Categoria: Arte e Cultura

  • Cartoline

    Sabato 13 luglio 2013 alle ore 20,00 presso il locale 2^ Classe a Bari in via G. Capruzzi 15/G si inaugura la mostra CARTOLINE, un progetto di Marina Zatta per Soqquadro. Gli artisti partecipanti sono: Michele Caria, Lorenzo Fabietti, Michele Franceschini, Rossella Liccione, Nadia Misci Conter, Nicola Morea, Cinzia Munari, Maurizio Piccirillo, Cristina Turano, Angela Scappaticci, l’esposizione sarà presentata dalla giornalista Gilda Camero. La mostra verrà trasferita dal 14 luglio al 28 luglio presso la galleria LA BOTTEGA DELLE ARTI, in via Carlo D’Angiò 10 a Mola di Bari. L’esposizione progettata da Soqquadro mette in mostra opere per le quali gli artisti si sono ispirati a degli ipotetici “Viaggi” intesi sia nel senso reale del viaggiare, cioè muoversi da un luogo a un altro, sia come visione più metafisica del viaggio inteso come esperienza.

    CARTOLINE

    13-28 luglio 2013

    La Bottega delle Arti

    Via Carlo D’Angiò 10 – Mola di Bari

    Un progetto di Marina Zatta per

    Soqquadro

    L’Associazione Culturale Soqquadro nasce nell’ottobre del 2000 ed opera in prevalenza a Roma. La Direttrice Artistica è Marina Zatta. Soqquadro, dalla sua fondazione ad oggi, ha realizzato più di 150 mostre d’arte in spazi pubblici e privati. Da anni ha concretizzato varie collaborazioni con diversi spazi in Italia.

    In quest’occasione collabora con La Bottega della Arti, spazio espositivo attivo dal 1996 e collocato in una splendida località balneare della Puglia, Mola di Bari

    Le opere presentate saranno delle ipotetiche Cartoline che gli artisti presenteranno ai visitatori della mostra e nelle quali, con la narrazione estetica che meglio li rappresenta (figurativo, astratto, informale etc. etc.) hanno scelto di raccontare la loro idea del viaggio. Le Mete che ispireranno le opere e che sono all’origine di questi ipotetici viaggi potranno essere posti precisi del mondo (Parigi, Acapulco…) o dell’universo (la Luna, Marte…) o visioni generiche della Terra (prati, mare, periferie…) o di momenti della vita (la gioventù, la vecchiaia…). Opere d’arte che invieranno dei Saluti agli spettatori dai luoghi del Mondo o dell’Universo e finanche dal Cammino dell’Uomo.

    TITOLO DELLA MOSTRA: Cartoline

    ARTISTI: Michele Caria, Lorenzo Fabietti, Michele Franceschini, Rossella Liccione, Nadia Misci Conter, Nicola Morea, Cinzia Munari, Maurizio Piccirillo, Cristina Turano, Angela Scappaticci

    CURATORI: Nicola Morea e Marina Zatta

    COLLABORATRICE: Claudia Pezzimenti

    DURATA: dal 13 al 28 luglio 2013

    ORARI: inaugurazione 13 luglio ore 20:00

    Orari di apertura: dal lunedì al sabato ore 17.30 alle 20.30, festivi dalle ore 10.30 alle 13.00

    LOCATION: Ristorante 2^ Classe, via G. Capruzzi 15/G – Bari – Galleria La Bottega delle Arti, via C. D’Angiò 10 – Mola di Bari

    INFO: HYPERLINK “http://associazionesoqquadro.wordpress.com/” t “_blank” http://associazionesoqquadro.wordpress.com/ – HYPERLINK “mailto:[email protected][email protected] Cell. 333.7330045 – 328.4318494

  • Agenzia Promoter ti invita a lasciare una dedica sul sito ufficiale della grande Margherita Hack

    Nella notte del 29 giugno il mondo ha subito un grande lutto, a 91 anni da poco compiuti, si è spenta la stella più radiosa del firmamento, la grande scienziata astrofisica Margherita Hack, che ha dedicato la vita allo studio e alla ricerca acquisendo indiscussa fama internazionale e apportando un fondamentale contributo attraverso le sue teorie e i suoi insegnamenti. Significativa la scelta dell’amico manager Salvo Nugnes di aprire uno spazio nel sito di Margherita Hack (http://www.margheritahack.it/) per tutti coloro che volessero lasciare una dedica o un pensiero in memoria dell’eccelsa astrofisica. Nugnes, esprimendo un sentito commento in ricordo alla Hack, afferma “È stata una scienziata e studiosa di altissima risonanza, ma anche un modello di donna davvero speciale, con un carattere pieno di vitalità ed un carisma straordinario, dedicargli una lapidaria virtuale mi sembra si confaccia pienamente alla sua concezione di finitezza dell’esistenza

    Toscana fiorentina doc e trasferitasi a Trieste nel 1963, Margherita Hack è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia. Combattente impavida per le cause etico sociali, vegetariana convinta e appassionata animalista, lascia il marito Aldo, con il quale ha condiviso 70 anni di matrimonio, oltre che un segno concreto del consistente contributo dato alla scienza e all’astrofisica a livello mondiale.

  • STRAORDINARIA FESTA ALLA CARRIERA PER AMANDA LEAR ALLA MILANO ART GALLERY CON L’ORGANIZZAZIONE DI SALVO NUGNES

    Dopo tanti anni di spettacolo, cinema, teatro ed arte, la musa di Dalì, la mitica Amanda Lear, festeggia a Milano la sua carriera, esponendo le sue opere d’arte, in una straordinaria mostra personale dal titolo “Visioni” che inaugurerà Mercoledì 31 Luglio 2013, presso la storica e prestigiosa Milano Art Gallery, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter. Grande attesa, dunque, per uno degli eventi più mondani dell’anno, al quale parteciperanno tutti gli amici di una vita di spettacolo di Amanda Lear.

  • L’uomo solo e la formica di Alessandro Petruccelli

    La formichina di Alessandro Petruccelli è davvero particolare, oltre a un coraggio da leone riesce a trasformare le sue paure in poesie, e rima dopo rima le sue avventure si trasformano in storie da raccontare ai bambini.

    L’uomo solo e la formica è una favola per bambini dai 6 ai 10 anni, ma sembra che conquisti anche i più piccoli, scritta da Alessandro Petruccelli, illustrazioni di Emiliano Billai, Graphe.it edizioni in collaborazione con La Libreria di Margherita.

    Una favola per grandi e piccini, una raccolta di poesie.

    La formica dopo un incidente causato da una rondine, distratta, si perde in città, tra l’indifferenza generale e la tanta paura di finire sotto le auto, la formica riesce a catturare l’attenzione di un uomo che affascinato dalla sua particolare dote poetica accetta di accompagnarla dove potrà trovare una nuova famiglia.

    Una storia semplice, che sta già conquistando i cuori dei bambini:

    «La formica può parlare perché sta dentro un racconto e così la storia è più bella, perché c’è più fantasia e con la fantasia si può capire quello che la formica vuole dire. » Alessandra, 6 anni.

    «La storia della formica è bella, e a lei piace stare sopra al naso del signore simpatico. La formica sta attenta con le macchine, come la Giulia.» Giulia, 3 anni.

    Stampato su carta riciclata.

    La collana I libri di Margherita

    è realizzata in collaborazione con

    LA LIBRERIA DI MARGHERITA – Formia (Lt)

  • AGENZIA PROMOTER INTERVISTA IL NOTO PERFORMER GABRIELE CONTINI

    Intervistato il noto artista e performer milanese Gabriele Contini, racconta del suo rapporto con la religione e la Chiesa.

    1) Nel 2003 mette in scena Salomè, al Teatro delle Erbe di Milano. Perché ha deciso di fare una performance con una tematica del Vangelo?

    Per realizzare la performance ho preso spunto dal dramma teatrale Salomè di Oscar Wilde. Il dramma è ispirato alla figura della principessa giudaica Salomè, figlia di Erodiade, ed alla sua storia, riportata, pur tacendone il nome, nei Vangeli di Marco e Matteo. Per compiacere la sua volontà, infatti, Erode ordinò la decapitazione di Iokanaan. L’opera venne scritta in lingua francese durante un soggiorno di Wilde a Parigi, appositamente per l’attrice Sarah Bernhardt la quale, nonostante le numerose prove, si rifiutò di interpretare il personaggio sulle scene. Il dramma appare solo in parte come una riproposizione della nota vicenda biblica (Matteo, 14,3-11; Marco, 6, 17-28), e, proprio nel suo essere altro dalla storia antica, ne svela la più recondita, metafisica essenza. Il tema principale è la remissione della propria sorte, il destino che si compie inesorabile e che riguarda l’umanità intera.

    2) Quanto è importante l’arte cristiana nelle sue opere?

    Non ci ho mai pensato! Non la definirei arte cristiana, ma “arte cristica” diretta all’essenza del messaggio recondito di Cristo.

    3) E’ credente? Praticante?

    Credo in Dio perché, come diceva il drammaturgo Carmelo Bene: “Non esiste un Dio, ma una presenza sovrasensibile”.

    4) Cosa ne pensa dell’elezione del nuovo Papa Francesco I?

    E’ una brava persona, ma la cosa non mi interessa.

    5) Secondo Lei, l’attuale Papa contribuirà ad un riavvicinamento dei cristiani alla Chiesa Cattolica?

    Non penso. I cristiani sono tanti e di diverse confessioni.

    6) Regalerebbe una Sua opera al Papa?

    Si, certo ne sarei onorato.

    7) Quale il significato del Crocifisso nelle sue opere?

    Il crocefisso ha un significato simbolico esistenziale formidabile è il segno della resa a qualcosa di più grande.

    Ne faccio uso per decretare la mia volontà di assumere un destino (quello del dolore, della remissione) sopra le mie spalle.

  • Intervista all’artista Alessandra Turolli in vista della sua personale alla Milano Art Gallery dal 27 Giugno 2013

    In occasione della personale di Alessandra Turolli, il cui vernissage si è tenuto Giovedì 27 Giugno 2013 alle ore 18.00, presso la prestigiosa Milano Art Gallery in via Alessi 11 a Milano, l’artista rilascia un’intervista dove racconta del suo percorso artistico e della sua passione per l’arte.

    COME E QUANDO NASCE LA SUA PASSIONE PER L’ARTE?

    Sono sempre stata appassionata all’arte. A 12 anni ho vinto un premio di pittura che mi ha permesso di poter essere nominata sia all’Accademia Carrara a Bergamo, che a quella di Brera a Milano. Essendo di Bergamo, ho deciso di andare all’Accademia Carrara, quando insegnava ancora il Prof. Longaretti. Per un paio di anni son rimasta lì, poi sarei dovuta andare al liceo, che ho fatto fuori Italia. In quei due anni di Accademia, mi sono resa conto che non era la mia strada, forse perché ero troppo giovane, forse perché mi facevano fare nudi, nature morte e tutte queste cose, con questa splendida luce solare. Io non dipingo mai con il Sole, dipingo di notte, per cui sono andata da Longaretti, dicendogli che non me la sentivo più di frequentare. Il Professore, di conseguenza, ha chiamato i miei genitori dicendo che avevo delle buone possibilità, ma senza riuscire a farmi cambiare idea. Nel frattempo sono stata via, ho avuto dei figli, ho interrotto per un certo periodo la mia attività vera e propria e poi ho ricominciato.

    UNA BREVE RIFLESSIONE SUL CONCETTO DI ARTE

    L’arte dev’essere qualcosa che dà gioia a chi la vede, dà un’emozione. Mi è capitato molte volte di passare davanti a quadri che non mi hanno trasmesso nessuna emozione, contrariamente ad altri, che mi destano un’emozione profonda nell’anima. Io cerco di mirare a questo: poter dare emozione a chi guarda le mie opere.

    COME SI È EVOLUTO IL SUO PERCORSO NEGLI ANNI?

    Ho cominciato con una personale a Bergamo, in un luogo dove gli artisti venivano selezionati da una giuria di espertissimi. Non ero ancora consapevole che avrei continuato a fare mostre ed esposizioni. Mi hanno accettata e ho avuto un ottimo successo. Addirittura un grande collezionista d’arte, ha comprato un mio quadro che si è permesso di regalare al Guggenheim di Venezia, quindi non si può immaginare la mia emozione! Da quel momento sono nate altre idee, anche se non ho fatto moltissimo, in quanto ho cominciato tardi con quella che ora è la mia professione. Ho esposto poi a Palazzo Ducale a Massa e in diversi altri prestigiosi. Essendo sempre stata un po’ pigra, non ho realizzato tante mostre, ma ora ho questa mostra a Milano che mi gratifica moltissimo. Sono molto contenta e spero che da cosa nasca cosa.

    UN PARALLELO TRA ARTE, POESIA E LETTERATURA

    Io le metterei tutte insieme, sono doti meravigliose, che esprimono il tuo pensiero. C’è stato un momento della mia vita in cui ero indecisa tra la pittura e la scrittura, perché amo anche scrivere poesie, odi e componimenti. Come leggere un bel libro ti regala una gioia infinita, osservare un bel quadro ti dona la stessa gioia, se il quadro ti piace. Tutto è arte, un’arte avvolgente. Arte, poesia e letteratura non possono essere diverse l’una dall’altra, sono tutte troppo importanti per me.

    A COSA SI ISPIRA IL TITOLO PANTA REI DELLA SUA MOSTRA?

    Panta Rei.. Io sono convita che tutto sia in movimento, tutto è mutabile e niente ha fine. Ho infatti realizzato quest’ultima serie di deserti e pianeti, perché credo profondamente che facciamo parte di un tutto che chiamiamo Universo. Anche il deserto, che sembrerebbe un nulla perché monocolore, dopo una pioggia, una goccia d’acqua, può far nascere un fiore: da tutto nasce qualcosa. Io sono convintissima di questa teoria. In più, i deserti mi suscitano delle emozioni particolarmente forti, li ho amati ed ogni deserto che vedo, me ne innamoro.

    QUAL È L’OPERA CHE HA SCELTO COME SIMBOLO DELLA MOSTRA?

    Ho scelto “Vita“: un Sole su fondo scuro, al tramonto, con un serpente in ferro, simbolo di vita e tentazione e una piccola Luna dello stesso materiale del serpente, rappresentati su questa mia pittura molto materica.

    DAL 27 GIUGNO AL 15 LUGLIO ESPONE PRESSO LA STORICA E RINOMATA GALLERIA MILANO ART GALLERY DI MILANO. COME È NATO IL CONNUBIO ARTISTICO CREATIVO CON IL MANAGER SALVO NUGNES?

    Per una combinazione di eventi e di elementi. Ci siamo visti ad una mostra a Milano, mi è stato presentato e successivamente è venuto da me una sera, in quanto voleva vedere i miei quadri. Le mie opere gli sono piaciute e da lì è cominciata la nostra collaborazione, con grande mia soddisfazione.

    COME PENSA SI POSSA EDUCARE ALL’ARTE LE NUOVE GENERAZIONI?

    Non si può educare all’arte, l’arte bisogna sentirla dentro. Ad esempio, mio padre mi mandava a lezione di piano, ma io ne saltavo tantissime perché non mi interessava e oggi lo rimpiango molto. Questo per dire che non si può far fare ad un ragazzo ciò che non sente dentro davvero. Deve avere delle sensazioni ben precise, se no non ricaverà mai niente da se stesso.

    QUALI SONO I SUOI FUTURI PROGETTI PER LA SUA RICERCA ARTISTICA E SPERIMENTALE?

    In questi giorni ho fatto tre quadri, l’uno molto diverso dall’altro. Per me dipingere vuol dire divertimento, non sono un’artista seriale. Ho avuto il periodo dei deserti, ad esempio, ma è già finito, ho prodotto ancora qualche pianeta, ma non posso certamente fare tutto l’Universo con tutto quello che contiene! Ora sto realizzando delle opere molto particolari con dei movimenti molto armonici utilizzando questa tipo di pittura che è un insieme di colla, cemento e altri materiali, che poi riesco a modellare con le mani, come io desidero. Non so mai, quando mi metto davanti una tela, dove vado a parare, è come se qualcuno mi guidasse la mano. Probabilmente è già dentro di me questa sensazione, l’ispirazione vera, però io sono inconscia e quando ho finito di modellare il quadro praticamente mi rendo conto che è finito ed è venuto come io volevo. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso, soprattutto per me stessa, perché sperimentare per un’artista è anche divertimento. Vedere cosa succede con i miscugli di vari colori, con alcune sostanze mescolate ad altre, mi aiuta a trovare soluzioni nuove per la mia arte. Per cui sono sempre alla ricerca di novità, se no mi annoierei. Non sono la classica persona che vuole andare a vendere a tutti i costi i suoi quadri, ma voglio soprattutto avere una mia serenità d’animo che mi consenta di fare quello che il mio cuore richiede ed io continuerò nel mio cammino spirituale.

    C’È QUALCHE ARTISTA IN PARTICOLARE AL QUALE SI ISPIRA O LA SUA ARTE VIENE DA SÉ?

    All’inizio quando andavo all’Accademia Carrara ero affascinata, e lo sono ancora, da Botticelli, Bruegel, i fiamminghi in generale, Leonardo, e questo tipo di pittura. Mi ricordo che quando mia figlia faceva il liceo artistico ho litigato varie volte con chi mi faceva vedere i quadri informali moderni, perché io non li riuscivo a sentire. Successivamente qualcosa in me è cambiato, mi sono stufata di usare l’olio, perché era troppo lento ad asciugare e ho cominciato ad usare acrilico, smalto, sughero, legno, ferro e iniziando a cambiare completamente il modo di vedere e fare l’arte.

    “Tutti quelli che hanno visto i miei quadri hanno parlato di anima, ed è questo che volevo trasmettere io, che i miei quadri dessero un’emozione all’anima di chi li vede. Non è importante che a uno piaccia di più o di meno, ma quasi tutti hanno colto quello che volevo esprimere.”

  • Agenzia Promoter: strepitosa accoglienza per Francesco Alberoni ospite al Long Lake Festival di Lugano

    Una strepitosa accoglienza è stata riservata al professor Francesco Alberoni durante la conferenza di domenica 30 giugno 2013, nell’esclusivo contesto del Long Lake Festival a Lugano. L’evento si è svolto nella suggestiva piazza riforma dinanzi ad un pubblico entusiasta. Il rinomato sociologo di recente ha tenuto una lectio magistralis sull’arte di amare e l’innamoramento affiancato dall’agente Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter, dialogando con i detenuti della Casa di Reclusione Circondariale di Milano Bollate e coinvolgendoli in un appassionato dibattito aperto su tematiche di interessante attualità.

    Nel suo ultimo saggio “L’arte di amare” (Sonzogno) dedicato al grande amore erotico che dura nel tempo fornisce preziosi insegnamenti e principi guida. Alberoni afferma “Volendo usare un’immagine marinaresca noi sappiamo, che per partire con una barca a vela dobbiamo aspettare, che ci sia un po’ di vento e quando siamo in bonaccia basta una folata per poterci muovere, ma in tutti i casi dobbiamo essere pronti a coglierlo e abili nella manovra. Anche l’amore è un succedersi di onde e folate, che ora ci spingono, ora ci rallentano, ma il bravo navigante le sa utilizzare come vuole. Questa è l’arte di amare“.

    Per Alberoni non è affatto detto, che l’innamoramento non possa durare, non dura perché è come un fuoco, che non viene alimentato. L’amore erotico tra due persone è come la passione per la scienza, l’arte, come la fede religiosa, che si sviluppano dedicandovisi. L’amore di coppia si intensifica se noi siamo orgogliosi di amarci, se poniamo l’amore al primo posto, vi cerchiamo il piacere più grande e ci facciamo assorbire da esso. Non immaginiamo, che questo richieda uno sforzo anzi è la strada più semplice, più ingenua, quella più sincera, quella più naturale.

  • L’Esame DITALS per Insegnare l’Italiano come lingua Seconda o Straniera

    La Scuola Leonardo da Vinci dal 1977 si occupa dell’insegnamento della lingua italiana a stranieri e offre corsi di italiano a tutti i livelli, individuali e di gruppo, ma anche corsi di pittura, moda, cucina, vino, storia dell’arte e moda.

    Inoltre, alla Scuola Leonardo da Vinci è possibile sostenere anche gli esami dell’Accademia Italiana di Lingua (AIL), esami per valutare e dimostrare il livello di competenza posseduto dallo studente nella lingua italiana. Senza questa certificazione, che stabilisce in maniera oggettiva la padronanza linguistica, molte porte aziendali o accademiche potrebbero rimanere precluse.

    L’AIL, la cui sede principale è a Firenze, è un’associazione di scuole, istituzioni ed esperti nazionali ed esteri operanti nel campo dell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri e nel campo delle certificazioni.

    L’AIL ha creato esami su più livelli, in riferimento al Quadro Comune di Riferimento per la Conoscenza delle Lingue. Per ottenere il Diploma dell’Accademia Italiana di Lingua per tutti i livelli è necessario superare un esame composto da cinque parti, con prove di ascolto, comprensione della lettura, analisi delle strutture di comunicazione, produzione scritta e produzione orale.

    Questi esami si tengono quattro volte all’anno, nello stesso giorno, nelle varie sedi d’esame omologate in tutto il mondo; i testi sono unici e la correzione degli elaborati scritti nonché la valutazione finale vengono effettuate nella sede centrale di Firenze, a garanzia dell’uniformità del giudizio. La Scuola Leonardo da Vinci organizza corsi preparatori per ogni tipo di esame, individuali o di gruppo.

    È possibile sostenere esami che riguardano l’italiano commerciale, pensati per studenti e operatori economici che necessitano di un valido riconoscimento delle proprie capacità di utilizzare la lingua italiana in ambito lavorativo e professionale.

    Inoltre la Scuola Leonardo da Vinci è dal 2007 sede d’esame e ente monitorato dall’Università per Stranieri di Siena, e organizza tre volte l’anno corsi intensivi per insegnanti d’italiano come lingua seconda.

    Il corso, che è un’ottima opportunità per avvicinarsi al mondo dell’insegnamento, è rivolto a chi voglia intraprendere la professione di insegnante d’italiano come lingua straniera in Italia o all’estero e agli insegnanti che vogliono attestare le competenze in didattica dell’italiano attraverso l’esame DITALS dell’Università per Stranieri di Siena.

    La Scuola Leonardo da Vinci di Firenze offre a tutti i partecipanti la possibilità di frequentare gratuitamente le ore di tirocinio richieste per la DITALS sotto la guida di un tutor, da svolgersi nei sei mesi successivi al corso.

    Il tirocinio sarà molto utile per iniziare a confrontarsi con la realtà dell’insegnamento in classe, potendo osservare molti insegnanti all’opera, ognuno con il suo metodo e la sua sensibilità.

    Maggiori informazioni sui corsi per insegnanti di italiano e sui diplomi DITALS sono disponibili sul sito ufficiale della scuola.

  • Agenzia Promoter presenta con grande successo il libro di Luciano Maria Teodori alla “Milano Art Gallery”

    Grande successo per la presentazione dell’ultimo libro del professor Luciano Maria Teodori, intitolato “L’impossibilità di essere paranormale” (Datanews) tenutasi in data giovedì 27 giugno 2013, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter. L’evento, che fa parte del ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” si è svolto presso la storica “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano e ha visto la partecipazione straordinaria di: Roberto Vecchioni (cantautore), Franco Iseppi (Dirigente Rai e presidente del Touring Club italiano), Fulvio Palmieri (scrittore), Gigliola Cinquetti, Andrea Pinketts (Mistero) e molti altri vip. L’incontro si è tenuto nella cornice artistica della mostra della rinomata artista Alessandra Turolli, che sarà in esposizione dal 27 Giugno al 15 Luglio.

    Teodori, docente di storia e geopolitica alla sapienza di Roma, nel suo nuovo scritto, racconta la vita di Max-Max un novello Ulisse della società contemporanea. Troppo moderno per un’Italia arretrata, ma troppo antico per l’Italia di oggi, Max-Max è sempre fuori tempo. È un seduttore che gioca con le donne e con le parole, ma a suo modo è anche un uomo elegante e un romantico sognatore. Il racconto delle sue avventure nasconde la storia del nostro paese, gli antichi valori e le degenerazioni recenti. Un’opera che senza esplicita menzione parla dell’Italia di oggi.

    Come spiega Paolo De Nardis nella prefazione introduttiva “Leggendo questo libro troveremo in chiave metaforica tutto quanto occupa le pagine dei giornali politici e le preoccupazioni economiche degli italiani negli ultimi tempi: crisi della rappresentanza, calo di fiducia nelle istituzioni“.

  • Agenzia Promoter: calorosa accoglienza per il professor Francesco Alberoni e il manager Salvo Nugnes in conferenza nel carcere di Milano Bollate

    L’illustre sociologo Francesco Alberoni, insieme al manager Salvo Nugnes Direttore di Agenzia Promoter, è stato ospite nel contesto penitenziario di Milano Bollate per tenere una conferenza a tema sull’educazione sentimentale, ricevendo una calorosa accoglienza e intavolando anche un coinvolgente dibattito con i detenuti presenti in sala. L’incontro si è svolto venerdì 28 giugno 2013 con la partecipazione del Direttore del carcere Massimo Parisi che, con Salvo Nugnes, ha affiancato il Professore in qualità di relatori.

    Alberoni, considerato esperto precursore di fama mondiale sugli studi dei movimenti sociali e collettivi, ha pubblicato numerosi editoriali a finalità pedagogiche, che sono stati tradotti in oltre venti lingue e ampiamente divulgati.

    Il suo ultimo saggio di rilevante interesse si intitola “L’arte di amare” (Sonzogno) e sta ricevendo ottimi consensi. Tratta del grande amore erotico duraturo, che incanta e stupisce, perché ogni volta rinasce e si rinnova.

    Alberoni spiega “per l’esperienza dell’amore erotico in occidente non c’è un linguaggio adeguato, non abbiamo nemmeno un linguaggio erotico non osceno. È di questo che mi occupo nei miei libri, cercando di elaborare un vocabolario adatto a questo aspetto della nostra esistenza. Nel nuovo libro parlo del grande amore erotico che dura, perché al contrario di quanto si pensa comunemente sostengo, che l’amore erotico può resistere allo scorrere del tempo. Il mondo dell’innamoramento è un mondo straordinario, ma il mondo esterno torna progressivamente a contaminarlo, la bolla felice si incrina e al suo interno si infiltrano la menzogna, la sopraffazione, la violenza. Se si evita di far entrare questi elementi esterni nella coppia, se si è sinceri, se si rispetta l’altro e la sua libertà, la passione continua“.