologia ed anche arredo negozi: perchè è proprio dall’inventiva dei principali designers internazionali che scaturiscono le novità e vengono proposte all’attenzione fino a diventare vera moda, e di conseguenza oggetti molto glamour del desiderio.
NonSoloStile passa al microscopio le nuove collezioni ed anche le nuove campagne pubblicitarie, segue i principali eventi e spesso suggerisce anche ai suoi lettori qualche trucco per anticipare le tendenze e scoprire piccoli tesori passati sotto traccia.
Un blog dedicato in definitiva a chi è un vero fashion-addicted!
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Arredamento Contract: il come ed il perché sceglierlo
Quando si parla di arredamento di strutture ricettive, agriturismi, hotel e Bed & Breakfast si parla di contract; ma cosa si intende veramente con il termine “arredamento contract”?
Innanzitutto il termine contract è preso dall’inglese e si può facilmente tradurre con la parola “contratto”, con il quale si individuano una serie di arredamenti che si distinguono per la loro capacità di potersi facilmente adattare a qualsiasi ambiente. Data la particolarità del settore a cui questo arredamento si rivolge, e quindi a quello alberghiero o comunque a strutture aperte al pubblico, il “chiavi in mano” è una caratteristica d’obbligo, in un certo senso è un servizio che viene riconosciuto quasi obbligatoriamente al committente, per facilitare la rapidità del passaggio dall’arredamento preesistente a quello nuovo.
Ecco perché non capiterà praticamente mai che una struttura come un Bed & Breakfast- ad esempio- debba rivolgersi ad uno store di vendita camerette, poi di vendita arredamento per camere, arredo salotti e vi di questo passo: solitamente infatti le aziende specializzate in arredamento contract mettono a disposizione dei propri clienti dei cataloghi appositi, nei quali è presente la quasi totalità degli articoli di arredamento necessari ad arredare una struttura alberghiera, a partire dall’arredamento stanze, ai mobili da bagno, alle scrivanie e ai mobili porta tv, fino all’arredamento necessario per le zone comuni come la sala pranzo, la sala relax (ove presente) e la reception o piscina/spazi esterni.
Nel caso in cui l’azienda che intende rinnovare o cercare dei nuovi arredi per la propria struttura, sia una residenza oppure disponga anche di alloggi con cucina, esistono delle aziende specializzate in contract che dispongono anche di specifici cataloghi con arredo cucine e complementi cucine adatti a delle strutture alberghiere.
Questo tipo di arredamento è un servizio ideale anche per chi desidera aprire bar, banche, pizzerie, ostelli, ristoranti e altro ancora, dato che le soluzioni proposte dalle aziende che si occupano dio contract non si limitano semplicemente a quelle che si possono scegliere da catalogo, in quanto ogni ditta si avvale della collaborazione con designer con esperienza nel settore specifico che- come farebbe un interior designer nel caso dell’arredamento di un ambiente a scopo abitativo- personalizza l’arredo a catalogo e lo rende originale e appropriato al gusto personale del committente o della catene committente (nel caso di hotel).
E’ quindi assolutamente falso il mito che vuole l’arredamento contract privo di personalità, dato che ogni singolo mobile a catalogo è sempre personalizzabile con rivestimenti e colorazioni ad hoc e lo stesso mobile, opportunamente studiato, può essere inserito tanto in un contesto di arte povera che in uno dal minimal design, che in una stanza kitsch.
Il servizio di assistenza comprende la possibilità da parte del committente di poter intervenire in qualsiasi momento per modificare l’ordine ed adattarlo alle sue mutate esigenze o richieste, che possono venir presentate dalla fase progettuale fino alla fase della consegna; ciò è fondamentale affinché tra il committente e l’azienda di contract si instauri un rapporto di sintonia e reciproca fiducia, che possa fidelizzare il più possibile il cliente.
Articolo a cura di Serena Rigato
Prima Posizione Srl- advertising agency
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Energie rinnovabili e incentivi al fotovoltaico, uno speciale di Mr Blog per sfatare i dubbi

E’ passata sotto silenzio la dichiarazione del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha recentemente spiegato che le rinnovabili diminuiscono in modo significativo il prezzo dell’elettricità. Nel 2011 il mercato delle rinnovabili a livello mondiale si è chiuso con un bilancio di 240mld di euro pari a quello del lusso.
Quello delle energie rinnovabili è un tema di stretta attualità, ma spesso c’è molta disinformazione a riguardo, per questo Ambrogio Crespi, alias Mr. Blog, ha realizzato uno speciale dedicato all’argomento avvalendosi della collaborazione di Roberto Saija, un imprenditore esperto nel settore fotovoltaico. In questi giorni si sentono una gran quantità di tesi contraddittorie sui benefici e malefici presunti, tra energia verde e tradizionale. Questo speciale vuole fare chiarezza sulla questione del Quinto Conto Energia e degli incentivi messi in campo per le rinnovabili da parte del governo.
Come spiega Roberto Saija: “il Quinto Conto Energia ha fatto scattare l’allarme nel settore del fotovoltaico a causa di una forte riduzione degli incentivi. La riduzione si deve al calcolo sulla durata del programma di incentivazione alle rinnovabili di 15-20 anni: di questo passo si superano i 150 miliardi di euro di incentivi che comporterebbe un aggravio di 90 euro anno a famiglia ovvero 120 euro alla fine del 2012 invece dei 30 euro del 2009”.
In particolare anche Gaetano Buglisi di Asso Energie Future ha indagato sui costi in ballo e sostiene quanto in parte anticipato dalla sua associazione, ovvero che, tra costi e benefici, si ha un saldo positivo al 2030 tra 21 e 37 miliardi più o meno. Quindi i 150 miliardi sono una cifra completamente sballata, perché non bisogna moltiplicare la differenza di quello che oggi si riceve attraverso gli incentivi e l’attuale valore di mercato, per i venti anni di validità del programma. Perché il costo del chilovattora non sarà fisso, al contrario prevediamo che il prezzo di mercato crescerà fino a superare il valore degli incentivi (che invece resterà immutato nei 20 anni) e a quel punto avremo un costo delle rinnovabili inferiore a quello dei fossili.
misterblog.it
www.robertosaija.it
http://youtu.be/ktlzfRfIwvE -
Inaugurazione a Verona del nuovo grande luogo di culto dei testimoni di Geova
VERONA – Sabato 5 maggio si aprono le porte all’inaugurazione del grande luogo di culto dei testimoni di Geova a Verona, chiamato “Sala del Regno”. L’edificio è stato costruito in Via Belvedere, zona San Felice. Per il pubblico, sabato mattina sono state organizzate visite guidate “porte aperte” all’intera struttura. Per l’occasione sarà servito un rinfresco a buffet. Prevista la presenza dell’Amministrazione Comunale, autorità e funzionari locali.
I visitatori potranno anche vedere un video di 15 minuti che illustrerà i primi sviluppi dell’attività dei Testimoni in città, e le principali tappe della costruzione dell’edificio. Salgono così a 15 i centri di culto presenti in Verona e Provincia, che vengono utilizzati dalle 46 comunità (organizzate in congregazioni e gruppi anche di lingua diversa dall’italiano) che vi si riuniscono.
La cerimonia di inaugurazione includerà un discorso ufficiale che sarà pronunciato da Roberto Franceschetti, ministro di culto dei testimoni di Geova e membro della filiale italiana di Roma.
I primi missionari dei Testimoni di Geova si sono stabiliti nella città di Verona nel 1956. Due anni dopo furono organizzati i primi gruppi in case private. Nel 1959 il primo luogo di culto dei Testimoni in Corticella San Paolo. Oggi – in Verona e Provincia – sono attivi circa 4.000 evangelizzatori di porta in porta dei testimoni di Geova oltre a 3.200 simpatizzanti.
I Testimoni hanno avuto la collaborazione delle Autorità ed Enti locali, ed hanno autofinanziato l’opera di costruzione mediante offerte volontarie, donando anche il loro tempo nei fine settimana e nei periodi di ferie. Hanno partecipato ai lavori uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e non. Complessivamente oltre 230 diversi volontari hanno dato il loro contributo. In alcuni giorni festivi oltre 50 fedeli d’ogni età hanno lavorato insieme con entusiasmo, operosità e ordine. La costruzione ha richiesto circa 2 anni di lavoro, si estende su due livelli per una superficie di circa 400 mq per piano, e con una capienza complessiva di circa 350 posti a sedere. Vi sono alcune sale minori, oltre ad una ampia biblioteca, parcheggio e giardino.
Il centro di Verona verrà utilizzato da 4 comunità italiane e una più piccola comunità in lingua Russa, provenienti oltre che da una parte della città di Verona anche dai comuni limitrofi di Grezzana, Cerro, Boscochiesanuova, Erbezzo, Velo. In totale oltre 700 persone, fra Testimoni e simpatizzanti della zona, avranno ora la possibilità di riunirsi a turno in questo nuovo locale per essere istruiti, alla luce degli intramontabili princìpi biblici, sui valori della famiglia, della morale e del rispetto sociale e cristiano. Chiunque lo vorrà potrà assistere alle funzioni liberalmente; l’ingresso è aperto al pubblico e non si dovranno pagare somme di denaro per l’accesso.
La nuova “Sala del Regno” diventerà anche un punto di riferimento per organizzare l’opera di evangelizzazione dei Testimoni che reca benefici all’intera collettività. Infatti, grazie all’insegnamento dei valori cristiani impartito dai Testimoni, molte persone anche della zona sono uscite dal tunnel della droga, hanno abbandonato stili di vita degradanti e hanno salvato il proprio matrimonio in crisi.
Il centro ospiterà anche la celebrazione di matrimoni validi a tutti gli effetti civili in quanto esistono ministri di culto dei testimoni di Geova autorizzati dallo Stato Italiano a tale scopo, in virtù del riconoscimento legale come confessione religiosa concesso loro dallo Stato Italiano.
A livello nazionale, la confessione conta oltre 460.000 associati, tra Testimoni e simpatizzanti. Nel mondo i Testimoni sono oltre 7 milioni e mezzo, e oltre 11 milioni i simpatizzanti.
Per informazioni è attivo l’ Ufficio Stampa:
Fabio Borgo
Tel/Fax +39 045 513726 – Cell. +39 328 9577620
e-mail: [email protected] · www.jw-media.org
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TRATTAMENTO PRECOCE, LEGA DEL FILO D’ORO
E’ arrivata ad Osimo Isabella, insieme alla mamma per il trattamento precoce al Centro Diagnostico. Isabella è una bambina pugliese di due anni appena, affetta da una malattia genetica ancora in fase di definizione. Tutto ciò che si riusciva a capire di lei era un grave ritardo ad un anno e mezzo di età, non essendo mai stata monitorata a 360 gradi; Alla Lega del Filo d’Oro, si sono ottenuti risultati che altrove si ritenevano ”impossibili”. Solo una vista d’insieme del bambino consente di far emergere quelle inabilità latenti ma non inattive del tutto. Tutto ciò avviene anche grazie alla sensibilità di ogni donatore, senza il quale bambine come Isabella non potrebbero fare grandi conquiste che limitare la propria dipendenza dagli altri.
Al Centro Diagnostico della Lega del Filo d’Oro, diretto dalla dottoressa Patrizia Ceccarani, la piccola Isabella Giovanna, nata nell’aprile del 2009 a Manfredonia (Fg), ha trovato tutto ciò di cui aveva bisogno per intraprendere il percorso verso la riabilitazione per la propria disabilità e il miglioramento della qualità della vita. Il racconto di mamma Maria, tornata da poco nella sua città, parte proprio da quei venti giorni che hanno impresso alla sua esistenza e a quella della bambina una svolta decisiva. Nell’intervista, mamma Maria, spiega di esser venuta a conoscenza della Lega del Filo d’Oro grazie allo spot di Arbore e grazie all’approfondimento dei problemi della figlia.
Il programma educativo previsto dalla Lega del Filo d’Oro è personalizzato, e lavora sugli aspetti complessivi della persona, sottolineando che il recupero passa attraverso il rapporto umano. Fondamentali quindi sono gli operatori altamente specializzati, sostenuti ed aiutati da persone che fanno del volontariato, preziosissimi per l’Associazione.
Luther Blissett
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La Notte Rosa e le altre notizie sugli spettacoli di Rimini: le news della provincia sono gratis su NQ News, portale web di NUOVO QUOTIDIANO di Rimini
Dal 6 all’8 luglio, tre giorni e tre notti di follie in ‘rose’. La settima edizione rende omaggio alla luna, alla stregua di autori come Ludovico Ariosto, Giacomo Leopardi, Jules Verne, Federico Fellini e Tonino Guerra. Oltre ai mega concerti gratuiti nelle piazze del territorio provinciale, ci saranno reading, teatro, danza, arte contemporanea e tanti eventi unici da non perdere assolutamente. Per approfondimenti sulle programmazioni della Notte Rosa sui 110 chilometri di costa, da Cattolica a Milano Marittima leggi le news spettacoli del quotidiano della provincia di Rimini.
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Una città più verde è una città più vivibile
Siete soddisfatti della città in cui vivete? Pensate che qualcosa possa essere migliorato per renderla più alla vostra portata? Per pochi fortunati che si trovano perfettamente a proprio agio nel loro contesto cittadino, esistono tantissime persone che vedrebbero di buon occhio dei cambiamenti. Qualche mese fa un importante quotidiano ha pubblicato la classifica della vivibilità delle 107 province italiane, con un sondaggio che ha preso in considerazione sei aree tematiche: il tenore di vita generale, la qualità dei servizi, dell’ambiente e della salute, la situazione lavorativa e il mercato affaristico, l’ordine pubblico, la popolazione e infine il livello delle attività destinate al tempo libero. All’ultimo posto si è piazzata la provincia di Foggia, con pessimi risultati nell’area dedicata a servizi/ambiente/salute, mentre il primo gradino del podio è andato alla provincia di Bologna che, curiosamente, ha ottenuto il suo punteggio più elevato proprio nello stesso settore in cui quella pugliese si è dimostrata deficitaria. La cura dell’ambiente dovrebbe essere uno dei cardini nell’amministrazione delle nostre città; spesso invece capita che durante le campagne elettorali si faccia a gara per tingere di verde i propri programmi, salvo poi sconfessare le promesse fatte e lasciare la situazione uguale (se non peggiore) a prima. Se i bilanci comunali prevedessero più voci simili a “fioriere legno” e “contenitori raccolta differenziata” nessuno avrebbe niente da ridire; la cura dell’arredo urbano, il recupero di quelle aree date in pasto alla cementificazione indiscriminata e la crescita della raccolta differenziata permetterebbero di valorizzare il posto in cui viviamo, ricucendo il rapporto con il paesaggio circostante e rafforzando così la sintonia con esso.
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Breve descrizione dei nastri trasportatori
Quando si parla di movimentazione di merci (ma anche di essere viventi), non si può non parlare dei nastri trasportatori, che da oltre un secolo rappresentano una delle soluzioni ottimali in questo settore. Realizzati da aziende specializzate anche nella realizzazione di lastre industriali e utilizzati per movimentare diversi tipi di merci, i nastri trasportatori sono particolarmente diffusi e apprezzati per delle loro caratteristiche intrinseche che li rendono preferibili ad altri tipi di dispositivi. Tra i vantaggi più significativi dei nastri trasportatori spiccano il basso consumo di energia che richiedono, il costo di sorveglianza non altissimo e la possibilità di trasportare grandi portate.
Anche se la massiccia diffusione di questi dispositivi si ebbe nel 1913, quando Henry Ford introdusse nella sua azienda, la Ford Motor Company, i nastri trasportatori per un utilizzo su scala industriale, la loro comparsa risale ad un’epoca ancora più remota. Gli antenati dei nastri trasportatori erano diffusi infatti già nel XIX secolo, e la loro tecnica venne perfezionata nel 1901, quando la ditta svedese Sandvik introdusse dei nuovi modelli caratterizzati da componenti in acciaio.
Più di un secolo è dunque passato da quando i primi nastri trasportatori fecero la propria comparsa nelle aziende, e il fatto che dopo cento anni siano ancora tra i dispositivi più impiegati ci dà sicuramente la misura del loro successo. Ma qual è la tecnica che sta dietro al loro funzionamento? Innanzitutto il nastro, chiamato anche tappeto e realizzato solitamente in gomma, viene trainato da rulli o pignoni. La superficie esterna può presentare dei rivestimenti antiscivolo, mentre la sua superficie interna è a contatto con il tamburo motore, che fa sì che il nastro possa muoversi e che si trova nella parte anteriore. Nella parte posteriore troviamo invece il cilindro di rinvio. Del dispositivo fanno parte anche altri elementi fondamentali, quali i rulli portanti e di sostegno, che servono per mantenere la giusta tensione del nastro, delle sponde laterali che impediscono la fuoriuscita del materiale trasportato, e delle lamiere metalliche che stabilizzano il movimento e la posizione. Come detto, il motore produce il movimento, che viene trasmesso al nastro tramite una catena di trasmissione, una cinghia o degli ingranaggi.
La logica dei nastri trasportatori si adatta a molti tipi di merci diverse, e non è un caso che questi dispositivi vengano impiegati in vari ambiti. La prima cosa che la maggior parte delle persone pensa, quando si parla di questo dispositivo, sono probabilmente i nastri trasportatori degli aeroporti, su cui vengono trasportate le valigie e i bagagli in arrivo, o i marciapiedi e le scale mobili, che sfruttano la stessa logica, ma i nastri trasportatori sono impiegati in molti altri settori; a seconda del settore in cui vengono impiegati e del tipo di materiale che devono trasportare, i nastri trasportatori possono presentare delle caratteristiche specifiche, o essere realizzati con materiali diversi. Il nastro trasportatore alimenti, per esempio, è solitamente realizzato in PVC e con tutte le caratteristiche necessarie affinché sia conforme alle norme igieniche, mentre i nastri usati nelle cave devono essere particolarmente resistenti all’attrito, al taglio e all’abrasione.
In ogni caso, qualsiasi sia il campo di applicazione, i nastri trasportatori rimangono dei dispositivi di origine antica ma sempre attuali.
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – piano di marketing servizi -
Beautiful Fashion Night, sulla passerella di viale Ceccarini sfilano le creazioni made in Italy.
Non un semplice evento dedicato alla moda, ma un appuntamento sacro per tutti gli amanti del fashion system. Nella cornice ultra chic di viale Ceccarini, si svolge Beautiful Fashion Night a partire dalle ore 18 di lunedì 30 aprile 2012.
In occasione del ponte del primo maggio, scopri il bellissimo store di ‘Tamagnini Le scarpe‘ e la boutique ‘Antonia‘, negozi storici della Perla Verde, frequentati anche da personaggi dello spettacolo e della tv.
A proposito di VIP, sarà Elena Santarelli a condurre questa attesissima edizione di Beautiful Fashion Night con le collezioni Primavera Estate e Fall Winter 2012. Fra gli ospiti, saliranno sul palco la presentatrice tv Laura Barriales, (”Mezzogiorno in famiglia” e “L’isola dei famosi”) e l’attrice Cecilia Capriotti, scelta da Woody Allen per una parte in “The Bop Decameron”.
Per chi non potrà assistere all’evento di persona, Fashion Beauty Night sarà trasmesso dalla rete televisiva 7 Gold.
Per gli acquisti on line sull’e-commerce di Tamagnini Le Scarpe, negozio di scarpe da donna online, la spedizione è gratuita (offerta valida fino al 30 giugno). Quest’anno sono ancora le zeppe, le protagoniste dell’estate. Irresistibili quelle di Fiori Francesi altezza 12 centimetri ma ultra comode grazie al plateau di 3 centimentri, realizzate in Italia con fodera in pelle e fondo in cuoio. Scegli quelle che ti piacciono di più fra le tonalità marrone, cammello, grigio e rosso. Dal piglio più sportivo, le zeppe Rucoline con altezza 8 centimetri e plateau 2 centimetri, fodera in pelle e fondo gomma.
Dal design ricercato e lo spirito più sbarazzino sono i sandali-zeppa in tessuto con cinturino in pelle di Daniela Polo.
Avete già dato un’occhiata alle proposte Primavera/Estate di Antonia Boutique? Sul suo e-shop, boutique di abbigliamento online, spiccano le splendide creazioni in pelle Yves Saint Laurent: c’è solo l’imbarazzo della scelta fra i nuovi modelli e le varie tonalità. Per non parlare dei sandali in pelle, col tacco 10.5 modello ‘tribute’.
Antonia Boutique ha uno spirito contemporaneo, sensibile alle novità e alle nuove sperimentazioni, per questo fra le sue collezioni c’è anche quella della fashion blogger numero uno in Italia: Chiara Ferragni. La ‘blonde salade’ ci propone splendide bike in vitello per una donna grintosa!