Categoria: Arte e Cultura

  • “Arte e poesie”: in uscita l’appassionante libro di Davide De Santis edito da Promoter Arte del manager Salvo Nugnes

    È in uscita “Arte e Poesie” un interessante e coinvolgente volume che comprende un’eterogenea collezione di opere letterarie e pittoriche dell’eclettico artista Davide De Santis, con la prefazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, azienda editrice del libro, e agente di numerosi personaggi noti della cultura e dello spettacolo.

    De Santis finiti gli ordinari studi superiori, vista la sua grande passione per il cinema e del teatro, decide di iscriversi dapprima ad una scuola di recitazione e poi ad una di regia, dove apprende l’importanza della narrazione e la funzione imprescindibile dello spettatore, senza il quale l’arte non sarebbe condivisibile e perderebbe di significato. Studia in primis i movimenti del corpo, la gestualità, i silenzi e le parole, si interessa al “diverso”, alle persone disadattate e non considerate, alle atmosfere circensi e così comincia a scrivere riflessioni, pensieri, poesie e a dar vita a dipinti dove il colore prende il posto alla parola; colori vividi, carichi, caratterizzati dall’alta saturazione e contrasto, quasi come se volessero animare la tela e raccontare una vera e propria storia, uno spaccato di vita quotidiana. Tra le sue esperienze, gli studi a Londra, il lavoro in Spagna e a Roma, dove ha insegnato recitazione, sceneggiatura e regia presso gli Studios di Cinecittà, realizzando diversi spettacoli nei teatri romani.

    Tramite il libro “Arte e Poesie” De Santis offre al lettore la sua vasta ed originale produzione, sintesi di una vita dedicata al mondo artistico, capace di donare emozioni forti, poesie e dipinti, parole e colori, passione e tormento, dipendenza e piacere, luoghi noti e città sconosciute, buio e luce, con estrema naturalezza e semplicità.

  • Agenzia Promoter: Il manager dell’arte Salvo Nugnes sulle straordinario fotografie dei paesaggi italiani in mostra a Roma

    Un multiforme caleidoscopio di paesaggi, linguaggi e prospettive, nella suggestiva rievocazione fatta attraverso 134 immagini fotografiche allestite nello storico contesto istituzionale del museo di Roma, in Trastevere, per descrivere e raccontare il paesaggio italiano dal 1950 al 2010, visto in base a differenti scuole di pensiero. In esposizione ci sono i neorealisti, i pittorialisti, coloro, che utilizzano il digitale e la metafisica oppure si concentrano sull’ambito della pubblicità, come Oliviero Toscani.

    Dalle considerazioni espresse dal manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in campo artistico culturale, emergono acuti spunti di commento. Nugnes evidenzia come “La mostra è un avvincente viaggio virtuale tra il passato e il futuro, tra la ruralità del territorio e il paesaggio moderno e industrializzato nella sua visione astratta e surreale. E’ un insieme variegato di fotografie d’autore realizzate con stili peculiari, che stimolano interessanti riflessioni in merito alle trasformazioni e mutazioni evolutive del nostro incantevole paesaggio e trasmettono un’importante incipit alla tutela e conservazione del prezioso patrimonio ambientale, che appartiene a tutti noi. E’ certamente un’occasione di visita assai istruttiva anche per studenti e scolaresche“.

  • Alla mostra dei cappelli d’arte a Firenze il manager produttore Salvo Nugnes

    Una mostra di elegante e raffinata originalità è allestita fino al 18 maggio nelle stanze della galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze, per rendere omaggio a un simbolo d’arte e stravaganza, il cappello.

    Il manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in ambito culturale, nel commentare la prestigiosa iniziativa dice “E’ un’esposizione davvero curiosa, di piacevole e istruttivo intrattenimento, che delinea i diktat e le tendenze moda connesse al cappello, concepito come creazione artistica e vera e propria opera d’arte. La storia del cappello rappresenta un percorso di mutevole trasformismo e camaleontica evoluzione, che si intreccia con i cambiamenti dei gusti e delle preferenze a livello sociale e influisce sullo stile collettivo. E’ un accessorio di scelta soggettiva e personalizzata, che acquista una valenza di esclusività per chi lo indossa e assume una connotazione distintiva di oggetto di alto design del ‘900 e del terzo millennio“.

    Sul significato attribuibile alla mostra sottolinea come “Osservando i cappelli esposti si può ricavare un’interessante interpretazione storico-artistica ed estetica, valutando sotto un profilo eterogeneo ed omnicomprensivo, che racchiude insieme i concetti di bello, fantasioso, fantastico e divertente“.

  • Milano: il grande Museo del Duomo commentato dal manager produttore Salvo Nugnes

    Finalmente dal 4 novembre scorso è stato riaperto al pubblico il grande Museo del Duomo di Milano, un coreografico spazio di 2000 metri quadrati, composto da 27 sale suddivise in 13 aree tematiche, che venne inaugurato nel 1953 da Ugo Nebbia.

    Salvo Nugnes, manager produttore e agente di noti personaggi della cultura dichiara “E’ stato fatto un intervento di restyling molto utile ed efficace, con una consistente ristrutturazione e un riallestimento globale. Il museo è struttura di notevole rilevanza in ambito nazionale e internazionale, poiché raccoglie e conserva un patrimonio storico-artistico di enorme pregio e valore, è una preziosa testimonianza del cantiere del Duomo giunta fino ai giorni nostri”.

    E proseguendo evidenzia come “C’è una ricca varietà di materiale esposto: sculture, anteli di vetrata, dipinti, arazzi, ricami, bozzetti in terracotta e imponenti modelli architettonici. Queste opere coprono un arco cronologico, che va dal XV al XX secolo. Nel tesoro della cattedrale sono inseriti anche oggetti più antichi, come dittici eburnei del V-IX secolo, creazioni di raffinata oreficeria, smalti e sbalzi del XVI-XVII secolo. E’ quindi possibile tracciare un pezzo di storia di un popolo, che si è protratta simbolicamente al presente e si proietta nel futuro”.

  • Il manager Salvo Nugnes intervistato sul record di vendite dell’arte contemporanea del 2013

    1) Nella sua pluriennale esperienza nel mondo dell’arte da produttore di eventi importanti e agente di illustri personaggi in ambito artistico-culturale, come valuta i dati del 2013 sulle vendite record dell’arte contemporanea?

    Direi, che i dati sono decisamente positivi e assai confortanti anche nella previsione per il 2014. Nel 2013 il mercato mondiale dell’arte contemporanea è cresciuto di oltre il 15% superando per la prima volta in assoluto il tetto del miliardo di euro. Secondo la stima del rapporto annuale artprice, da luglio 2012 a giugno 2013 le vendite delle opere di artisti contemporanei nati dopo il 1945, hanno raggiunto una quotazione di 140 milioni di euro in più rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Nella complessiva valutazione del mercato -old master moderno e contemporaneo- si attesta una cifra pari a 8,1 miliardi di euro.

    2) Dunque come vede il ruolo assunto negli anni dall’arte contemporanea?

    L’arte contemporanea rappresenta attualmente il 13% delle transazioni e la sua rilevanza commerciale è ormai un dato di fatto acquisito. Teniamo conto, che fino a 10 anni fa le vendite di questo comparto totalizzavano 75 milioni di euro, poi si è giunti al boom di 979 milioni di euro nel biennio 2007/2008 per poi avere un fermo a causa della crisi finanziaria, con una netta e marcata ripresa registrata nel 2013.

    3) Una breve riflessione sul concetto di arte in generale;

    Io concepisco l’arte come un simbolico spazio in cui poter sognare e riflettere, capace di rievocare le visioni oniriche più ancestrali e introspettive, che ciascuno si porta dentro a livello inconscio. Sul piano pratico, continua ad essere un’ottima formula garantita di investimento economico mirato e strategico. Infatti, le percentuali in rialzo globale lo dimostrano e risultano incoraggianti e convincenti anche per l’opinione pubblica, che è incentivata e stimolata ad interessarsi e avvicinarsi sempre più a questo multiforme settore.

  • L’ideatore della Giax Tower Giovanni Gelmetti ospite allo spettacolo di Christian De Sica

    Il celebre Christian De Sica ha intrattenuto con grande successo il Teatro degli Arcimboldi con il suo ultimo spettacolo “Cinecittà”, al quale era presente Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano.

    Il noto imprenditore, geniale protagonista del panorama immobiliare italiano, si è dimostrato entusiasta dello show e ha espresso vividi apprezzamenti verso il grande De Sica: “È un attore talentuoso, senza dubbio tra i volti più noti della scena cinematografica e televisiva italiana, che grazie alla sua versatilità riesce ogni volta a intrattenere il pubblico e farlo divertire con le sue gag e la sua comicità innata”. Gelmetti, sempre partecipe ad eventi artistici e culturali, ha aggiunto: “Non dimentichiamo che De Sica è uno showman completo: oltre ad essere uno strepitoso attore è anche cantante, regista e sceneggiatore di successo e la sua professionalità in ognuno di questi campi garantisce un successo permanente e una carriera brillante. Cinecittà è quindi uno spettacolo emblematico perché riassume la storia di uno studio cinematografico tra i più famosi a livello internazionale e credo che un attore come De Sica la possa rappresentare al meglio”.

  • Il commento del manager produttore Salvo Nugnes sulla mostra londinese dei ritratti da star

    La prestigiosa galleria londinese “Beetles + Huxley” dedica una corposa esposizione di immagini fotografiche di vip e star immortalati dall’obiettivo del famoso fotografo Mark Seliger.

    Il manager produttore Salvo Nugnes, agente di noti personaggi della cultura e grande esperto d’arte ne commenta il successo affermando: E’ un’esposizione di forte impatto coreografico, dove il talento d’autore di Seliger emerge al meglio con i suoi scatti fotografici, che hanno permesso di cogliere e fissare nel tempo le immagini e i ritratti di tante star internazionali, considerate vere icone per intere generazioni di fans. E’ un meritato riconoscimento celebrativo in omaggio a una trionfale carriera“.

    Sulle fotografie che l’hanno maggiormente colpito dice: “Sono tutte splendide, la carrellata di volti celebri è di intensa suggestione, poiché in ognuno Seliger ha saputo carpire il tratto distintivo più particolare ed espressivo. Da Natalie Portman a Emma Watson, da Barack Obama a Johnny Deep, fino a ritratti, che hanno suscitato scalpore di David Bowie e dei Red Hot Chili Peppers. Poi il suo lungo contributo collaborativo con i mitici Rolling Stone, di cui ha realizzato ben 125 copertine di album“.

  • Mostra dei grandi pittori romantici a Londra: il giudizio del noto manager Salvo Nugnes

    In virtù della sua visita alla mostra “Dialoghi con la natura” allestita nella rinomata “Courtauld Gallery” di Londra il manager Salvo Nugnes agente di noti personaggi in ambito cultural artistico ha dichiarato “Un’allestimento espositivo completo e ben congegnato, nel quale viene proposta una rassegna comparata dei diversi -dialoghi con la natura- dei più rappresentativi artisti inglesi e tedeschi del periodo romantico, che erano proiettati alla ricerca di un’espressione artistica capace di evidenziare la dimensione spirituale della natura e attribuire significato alle cose appartenenti alla quotidianità. Attraverso questa mostra è possibile individuare i punti e gli elementi, che hanno accomunato il lavoro pittorico di tali artisti, seppur provenienti da tradizioni diverse e operando con stili propri e personalizzati”.

    E proseguendo sul loro rapporto con l’Italia quale fonte ispiratrice di riferimento, dice “E’ interessante riscontrare come sia i pittori inglesi sia quelli tedeschi si sono spesso recati nel territorio italiano per osservarne la natura e scoprire quei paesaggi di impronta drammatica perfetti nella visione dell’immaginario romantico, attingendo poi utili stimoli e spunti per la produzione dei dipinti”.

  • Agenzia Promoter: Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sulla mostra tenutasi a Palazzo Reale dedicata ad Andy Warhol

    Abbiamo chiesto ad un esperto d’arte di alto livello come il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi dell’arte e della cultura di scortarci come guida alla scoperta della prestigiosa esposizione in omaggio al mitico Andy Warhol allestita fino al 9 marzo tra le storiche mura di Palazzo Reale a Milano.

    Nugnes spiega come questo è senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi della stagione milanese e puntualizza come “L’originalità del maestro Warhol e della Pop Art emergono appieno in questa corposa e variegata mostra. La Pop Art rappresenta uno dei principali movimenti della seconda metà del novecento, in cui la riflessione meditativa sull’aspetto sociale ed antropologico unita all’utilizzo di nuovi mezzi artistici, rinnova e modifica l’arte a livello mondiale, portandola al passo con i tempi attraverso un processo ancora oggi attualissimo e pieno di interessanti spunti“.

    Sul contributo all’arte di Warhol afferma “Grazie a Warhol quella, che era soltanto una pura e semplice intuizione riferita al concetto di arte popolare, accessibile a tutti e di facile comprensione, si è trasformata in un concreto movimento, la Pop Art. Lui è stato un artista figlio della sua epoca, ma proiettato anche in una visione di lungimirante prospettiva. E’ stato capace di osservare il presente attraverso gli occhi del futuro, descrivendo l’arte riproducibile in serie, la società dei consumi, che diventa consumismo senza regole, la ricerca smisurata e sfrenata del benessere economico, la mercificazione dell’uomo verso il mondo circostante. Con sagace e acuta arguzia ha raccontato tutto senza filtri e senza intellettualismi e si calato perfettamente nella realtà contemporanea“.

  • Trepidante attesa per la mostra di Renato Guttuso che si terrà alla Milano Art Gallery con l’organizzazione del manager dell’arte Salvo Nugnes

    1) Ci rivela qualche notizia su questo progetto espositivo dedicato al maestro Guttuso?

    Sto pianificando l’organizzazione per l’allestimento di una ricca mostra espositiva a Milano per rendere un meritato omaggio celebrativo a Guttuso un grande artista contemporaneo e mentore dell’arte. Sarà improntato come evento in chiave antologica, per accogliere una vasta serie di opere e ripercorrere simbolicamente il suo percorso pittorico, nelle sue fasi più salienti e significative.

    2) E’ già stata individuata la location ospitante?

    La struttura, che farà da cornice ospitante è la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, nel cuore della città, a due passi dal Duomo e accanto alla zona dei Navigli. Abbiamo scelto un contesto in posizione centrale e funzionale all’affluenza del nutrito gruppo dei visitatori, che certamente non mancheranno di arrivare, visto la portata mediatica altisonante, che avrà l’evento.

    3) Come concepisce l’arte di Guttuso?

    Guttuso ha svolto la sua attività pittorica in un periodo intriso di mutamenti e trasformazioni a livello sociale e culturale. Ha vissuto questa fase particolare in prima persona e da protagonista diretto, ma ha sempre mantenuto e conservato il suo personale e inconfondibile stile figurativo. Rimane in lui profondamente radicata l’immagine della sua adorata Sicilia, come illuminante fonte ispiratrice.

    La sua spiccata umanità si evince dal plasticismo con cui rappresenta la forma umana, in tutta la sua tensione nervosa impressa sulle tele, che lascia emergere un senso di dolore universale, da cui si trasmette una visione del mondo dolorosamente poetica e caratterizzata da marcati toni di denuncia sociale.