Categoria: Arte e Cultura

  • FANTASTICA LETTERA E LE SPLENDIDE FIABE “FIORENTINE”


    Comunicato stampa

    FANTASTICA LETTERA E LE SPLENDIDE FIABE “FIORENTINE”

    Fantastica Lettera, iniziativa del CAUS per la realizzazione di fiabe inedite con gli alfabeti delle trascorse competizioni calligrafiche internazionali, ha prodotto risultati veramente “fantastici”: 14 estrose fiabe “fabbricate” da altrettanti fantasiosi ed eclettici studenti dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castefiorentino (FI).

    Torino, 29 giugno 2013 * * * La partecipazione a Fantastica Lettera, competizione senza vinti né vincitori, ideata da Raffaele Palma e Piero Ferraris, era assolutamente gratuita, e non comprendeva alcuna tassa d’iscrizione! Tra i numerosi elaborati pervenuti, l’informale giuria della manifestazione ha scelto alcuni lavori dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castelfiorentino (FI).

    I partecipanti alla singolare tenzone calligrafica, sono stati capitanati dall’attenta e paziente Professoressa Luisella Giacomini: Romina Bazzani, Roberta Bufalo, Clara Cardone, Giulio Francalacci, Costanza Fulignati, Gloria Giannoni, Pegi Gijakj, Gloria Gonnelli, Andrea Mazzantini, Viola Neri, Elisa Pieroni, Alessia Profeti, Giulia Ripetti, Leonardo Tinelli, Yilu Wu.

    L’iniziativa, dunque, non intendeva distribuire allori ma solo coinvolgere gli appassionati di scrittura per uditori e lettori dai 5 ai 9 anni d’età: unico obbligo il testo in lingua italiana.

    Il tema, seppur libero, doveva contenere obbligatoriamente, nel linguaggio della narrazione fantastica, una o più lettere, numeri o punteggiatura, come soggetto principale, oppure oggetti della narrazione o parti della scenografia e dell’ambiente descrittivo della fiaba.

    Gli alfabeti illustrati a cui attingere, erano quelli dei concorsi calligrafici internazionali visibili sul sito del Caus: http://www.caus.it/alfabeti-calligrafia.shtml Sezioni: Torino Gran Bel Carattere, Piemonte Maiuscolo anche nel Minuscolo, Italia e le Capitali Decorate, Europa dall’Alfabeto mai Comune, Il Mondo nell’Alfabeto, Figurati un po’, Abbecedario che Figura e Caricattura il Vip.

    Il video relativo agli elaborati, è visibile all’indirizzo:

    http://www.youtube.com/watch?v=r_jGrlwVyD0

    Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, Associazione artistico-culturale senza scopo di lucro, non ha finalità politiche e religiose.

    Sito: www.caus.it

    Cell: 3396057369

    Mail: [email protected]

    Ufficio Stampa CAUS: Piero Ferraris

  • Intervista di Alessia Mocci a Carlo Cocconi ed al suo Solo per stilografica – in tre movimenti

    Conobbi Sergio, più vecchio di me di quattro anni, all’uni­versità. Anch’io, come lui, venivo dal Nord. Come lui anch’io avevo deciso di studiare nella capitale. Ero iscritto a Lettere ma 16 frequentavamo insieme alcuni corsi comuni di letteratura italiana e storia. Lui, per via del lavoro, era un po’ in ritardo con gli studi.”

    Solo per stilografica – in tre movimenti”, è un thriller di Carlo Cocconi, pubblicato nel 2013 dalla Watson Edizioni per la collana editoriale “Ombre”.

    Protagonista del romanzo noir, Sergio Sorrenti. Un uomo, apparentemente qualunque, trovatosi alla regia di una prestigiosa casa editrice. Basterà una lettera, inviatagli dal professor Rosario Trunia, a rivoluzionare tutto il suo mondo ed alla scoperta di un misterioso manoscritto di uno scrittore ancora più oscuro, Articus”. Per il lettore, “Solo per stilografica”, è un percorso irto di supposizioni misteriche e di esaltazione della curiosità.

    Carlo Cocconi è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande. Buona lettura!

    A.M.: Quando nasce la tua passione per la scrittura?

    Carlo Cocconi: Ho iniziato a scrivere tardi, dopo i trent’anni. Una vocazione tardiva ed io stesso non so ben definire perché sia apparsa così all’improvviso. Prima di allora non avevo vergato nemmeno una riga. La spiegazione più plausibile è che le tante esperienze che si accumulano nella vita abbiano bisogno di essere espresse in qualche modo. Posso solo dire che un giorno ho preso un foglio di carta, una penna e ho iniziato. Per non fermarmi più. Da quel momento sono trascorsi quindici anni. Di materiale pronto per la pubblicazione ne ho parecchio, non solo narrativa, anche teatro. Mi piace cimentarmi in generi diversi.

    A.M.: “Solo per stilografica – in tre movimenti” è il titolo del tuo romanzo. Che rapporto hai con la stilografica?

    Carlo Cocconi: Avevo pensato a due titoli, questo ed “Il manoscritto”, più attinente al contenuto del romanzo. Poi, assieme all’editore, ho pensato che “Solo per Stilografica” era più adatto. Non ha un rapporto diretto con il tema del libro, se non per il fatto che il protagonista è un editore, quindi la stilografica rimanda al mondo della scrittura. In realtà non vuol dire niente ma evoca un mondo, crea curiosità appunto per la sua indeterminatezza. Ho pensato a titoli come “Il nome della rosa”. Che attinenza hanno con il contenuto del romanzo? Nessuno, eppure rimandano a qualcosa. Di intangibile, ma ognuno può trovarci quello che vuole.

    A.M.: Il tuo romanzo giallo è ambientato a Roma. Quanto è importante per te la scelta della capitale come città protagonista?

    Carlo Cocconi: Moltissimo. Innanzitutto Roma è una città che amo tantissimo, in secondo luogo ambientare il romanzo a Roma era importante perché la Città Eterna è un luogo che tutti conoscono, fa parte dell’immaginario collettivo di tutti gli italiani. Non volevo confinare la vicenda in un luogo sconosciuto ai più, desideravo che i fatti narrati e i protagonisti si muovessero su uno sfondo riconoscibile al lettore friulano ma anche a quello siciliano. Roma, poi, è città di luci e ombre, dalla storia millenaria. Una location formidabile per un giallo-noir come il mio.

    A.M.: Che cosa dovrebbero aspettarsi i lettori dalla lettura di “Solo per stilografica”?

    Carlo Cocconi: Un momento di relax e divertimento. Il libro pone domande anche serie, se vogliamo, ma lo scopo principale è intrattenere il lettore con una lettura piacevole e una storia accattivante. Il resto viene da sé. Sono partito da una domanda: è possibile che l’arte nasca dal male? Ho cercato di dare una risposta senza, comunque, orientare il lettore verso le mie opinioni. Chi legge trarrà le sue conclusioni.

    A.M.: Quali sono i protagonisti del tuo romanzo noir?

    Carlo Cocconi: Protagonista è Sergio Sorrenti, un editore raffinato e di successo, scapolo inveterato, amante delle donne e della bella vita. Un uomo di successo che, a sessant’anni, scopre che il mondo che pensava si muovesse secondo regole precise e da lui stabilite è, invece, qualcosa di sconosciuto e inquietante. Penso di aver scritto, in fondo, un romanzo di formazione, con la variante che il protagonista non è un adolescente ma un uomo alle soglie della vecchiaia. Personaggi cardine, comunque, sono quelli femminili come Carla, segretaria di Sergio, e Donna Assunta, moglie del mentore di Sergio. Sono donne dalla forte personalità, che hanno una visione dell’esistenza più realistica di Sergio e che, nel bene e nel male, lo condizioneranno parecchio. Sergio scoprirà che la vita reale non è quel susseguirsi di desideri esauditi che ha sempre vissuto, ma qualcosa in cui bene e male sono strettamente intrecciati.

    A.M.: Come ti stai muovendo per promuovere il libro? Presentazioni? Social Network?

    Carlo Cocconi: Come prima cosa ho creato il mio profilo facebook, strumento nei cui confronti nutrivo diffidenza. Invece ho scoperto che, tutto sommato, dipende da come lo adoperi. Ho avuto la possibilità di riallacciare rapporti con persone che non vedevo da tempo e di acquisire visibilità in vista della pubblicazione del romanzo. Ho creato anche una pagina facebook dedicata al romanzo e una pagina “Carlo Cocconi Books” dove parlo della mi attività letteraria a 360 gradi. Ho anche un sito internet personale dove metto a disposizione di chi fosse interessato altri testi che ho scritto: atti unici per teatro ed un racconto sul judo (sport che pratico) che esce a puntate ogni domenica. Cerco tutte le opportunità che dà la rete che, se usata con un fine valido e “nobile”, è un formidabile strumento di promozione. Ho appena fatto una presentazione in una libreria di Udine, la mia città. Cerco di continuare su questa strada.

    A.M.: Pensi che “Solo per stilografica” sia un libro anche da spiaggia? Lo consiglieresti per le vacanze estive?

    Carlo Cocconi: Assolutamente sì. Si legge in fretta e, al di là della serietà delle tematiche di fondo, si può gustare anche come romanzo di intrattenimento. Uno degli obiettivi che mi ero prefissato era proprio questo: proporre tematiche serie ma permettere al lettore di apprezzare la storia senza costringerlo a rifletterci troppo su.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Watson Edizioni?

    Carlo Cocconi: Rispondo con una battuta: per me Ivan Alemanno è il numero uno. Gli devo tutto. Il rapporto è stato ottimo fin dall’inizio e mi auguro possa continuare a lungo.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Carlo Cocconi: Amo tantissimo questa frase di Eraclito, apparentemente semplice ma su cui fior di filosofi e studiosi si sono scervellati ad interpretare e che, per me, racchiude un’importante verità: Physis khryptesthai philei: la natura ama nascondersi.

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa ([email protected])

    Info

    http://www.watsonedizioni.it/

    http:// www.carlococconi. it

    https://www.facebook.com/carlo.cocconi.7

    Fonte

    http://oubliettemagazine.com/2013/07/09/intervista-di-alessia-mocci-a-carlo-cocconi-ed-al-suo-solo-per-stilografica-in-tre-movimenti/

  • Edizioni Domino presenta i nuovi libri formato ebook

    Torna per Edizioni Domino ebook la grande saga fantasy firmata da Fabiana Redivo, La Saga di Derbeer.

    Il primo volume, il figlio delle tempeste, è proposto da Edizioni Domino in una nuova versione, rieditata dall’Autrice, e nel nuovo formato epub.

    Claudia Tonin, invece, con il suo romanzo Pearls ci conduce nel futuro de Le cronache di Gaia.

    I romanzi sono disponibili su Amazon a 3,44 euro.

  • Il film italiano fatto dalla gente comune.

    I Wanna be the testimonial sarà il titolo dell’opera cinematografica del regista, attore Dado Martino. Una vera e propria pellicola da cinema, realizzata senza troupe e senza attori. Gli attori, protagonisti, comparse e le figure che saranno dietro alla macchina da presa, saranno persone scelte per la strada, che daranno ognuno il proprio contributo per rendere questo film unico nel suo genere. Fin dagli esordi, dal reperimento dei fondi, l’attore e regista Dado Martino, ha coinvolto l’intera popolazione, andando in giro con una telecamera e chiedendo a gli italiani di divenire i produttori del film. Sul sito www.siuuka.com sono visibili i video dove Dado Martino recluta i suoi produttori, chiedendo una moneta da un euro, calcolando che in Italia ci sono più di sessanta milioni di persone, l’idea era di contattarle tutte. Anche personaggi dello spettacolo e della politica italiana hanno dato il proprio contributo. Questa opera prima sarà girata grazie alla partecipazione di un azienda internazionale, la Kenwood, che ha creduto nel progetto e ha messo a disposizione una telecamera di alto livello marcata JVC Procision GC-PX100. Molte altre aziende hanno partecipato attivamente alla produzione, fornendo chi materiali, chi aiuti economici, altre invece si accoderanno durante i dieci mesi di riprese previsti. Ma questa non è la prima grande impresa di Davide Tafuni, in arte Dado Martino, molti ricorderanno i giochi in scatola da lui inventati, “La cittadella e Il gioco del Bunga Bunga”, anche questi prodotti inizialmente partendo con un capitale pari a zero e hanno visto incassi da record superando le milioni di copie vendute in tutta Italia.

    Ma cosa sarà questo film?

    I Wanna be the tesimonial sarà una commedia a tratti comica ma che affronterà svariate tematiche sociali, dall’ipocondria, l’ansia fino ad affrontare problemi come l’emarginazione razziale e l’omofobia. Racconterà una storia d’amore e le sue molteplici sfaccettature. Sarà la storia di un ragazzo nato e vissuto in un piccolo paese toscano che dovrà andare fino a NewYork si per raggiungere quello che poi sarà il suo vero amore, ma anche affrontando un viaggio fatto di espedienti che porteranno alla luce un mondo spesso dimenticato e che non siamo abituati a vedere ma che ogni giorno convive con le nostre storie.

    Per informazioni:

    www.iwannabethetestimonial.com

  • Finalmente online e nelle librerie “Il serpente rosso” di Sabina Marineo

    “Le serpent rouge” è il titolo di una poesia scritta dalla fantomatica società segreta nota come Priorato di Sion, ma in realtà il testo è un vero e proprio racconto di un viaggio onirico e simbolico. A questo si ispira il nuovo saggio della Marineo, in cui vengono svelati gli intrighi di potere, eventi storici e miti collegati fra loro da una potente società segreta ispirata a un’antica tradizione ermetica. Dall’antico passato a oggi, l’autrice svolge la trama che sottende le società iniziatiche più e meno note, come quella della Golden Dawn, della Rosa Rossa, del gruppo Bilderberg e degli Illuminati, alzando il velo sugli intrecci con cui interi gruppi di persone hanno influenzato il decorso della storia umana e che tanto hanno ispirato le teorie cospirazioniste dei giorni nostri.

  • Nuovo imperdibile libro sugli Indiani d’America

    La mia Tribù: storie autentiche di Indiani d’America” di Raffaella Milandri (edito da Polaris, maggio 2013) è ricco di bellissime immagini e di incredibili storie. E conferma, dopo solo un anno e mezzo dalla uscita de “Io e i Pigmei” (Polaris, 2011) la Milandri come valida autrice di opere sui popoli indigeni, e acuta testimone di violazioni dei diritti umani, che sono molto spesso specchio della nostra civiltà occidentale.

    La mia Tribù, presentato al salone Internazionale del Libro di Torino 2013, raccoglie incontri e interviste della Milandri sulle condizioni attuali dei Nativi Americani oggi, ma anche rivelazioni sul passato attraverso lo studio di 10.000 pagine degli archivi statunitensi. Dal Dawes Act, alla Legge dei Quarti di Sangue, alla sterilizzazione forzata delle donne Native Americane negli anni ’70, raccontata alla autrice da testimoni viventi. Le lettere degli agenti indiani bianchi

    che gestirono le riserve rivelano la loro corruzione, il loro razzismo e le loro opinioni sul “problema indiano”. Attraverso cerimonie, rituali normalmente esclusi ai Bianchi, e amicizie profonde, Raffaella Milandri viene adottata nella stessa famiglia Crow dove il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama fu adottato nel 2008. L’autrice ha modo di scoprire i grandi problemi di oggi nelle riserve indiane: suicidi, alcolismo, disoccupazione ma anche “perchè nelle riserve non ci sono banche nè Mac Donalds”.

    Un libro avvincente, imperdibile e rivelatore sui Nativi Americani che ne racconta anche leggende, tradizioni e folklore.

    “Il sentimento dominante nel libro è il senso di colpa per il peccato di essere bianchi” dice l’autrice. Le chiediamo il perchè del suo smisurato amore per i Popoli indigeni.

    “Tutto è iniziato quando ero bambina e leggevo i fumetti di Tex Willer, dalla parte degli Indiani.

    Tra l’altro ho avuto la fortuna di avere una amicizia proprio con il compianto editore di Tex, Zagor, Mister No: Sergio Bonelli, da cui ho appreso lo spirito per l’avventura, ma anche il senso di responsabilità di essere cittadina del mondo e la volontà di lottare

    contro le ingiustizie. I miei contatti con i popoli indigeni ai confini del mondo mi hanno arricchito tantissimo, loro sì che hanno lo spirito e le caratteristiche dell’Uomo, e hanno una nobiltà che ancora il denaro e l’avidità occidentale non sono riusciti ad intaccare.

    Vanno protetti e salvati, come ultimo patrimonio dell’Umanità.”

    Ecco il commento al libro di Dario Celli, giornalista Rai del TG2 :

    Ci sono molte cose che colpiscono il lettore leggendo queste pagine. Ma quella che mi ha colpito di più è la capacità di Raffaella Milandri di immergere chi legge in una realtà – quella dei Nativi americani- che mal conosciamo. Ma non solo.

    Ci sono pagine – e sono molte – che commuovono. Termine che letteralmente significa “mettere in movimento”. Sono pagine che toccano cuore e mente.

    Bene ha fatto, fra le righe (ma nemmeno poi tanto) Raffaella Milandri, a ricordare che la lotta di sopravvivenza dei Nativi americani non fu semplicemente fra coloro che abitavano quelle terre da millenni, e gli americani, ma che nella realtà è stata semplicemente una guerra fra i Nativi americani e l’uomo bianco.

    E cioè noi.

    La mia Tribù: storie autentiche di Indiani d’America aiuta a capire, a conoscere, ad immergersi in un mondo che l’uomo bianco (e cioè noi) ha cercato di annientare e sottomettere.

    Ma descrive anche l’orgoglio e la speranza di un popolo che riesce a conservare e tramandare la propria umanità e le proprie tradizioni, in nome della convivenza e della pace. Al punto di adottare, di accettare in famiglia, una donna entrata nella loro vita in punta di piedi.

    Messaggera venuta da un Paese lontano.

    Ecco il commento del giornalista e scrittore Fabrizio Buratto:

    La mia tribù è tante cose insieme: un punto di vista sul mondo, su se stessi e sul senso di appartenenza. Tu da quale parte stai? Sembra domandare Raffaella Milandri al lettore. La sua è una scelta chiara e consapevole, storicamente documentata: lei ha scelto gli indiani, come fece de Andrè nell’album che aveva in copertina la immagine di un indiano d’America. E gli indiani hanno scelto lei, accogliendola nella loro tribù. Se, con l’11 settembre, siamo stati tutti americani, questo libro può aiutarci a capire perchè siamo tutti indiani.

  • AGENZIA PROMOTER: Il chirurgo Bruno Bassetto all’esclusivo gran party allo Splendide Venezia, in compagnia di personaggi vip

    Ieri sera il rinomato Splendid Venezia ha ospitato la grande apertura di Solana, il fantastico belvedere che con le sue aperture ha permesso una bellissima visione della romantica Venezia nell’altana dell’hotel veneziano. Recentemente rinnovato e situato nel cuore di Venezia, l’hotel 4 stelle, si trova a metà strada tra Piazza San Marco e il Ponte di Rialto. Accessibile tramite gondola o motoscafo, questo hotel di lusso e di massima eleganza e raffinatezza si affaccia su romantici ponti e facciate di antichi palazzi.

    All’esclusivo evento erano presenti, tra i tanti personaggi di spicco, come il Prof. Vittorio Sgarbi e il manager di noti personaggi vip Salvo Nugnes, anche il Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia plastica ed estetica della Clinica Salus Marostica (VI), rinomato in tutto il Veneto per la sua eccezionale professionalità e bravura.

    Il Dott. Bruno Bassetto è stato, da poco, ospite anche del manager Nugnes, durante la presentazione dell’ultimo libro di Luciano Maria Teodori, che ha visto la partecipazione straordinaria di molti vip tra i quali Roberto Vecchioni, Gigliola Cinquetti, Andrea Pinketts, Wilma De Angelis ed Enrico Beruschi.

  • L’interior design italiano celebra Mirò e Picasso: comò barocco contemporaneo by Simbiosi design

    Un progetto che coniuga la più pura tradizione artigianale italiana nel campo del mobile e personalità di grande caratura artistica: un’edizione limitata dedicata a coloro che vogliono fare della propria casa una vera opera d’arte. Realizzati, intagliati e dipinti a mano, ecco i comò barocco-contemporanei simbiosi design by Vazzari

    Trovare un connubio tra grande tradizione mobiliera italiana e i più grandi esponenti delle avanguardie che hanno segnato la storia dell’arte contemporanea. Una sfida raccolta da “Simbiosi Design”, un progetto by Vazzari che si propone di unire le caratteristiche tipiche del mobile barocco e celebri dipinti delle più dirompenti esperienze artistiche del Novecento. Lo scopo: fondere l’arte del passato a quella del presente, in una perfetta simbiosi, appunto. Nascono così Comò Mirò e Comò Picasso: in edizione limitata, sono complementi d’arredo realizzati completamente a mano da ebanisti e intagliatori di grande esperienza secondo gli standard della produzione artigianale di mobili classici di lusso. La grande novità è nella finitura: invece di ricorrere al consueto trattamento a foglia oro e foglia argento, tipico della produzione barocca, i due comò vengono vestiti con “Maggio 1968” di Joan Mirò o “Le peintre et son modèle” di Pablo Picasso. Il tutto, ancora una volta, rigorosamente a mano.

    La scelta è caduta su questi due grandi artisti in occasione dell’anniversario della loro scomparsa, avvenuta rispettivamente nel 1983 e nel 1973, mentre i dipinti da riprodurre sono stati selezionati tanto per la loro resa estetica quanto per i significati profondi che trasmettono. In “Maggio 1968” troviamo la rappresentazione artistica dello slogan “la fantasia al potere” – slogan che ha caratterizzato i moti studenteschi del 1968, cui il dipinto è dedicato -, l’espressione di una libertà e di una vitalità che si riversano in macchie di colore, schizzi, impronte di mani. Così, mentre i giovani contestavano i paradigmi su cui si era basata la società fino a quel momento, Mirò cambiava quelli dell’arte: proprio come i canoni barocchi avevano stravolto quelli in voga nel loro tempo, segnando una decisa svolta rispetto al passato.

    Ai paradigmi divelti si deve però accompagnare una parallela riflessione sulla natura stessa della creazione artistica, un ritorno all’essenza stessa dell’ispirazione e delle pulsioni che spingono il pittore, l’artista, l’uomo: una riflessione svolta in punta di pennello da Pablo Picasso nel suo celebre “Le peintre et son modèle”, in cui il gioco di volumi, di pieni e di vuoti, di campiture colorate creano un legame indissolubile tra il pittore e la modella. Tra le curve sinuose riusciamo a scorgere volti, parti del corpo, lo studio del pittore, ma più che da tutto il resto l’occhio si lascia affascinare dal fluire libero della pulsione artistica che rompe gli schemi e dirompe sulla tela.

    “Simbiosi Desgin” è un progetto di Vazzari, azienda specializzata nella realizzazione di mobili classici di lusso. Erede della grande tradizione mobiliera italiana, Vazzari propone ai propri clienti in tutto il mondo mobili interamente realizzati a mano da esperti artigiani.

    http://www.simbiosidesign.com

  • ALLA MILANO ART GALLERY GRANDE MOSTRA DI PIRANDELLO

    È quasi confermata, ormai, la mostra retrospettiva del grande Fausto Pirandello, a Milano, con l’organizzazione di Salvo Nugnes, Direttore di Promoter Arte, che ripercorrerà l’intensa vita dell’artista, figlio del noto scrittore Luigi. L’esposizione si terrà nel contesto della prestigiosa galleria di via Alessi, Milano Art Gallery, uno spazio storico che da più di 40 anni ospita mostre di artisti di fama internazionale, sia storicizzati sia moderni e contemporanei come Gino De Dominicis, Gillo Dorfles, Renato Guttuso e ora Pirandello, che, con la curatela di Vittorio Sgarbi ha già partecipato, recentemente, al Festival di Spoleto e alla Biennale di Venezia.

  • È già Online il Nuovo Sito della Scuola Leonardo da Vinci di Milano

    La Scuola Leonardo da Vinci di Milano è orgogliosa di annunciare il lancio del nuovo sito web, una piattaforma del tutto rinnovata e all’avanguardia che si vuole avvicinare al mondo degli studenti.

    Il sito presenta un layout totalmente nuovo ed è collegato ai più importanti social network che permettono di condividere foto, notizie e seguire giorno per giorno gli aggiornamenti della scuola. Gli utenti possono collegarsi direttamente dal sito alla pagina Facebook della scuola, così come al canale Twitter e YouTube e al profilo Flickr, per visualizzare in ogni momento tutte le novità e gli eventi organizzati dalla scuola.

    La Scuola Leonardo d Vinci di Milano è una rinomata scuola di italiano per stranieri che si avvale di uno staff docente preparato, professionale e con esperienza pluriennale nell’insegnamento dell’italiano a stranieri. Inoltre, la scuola è situata in un edificio moderno situato nel cuore di Milano e si avvale delle tecnologie più all’avanguardia e di metodi di insegnamento contemporanei orientati all’apprendimento sia scritto che orale della lingua, nonché alla conoscenza approfondita della cultura.

    I corsi di italiano a Milano offerti dalla Scuola Leonardo da Vinci coprono un’ampia gamma di discipline, poiché si focalizzano anche sui diversi aspetti della cultura italiana. Si può scegliere infatti di collegare lo studio della lingua italiana con lezioni di arte, design, letteratura, teatro, cinema, cucina, moda, musica e molto altro ancora.

    Inoltre, da oggi sul sito si possono visualizzare tanti video divertenti con gli insegnanti della scuola e tanti studenti che parlano della loro esperienza vissuta presso la scuola di italiano per stranieri a Milano. E poi, tante foto interessanti della scuola, dello staff docente e delle soluzioni d’alloggio proposte dalla scuola. Se siete curiosi di scoprire il campus e la vita nella scuola qui a Milano, date un’occhiata!

    Infine, sarà possibile leggere nella sezione specifica del sito le recensioni e le opinioni degli studenti riguardo alla scuola e ai corsi. Oggigiorno è molto utile conoscere l’opinione e la valutazione di persone che hanno già intrapreso l’esperienza di studiare all’estero, poiché sappiamo che si tratta di una decisione molto importante e cerchiamo di andare incontro alle esigenze dei nostri studenti, cercando di farli sentire a proprio agio in un ambiente rilassato e accogliente, che sono poi le condizioni ottimali per apprendere una lingua straniera.

    Sul sito della scuola da oggi gli utenti potranno trovare quello che cercano: informazioni, dettagli, consigli e recensioni, potranno dare una sbirciatina all’interno della scuola grazie alla presenza di video e foto e tenersi sempre aggiornati grazie ai social network.

    Per ulteriori informazioni sui corsi e la scuola di italiano a Milano, visitate il sito nuovo fiammante della Scuola Leonardo da Vinci!