Categoria: Arte e Cultura

  • Trepidante attesa per la mostra di Renato Guttuso che si terrà alla Milano Art Gallery con l’organizzazione del manager dell’arte Salvo Nugnes

    1) Ci rivela qualche notizia su questo progetto espositivo dedicato al maestro Guttuso?

    Sto pianificando l’organizzazione per l’allestimento di una ricca mostra espositiva a Milano per rendere un meritato omaggio celebrativo a Guttuso un grande artista contemporaneo e mentore dell’arte. Sarà improntato come evento in chiave antologica, per accogliere una vasta serie di opere e ripercorrere simbolicamente il suo percorso pittorico, nelle sue fasi più salienti e significative.

    2) E’ già stata individuata la location ospitante?

    La struttura, che farà da cornice ospitante è la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, nel cuore della città, a due passi dal Duomo e accanto alla zona dei Navigli. Abbiamo scelto un contesto in posizione centrale e funzionale all’affluenza del nutrito gruppo dei visitatori, che certamente non mancheranno di arrivare, visto la portata mediatica altisonante, che avrà l’evento.

    3) Come concepisce l’arte di Guttuso?

    Guttuso ha svolto la sua attività pittorica in un periodo intriso di mutamenti e trasformazioni a livello sociale e culturale. Ha vissuto questa fase particolare in prima persona e da protagonista diretto, ma ha sempre mantenuto e conservato il suo personale e inconfondibile stile figurativo. Rimane in lui profondamente radicata l’immagine della sua adorata Sicilia, come illuminante fonte ispiratrice.

    La sua spiccata umanità si evince dal plasticismo con cui rappresenta la forma umana, in tutta la sua tensione nervosa impressa sulle tele, che lascia emergere un senso di dolore universale, da cui si trasmette una visione del mondo dolorosamente poetica e caratterizzata da marcati toni di denuncia sociale.

  • Stefano Nicolini: mostra fotografica “Francisco Salamone, l’architetto della Pampa”, Casa dell’Architettura, Roma

    34 immagini uniche in mostra dal 10 al 28 febbraio 2014 presso la Casa dell’Architettura di Roma. Opening Lunedì 10 Febbraio ore 17.00 con il convegno “Le forme del cemento: quale futuro?” e visita guidata con l’autore

    Stefano Nicolini, da oltre trenta anni fotografo e reporter free-lance specializzato in cultura, natura e sport, presenta la mostra fotografica dedicata al vulcanico architetto italo argentino Francisco Salamone ed ospitata dal 10 al 28 febbraio presso la Casa dell’Architettura di Roma (Piazza Manfredo Fanti 47).

    Francisco Salamone, l’architetto della Pampa” è un progetto che comprende 34 immagini in due formati (30×40 e 60×90) in bianco e nero realizzate in stampa chimica ai sali d’argento su carta baritata e che esalta le caratteristiche professionali dell’architetto catanese nato nel 1897 ed emigrato in Argentina a soli quattro anni.

    Concepite come un omaggio all’eclettismo creativo di Salamone, le fotografie in mostra ne declinano ogni caratteristica professionale: astrattismo figurativo, gigantismo, uso della metafora, prospettiva dinamica, protagonismo delle linee verticali, magnificazione della tecnologia, tutte enfatizzate dall’utilizzazione del cemento armato, la “pietra liquida” che si stava scoprendo proprio all’epoca e che permetteva di arricchire con innovative curvature le nuove architetture.

    L’uso del bianco e nero è utilizzato da Nicolini per cogliere la genialità interpretativa di Salamone e contribuire, attraverso l’accentuazione dei contrasti cromatici di alcuni scatti, ad una lettura al contempo più intima ed estasiata del suo lavoro. Al contempo, la distorsione delle linee in alcuni dei soggetti ritratti, ottenuta con l’uso del grandangolare, una soluzione inusuale nella fotografia di architettura, vuole essere un omaggio dell’artista alla nuova e appassionata indagine di forme e volumi condotta da Salamone, una metafora fotografica della metafora creativa del grande architetto, riscoperto soltanto negli ultimi anni nel suo paese di adozione.

    www.stefanonicolini.com

    Informazioni su Francisco Salamone
    Francisco Salamone fu uno degli artefici della prima urbanizzazione di trentuno umili insediamenti nella pampa Argentina a sud ovest di Buenos Aires, ex avamposti di frontiera, cresciuti intorno alle stazioni ferroviarie e ai presidi militari, nei quali sorsero tra il 1936 e il 1940, decine di edifici pubblici, primi segnali del progresso che sarebbe poi arrivato nella seconda metà del Novecento.

    Ecletticità e energia smisurate gli permisero di curare personalmente ogni aspetto delle settanta opere realizzate nella pampa: dalla progettazione alla direzione tecnica, al disegno, alla scelta dei materiali di ogni arredo di interni (dai battiporta al mobilio, agli articoli per l’illuminazione ideati in centinaia di modelli), urbano (panchine, lampioni, pavimentazioni, fontane, basamenti per pennoni, colonnati, architettura dei giardini), fino alla riproduzione artistica ad olio e a tempera dei propri progetti. In appena 40 mesi videro la luce: 11 municipi, 16 delegazioni municipali, 11 parchi pubblici e piazze, 17 mattatoi, 7 portali, 4 cimiteri, 1 scuola, 2 mercati.

    In quel decennio anche la regione ispano americana risentì dell’influenza culturale in architettura dei governi totalitari egemoni in Europa, stalinismo, fascismo e nazismo, ma anche degli Stati Uniti di Rooswelt in pieno New Deal, nazioni che edificando grandi opere miravano ad esprimere la loro forza e a consolidare la propria immagine in prospettiva storica ricercando un nuovo linguaggio architettonico che esprimesse lo spirito rivoluzionario. Nei suoi progetti Francisco Salamone seppe superare l’ immagine corporativa dello stato assolutista in parte assecondata in alcune sue opere, andando ben oltre un piatto allineamento alle parole d’ ordine di verticismo, ordine e lavoro.

    Il “grido nel paesaggio” che egli lanciò alla vastità delle pianure e dei cieli della pampa, che da sempre avevano plasmato un’architettura “dismessa”, espressa in spazi minimi di linee orizzontali, si diffuse attraverso verticalità che se da un lato ne indicava l’ influenza futurista dall’altro lo aiutava a concretizzare la convergenza tra monumentalizzazione e rispetto per le linee classiche.

    Il suo lavoro è stato inquadrato dai critici in un’ ”Art Dèco di Stato”, ibridata di classicismo e modernità, in cui immancabilmente la sua esuberanza espressiva coniuga l’elemento funzionale con quello strutturale, il simbolico con il decorativo. Le 34 fotografie di Stefano Nicolini rappresentano un brillante e attento riconoscimento alla compiutezza dell’ opera salamoniana.

    Lunedì 10 Febbraio – Agenda

    ore 17.00 / PRESENTAZIONE MOSTRA
    – Introduzione a cura dell’arch. Flavio Mangione CTS Casa dell’Architettura
    – Interventi a cura dell’autore, Stefano Nicolini e della prof.ssa Laura Cherubini, una delle protagoniste della critica dell’arte italiana e docente presso l’Accademia di Brera, Vice Presidente MADRE, e critico d’arte.

    ore 17.45 / CONVEGNO Le “forme” del cemento: quale futuro?

    – modera arch. Flavio Mangione CTS Casa dell’Architettura
    – intervengono: prof. arch. Carmen Andriani, Università di Pescara e il prof. Francesco Karrer Studio Karrer, già Presidente Consiglio Superiore dei LL.PP.

    ore 19.00 / INAUGURAZIONE MOSTRA con visita guidata in compagnia dell’autore.

    Contatti per la stampa:
    SEIGRADI
    Barbara La Malfa / Stefano Turi
    Via Mameli, 3 – 20129 Milano (MI)
    Tel. +39.02.84560801
    Fax +39.02.84560802
    Email: [email protected]/[email protected]
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    Stefano Nicolini - Facciata del muro perimetrale del cimitero di Azul di Francisco Salamone

  • Agenzia Promoter: Appuntamenti culturali imperdibili nel calendario del festival “Cultura Genova” organizzato dal manager agente dei vip Salvo Nugnes

    A fronte del grande successo che sta riscuotendo “Cultura Milano”, si preannuncia un calendario di eventi imperdibili quello del Festival Artistico Letterario “Cultura Genova” promosso e organizzato dal manager agente dei vip Salvo Nugnes.

    La data d’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 4 aprile con la presentazione dell’ultimo coinvolgente romanzo della nota giornalista scrittrice Silvana Giacobini, dal titolo “Il leone di Terracotta” (Cairo).

    Gli appuntamenti, tutti con ingresso libero, avranno un’alternanza ciclica di incontri in stile conferenze e presentazioni editoriali, con esponenti illustri del panorama attuale come Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Giorgio Forattini, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Patty Pravo, Claudio Brachino e molti altri. Le tematiche affrontate saranno di grande attualità e interesse pubblico e sarà possibile intavolare anche un dibattito aperto con i rinomati personaggi ospiti.

    Salvo Nugnes patron di “Cultura Genova” spiega compiaciuto “Sono davvero soddisfatto di portare questo prestigioso programma di iniziative a Genova. Abbiamo già ampiamente vinto la scommessa con -Cultura Milano- e -Cultura Padova- e sono convinto, che saremo premiati anche nella magnifica città marinara. Il nostro obiettivo primario è da sempre proiettato alla divulgazione della cultura alla portata di tutti, con una formula ormai positivamente collaudata negli anni”.

  • Milano Art Gallery: grande occasione da non lasciarsi scappare per gli artisti emergenti

    Le rinomate gallerie “Milano Art Gallery”, con sede nel cuore di Milano, a Bassano del Grappa (VI) e a Siena, danno la possibilità ad artisti emergenti e in ascesa, di esprimersi tramite la loro arte, organizzando interessanti mostre al fine di far crescere e conoscere questi grandi talenti. Non solo esposizioni personali di alto livello, come le trascorse di Pirandello, Guttuso, Amanda Lear e Gillo Dorfles, ma anzi, le “Milano Art Gallery” cercano giovani pittori, scultori, fotografi, video artists e performer, con la voglia di trasmettere la loro energia, la loro passione e le loro emozioni tramite le loro opere artistiche.

    La mente è il manager Salvo Nugnes, esperto d’arte e agente di illustri personalità della cultura, dal curriculum di notevole spessore, che con la sua affermata azienda “Promoter Arte” organizza eventi cultural-artistici in tutta Italia e all’estero, celebri a livello internazionale, come la Biennale d’Arte e il Festival di Spoleto, creando inoltre meravigliosi cataloghi.

    Se siete artisti interessati ad esporre presso le “Milano Art Gallery” mandate subito il vostro materiale a [email protected]. La fortuna aiuta chi la cerca!

  • In uscita L’Ombra di Luca: raccolta di racconti di Cristina Biolcati, Leucotea Edizioni

    È in uscita a febbraio 2014 “L’ombra di Luca”, una raccolta di racconti dell’autrice di origini ferraresi Cristina Biolcati. Edita dalla casa editrice sanremese Edizioni Leucotea, nella sezione Leucotea Project. La casa editrice intrattiene rapporti diretti con 350 librerie, cosiddette “librerie amiche”, dove l’opera sarà presente o prenotabile.

    È la vita, signor Joy, che ci rende genitori. Sono le circostanze. Le faccio un esempio. Ho una gatta ormai anziana, sterilizzata in giovane età. Quando il nostro cane, suo compagno di una vita, si è ammalato lei si è seduta vicino alla sua cuccia e lo ha vegliato per due giorni. Quella era una madre, signor Joy.”

    L’opera è composta da 26 racconti brevi che toccano diversi generi letterari. Il filo conduttore, vero e unico, è rappresentato dallo stile stesso dell’autrice: mai scontato, che riserva sempre un finale a sorpresa.

    L’influenza poetica, “primo grande amore” della Biolcati, compare a tratti anche nella sua prosa, creando storie dalla forte valenza simbolica ed evocativa. Trame coinvolgenti, che hanno la particolare caratteristica di affascinare il lettore, pur nella loro brevità.

    A chiudere il libro, il racconto che dà il titolo all’opera, “L’ombra di Luca”, già pubblicato da Leucotea a settembre 2013, nella sezione dedicata agli ebook free.

    Cristina Biolcati nasce a Ferrara nel 1970. Laureata in materie letterarie, scrive dall’età di 14 anni. Autrice di poesie e racconti brevi, ha iniziato la sua carriera letteraria pubblicando poesie in raccolte collettive. Autrice poliedrica. Poiché nutre da sempre una grande passione per lo squalo bianco, nel marzo 2013 esce il suo primo libro: “Nessuno è al sicuro”, Edizioni Simple di Macerata. Si tratta di un breve saggio sugli attacchi di squalo all’uomo in acque italiane dal 1926 ad oggi. Nel novembre 2013 viene pubblicata la sua raccolta poetica intitolata “Ritorna mentre dormo”, dalla casa editrice laziale Edizioni DrawUp.

    Collaboratrice per la rivista online “Oubliette Magazine” dall’aprile 2013. Scrive recensioni anche per altre rubriche letterarie. La raccolta di racconti “L’ombra di Luca” rappresenta la sua terza pubblicazione. Grande appassionata di poesia, arte, lettura e animali in genere. Vive a Padova assieme al marito.

    Info

    https://www.facebook.com/cristina.biolcati

    http://oubliettemagazine.com/tag/cristina-biolcati/

    http://www.edizionileucotea.it/

  • In arrivo la prima “Biennale Milano” proposta dalla rinomata società Promoter Arte

    La nota società Promoter Arte, che si occupa di grandi iniziative artistiche come la Biennale di Venezia e le mostre del Festival di Spoleto, collaborando con grandi critici del calibro di Vittorio Sgarbi, Gillo Dorfles e Philippe Daverio, sta preparando un evento davvero imperdibile, la “Biennale Milano – International Art Meeting” che si svolgerà in una struttura appositamente predisposta per accogliere numerosi artisti di varia provenienza e formazione e darà un’ottima opportunità di visibilità e ritorno commerciale. Si prevedono presenze nazionali e internazionali, con esposizioni ricche e corpose di pittura, scultura, ma anche fotografia, video arte e innovativi stili d’espressione artistica. I partecipanti verranno coinvolti in performance estemporanee, corsi, conferenze a dibattito e situazioni di incontro, confronto e scambio. Ci saranno numerosi interventi di critici, curatori e studiosi di grande fama, per dare una voce autorevole in materia e relazionarsi con i visitatori.

    Tutta l’iniziativa è organizzata e improntata all’insegna della divulgazione di un messaggio di arte universale, intesa come linguaggio di comprensione universale e matrice cosmopolita a disposizione dell’intera comunità. Il patrimonio artistico costituisce una risorsa di valore inestimabile, da tutelare e salvaguardare sempre e comunque e da cui attingere importanti spunti, nonostante il periodo di forte crisi sociale ed economica, che mette a dura prova un bene collettivo e spesso tende a svilirlo e a trascurarlo. E proprio in tale direzione si proietta l’impavida scommessa di Promoter Arte, che con la prima edizione della “Biennale Milano” si propone di incastonare un prezioso tassello in nome di questo primario obiettivo da perseguire e incentivare a largo raggio.

  • Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, parla dell’ultimo straordinario libro di Margaret Mazzantini

    1) Da solerte e appassionato lettore, ci rivela qual è l’ultimo libro, che ha letto tra quelli di recente pubblicazione?

    In ordine cronologico, l’ultimo libro, che ho letto è “Splendore” di Margaret Mazzantini pubblicato da Mondadori.

    2) Vuole spendere una riflessione a commento?

    E’ una lettura, che ho apprezzato moltissimo e mi ha pienamente conquistato, posso dire di averlo letto tutto d’un fiato, come poi mi capita con gli altri scritti della Mazzantini, che è tra i miei autori prediletti da sempre.

    3) Cosa l’ha colpita maggiormente di questo romanzo?

    E’ una storia incentrata su una tematica delicata e molto dibattuta, l’omosessualità, che la Mazzantini affronta con coraggiosa determinazione, trasformando il testo in un simbolico manifesto con intensa valenza etica e socio-culturale, con lo stile anticonformista del narratore, che rivendica il diritto di trasformare la vergogna in bellezza. La Mazzantini trasmette al lettore un messaggio forte, che stimola profonde riflessioni esistenziali: ognuno di noi può essere soltanto quello che è e il vero splendore risiede proprio nella nostra singola e sofferta diversità. Il libro si pone come un romanzo di formazione, che rompe il muro dell’ipocrisia e dell’omertà. Lo paragono ai grandi classici della letteratura ottocentesca, da Dostoevskij in avanti, che scoprono e svelano l’essenza vera della natura umana nella sua sostanziale complessità multiforme.

    4) Una curiosità: lo ha acquistato o ricevuto in dono?

    L’ho ricevuto in regalo in occasione delle festività natalizie appena trascorse. Di solito anch’io regalo spesso dei libri nelle varie circostanze. Penso, che siano un dono utile e mai banale, sempre assai gradito da ricevere e piacevole da elargire. Bisogna incentivare la passione per i libri e la lettura in generale, come sana e salutare opportunità d’intrattenimento. Chi legge si passa il tempo in modo arricchente e costruttivo.

  • Agenzia Promoter: Silvana Giacobini ospite di prestigio a “Cultura Genova” con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes

    E’ imminente l’arrivo di Silvana Giacobini, ad aprire la stagione eventi del prestigioso Festival Artistico Letterario “Cultura Genova” organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes.

    Nell’occasione la rinomata giornalista scrittrice presenterà il suo ultimo romanzo di successo, un giallo tutto all’italiana intitolato “Il leone di terracotta” edito da Cairo. L’incontro si svolgerà con ingresso libero al pubblico.

    La vicenda narrata ha come protagonista Margot Amati, affermata scrittrice a cui l’ex compagna di collegio, Maria Beatrice Tornero D’Albrizzi, chiede di far luce sulla misteriosa scomparsa, avvenuta ormai vent’anni prima, del fratellastro James, che lei non ha mai smesso di attendere.

    La Giacobini spiega “I Tornero D’Albrizzi sembrano davvero una famiglia da romanzo. Nobili di antichissimo lignaggio vivono nella loro villa da sogno immersa nei pittoreschi boschi dell’alta langa e sono immensamente ricchi. Però non tutto è come appare e in un crescendo di eventi ad intreccio Margot si addentra in un contesto formalmente ineccepibile, che in realtà è assai spietato. Nella sua ricerca della verità rischierà la vita, ma poi troverà l’amore, travolgente e inaspettato, proprio come racconta nei suoi scritti”.

    E proseguendo rivela “Io scrivo solo gialli, posso partire con l’idea di scrivere un romanzo d’amore, ma poi si trasforma fatalmente in giallo. Comunque l’amore resta la grande meraviglia della vita, bisogna sempre essere aperti all’amore”.

  • Agenzia Promoter: Paul Cezanne: Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, secondo il manager dell’arte Salvo Nugnes

    Il rinomato complesso del Vittoriano accoglie la mostra dedicata a Paul Cezanne e agli artisti italiani del ‘900. Il manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, è stato interpellato per esprimere il suo autorevole parere di esperto d’arte sulla pregiata esposizione.

    Nugnes evidenzia come la mostra permette di individuare quanto l’influsso di Cezanne ha permeato la produzione pittorica degli artisti italiani del ‘900, sia favorendone il talento e l’estro creativo sia suscitando in loro una forte suggestione emozionale. Nugnes spiega “La forza geniale di Cezanne è stata capace di ispirare e rivoluzionare l’arte italiana del XX secolo, incidendo radicalmente sulla sua evoluzione e ponendosi come risposta definitiva al problema metafisico del legame tra il fenomeno e l’atto della rappresentazione. A lui è riconosciuta la paternità dell’arte moderna, seppur nella distanza palese dall’Impressionismo. Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, prendendo le distanze dal mondo e facendosi avvolgere da uno stato d’ansia dilaniante. L’arte di Cezanne, è stata anche tanto osteggiata per l’audacia delle soluzioni formali, ma i suoi numerosi seguaci lo hanno eletto ad icona internazionale e la sua fama si è elevata e consolidata fino ai giorni nostri“.

    Nugnes ritiene, che in Italia il maestro francese è stato percepito come innovatore, padre del Cubismo e dell’arte pura e come esponente di matrice classica vicino alla tradizione nazionale. Inoltre, nell’atmosfera di rinnovamento globale, creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, il suo orientamento proteso alla disintegrazione dell’immagine, che appartiene alla fase finale, ha suggerito un nuovo approccio di avvicinamento ai linguaggi astratti.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes intervistato sulle recenti uscite editoriali di successo, tra cui l’autobiografia di Gigi Proietti

    Abbiamo raccolto durante una recente intervista, le interessanti considerazioni del noto manager agente dei vip Salvo Nugnes in merito alle recenti uscite editoriali di successo. Citando l’autobiografia del grande Gigi Proietti edita da Rizzoli “Tutto Sommato -qualcosa mi ricordo-” Nugnes lo reputa un testo dallo stile letterario accattivante e carismatico proprio come il suo celebre autore, che da tanti anni sulla scena teatrale, cinematografica e televisiva ha saputo conquistare un numero sempre più crescente di fans ed estimatori, che lo seguono con calorosa ammirazione.

    E proseguendo nel commento sottolinea “Proietti racconta e si racconta per la prima volta su carta stampata per rivelare gli aneddoti, le storie, i pensieri, le vicende private e la carriera artistica dagli esordi fino ad oggi attraverso una formula narrativa, che dimostra la sua personalità coinvolgente e il talento versatile. In 50 anni di trionfali successi è riuscito ad esprimere in modo inconfondibile il suo valore dinanzi ad intere generazioni di spettatori, intrecciando in armoniosa coesione -cultura alta- e -cultura bassa- senza pregiudizi e condizionamenti. E’ un racconto di vita vissuta con forte intensità emotiva, in cui si mescolano le esperienze personali e professionali in un percorso a collage con variegate sfaccettature, che lo inseriscono di diritto nella storia dello spettacolo italiano“.